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Il Terrore in Valigia: sbarca su Rai 2 la macabra storia del “Mostro degli Annunci” che faceva a pezzi le donne sole in cerca d’Amore

IL PRIMO E VERO “SERIAL KILLER” D’ITALIA SBARCA IN TV! I Cadaveri fatti a pezzi, il sangue e le Letali promesse di Matrimonio su RAI 2! 🔪 📺 Ci sono vicende di Cronaca Nera e Misteri macabri della nostra Nazione che sono talmente oscuri, Crudeli e Raccapriccianti da sembrare usciti dalla trama del più spaventoso e tremendo Film dell’Orrore americano! Invece, la Mattanza che ha macchiato le Ferrovie Italiane negli anni ’30 è Pura e Crudissima Realtà. Preparatevi psicologicamente a un’imperdibile notte insonne davanti al piccolo schermo, perché Venerdì 11 Settembre 2026 (sintonizzandovi alle 23:25 in Seconda Serata su Rai 2 o sulla piattaforma RaiPlay) andrà in Onda in esclusiva il Documentario choc intitolato “CRONACA DI UN CRIMINE”! Un’inchiesta magistrale e dolorosissima che riporterà violentemente a galla l’Agghiacciante ed efferata Storia di Cesare Serviatti, incoronato alla Storia del crimine nostrano come “Il Mostro e Omicida degli Annunci Matrimoniali”! Tutto cominciò nell’autunno del lontano 1932 (in piena e rigida Italia Fascista) quando il povero personale ferroviario alla Stazione Napoli Centrale si trovò di fronte a una scena che li avrebbe fatti letteralmente impazzire e “Raggelare” dal terrore: il ritrovamento di Tre vecchie Valigie gocciolanti sangue, stipate di resti umani torturati e brutalmente fatti a pezzi! Appartenevano tutti alla sventurata vittima Paola Gorietti, un’onesta e povera cameriera 39enne! La sua Colpa e Condanna a morte? Quella di essere terribilmente Sola e Nubile, e di Desiderare l’Amore. Il crudele Killer Serviatti sfruttava proprio la Disperazione e i pregiudizi sociali delle Donne: pubblicava “Finti e dolci Annunci di Matrimonio” sui Quotidiani Locali per illudere le Sventurate. Poi le invitava a Roma, le derubava violentemente dei sudati Risparmi e le massacrò, impacchettandone poi vigliaccamente i resti Sui Treni in viaggio per disperderli nel nulla e depistare la Polizia Scientifica dell’Epoca! Un formidabile “Cast di Studio” composto da Grandissimi ed Autorevoli Criminologi e Psichiatri Investigativi analizzerà non solo la follia omicida di quel decennio, ma ci dimostrerà amaramente e con orrore il Parallelismo Moderno e i fortissimi collegamenti con l’Attualità: quanti “Mostri” moderni adescano e isolano le Donne sui Social promettendo falso amore, per poi distruggerle in moderni Femminicidi? Leggi l’Agghiacciante Cast del documentario, gli esami della Scientifica e l’orario di visione nel nostro approfondimento investigativo! 👇 🕵️‍♂️ Voi siete grandi appassionati delle serie TV basate sulle Storie Reali e sui “Casi Irrisolti” di Cronaca Nera in Italia? E fino a che punto si spinge, ieri come oggi, la malvagità psicologica dei criminali che sfruttano cinicamente su Internet la grandissima e dilagante fame d’Amore delle persone più fragili e sole? Diteci la vostra e sfogatevi nei commenti e CONDIVIDETE ovunque a dismisura l’articolo per dare il triste ed emozionante appuntamento televisivo a tutti i vostri amici!

