Rimani in contatto con noi
#

Tecnologia

ROMA GUIDA LA RIVOLUZIONE DIGITALE DEGLI OVER 80: OLTRE 26MILA ANZIANI USANO L’APP DI POSTE ITALIANE

Roma si conferma digitalmente avanti: oltre 26mila ultraottantenni nella Capitale utilizzano l’App “P” di Poste Italiane, un primato nazionale che riflette l’impegno dell’azienda per l’inclusione digitale. Scopri come l’App semplifica la vita di milioni di italiani. #RomaDigitale #PosteItaliane #Over80Smart #InclusioneDigitale

Pubblicato

a

app p

Redazione-  La Capitale si conferma all’avanguardia nell’inclusione digitale, con un dato significativo che emerge dall’analisi degli utilizzi dell’App “P” di Poste Italiane. Oltre 26mila residenti ultraottantenni a Roma hanno scaricato e impiegano regolarmente l’applicazione, rendendo la città il polo nazionale con il maggior numero di utenti di questa fascia d’età. Questo fenomeno non è isolato, ma si inserisce in un più ampio contesto di digitalizzazione promosso dall’azienda a beneficio dei cittadini, testimoniando un impegno crescente verso l’educazione e l’accessibilità tecnologica.

Il dato romano rappresenta un primato assoluto per numero di utenti over 80, distanziando nettamente altre grandi città come Napoli, con circa 7.400 utilizzatori, e Milano, che ne conta 6.800. In termini percentuali, considerando i circa 220mila abitanti della Capitale con ottant’anni o più, quasi l’11% di questa popolazione, ovvero più di uno su dieci, si affida all’App “P” per le proprie esigenze quotidiane.

L’estensione del fenomeno è visibile anche a livello regionale e provinciale. L’intera provincia di Roma registra oltre 36mila utenti over 80, un numero che contribuisce a elevare il Lazio a regione leader in Italia per numero di utilizzatori ultraottantenni dell’App “P”, superando i 45mila in tutto il territorio. Dopo Roma, i comuni della provincia con la maggiore incidenza di utenti anziani sono Fiumicino, seguito da Anzio e Pomezia, località costiere che dimostrano una buona adozione degli strumenti digitali.

Roma non eccelle solo per l’utenza anziana, ma emerge come città con il più alto numero di utilizzatori complessivi dell’App “P” di tutte le età, sfiorando il milione di persone. Questo dato si traduce in circa il 36% dei residenti capitolini che usano l’applicazione, con un totale che raggiunge i due milioni nell’intera regione Lazio. A livello nazionale, l’App “P” conta oltre 16 milioni di utenti, configurandosi come la piattaforma digitale più utilizzata in Italia.

L’App “P” offre una vasta gamma di servizi che semplificano la gestione delle operazioni quotidiane. Gli utenti possono prenotare il proprio turno presso un ufficio postale, localizzare l’ufficio o l’ATM Postamat più vicino grazie alla funzione “Mappe”, e individuare i Punto Poste, Punto Lis o i locker per ritirare o rendere pacchi. Le funzionalità si estendono alla possibilità di monitorare spedizioni, effettuare ricariche, ordinare bonifici, inviare e ricevere denaro, e persino prelevare contanti senza l’uso di carte agli ATM Postamat. L’applicazione permette anche di domiciliare bollette, pagare bollettini e tributi come bolli auto e moto, e amministrare conti correnti BancoPosta, carte di pagamento Postepay e prodotti di risparmio, riducendo la necessità di recarsi fisicamente in ufficio.

La crescente adozione dell’App “P” si allinea con l’attenzione di Poste Italiane per lo sviluppo delle competenze digitali tra i cittadini. L’azienda, coerente con la sua vocazione di impresa socialmente responsabile e aderente ai principi internazionali ESG promossi dalle Nazioni Unite, ha avviato da anni il progetto di Educazione Digitale. Questa iniziativa si prefigge di fornire agli utenti, inclusi gli over 80, gli strumenti necessari per comprendere e padroneggiare le innovazioni tecnologiche. Attraverso webinar gratuiti e contenuti multimediali – quali podcast, giochi, infografiche, videopillole e videopodcast tradotti in LIS – disponibili sul sito di Poste Italiane, l’azienda costruisce un ponte verso un futuro sempre più connesso e accessibile per tutti.

