Cronaca
TRAGICO INCIDENTE IN MOTO PER UN BAMBINO DI 7 ANNI: GRAVI LE SUE CONDIZIONI
Redazione- Un giovane pilota di soli sette anni ha subito un grave infortunio durante un allenamento di motocross. Mentre si stava esercitando su un terreno privato adiacente alla Via Salaria, il bambino è stato sbalzato dalla sua moto a causa di un dosso, cadendo per una distanza di circa tre metri.
L’incidente, avvenuto ieri poco dopo le 13:30, ha richiesto l’intervento immediato dei soccorsi. Il suono delle eliche dell’elisoccorso ha presto riempito il cielo di Fara Sabina e Montelibretti, attirando l’attenzione dei residenti. Il piccolo è stato prima assistito dai sanitari sul posto e successivamente trasportato tramite ambulanza al punto di atterraggio dell’elicottero.
Trasportato d’urgenza all’ospedale Gemelli, il bambino versa in condizioni critiche a causa di un trauma cranico e altre lesioni riportate nella caduta. Fortunatamente, al momento, non è in pericolo di vita.
Cronaca
MALDIVE – CINQUE SUBACQUEI ITALIANI MORTI DURANTE UN’ IMMERSIONE
Redazione- Una grande tragedia quella accaduta alle Maldive, dove cinque subacquei italiani hanno perso la vita in un escursione. Le grotte subacquee dell’atollo di Vaavu si sono rivelate come una trappola per cinque italiani morti in un’immersione nelle profondità delle acque delle Malvide, a cinquanta metri.A tuffarsi dalla Safari boat Duke of York senza più risalire erano persone apparentemente esperte, forse in esplorazione nell’ambito di una crociera scientifica. Tra i più competenti di quell’equipaggio c’era Monica Montefalcone, 51 anni, docente in Ecologia all’ateneo di Genova. Assieme a lei sua figlia, Giorgia Sommacal, 23 anni, Muriel Oddenino di Poirino, ricercatrice del Torinese, e gli istruttori subacquei Gianluca Benedetti di Padova e Federico Gualtieri di Borgomanero, del Novarese.
Per le autorità locali si è trattato del peggior incidente subacqueo singolo nella Repubblica delle Maldive, composta da 1.192 minuscole isole coralline sparse per circa 800 chilometri attraverso l’equatore nell’Oceano Indiano.
Lo stesso recupero dei corpi, finora ne è stato rinvenuto solo uno, è considerato un’operazione ad alto rischio anche per le condizioni meteo avverse: per questo motivo per tutta la giornata era stato emesso un allarme giallo per imbarcazioni passeggeri e pescatori.
Cronaca
MODENA – RAGAZZO PORTA UN ORDIGNO BELLICO A SCUOLA PER LA LEZIONE DI SCUOLA
Redazione- Attimi di terrore durante ua semplice lezione di Storia, in un Istituto di Modena. Un alunno, sedicenne, ha estratto dallo zaino e fiero lo ha mostrato in classe, ai compagni. Dopo di che lo ha esibito al professore di Storia che, allarmato, ha subito avvisato il dirigente. Se poco prima, in classe, si respirava quasi aria di ‘festa’ e stupore, un attimo dopo è calato il silenzio, spezzato dalle sirene delle gazzelle dei carabinieri che in pochi minuti erano sul posto. L’ingenuo gesto di uno studente ha scatenato il panico, ieri mattina, tra le aule del liceo classico Muratori di Modena. Nel corso di una lezione di storia, infatti, uno studente 16enne di terza ha esibito in classe un proiettile da mortaio, risalente alla prima guerra mondiale e inesploso. Inuito il rischio a cui gli studenti erano esposti, il docente ha subito avvisato dell’accuduto il dirigente scolastico, professor Luigi Vaccari che ha ‘isolato’ il reperto in questione, depositandolo nell’area cortiliva dell’istituto, invitando poi tutti gli studenti a restare in classe. I militari intervenuti hanno isolato la zona ma, dopo una prima verifica, non si è ritenuto necessario l’intervento degli artificieri e il proiettile è stato poi sottoposto a sequestro per essere successivamente analizzato. Contestualmente la scuola è stata evacuata, con comprensibile apprensione di studenti e genitori che, sotto una pioggia battente, hanno via via recuperato i ragazzi. Convocati, i genitori dell’alunno si sono mostrati sorpresi.
Cronaca
GIOIA DEI MARSI – AGGREDISCE LA MOGLIE CON UNA RONCOLA, ARRESTATO
Redazione- L’ennesimo episodio di violenza familiare, quello accaduto a Gioia Dei Marsi, dove un 36enne è stato arrestato dopo che ha aggredito la propia moglie con ua roncola. Una mattinata di follia, nel piccolo centro abruzzese. L’uomo è stato rinchiuso nel carcere di Avezzano con le accuse pesantissime di maltrattamenti in famiglia, minacce aggravate, porto abusivo di armi e resistenza a pubblico ufficiale. Ha aggredito la compagna e le ha puntato contro una roncola. Poi, all’arrivo dei carabinieri, ha estratto un coltello a serramanico e si è scagliato contro i militari.
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