Sport
INTERVISTA AL PODIO MASCHILE DEL “TRITTICO DI ROMAGNA” 2026

Redazione- La GS Lamone Russi, la Podistica Avis Castel Bolognese e l’ASD 100 km del Passatore organizzano il ‘Trittico di Romagna’ che comprende le seguenti gare: Russi -Maratona del Lamone, Castel Bolognese – 50 Km di Romagna e Firenze-Faenza – 100 Km del Passatore.
La 100 km del Passatore è un grande sogno che si può raggiungere gradualmente passando attraverso tappe importanti quali allenamenti e gare di maratone e ultramaratone e in Romagna il Trittico è un’ottima opportunità per decidere di prepararsi per la 100 km del Passatore passando per la maratona del Lamone di Russi e per la 50 km di Romagna di Castel Bolognese dopo alcuni mesi di preparazione partecipando a diverse maratone per allenare corpo, cuore e testa alla lunga distanza.
Enrico Bartolotti si è classificato 3° alla Maratona del Lamone in 2h34’44”, preceduto da, Luca Facchinetti 2h28’14 e Khalid Jbari 2h25’56”. David Colgan 4° in 2h36’37”, Massimiliano Montanari 2h43’44”.
Il 25 aprile 2026 David ha corso la 43^ 50 km di Romagna classificandosi 9° in 3h06’45” preceduto da Alessio Milani 3h04’25”, Julien Nison 3h02’17”, Umberto Persi 3h00’36” e precedendo Luca Parisi 3h10’21”, Enrico Bartolotti 3h10’59”, Massimiliano 3h25’34”.
A seguito delle tre gare del Trittico di Romagna, il vincitore è stato Enrico Bartolotti precedendo David Colgan e Massimiliano Montanari. Tra le donne la vincitrice è stata Daniela Valgimigli precedendo Larreca Rodriguez ed Esterlina Deyanira.
Sabato 23 maggio 2026, ha avuto luogo la 100km del Passatore vinta da Alessio Milani in 6h47’42”, precedendo Enrico Bartolotti 6h55’46” e il francese Julien Nison 6h57’35”.
A seguire David Colgan 7h03’25” e Danilo Brambilla 7h11’45. Massimiliano Montanari 13° posto assoluto (12° uomo) 4° categoria SM40 in 7h52’56”
Tra le donne ha vinto Nikolina Sustic Stankovic (CRO) 7h28’22”, precedendo Daniela Valgimigli 7h55’32” e Sarah Giomi 8h02’24”.
La 100 km del Passatore era valida anche quale Campionato Italiano 100km corsa su strada e pertanto il Campione Italiano 2026 è Alessio Milani, vicecampione italiano Enrico Bartolotti e il bronzo italiano è stato conquistato da David Colgan.
Di seguito approfondiamo l’esperienza del podio maschile del “Trittico di Romagna”: Enrico Bartolotti, David Colgan e Massimiliano Montanari, attraverso risposte ad alcune mie domande.
Complimenti per la prestazione al Passatore, soddisfatto?
Enrico: Ciao Matteo e grazie ancora per questo tuo interesse per noi atleti di cuore come ci definiscono per la tanta passione che mettiamo nelle mattate che compiamo.
David: Ciao Matteo, grazie mille per i complimenti. Sì, molto soddisfatto. Arrivare 4° alla 100 km del Passatore è un risultato importante e, considerando il livello della gara e degli avversari, non posso che essere contento della mia prestazione. Penso che il livello si sia molto alzato considerando che molto probabilmente dobbiamo tornare indietro di 13 anni per rivedere un podio così veloce, oltremodo in una giornata così calda.
Massimiliano: Grazie per i complimenti, sono molto soddisfatto perché ho fatto praticamente lo stesso tempo dell’anno scorso, e quindi riconfermarsi sotto le 8 ore non è mai semplice.
Quest’anno il livello degli atleti era molto più forte, i primi tre sotto le 7 ore, mentre l’anno scorso solo i primi due sotto le 7 ore.
L’ultima volta che tre atleti sono scesi sotto le 7 ore risale al 2013, quando Calcaterra vinse in 6h39’59”, precedendo Evgeni Glyva (UKR) 6h49’53”, Hermann Achmuller 6h58’01”, Marco Serasini 7h04’59”.
Nel 2014, 2015 e 2017 Calcaterra vinse rispettivamente in 7h05’06”, 7h08’04” e 7h03’54”.