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cronaca di un crimine

Roma – Ci sono storie di cronaca nera talmente oscure, crudeli e agghiaccianti da sembrare uscite dalla sceneggiatura del più efferato e spaventoso film dell’orrore hollywoodiano. Invece, la terribile mattanza consumatasi nel cuore pulsante dell’Italia negli anni Trenta è pura, cruda e raccapricciante realtà.
Preparatevi a vivere una notte insonne davanti alla televisione, perché venerdì 11 settembre 2026, alle ore 23:25 su Rai 2 (e in streaming su RaiPlay), andrà in onda l’attesissimo e imperdibile documentario evento “Cronaca di un crimine”. Un’opera televisiva magistrale che strapperà il velo di omertà e riporterà violentemente alla luce la spaventosa e dimenticata epopea del primissimo vero “Serial Killer” seriale della nostra nazione, che sconvolse per sempre le città di Napoli e Roma.

Il macabro ritrovamento alla Stazione: l’incubo del 1932

Tutto ebbe inizio nell’autunno del lontano 1932, nella rigida e controllata Italia d’epoca fascista, quando alcuni sventurati facchini e ferrovieri fecero una scoperta destinata a terrorizzare a morte l’intera opinione pubblica dell’epoca.
Proprio sulle grigie banchine della Stazione di Napoli Centrale e sui treni diretti verso la Capitale vennero ritrovate tre misteriose valigie grondanti di sangue. Il loro contenuto fece raggelare il sangue nelle vene agli investigatori: all’interno erano stati orribilmente stipati i resti smembrati, torturati e massacrati di una sventurata donna innocente. Il suo nome era Paola Gorietti, un’umile e onesta cameriera di 39 anni che aveva avuto la sola, unica e “imperdonabile” colpa di sentirsi profondamente sola e di sognare disperatamente un po’ di Amore per la sua vita.

Il Mostro degli “Annunci Matrimoniali” e le illusioni rubate

A compiere questa vera e propria “carneficina” era stato Cesare Serviatti, un predatore seriale cinico e spietato che verrà poi battezzato dalle cronache nere come l’“omicida degli annunci matrimoniali”. La sua tattica era di una cattiveria disumana: approfittando dell’enorme pregiudizio sociale che all’epoca colpiva le donne “nubili”, il mostro pubblicava finti annunci sui giornali promettendo fedeltà, matrimonio e riscatto affettivo.
Non appena la povera vittima (come la dolce Paola Gorietti) cadeva nella sua ragnatela illudendosi di aver finalmente trovato l’anima gemella e un porto sicuro, il “mostro” gettava la maschera: la adescava, la derubava brutalmente di tutti i sudati risparmi di una vita per poi seviziarla a morte, spedendone infine in giro per l’Italia i miseri resti a bordo di treni merci nel macabro e maldestro tentativo di cancellare le prove del massacro.

Oltre la cronaca: l’orribile riflesso sui moderni “Femminicidi”

L’altissimo e inestimabile pregio di questo nuovo documentario d’autore (prodotto magistralmente da Rose Production in preziosa collaborazione con Rai Documentari, e diretto dal bravissimo Fabrizio Silvestri con la prestigiosa fotografia da “Premio David di Donatello” di Bruno Cascio) è che non si ferma alla banale e morbosa ricostruzione “splatter” in bianco e nero.
L’opera scava violentemente e profondamente nel marcio della società per mostrarci un ponte psicologico e doloroso con l’attualità e coi giorni nostri. L’isolamento, la paura del pregiudizio e il pressante “controllo sociale” che spingevano le povere donne degli anni Trenta tra le braccia del loro carnefice, sono drammaticamente speculari alle micidiali “truffe romantiche” su internet e agli spietati femminicidi di genere che, purtroppo, continuano insensatamente a insanguinare i giorni nostri e le cronache telegiornalistiche contemporanee.

Gli esperti e il “Cast” d’eccezione negli Studi Rai

A guidare i telespettatori in questa dolorosa, necessaria e terrificante discesa agli “Inferi” della mente umana ci sarà in studio un cast di livello assoluto. Ad analizzare il contesto storico, le tecniche della primissima Polizia Scientifica italiana e i risvolti psichiatrici del Serial Killer interverranno sociologi del calibro di Liliosa Azara, lo storico Mauro Canali, il famosissimo criminologo Armando Palmegiani, il giornalista investigativo Fabio Sanvitale e l’immenso psichiatra criminale Vincenzo Maria Mastronardi. Un appuntamento imperdibile per capire il Male oscuro, perché chi non conosce gli orrori del proprio passato è condannato a riviverli tragicamente nel presente.

