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Politica

CON VITTORIO SGARBI LA GIUSTIZIA VA IN TILT. L’IRRESISTIBILE FASCINO DELL’ESSERE VIP RENDE IMMUNI DALLE CONDANNE

Può un quadro rubato generare motivazioni così grottesche da far ritenere un Uomo famoso – inserito socialmente negli ambienti giusti, quelli che contano – incapace per la legge di commettere reati? Nella vicenda del quadro del Manetti, “taroccato” da Frongia, la Costituzione è calpestata addirittura dal giudice

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CON VITTORIO SGARBI LA GIUSTIZIA VA IN TILT. L’IRRESISTIBILE FASCINO DELL’ESSERE VIP RENDE IMMUNI DALLE CONDANNE

Redazione-  Vittorio Sgarbi e’ sempre stato un ciclone in grado di modificare la percezione della realtà, capace di ravvivare luoghi spenti, e di far accadere fatti imprevedibili e inediti. Lo è evidentemente anche oggi, provato dalle malattie e dalla depressione. E quindi privo della energia di un tempo.  Eppure il fascino dell’uomo famoso, geniale, erudito, visibile e di successo, quello evidentemente rimane un’arma invincibile che va oltre il buon senso, manipola la verità e calpesta persino la legge.
E così – leggendo le motivazioni della sentenza del Tribunale di Reggio Emilia che ha assolto Vittorio Sgarbi – si scopre che il Fattoquotidiano aveva scritto il vero sulla vicenda del Castello di Buriasco e della proprietaria del quadro “scomparso” dal muro. Ma si scopre anche che per il giudice Vittorio in quanto VIP non può delinquere. Anzi: è ovvio che non possa delinquere! Essendo famoso, difficilmente comprerebbe refurtiva e quindi deve essere per forza innocente. Che a scriverlo sia un magistrato fa venire i brividi: il ministro Nordio dovrebbe indignarsi! Anche se ormai nessuno si scandalizza più del fatto che la scritta che compare in ogni Tribunale d’Italia “La legge è uguale per tutti”, serva giusto come elemento decorativo. Questa cruda verità non è un teorema filosofico, ma rispecchia purtroppo lo stato attuale delle cose. Non mi riferisco tanto agli errori, ma agli orrori giudiziari, cioè a quelle situazioni dove con premeditazione si decide che qualcuno debba essere diverso dagli altri rispetto alla legge. Il caso Garlasco incarna perfettamente questa casistica: c’è un innocente in carcere da oltre 12 anni, ne deve scontare altri 4 e non è detto che si trovi l’assassino prima che Stasi esca di prigione. Ma anche la vicenda dei bambini del bosco la dice lunga sui due pesi e le due misure che si applicano nel nostro Paese, contribuendo a dare una immagine della Giustizia come un qualcosa di incerto, iniquo e ingiusto. Della serie: togliamo i bambini a contesti bucolici e non ci pensiamo neppure a farlo nei casi di omicidi ad opere della baby gang, evidentemente li si ritiene che sia stata rispettata la socializzazione con altri coetanei… magari hanno socializzato un po’ troppo…
Probabilmente come dice Nordio, il delitto della povera Chiara Poggi rimarrà senza colpevole.  E così anche il quadro del Manetti rimarrà un mistero. Siamo felici del fatto che Vittorio sia stato assolto. Ci dispiace un po’ per la povera signora derubata a cui non siamo sicuri a questo punto che venga prima o poi restituito il suo quadro.
Stesso trattamento di favore o sfavore – perchè in questo caso non va a tutela di Sgarbi ma a mio parere lo danneggia- riguarda la vicenda delle sue cartelle cliniche e della battaglia che sta conducendo la figlia Evelina da un anno e mezzo per capire le reali condizioni di salute del padre e se sia stato bene accudito. In un Paese gruviera in cui escono persino i segreti di Stato, le cartelle cliniche di Vittorio Sgarbi sono tenute nascoste come se fossero il Terzo Segreto di Fatima. E pur di non mostrarle, una altra volta ad personam, trattandosi di Sgarbi, viene calpestata la legge e si nega alle parti che ne hanno pieno diritto di poter procedere a fare una perizia che abbia un senso. Si sono persino inventati degli incontri col Professor Siani del Gemelli pur di non far leggere ai periti di parte cosa c’è scritto in quelle cartelle. E perchè un perito di parte dovrebbe fidarsi della chiacchierata al buio senza un dato senza un riferimento clinico, fatta con un professionista del Gemelli, seppur di chiara fama? Senza leggere un numero, senza vedere scritta nero su bianco una diagnosi, senza avere contezza di nulla? Come se in Tribunale si decidesse di procedere a giudicare senza che i giudici potessero avere a disposizione le carte da leggere. Senza le prove. Come farebbero? Sulla base di quali dati scientifici? Deciderebbero a sentimento? A simpatia? A seconda di come si svegliano quel mattino o se hanno litigato col marito o con la moglie o con l’amamte? E anche li non sta intervenendo nessuno, c’è un clima di omertà assoluta. E la sensazione di molte, troppe connivenze.
La riforma della giustizia serve, ma serve soprattutto dare un taglio alle consorterie che stanno soffocando l’Italia rendendola un Paese invivibile. Un Paese di raccomandati, dove esistono diseguaglianze sociali incolmabili che si trasformano in caste chiuse che uccidono il merito, dove se sei ricco e famoso hai le autostrade e le praterie dove poter fare scorribande a tuo piacimento, dalla formazione scolastica di favore, al contesto lavorativo protetto, al giudizio “spintaneo” in Tribunale, e dove se possiedi solo la ricchezza del tuo cervello e del tuo impegno e abnegazione, allora devi essere disposto a fare le fatiche di Ercole per tutta la vita, a scalare le montagne con le mani, e puoi forse ambire ad arrivare a ricoprire un ruolo marginale, magari ti ritrovi a fare l’assistente frustrato del raccomandato di successo.
E poi ci meravigliamo della fuga dei cervelli all’estero? Ma chi è disposto a vivere in un Paese cosi, dove vige ancora la mentalità del signorotto locale e dei servi della gleba, dei baroni universitari e dei giovani rampolli dal successo garantito per nascita?
La legge è uguale per tutti. Il problema è che non tutti sono uguali per la legge.
Credo che per provare a salvare la faccia all’istituzione Giustizia nella vicenda cartelle cliniche di Sgarbi forse potrebbero dire la loro il Presidente del Tribunale e il CSM.
Se tutto tace, allora significa che il pesce puzza dalla testa e che questa situazione di iniquità permanente e continuo calpestare la Giustizia sta bene così a tutti.

