Lifestyle
“MAURO MOLLE | YOI TABI WO” ALLA GALLERIA EDARCOM EUROPA | INAUGURAZIONE VENERDÌ 8 MAGGIO ORE 18:00
Redazione- Venerdì 8 maggio alle ore 18:00 presso la galleria Edarcom Europa in via Macedonia 12 a Roma, verrà inaugurata la mostra personale di Mauro Molle (Roma, 1977) dal titolo “Yoi tabi wo”, Buon viaggio in giapponese, a cura di Francesco Ciaffi, Romina Guidelli e Alice Crisponi.
La mostra si compone di circa trenta opere, tra dipinti a olio e acquerelli, realizzati da Mauro Molle a partire dalla scorsa estate per raccontare la suggestiva esperienza di un soggiorno itinerante in Giappone, avvenuto lo scorso anno.
In catalogo Francesco Ciaffi scrive che “Conoscitore profondo della tecnica pittorica, disegnatore dalla mano felicissima, Molle tratteggia un personale ritratto del Giappone in cui, in linea con la sua ben nota indagine artistica, pone al centro l’equilibrio tra elementi apparentemente in contrasto”.
E ancora Romina Guidelli osserva che “l’artista si misura con i principi estetici profondamente radicati nella cultura giapponese tradizionale: il wabi-sabi, che riconosce valore alla fragilità, all’imperfezione e al tempo che agisce sulla materia; il ma, inteso come intervallo e spazio attivo, intervallo tra le forme che ne regola il ritmo percettivo; il mono no aware, sensibilità verso la transitorietà delle cose, che trasforma l’impermanenza in, Sublime, esperienza estetica”.
Infine Alice Crisponi annota che “Molle dimostra di aver guadagnato una sintonia con questo Paese, rinunciando a rappresentarne i simboli attraverso i filtri della propria cultura, quanto piuttosto accogliendoli sullo stesso piano con equa dignità, favorendo un’ibridazione del naturale con l’artificiale, dell’antico col moderno, del discreto con l’appariscente, come avviene nel Giappone contemporaneo ma forse come è sempre avvenuto nel suo approccio pittorico”.
Il brindisi inaugurale sarà curato dall’Enoteca Raspo Urbano. Sarà possibile visitare la mostra “Yoi tabi wo” fino al 6 giugno.
INFORMAZIONI
MOSTRA: Mauro Molle | Yoi tabi wo Buon viaggio
PERIODO: 8 maggio – 6 giugno 2026
INDIRIZZO: Via Macedonia 12, Roma (San Giovanni – Appio Latino)
INAUGURAZIONE MOSTRA: Venerdì 8 maggio 2026 ore 18:00-21:00
ORARIO MOSTRA: da lunedì a sabato ore 10:30/13:00 e 15:30/19:30
INGRESSO MOSTRA: Libero
INFO: 06 7802620 – www.edarcom.it
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LE DONNE DELLA COSTITUENTE : LE VENTUNO DONNE CHE SCRISSERO LA REPUBBLICA ITALIANA RACCONTATE AI MIEI FIGLI
Redazione- Il 2 giugno 1946 l’Italia votò per la prima volta nella sua storia con il suffragio universale, maschile e femminile. Alle urne si recarono circa dodici milioni di donne che non avevano mai prima esercitato il diritto di voto. Ventuno di esse furono elette all’Assemblea Costituente, l’organo chiamato a scrivere la Costituzione della nuova Repubblica nata dalle ceneri del fascismo e dalla guerra. Questo volume è dedicato a loro: alle loro storie, alle loro battaglie, ai segni che lasciarono in un testo che ancora oggi è la legge fondamentale della Repubblica italiana.
Le ventuno costituenti provenivano da partiti diversi, da storie di vita diverse, da regioni diverse. Alcune erano state protagoniste della Resistenza; altre avevano maturato la propria coscienza politica nei movimenti cattolici; altre ancora erano donne di cultura che avevano resistito al fascismo nel silenzio della vita intellettuale. Tutte portarono all’Assemblea Costituente una prospettiva che fino ad allora era stata del tutto assente dalla politica italiana: quella delle donne come soggetti di diritti, non come oggetti di tutela.