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L’oro bianco di Gragnano diventa un’eccellenza da collezione: Poste Italiane celebra la mitica Pasta IGP con un esclusivo francobollo rotondo

La tradizione della pasta più famosa del mondo entra ufficialmente nella storia della filatelia! 🍝📬 Stampato oggi, venerdì 11 settembre, il meraviglioso e inedito francobollo tondo dedicato alla Pasta di Gragnano IGP, inserito nella serie del Ministero dedicata alle eccellenze del Made in Italy. Una tiratura limitata da record di 200.004 pezzi curata dal Poligrafico dello Stato. Annullo speciale primo giorno attivo a Gragnano e Pompei, accompagnato dal lancio dell’esclusiva cartella filatelica da collezione. Scoprite dove trovarlo e tutti i dettagli tecnici nel nostro articolo! 👇❤️🇮🇹

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IL FRANCOBOLLO DEDICATO A PASTA DI GRAGNANO IGP

Roma – Ci sono prodotti agroalimentari che superano il semplice concetto di cibo per trasformarsi in autentici monumenti della cultura, della storia e del saper fare del nostro Paese, capaci di esportare nel mondo l’immagine più pulita e orgogliosa del Made in Italy. La pasta, re indiscusso delle tavole italiane, trova nella sua capitale storica un presidio di eccellenza protetto dall’Unione Europea che da secoli tramanda i segreti dell’essiccazione naturale e della trafilatura al bronzo. Oggi, venerdì 11 settembre 2026, questa straordinaria tradizione artigianale compie un balzo epocale, entrando dalla porta principale nella storia del collezionismo di Stato. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha infatti emesso ufficialmente un esclusivo francobollo ordinario interamente dedicato alla celebre Pasta di Gragnano IGP (Indicazione Geografica Protetta).

L’emissione della prestigiosa carta valore postale appartiene alla serie tematica dello Stato battezzata “Le eccellenze del sistema produttivo e del Made in Italy”, un riconoscimento solenne riservato solo ai marchi che costituiscono il motore economico e identitario della penisola. Il francobollo, relativo alla tariffa B (corrispondente all’invio di una lettera ordinaria all’interno del territorio nazionale), è stato stampato in una tiratura limitata ed esclusiva di ben 200.004 esemplari, distribuiti capillarmente in fogli da ventotto pezzi ciascuno. Un’opera filatelica d’avanguardia che si propone come un vero e proprio visual anchor per gli appassionati della grande tradizione enogastronomica campana.

Un formato tondo d’eccellenza: i segreti grafici stampati dal Poligrafico dello Stato

Il progetto grafico di questa emissione è un piccolo capolavoro di design e rigore filologico, minuziosamente curato dal Centro filatelico dell’Officina Carte Valori e Produzioni Tradizionali deII’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A. Realizzato in rotocalcografia a due colori su carta bianca patinata neutra, autoadesiva e dotata di un moderno imbiancante ottico, il francobollo si distingue per una scelta stilistica rivoluzionaria: ha infatti un inedito formato tondo con un diametro di 40 millimetri, elegantemente inserito all’interno di un riquadro di 48 x 40 millimetri che ne esalta le proporzioni geometriche e la leggibilità.

La vignetta riproduce fedelmente e con assoluta trasparenza il marchio ufficiale della Pasta di Gragnano IGP. La composizione circolare del logo, dominata dalle spighe di grano dorate e dalla mano laboriosa che le sorregge con cura, evoca immediatamente e senza bisogno di filtri protettivi il legame inscindibile, intimo e duraturo che unisce il duro lavoro dell’uomo alla qualità incontaminata delle materie prime e al microclima unico del territorio di Gragnano, culla dell’arte bianca. Completano il disegno la scritta in stampatello maiuscolo “ITALIA” e l’indicazione tariffaria “B”, sigilli di un patrimonio che è risorsa terapeutica ed etica contro l’omologazione dei fast food.

