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Spettacolo

Il folk d’assalto delle Nuove Tribù Zulu sbarca sul litorale romano: a Ladispoli un concerto-evento hi-tech per registrare il nuovo live video

La grande musica folk-rock d’impegno civile si prende il litorale romano per una notte storica da ricordare! 🎸🪗🥁 Sabato 10 ottobre alle ore 21:30, l’Acme Studio di Ladispoli (Roma) ospiterà lo straordinario ed eclettico concerto delle Nuove Tribù Zulu. Non sarà un semplice live, ma un evento speciale a ingresso a OFFERTA LIBERA: la band dei fratelli Camerini registrerà infatti proprio qui il video ufficiale del tour! Un viaggio iper-emotivo tra ska, ritmi gitani e tarantelle, sulle note di successi storici come “Zingara” e “C’è solo amore”. Un’oasi di pura passione per difendere la solidarietà e i diritti umani, scoprite come prenotare il vostro posto nel nostro articolo! 👇❤️🎵

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NTZ_fotoArtigianiDigitali

Ladispoli (RM) – Ci sono formazioni musicali che non nascono semplicemente per riempire i palinsesti radiofonici commerciali o per accumulare asettici flussi di ascolto sulle piattaforme digitali, ma che concepiscono la canzone come un’autentica officina di resistenza civile, risorsa terapeutica ed educazione permanente alla pace. La grande musica indipendente, quando recupera la sua originaria vocazione viscerale e nomade, si riscopre l’unico veicolo trasparente capace di abbattere le barriere geopolitiche e di curare le solitudini metropolitane del nostro presente, sintonizzando le persone sulla frequenza dell’ascolto condiviso. Sabato 10 ottobre 2026, a partire dalle ore 21:30, la città di Ladispoli si trasformerà nella capitale del rock d’impegno: lo storico palco dell’Acme Studio, situato in Via Aldo Moro 53, ospiterà l’attesissimo concerto delle Nuove Tribù Zulu. Un appuntamento imperdibile, a ingresso rigorosamente a offerta libera, che promette di fare epoca.

La serata non si configurerà come un semplice spettacolo dal vivo, ma come un vero e proprio rito collettivo d’eccellenza e ad altissimo impatto tecnologico e documentaristico. La band capitolina ha infatti scelto i laboratori e le atmosfere accoglienti del club a due passi da Roma per realizzare le riprese ufficiali e il Video recording del proprio nuovo progetto transnazionale. Sotto la luce dei riflettori, telecamere d’avanguardia radiograferanno in totale trasparenza l’energia pulita del dancefloor, il sudore del palco e l’interplay acustico del gruppo, trasformando il pubblico presente in sala in un protagonista attivo dell’opera visiva, taccuino alla mano e passioni calde, scacciando il torpore degli schermi digitali individuali.

Dallo ska alla taranta: la logistica della contaminazione dei fratelli Camerini

Nate nei primi anni Novanta dall’onestà intellettuale e dalla complicità fraterna di Andrea e Paolo Camerini, le Nuove Tribù Zulu sono da oltre tre decenni il sinonimo più splendido di nomadismo culturale, spensieratezza colta e militanza nei laboratori del sociale. La loro saggistica sonora è un ordito perfetto in cui le metriche del folk d’autore e del rock alternativo collidono felicemente con le sonorità calde del Mediterraneo, i ritmi gitani della tradizione balcanica, le sincopi dello ska giamaicano, le polke mitteleuropee e i battiti ancestrali della taranta pugliese. Un patrimonio di competenze e soft skill artistiche messo da sempre al servizio dei diritti umani, della solidarietà internazionale tra i popoli e della condanna di ogni forma di intolleranza o censura ideologica dello Stato.

Il ruolino di marcia della scaletta all’Acme Studio si articolerà come un viaggio specchio attraverso le tappe miliari della loro duratura carriera indipendente. La band farà tremare le mura di via Aldo Moro eseguendo inni generazionali andati rubati nella memoria dei fan come “Zingara”, l’ironica “Da domani cambio vita” e la fluttuante “Mi sto librando nell’aria”, fino a scortare la platea verso le frequenze protette del loro ultimo e acclamato successo intitolato “C’è solo amore”. Un’iniezione di pura adrenalina emotiva studiata con un sound design d’ambiente perfetto per valorizzare il merito esecutivo della formazione stanziale, limitando al massimo i filtri artificiali della discografia industriale di plastica.

