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PREMIO PONTREMOLI 2026: KRISTINE MARIA RAPINO IN FINALE CON IL ROMANZO “SCIALACCA”

Kristine Maria Rapino conquista la finale del Premio Pontremoli 2026 con “Scialacca”, un romanzo che esplora la forza dei legami familiari come motore di rinascita. Appuntamento il 4 luglio in Piazza della Repubblica per la serata di premiazione.
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Redazione-  La giuria di esperti del Premio «Pontremoli Città del Libro e della Famiglia», presieduta dal giornalista Francesco Giorgino, ha ufficializzato la sestina dei finalisti per la quinta edizione del concorso. Tra i titoli selezionati compare il romanzo “Scialacca” della scrittrice abruzzese Kristine Maria Rapino, pubblicato da Sperling & Kupfer. L’opera è stata scelta per la sua capacità di approfondire le dinamiche dei legami domestici, intesi come baricentro dello sviluppo individuale. L’atto conclusivo della manifestazione si terrà sabato 4 luglio 2026, alle ore 21.00, nella cornice di Piazza della Repubblica a Pontremoli, dove verrà proclamato il vincitore.

Il riconoscimento, nato dalla collaborazione tra il Forum delle Associazioni Familiari e il Comune di Pontremoli, si è consolidato negli anni come un punto di riferimento per la narrativa che esplora la complessità del nucleo familiare. L’obiettivo del premio non è soltanto celebrare la qualità letteraria, ma anche promuovere storie capaci di raccontare la famiglia oltre gli schemi tradizionali, evidenziandone le fragilità e le spinte rigenerative. In questo contesto, “Scialacca” si è distinto per una scrittura solida e per l’originalità con cui affronta il tema della crescita interiore attraverso il confronto tra generazioni.

Kristine Maria Rapino arriva a questo traguardo dopo un periodo di significativi successi professionali. L’autrice ha recentemente ricevuto il Premio “Parole a braccio” di Perugia, un ulteriore attestato del valore della sua produzione narrativa. La notizia della finale a Pontremoli è stata accolta dalla scrittrice con soddisfazione: «Trovarmi nella rosa dei finalisti di un premio che valorizza i legami umani è un onore immenso. In “Scialacca” ho cercato di indagare quei rapporti che, nonostante le difficoltà e le zone d’ombra, rappresentano le fondamenta per la rinascita di ogni individuo. Partecipare all’evento di luglio sarà un’occasione preziosa di confronto con altri autori e con il pubblico».

Il volume edito da Sperling & Kupfer esplora il quotidiano e l’eccezionale dei rapporti parentali, inserendosi con coerenza in un percorso editoriale che punta a comprendere le trasformazioni della società contemporanea. La selezione operata dalla giuria guidata da Giorgino conferma l’interesse verso una letteratura che sappia unire la profondità dei contenuti a una narrazione accessibile e coinvolgente. La serata finale a Pontremoli non sarà solo una cerimonia di premiazione, ma un momento di riflessione collettiva sul ruolo della parola scritta nel decodificare la complessità emotiva dei nostri tempi.

L’attesa per l’evento del 4 luglio cresce anche tra i lettori e la comunità locale, da sempre molto legata alle iniziative legate al mondo del libro. Pontremoli, già celebre per il Premio Bancarella, ribadisce con questa iniziativa la sua vocazione di centro culturale attivo e attento alle novità editoriali. La serata in Piazza della Repubblica vedrà la partecipazione di esponenti del mondo della cultura e dell’associazionismo, pronti a festeggiare un’opera che ha saputo mettere al centro l’importanza delle radici e del futuro.

Per la scrittrice abruzzese si tratta di una conferma importante nel panorama letterario nazionale. La sua capacità di osservazione e la cura stilistica le hanno permesso di emergere in una competizione che vedeva in gara numerose pubblicazioni di rilievo. “Scialacca” si presenta così alla sfida finale carica di aspettative, forte di un consenso che parte dalla critica e arriva dritto alla sensibilità del pubblico.