Nel 2016 Calcaterra vinse in 6h58’14”, precedendo Marco Ferrari 7h34’59”.
Nel 2018 Andrea Zambelli vinse in 6h54’36” precedendo Benedikt Hoffmann (GER) 7h04’55”. Nel 2019 Marco Menegardi vinse in 7h12’48”. Nel 2022 vinse Lee Grantham (GBR) in 7h03’29”.
La vita è molto dura per gli ultramaratoneti che devono sempre trovare il tempo sufficiente e adeguato ad allenamenti di qualità e di quantità e a volte arrivano gli infortuni per il sovraccarico di lavori e di chilometri ma ogni tanto arriva una gioia come vincere o andare a podio in una gara importante come il Passatore, fare una prestazione migliore, vincere o andare a podio in un campionato italiano.
Gli ultramaratoneti sono atleti che praticano questo durissimo sport con tanto cuore, tanta passione, con la voglia di mettersi in gioco, fare esperienza, approfondire la conoscenza di se stessi e degli altri.
Sfide durissime ma fattibili previo periodi consoni, congrui, accurati, mirati di allenamento, arrivandoci gradualmente dopo anni.
È importante raccogliere loro testimonianze, capire cosa gli spinge a fare tanti chilometri, tanta fatica per arrivare a un traguardo, per sognare e cercare di trasformare sogni in realtà, provando e riprovandoci, apprendendo da ogni esperienza allenamento, gara, andando avanti con più coraggio, fiducia e resilienza.
La parte più difficile?
Enrico: ‘Audace’ l’hanno definito il mio tentativo del tempo su un percorso come il Passatore con le sue difficoltà, che a suo modo presenta una qualsiasi cento chilometri anche in piano, ma ricordiamoci che io sono di Faenza e per me c’è una componente mentale e una vena romantica, se me lo concedi, di tornarmi a casa sulle mie gambe da Firenze.
David: Sicuramente il segmento fino a Borgo San Lorenzo l’ho accusato parecchio a causa del caldo eccessivo, avevo circa 10-15 battiti in più del mio normale e questo mi ha preoccupato non poco.
Massimiliano: Quest’anno il clima era rovente, circa 30 e passa gradi fino al 40° km, ero partito per fare meglio dell’anno scorso, ma a Borgo San Lorenzo ho notato un lieve innalzamento della frequenza cardiaca per cui ho dovuto deporre i miei ‘sogni di gloria’ e cercare di completare i rimanenti 70 km, cercando comunque di non andare mai in sofferenza. In gare di questo calibro ogni momento può generare criticità. Quest’anno ho avuto un momento di crisi circa al 69° km, avevo le gambe dure e percepivo che la benzina era finita. Nel giro di 2 km però sono riuscito a rimettermi in carreggiata e a marciare del mio passo, insieme a un altro forte podista (Alessandro Benerecetti), che a sua volta ha avuto una piccola crisi. Ci siamo supportati a vicenda, e questo è stato il momento della ripartenza per entrambi.
Le crisi si mettono in conto e gli ultramaratoneti sanno che possono arrivare e che non bisogna arrendersi subito ma accoglierle e organizzarsi e insieme è molto meglio nella gestione di crisi e fatica.
Trattasi di gare durissime da non sottovalutare, lunghissime e dove bisogna sapersi monitorare e conoscersi bene per capire fino a quanto ci si può spingere e quando rallentare per non incorrere in malori o crisi che potrebbero compromettere non solo la riuscita della gara ma anche la propria salute.
Una gara durissima che oltre alla stanchezza fisica prevedeva anche una stanchezza mentale, soprattutto la prima parte, per capire a chi badare, chi temere, come gestire la gara, come impostare i ritmi, una gara contro i pensieri e contro i dubbi ma alla fine ci si abbandona al proprio corpo, ai propri ritmi, alla propria fiducia di far bene.
Quali sono stati i test più importanti prima della gara?
Enrico: Il tanto lavoro è stato fatto e dedicato coi giusti ritmi e carichi mentali e fisici negli ultimi anni per fare il tempo!
David: La preparazione è stata costruita soprattutto su lunghi allenamenti, lavori specifici di resistenza e alcune gare di avvicinamento come la ‘Strasimeno’ e il trittico che mi hanno permesso di verificare la condizione e testare alimentazione e strategia di gara. Grazie ancora per l’attenzione e per l’interesse.