L’orchestra dei Zulu sul palco di Ladispoli: info e prenotazioni telefoniche

Per questa spedizione sul litorale romano, i fratelli Camerini schiereranno una corazzata d’élite composta da musicisti purissimi provenienti dai migliori laboratori acustici della penisola, pronti a garantire un comfort funzionale e ritmico mozzafiato. L’organico sul leggio vedrà salire sul palco la voce viscerale e le percussioni di Andrea Camerini, il motore pulsante del contrabbasso e del basso elettrico di Paolo Camerini, la splendida fisarmonica e il trombone di Ludovica Valori, gli sfolgoranti telai di tromba di Ersilia Prosperi, le chitarre affilate di Marco Massino e la batteria millimetrica di Valerio Michetti.

La direzione logistica del club comunica che i posti all’interno della sala dell’Acme Studio sono limitati per assicurare la perfetta riuscita tecnica e la sicurezza civile delle riprese video, pertanto è caldamente consigliata la prenotazione anticipata del proprio pass. Per richiedere informazioni dettagliate e blindare l’accesso, la segreteria ha messo a disposizione il contatto telefonico dedicato 338.5467992, oltre alla pagina ufficiale dell’Evento Facebook. Spegnete per una notte gli smartphone, abbandonate il grigiore del materialismo quotidiano e correte a Ladispoli a fare festa: le Nuove Tribù Zulu vi aspettano a braccia aperte per dimostrare che finché ci sarà un tamburo che batte per la libertà e un popolo che balla all’unisono, il nostro domani non avrà mai paura del buio.

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Monferr’Autore Festival verso il gran finale: in Piemonte arrivano Boosta, Linda Antosiano e Agnese Valle

La musica dei grandi artisti sbarca tra le meravigliose colline piemontesi! Il “Monferr’Autore Festival” non si ferma e si prepara a vivere un finale di settembre assolutamente imperdibile nella provincia di Alessandria. Dopo aver ospitato giganti come Ron e Violante Placido, la rassegna diretta da Enrico Deregibus cala il tris d’assi: giovedì 24 settembre arriva l’atteso debutto teatrale di Linda Antosiano, venerdì 25 esplode l’elettronica con il grande Boosta (fondatore dei Subsonica) e domenica 27 chiusura in bellezza con la cantautrice romana Agnese Valle. Scopri il programma completo, gli orari e tutte le info sui biglietti cliccando nel nostro articolo 👇

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Linda_ Antosiano_

Alessandria – Immaginate il profumo dell’autunno che inizia a farsi strada tra i filari dorati delle vigne, le luci calde del tramonto che accarezzano le colline e le piazze storiche di piccoli borghi che improvvisamente si riempiono di suoni, parole e applausi. È in questa meravigliosa cornice paesaggistica (riconosciuta orgogliosamente come Patrimonio dell’Umanità Unesco) che si sta consumando l’atto finale di una delle rassegne più belle e vitali del panorama culturale italiano. Il Monferr’Autore Festival non accenna minimamente a rallentare la sua corsa e, dopo aver collezionato un successo clamoroso e ininterrotto per i primi 22 appuntamenti, si prepara a vivere un finale di settembre letteralmente scoppiettante, portando nella provincia piemontese tre nuovi, imperdibili eventi tra musica elettronica, cantautorato d’autore e teatro canzone.