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SESTO FIORENTINO, LA CULTURA NON DORME MAI: 20 ORE DI EVENTI PER LA NOTTE BIANCA ALLA BIBLIOTECA RAGIONIERI

Oltre 30 eventi e 20 ore di cultura no-stop a Sesto Fiorentino: dalla Silent Disco alla magia, torna la Notte Bianca della Biblioteca Ragionieri il 6 e 7 giugno.
#SestoFiorentino #NotteBianca #BibliotecaRagionieri #EventiToscana

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Redazione-  Sesto Fiorentino si prepara a una maratona culturale senza sosta che trasformerà gli spazi dell’ex Manifattura Ginori nel cuore pulsante dell’intrattenimento cittadino. Sabato 6 giugno 2026, a partire dalle ore 16, la Biblioteca Ernesto Ragionieri darà il via alla sua Notte Bianca: venti ore consecutive di programmazione con oltre trenta iniziative gratuite dedicate a ogni fascia d’età. L’evento, che si concluderà nella tarda mattinata di domenica 7 giugno, propone un fitto calendario che spazia dal teatro alla musica, dai laboratori scientifici ai giochi di ruolo, sotto il filo conduttore tematico di questa edizione: “Maghi e fattucchiere”.

L’apertura del pomeriggio è dedicata ai più piccoli e agli appassionati del fantastico. Dalle ore 16, l’Accademia di Magia per giovani Stregoni e Fattucchieri accoglierà gli aspiranti Harry Potter tra pozioni, incantesimi e laboratori creativi. Parallelamente, la biblioteca ospiterà percorsi educativi che legano il gioco alla conoscenza: il Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Firenze proporrà “Divertiamoci con i numeri!” per mostrare il lato ludico della matematica, mentre i ricercatori del CNR racconteranno le vite e le scoperte di grandi scienziate della storia.

Al calare del sole, l’atmosfera si sposterà verso le arti performative. Uno dei momenti centrali della serata sarà lo spettacolo teatrale “Sul numer de le trenta”, un omaggio a tre figure femminili della Divina Commedia di Dante Alighieri. La rappresentazione seguirà una formula immersiva: sei repliche da venti minuti ciascuna, rivolte a piccoli gruppi di spettatori per garantire un’esperienza intima e raccolta. Per chi preferisce la musica, la Sunrise Jazz Band animerà gli spazi con ritmi swing, mentre all’esterno sarà possibile partecipare a una visita guidata alla Tomba della Montagnola, accompagnati dall’archeologo Valter Fattorini.

La transizione verso la notte fonda sarà segnata dalla Silent Disco, organizzata nell’ambito del progetto Under 30 di Unicoop Firenze. La corte interna della biblioteca diventerà una pista da ballo dove i partecipanti, indossando cuffie wireless, potranno scegliere tra diversi dj-set senza disturbare la quiete pubblica. Allo scoccare della mezzanotte, come da tradizione, è prevista la spaghettata collettiva (al costo di 5 euro), momento di convivialità prima di dare inizio alla programmazione notturna.

Le ore piccole saranno il regno dei giocatori e dei cinefili. La biblioteca resterà aperta per ospitare tornei di scacchi, sessioni di giochi di ruolo, wargames, escape room e giochi d’investigazione. Contemporaneamente, prenderà il via una maratona cinematografica che accompagnerà i partecipanti fino alle prime luci dell’alba.

Il programma della domenica mattina inizierà alle 6:00 con la colazione, seguita da letture per bambini e sessioni di Qi Gong per il risveglio muscolare. La chiusura dell’evento sarà affidata alla musica classica, con un quartetto d’archi impegnato in brani di Beethoven e Dvořák. Un’opportunità particolare sarà offerta ai proprietari di ceramiche della Manifattura Ginori: le conservatrici del Museo Ginori saranno presenti per fornire informazioni storiche, datazioni e dettagli sullo stile dei pezzi portati dai cittadini.