Massimiliano: Non si può non arrivare preparati a una gara di questo calibro. Col mio allenatore Simone Cellini e col mio nutrizionista Nicolas Cicognani abbiamo cercato di pianificare al meglio il tutto, come del resto abbiamo fatto all’esordio lo scorso anno. Inoltre, una figura fondamentale che mi ha assistito fisicamente e moralmente, per entrambi i Passatori e nei lunghissimi di preparazione, è stata quella del mio amico e accompagnatore Raffaele Vassura. Da quando ho iniziato a correre sulle lunghe distanze, ho iniziato a selezionare le gare e a correre solamente quelle più funzionali. Diciamo che per fare la 100 km del Passatore bisogna ‘passare’ dal Trittico di Romagna, anche se la preparazione occupa circa un anno.
Trattasi di una gara di 100 km molto dura che richiede una preparazione mirata con lunghissimi allenamenti e gare test per testarsi e allenarsi allo stesso tempo.
Una gara davvero sfidante e difficile ma non impossibile, una gara da preparare con un team abbastanza assortito ma da correre da soli con le proprie gambe, il proprio corpo, il proprio cuore e soprattutto con la propria testa vigile e lucida.
Calcio
Nazionale: si dimettono Maldini e Leonardo, Thiago Motta in pole come CT
🚨 TERREMOTO IN FIGC: SI DIMETTONO MALDINI E LEONARDO. THIAGO MOTTA SUBITO IN POLE COME NUOVO CTClamoroso ribaltamento ai vertici del calcio italiano! Con un’ultim’ora di Sky Sport viene annunciato che Paolo Maldini e Leonardo hanno rassegnato le proprie dimissioni definitive dalla Federcalcio, comunicando la decisione al presidente Giovanni Malagò durante un vertice d’urgenza con Leghe e sindacati in via Allegri. ⚽📉Nel frattempo, la caccia al nuovo Commissario Tecnico dell’Italia è arrivata a una svolta decisiva, attesa entro le prossime 24 ore per chiudere il caso Pirlo. Nelle quote dei bookmaker Snai e Sisal crolla la quota di Thiago Motta, che passa da 20,00 a 2,00 diventando il super favorito per la panchina azzurra, davanti a Roberto Mancini (quotato a 4,00) e ad Antonio Conte (scivolato a 6,00). Durissimo scontro istituzionale a distanza tra Malagò e il Ministro per lo Sport Andrea Abodi, che aveva parlato di “brutta figura nazionale” dopo il caos dei giorni scorsi: “Il mondo di Abodi non può parlare di brutte figure, ce ne sono state tante da tante parti”, la secca replica del numero uno della FIGC. 🇮🇹🔒👇 Saresti d’accordo con la scelta di affidare la rinascita della Nazionale azzurra a Thiago Motta? Dicci la tua nei commenti!#NazionaleItaliana #Figc #GiovanniMalagò #ThiagoMotta #PaoloMaldini #Leonardo #AndreaAbodi #RobertoMancini #CasoPirlo #QuoteCT
Roma – Il sistema calcistico nazionale sta vivendo ore di altissima e drammatica tensione istituzionale, ridisegnando l’organigramma dei vertici federali e accelerando i processi decisionali legati alla panchina della Nazionale italiana. Con un’ultim’ora lanciata da Sky Sport, è stata ufficializzata la notizia delle dimissioni congiunte di Paolo Maldini e Leonardo dai rispettivi ruoli dirigenziali all’interno della Federcalcio. La decisione è stata formalmente notificata al presidente della FIGC, Giovanni Malagò, proprio mentre è in corso un vertice d’urgenza in via Allegri tra il numero uno del calcio italiano e tutte le componenti interne, comprese le Leghe e i sindacati dei calciatori. Questo terremoto ai vertici amministrativi giunge nel bel mezzo della complessa e discussa ricerca del nuovo Commissario Tecnico dell’Italia, una poltrona rimasta vacante dopo il clamoroso rifiuto di Andrea Pirlo e l’apertura di una profonda frattura politica tra la governance del Coni-Figc e il Ministero per lo Sport.
