Spettacolo
LAROSSI | ADESSO BUONA FORTUNA
|
|
Spettacolo
Cronika, il nuovo singolo di Titta racconta burnout, fragilità e stanchezza emotiva
🎧 Con Cronika, Titta porta nella musica il peso del burnout, della stanchezza cronica e della fragilita emotiva, trasformandoli in un racconto diretto e intenso.
Il nuovo singolo apre il progetto Fuori asse e segna un passaggio importante nel suo percorso artistico: leggi l’articolo completo sul nostro sito 👇
#Titta #Cronika #NuovaMusica #MusicaItaliana
Redazione- Roma accoglie una nuova uscita musicale che mette al centro uno dei temi piu sentiti del presente: il rapporto tra corpo, stress e fragilita emotiva. Dal 12 giugno 2026 sara disponibile sulle piattaforme digitali e in rotazione radiofonica “Cronika”, il nuovo singolo di Titta, pubblicato da Red&Blue Music Relations e distribuito da ADA Music Italy. Il brano apre il percorso di Fuori asse e si presenta come una dichiarazione artistica netta, costruita attorno all’esperienza della stanchezza cronica e del burnout, senza retorica e senza semplificazioni.
La canzone nasce da una condizione fisica e psicologica vissuta come limite reale, non come immagine astratta. Nel racconto che accompagna l’uscita, Cronika viene presentata come una traccia che prova a dare forma a quel momento in cui il corpo smette di reggere il ritmo imposto dall’esterno e la fragilita non puo piu essere nascosta. Il titolo richiama apertamente una condizione di durata, una fatica che non si esaurisce in un episodio e che entra nella vita quotidiana, nelle relazioni e nella percezione di se. In questo senso il singolo si colloca in una linea espressiva molto presente nella musica contemporanea, ma sceglie una scrittura diretta e poetica che punta piu sulla verita emotiva che sull’effetto.
un brano che trasforma il burnout in racconto musicale
Secondo la presentazione del singolo, Cronika intreccia stanchezza cronica, sopravvivenza emotiva e vulnerabilita in una forma sonora intensa, costruendo un pezzo che non cerca la reazione spettacolare ma una presa di coscienza. Titta racconta il corpo come un luogo che a un certo punto non riesce piu a sostenere il passo del mondo, mentre tutto attorno continua a chiedere prestazione, lucidita, velocita e continuita. Da qui nasce una canzone che non propone una narrazione eroica della sofferenza, ma sceglie di restare nella sua verita concreta.
Le parole dell’artista chiariscono bene il cuore del progetto. Titta spiega di aver scritto Cronika in un momento in cui si sentiva sfinita e svuotata, mentre il mondo sembrava continuare a pretendere corsa e resistenza. La fragilita, nella sua lettura, non viene presentata come un ostacolo da vincere o un difetto da nascondere, ma come una presenza con cui imparare a convivere. Questa impostazione da al brano una precisa identita narrativa e lo rende il manifesto iniziale di Fuori asse, progetto che gia dal titolo lascia intuire uno spostamento rispetto agli equilibri sociali e personali considerati normali.
La registrazione e stata realizzata al Mad Records, studio che segue Titta nel suo percorso artistico dal 2018. Anche questo elemento suggerisce continuita e maturazione, in un lavoro che sembra inserirsi in una traiettoria gia definita ma ora piu consapevole e riconoscibile. Non si tratta quindi di un singolo isolato, ma del primo tassello di una costruzione piu ampia, musicale e narrativa.
Titta tra musica, teatro e ricerca artistica sulla vulnerabilita
La figura di Titta si distingue per un profilo multidisciplinare che tiene insieme musica, teatro e formazione. Artista, attrice, cantautrice e formatrice teatrale, negli anni ha costruito un’identita espressiva che utilizza la scrittura come strumento centrale, portando nella canzone temi come salute mentale, corpo, identita, relazioni e fatica del lavoro artistico. La sua produzione si muove tra autobiografia e osservazione sociale, con una forte attenzione per cio che normalmente viene rimosso o semplificato nel discorso pubblico.
Alla base del suo percorso c’e una formazione teatrale e vocale ampia, accompagnata da studi nelle artiterapie espressive e da collaborazioni in ambito educativo e performativo. Il suo lavoro non si limita quindi al palco o alla pubblicazione musicale, ma si estende a un ragionamento piu ampio sul valore terapeutico dell’arte, tema che l’ha portata anche a intervenire come relatrice alla Camera dei Deputati. Attualmente sta completando il proprio percorso didattico per il conseguimento del Diploma in Canto Moderno, dettaglio che conferma la volonta di consolidare ulteriormente il proprio strumento espressivo.
