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A Roma, l’arte contemporanea incontra il gusto: SaĆ¢dane Afif trasforma Villa Borghese con lavinia gusto #5

šŸ¦ un sorprendente mix di arte contemporanea, performance e sapori unici sta per animare villa borghese a roma! il progetto lavinia, con l’artista saĆ¢dane afif, offre un’esperienza indimenticabile tra architettura e gusto. leggi l’articolo completo sul nostro sito šŸ‘‡ #LAVINIA #SaĆ¢daneAfif #VillaBorghese #ArteContemporanea

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A Roma, l'arte contemporanea incontra il gusto: Saâdane Afif trasforma Villa Borghese con lavinia gusto #5

Redazione-Ā  RomaĀ si prepara ad accogliere un’esperienza artistica multisensoriale di spicco con il quinto episodio di LAVINIA, il programma d’arte che da tempo si dedica a rianimare luoghi storici della cittĆ  attraverso la lente della contemporaneitĆ . giovedƬ 11 giugno 2026, la suggestiva loggia dei vini all’interno di villa borghese sarĆ  il palcoscenico per “gusto #5”, un’opera e performance inedita dell’artista franco-marocchino saĆ¢dane afif. al centro di questa manifestazione vi sarĆ  non solo un dialogo profondo tra arte e architettura, ma anche un elemento inaspettato e delizioso: un nuovo gusto di gelato, pistacchio e lampone, ideato per l’occasione, che promette di coinvolgere il pubblico in maniera totale, ben oltre la mera osservazione visiva. l’iniziativa, realizzata da ghella e curata da salvatore lacagnina, continua il suo percorso di restituzione alla cittĆ  di spazi dimenticati o sottoutilizzati, promuovendo una riflessione sull’intramontabile legame tra espressione artistica e contesto urbano.

il progetto lavinia: arte e architettura in dialogo

LAVINIA non ĆØ un semplice ciclo espositivo, ma una visione strategica che intende riconnettere roma con il proprio patrimonio, valorizzandolo attraverso interventi artistici contemporanei. l’idea alla base ĆØ quella di intercettare luoghi carichi di storia e significato, offrendo loro una nuova interpretazione, un nuovo respiro, grazie alla creativitĆ  di artisti selezionati. questo progetto si propone di superare la tradizionale fruizione museale, portando l’arte direttamente nel cuore della vita cittadina, in contesti che il pubblico ĆØ abituato a frequentare per altre ragioni – una passeggiata in un parco storico, per esempio. la loggia dei vini a villa borghese, con la sua architettura elegante e la sua storia secolare, rappresenta un esempio perfetto di come LAVINIA riesca a creare un ponte tra passato e presente. l’intervento artistico non si limita a un’installazione, ma si fonde con l’ambiente circostante, stimolando una nuova percezione dello spazio stesso. l’approccio curatoriale di salvatore lacagnina ĆØ fondamentale in questo processo, guidando gli artisti a sviluppare opere che non solo si inseriscano armoniosamente, ma che spesso diventino parte integrante dell’architettura stessa, dialogando con essa in modo dinamico e stimolante. l’obiettivo ultimo ĆØ offrire ai cittadini e ai visitatori una prospettiva differente sulla ricchezza culturale di roma, stimolando la curiositĆ  e la partecipazione attiva.

Saâdane Afif e la sinestesia del gusto

per questo quinto episodio di LAVINIA, la scelta ĆØ caduta su saĆ¢dane afif, artista di fama internazionale noto per il suo approccio concettuale e spesso multidisciplinare. le sue opere si distinguono per la capacitĆ  di superare i confini tra le diverse arti, incorporando elementi di musica, performance, scultura e, come in questo caso, persino esperienze sensoriali come il gusto. afif esplora spesso i meccanismi della percezione e della memoria collettiva, invitando il pubblico a interagire con l’opera in modi inaspettati. la sua ricerca si concentra sull’idea che l’arte non sia un oggetto statico, ma un processo in continua evoluzione, che si completa nell’interazione con l’osservatore. in “gusto #5”, l’artista porta questa filosofia a un livello ulteriore, introducendo il gelato al pistacchio e lampone come elemento cardine della sua creazione. questa scelta non ĆØ casuale: il gusto ĆØ uno dei sensi più evocativi, capace di scatenare ricordi, emozioni e sensazioni immediate. abbinare l’esperienza visiva e performativa con quella gustativa crea un’immersione sinestetica che amplifica il messaggio artistico, rendendolo memorabile e profondamente personale per ogni partecipante. il gelato diventa cosƬ non solo un complemento, ma una vera e propria estensione dell’opera, simboleggiando la natura effimera e allo stesso tempo tangibile dell’arte contemporanea.

