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Territorio

Spoltore riscopre le radici: al via la 27ª edizione della Festa di San Giovanni

Spoltore celebra la tradizione con la 27ª Festa di San Giovanni: tra falò, danze antiche e rassegne culturali, il borgo rinnova il legame con la propria storia.
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Redazione-  Il borgo di Spoltore si prepara a celebrare le proprie origini con la ventisettesima edizione di “I Colori del Territorio – Restanze”, il festival dedicato alla cultura locale e ai riti legati alla notte di San Giovanni. La manifestazione, in programma nelle giornate dell’11, 14, 18 e 20 giugno 2026, propone un calendario fitto di eventi che spazia dalla letteratura all’etnocoreutica, fino al cinema indipendente, con l’obiettivo di rinsaldare il legame tra la memoria storica e la contemporaneità.

L’iniziativa nasce da una collaborazione sinergica tra l’APS I Colori del Territorio ETS, guidata da Edgardo Cotellucci, l’Associazione La Centenaria e la Pro Loco Spoltore – Terra dei 5 borghi. Il programma gode del patrocinio dell’amministrazione comunale, sotto la guida del sindaco Chiara Trulli, che inaugurerà ufficialmente la rassegna giovedì 11 giugno alle ore 17:30 presso il Palazzetto Comunale. La giornata d’apertura proseguirà con la presentazione del libro “Fughe d’inchiostro e venti di restanza” di Florideo A. Matricciano e l’inaugurazione della mostra fotografica dedicata ai riti del fuoco.

Il cuore pulsante del festival risiede nella volontà di valorizzare il concetto di “restanza”: quel sentimento di chi sceglie di rimanere e preservare l’identità di un luogo. “Eventi di questa portata custodiscono la memoria storica e si configurano come una risorsa turistica per l’intero territorio”, sottolinea Edgardo Cotellucci, direttore artistico della manifestazione. Secondo il presidente, il festival rappresenta un punto d’incontro dove le tradizioni dialogano costantemente con il presente, coinvolgendo cittadini e visitatori in una condivisione culturale che attraversa le generazioni.

Il calendario prosegue domenica 14 giugno con un laboratorio dedicato alla “Spallata di Acquaviva Collecroce”, un approfondimento sulle danze tradizionali delle aree di confine tra Abruzzo e Molise. La cultura visiva troverà spazio giovedì 18 giugno con la terza edizione della Rassegna di Cinema Indipendente, curata da Davide Di Nisio e Stefano D’Ettorre, che proporrà le proiezioni di “Civiltà Transumanti” di Anna Kauber e “La pietra del santo” di Andrea Malandra.

L’epilogo, previsto per sabato 20 giugno, è dedicato interamente alla “Festa di San Giovanni – La festa tradizionale ritrovata” presso Largo San Giovanni. Dalle 17:00 fino alla mezzanotte, il borgo ospiterà il mercato contadino e una serie di approfondimenti sui rituali locali a cura di Adriana Gandolfi. La conclusione vedrà il ritorno dei riti ancestrali: alle 21:00 avrà luogo lo Scambio del Ramajetto e il Rito dell’Acqua, seguito alle 22:00 dall’accensione dello scenografico falò propiziatorio, un momento che da decenni richiama a raccolta l’intera comunità di Spoltore in un atto di celebrazione collettiva che unisce il sacro al profano.

Il festival si conferma così un riferimento per chi desidera esplorare le radici profonde dell’Abruzzo, trasformando il borgo in un palcoscenico a cielo aperto dove il passato non è solo memoria, ma una testimonianza viva per il futuro.

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Territorio

Roma lancia “Inquadrando Paesaggi”: A Civita d’Antino un secolo d’arte europea in mostra

Civita d’Antino si prepara a ospitare la IX edizione di “Inquadrando Paesaggi”, una rassegna che celebra un secolo di arte europea. Scopri dal 14 al 18 luglio i percorsi artistici che hanno unito Abruzzo e Nord Europa. #InquadrandoPaesaggi #CivitaDAntino #ArteAbruzzo #CulturaEuropea

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Redazione-  Lunedì 15 giugno 2026, alle ore 11, la Sala Laudato Sì del Campidoglio a Roma ospiterà la presentazione ufficiale della IX edizione di “Inquadrando Paesaggi”, l’importante rassegna culturale promossa dal Comune di Civita d’Antino (AQ). L’evento, che si svolgerà nel borgo abruzzese dal 14 al 18 luglio 2026, si propone di esplorare “Percorsi d’arte lunghi un secolo”, ripercorrendo la storia artistica del territorio e il suo stretto legame con i grandi maestri della pittura europea.

Giunto alla sua nona edizione, “Inquadrando Paesaggi” si è progressivamente affermato come un punto di riferimento per la promozione culturale, non solo per l’Abruzzo ma per l’intero panorama nazionale. La manifestazione è ideata per valorizzare uno dei luoghi simbolo dell’incontro tra la cultura italiana e quella nordica, e offre ogni anno un programma articolato che coniuga ricerca storica, divulgazione e valorizzazione del territorio.