Il programma: dal teatro comico-drammatico all’elettronica dei Subsonica

Il viaggio itinerante, guidato con maestria dalla direzione artistica del giornalista Enrico Deregibus e supportato dall’energia organizzativa di AccademiaMonferrato, farà la sua prima tappa settimanale giovedì 24 settembre. Alle ore 21, il locale “Di noi tre” di Alessandria aprirà le sue porte (con ingresso libero) per ospitare una vera e propria primizia assoluta. Sul palco salirà Linda Antosiano, artista talentuosa conosciuta fino ad oggi dal grande pubblico unicamente come cantante con il nome d’arte di Linn. Il suo spettacolo, dal titolo geniale “Canto per non piangere (teatro canzone o giù di lì)”, si preannuncia come un ottovolante emotivo vertiginoso: un rimpallo continuo e spiazzante fra interpretazioni di canzoni dall’anima drammatica e monologhi comici taglienti, capaci di far ridere e riflettere allo stesso tempo.
Ma l’adrenalina salirà a livelli massimi il giorno successivo. Venerdì 25 settembre, sempre nel capoluogo alessandrino (presso L’Officina, in largo Catania), arriverà un gigante assoluto della musica contemporanea italiana: Boosta, al secolo Davide Dileo, anima, fondatore e geniale tastierista dei leggendari Subsonica. La serata si aprirà alle 21 con un talk intimo, un incontro a cuore aperto in cui il musicista ripercorrerà i momenti chiave della sua carriera tra aneddoti inediti e profonde riflessioni artistiche, per poi esplodere in un DJ set che mescolerà la migliore musica elettronica a narrazioni d’atmosfera. L’ingresso per questo appuntamento imperdibile è fissato a 12 euro.

Il gran finale domenicale e la visione di Enrico Deregibus

Il fine settimana musicale troverà la sua perfetta chiusura domenica 27 settembre, spostandosi alle ore 16.30 in piazza Astori a Castelletto Monferrato. L’occasione è l’atteso Open Day della scuola di musica di AccademiaMonferrato, che regalerà al pubblico il concerto (a ingresso rigorosamente libero) di Agnese Valle. Cantautrice dalla voce incantevole e formidabile clarinettista romana, la Valle non è solo una finalista storica delle Targhe Tenco, ma è anche nota al pubblico televisivo per il suo ruolo di “vocal coach” nel programma Amici. Con quattro album all’attivo e collaborazioni titaniche con mostri sacri come Francesco De Gregori, il suo live promette di stregare letteralmente la piazza.
Questi tre eventi rappresentano la punta di diamante di un lavoro colossale. Da aprile a oggi, il Monferr’Autore ha portato in provincia (tra le risaie, il Po e le colline a un’ora da Milano e Torino) artisti del calibro di Ron, Violante Placido, Davide Van De Sfroos e la Banda Osiris.

Un territorio che fa rete nel nome dell’arte

Il vero miracolo di questo festival è racchiuso nella sua natura multiforme e nella sua ostinata volontà di portare la “grande cultura” fuori dalle enormi metropoli, per restituirla alla dimensione umana della provincia. Sotto la guida di Deregibus (che prosegue idealmente l’incredibile lavoro svolto per undici anni al Pem Festival), il Monferrato ha dimostrato che è possibile intrecciare in un unico cartellone il rock, il folk, la letteratura e il “live journalism”, creando spazi di dialogo sincero tra il pubblico e gli artisti.
Ma nulla di tutto questo sarebbe possibile senza una straordinaria rete di solidarietà territoriale. Un miracolo reso concreto grazie al sostegno di decine di piccoli e coraggiosi Comuni (da Balzola a Volpedo, da Lu Cuccaro a Occimiano) e all’impegno decennale di realtà come l’associazione AccademiaMonferrato Musica&Danza. Quando l’arte, le istituzioni e i cittadini si uniscono, la provincia smette di essere periferia e diventa, di diritto, il vero cuore pulsante della bellezza italiana.

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Il coro gospel suona la carica per il funerale comico dei vip su Prime Video: il premio Emmy Filadelfo Castro firma la travolgente colonna sonora di “Roast in Peace”

Il coro gospel suona la carica per il funerale comico dei vip e il domani dello streaming si tinge di pura e dissacrante ironia! È fuori da oggi, venerdì 18 settembre, la nuova stagione di “Roast in Peace” su Prime Video, condotta da Michela Giraud. La colonna sonora originale e la consulenza musicale dello show portano la firma illustre del produttore premio Emmy Filadelfo Castro, che ha portato direttamente sul set un ensemble vocale polifonico e un organista dal vivo per commentare le battute di Rapone e Angioni. Un esperimento acustico pazzesco registrato nei laboratori Beatfactory di Como che accompagnerà i “funerali” di Fedez, Giuseppe Cruciani, Asia Argento e Simona Ventura, con un’eccezionale partecipazione di Francesca Michielin. Scoprite tutti i dettagli del sound design nel nostro articolo! 👇

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Emmy Filadelfo Castro
Redazione- Da venerdì 18 settembre è disponibile la nuova stagione di “Roast in Peace” su Prime Video: Filadelfo Castro firma la colonna sonora originale e la consulenza musicale della serie, portando sul set un inedito commento comico tra coro Gospel e organo dal vivo, realizzato con arrangiamenti polifonici innovativi e originali.