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Tecnologia

MILANO, ALLARME PHISHING SMS ATM: GIOVANE CADUTA NELLA TRAPPOLA PERDE OLTRE 140 EURO

Una giovane a Milano è caduta nella trappola di un sofisticato SMS di phishing ATM, perdendo oltre 140 euro. La sua storia è un monito per tutti a non fidarsi di richieste di pagamento urgenti via messaggio e a verificare sempre le comunicazioni sospette. #PhishingATM #Milano #Cybersecurity #TruffaOnline

Pubblicato

a

d5a52de6 a340 46b5 a584 de260812092a 1024x559 1

Redazione-  Una nuova ondata di tentativi di phishing sta mietendo vittime a Milano, sfruttando il nome di ATM, l’azienda di trasporto pubblico locale. La truffa, veicolata tramite SMS che simulano comunicazioni ufficiali, ha recentemente coinvolto Giulia, una 29enne trasferitasi per lavoro nel capoluogo lombardo, la quale ha visto prelevati dal suo conto 141,50 euro dopo aver cliccato su un link ingannevole. L’incidente si è verificato lunedì scorso, a seguito di un messaggio che avvisava di un “errore tap out” e sollecitava il pagamento di una presunta spesa di gestione di 1,50 euro entro 30 minuti per evitare un addebito maggiore, dirigendo l’utente verso una pagina web dall’aspetto identico a quello del portale ATM.

La vicenda di Giulia evidenzia la sofisticazione di queste frodi e la loro capacità di colpire anche individui digitalmente competenti. La giovane donna ha raccontato di essersi fidata del messaggio, arrivato da un numero che le era sembrato autentico, da cui in passato aveva già ricevuto comunicazioni legittime da ATM. La mattina dell’accaduto, non avendo convalidato l’abbonamento mensile, aveva utilizzato la carta di credito ai tornelli, una pratica insolita per lei. Questa circostanza ha creato un contesto di urgenza e credibilità quando l’SMS è arrivato nel pomeriggio, facendole temere di aver dimenticato di timbrare l’uscita e di dover pagare una cifra più elevata.

Spinta dalla fretta di risolvere la presunta irregolarità, Giulia ha tentato di saldare il finto debito. Dopo due tentativi di pagamento tramite PayPal andati a vuoto, il terzo ha purtroppo avuto successo, permettendo ai truffatori di prelevare la somma ben più consistente di 141,50 euro. Solo a quel punto è giunta la notifica dalla sua banca, svelando l’inganno. La reazione è stata immediata: la banca ha bloccato la carta, ma il denaro era già stato sottratto.

Le conseguenze per Giulia sono significative e vanno oltre la perdita economica. Essendo cliente di una filiale siciliana, si è ritrovata a Milano senza carta di credito e senza la possibilità di ricevere lo stipendio o pagare l’affitto, in attesa di poter tornare a casa per rifare il documento. L’accaduto ha generato frustrazione e un senso di impotenza, spingendola a denunciare l’episodio e a volere mettere in guardia altri utenti. “Sono stata ingenua e in un primo momento me ne sono vergognata. Poi però ho capito che purtroppo tutti, non solo gli anziani, possono restare vittime del phishing,” ha dichiarato, sottolineando l’importanza di non agire d’istinto e di verificare sempre prima di cliccare su link sospetti.

Anche ATM è attiva nel contrastare il fenomeno. L’azienda ha avviato una serie di iniziative dal 10 aprile per informare i propri clienti, utilizzando il sito web, l’applicazione e i canali social (come Instagram e X) per spiegare come riconoscere i messaggi falsi e sconsigliare vivamente di cliccare sui link in essi contenuti. ATM ha inoltre segnalato la truffa alle autorità competenti, presentando denuncia alla Polizia Postale, e ha implementato contromisure di cybersecurity volte a limitare i rischi per gli utenti, contribuendo alla disattivazione dei link fraudolenti. Due indirizzi falsi sono già stati bloccati, e quello ricevuto da Giulia, individuato come un nuovo tentativo, è stato prontamente segnalato.

L’azienda ribadisce categoricamente che non sollecita mai pagamenti tramite SMS. Qualsiasi messaggio di questo tipo deve essere considerato un tentativo di frode. La raccomandazione per tutti i cittadini è di mantenere alta la guardia, diffidare di richieste urgenti di pagamento via messaggio e, in caso di dubbio, contattare direttamente i canali ufficiali delle aziende coinvolte per verificare l’autenticità delle comunicazioni.