La ricerca si basa sui Verbali dell’Assemblea Costituente, sugli atti delle commissioni e sottocommissioni, sui carteggi personali conservati negli archivi di partito e nelle istituzioni di ricerca, sulle memorie e autobiografie pubblicate dalle protagoniste stesse nel corso della loro vita. L’obiettivo è duplice: restituire alla memoria collettiva le figure individuali delle ventuno costituenti nella loro complessità umana e politica; e analizzare il contributo specifico delle donne al testo costituzionale, identificando gli articoli e i principi in cui la loro voce è più chiaramente udibile.
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FESTA DELLA RESISTENZA DI ROMA 2026: OLTRE 34 MILA PRESENZE AL MATTATOIO DI TESTACCIO PER LA IV EDIZIONE
Redazione- La Festa della Resistenza di Roma 2026 si è conclusa con una partecipazione di oltre 34 mila persone che, dal 23 al 26 aprile, al Mattatoio di Testaccio, hanno preso parte agli oltre 100 appuntamenti del programma promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, fra lectio, presentazioni, teatro, proiezioni, musica, mostre e percorsi. Il dato della partecipazione testimonia una risposta della città sempre più ampia e sentita: le presenze di quest’anno segnano un incremento significativo rispetto alle 25 mila registrate nel 2025, le 16 mila del 2024 e le 10 mila del 2023. Protagonista di questa IV edizione, in particolare, è stato proprio il rinnovato Mattatoio di Testaccio, trasformato in una vera e propria “Cittadella della Resistenza”: una piazza aperta di partecipazione e incontro in cui la memoria ha ripreso voce nel segno dell’81° Anniversario della Liberazione e degli 80 anni dell’Assemblea Costituente, confermando il legame profondo tra la storia collettiva e l’identità civile di Roma. Nel corso dei quattro giorni di Festa, alcune aree della “Cittadella” sono state intitolate a figure chiave della nostra democrazia, madri e padri costituenti quali Tina Anselmi, Adele Bei, Nilde Iotti, Lina Merlin e Teresa Noce, e ancora Piero Calamandrei e Sandro Pertini. Un atto simbolico per trasformare la toponomastica del Mattatoio in una mappa di valori civili, rendendo omaggio a chi ha gettato le basi della nostra Repubblica.
Proprio all’interno di questi spazi, nel programma a cura di Silvia Barbagallo, sono intervenuti moltissimi ospiti, personalità della mondo della cultura e del giornalismo, tra cui Roberto Saviano, Dacia Maraini, Luciana Castellina, Concita De Gregorio, Marco Damilano, Benedetta Tobagi, Lella Costa, Annalisa Cuzzocrea, Filippo Ceccarelli, la Rettrice della Sapienza Università di Roma Antonella Polimeni, Marianna Aprile, Gianrico Carofiglio, Gad Lerner, Giancarlo De Cataldo, Emiliano Fittipaldi, Daniela Preziosi, Vanessa Roghi, Marino Sinibaldi, Paolo Di Paolo, Michela Ponzani, Djarah Kan, Alessandro Portelli, Igiaba Scego, Isabella Insolvibile, Davide Conti, Fabio Tonacci, Valentina Petrini, Viola Ardone, Umberto Gentiloni, Giordano Gasperini, Raffaele Giuliani e molti altri.
E ancora, sui palchi del Mattatoio sono saliti tante artiste e artisti. Il pubblico ha apprezzato i reading di Anna Foglietta, Sonia Bergamasco e Ottavia Piccolo; la satira di Chiara Becchimanzi, Daniele Fabbri, Velia Lalli e Pietro Sparacino così come il monologo di Ascanio Celestini. Grande successo di pubblico per i concerti di Management del dolore post-operatorio, Meganoidi, 99 Posse e per l’evento speciale di chiusura diretto da Francesca Comencini con Mia Benedetta, Lucia Mascino, Paola Minaccioni, Bianca Nappi, Carlotta Natoli, Simonetta Solder e Chiara Tomarelli, accompagnate dai contributi musicali di Erica Mou, Angelica e Paola Turci (in collaborazione con la Fondazione Una Nessuna Centomila). Grande partecipazione ha registrato, infine, la tradizionale Pastasciuttata antifascista presso la Città dell’Altra Economia.
