Rimani in contatto con noi
#

Territorio

IL PROFUMO DELL’INCLUSIONE: A COLLELONGO LA TERRA RIFIORISCE CON LA GIORNATA DELLA LAVANDA E DELL’ELICRISO

Pubblicato

a

IL PROFUMO DELL’INCLUSIONE: A COLLELONGO LA TERRA RIFIORISCE CON LA GIORNATA DELLA LAVANDA E DELL'ELICRISO

Redazione-  C’è un angolo d’Abruzzo, incastonato tra le vette protettive che circondano la Marsica, dove la terra ha deciso di risvegliarsi con un profumo nuovo. Non è solo il profumo pungente della lavanda o quello mieloso dell’elicriso; è l’odore della solidarietà, della rinascita e della partecipazione. Sabato 16 maggio, a partire dalle ore 10:30, il borgo di Collelongo si trasformerà nel palcoscenico di un evento unico: la “Giornata della piantumazione della lavanda e dell’elicriso”.

L’iniziativa nasce sotto l’egida del progetto “Marsica per tutti”, un’ambiziosa visione promossa dall’Associazione “Percorsi Solidali” A.P.S., guidata dal Prof. Sandro Valletta. Finanziato dalla Regione Abruzzo attraverso il Fondo Sociale Regionale, il progetto non è una semplice serie di appuntamenti rurali, ma un vero e proprio manifesto per un turismo accessibile, inclusivo e multisensoriale. L’obiettivo è nobile e necessario: rendere la bellezza dei nostri territori fruibile a chiunque, abbattendo le barriere architettoniche e mentali, e dimostrando che la natura, se vissuta con consapevolezza, può diventare uno strumento straordinario di benessere sociale.

Un viaggio dei sensi tra tre comuni

Il progetto “Marsica per tutti” è un viaggio itinerante che sta toccando i comuni di Pereto, Massa d’Albe e Collelongo. Si tratta di un’esperienza che invita a riscoprire i cicli delle stagioni e i sensi troppo spesso assopiti dalla frenesia moderna. Dopo il successo dell’incontro di martedì 12 maggio, che ha visto protagonisti i giovanissimi alunni della scuola primaria “A. Vivenza – Giovanni XXIII” di Avezzano impegnati a sporcarsi le mani con la terra e la speranza, l’invito ora si estende a tutta la cittadinanza.

Gli “Agricoltori Alternativi”: custodi di biodiversità

Cuore pulsante della giornata sarà il Lavandeto di Collelongo, gestito dall’azienda “Agricoltori Alternativi”. Nata all’ombra del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, questa realtà è il frutto del sogno di cinque amici che hanno scelto di “coltivare il futuro”. La loro filosofia è un inno alla lentezza e al rispetto: niente concimi chimici, niente diserbanti di sintesi. Solo il lavoro paziente delle mani, la forza di piccoli trattori e un amore profondo per la biodiversità.

Oltre alla lavanda e all’elicriso, l’azienda coltiva timo, salvia, lenticchie e girasoli, ridando vita a terreni che per decenni erano rimasti incolti. È un’agricoltura “eroica” e consapevole che non produce solo piante, ma salute per l’ecosistema e bellezza per gli occhi.

Un appuntamento per tutti (nessuno escluso)

Il coordinatore del progetto, il Prof. Sandro Valletta, insieme a Roberta Falcioni (Pereto), Simone Giffi (Massa d’Albe) e Romeo Abruzzo (Collelongo), lancia un appello che risuona come un abbraccio: “Vi invitiamo a partecipare tutti, nessuno escluso”.

Non si tratterà solo di piantare dei fiori, ma di partecipare a un rito collettivo di cura del territorio. Sarà un momento di relax all’aria aperta, un’occasione per imparare i segreti delle piante officinali e per comprendere come un turismo “outdoor” possa essere davvero per tutti, comprese le persone diversamente abili, che al Lavandeto troveranno uno spazio accogliente e pieno di stimoli tattili e olfattivi.