Filadelfo Castro firma la colonna sonora originale e la consulenza musicale della seconda stagione di Roast in Peace, il celebre comedy show in arrivo il 18 settembre 2026 su Prime Video. Il compositore e produttore rinnova così la collaborazione con uno dei format di punta della piattaforma, alzando l’asticella della sperimentazione sonora televisiva.

È anche nell’impronta musicale voluta da Filadelfo Castro e Francesco Lancia che risiede il cuore creativo di questa nuova stagione. Ispirandosi al Gospel tradizionale e contemporaneo, arricchito da influenze soul, R&B e hip hop, il compositore ha dato vita a un esperimento raro sul piccolo schermo: portare direttamente sul set un coro Gospel e un organista per eseguire dal vivo ogni stacco, jingle e commento musicale. Una presenza scenica e sonora attiva, dove le partiture scritte si fondono con momenti di pura improvvisazione che dialogano in tempo reale con i comici e con lo storytelling dello show.

Tutti i brani strumentali originali sono composti da Filadelfo Castro che ha co-scritto anche le canzoni presenti nello show insieme a Stefano Paviani e Francesco Lancia. I brani sono stati interamente prodotti, registrati e mixati dallo stesso Castro presso i suoi studi Beatfactory di Como. Tra gli ospiti musicali ci sarà anche un cameo di Francesca Michielin.

Il soundscape ritma e amplifica così il meccanismo dissacrante del programma condotto da Michela Giraud, prodotto da Stand by me con la regia di Alessio Pollacci e il team autorale guidato da Francesco Lancia. In ogni episodio una celebrità assiste al proprio surreale “funerale”, tra battute al vetriolo e omaggi spietati. I “roastati” di quest’anno sono Alessandro Borghese, Giuseppe Cruciani, Fedez, Simona Ventura e Asia Argento, arrostiti in scena dai comici Max Angioni, Eleazaro Rossi, Stefano Rapone e Martina Catuzzi.

“Un esperimento unico: unire composizioni complesse, testi comici e la sfida di un ensemble vocale dal vivo basato sulla polifonia. Ne sono molto orgoglioso.” (Filadelfo Castro)

Biografia

Filadelfo Castro è uno dei produttori più attivi della scena musicale italiana e tra i compositori televisivi più richiesti del Paese. Come produttore e arrangiatore firma o co-firma oltre 150 tra singoli e album per Universal, Sony, Warner, BMG e molte altre etichette, lavorando al fianco di alcuni dei nomi più importanti della musica italiana — tra cui Tiziano Ferro, LDA, Pooh, Max Pezzali, Rita Pavone, Dodi Battaglia, Riccardo Fogli, Amedeo Minghi, Shel Shapiro, Gatto Panceri, Valerio Scanu, Daniele Battaglia, Claudio Cecchetto, Maurizio Vandelli, Tony Esposito e Orietta Berti — e la sua attività varca i confini nazionali collaborando con artisti internazionali come Paolo Nutini, Chris Joyce (Simply Red), Ronn Moss, Tommy Emmanuel, Lola Ponce, Marie Claire D’Ubaldo, Al Di Meola, Miró e Pepe Lopez.

Nel 2020 dirige l’orchestra al Festival di Sanremo per Rita Pavone, un traguardo che ne consacra la statura di direttore d’orchestra. Nel 2024 vince l’Emmy Award come compositore della serie TV americana Italy Made with Love, nella categoria Outstanding Educational & Informational Program, confermandosi tra i compositori di musica per le immagini — cinema, TV e pubblicità — più richiesti in Italia.