Il totonomi per la panchina azzurra: il crollo delle quote di Thiago Motta
Nel perimetro della corsa alla panchina dell’Italia, le ultime ore hanno registrato uno stravolgimento radicale delle gerarchie e dei pronostici formulati dagli esperti di mercato e dai bookmaker istituzionali. Secondo le rilevazioni storiche diffuse dalle agenzie Snai e Sisal per Agipronews, si è assistito al crollo verticale della quota relativa a Thiago Motta, passata repentinamente da 20,00 a un ristrettissimo 2,00. L’ex tecnico di Bologna e Juventus ha guadagnato posizioni fino a portarsi in pole position, scalzando la candidatura di Roberto Mancini, che resiste in lavagna al secondo posto stabile quotato a 4,00. Appare invece in netto allontanamento la pista che conduce ad Antonio Conte: il tecnico salentino è scivolato dal 2,00 del mattino a un marginale 6,00 del pomeriggio. Più staccato, a quota 7,50, rimane il profilo di Raffaele Palladino, reduce da un’esperienza sulla panchina dell’Atalanta e storicamente sponsorizzato proprio dalla “linea verde” che faceva capo al duo dimissionario Maldini-Leonardo.
La dura dialettica istituzionale tra Giovanni Malagò e il ministro Abodi
La nomina del nuovo allenatore azzurro è attesa entro le prossime ventiquattro ore, come confermato dallo stesso Giovanni Malagò prima di raggiungere la sede della Lega Nazionale Dilettanti. Il presidente della FIGC ha risposto con toni fermi e polemici alle pesanti dichiarazioni rilasciate a margine del forum di Piacenza dal Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, il quale aveva etichettato la rinuncia di Pirlo come una “brutta figura” legata alla totale assenza di tempestività e di comunione d’intenti nell’azione federale. Malagò ha replicato seccamente agli organi di stampa presenti: «Nuovo ct? Sto lavorando. Arriverà a breve, entro domani. Abodi parla di brutta figura? Bisogna vedere chi l’ha fatta. Devo dire che il mondo di Andrea Abodi, con il quale oggi ho ottimi rapporti, è uno di quei mondi che non può parlare di brutte figure. Ce ne sono state tante da tante parti». Interrogato poi sull’ipotesi Thiago Motta come nome di compromesso per trattenere Maldini e Leonardo, il presidente si è trincerato dietro un prudente e diplomatico riserbo aziendale.
La scommessa Thiago Motta: i rischi di una transizione tecnica al buio
In ultima analisi, l’eventuale approdo dell’italo-brasiliano Thiago Motta sulla panchina della Nazionale rappresenterebbe una scelta di rottura dottrinale e di forte modernizzazione tattica, volta a trapiantare i principi del calcio posizionale e della costruzione fluida dal basso all’interno del Club Italia. Tuttavia, l’addio congiunto di Paolo Maldini e Leonardo priva la Federazione dell’architettura manageriale che avrebbe dovuto proteggere e sostenere l’inserimento di un tecnico innovativo ma privo di precedenti esperienze alla guida di una selezione maggiore. Il rischio reale, evidenziato dagli osservatori macro-sportivi, è che la fretta di chiudere la pratica CT per spegnere l’eco mediatica del caso Pirlo possa generare una transizione al buio, esponendo la squadra alle pressioni dei prossimi impegni internazionali in una fase storica di totale ricostruzione dell’identità tecnica e societaria del movimento calcistico nazionale.
Calcio
Nasce lo Juventus Official Fan Club Avezzano: tesseramento al via
🚨 NUOVA APERTURA NELLA MARSICA: NASCE UFFICIALMENTE LO JUVENTUS OFFICIAL FAN CLUB AVEZZANOUn nuovo punto di riferimento per il popolo bianconero del territorio! Nasce ufficialmente lo Juventus Official Fan Club Avezzano, un’associazione regolarmente costituita e affiliata al Centro Coordinamento di Torino, pensata per diventare una vera e propria “casa bianconera” nel cuore della Marsica. Un progetto solido e organizzato che unisce famiglie, giovani e appassionati di tutte le età all’insegna dello sport, dell’amicizia e della condivisione sociale. 🏛️⚪⚫Il Consiglio Direttivo ha annunciato l’apertura ufficiale delle iscrizioni per la stagione sportiva 2026/2027 con quote d’adesione su misura: 35 euro per gli adulti, 24 euro per gli Under 14 (nati dopo il 1° luglio 2013) e 15 euro per gli Under 5 e i Member, oltre alle vantaggiose formule “Promo Combo” che includono la Juventus Card. In attesa di definire il locale partner che ospiterà la sede ufficiale per le dirette delle partite della Vecchia Signora e di annunciare la grande festa di inaugurazione, il club invita tutti i tifosi a unire le forze per gridare insieme: Fino alla Fine! ⚽💪👇 Sottoscriverai la tessera per seguire la Juventus in trasferta all’Allianz Stadium quest’anno? Raccontacelo nei commenti!#JuventusFanClub #JOFC #Avezzano #MarsicaBianconera #TifoEInclusione #FinoAllaFine #AvezzanoSport #CampagnaTesseramento #FedeBianconera
Avezzano – Nel variegato panorama dell’associazionismo sportivo e delle dinamiche di aggregazione sociale della provincia aquilana, la strutturazione dei presidi ufficiali legati alle grandi espressioni del calcio d’élite nazionale rappresenta un fattore di forte coesione comunitaria e di promozione dei valori della lealtà atletica. Nella giornata odierna, lunedì 27 luglio 2026, è stata ufficializzata la nascita del “Juventus Official Fan Club Avezzano”, un nuovo organismo associativo concepito per diventare il punto di riferimento istituzionale per tutti i sostenitori della compagine bianconera residenti nel capoluogo e nell’intero comprensorio della Marsica. Il progetto, che si spoglia delle vesti del semplice tifo spontaneo per assumere una veste giuridica formale, punta all’edificazione di una comunità stabile e intergenerazionale capace di utilizzare l’evento sportivo come un moderno catalizzatore di relazioni umane, amicizia, inclusione e socialità diffusa sul territorio.