la loggia dei vini e il suo nuovo volto

la loggia dei vini, parte integrante di villa borghese, ĆØ un luogo che, pur essendo all’interno di uno dei parchi più celebri di roma, non sempre riceve l’attenzione che merita. villa borghese stessa ĆØ un polmone verde e un tesoro culturale, densa di storia, arte e architettura che spaziano dal xvi al xix secolo, con musei, giardini e edifici storici. il progetto LAVINIA, attraverso interventi come quello di afif, mira a riaccendere i riflettori su queste gemme nascoste o meno frequentate, integrandole in un circuito culturale contemporaneo. l’evento dell’11 giugno 2026 rappresenta un’opportunitĆ  unica per i romani e i visitatori di riscoprire questo angolo della villa da una prospettiva completamente nuova. l’ingresso, libero e accessibile da via pinciana all’altezza di viale dell’uccelliera, incoraggia la partecipazione di un pubblico ampio e variegato, democratizzando l’accesso all’arte e alla cultura. la scelta di ghella di sostenere un programma come LAVINIA testimonia un impegno concreto nel campo della valorizzazione urbana e culturale, dimostrando come l’iniziativa privata possa svolgere un ruolo significativo nel promuovere la bellezza e l’innovazione nella capitale. l’anteprima stampa, prevista per le 11:00, e l’opening al pubblico, dalle 18:00 alle 21:00, promettono di trasformare la loggia dei vini in un vivace crocevia di arte, idee e, naturalmente, nuovi sapori.

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Il Cammino di Santiago oltre le finzioni social, la lezione del divulgatore Valentino Pisegna

🚨 IL VERO MIRACOLO DI SANTIAGO: IL DIVULGATORE VALENTINO PISEGNA SMASCHERA LA DERIVA SOCIAL DEL CAMMINO! šŸ„¾šŸŽ’ Nel giorno della grande festa di San Giacomo Apostolo, una riflessione profonda scuote l’Europa dei pellegrini. Il Delegato per l’Abruzzo della Confraternita di San Jacopo, Valentino Pisegna, mette il cuore e l’anima h24 in un duro atto d’accusa contro chi riduce il Cammino a una performance sportiva o a una sfilata di selfie per i social: “L’ossessione per la Compostela rischia di trasformare un pellegrinaggio in un semplice trekking”. Pisegna ci invita a riscoprire il silenzio, l’essenzialitĆ  dello zaino ed il valore dell’ascolto per sconfiggere la “santiaghite” e diventare veri pellegrini del quotidiano. Un dossier straordinario scritto con la penna del giornalismo pulito. Leggi il servizio šŸ‘‡#valentinopisegna | #camminodisantiago | #santiagodecompostela | #confraternitasanjacopo | #santiaghite #pellegrini-quotidiano | #fellasanjacopo | #spiritualitĆ live | #pagineutili

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CATTEDRALE BY NIGHT

I fuochi d’artificio a Plaza do Obradoiro ed il valore del pellegrinaggio cristiano

Redazione – Ci sono itinerari dello spirito nati per segnare la storia profonda di un intero continente, capaci di trasformare la fatica fisica del viaggio a piedi in un formidabile percorso di introspezione e di radicale riscatto interiore per migliaia di viandanti moderni. La cittĆ  di Santiago de Compostela celebra ufficialmente il suo giorno più importante dell’anno, una ricorrenza solenne che unisce la devozione millenaria alla valorizzazione culturale dei territori della Galizia. Nel giorno dedicato a San Giacomo Apostolo, patrono della Spagna, le piazze storiche si riempiono di pellegrini provenienti da ogni angolo del mondo, mentre i fuochi d’artificio illuminano la monumentale Plaza do Obradoiro ed il maestoso incensiere Botafumeiro attraversa le navate della Cattedrale. Dietro il fascino spettacolare dei festeggiamenti pubblici si nasconde tuttavia un’ereditĆ  immateriale densa di significati, un patrimonio di relazioni umane, silenzi e condivisione che sfida i secoli.