Continua a Leggere

Tecnologia

L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE PROGETTA IL PRIMO SUPER-VACCINO CONTRO EBOLA E VARIANTI COVID: AL VIA I TEST CLINICI A CAMBRIDGE

L’Università di Cambridge testa il primo vaccino al mondo con antigeni creati dall’intelligenza artificiale per sconfiggere virus mutanti e prevenire future pandemie globali.
#Salute #IntelligenzaArtificiale #RicercaScientifica #Vaccini

Pubblicato

a

1 8

Redazione-  I ricercatori dell’Università di Cambridge hanno dato vita a un’innovazione scientifica senza precedenti: il primo vaccino il cui componente chiave è stato interamente progettato dall’intelligenza artificiale e successivamente testato sugli esseri umani. Lo studio, i cui primi risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Journal of Infection, mira a creare una protezione universale contro intere famiglie di virus, incluse le varianti del Covid-19, l’influenza aviaria e l’Ebola. L’obiettivo dell’equipe britannica è prevenire future pandemie globali attraverso un siero capace di anticipare le mutazioni virali, superando i limiti dei farmaci attuali che spesso diventano obsoleti nel giro di pochi mesi.

La tecnologia del “super-antigene”

A differenza dei metodi tradizionali che utilizzano ceppi virali isolati e già in circolazione, il team di Cambridge ha adottato un approccio sintetico e predittivo. Gli scienziati hanno raccolto i codici genetici di una vasta gamma di coronavirus registrati dai programmi di sorveglianza globale. Questi dati sono stati elaborati da algoritmi di intelligenza artificiale, che hanno identificato le strutture comuni e immutabili tra i diversi patogeni.

L’intelligenza artificiale ha quindi generato un “super-antigene”, una molecola sintetica che funge da bersaglio per il sistema immunitario. Invece di istruire le difese dell’organismo a riconoscere una singola variante, questo componente addestra il corpo a identificare l’intera famiglia di appartenenza del virus. Questa strategia permette di mantenere l’efficacia del vaccino anche quando il patogeno muta o nel caso in cui avvenga un salto di specie dagli animali all’uomo. Secondo il professor Jonathan Heeney, responsabile del progetto, questo approccio rappresenta un cambiamento radicale nella preparazione alle emergenze sanitarie, permettendo alla scienza di agire d’anticipo rispetto all’evoluzione naturale.

I risultati della sperimentazione umana

La prima fase della ricerca ha coinvolto 39 volontari con l’obiettivo principale di verificare la sicurezza del preparato. I risultati hanno confermato che il vaccino è ben tollerato e non presenta rischi significativi per la salute. Sebbene l’impatto immediato sul sistema immunitario sia stato descritto dai ricercatori come “modesto”, il potenziale della tecnologia ha suscitato un forte interesse nella comunità scientifica.

Un secondo studio, che coinvolgerà circa 200 persone, è già in programma per analizzare in profondità la capacità del vaccino di generare una memoria immunitaria duratura. Il professor Saul Faust dell’Università di Southampton, che ha collaborato ai test, ha evidenziato come questa tecnologia mostri una flessibilità operativa superiore rispetto ai metodi classici, specialmente nella gestione di virus altamente instabili.

Oltre il Covid: influenza e febbri emorragiche

L’ambizione del team di Cambridge non si ferma ai coronavirus. I ricercatori stanno già lavorando su vaccini universali per l’influenza stagionale, che eliminerebbero la necessità di aggiornare la formulazione ogni anno. Un ulteriore fronte di ricerca riguarda il virus H5N1, l’influenza aviaria, che attualmente sta colpendo duramente le popolazioni di uccelli in tutto il mondo e che rappresenta una minaccia costante per la salute pubblica umana.

Inoltre, è in fase di sviluppo una variante del siero contro le febbri emorragiche, con un’attenzione specifica al virus Ebola. Attualmente, in alcune regioni come la Repubblica Democratica del Congo, circolano ceppi per i quali non esiste ancora una protezione approvata; la piattaforma basata sull’intelligenza artificiale potrebbe accelerare drasticamente i tempi di produzione di una cura specifica.

Il professor Andy Pollard, direttore dell’Oxford Vaccine Group, pur non avendo partecipato direttamente allo studio, ha descritto i dati come di grande interesse scientifico, sottolineando che l’intelligenza artificiale è destinata a diventare lo standard nella ricerca farmaceutica del futuro. Per le autorità sanitarie britanniche, questo successo rappresenta una conferma della capacità della ricerca nazionale di unire competenze biomediche e informatiche per proteggere la popolazione globale a lungo termine.