Partecipare alla giornata del 16 maggio significa sostenere un modello di sviluppo che mette al centro l’uomo e l’ambiente. In un mondo che corre, Collelongo ci invita a fermarci, a respirare il profumo dell’elicriso e a piantare un seme di futuro.

L’appuntamento è dunque per sabato 16 maggio, dalle ore 10:30, presso il Lavandeto di Collelongo. Un evento imperdibile per chiunque voglia riscoprire la magia della terra e il valore dello stare insieme.

Per maggiori informazioni e per partecipare:

  • Romeo: +39 338 481 2802
  • Carmine: +39 347 594 8769

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Territorio

Casalbordino, la Uil Abruzzo attacca dopo l’esplosione all’Arca Defence: sette morti in sei anni nel sito

🚨 ANCORA UNA TRAGEDIA A CASALBORDINO! Esplosione nello stabilimento Arca Defence Italy (ex Esplodenti Sabino): morto un operaio. Durissimo attacco della UIL Abruzzo con il Segretario Michele Lombardo e Valerio Camplone: “Basta parlare di fatalità, in questa fabbrica ci sono stati 7 morti in 6 anni, un record drammatico in Italia. La nuova proprietà multinazionale turca aveva promesso 100 milioni di investimenti e massima sicurezza, ma la scia di sangue non si ferma. Quando la sicurezza perde credibilità per tutelare il profitto, parliamo di veri omicidi sul lavoro”. I dettagli 👇#casalbordino #arcadeference #exesplodentisabino #michelelombardo #valeriacamplone #uilabruzzo #sicurezzalavoro #cronacanera #tragediaabruzzo #pagineutili

Pubblicato

a

Uil

La durissima nota del segretario Michele Lombardo e di Valerio Camplone contro la logica della fatalità

Casalbordino – Un gravissimo, doloroso e inaccettabile fatto di cronaca nera, caratterizzato da una nuova drammatica deflagrazione e dal decesso di un operaio all’interno dello stabilimento industriale della Arca Defence Italy di Casalbordino, nella provincia di Chieti, ha riacceso con violenza il dibattito nazionale sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. I vertici della Uil Abruzzo, guidati dal segretario generale Michele Lombardo e dal responsabile regionale del Dipartimento Ambiente Salute e Sicurezza Valerio Camplone, hanno rilasciato una durissima e articolata nota ufficiale congiunta. I sindacalisti hanno espresso il più profondo cordoglio e la massima vicinanza fraterna nei confronti della famiglia del lavoratore scomparso stamane nella provincia chietina, evidenziando contestualmente come l’evento non possa in alcun modo essere liquidato dalle autorità competenti o dagli organi di informazione mobile come una semplice o inevitabile fatalità burocratica.
L’organizzazione sindacale abruzzese ha posto l’accento su un dato statistico agghiacciante che impone una immediata e rigorosa riflessione istituzionale da parte dei corpi ispettivi dello Stato. All’interno del medesimo comprensorio industriale di Casalbordino, indipendentemente dai continui mutamenti della ragione sociale aziendale, si contano infatti ben sette lavoratori deceduti nell’arco degli ultimi sei anni di attività produttiva.

I cento milioni di investimenti del gruppo turco e l’allarme per la scia di sangue nei magazzini

Si tratta di un bilancio di sangue spaventoso che non trova eguali nel resto della penisola e che preclude la possibilità di parlare di casualità. Negli ultimi mesi del duemila venticinque lo storico sito produttivo della ex Esplodenti Sabino, già tristemente noto alla magistratura per via dei precedenti infortuni mortali plurimi, era passato ufficialmente sotto la proprietà societaria della multinazionale Arca Defence Italy, un gruppo industriale appartenente a un colosso economico della Turchia. In concomitanza con il cambio di gestione avvenuto nel mese di ottobre dello scorso anno, la nuova proprietà estera aveva pubblicamente annunciato lo stanziamento di un piano straordinario di investimenti pari a circa cento milioni di euro per il rilancio strutturale della fabbrica chietina, promettendo ai sindacati e alle istituzioni locali una totale revisione dei protocolli di sicurezza e una riconversione parziale dell’attività lavorativa principale per garantire un minor rischio di esposizione.
Secondo l’analisi di Michele Lombardo e Valerio Camplone, la tutela della salute della manodopera avrebbe dovuto costituire la priorità assoluta sin dal primo giorno dell’insediamento industriale della multinazionale turca, poiché investire nella prevenzione tecnologica non deve configurarsi come una conseguenza postuma delle tragedie, bensì come il presupposto.