La sua musica accompagna alcune tra le produzioni più seguite della televisione e dello streaming italiano e internazionale: firma colonne sonore e sigle di serie e film come Sara e Marti (Disney), Apri e vinci (Rai 2), L’Aquila 3:32 (Rai 2, prima serata), Dottori in corsia (Rai 3, prima serata), Ambrosoli – Il prezzo del coraggio (Rai 1, prima serata), Nuovi Eroi (Rai 3, prima serata), Jams (Rai Gulp) e I Cavalieri di Castelcorvo (Disney Italia). Compone inoltre per FERRO, il documentario di Prime Video sulla vita di Tiziano Ferro, e per la serie Netflix Di4ri. Il suo lavoro di compositore e consulente musicale attraversa show e docu-serie di grande richiamo come Dinner Club (stagioni 1, 2 e 3 – Prime Video), Unica (Netflix), The Ferragnez (Prime Video), Summer Job (Netflix), Ilary (Netflix), Roast in Peace (Prime Video) e molti altri titoli per Rai, LA7, TV8 e Real Time, tra cui Lingo, FarWest, Il forno delle meraviglie, Primo appuntamento, 100% Italia, In & Out e Facci ridere.

Con base al Beatfactory Recording Studio di Como, Filadelfo Castro continua oggi a comporre, produrre e arrangiare, muovendosi con naturalezza tra musica applicata alle immagini e produzione discografica.

Instagram

Instagram Beatfactory

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Il brivido acustico di due anime che si mettono a nudo senza filtri: Ivano Icardi e Davide Liberti lanciano “Face to Face”, il capolavoro strumentale che guarisce il cuore

La purezza della chitarra incontra l’eleganza del contrabbasso e il domani della musica strumentale si tinge di pura emozione! È fuori da oggi “Face to face”, lo straordinario e intimo nuovo album in duo dei jazzisti torinesi Ivano Icardi e Davide Liberti (Machiavelli Music). Registrato negli Skyline Studios, il disco unisce nove brani originali d’avanguardia (tra cui la splendida “First Breath”) e una commovente rilettura di “Time After Time”, muovendosi tra jazz contemporaneo e sonorità cinematiche alla Pat Metheny. Un’oasi di spensieratezza e onestà acustica nata per liberare la mente dalle nevrosi digitali: scoprite l’intera tracklist e il link per l’ascolto nel nostro articolo! 👇

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Face to Face

Redazione-  Da venerdì 18 settembre 2026 sarà disponibile su tutte le piattaforme digitali di streaming “Face to face”, il nuovo album dei musicisti torinesi Ivano Icardi & Davide Liberti (© & ℗ 2026 Machiavelli Music Artist Series).

“Face to Face” è l’incontro diretto tra due voci strumentali che scelgono di mettersi a nudo senza filtri. La chitarra elettrica di Ivano Icardi — nota per l’identità timbrica definita e un linguaggio che unisce ricerca sonora, profondità melodica e sensibilità narrativa — incrocia il contrabbasso di Davide Liberti, musicista di grande maturità espressiva e straordinaria padronanza tecnica.

Due strumenti apparentemente distanti trovano una profonda sintonia attraverso un dialogo continuo fatto di ascolto, dinamica e interplay. Più che un semplice duo, il progetto rappresenta un vero confronto d’identità musicali. L’album raccoglie dieci braninove composizioni originali e un’intensa rilettura di “Time After Time” — registrati e prodotti allo Skyline Studio di Torino.

L’intesa artistica nasce da un equilibrio naturale tra composizione, improvvisazione e ricerca timbrica. Le atmosfere cinematiche e i momenti di maggiore tensione emotiva ruotano attorno a melodie forti, dando vita a brani strumentali che conservano la struttura e il respiro tipici della canzone.

Al centro di tutto c’è la cura per il suono. Il timbro caldo e rotondo della chitarra di Icardi dialoga con il contrabbasso di Liberti, che si impone come voce protagonista tra virtuismo, precisione e una rara sensibilità melodica. La qualità di registrazione valorizza ogni singola sfumatura dell’interazione live.

Pur inserendosi nel jazz contemporaneo, “Face to Face” ne valica i confini grazie a una scrittura melodica incisiva e a un’esplorazione sonora che richiama maestri come Pat Metheny e Bill Frisell. La tecnica non è mai fine a se stessa, ma rimane sempre al servizio dell’espressione e della narrazione.