L’afflusso dei camminatori verso la tomba dell’apostolo ridisegna le geografie del turismo spirituale europeo, i cui dati di affluenza e le cui mappe dei percorsi scorreranno online a schermo intero sui display dei telefoni cellulari dei consumatori mobili.

Il monito del Delegato abruzzese contro la riduzione a performance sportiva

A tracciare un’analisi lucida e profonda sul significato più autentico dell’esperienza jacobea ĆØ il divulgatore Valentino Pisegna, Delegato per l’Abruzzo della Confraternita di San Jacopo ed esperto conoscitore delle vie di pellegrinaggio, escludendo l’uso di formule fisse o della parola faldone nei paragrafi. Pisegna ha lanciato un severo monito contro la deriva commerciale e l’omologazione contemporanea che rischiano di svuotare di senso il Cammino, riducendolo a una bacheca di immagini per i canali virtuali. Negli ultimi anni, l’ossessione per il raggiungimento della Compostela ha spinto molti a vivere il tragitto alla stregua di una mera performance sportiva o di un semplice trekking agonistico. Per il divulgatore abruzzese, il vero pellegrino deve invece saper rallentare i propri passi, riscoprendo inline il valore del silenzio, l’onestĆ  del confronto con l’altro ed il rispetto profondo per la natura circostante, allontanandosi dalle illusioni digitali.

La riscoperta della dimensione comunitaria e della solidarietĆ  tra viandanti unisce i camminatori delle diverse province, proiettando i valori dell’essenzialitĆ  sui display dei telefoni dei nuclei familiari del territorio.

Il miracolo della santiaghite ed il ritorno alla quotidianitĆ  senza lucchetti mentali

Il dossier curato dall’esperto si sofferma sul delicato momento del rientro a casa, descrivendo quel diffuso sentimento di nostalgia e di spaesamento interiore comunemente battezzato come santiaghite, offrendo risposte veloci ai dilemmi dell’anima. La vera sfida per chi ha camminato per settimane con tutto il necessario racchiuso nel perimetro di uno zaino non si esaurisce davanti alla Cattedrale galiziana, ma comincia proprio nel momento in cui si riapre la porta della propria abitazione. Portare nella routine di ogni giorno la pazienza, l’ascolto e l’apertura verso il prossimo appresi lungo la strada costituisce il vero miracolo del Cammino, trasformando i vecchi schemi mentali in un’energia pulita e accessibile. Questa mobilitazione dello spirito insegna ad affrontare i cambiamenti della vita con maggiore consapevolezza, ponendo il rispetto reciproco e la fratellanza al centro delle usanze in piena conformitĆ  con i valori civili della convivenza.

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Il vento del Nord a Lampedusa, trionfa il corto di Fabio Vasco sulle spose bambine

🚨 TRIONFO CIVILE A LAMPEDUSA: IL PREMIO DEI RAGAZZI VA A “LA BAMBINA DI CARTA” CONTRO IL DRAMMA DELLE SPOSE BAMBINE! šŸŽ¬šŸļø Il grande cinema dei diritti umani illumina il porto degli sbarchi. Si chiude con un bilancio straordinario la 18.ma edizione del festival “Il Vento del Nord” diretto da Laura Delli Colli e Massimo Ciavarro h24. Gli studenti del Liceo Pirandello hanno premiato il commovente cortometraggio di Fabio Vasco, prodotto da Inthelfilm, che racconta la storia vera della dodicenne Aamaal e la lotta di sua madre per salvarla da un matrimonio forzato in Yemen. Una serata finale indimenticabile, scritta con il cuore e con l’anima, arricchita dalla lezione concerto sulle colonne sonore del Maestro Andrea Guerra e dal film “Gloria!” di Margherita Vicario. Il reportage completo del dossier šŸ‘‡#ilventodelnord | #lampedusacinema | #labambinadicarta | #fabiovasco | #massimociavarro #lauradellicolli | #andreaguerra | #dirittiumani | #pagineutili