Annullo primo giorno a Gragnano e Pompei: lo scrigno della cartella filatelica

Per celebrare degnamente il debutto del francobollo, Poste Italiane ha allestito un servizio temporaneo straordinario per l’ambitissimo annullo speciale “Primo Giorno di Emissione”. Il timbro sarà disponibile per tutta la giornata di oggi sia presso lo spazio speciale allestito in Via Vittorio Veneto (adiacente al Past Hub) a Gragnano (NA), sia presso lo storico sportello filatelico dell’Ufficio Postale di Pompei (NA), situato in Via Sacra 3, unendo così in un ideale abbraccio turistico e culturale la terra della pasta e le pietre monumentali degli scavi archeologici. I residenti e i viaggiatori potranno così timbrare le proprie cartoline, imprimendo un pezzo di storia patria sul proprio taccuino dei ricordi.

Per l’occasione, è stata realizzata una raffinata cartella filatelica da collezione, uno scrigno cartaceo d’alto profilo che contiene al suo interno il francobollo singolo, la quartina, la cartolina speciale già affrancata e annullata, la busta primo giorno e il prezioso bollettino illustrativo. Questo oggetto di culto, ideale per regali di grande dignità istituzionale, insieme a tutti i prodotti correlati (tessere e bollettini), sarà stabilmente disponibile presso la rete degli uffici postali con sportello filatelico, negli esclusivi “Spazio Filatelia” e sul portale web specializzato filatelia.poste.it. Spegnete per un attimo gli smartphone, riscoprite il fascino lento della corrispondenza e andate a procurarvi il francobollo di Gragnano: perché una confezione di maccheroni si consuma a tavola in una sera di spensieratezza, ma questo cerchio di carta protetta racconterà l’orgoglio della Campania per i secoli a venire.

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Il riscatto della memoria e del merito brilla a Palazzo della Minerva: svelati i vincitori del XIII Premio Internazionale “Città del Galateo” tra accademia, legalità e grandi maestri dello spettacolo

Il merito, la legalità e la grande cultura internazionale conquistano il Senato della Repubblica! 🏛️📜✨ L’8 ottobre la prestigiosa Sala Capitolare di Palazzo della Minerva a Roma ospiterà la XIII edizione del Premio Internazionale d’Eccellenza “Città del Galateo – Antonio De Ferrariis”, promosso da VerbumlandiArt e presieduto da Regina Resta. Un parterre pazzesco che vede uniti il Cardinale Filoni, il candidato Nobel Hafez Haidar e il presidente di giuria Goffredo Palmerini. Tra i premiati scientifici e militari spiccano i Premi alla Carriera ai mitici Enrico Beruschi e Margherita Fumero, il campione di boxe Tiberio Nocadello e il trionfo poetico di Enza Spagnolo. Scoprite tutti i vincitori e i dettagli nel nostro articolo! 👇❤️🏆

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Città del Galateo

Roma – Ci sono istituzioni nate per abbattere le barriere invisibili del tempo e dello spazio, presidi etici dove la parola scritta, la ricerca scientifica e l’impegno civile cessano di essere semplici percorsi individuali per farsi patrimonio collettivo e risorsa terapeutica contro le nevrosi e l’omologazione del nostro presente. La cultura, quando riscopre la propria vocazione più autentica e trasparente, non costruisce confini geopolitici, ma edifica ponti indistruttibili capaci di connettere popoli, storie e generazioni differenti. Giovedì 8 ottobre 2026, dalle ore 15:00 alle 18:30, la solenne e prestigiosa cornice della Sala Capitolare del Senato della Repubblica, all’interno del Complesso di Palazzo della Minerva a Roma, si trasformerà nell’epicentro della diplomazia culturale internazionale per ospitare la cerimonia di premiazione della XIII edizione del Premio Internazionale d’Eccellenza “Città del Galateo – Antonio De Ferrariis”.