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Politica

Roma, Gianluca Quadrini partecipa al convegno nazionale sulla cooperazione e l’economia sociale al Senato

IL TERZO SETTORE AL SENATO! Oggi pomeriggio a Roma il Consigliere Provinciale di Frosinone e Dirigente di ANCI Lazio Gianluca Quadrini ha partecipato al convegno nazionale di ANCOS UNCI sull’economia sociale. Al tavolo con il Viceministro Maria Teresa Bellucci, la Senatrice Daniela Ternullo e l’On. Alessandro Battilocchio per chiedere un forte coordinamento tra Governo ed Enti Locali a tutela delle periferie e dei servizi ai cittadini. I dettagli nell’articolo.#roma #senato #gianlucaquadrini #ancislazio #frosinone #economiasociale #cooperazione #mariateresabellucci #terzosettore #pagineutili

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Pubblico in sala

Il dirigente di Anci Lazio a Palazzo Madama con il viceministro Maria Teresa Bellucci per discutere il welfare sussidiario

Roma – Un prestigioso, qualificato e strategico momento di confronto istituzionale di respiro nazionale incentrato sui destini del Terzo Settore, sulle riforme del welfare sussidiario e sul ruolo insostituibile svolto dalle cooperative nel tessuto produttivo italiano si è svolto nel cuore della capitale. All’interno della solenne cornice della Sala dell’Istituto di Santa Maria in Aquiro presso il Senato della Repubblica, ha preso il via l’atteso convegno intitolato Cooperazione, promozione umana, economia sociale, il nostro vocabolario per il bene del Paese. All’importante appuntamento politico ha preso parte attiva nel pomeriggio di oggi il Consigliere Provinciale di Frosinone e Dirigente Regionale di Anci Lazio Gianluca Quadrini, portando la voce e le istanze degli enti locali ciociari davanti a una platea composta dai massimi vertici governativi, membri del parlamento ed esperti delle politiche sociali.
La kermesse nazionale, promossa congiuntamente dai quadri direttivi di Ancos Unci e dell’Unione Nazionale Cooperative Italiane, ha riunito a Roma i principali attori della cooperazione sociale allo scopo di delineare un manifesto programmatico per rispondere in modo economico, equo e inclusivo alle nuove sfide della sussidiarietà e dello sviluppo solidale. I lavori assembleari sono stati aperti ufficialmente dalla dettagliata relazione introduttiva del Presidente di Ancos Unci Paolo Ragusa, a cui sono seguiti gli autorevoli indirizzi di saluto istituzionali portati dalla Senatrice Daniela Ternullo, nella sua veste di Segretario della Presidenza del Senato, dalla Presidente della… Federazione Regionale Unci Lazio Maria Pia Di Zitti e dal Presidente Nazionale del movimento Andrea Amico.