L’iter di affiliazione a Torino e la trasparenza amministrativa
La genesi del sodalizio muove dalla determinazione strategica di un comitato promotore di appassionati locali, il quale ha proceduto alla regolare costituzione dell’associazione mediante l’attribuzione del codice fiscale e l’avvio formale dei protocolli di affiliazione presso il Centro Coordinamento dei Juventus Official Fan Club di Torino. Questa architettura burocratica garantisce al club avezzanese il riconoscimento ufficiale da parte della casa madre sabauda, inserendolo all’interno del circuito internazionale dei benchmark bianconeri. In una nota ufficiale diramata dal Consiglio Direttivo, i vertici hanno espresso profonda soddisfazione per il traguardo conseguito, sottolineando la natura trasparente, solida e organizzata della nuova struttura: «Vogliamo che lo JOFC Avezzano sia molto più di un semplice club di tifosi: il nostro obiettivo è creare una vera casa bianconera nella Marsica, aperta a famiglie, giovani e appassionati di ogni età, dove condividere le emozioni delle partite, organizzare trasferte coordinate all’Allianz Stadium e promuovere iniziative di valore sociale sul territorio».
Il piano tesseramenti 2026/2027 e le formule agevolate Under 14
In concomitanza con la formalizzazione dell’atto costitutivo, il Juventus Official Fan Club Avezzano ha decretato l’apertura ufficiale della campagna iscrizioni per la imminente stagione sportiva 2026/2027, strutturando un piano tariffario modulare studiato per favorire l’accesso dei nuclei familiari e delle fasce giovanili, in piena sintonia con le politiche di welfare sportivo. La quota associativa per la tessera annuale ordinaria riservata agli adulti è stata fissata a 35 euro, mentre è stata introdotta una riduzione protettiva per la categoria Under 14 (riservata ai nati successivamente al 1° luglio 2013), accessibile al costo di 24 euro. Il piano si completa con la tariffa di 15 euro dedicata agli Under 5 e ai possessori di specifiche tessere Member. Al fine di semplificare le procedure logistiche, il direttivo ha predisposto la formula straordinaria “Promo Combo”, un’opzione che consente la sottoscrizione simultanea e a condizioni economiche agevolate sia della tessera di appartenenza al club sia della Juventus Card, strumento indispensabile per l’accesso ai settori dello stadio torinese.
La ricerca della sede logistica e i contatti per la cittadinanza
Sotto il profilo operativo e logistico, l’associazione ha avviato una formale indagine sul mercato locale per individuare un esercizio pubblico o un locale partner idoneo a ospitare la sede ufficiale del club e a fungere da polo permanente per la trasmissione in alta definizione delle sfide di campionato e delle competizioni europee durante la stagione 2026/2027. Nelle prossime settimane, i canali di comunicazione sveleranno la data ufficiale del gran galà di inaugurazione, un evento aperto all’intera cittadinanza marsicana durante il quale sarà possibile perfezionare l’adesione, ritirare i gadget ufficiali e conoscere i componenti del direttivo. I cittadini interessati a ricevere informazioni analitiche o a formalizzare l’iscrizione possono utilizzare i canali digitali predisposti dall’ente, contattando la segreteria tramite l’applicazione WhatsApp al numero telefonico 380.7857754, inoltrando una comunicazione e-mail all’indirizzo jofcavezzano@gmail.com, oppure consultando le pagine ufficiali attive sulle piattaforme Instagram (@jofc_avezzano) e Facebook.