Il cuore tematico di questa edizione, “Percorsi d’arte lunghi un secolo”, punta a illuminare la straordinaria esperienza della colonia artistica fondata a Civita d’Antino dal pittore danese Kristian Zahrtmann. Tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento, questo borgo marsicano divenne un crocevia di creatività, attirando artisti da ogni parte d’Europa e dando vita a una stagione culturale di eccezionale vitalità. La rassegna mira a ripercorrere le tappe di questo dialogo artistico, offrendo una prospettiva inedita su come il paesaggio abruzzese abbia ispirato e plasmato opere di respiro internazionale.

La conferenza stampa di presentazione al Campidoglio vedrà la partecipazione di una nutrita schiera di figure istituzionali, accademiche e professionali, incaricate di illustrare contenuti, obiettivi e le future prospettive del progetto. L’incontro sarà aperto da Dario Nanni, Presidente della Commissione Giubileo Roma. Seguiranno i saluti istituzionali del Sindaco di Civita d’Antino, Sara Cicchinelli, del Senatore della Repubblica Michele Fina e di Marco Villani, Vice Segretario della Presidenza del Consiglio dei Ministri, sottolineando il sostegno trasversale all’iniziativa.

Il programma degli interventi includerà anche voci dal mondo dell’arte e della cultura: Marco Brandizzi, Direttore dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila (ABAQ), e Barbara Drudi, docente presso la stessa accademia, porteranno il loro contributo accademico. A delineare gli aspetti organizzativi e la visione progettuale sarà Cinzia Pace, Project Manager dell’evento, affiancata da Felice Casucci, giurista e rappresentante dell’Associazione Palazzo Ferrante. Marco Nocca, docente di Storia dell’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, completerà il quadro degli approfondimenti. La discussione sarà moderata dalla giornalista Antonella Valente. Il pubblico della rassegna, dal 14 al 18 luglio, avrà l’occasione di partecipare a incontri, approfondimenti a tema, mostre dedicate e percorsi culturali guidati, studiati per unire ricerca, divulgazione e valorizzazione del patrimonio locale.

L’iniziativa si avvale di un’ampia rete di collaborazioni, che include enti e associazioni culturali come l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, l’Associazione Abruzzese di Roma, Teatranti Tra Tanti, l’associazione culturale Feel, Palazzo Ferrante, Hulias e Valle in Rete. Questo sistema di sinergie è consolidato dal patrocinio di importanti istituzioni quali la Regione Abruzzo, la Città Metropolitana di Roma Capitale e il Comune di Civita d’Antino, a testimonianza del riconoscimento del valore culturale e turistico che “Inquadrando Paesaggi” porta al territorio. La rassegna continua a rappresentare un’opportunità non solo per gli addetti ai lavori, ma per chiunque desideri esplorare le profonde connessioni tra arte, territorio e memoria storica, riscoprendo un pezzo significativo della storia europea in un contesto autentico.

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Eccellenza al femminile: Pescara celebra la seconda edizione del Premio DeA

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Redazione-  La città di Pescara ha ospitato la seconda edizione del “Premio DeA”, l’iniziativa dedicata alle donne che si sono distinte per meriti professionali, impegno sociale e contributo culturale. La cerimonia, tenutasi presso l’Autoepi Mobility Hub, ha visto la partecipazione di esponenti delle istituzioni e del mondo produttivo locale, consolidando un appuntamento che mira a valorizzare il talento e la competenza declinati al femminile. Il progetto è nato da un’idea di Epicentre Cultural Space ed è stato realizzato in sinergia con l’Accademia Italia Cultura e Società, sotto il coordinamento della dottoressa Letizia Gomato.

L’evento ha tracciato una mappa delle eccellenze del territorio, premiando figure attive in ambiti eterogenei: dall’imprenditoria alla sanità, dallo sport all’arte. Tra le profili riconosciuti, Angelica Attanasio è stata insignita del premio per il suo impatto nell’imprenditoria del Sud Italia, mentre Paola Ialongo ha ricevuto il riconoscimento per la sua attività nel settore finanza e business. Il premio ha inoltre celebrato Francesca Di Tonno, coordinatrice del gruppo Lei Confindustria Medio Adriatico, e Cinzia Napoleone, distintasi nel campo artistico.

Un momento di particolare rilievo è stato dedicato al settore sociale e al terzo settore, con la premiazione di Daniela Gagliardone, presidente dell’associazione Ananke, e di Giulia Nisticò, figura centrale dell’associazionismo locale. Entrambe sono state riconosciute per il loro impegno costante nella tutela dei diritti e nel supporto alla comunità. Spazio anche all’innovazione tecnologica con Lamia D’Amico, e al mondo della medicina con Marilisa Laudadio, premiata per il valore scientifico e umano del suo percorso professionale. Il legame tra giovani, cultura e sport ha trovato massima espressione nei riconoscimenti assegnati a Tatiana Vratonic, per la musica e le istituzioni AFAM, e a Francesca Remigio, talento emergente nel panorama sportivo.