La rassegna, che gode di un eccezionale e radicato spessore accademico e istituzionale, è promossa con viscerale passione dall’Associazione Culturale Internazionale VerbumlandiArt Aps, guidata dalla poetessa ed editore Regina Resta. Il premio trae la sua linfa vitale e il suo profondo messaggio etico dalla figura monumentale di Antonio De Ferrariis (Galatone 1444 – Lecce 1517), detto appunto “Il Galateo”, umanista salentino dal pensiero finissimo, medico e scienziato da sempre aperto al dialogo interscambiabile tra saperi e civiltà. I premi fisici che stringeranno tra le mani i vincitori sono autentiche opere d’arte realizzate artigianalmente dal maestro galatonese Tommaso Filieri, simboli di una terra che sa trasformare le proprie radici in un manifesto di futuro e inclusione per le nuove generazioni, taccuino alla mano e cuore fermo.

Istituzioni, scienziati e stelle dello sport: la radiografia delle eccellenze del 2026

La XIII edizione si muove sotto lo sguardo protettivo di un parterre d’élite senza precedenti nel panorama dei premi letterari nazionali. L’Alto Patrono della kermesse è il Cardinale Fernando Filoni, Gran Maestro dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, affiancato dalla madrina ufficiale Suor Rebecca Nazzaro, Superiora Generale delle Missionarie della Divina Rivelazione. La cabina di regia scientifica è blindata dal Presidente Onorario Francesco Lenoci (docente all’Università Cattolica di Milano) e dal Presidente di Rappresentanza per la Cultura Hafez Haidar, scrittore, traduttore e già candidato ufficiale al Premio Nobel per la Pace e la Letteratura. Il coordinamento e la presidenza della severa giuria critica sono stati affidati invece al rigore filologico del giornalista e saggista Goffredo Palmerini.

I Criteri di selezione dei laboratori di VerbumlandiArt hanno portato alla luce una rosa di insigniti straordinari provenienti dal mondo delle università, della difesa dell’ambiente e della sicurezza dello Stato. Riceveranno il prestigioso riconoscimento il Generale di Brigata della Guardia di Finanza Emilio Errigo (Commissario Straordinario ARPA Calabria), i professori dell’Università della Tuscia Enrico Maria Mosconi e Massimo Ferrari Zumbini, i manager Giuseppe Mancini e Antonio Pelosi (ideatore del nobile Albergo Etico a Roma), il docente della Sapienza Giuseppe Colagrosso e il Rettore dell’Università Link Carlo Alberto Giusti. Accanto a loro, saranno premiati per il proprio operato scientifico e comunicativo Claudio Francesco Tomasello, Luigi Musco (esperto di biodiversità marina del Salento), Guglielmo Lunardon (Professore Emerito alla Federico II), Gianfranco Zinzilli (Direttore Radio Digitali Specializzate e Podcast RAI), l’attore e regista Adriano Engelbrecht, il giornalista Ennio Bellucci e i maestri d’arte Giuseppe e Caterina Manisco. Lo sport celebrerà il talento trasparente del giovane Tiberio Nocadello, pugile delle Fiamme Oro e Campione Italiano Junior.

Da Zelig al palcoscenico del Senato: i premi alla carriera e l’asse internazionale

Un momento di devastante impatto emotivo e spensieratezza colta sarà riservato alla consegna dei Premi alla Carriera a due mostri sacri dello spettacolo, del teatro e del cabaret italiano: l’indimenticabile Enrico Beruschi e la straordinaria attrice comica Margherita Fumero. Le due icone della televisione e del cinema tricolore saliranno sul palco di Palazzo della Minerva per ritirare un trofeo che incorona decenni di risate pulite, spessore artistico e onestà intellettuale, dimostrando come la comicità intelligente sia la risorsa terapeutica più potente contro le storture della società moderna. La sezione internazionale e transnazionale vedrà invece il trionfo di figure chiave dell’integrazione europea come Silvana Muço Dogani, la manager culturale greca Irene Doura-Kavadia, la docente Elda Keci e il coraggioso giornalista freelance albanese Artur Nura, storico corrispondente di Radio Radicale.