Il piano di prevenzione regionale e la pianificazione immediata nella bacheca oraria del giornale

La segreteria della Uil Abruzzo ha ribadito la necessità di superare una logica aziendale fatta di soli adempimenti formali cartacei per affermare l’obiettivo della campagna sindacale intitolata Zero morti sul lavoro, incrementando il numero degli ispettori e inasprendo il sistema sanzionatorio penale. Proprio nella giornata di lunedì scorso, nel corso della riunione formale del Comitato regionale ex articolo sette, la sigla confederale aveva discusso con la giunta della Regione Abruzzo le linee guida del nuovo Piano regionale della prevenzione valido per il quinquennio fino al duemila trentuno, chiedendo la certificazione rigida dei percorsi formativi. Lombardo ha concluso affermando che quando una scia di sangue si ripete in modo identico senza che vengano puniti i responsabili non si può parlare di incidenti ma di omicidi sul lavoro.
La redazione del giornale continuerà a seguire l’evoluzione delle indagini penali e i rilievi balistici coordinati dalla Procura della Repubblica di Vasto in modo totalmente neutrale, offrendo un servizio informativo utile e tempestivo per aggiornare tutti i lettori attenti ai temi della giustizia, della scuola, del lavoro e delle riforme della sanità in Italia.

Continua a Leggere

Territorio

Monte Porzio Catone presenta il nuovo ufficio postale del progetto Polis con lo sportello per i passaporti

🚨 SVOLTA BUROCRATICA AI CASTELLI ROMANI! Inaugurato a Monte Porzio Catone il nuovo ufficio postale del progetto “Polis” di Poste Italiane. Alla presenza del sindaco Massimo Pulcini è stato svelato uno sportello unico dove i cittadini potranno richiedere direttamente il rilascio e il rinnovo del passaporto e 14 diversi certificati anagrafici senza andare in Questura o in Comune. La sede di via Frascati è stata interamente ristrutturata, dotata di Postamat H24 e collegata alla Security Room di Roma contro i furti. Orari e dettagli nell’articolo 👇#monteporziocatone #posteitaliane #progettopolis #massimopulcini #passaporti #certificatianagrafici #castelliromani #innovazione #pubblicaamministrazione #pagineutili

Pubblicato

a

FOTO_Presentazione dell'ufficio postale di Monteporzio Catone, rinnovato grazie al progetto Polis

La cerimonia istituzionale alla presenza del sindaco Massimo Pulcini e dei dirigenti di Poste Italiane

Monte Porzio Catone – Un radicale, atteso e tecnologico processo di ammodernamento strutturale volto a semplificare l’accesso ai servizi burocratici dello Stato, ad abbattere i tempi di attesa per le famiglie e a garantire una forte vicinanza istituzionale ai residenti dei piccoli comuni ha tagliato ufficialmente il nastro nel comprensorio dei Castelli Romani. All’interno dei locali rinnovati situati in via Frascati a Monte Porzio Catone, nella provincia di Roma, è stato presentato alla cittadinanza il nuovo assetto dell’ufficio postale cittadino. La storica sede periferica è stata interamente ristrutturata e ripensata dai programmatori logistici nell’ambito del più ampio piano strategico nazionale denominato progetto Polis, una imponente misura d’inclusione che coinvolge circa settemila presidi postali dislocati nei comuni italiani con popolazione inferiore ai quindicimila abitanti per favorire la coesione sociale e territoriale del Paese.
La cerimonia di inaugurazione si è svolta alla presenza ravvicinata del sindaco di Monte Porzio Catone, Massimo Pulcini, affiancato dai massimi delegati territoriali di Poste Italiane. Il primo cittadino ha espresso una profonda e grande soddisfazione per l’attivazione dei nuovi moduli telematici, evidenziando come la cooperazione sinergica stia portando benefici tangibili ed immediati alle attività economiche locali.

