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Spettacolo

MISH MASH FESTIVAL SPIN-OFF: IL 16 MAGGIO A MACADAM, SAN GIORGIO A CREMANO (NA)

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Redazione-  In vista della decima edizione del Mish Mash Festival, prende forma a Napoli il Mish Mash Spin Off, un appuntamento che estende geografie e visioni del progetto nato a Milazzo, attivando un dialogo strutturato tra territori e comunità culturali. Sabato 16 maggio, a partire dalle ore 21:30, il Macadam – Cantiere delle Arti Viaggianti di San Giorgio a Cremano ospita una serata che si configura come piattaforma di scambio tra la scena siciliana e quella campana, promossa dall’Associazione Culturale Mosaico in sinergia con A.P.S. Bus Theater.

Al centro dello Spin Off, una line-up concepita come un racconto sonoro coerente e stratificato, capace di attraversare registri e linguaggi differenti mantenendo una chiara identità curatoriale. Ad aprire la serata sarà il set in b2b tra MMF Sound System e Discoteca Flegrea, incontro tra la dimensione collettiva del festival e una delle realtà più dinamiche del territorio partenopeo.

A seguire, Aldolà Chivalà, il duo composto da Mauro Romano e Aldo Laurenza porta sul palco un approccio performativo che integra elettronica, campionamento e parola. E poi ancora il live di Katadeo,  trio, formato da Marilena Sorbello MavàraKristian Kouyatè e Quarolli che introduce una dimensione ulteriore, radicata nella contaminazione tra matrici mediterranee e visioni contemporanee. In chiusura, il set di Lorenzo BITW, producer romano recentemente protagonista con l’album “Club della Fortuna”, conduce il pubblico verso una dimensione più notturna e immersiva.

Mish Mash Festival tornerà dal 10 al 12 agosto 2026 nella cornice del Castello arabo-normanno di Milazzo, in provincia di Messina, celebrando la sua decima edizione con un cartellone che attraversa indie, elettronica e cantautorato. La line-up riunisce Tony Pitony, Tutti Fenomeni, Yin Yin, Turbolenta, Ditonellapiaga, Bouganville, Nico Arezzo, Le Feste Antonacci, Sam Ruffillo, Amore Audio, faccianuvola e Pufuleti, in un equilibrio tra artisti affermati e nuove traiettorie della scena contemporanea.

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IL CORPO CHE ASCOLTA LA CITTÀ: INTERCETTAZIONI DI MANDALA DANCE COMPANY NEGLI SPAZI DI VILLA LAIS

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Redazione-  Nell’architettura simbolica di Villa Lais, uno dei luoghi più carichi di bellezza del tessuto urbano romano, Mandala Dance Company, compagnia di danza contemporanea diretta da Paola Sorressa, darà vita a IntercettAzioni, una performance site specific nata da un percorso di creazione collettiva che trasformerà gli spazi della villa in un palcoscenico vivo.

Il debutto romano — atteso per l’8 maggio alle ore 17:30 nell’ambito del progetto Corpo mobile — rappresenta l’approdo di un lungo e rigoroso processo di ricerca coreografica, in cui i danzatori sono stati chiamati a reinventare il proprio rapporto con la città. Attraverso pratiche di danza contemporanea, improvvisazione e composizione istantanea, il gruppo ha attraversato e interrogato gli ambienti architettonici della villa non come scenografia, ma come interlocutore: un organismo vivo da ascoltare, attraversare e attivare.

La performance restituisce al pubblico un’immagine potente e al tempo stesso profondamente poetica: corpi che si muovono tra le colonne e i giardini della villa, entrando in dialogo con la pietra, la luce e il silenzio. Il lavoro rispecchia a pieno la cifra stilistica che contraddistingue il linguaggio coreografico di Paola Sorressa: un intreccio di destrutturazione corporea, floor work, flying low, contact e improvvisazione, che genera un’intesa tra i danzatori fluida, dinamica e fisicamente intensa.

Pluridiplomata presso l’Accademia Nazionale di Danza di Roma, Paola Sorressa guida la compagnia con una visione d’autrice che trova nella ricerca continua e nell’integrazione di diversi linguaggi i propri fondamenti. IntercettAzioni è la dimostrazione che la danza può essere atto politico, esperienza sensoriale e incontro autentico con il patrimonio architettonico della città

Per info e prenotazioni: info.corpomobile@gmail.com.

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TERZA EDIZIONE DEL FUN FEST PESCARA: RECORD DI PRESENZE AL CENTRO L’ARCA CON OLTRE 80MILA VISITATORI NELLE TRE GIORNATE

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Redazione-  Si è conclusa con un successo straordinario la terza edizione del Fun Fest Pescara, l’evento che ha animato il Centro L’Arca di Spoltore (Pe) dal 24 al 26 aprile 2026.

La manifestazione ha registrato un’affluenza record che ha superato ogni aspettativa, confermando il festival come uno degli appuntamenti più attesi e partecipati del versante adriatico. Durante le tre giornate di programmazione, gli spazi del polo commerciale sono stati letteralmente invasi da un pubblico eterogeneo, accorso per celebrare la cultura pop in tutte le sue sfumature.