Il dibattito moderato da Fernando Magliaro e l’intervento del Cardinale Lojudice

Il fulcro del dibattito parlamentare si è sviluppato attraverso una fitta tavola rotonda caratterizzata da interventi di altissimo profilo scientifico, moderata sul palco dal giornalista del quotidiano Il Messaggero Fernando Magliaro. Il confronto ha visto la partecipazione in collegamento telematico streaming di Sua Eminenza il Cardinale Augusto Paolo Lojudice, affiancato dagli interventi in presenza del Presidente della Commissione Parlamentare d’inchiesta sulle periferie Alessandro Battilocchio e del Presidente della Commissione Sanità e Affari Sociali della Camera Ugo Cappellacci. Le conclusioni politiche e programmatiche dell’intero convegno romano sono state affidate direttamente al Viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Maria Teresa Bellucci, la quale ha tracciato le linee guida del governo per il sostegno economico alle realtà periferiche e ai soggetti fragili.
A margine delle sessioni di dibattito a Palazzo Madama, il Consigliere Provinciale Gianluca Quadrini ha espresso profonda soddisfazione per l’alto spessore delle tematiche trattate, rivolgendo un plauso speciale al presidente Paolo Ragusa per lo straordinario e instancabile lavoro che le strutture di Ancos Unci svolgono quotidianamente con passione e competenza a favore del comparto cooperativo. Quadrini ha rimarcato che la promozione umana rappresenta un elemento portante del vocabolario amministrativo della Provincia di Frosinone e dei borghi del Lazio.

La sinergia tra la Provincia di Frosinone e la programmazione della bacheca del giornale

Il dirigente di Anci Lazio Gianluca Quadrini ha evidenziato che il benessere economico del Paese passa inevitabilmente attraverso un forte, rinnovato e strutturato coordinamento strategico tra le istituzioni comunali e i volontari del Terzo Settore. Secondo la visione espressa dall’amministratore ciociaro, solo valorizzando queste sinergie operative e sostenendo l’impegno quotidiano degli operatori sul campo sarà possibile dare risposte concrete ai bisogni dei cittadini, offrendo servizi scolastici e sanitari di livello anche nelle aree più isolate.
L’appuntamento odierno ha confermato l’urgenza di rimettere al centro dell’agenda politica i temi dell’economia solidale. La redazione del giornale continuerà a seguire lo svolgimento dei tavoli di confronto sul Terzo Settore in modo totalmente neutrale, offrendo un servizio informativo utile e puntuale per aggiornare tutti i lettori della Marsica, dell’Abruzzo e del Lazio attenti alle riforme del lavoro, della sussidiarietà e dello sviluppo dei territori montani in Italia.

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Milano, Futuro Nazionale e il sindacato Stas aprono il tavolo sul futuro dei lavoratori dell’Atm

🚨 TRASPORTI A MILANO: ASSE SINDACATO-POLITICA PER L’ATM! L’avvocato Renato Maturo (Futuro Nazionale Milano) incontra Giuseppe Intiso (STAS) per difendere i diritti e la sicurezza dei lavoratori e dei passeggeri dell’azienda dei trasporti milanesi. I dipendenti scelgono un portavoce che sarà presentato alla stampa alla presenza dei consiglieri regionali Luca Ferrazzi e Pietro Macconi e dell’onorevole Laura Ravetto. Tutti i dettagli nell’articolo 👇#milano #atm #sindacatostas #renatomaturo #giuseppeintiso #lauraravetto #robertovannacci #trasportipubblici #lombardia #pagineutili

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Il dibattito promosso dall’avvocato Renato Maturo e Giuseppe Intiso per tutelare i trasporti pubblici lombardi