Dal punto di vista sonoro, Titta attinge a influenze diverse: cantautorato italiano contemporaneo, teatro-canzone, alternative pop e repertorio del musical anglo-americano. Questa pluralita si riflette anche nei brani gia pubblicati, come “Ostaggi”, “Mimma” e “Perfetta”, tracce che hanno definito una linea autoriale fondata su scrittura personale e attenzione ai temi dell’unicita e dell’imperfezione.
Con Fuori asse – carta celeste per stelle inclinate, sostenuto da un team di professionisti del settore musicale e audiovisivo, Titta apre ora una fase nuova del suo percorso. A rafforzare il progetto arriva anche il videoclip di Cronika, diretto da Armando Di Lillo ed editato da Ilaria Tonali, ambientato in un teatro vuoto e caratterizzato da un’estetica psico-punk. La coreografia contemporanea, firmata e interpretata da Anna Bucci, accompagna il senso del brano raccontando non la sfida frontale al dolore, ma la ricerca di una possibile convivenza con esso.
Nel panorama della nuova musica italiana, Cronika si segnala cosi come un’uscita che prova a nominare con chiarezza un disagio diffuso, trasformandolo in forma artistica. Non una confessione privata chiusa in se stessa, ma una canzone che intercetta stanchezze condivise e le restituisce con voce, corpo e presenza.
Spettacolo
Jazzaltro 2026, tra Varese e Milano torna la rassegna che unisce jazz, world music e concerti nei parchi
🎷 Tra concerti all’alba, world music, swing e grandi nomi del jazz, JAZZaltro 2026 torna tra Varese e Milano con un’estate di musica dal vivo nei parchi e nelle piazze.
Si parte il 21 giugno a Fagnano Olona con Sonia Spinello e Ashti Abdo: leggi l’articolo completo sul nostro sito 👇
#Jazzaltro #Varese #Milano #MusicaDalVivo
Redazione- Milano si prepara ad accogliere una nuova edizione di JAZZaltro, la rassegna che dal 2010 porta musica dal vivo tra le province di Varese e Milano costruendo, anno dopo anno, un percorso riconoscibile nel panorama culturale lombardo. La diciassettesima edizione partirà il 21 giugno 2026 e proseguirà fino al 6 settembre con una decina di appuntamenti distribuiti tra parchi fluviali, cortili storici, piazze e spazi pubblici. Il cartellone conferma la vocazione del festival: mettere in dialogo jazz, swing, funky, world music e sonorità contemporanee, puntando su artisti affermati e musicisti in crescita, in contesti territoriali che danno all’ascolto un valore diverso da quello del tradizionale concerto in sala.
L’apertura è fissata all’alba, alle 6 del mattino, all’approdo Calipolis del Parco del Medio Olona, nel comune di Fagnano Olona, in provincia di Varese. Non è soltanto una scelta suggestiva, ma una cifra precisa della manifestazione, che fin dall’inizio ha lavorato sul rapporto tra musica e paesaggio. Ad aprire l’edizione 2026 saranno la vocalist Sonia Spinello e il polistrumentista di origine siriana Ashti Abdo, protagonisti del progetto Zimanê Sînoran, espressione che significa “linguaggio dei confini”. Un titolo che riassume bene l’identità di un live costruito sull’incontro tra jazz, world music, sonorità antiche e ricerca timbrica.
il concerto all’alba a Fagnano Olona apre il festival
L’evento inaugurale si svolgerà in uno dei luoghi più riconoscibili della Valle Olona, un’area che negli ultimi anni ha cercato di valorizzare spazi naturali e percorsi culturali anche attraverso iniziative diffuse. Il concerto all’alba si inserisce in questo contesto e punta a trasformare il risveglio del paesaggio in parte integrante dell’esperienza musicale. La voce di Sonia Spinello, insieme a strumenti come daf e kalimba, dialogherà con il mondo sonoro di Ashti Abdo, che porterà sul palco saz, sansula, oud, duduk, effetti e voce.
Il risultato annunciato è un intreccio di tradizioni differenti, capace di tenere insieme dimensione spirituale, scrittura contemporanea e suoni legati a culture lontane. Subito dopo il concerto, per chi vorrà fermarsi, è prevista anche una sessione di Hatha Yoga del mattino curata da Claudia Berti. Gli organizzatori consigliano di portare tappetino, cuscino o coperta. A seguire, sarà possibile fare colazione al chiosco-bar della struttura. Un formato che unisce musica, benessere e fruizione lenta del territorio, rendendo l’appuntamento qualcosa di più di una semplice apertura di stagione.
un cartellone tra grandi nomi, ensemble internazionali e musicisti emergenti
Dopo il live inaugurale, JAZZaltro entrerà nel vivo con un programma che attraversa l’estate fino a settembre. Domenica 28 giugno a Olgiate Olona saliranno sul palco gli Sugarpie & The Candymen, formazione nota per il suo repertorio tra swing, jazz e riletture dal forte impatto dal vivo. Giovedì 2 luglio a Busto Arsizio arriveranno i Gaia Cuatro, gruppo molto apprezzato per la capacità di fondere America Latina, jazz e scrittura cameristica in una dimensione internazionale.