Continua a Leggere

Tecnologia

INSTAGRAM PLUS DEBUTTA UFFICIALMENTE: NUOVE FUNZIONI PREMIUM, COSTI E TUTTE LE NOVITÀ PER GLI UTENTI

Instagram lancia ufficialmente l’abbonamento Plus: strumenti avanzati per le storie, statistiche sui visualizzatori e massima personalizzazione a 3,99 dollari al mese.
#InstagramPlus #Meta #SocialMediaNews #InstagramPremium

Pubblicato

a

instagram has 3 billion users or does it m1aw

Redazione-  Meta ha annunciato oggi il debutto ufficiale a livello globale di Instagram Plus, il nuovo servizio in abbonamento che introduce strumenti esclusivi per la personalizzazione del profilo e la gestione delle interazioni. Dopo una fase di sperimentazione limitata ad alcuni mercati, la versione premium del social network diventa accessibile a tutti gli utenti, con l’obiettivo di offrire un’esperienza più profonda e un controllo maggiore sui contenuti condivisi. La sottoscrizione ha un costo fissato a 3,99 dollari al mese e, pur essendo facoltativa, segna un cambio di passo nella strategia di monetizzazione del gruppo guidato da Mark Zuckerberg, seguendo le orme di quanto già avvenuto con altre piattaforme di messaggistica e social media.

L’evoluzione del modello di business di Meta

La scelta di introdurre una versione a pagamento non sostituisce la fruizione gratuita della piattaforma, che rimarrà disponibile per la totalità dell’utenza senza variazioni nelle funzioni base. Per Meta, si tratta di una manovra volta a diversificare le entrate, riducendo la dipendenza esclusiva dai ricavi pubblicitari e offrendo agli utenti più attivi — dai creator ai professionisti della comunicazione — una serie di opzioni avanzate. Le innovazioni introdotte si dividono principalmente in tre categorie: il potenziamento della visibilità, l’accesso a dati statistici avanzati e la personalizzazione estetica dell’interfaccia.

Più tempo e visibilità per le Storie

Il cuore dell’offerta Instagram Plus riguarda il formato delle Storie, che riceve gli aggiornamenti più significativi. Tra le opzioni più rilevanti spicca “Story Extend”, che permette di estendere la durata dei contenuti temporanei fino a 48 ore, raddoppiando il termine standard di visualizzazione. A questo si aggiunge “Story Spotlight”, una funzione che garantisce una priorità algoritmica, mostrando i propri contenuti in cima al feed degli amici più stretti.

Sul fronte dell’interazione, gli abbonati potranno utilizzare i “Super Hearts”, cuori animati con effetti speciali da inviare durante la visualizzazione dei contenuti altrui. Per chi desidera gestire in modo chirurgico la propria privacy, debutta anche “Multiple Story Audiences”, un sistema che consente di creare diversi gruppi di destinatari per ogni singola pubblicazione, superando il limite dell’attuale lista degli “Amici più stretti”.

Statistiche e controllo dei visualizzatori

Un altro pilastro dell’abbonamento riguarda la consapevolezza di come gli altri interagiscono con il nostro profilo. Con “Story Rewatch Insights”, gli utenti Plus possono consultare statistiche dettagliate su quante volte un contenuto è stato visualizzato nuovamente dalla stessa persona, mentre “Search Viewer List” permette di cercare nomi specifici all’interno della lista di chi ha guardato una storia, senza dover scorrere manualmente centinaia di contatti. È stata inoltre introdotta la possibilità di guardare le storie altrui in anteprima tramite “Story Preview”, offrendo una modalità di navigazione più rapida.

Personalizzazione del profilo e dell’app

Instagram Plus interviene anche sull’estetica e sull’organizzazione dello spazio personale. Gli utenti possono ora scegliere un’icona personalizzata per l’applicazione da visualizzare sulla schermata home dello smartphone e utilizzare font esclusivi per la propria biografia. Per quanto riguarda la griglia dei post, l’abbonamento consente di mettere in evidenza (pin) fino a sei contenuti, raddoppiando la capacità attuale. Una novità interessante è la possibilità di inserire un post tra i contenuti in evidenza del profilo senza che questo venga notificato o appaia nel feed principale dei follower, permettendo una gestione del portfolio più discreta e curata.

Al momento, il rollout della funzione sta avvenendo in modo progressivo e potrebbe richiedere alcuni giorni prima di essere visibile su tutti gli account in Italia. Il prezzo di 3,99 dollari mensili è il riferimento per il mercato statunitense; si attende la conferma ufficiale della conversione in euro per il territorio nazionale, che dovrebbe allinearsi alla medesima fascia di prezzo.

Continua a Leggere

Articoli di Tendenza