Il bilancio finale dell’iniziativa parla di più di 80.000 presenze, un dato che sancisce il definitivo salto di qualità del format. Rispetto alle edizioni precedenti, il Fun Fest 2026 ha mostrato una capacità attrattiva straordinaria, richiamando visitatori non solo dall’area urbana di Pescara, ma da tutto il centro-sud Italia. Il traguardo raggiunto testimonia l’efficacia di una proposta capace di unire intrattenimento, esposizioni tematiche e grandi ospiti in un’unica cornice organizzativa.

Il Direttore del Centro L’Arca, l’Ingegner Paolo Palombo, ha commentato con orgoglio ed entusiasmo i risultati ottenuti. Anche Veronica Sanfratello e Francesco Lancione, tra gli organizzatori del Festival, hanno espresso la loro soddisfazione, dichiarando: “Siamo profondamente orgogliosi di aver superato il traguardo delle oltre 80.000 presenze in questa terza edizione. Vedere il Centro L’Arca trasformarsi nel cuore pulsante di una comunità così vasta e appassionata rappresenta la più grande gratificazione per tutto il nostro staff. Questo record non è solo un numero, ma la conferma che il Fun Fest è diventato un punto di riferimento culturale e sociale imprescindibile per il territorio, unendo generazioni diverse sotto il segno del divertimento e della creatività”.

Il successo dell’evento è stato reso possibile anche grazie a una rete di cooperazione istituzionale e professionale di alto livello. “Un ringraziamento particolare – ci tengono a comunicare i promotori – va al Comune di Spoltore per il prezioso supporto e la costante collaborazione dimostrata durante l’organizzazione della kermesse e all’Associazione Fonderie Ars di Annalica Bates Casasanta, il cui contributo è stato determinante per la riuscita artistica e logistica di questa edizione record”.

L’organizzazione guarda ora con ottimismo al futuro, forte di una quarta edizione che ha già basi solidissime. L’obiettivo resta quello di consolidare ulteriormente il brand Fun Fest Pescara, implementando i servizi e ampliando ulteriormente gli spazi dedicati alle attività. Il successo di quest’anno non viene considerato un punto di arrivo, ma un trampolino di lancio per trasformare il festival in un appuntamento di respiro sempre più internazionale, capace di rinnovarsi pur mantenendo lo spirito che lo ha reso un successo fin dal suo esordio.

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ROMA OMAGGIA GIORGIO GABER TRA MUSICA, PAROLE E IMMAGINI

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Redazione-  Una serata d’eccezione quella dedicata al mai abbastanza celebrato Giorgio Gaber sabato 9 maggio alle 21 a Roma nel teatrino dell’Antica Stamperia Rubattino. Il titolo è “Qualcuno era Gaber” e ospiterà Paolo Dal Bon, presidente della Fondazione Giorgio Gaber e suo storico manager, che sarà intervistato dall’operatore culturale e giornalista Enrico Deregibus, che è anche il curatore della serata.

A proporre brani, cantati e recitati, di Gaber saranno invece artisti come Piji, cantautore di pregio e artista poliedrico, nonché cultore della canzone d’autore italiana; Sara Valerio, attrice, autrice e regista di rilievo, capace di dare voce e corpo alla drammaturgia gaberiana; Ivan Spadoni, giovane musicista e interprete attento alle sfumature del teatro-canzone.

L’appuntamento, patrocinato dalla Fondazione Giorgio Gaber, sarà un percorso a più voci nell’universo gaberiano per intrecciare la memoria storica alla reinterpretazione contemporanea e restituire la profondità intellettuale e l’ironia tagliente dell’artista milanese a più di vent’anni dalla sua scomparsa.

Il dialogo con Dal Bon sarà un’occasione per scoprire anche l’uomo dietro l’artista e il lavoro di conservazione di un patrimonio culturale enorme. L’intervista sarà punteggiata da filmati rari o particolarmente significativi provenienti dall’archivio della Fondazione Gaber che permetteranno al pubblico di ritrovare la mimica, lo sguardo e la potenza scenica originale dell’artista milanese.

“Gaber non è un monumento da ammirare a distanza, ma un intellettuale da interrogare ogni giorno,” sottolinea Enrico Deregibus. “Questa serata nasce con l’intento di far dialogare le sue parole originali e la testimonianza diretta del suo percorso con la sensibilità di artisti che oggi, con linguaggi diversi, possono portarne avanti l’eredità”.

La serata, che è nell’ambito della rassegna “Sopra c’è gente”, prosegue la serie degli appuntamenti tematici di Enrico Deregibus all’Antica Stamperia Rubattino dedicati ad artisti o luoghi che fanno parte della migliore storia della nostra canzone. Precedenti serate erano state dedicate a Francesco De Gregori, Luigi Tenco e al Folkstudio.

Quello a Gaber vuole essere un omaggio che è anche un momento di condivisione culturale e civile. L’Antica Stamperia Rubattino, per storia e caratteristiche, è luogo da questo punto di vista quantomai adatto. Si trova nel cuore di Roma, a Testaccio, in Via Rubattino 1.

La serata è con prenotazione obbligatoria al numero WhatsApp 375.7366804. Info: 06.45493537

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