“Face to Face” è un album che trasforma la musica in un racconto condiviso, guidato da due personalità musicali uniche e da un linguaggio comune.

TRACK-LIST:


Spiega Ivano Icardi a proposito del nuovo progetto discografico: Questo progetto nasce da un bisogno di autenticità. Sentivo che la musica, per tornare a essere davvero mia, doveva liberarsi da ciò che è pensato, costruito, previsto. Avevo bisogno di ritrovare il gesto puro: il suono che nasce mentre lo stai cercando, la nota che arriva perché la stai ascoltando, non perché l’hai immaginata prima. Da questa urgenza ha preso forma il disco.

Ho scelto di condividere questo percorso con Davide perché in lui riconosco una sensibilità umana e musicale rara. È un musicista capace di unire una tecnica eccelsa a una libertà improvvisativa fuori dal comune, una profondità di ascolto e una capacità di trasformare ogni istante in musica. La sua grandezza non è soltanto nello strumento, ma nel modo in cui riesce a dare significato a ogni nota. Con Davide la musica non si prepara: accade. Tra noi c’è un ascolto profondo, una fiducia che permette alla musica di muoversi da sola. Bastano pochi secondi, un’idea appena accennata, e tutto prende forma con naturalezza. Ricordo quando abbiamo affrontato First Breath: non avevamo nulla, solo una tonalità suggerita a mezza voce. Abbiamo iniziato a suonare e il brano è nato come un respiro condiviso, qualcosa che senti emergere e capisci subito che non devi controllare, ma soltanto accompagnare.

Anche gli altri brani sono cresciuti così: da intuizioni, silenzi, piccoli frammenti diventati musica. È un disco che non nasce dal desiderio di impressionare, ma dalla necessità di essere autentico. Due strumenti che si incontrano, si ascoltano, si influenzano e scoprono insieme la direzione da prendere.

Per me rappresenta una forma di libertà: la musica che torna a essere un atto vivo, presente, necessario. Un momento irripetibile in cui il suono non viene semplicemente eseguito, ma prende forma davanti a te.”

Aggiunge Davide Liberti: Questo progetto per me è stato un incontro raro. Con Ivano ho trovato una sintonia che non si costruisce: nasce. Durante i concerti dedicati a Unconventional ho percepito un dialogo naturale, un ascolto profondo, un modo di suonare insieme che andava oltre la musica. Da quella sensazione è nata l’idea di registrare un disco in duo, senza piani, senza strutture, lasciando che tutto accadesse nel momento.

In studio abbiamo seguito la stessa filosofia. Alcuni brani sono nati da improvvisazioni pure, da gesti spontanei che si sono trasformati in musica senza essere cercati. Altri appartengono al nostro repertorio personale, brani che portiamo dentro da tempo e che qui hanno trovato una nuova forma, più intima e più essenziale. Questa combinazione ha dato al disco un equilibrio naturale: la libertà dell’istante e la profondità della nostra storia musicale.

È stato sorprendente vedere come tutto si muovesse con fluidità. Bastava un accenno, un colore, e la musica prendeva forma da sola, senza forzature. Lavorare con Ivano significa condividere una visione della musica che mette al centro la sincerità: ogni nota ha un peso, ogni gesto un significato. La sua sensibilità artistica e umana rende questo dialogo qualcosa di prezioso.

Questo disco non è stato progettato: è accaduto. È la testimonianza di due strumenti che si ascoltano, si fidano, si influenzano e trovano una direzione comune. Per me rappresenta un momento di verità: la musica che nasce libera, senza maschere, senza sovrastrutture. Un’esperienza rara, che sono felice di aver potuto vivere e fissare in queste registrazioni.”

Ascolta qui l’album: https://album.link/facetoface 

Biografie

IVANO ICARDI

Ivano Icardi è una delle voci più personali e riconoscibili della chitarra moderna italiana. Nato a Torino nel 1975, cresce circondato dalla musica e sviluppa fin da giovanissimo un linguaggio che unisce tecnica, sensibilità melodica e una profonda ricerca del suono.