La Notte Bianca è organizzata dalla Biblioteca comunale Ernesto Ragionieri con il contributo di Unicoop Firenze, in collaborazione con la Società per la Biblioteca Circolante e numerose realtà del territorio. Sebbene l’ingresso sia libero, per i laboratori e i tornei a numero chiuso è necessaria la prenotazione tramite il sito ufficiale bit.ly/nottebianca26

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MONTI DELLA LAGA: UN FESTIVAL CULTURALE TRA MARCHE E ABRUZZO RISVEGLIA I BORGHI A 10 ANNI DAL SISMA

Un viaggio emozionante sui Monti della Laga, tra Marche e Abruzzo, per riscoprire la ‘restanza’ e lottare contro l’abbandono a dieci anni dal sisma. #FestivalLaga #MontidellaLaga #Ricostruzioneculturale #AreeInterne

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Redazione-  Un festival culturale itinerante si propone di accendere i riflettori sui Monti della Laga, tra le Marche e l’Abruzzo, affrontando i temi della “restanza” e dell’abbandono a dieci anni dagli eventi sismici del 2009 e 2016. Le Comunità dei Monti della Laga, con la collaborazione delle associazioni FederTrek Escursionismo e Ambiente Aps e Borghi e Sentieri della Laga OdV, hanno organizzato un doppio appuntamento di sensibilizzazione e riflessione per il prossimo fine settimana. Sabato 6 giugno, l’evento si terrà a Faete di Arquata del Tronto (AP), mentre domenica 7 giugno si sposterà nel territorio di Torricella Sicura (TE), in Abruzzo, con l’obiettivo di riportare “senso” e attenzione su luoghi segnati dalla memoria e dal desiderio di futuro.

L’iniziativa nasce dalla constatazione di un vuoto crescente tra la ricostruzione materiale e il persistente abbandono di molte aree interne, un vuoto che tende a cancellare l’identità e l’appartenenza. Nel decennale dell’ultimo sciame sismico, i promotori mirano a stimolare una riflessione collettiva sul destino di questi territori, proponendo un percorso di rigenerazione culturale e sociale.

Il primo appuntamento, nel pomeriggio di sabato 6 giugno, si concentrerà sugli “esempi di restanza” a Faete di Arquata del Tronto. Questa tappa si inserisce nella cornice della tradizionale “Festa dei Giovanotti”, dedicata alla Madonna della Neve e organizzata dalla comunità locale. La concomitanza offre un’occasione per mettere in risalto la vitalità e la resilienza di chi ha scelto di rimanere, curando il proprio territorio e mantenendo vive le tradizioni nonostante le difficoltà. L’obiettivo è mostrare al pubblico le storie e le pratiche di coloro che continuano ad abitare e a dare forma a questi luoghi, rappresentando un modello di resistenza culturale.

Il giorno seguente, domenica 7 giugno, il festival varcherà il confine regionale per raggiungerei i territori abruzzesi del Comune di Torricella Sicura. Qui, un percorso pedonale condurrà i partecipanti nei “luoghi dell’abbandono”, come i solitari borghi di Magliano di Sopra e Faognano. Molti di questi paesi dei Monti della Laga versano oggi in uno stato di completo degrado e disabitazione. L’escursione intende lanciare un segnale forte, una “riconquista culturale” simbolica di questi insediamenti, per sottrarli all’oblio e alla paura dei “silenzi permanenti”.

La finalità ultima dei promotori è restituire identità e voce a questi spazi, narrando non solo ciò che resta, ma anche tutto ciò che un tempo esisteva. Attraverso il coinvolgimento di persone, racconti, memorie e storie, il festival intende creare un ponte tra passato e futuro, evidenziando il patrimonio umano e culturale che rischia di andare perduto.

Roberto Gualandri, Presidente di Borghi e Sentieri della Laga OdV, ha espresso chiaramente la visione che anima l’iniziativa: “Nel decennale dal sisma, è il momento di unire tutte le forze per costruire e orientare un’idea di futuro basata su nuove opportunità culturali e sull’abitare la contemporaneità in maniera sostenibile”. Gualandri ha inoltre specificato che i piccoli paesi della Laga “non hanno bisogno di pressioni turistiche frettolose, rumorose e invasive, bensì di sguardi lucidi, profondi e riflessivi, di chi sente il bisogno di stabilire legami solidi con le comunità locali”. La sua dichiarazione sottolinea la necessità di un approccio rispettoso e consapevole, volto a una rigenerazione autentica e duratura, basata sul valore delle relazioni e della cultura.