Milano – Il delicato e sempre attuale comparto del trasporto pubblico locale milanese, della sicurezza del personale viaggiante sulle linee della metropolitana e della tutela dei diritti contrattuali dei dipendenti si apprestano a occupare il centro del dibattito politico e sindacale della Lombardia. All’interno del capoluogo meneghino, ha preso il via ufficiale un importante e atteso incontro programmatico che ha visto confrontarsi i vertici del movimento politico e sociale territoriale con i rappresentanti sindacali dei lavoratori dei trasporti. Il presidente del comitato quattrocentoventuno di Futuro Nazionale Milano, l’avvocato Renato Maturo, ha incontrato formalmente Giuseppe Intiso, segretario generale del sindacato autonomo Stas, avviando un tavolo di confronto strategico finalizzato a raccogliere le istanze e le crescenti preoccupazioni della base operaia e del personale tecnico della storica azienda dei trasporti pubblici milanesi Atm.
Al centro dei colloqui milanesi sono stati posti i temi cardine della sicurezza all’interno delle stazioni ferroviarie, della salute dei lavoratori esposti ai turni notturni e della necessità di garantire un servizio efficiente per le decine di migliaia di utenti, pendolari e studenti che ogni giorno affollano i mezzi di trasporto della metropoli. L’avvocato Renato Maturo ha sottolineato che il sindacato svolge la sua autonoma attività interna all’azienda ma la politica, nella assoluta indipendenza di funzioni e nel reciproco rispetto, ha il dovere istituzionale e civile di ascoltare le istanze reali dei lavoratori, portandole direttamente nei tavoli delle assemblee legislative lombarde.

I consiglieri regionali Luca Ferrazzi e Pietro Macconi presenti alla prossima assemblea di Milano

Il dirigente Renato Maturo ha ribadito con forza che il comitato di Futuro Nazionale intende difendere con determinazione il patrimonio storico rappresentato dall’azienda milanese Atm, salvaguardando l’occupazione e contrastando le ipotesi di privatizzazione selvaggia dei servizi. Secondo l’analisi condivisa con il segretario dello Stas Giuseppe Intiso, il benessere dei cittadini e la qualità della mobilità urbana di Milano risultano strettamente interconnessi con il riconoscimento della dignità professionale dei conducenti e dei controllori. I lavoratori dell’Atm hanno espresso una forte attenzione e simpatia nei confronti del nuovo progetto politico, sovranista e sociale, guidato a livello nazionale dal parlamentare europeo Generale Roberto Vannacci, ravvisando nelle sue tesi un forte richiamo alla disciplina, alla sicurezza pubblica e alla valorizzazione delle professionalità italiane.
Le maestranze e i delegati sindacali si riuniranno molto presto nel corso di una grande assemblea pubblica metropolitana allo scopo di selezionare e votare un proprio portavoce ufficiale del comparto trasporti. La figura emersa dalle urne sindacali verrà successivamente presentata in modo ufficiale agli organi di stampa e ai giornalisti milanesi nel corso di una conferenza stampa istituzionale. All’evento di presentazione parteciperanno i consiglieri regionali della Lombardia Luca Ferrazzi e Pietro Macconi, affiancati dalla presenza dell’onorevole Laura Ravetto, a testimonianza del grande peso specifico che la vertenza ha conquistato nei tavoli della politica nazionale. 

La tutela della sicurezza dei pendolari mobili e la pianificazione dei testi in bacheca

La convergenza tra l’azione del sindacato autonomo Stas e i comitati civici milanesi si preannuncia come un elemento di forte stimolo per la giunta comunale, chiamata a stanziare nuove risorse economiche per l’ammodernamento delle flotte e per il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza sui bus. La redazione del giornale continuerà a seguire le vicende dei trasporti lombardi e lo svolgimento dell’assemblea dei lavoratori dell’Atm in modo totalmente neutrale, offrendo un servizio informativo utile e puntuale per aggiornare tutti i lettori attenti ai temi del lavoro, della sicurezza urbana, della politica e dei diritti dei cittadini in Italia.

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Roma, Gianluca Quadrini partecipa al convegno nazionale sulla cooperazione e l’economia sociale al Senato

🚨 IL TERZO SETTORE AL SENATO! Oggi pomeriggio a Roma il Consigliere Provinciale di Frosinone e Dirigente di ANCI Lazio Gianluca Quadrini ha partecipato al convegno nazionale di ANCOS UNCI sull’economia sociale. Al tavolo con il Viceministro Maria Teresa Bellucci, la Senatrice Daniela Ternullo e l’On. Alessandro Battilocchio per chiedere un forte coordinamento tra Governo ed Enti Locali a tutela delle periferie e dei servizi ai cittadini. I dettagli 👇#roma #senato #gianlucaquadrini #ancislazio #frosinone #economia社会 #cooperazione #mariateresabellucci #terzosettore #pagineutili