In questo ricchissimo mosaico di eccellenze umane, il fulcro letterario della manifestazione sarà rappresentato dalla proclamazione dei vincitori del concorso nazionale di poesia e narrativa. Per la Sezione B, interamente dedicata alla Poesia in Lingua Italiana, il primo premio assoluto è stato assegnato alla poetessa Enza Spagnolo con l’intensa lirica intitolata “Spasimo d’amore”, un’opera civile e struggente dedicata alla memoria e al sacrificio del Capitano di Fregata Natale De Grazia, medaglia d’oro al merito di marina. La classifica definitiva e tutti i dettagli biografici delle menzioni d’onore sono consultabili sui canali ufficiali della presidenza. Il Senato si appresta così ad accendere le luci su una notte indimenticabile: spegnete gli smartphone e lasciatevi guidare dal Galateo, perché quando il merito e l’onestà si incontrano nei palazzi dello Stato, il futuro non fa più paura.

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Il mulo e l’alpino rinascono nel cuore verde di Roma: al Museo Canonica la giornata di studi sul restauro che salva i bronzi della Grande Guerra

La storia, la scienza e il canto degli Alpini si uniscono nel cuore verde di Roma! ⛰️🦅 Mercoledì 16 settembre non perdetevi al Museo Pietro Canonica di Villa Borghese la giornata di studi gratuita dedicata allo straordinario restauro dell’Umile Eroe (il leggendario mulo Scudela) e dell’Alpino. Un cantiere didattico d’avanguardia dell’Istituto Centrale per il Restauro che ha salvato i bronzi della Grande Guerra dall’inquinamento. Un evento unico tra visite guidate alle sculture, accesso gratuito ai depositi del museo per i residenti e il commovente concerto finale del Coro A.N.A. Malga Roma. Scoprite l’intero programma e il link alla diretta YouTube nel nostro articolo! 👇❤️✨

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Il mulo e l'alpino

Roma – Ci sono monumenti che non nascono per celebrare la fredda gloria dei generali o la retorica dei vincitori, ma per custodire la memoria più pura, silenziosa e straziante del sacrificio comune, dell’alleanza fraterna tra l’uomo e l’animale di fronte all’orrore della trincea. Sotto le fronde secolari e i viali baciati dal sole di Villa Borghese, a due passi da Piazza del Popolo, batte un cuore di pietra e bronzo che racconta l’epopea degli Alpini e dei loro muli sui fronti ghiacciati della Prima guerra mondiale. Mercoledì 16 settembre 2026, a partire dalle ore 10:00, lo storico Museo Pietro Canonica ospiterà una straordinaria giornata di studi interamente dedicata al monumentale cantiere di restauro che ha ridato luce e dignità alle sculture dell’“Umile eroe” e dell’“Alpino”, due gioielli d’arte pubblica aggrediti dal tempo e dallo smog della Capitale.

L’appuntamento culturale, a ingresso completamente libero fino a esaurimento posti nella Sala III dell’edificio, non è una semplice passerella accademica, ma un momento di altissimo profilo scientifico. L’evento rappresenta il culmine di un accordo quadro strategico ed etico che ha visto collaborare la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e la prestigiosa Scuola di Alta Formazione e Studio dell’Istituto Centrale per il Restauro (ICR). Sotto la guida di docenti e restauratori di fama mondiale, il cantiere didattico — svoltosi tra settembre e ottobre dello scorso anno — ha trasformato lo spazio antistante la “Fortezzuola” (l’antica casa-studio dello scultore) in un’officina di educazione permanente, dove le future restauratrici e i futuri restauratori dello Stato hanno affinato le proprie competenze direttamente sul campo.