Il 5 luglio a San Giorgio su Legnano sarà la volta del Michele Fazio International Trio feat. Tomohiro Yahiro, mentre il 9 luglio Busto Arsizio ospiterà Vik & The Doctors of Jive, nome legato a una proposta che guarda allo swing e al rhythm and blues con un organico ricco e impostazione da grande palco. Dopo la pausa di metà estate, il festival riprenderà il 7 agosto a Legnano con il Luigi Martinale Quartet & Orchestra da Camera del Conservatorio Ghedini di Cuneo, progetto che unisce jazz e scrittura orchestrale.
Nel finale di agosto troveranno spazio alcuni dei profili più interessanti della scena nazionale. Luca Falomi, con il suo Myricae Quartet, sarà a Legnano il 23 agosto; Francesco Schepisi Elevation Quartet suonerà a Castellanza il 29 agosto; il 30 agosto, ancora a Legnano, è previsto il live del TeBuCaSe Quartet con Max Tempia all’organo hammond. La chiusura è affidata a un nome di primo piano del pianismo italiano: Enrico Pieranunzi, atteso domenica 6 settembre a Olgiate Olona per un concerto piano solo alle 11, accompagnato da aperitivo.
la parola chiave del 2026 è “hope” e racconta il senso della rassegna
A firmare anche quest’anno la direzione artistica è Mario Caccia, ideatore del festival e patron di Abeat Records. Per l’edizione 2026 la parola guida scelta è Hope, speranza. Un termine che, nelle intenzioni degli organizzatori, non viene usato come slogan, ma come chiave per leggere il ruolo della musica in un tempo attraversato da divisioni sociali, culturali ed emotive. Il festival rivendica da sempre la capacità della musica di superare confini, creare relazioni e costruire comunità temporanee attorno all’ascolto condiviso.
Questa visione emerge anche dalla struttura stessa della rassegna. JAZZaltro non si concentra in un unico spazio, ma si distribuisce tra comuni diversi, tenendo insieme Varese e Milano in un dialogo territoriale che valorizza luoghi pubblici e reti locali. Cortili municipali, giardini museali, piazze e parchi fluviali diventano così parte del racconto, con eventi a ingresso libero e libera donazione, scelta che mantiene ampia l’accessibilità del festival e rafforza il legame con il pubblico.
In un’estate ricca di proposte musicali, la nuova edizione di JAZZaltro punta quindi su un’identità precisa: qualità artistica, varietà di linguaggi e attenzione ai luoghi. Non solo concerti, ma un percorso che mette insieme ascolto, paesaggio e comunità tra due province che da anni hanno trovato nella rassegna uno degli appuntamenti culturali più stabili della stagione.
Spettacolo
Il ritorno di Dj Lato: il pioniere dell’hip hop italiano presenta il nuovo ep velvet beach
🎧 Il pioniere dell’hip hop Dj Lato torna sulla scena con “Velvet Beach”. Un viaggio tra funk decostruito e sperimentazione elettronica in arrivo nel 2026. Non perderti le novità dal pioniere dell’home-production made in Italy.
Leggi l’articolo completo sul nostro sito 👇
#DjLato #VelvetBeach #HipHopItaliano #MusicaElettronica
Redazione- Senigallia torna prepotentemente al centro della scena musicale nazionale grazie a una figura che ha segnato la storia dell’hip hop italiano sin dagli anni Novanta. Dj Lato, al secolo produttore e beatmaker di culto, annuncia l’uscita del suo nuovo progetto discografico, intitolato “Velvet Beach”, previsto per il 2026. Questo lavoro rappresenta una tappa fondamentale nel percorso di un artista che ha saputo evolversi dalla rigorosa scuola del vinile verso sperimentazioni elettroniche audaci, mantenendo sempre saldo il legame con le radici della cultura urbana.
le radici di un pioniere tra vinili e campionamenti
La carriera di Dj Lato è indissolubilmente legata alla città marchigiana, dove ha trasformato il suo “Studio 114” in un laboratorio di ricerca sonora permanente. Il suo nome è impresso nei manuali di storia della musica italiana per la produzione di “Sindrome di fine Millennio”, album del 1999 realizzato con gli Uomini di Mare. Quel disco non fu soltanto una raccolta di tracce, ma un punto di svolta per il rap nazionale, definito da molti critici come una pietra miliare che ha dato dignità a un modo di fare musica allora considerato ancora di nicchia.