“Questi quattro giorni della Festa della Resistenza a Testaccio sono stati straordinari: oltre 34mila persone sono passate negli spazi del rinnovato Mattatoio e della Città dell’Altra Economia per ascoltare un dibattito, la presentazione di un libro, un talk, una performance teatrale, un concerto, o semplicemente per condividere un sentimento di liberazione. La Resistenza è il nostro sentimento più forte. Le cittadine e i cittadini hanno sentito il desiderio di esserci, di stare insieme, nelle giornate più importanti del nostro calendario laico, per seguire oltre 100 eventi, condotti con linguaggi che si contaminano e modi resistenti di stare al mondo. È stata una grande emozione”, dichiara Massimiliano Smeriglio, Assessore alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale. “Ringrazio di cuore tutte e tutti coloro che hanno reso possibili questi giorni: artisti, artiste, giornalisti, giornaliste, attori, attrici, scrittori, scrittrici, storiche e storici. Ancora grazie a chi ha messo in campo uno sforzo organizzativo importante con professionalità e dedizione e grazie alla partecipazione delle romane e dei romani che hanno sentito questa Festa dal profondo del cuore. Insieme, andiamo avanti seguendo i passi delle Madri e dei Padri Costituenti”.
Il successo dell’iniziativa è stato accompagnato, inoltre, dall’importante campagna di comunicazione lanciata da Roma Capitale, che ha portato in tutta la città i volti di cinque protagoniste della Resistenza e della nascita della Repubblica: Lina Merlin, Maria Agamben, Nilde Iotti, Teresa Noce e Angela M. Guidi.
Oltre alle attività al Mattatoio, la memoria è stata onorata in luoghi simbolo della storia cittadina: il Museo Storico della Liberazione in via Tasso, il Mausoleo Ossario Garibaldino, il Parco dei Martiri di Forte Bravetta e il Cimitero di Guerra del Commonwealth, includendo gli itinerari del Museo Diffuso della Resistenza tra Porta San Paolo, San Saba e il Gianicolo. Il programma si è esteso inoltre alla Casa della Memoria e della Storia, all’Archivio Storico Capitolino, al Museo della Repubblica Romana e della Memoria Garibaldina, alla Casina delle Civette e al Bunker di Villa Torlonia e alla Casa Museo Alberto Moravia. Il dialogo con la città è proseguito nella Biblioteca Enzo Tortora, negli spazi di Palazzo Esposizioni Roma, fino a raggiungere il Teatro dell’Opera, il Teatro Tor Bella Monaca, il Teatro del Lido di Ostia, la Casa del Cinema e il Nuovo Cinema Aquila.
La Festa della Resistenza di Roma 2026 è stata promossa e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura e al coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale, con il coordinamento del Dipartimento Attività Culturali e in collaborazione con Municipio Roma I e il Municipio Roma XII, con Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, Istituzione Biblioteche di Roma e con Anfim, Archivio Flamigni, Azienda Speciale Palaexpo, Associazione Fondo Alberto Moravia, Casa della Memoria e della Storia, Fondazione Bellonci, Fondazione Cinema per Roma, Fondazione Mattatoio, Fondazione Musica per Roma, Fondazione Teatro dell’Opera di Roma, Fondazione Teatro di Roma, Siae, TIC – Teatri in Comune, Fondazione Una Nessuna Centomila, Nuovo Cinema Aquila, Università Roma Tre, Roma Tre Dipartimento Public History. Mobility Partner: Atac. Supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura.
Per alcuni appuntamenti, è stato presente il servizio di traduzione in Lingua dei segni italiana – LIS del Dipartimento Politiche Sociali e Salute svolto dalla Cooperativa Segni di Integrazione Lazio.
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