La medaglia d’oro al mulo Scudela e il motto del Battaglione Aosta

I due bronzi restaurati portano addosso una carica simbolica ed emotiva di devastante impatto. L’Umile eroe è il ritratto fedele e struggente di Scudela, il leggendario mulo che durante la Grande Guerra fu insignito della medaglia d’oro al valore militare per il suo silenzioso e incessante contributo sui sentieri impervi delle Alpi. Pietro Canonica, legato al territorio da un amore viscerale, lo aveva accolto in carne e ossa nel suo studio torinese nel 1923, fondendo la statua nel 1937 per poi donarla al Comune di Roma nel 1940. Nel 1957, al mulo fu affiancato l’Alpino, modellato dallo scultore negli anni ’50 e donato alla città dalle penne nere, sulla cui base resta incisa la fiera frase maccaronica: «Ca custa lon ca custa viva l’Austa 1915-1918», storico motto del Battaglione Alpini Aosta (“Costi quel che costi, viva l’Aosta”).

La lunga esposizione all’aperto e l’umidità della vegetazione di Villa Borghese avevano attivato una morsa di degrado invisibile e distruttiva, caratterizzata da fenomeni di corrosione instabile, depositi organici e patine alterate causate dall’inquinamento urbano. I giovani restauratori dell’ICR, con un cesello chirurgico e trasparente, hanno eseguito lavaggi approfonditi, rimosso i depositi incoerenti e applicato protettivi biocidi d’avanguardia. Grazie al supporto dei laboratori scientifici e alle indagini d’archivio, l’intervento ha permesso di radiografare i materiali e i segreti delle antiche fonderie d’inizio Novecento, trasformando il restauro in una preziosa risorsa terapeutica per la conservazione dei beni culturali all’aperto.

La cabina di regia e il coro degli Alpini: un rito collettivo trasmesso su YouTube

La giornata di studi, curata e moderata con rigore filologico da Tania De Nile (Responsabile del Museo Pietro Canonica), inaugura ufficialmente il ciclo di incontri battezzato “Casa Canonica”, programmato per celebrare i 65 anni della nascita del museo, aperto al pubblico nel lontano 1961. Il parterre istituzionale si aprirà con i saluti solenni di Claudio Parisi Presicce (Sovrintendente Capitolino), Federica Pirani, Luigi Oliva (Direttore ICR) e Federica Giacomini. Le relazioni si alterneranno per l’intera giornata, vedendo salire in cattedra storici dell’arte e scienziati come Francesca Capanna, Maria Baruffetti, Marcella Ioele, Giancarlo Sidoti e Vilma Basilissi, mentre a fine mattinata saranno le stesse studentesse della scuola a scortare i visitatori in una speciale visita guidata ravvicinata ai due monumenti.

Il gran finale del summit, per il quale i residenti di Roma e provincia potranno godere dell’accesso gratuito all’intero appartamento del primo piano e ai depositi segreti delle sculture, si sposterà sul terreno della memoria etica ed emotiva. Dopo il saluto del Presidente dell’Associazione Nazionale Alpini (Sezione di Roma), Silverio De Bonis, e l’analisi storica di Pietro Lateano, alle ore 17:00 l’atmosfera si farà straziante e magnifica grazie al concerto dal vivo del Coro “A.N.A. Malga Roma”, diretto dal Maestro Giovanni Galotta. Le penne nere intoneranno i canti tradizionali della Grande Guerra, le melodie di montagna che facevano piangere gli operai e i soldati al fronte, regalando a Roma una spensieratezza pulita e un abbraccio indimenticabile. Per chi non potrà essere presente fisicamente, l’intero evento sarà accessibile a tutti in tempo reale attraverso la diretta streaming sul canale YouTube ufficiale Musei in Comune Roma: una finestra sul futuro che custodisce il nostro passato.

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