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Territorio

Spoltore si prepara a “giri di pinta”: tre giorni dedicati alla birra artigianale nel borgo

🍺 Il borgo di Spoltore si prepara a tre serate indimenticabili con la prima edizione di “Giri di Pinta”. Birre artigianali, street food e musica dal vivo vi aspettano dal 12 al 14 giugno per farvi scoprire il cuore storico della cittadina.
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Spoltore si prepara a "giri di pinta": tre giorni dedicati alla birra artigianale nel borgo

Redazione-  Il centro storico di Spoltore, in provincia di Pescara, si prepara ad accogliere una novità significativa per il calendario degli eventi estivi abruzzesi. Dal 12 al 14 giugno 2026, le piazze e i vicoli del borgo ospiteranno la prima edizione di “Giri di Pinta – Birre Artigianali nel Borgo”, una manifestazione pensata per unire la cultura della produzione brassicola di alta qualità alla valorizzazione del patrimonio architettonico locale. A partire dalle ore 19.30, l’evento aprirà le porte a residenti e turisti, trasformando il cuore del comune in un circuito di degustazione e intrattenimento.

birre artigianali e street food tra i vicoli storici

L’iniziativa nasce per volontà della Pro Loco Spoltore Terra dei 5 Borghi APS, che ha lavorato in stretta sinergia con l’amministrazione comunale e la Consulta giovanile per definire un format dinamico e partecipativo. Il programma prevede la presenza di una selezione di birrifici artigianali, scelti per rappresentare la diversità e l’estro del settore. Ad accompagnare le bevande, sarà allestita un’area dedicata allo street food, con proposte gastronomiche pensate per valorizzare i prodotti del territorio e offrire un abbinamento ricercato con le birre presenti.

La scelta di ambientare l’evento all’interno delle mura storiche non è casuale. Gli organizzatori puntano a riportare l’attenzione sul borgo come luogo di aggregazione sociale, superando la concezione della sagra tradizionale per avvicinarsi a un modello più contemporaneo di festival urbano. La musica dal vivo accompagnerà le tre serate, creando un’atmosfera progettata per favorire l’incontro tra generazioni diverse.

il coinvolgimento dei giovani e le modalità di accesso

Uno degli aspetti qualificanti di “Giri di Pinta” risiede nel coinvolgimento attivo della Consulta giovanile. Questo sodalizio mira a rivitalizzare il centro storico attraverso iniziative che parlino direttamente a un pubblico giovane, rendendo il borgo un punto di riferimento per la movida responsabile e consapevole. La manifestazione si inserisce a pieno titolo nel solco tracciato dalla Pro Loco, che da tempo persegue l’obiettivo di stimolare la partecipazione dei cittadini e promuovere il senso di appartenenza alla comunità.

Per garantire una gestione fluida dei flussi di visitatori e ridurre al minimo i tempi di attesa agli stand, l’organizzazione ha scelto di puntare sulla digitalizzazione dei pagamenti. È già possibile acquistare i token per le degustazioni attraverso la piattaforma Eventbrite, una soluzione che permette agli utenti di pianificare la visita e velocizzare le operazioni durante le giornate di apertura. Per restare costantemente aggiornati sul programma dettagliato, sulle postazioni dei birrifici e su eventuali variazioni, l’organizzazione ha invitato il pubblico a seguire il profilo Instagram ufficiale @giridipinta, che funge da canale informativo principale per l’intera durata dell’evento.

Il debutto di questa rassegna rappresenta una sfida per Spoltore, che punta a consolidare il proprio ruolo come polo di attrazione culturale nel pescarese, dimostrando come la tradizione locale possa dialogare perfettamente con le nuove tendenze del mercato brassicolo artigianale. La formula, che mescola enogastronomia, musica e valorizzazione dei beni culturali, si pone l’obiettivo di diventare un appuntamento fisso per l’estate, capace di attrarre visitatori anche da fuori regione.

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Territorio

Carsoli – si scaldano i boccali per il primo Festival della Birra

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Locandina evento Carsoli

Manca veramente poco al taglio del nastro del primo Festival della Birra di Carsoli. Il programma musicale offrirà ogni sera uno spettacolo diverso. Ad inaugurare il festival, il 29 luglio alle ore 21, sarà il tributo a Vasco Rossi con “Siamo Solo Noi – Vascover”, seguito il 30 luglio dall’energia di Greg & The Frigidaires dalle 21, mentre dalle 19 il gruppo di musica popolare ERRESEI. Il 31 luglio salirà sul palco Alberto Farina con “Festivalbars”, uno spettacolo dedicato alle grandi hit degli anni Novanta e Duemila.Il 1° agosto sarà la volta di 90 Mania, format musicale che farà rivivere le atmosfere indimenticabili della dance anni Novanta, mentre il 2 agosto il sipario calerà con il concerto dell’Orchestraccia, pronta a chiudere il festival con la sua travolgente energia. E poi spazio alla “Pizzica”: giovedì 30 luglio dalle 19 alle 21. Scaldate i boccali.

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Territorio

Carsoli – il Make up artist Umberto D’Alba nel team di due eventi di moda in terra Calabra

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Carsoli - il Make up artist Umberto D'Alba nel team di due eventi di moda in terra Calabra

Il Make up Artist UMBERTO D’ALBA, uscito dall’Accademia Luigi Alesi di Roma, nei giorni 26 Luglio, e 13 Agosto sarà presente, con la sua arte , in due eventi di moda ed Arte, in terra Calabra. Il 26 Luglio sarò presente ad Alessandria del Carretto, nell’evento di Moda ” RADICI IN PASSERELLA “, ed il 13 Agosto a Trebisacce alla 18esima edizione della sfilata di moda ed arte ” LA NOTTE DELLA FENICE “. L’Arte non ha confini, ha solo un armoniosa evoluzione di bellezza.