I certificati dell’anagrafe e la videosorveglianza blindata con la Security Room di Roma

La vera e propria rivoluzione burocratica introdotta dallo sportello Polis di Monte Porzio Catone risiede nella possibilità per gli utenti di richiedere direttamente all’operatore postale il rilascio e il rinnovo del passaporto elettronico, superando le croniche difficoltà di prenotazione che interessano i commissariati di polizia. Oltre ai documenti di viaggio, i cittadini residenti nel distretto tuscolano potranno richiedere la stampa immediata di ben quattordici diversi certificati anagrafici e di stato civile, inclusi gli estratti di nascita, i certificati di residenza e gli stati di famiglia, digitalizzando l’intero rapporto tra l’utenza e la Pubblica Amministrazione. Il nuovo look architettonico dei locali è stato equipaggiato con un moderno sportello automatico Atm Postamat, attivo ventiquattro ore su ventiquattro per i prelievi di denaro contante e i pagamenti dei bollettini esattoriali.
Sul fronte della sicurezza e della prevenzione dei reati predatori, l’ufficio postale di via Frascati è stato dotato di un imponente impianto di videosorveglianza blindata a circuito chiuso di ultima generazione. Le telecamere interne ed esterne sono collegate in modalità continuativa con le centraline della Security Room di Roma, una centrale operativa blindata che monitora in tempo reale ogni potenziale intrusione notturna nei locali per far scattare i sistemi di allarme nebbiogeno e allertare le pattuglie delle forze dell’ordine.

I turni di apertura settimanale e la pianificazione dei testi nella bacheca del giornale

Il potenziato presidio di Monte Porzio Catone rimarrà a completa disposizione dell’utenza laziale dal lunedì al venerdì nella fascia oraria compresa tra le ore otto e venti e le ore tredici e trentatré, mentre nella giornata di sabato gli sportelli saranno attivi fino alle ore dodici e trentacinque. La redazione del giornale continuerà a seguire l’evoluzione del progetto Polis e l’attivazione dei servizi anagrafici negli uffici postali della Marsica e dell’Abruzzo in modo totalmente neutrale, offrendo guide utili per aggiornare i lettori attenti ai temi del lavoro, della scuola, della sanità e dello sviluppo dei piccoli comuni montani in Italia.

Continua a Leggere

Territorio

Uil Abruzzo attacca la gestione del decreto flussi: imprese senza manodopera e stranieri invisibili

🚨 ALLARME DECRETO FLUSSI IN ABRUZZO! Durissimo attacco della UIL regionale sulla gestione dell’immigrazione economica. Il segretario generale Michele Lombardo e il coordinatore Massimo Longaretti denunciano il fallimento dei click day: “Nel 2025 solo il 7,9% delle quote si è trasformato in un contratto di soggiorno reale. Le imprese dell’agricoltura e del turismo restano senza manodopera mentre migliaia di lavoratori arrivati regolarmente diventano invisibili per colpa della burocrazia, rischiando di finire nella rete del lavoro nero e del caporalato”. La UIL chiede l’intervento urgente delle Prefetture e della Regione. I dettagli 👇#uilabruzzo #decretoflussi #michelelombardo #massimolongaretti #lavoroabruzzo #fucino #prefetture #immigrazione #bufera #pagineutili

Pubblicato

a

Massimo Longaretti foto

Il durissimo rapporto del segretario generale Michele Lombardo e del coordinatore Massimo Longaretti