La sua formazione affonda le radici in una collezione di oltre 4000 vinili, un archivio sterminato che spazia dal funk più puro alle rarità che hanno segnato il ritmo degli ultimi decenni. Questa dedizione al supporto fisico è stata documentata anche nel lungometraggio “Numero Zero” di Enrico Bisi, che racconta la genesi della cultura hip hop nel nostro Paese. Dj Lato si è sempre distinto come un outsider, lontano dalle logiche commerciali e costantemente orientato verso una vocazione sonora che privilegia la qualità del groove rispetto alle tendenze del momento. Nel corso degli anni, la sua firma si è intrecciata con quella di artisti fondamentali, da Fabri Fibra a Neffa, passando per Rancore, Esa e Riccardo Sinigallia, dimostrando una versatilità rara nel panorama produttivo italiano.
la trasformazione sonora di velvet beach
Il nuovo progetto “Velvet Beach”, in uscita nel 2026, si propone di superare i confini del genere rap per addentrarsi in un territorio di pura astrazione sonora. L’artista descrive l’opera come uno spazio a densità variabile, un ambiente che muta forma ad ogni ascolto. La struttura dei pezzi ruota attorno a un funk decostruito, dove i bassi analogici vengono spinti con sapienza verso i limiti della compressione, creando un impatto fisico che raramente si riscontra nelle produzioni elettroniche mainstream.
L’uso dei sintetizzatori granulari e dei micro-delay organici conferisce alle tracce una profondità psichedelica. Non si tratta di una musica pensata per il semplice sottofondo, quanto piuttosto di un’esperienza immersiva che richiede attenzione. “Studio 114” è diventato, ancora una volta, una camera di risonanza dove le saturazioni calde incontrano una pulizia maniacale dei transienti. Quello che il produttore offre con questo nuovo EP è una sorta di spiaggia digitale, un luogo liminale in cui il confine tra il movimento fisico del dancefloor e l’equilibrio mentale dell’ascoltatore si fa labile.
il collettivo pavimento fertile
Oltre al lavoro strettamente musicale, Dj Lato resta uno dei pilastri di “Pavimento Fertile”, un collettivo artistico di Senigallia che agisce come vero e proprio incubatore di talenti. L’associazione non si limita alla produzione di dischi, ma organizza workshop di danza, eventi di street art e performance dal vivo, promuovendo la libertà espressiva come valore collettivo. Grazie a questa realtà, il dj ha saputo mantenere sempre vivo il contatto con le nuove generazioni di artisti e performer, garantendo alla sua musica una freschezza che molti colleghi della sua generazione hanno perso nel tempo.
La costante ricerca di un linguaggio sonoro autentico rende il suo approccio alla console imprevedibile. Chi ha assistito ai suoi dj set sa che la performance di Lato non segue una scaletta predefinita, ma si adatta all’energia del momento in uno scambio continuo con il pubblico. Con “Velvet Beach”, l’artista ribadisce la propria natura di dissacratore, capace di distruggere le proprie certezze per ricostruirle in forme inedite. Si preannuncia dunque un 2026 di grande fermento per gli estimatori della produzione elettronica di qualità, pronti a lasciarsi trascinare nuovamente in un viaggio che, come ama ripetere lo stesso artista, non si sa mai come possa andare a finire.
-
Cronaca3 giorni faSVOLTA NELLE INDAGINI SUI LUPI AVVELENATI IN ABRUZZO: LA VERITÀ POTREBBE ARRIVARE DALLE FOTOTRAPPOLE HI-TECH
-
Cronaca2 giorni faIncontro ravvicinato con un branco di lupi sul sentiero per il Santuario della Santissima Trinità: l’esperienza dei ciclisti tra stupore e rispetto
-
Ultim'ora2 giorni faTangentopoli, 30 anni dopo: a Quarta Repubblica il faccia a faccia tra Di Pietro, Sama e Cusani
-
Tecnologia7 giorni faINTELLIGENZA ARTIFICIALE CONTRO LE TRUFFE: GOOGLE POTENZIA ANDROID CON IL RILEVAMENTO DELLE CHIAMATE FAKE
-
Territorio3 giorni faL’INFIORATA DI CARSOLI: TRA FEDE E ARTE I TAPPETI FLOREALI CHE COLORANO IL BORGO NEL CUORE DELLA MARSICA
-
Calcio6 giorni faIL TALENTO DI SPOLTORE ILLUMINA CHIETI: SAMUELE DELLA PENNA TRASCINA L’UNDER 15 AL TITOLO E ALLA PROMOZIONE REGIONALE
-
Tecnologia4 giorni faCYBERSECURITY: L’AI POTENZIA HACKER MENO ESPERTI A CONDURRE ATTACCHI AVANZATI, RILEVA ANTHROPIC
-
Territorio7 giorni faCARSOLI, RECUPERO IMMINENTE PER LA FONTANA STORICA DI FONTE VECCHIA: RIPRISTINO E VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO URBANO