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Piana del Cavaliere

Il futuro del vino biologico abruzzese al convegno de “La Via delle Cantine” a Rocca di Botte

🚨 IL FUTURO DEL VINO È BIO: GRANDE SUCCESSO A ROCCA DI BOTTE PER LA VIA DELLE CANTINECome può il vino diventare il motore economico e culturale di un intero territorio? Si è aperto con un dibattito di altissimo livello a Rocca di Botte il ventennale de “La Via delle Cantine”, grazie al convegno strategico “La via del BIO e la sua ANIMA: Identità, Territorio e Mercato”. 🍷🌿Istituzioni ed esperti del settore — tra cui Domenico Pasetti, Antonio De Gennaro, Pierluigi Panunzi e il critico enologico Franco Santini — si sono confrontati sulle nuove sfide della sostenibilità, sulla difesa delle tradizioni locali e sulle opportunità dei mercati internazionali per la viticoltura abruzzese. Il biologico non è più solo una scelta agricola, ma una vera identità commerciale vincente! 📊🌍👇 Qual è il tuo vitigno abruzzese preferito quando cerchi la qualità nel calice? Scrivilo nei commenti!Scopri il programma completo dei prossimi giorni dell’evento.#LaViaDelleCantine #Roccadibotte #VinoBio #ViticolturaSostenibile #EccellenzeAbruzzesi #Enoturismo #Assomarso

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convegno “La via del BIO e la sua ANIMA: Identità, Territorio e Mercato”a Rocca di Botte

Rocca di Botte – Nel quadro delle moderne strategie di sviluppo rurale e di posizionamento sui mercati internazionali, la viticoltura biologica non rappresenta più una semplice nicchia di produzione, ma si configura come un asset macroeconomico e culturale trainante. L’apertura della ventesima edizione de “La Via delle Cantine” è stata contrassegnata da un momento di profonda riflessione scientifica e commerciale attraverso il convegno intitolato “La via del BIO e la sua ANIMA: Identità, Territorio e Mercato”. L’appuntamento ha registrano una straordinaria partecipazione di addetti ai lavori, produttori e rappresentanti istituzionali, trasformandosi in una piattaforma di alto livello per l’esplorazione del comparto enologico inteso come massima espressione dell’ecosistema geografico e umano della regione. I saluti istituzionali del presidente di Assomarso, Piero Cipriani, e del sindaco, Elvino Marzolini, hanno formalmente dato il via a un dibattito che ha messo in luce la necessità impellente di coniugare la tutela ambientale con la competitività economica delle imprese agroalimentari abruzzesi.

Sostenibilità e dinamiche di mercato: le relazioni tecniche

Il nucleo centrale del convegno, moderato con rigore giornalistico da Pierluigi Palmieri, ha visto l’avvicendarsi di interventi tecnici focalizzati sulle sfide strutturali che l’universo vitivinicolo si trova ad affrontare nell’era della transizione ecologica e del cambiamento climatico. Relatori del calibro di Domenico Pasetti, Antonio De Gennaro e Pierluigi Panunzi hanno sviscerato la complessa relazione che intercorre tra i protocolli di certificazione biologica e la risposta dei mercati globali, sempre più orientati verso consumi etici e consapevoli. Dalle relazioni è emerso chiaramente come la qualità intrinseca del prodotto non possa più prescindere da una narrazione autentica della sua genesi territoriale. Gli esperti hanno analizzato le barriere doganali, l’evoluzione delle catene di distribuzione e l’importanza di preservare le tecniche colturali tradizionali, innovandole attraverso processi tecnologici a basso impatto, capaci di garantire la stabilità e la sanità del vino senza alterarne l’identità organolettica originaria.

L’analisi critica e il valore dell’identità nel comparto enologico

Un contributo fondamentale alla compreensão delle tendenze future del settore è arrivato dall’intervento conclusivo di Franco Santini, noto critico enologico di rilievo nazionale. Santini ha offerto una panoramica analitica sui mutamenti del gusto dei consumatori e sulle oscillazioni di un comparto in continua e rapidissima evoluzione. Secondo l’analisi del critico, il valore aggiunto del vino abruzzese risiede proprio nella sua capacità di rendersi riconoscibile e non omologabile alle produzioni di massa standardizzate. La “via del bio” è stata quindi descritta non solo come un percorso agronomico, ma come una vera e propria scelta filosofica e commerciale in grado di riscattare i territori dall’anonimato della globalizzazione, trasformando il legame storico tra il vignaiolo e la sua terra in una leva di marketing geopolitico e di attrazione enotustica.

Il network istituzionale come motore di sviluppo per l’Abruzzo

In ultima analisi, il convegno ha confermato che il successo di un intero comparto economico dipende in modo lineare dalla qualità del dialogo tra le istituzioni pubbliche, gli specialisti accademici e gli operatori privados che presidiano la filiera. L’integrazione di queste forze, come evidenziato dagli organizzatori di Assomarso, costituisce la base logistica su cui costruire i futuri modelli di business legati all’enoturismo e alla valorizzazione del patrimonio storico locale. L’auspicio formulato a chiusura dei lavori indica che questo forum rappresenta esclusivamente il primo tassello di una serie di tavoli programmatici stabili. L’obiettivo finale resta la strutturazione di un piano integrato volto a promuovere la cultura del vino come elemento identitario insostituibile, capace di generare occupazione giovanile e di contrastare efficacemente la tendenza all’abbandono delle aree rurali della regione.

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