Pescara – Un quadro analitico preoccupante, caratterizzato dal definitivo fallimento del sistema informatico dei cosiddetti click day e da una elefantiaca farraginosità burocratica capace di danneggiare il tessuto produttivo e di alimentare il sommerso, è stato denunciato dai vertici del sindacato. Il segretario generale della Uil Abruzzo Michele Lombardo, affiancato dal responsabile del Coordinamento immigrazione regionale Massimo Longaretti, ha rilasciato una articolata e dura nota congiunta per commentare gli ultimi dati statistici relativi al biennio economico. L’esame dei flussi documentali evidenzia come l’attuale gestione dell’immigrazione economica in Italia abbia smarrito la propria funzione originaria, fallendo nell’obiettivo istituzionale di rispondere ai bisogni reali di manodopera delle aziende agricole, edili e turistiche e trasformando di riflesso migliaia di immigrati regolari in veri e propri fantasmi amministrativi privi di tutele.
I dati statistici nazionali rielaborati dalle strutture sindacali abruzzesi certificano una distanza siderale tra la programmazione teorica dei ministeri e la realtà quotidiana dei territori. A fronte di oltre centottantunmila quote d’ingresso programmate dallo Stato, soltanto trentacinquemila visti d’ingresso sono stati effettivamente rilasciati dalle sedi consolari estere, e appena quattordicimila contratti di soggiorno finali sono stati regolarmente sottoscritti dalle imprese, pari a una percentuale fallimentare del sette per cento.

Il collo di bottiglia delle sedi consolari e l’allarme caporalato per le aziende agricole del Fucino

I dirigenti Michele Lombardo e Massimo Longaretti hanno posto l’accento sul micidiale collo di bottiglia burocratico che paralizza l’iter di regolarizzazione, causato dal collasso delle ambasciate italiane all’estero prive di personale ispettivo e dalla lotteria informatica del click day. Questo meccanismo cieco premia la velocità della connessione internet anziché la qualità del progetto aziendale, alimentando, come confermato dalle recenti inchieste della magistratura ordinaria, un mercato illecito di compravendita delle quote gestito da intermediari senza scrupoli. La Uil Abruzzo paventa il rischio concreto che questa paralisi amministrativa spinga oltre ventimila lavoratori giunti regolarmente in Italia tra le braccia del lavoro nero, della criminalità e del caporalato, privando contemporaneamente le aziende manifatturiere e costiere della Piana del Cavaliere delle risorse umane necessarie a completare le stagioni produttive.
Per superare l’emergenza, la Uil Abruzzo condivide le proposte della confederazione nazionale basate sullo stop definitivo ai click day, sull’introduzione di canali d’ingresso continuativi e sul rilascio di visti per la ricerca di occupazione tramite sponsor qualificati. Sul piano prettamente locale, il sindacato chiede un intervento immediato per potenziare il ruolo dei Consigli Territoriali per l’Immigrazione istituiti presso le singole Prefetture abruzzesi.

Il ruolo delle prefetture territoriali abruzzesi e l’istituzione del premio Io Sono a L’Aquila

I Consigli Territoriali non devono configurarsi come meri organismi burocratici formali, bensì devono trasformarsi in Osservatori permanenti sul mercato del lavoro, fungendo da cabina di regia per mappare i fabbisogni dell’agricoltura del Fucino e favorire il reimpiego dei lavoratori rimasti privi di occupazione incrociando i dati informatici con i Centri per l’Impiego. Lombardo e Longaretti hanno formalmente richiesto alla Regione Abruzzo l’istituzione immediata di un tavolo di monitoraggio permanente sull’immigrazione, sottolineando la necessità di cambiare radicalmente la narrazione sociale sul tema, così come promosso dal sindacato attraverso la fondazione del premio Io Sono per l’integrazione virtuosa.
Di fronte a una crisi demografica regionale drammatica, caratterizzata da culle vuote, invecchiamento progressivo della popolazione e fuga dei giovani abruzzesi all’estero, l’immigrazione economica regolare rappresenta una risorsa indispensabile per la tenuta del welfare. La redazione del giornale continuerà a seguire l’evoluzione del dibattito sui decreti flussi in modo totalmente neutrale, offrendo un servizio informativo utile e puntuale per aggiornare tutti i lettori attenti ai temi della scuola, della sanità, del lavoro e delle riforme del terzo settore in Italia.

Continua a Leggere

Articoli di Tendenza