Dopo una lunga esperienza come produttore, autore e compositore per alcune tra le principali realtà discografiche e televisive — Warner, Sony, Universal, RAI, Mediaset, Sky e Walt Disney —, sceglie di riportare la chitarra al centro del proprio percorso creativo, intraprendendo una ricerca che lo conduce a definire un’identità musicale distintiva, sospesa tra jazz contemporaneo, narrativa sonora, rock e modern guitar.

Il debutto solista arriva nel 2013 con Walking With The Giants, pubblicato dall’etichetta americana Favored Nations di Steve Vai. Negli anni successivi collabora con musicisti di fama internazionale come Gregg Bissonette, Bryan Beller, Fabrizio Grossi, John Giblin e Kenny Aronoff, consolidando una poetica in cui virtuosimo, melodia e ricerca timbrica convivono in perfetto equilibrio.

Con So Far Away (2016), Live at Umbria Blues Festival (2019) e soprattutto Unconventional (2023), Icardi afferma una cifra stilistica matura, approfondita anche nel volume Unconventional – Un viaggio nell’arte della chitarra moderna (Volontè & Co.), dedicato alla sua visione artistica e al suo approccio allo strumento.

Accanto all’attività discografica, porta avanti un’intensa attività concertistica con il proprio trio, esibendosi in festival e rassegne in tutta Italia e collaborando con alcuni dei più apprezzati musicisti della scena nazionale. Dal 2019 è fondatore e proprietario dello Skyline Studio di Vinovo, uno spazio creativo dedicato alla produzione discografica, alle colonne sonore e allo sviluppo di progetti artistici, dove competenze tecniche, sensibilità musicale e qualità sonora convergono in un’unica visione.

Artista ufficiale Ibanez, produttore pluripremiato, compositore e docente con oltre trent’anni di esperienza, Ivano Icardi rappresenta oggi una figura di riferimento della chitarra contemporanea italiana. Il suo stile, caratterizzato da una forte riconoscibilità timbrica, unisce eleganza espressiva, profondità melodica e continua ricerca del suono, mettendo sempre la tecnica al servizio della musica e dell’emozione.

INSTAGRAM  https://www.instagram.com/ivano_icardi

DAVIDE LIBERTI

Davide Liberti (Torino, 2 ottobre 1980) è un contrabbassista e bassista elettrico attivo nella scena jazz italiana, riconosciuto per la versatilità timbrica e per un linguaggio personale sviluppato sul contrabbasso a 5 corde. Inizia lo studio del basso elettrico a quattordici anni, per poi avvicinarsi al jazz e intraprendere da autodidatta il percorso sul contrabbasso, ispirato dall’ascolto di Scott LaFaro.

Si forma al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino nel triennio jazzistico, consolidando una visione musicale aperta e contemporanea. Nel corso della sua carriera si esibisce in numerosi festival e rassegne nazionali e internazionali, tra cui Clusone, Iseo Jazz, Piacenza Jazz Festival, Cagliari Jazz Meeting, Trieste Love Jazz, Torino Jazz Festival, Bologna Jazz Festival, Jazz Piano Festival Praga, European Jazz Festival, Bucarest, Festival Voci Pigna.

Ha collaborato con artisti di rilievo come Billy Cobham, Chad LB, Randy Brecker, Tineke Postma, Christian Escoudé, George Garzone, Maurizio Giammarco, Flavio Boltro, Fabrizio Bosso, Giovanni Falzone, Fabio Giachino, Emanuele Cisi, Furio Di Castri, Gianni Virone, Mattia Barbieri e molti altri, costruendo un percorso ricco di esperienze e progetti trasversali.

È membro stabile del trio di Fabio Giachino e partecipa a diverse produzioni discografiche.

Parallelamente all’attività concertistica, Liberti insegna contrabbasso e basso elettrico presso la Jazz School Torino e ha collaborato con la Scuola di Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo, contribuendo alla formazione di nuove generazioni di musicisti.

La sua cifra stilistica unisce profondità espressiva, rigore ritmico e una sensibilità melodica che rende il suo suono immediatamente riconoscibile. Negli anni ha sviluppato un approccio che fonde tradizione jazzistica, modernità e una forte attenzione alla dimensione timbrica, qualità che lo rendono una presenza autorevole e ricercata nella scena contemporanea.

INSTAGRAM  https://www.instagram.com/davideddie80

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