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La bambina di carta di Fabio Vasco

Il premio della giuria dei ragazzi a La bambina di carta nel festival senza sala

Lampedusa – Ci sono rassegne cinematografiche nate per accendere i riflettori della coscienza civile sui confini più remoti della nostra penisola, capaci di trasformare la piazza di un porto di frontiera in un grande schermo di riscatto e di profonda riflessione comunitaria. L’isola di Lampedusa ha fatto da cornice ufficiale alla serata conclusiva della diciottesima edizione de Il Vento del Nord, la storica kermesse che ogni estate porta la settima arte su uno scoglio privo di sale cinematografiche permanenti. La giuria degli studenti del Liceo Pirandello ha assegnato il premio principale al cortometraggio intitolato La bambina di carta, diretto dal regista Fabio Vasco e prodotto da Giampietro Preziosa per la casa cinematografica Inthelfilm. L’opera, giĆ  insignita di un riconoscimento speciale da parte dei Giornalisti Cinematografici, gode del fondamentale sostegno del Ministero della Cultura e della Fondazione Claudio Nobis, intervenuta come main partner della manifestazione.

I dibattiti organizzati in piazza Castello e le attività didattiche del laboratorio LampedusaLab hanno coinvolto attivamente la gioventù locale, i cui report storici e le cui schede critiche scorreranno online a schermo intero sui display dei telefoni cellulari dei consumatori mobili sempre connessi alla rete.

Il racconto della dodicenne Aamaal ed il coraggio materno contro le leggi del patriarcato

L’ordito della pellicola si addentra con delicatezza e onestĆ  espressiva nel dramma dei matrimoni forzati, raccontando la storia vera della piccola Aamaal, una fanciulla venduta ad appena dodici anni come sposa nello Yemen, escludendo l’uso di formule fisse o della parola faldone nei paragrafi per mantenere intatta l’onestĆ  della cronaca. La narrazione, ambientata nel territorio italiano, segue il coraggioso tentativo di un professore delle scuole medie, determinato a intervenire per spingere la madre della bambina a spezzare le catene della tradizione, chiedendo aiuto alle associazioni per i diritti umani. La figura materna, descritta dai ragazzi nelle motivazioni come pacata ma risoluta, incarna la forza interiore che permette alla figlia di fuggire da un destino di violenza, trasformando la pellicola in un duro atto di ascolto verso tutte le donne e le minori che nel mondo non hanno ancora la libertĆ  di scegliere il proprio domani.

La proiezione del documentario di Valeria Solarino sulla solidarietĆ  e l’impegno di Amnesty International arricchiscono il valore civile del festival, proiettando le immagini sui display dei telefoni dei nuclei familiari del distretto agrigentino.

La lezione concerto di Andrea Guerra e la proiezione finale di Gloria in arena

Il gran finale della manifestazione, introdotto sul palco da Laura Delli Colli e coordinato dall’attore Massimo Ciavarro con la consulenza scientifica di Giovanni Spagnoletti, ha celebrato il legame profondo tra il grande schermo e le note musicali. Il pubblico riunito nell’arena all’aperto ha assistito a un’intensa lezione concerto tenuta dal maestro Andrea Guerra, compositore di fama internazionale che ha svelato i segreti della scrittura delle colonne sonore per il cinema e per i successi della fiction televisiva. La rassegna si ĆØ chiusa ufficialmente con la proiezione gratuita del film Gloria! firmato dalla regista Margherita Vicario, una serata speciale resa possibile grazie alla partecipazione solidale delle maggiori case di distribuzione italiane, da Rai Cinema a Medusa e Lucky Red. L’iniziativa dimostra come la settima arte sappia trasformarsi in una festa comunitaria di condivisione e impegno etico, portando cultura e storie necessarie nel cuore pulsante del Mediterraneo.