 Segreteria Organizzativa

Festival Culturale dei Borghi Rurali della Laga

333 3204171; 320 1612550

Sito Internet

https://www.borghiesentieridellalaga.it/

Pagine Facebook

https://www.facebook.com/groups/634144137475841?locale=it_IT

https://www.facebook.com/FestivalBorghiLaga?locale=it_IT

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LA LETTERATURA COME RESISTENZA: A PESCARA ARRIVA IL “MANUALE DI SOPRAVVIVENZA” DI ANTONIO DI LORETO

Il progetto ReadyMade trasforma la pagina scritta in un’esperienza collettiva: appuntamento a Pescara con il “Manuale di sopravvivenza” di Antonio Di Loreto. Un dialogo tra letteratura, arte e poesia per riscoprire il valore profondo delle storie.
#ReadyMade #PescaraCultura #Letteratura #AntonioDiLoreto

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Redazione-  Pescara si prepara ad accogliere il quarto appuntamento della rassegna letteraria ReadyMade – Questo non è un libro… è?, in programma venerdì 5 giugno 2026 alle ore 20:40 presso Pasquinelli Casa Cultura in Via Nicola Fabrizi 14. L’incontro, che esplora le intersezioni tra arte, vita e scrittura, vede protagonista lo scrittore e saggista Antonio Di Loreto, che presenterà il suo testo “Un manuale di sopravvivenza”, tratto dal romanzo Cronache dal lontano immenso. Ad affiancarlo in questo dialogo, le poetesse Daniela Quieti, Antonella Caggiano e Antonella D’Arrezzo.

Il progetto nasce da un’idea del direttore artistico Beniamino Cardines, con il coordinamento di Fabiola Nucci e Annarita Pasquinelli Michetti. L’iniziativa, promossa da Bibliodrammatica aps, dalla Biblioteca “Marilia Bonincontro” e da I luoghi del buon incontro aps, gode del patrocinio del Comune e della Provincia di Pescara, del Comune di Chieti, di Chieti Solidale srl e della Presidenza del Consiglio Regionale, inserendosi inoltre tra gli eventi del Maggio dei Libri promossi dal Ministero della Cultura.

Il titolo dell’incontro, “Un manuale di sopravvivenza”, offre lo spunto per una riflessione profonda sulla resilienza umana. Come suggerito dall’autore stesso, il tema centrale ruota attorno alla capacità di superare le tempeste dell’esistenza. “Gli uomini avevano lasciato alle spalle una serie di avvenimenti pericolosi che avevano messo a dura prova la loro resistenza nervosa”, spiega Di Loreto, sottolineando come la tenacia e la volontà collettiva siano gli unici strumenti in grado di piegare i destini avversi.

Il format ReadyMade trae ispirazione dalle avanguardie storiche. Da Marcel Duchamp eredita l’idea dell’oggetto che trova una nuova vita attraverso lo sguardo dell’artista, mentre dal surrealismo di René Magritte mutua la capacità di superare le apparenze per scorgere significati nascosti. Cardines chiarisce la genesi dell’evento: “Un libro non è solo carta e inchiostro, ma un’urgenza di comunicare. Attraverso la letteratura immaginiamo altro, analizziamo focus sociali e antropologici. In questo percorso, la poesia agisce da catalizzatore, offrendo provocazioni e nuove prospettive per rispondere alla domanda: questo non è un libro, è?”.

L’appuntamento pescarese rappresenta una tappa centrale di un calendario più ampio che coinvolge diverse biblioteche e spazi culturali tra Chieti e Pescara. Dopo l’incontro del 5 giugno, il ciclo di conversazioni procederà il 12 giugno con Marco De Salvo, dando continuità a una rete di collaborazioni che coinvolge numerose realtà del territorio, tra cui l’Orchestra Poetica Italiana e diverse testate letterarie, a testimonianza di una ferma volontà di diffondere la cultura come strumento di partecipazione attiva.

La serata non si configura come una semplice presentazione editoriale, ma come un esperimento di condivisione dove il testo di Di Loreto diventa il punto di partenza per una riflessione collettiva. La partecipazione delle tre poetesse assicura una pluralità di linguaggi, capace di trasformare il libro in un dispositivo dinamico, trasformando il pubblico in parte integrante di un processo creativo che va oltre la lettura tradizionale.

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