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Relatori

Il dirigente di Anci Lazio a Palazzo Madama con il viceministro Maria Teresa Bellucci per discutere il welfare sussidiario

Roma – Un prestigioso, qualificato e strategico momento di confronto istituzionale di respiro nazionale incentrato sui destini del Terzo Settore, sulle riforme del welfare sussidiario e sul ruolo insostituibile svolto dalle cooperative nel tessuto produttivo italiano si è svolto nel cuore della capitale. All’interno della solenne cornice della Sala dell’Istituto di Santa Maria in Aquiro presso il Senato della Repubblica, ha preso il via l’atteso convegno intitolato Cooperazione, promozione umana, economia sociale, il nostro vocabolario per il bene del Paese. All’importante appuntamento politico ha preso parte attiva nel pomeriggio di oggi il Consigliere Provinciale di Frosinone e Dirigente Regionale di Anci Lazio Gianluca Quadrini, portando la voce e le istanze degli enti locali ciociari davanti a una platea composta dai massimi vertici governativi, membri del parlamento ed esperti delle politiche sociali.
La kermesse nazionale, promossa congiuntamente dai quadri direttivi di Ancos Unci e dell’Unione Nazionale Cooperative Italiane, ha riunito a Roma i principali attori della cooperazione sociale allo scopo di delineare un manifesto programmatico per rispondere in modo equo e inclusivo alle nuove sfide della sussidiarietà e dello sviluppo economico solidale. I lavori assembleari sono stati aperti ufficialmente dalla dettagliata relazione introduttiva del Presidente di Ancos Unci Paolo Ragusa, a cui sono seguiti gli autorevoli indirizzi di saluto istituzionali portati dalla Senatrice Daniela Ternullo, nella sua veste di Segretario della Presidenza del Senato, dalla Presidente della Federazione Regionale Unci Lazio Maria Pia Di Zitti e dal Presidente Nazionale del movimento Andrea Amico.

Il dibattito moderato da Fernando Magliaro e l’intervento del Cardinale Lojudice

Il fulcro del dibattito parlamentare si è sviluppato attraverso una fitta tavola rotonda caratterizzata da interventi di altissimo profilo scientifico, moderata sul palco dal giornalista del quotidiano Il Messaggero Fernando Magliaro. Il confronto ha visto la partecipazione in collegamento telematico streaming di Sua Eminenza il Cardinale Augusto Paolo Lojudice, affiancato dagli interventi in presenza del Presidente della Commissione Parlamentare d’inchiesta sulle periferie Alessandro Battilocchio e del Presidente della Commissione Sanità e Affari Sociali della Camera Ugo Cappellacci. Le conclusioni politiche e programmatiche dell’intero convegno romano sono state affidate direttamente al Viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Maria Teresa Bellucci, la quale ha tracciato le linee guida del governo per il sostegno economico alle realtà periferiche e ai soggetti fragili.
A margine delle sessioni di dibattito a Palazzo Madama, il Consigliere Provinciale Gianluca Quadrini ha espresso profonda soddisfazione per l’alto spessore delle tematiche trattate, rivolgendo un plauso speciale al presidente Paolo Ragusa per lo straordinario e instancabile lavoro che le strutture di Ancos Unci svolgono quotidianamente con passione e competenza a favore del comparto cooperativo. Quadrini ha rimarcato che la promozione umana rappresenta un elemento portante del vocabolario amministrativo della Provincia di Frosinone e dei borghi del Lazio.

La sinergia tra la Provincia di Frosinone e la programmazione della bacheca del giornale

Il dirigente di Anci Lazio Gianluca Quadrini ha evidenziato che il benessere economico del Paese passa inevitabilmente attraverso un forte, rinnovato e strutturato coordinamento strategico tra le istituzioni comunali e i volontari del Terzo Settore. Secondo la visione espressa dall’amministratore ciociaro, solo valorizzando queste sinergie operative e sostenendo l’impegno quotidiano degli operatori sul campo sarà possibile dare risposte concrete ai bisogni dei cittadini, offrendo servizi scolastici e sanitari di livello anche nelle aree più isolate.
L’appuntamento odierno ha confermato l’urgenza di rimettere al centro dell’agenda politica i temi dell’economia solidale. La redazione del giornale continuerà a seguire lo svolgimento dei tavoli di confronto sul Terzo Settore in modo totalmente neutrale, offrendo servizi speciali per aggiornare i lettori della Marsica, dell’Abruzzo e del Lazio attenti alle riforme del lavoro, della sussidiarietà e dello sviluppo dei territori montani in Italia.

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