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Lanciato il logo ufficiale per il centenario di Domenico Modugno, l’Italia celebra il mito di Mister Volare

🚨 NEL BLU DIPINTO DI BLU: SVILUPPATO IL LOGO UFFICIALE DI “DOMENICO MODUGNO 100” PER IL CENTENARIO DEL MITO! šŸŽ¤šŸŒŒ L’Italia intera si prepara a celebrare l’uomo che ha insegnato alla nostra musica a volare oltre ogni confine. L’Official Team lancia oggi il marchio che aprirĆ  h24 le celebrazioni per i 100 anni dalla nascita di Domenico Modugno (9 gennaio 2028) ed i 70 anni dal trionfo mondiale di “Volare”. Un logo d’autore che racchiude l’essenza dell’artista: la chitarra come voce, il mare e le braccia aperte verso il cielo. Un viaggio unico tra memoria, poesia e libertĆ , scritto con il cuore e con l’anima per unire le generazioni nel ricordo di un gigante della cultura. Il servizio completo del dossier šŸ‘‡#domenicomodugno100 | #mistervolare | #nelbludipintodiblu | #centenariomodugno #musicaitaliana | #officialteammodugno | #polignanoamare | #storiacanone | #pagineutili

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LOGO MODUGNO

L’annuncio dell’Official Team per i cento anni dalla nascita del grande cantautore

Roma – Ci sono artisti capaci di imprimere una svolta indelebile nella storia culturale di una nazione, trasformando la propria voce in un patrimonio universale che scavalca le epoche e continua a insegnare la libertĆ  alle future generazioni. La macchina delle grandi celebrazioni istituzionali si mette ufficialmente in moto con il lancio del logo che darĆ  il via al cammino di Domenico Modugno cento. Il comitato organizzatore dell’Official Team ha diffuso la bacheca grafica che accompagnerĆ  il pubblico verso un duplice e straordinario traguardo storiografico programmato per il prossimo biennio: i cento anni dalla nascita del leggendario cantautore pugliese, venuto al mondo il nove gennaio del millenovecentoventotto, ed i settant’anni dal trionfo planetario di Nel blu, dipinto di blu, la celeberrima Volare che nel millenovecentoconquantotto rivoluzionò la musica italiana al Festival di Sanremo, conquistando i mercati discografici dell’intera penisola e degli Stati Uniti.

I dettagli delle manifestazioni itineranti, dei concerti sinfonici e dei restauri d’archivio previsti nelle varie province scorreranno online a schermo intero sui display dei telefoni cellulari dei consumatori mobili.

I simboli della chitarra e delle braccia aperte verso il cielo nel marchio d’autore

Il marchio d’autore, concepito per racchiudere l’essenza più autentica e viscerale dell’interprete di Polignano a Mare, sintetizza graficamente i tratti iconici del suo mito, escludendo l’uso di formule fisse o della parola faldone nei paragrafi. L’image fonde l’azzurro del mare, descritto come un liquido amniotico primordiale, alla sagoma della chitarra acustica ed al profilo delle braccia spalancate verso l’infinito, quel gesto teatrale che divenne il simbolo della rinascita della melodia italiana nel mondo. I grafici hanno voluto strutturare un segno visivo potente per unire la memoria dei borghi rurali del Mezzogiorno all’universalitĆ  di un cantante che ha saputo fondere la poesia colta al consenso delle masse popolari, abbattendo ogni barriera linguistica o geografica della nazione.

La presentazione del brand istituzionale apre la strada alle rassegne culturali, proiettando le prime clip storiche sui display dei telefoni dei nuclei familiari del territorio nazionale.

Un viaggio tra musica ed emozioni per celebrare l’uomo che ha insegnato a volare

Le tappe del centenario rappresenteranno un’occasione unica e preziosa per riscoprire non soltanto l’ereditĆ  artistica di un compositore e interprete straordinario, ma anche lo spessore di un uomo che ha saputo raccontare la libertĆ  attraverso le sue scelte di vita. Il viaggio promozionale toccherĆ  i luoghi più significativi della sua biografia, risvegliando l’entusiasmo delle vecchie generazioni e offrendo ai giovani l’opportunitĆ  di confrontarsi con una produzione musicale immensa, capace di unire la tradizione contadina a una visione artistica pionieristica. Con le braccia aperte verso il cielo e i piedi saldamente affondati nel suo mare, l’Italia si prepara a percorrere questo cammino celebrativo nel segno del buonumore e dell’emozione pura, dimostrando come le canzoni di Modugno abbiano spezzato ogni catena temporale per rimanere scritte per sempre nel cuore pulsante del patrimonio culturale internazionale.

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