Giuseppe ed Eleonora Rossi, rappresentanti del Mobility Hub Autoepi, hanno sottolineato come il Premio DeA sia nato con l’intento di tributare un riconoscimento concreto a donne che, con la forza delle proprie idee e della propria determinazione, lasciano un segno tangibile nella società civile. Secondo gli organizzatori, l’obiettivo non è solo celebrare il singolo individuo, ma mettere in luce modelli positivi in grado di ispirare la crescita collettiva.

Letizia Gomato ha espresso soddisfazione per il successo della seconda edizione, rimarcando quanto la sinergia tra diversi attori del territorio sia stata determinante per la riuscita del premio. Un ringraziamento particolare è stato rivolto a Paola Epifano, titolare di Autoepi SRL, il cui sostegno è stato definito fondamentale per dare concretezza a un progetto che pone il merito e l’eccellenza al centro del dibattito pubblico.

La cerimonia si è conclusa con l’auspicio che il Premio DeA possa continuare a rappresentare una cassa di risonanza per le storie di successo al femminile, promuovendo una cultura che riconosca, al di là delle differenze di settore, l’importanza del contributo di ognuna allo sviluppo socio-economico del Paese.

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TERAMO, LA POLIZIA DI STATO PREMIA L’ALESSANDRINI-MARINO PER IL VIDEO SULLA VIOLENZA DI GENERE

L’Istituto Alessandrini-Marino di Teramo eccelle a livello nazionale con un video sulla violenza di genere premiato dalla Polizia di Stato nel concorso “PretenDiamo Legalità”. Un progetto che unisce scuola e istituzioni nella lotta contro i silenzi e le sopraffazioni quotidiane.
#Teramo #PoliziadiStato #PretenDiamoLegalità #ViolenzaDiGenere

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Redazione-  L’Istituto di Istruzione Superiore “Alessandrini-Marino-Pascal-Comi-Forti” di Teramo ha ottenuto una prestigiosa menzione speciale nazionale nell’ambito della nona edizione del concorso “PretenDiamo Legalità”, promosso dalla Polizia di Stato. Il riconoscimento, consegnato ieri dal Questore di Teramo, Pasquale Sorgonà, premia il cortometraggio realizzato dagli studenti dal titolo “La violenza di genere non ha un solo volto”, selezionato tra oltre cinquanta province italiane per l’efficacia comunicativa e l’impegno civile dimostrato.

La cerimonia di premiazione si è tenuta nell’Auditorium dell’istituto alla presenza, tra gli altri, della dirigente scolastica Maria Letizia Fatigati, del commissario della Polizia di Stato Maria Paola Martellini e della dirigente dell’Ambito Territoriale Provinciale, Clara Moschella. Il premio giunge al termine di un percorso formativo annuale, coordinato dalla Questura di Teramo, che ha visto il personale delle forze dell’ordine incontrare i ragazzi per approfondire temi quali il contrasto al bullismo, l’uso responsabile delle tecnologie digitali e la tutela dei diritti costituzionali.

Il video premiato è frutto del lavoro corale di un gruppo di dodici studenti provenienti da diversi indirizzi di studio, supportati dai docenti Serena Cocchini e Gianni Di Girolamo. L’opera audiovisiva analizza con lucidità le dinamiche della violenza di genere, concentrandosi non solo sulle manifestazioni fisiche, ma soprattutto sulle forme più insidiose di sopraffazione, come la manipolazione psicologica, il controllo ossessivo e il peso degli stereotipi culturali. Il cortometraggio si chiude con un invito diretto al dialogo con le istituzioni, ricordando l’efficacia di strumenti di supporto come l’applicazione YouPol, ideata dalla Polizia di Stato per segnalare situazioni di maltrattamento.

Durante l’incontro, il Questore Sorgonà ha espresso soddisfazione per il traguardo raggiunto dagli studenti teramani. “Vedere una nostra scuola eccellere in una competizione nazionale che coinvolge le principali città italiane è motivo di vanto per l’intero territorio”, ha dichiarato, incoraggiando i giovani a proseguire il proprio percorso con spirito critico e partecipazione attiva.

Dal canto suo, la dirigente scolastica Maria Letizia Fatigati ha ribadito il valore pedagogico dell’iniziativa. Il progetto non ha rappresentato soltanto un momento artistico o creativo, ma un’esperienza di crescita umana e sociale. “Il successo del nostro istituto testimonia la validità di un percorso che unisce la didattica tradizionale alla formazione valoriale”, ha sottolineato Fatigati, ringraziando i docenti e gli studenti per la dedizione profusa.

Anche Clara Moschella, dirigente dell’Ambito Territoriale, ha posto l’accento sulla missione educativa del sistema scolastico. Secondo la dirigente, la scuola contemporanea ha il compito di trascendere i programmi disciplinari per educare alla sensibilità e al rispetto reciproco, evitando che il sapere accademico si scolleghi dall’empatia umana. L’attestato nazionale ricevuto dall’Alessandrini-Marino sancisce, in definitiva, il valore di una sinergia riuscita tra scuola e istituzioni, capace di trasformare la sensibilizzazione contro la violenza in un linguaggio comprensibile e potente, capace di parlare alle nuove generazioni.

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