Sport
Wizz Air Rome Half Marathon 2026: svelata la maglia Brooks e record di iscritti
🚨 RECORD STORICO A ROMA: SOLD OUT CON 40 MILA ISCRITTI PER LA WIZZ AIR ROME HALF MARATHON 2026La Città Eterna si prepara a ospitare un evento epocale! A tre mesi dal via, la Wizz Air Rome Half Marathon by Brooks ha registrato ufficialmente il sold out totale delle iscrizioni ordinarie, raggiungendo la quota record di quasi 40 mila iscritti: quasi il doppio rispetto all’anno scorso, un dato che la proietta in vetta alle mezze maratone più partecipate al mondo. 🏃♂️💨L’evento del 18 ottobre, organizzato da RomaOstia e RCS Sports & Events, segna il trionfo del turismo internazionale con l’80% di iscritti dall’estero (boom da Germania, Polonia, Spagna e UK) e un dato straordinario: le donne sono più della metà dei partecipanti totali! Svelata anche la maglia ufficiale firmata Brooks Running, caratterizzata da un design tecnico che omaggia la tradizione romana con l’effigie della Lupa Capitolina sul retro. L’ultima opportunità per essere al via è conquistare uno dei 1.000 pettorali solidali del Charity Program, sostenendo grandi realtà come la Fondazione Bambino Gesù, Sant’Egidio e il Policlinico Gemelli, che sabato 17 ottobre promuoverà anche la 5 km non competitiva Longevity Run. 🏛️🌟👇 Saresti pronto a correre 21 km tra i monumenti storici più famosi del mondo? Dicci la tua nei commenti!#RomeHalfMarathon #WizzAir #BrooksRunning #CharityProgram #LupaCapitolina #Rcssports #GrandiEventiRoma #LongevityRun #WelfareSportivo
Roma – Nel panorama globale delle grandi manifestazioni podistiche metropolitane, il connubio tra l’attrattività monumentale delle capitali storiche e la solidità dei network manageriali sportivi rappresenta un fattore trainante per il turismo sportivo e lo sviluppo economico locale. La terza edizione della Wizz Air Rome Half Marathon by Brooks, in programma per il prossimo 18 ottobre 2026, si impone ufficialmente all’attenzione internazionale registrando un record strutturale di adesioni che riscrive le gerarchie delle competizioni su strada europee e mondiali. La manifestazione, organizzata in sinergia da RomaOstia e RCS Sports & Events per conto di Roma Capitale, ha polverizzato ogni precedente primato commerciale raggiungendo la soglia dei 40 mila iscritti a ben tre mesi dalla data fissata in calendario, raddoppiando di fatto i 22 mila partecipanti certificati nel corso dell’edizione precedente. Tale exploit numerico consolida la mezza maratona capitolina come la gara di 21 chilometri più partecipata della penisola italiana e tra i principali eventi podistici di massa a livello globale [1].
La filologia del design Brooks Running e l’iconografia della Lupa Capitolina
Ad accompagnare il disvelamento dei dati logistici della competizione è stata la presentazione ufficiale della maglia tecnica celebrativa riservata ai podisti, realizzata dal Presenting Sponsor e Official Technical Partner dell’evento, Brooks Running. L’azienda di Seattle, sussidiaria del colosso Berkshire Hathaway Inc., ha strutturato un outfitting che coniuga l’ingegneria dei materiali ad alte prestazioni con il recupero filologico dell’identità storica della Città Eterna. Il design del capo tecnico presenta sul retro la riproduzione grafica dell’emblema della Lupa Capitolina, simbolo ancestrale di potenza istituzionale, genesi della civiltà e protezione, arricchito da dettagli cromatici virati sul “Wizz Pink Air”, la tonalità distintiva del Title Sponsor. Oltre alla fornitura logistica, Brooks Running attiverà nei mesi precedenti la gara una serie di programmi di allenamento collettivi, training program digitali e social run sul territorio nazionale per preparare atleticamente i partecipanti alla gestione dello sforzo sui 21,097 chilometri del tracciato romano [1].
I flussi del turismo internazionale e il primato della partecipazione femminile
L’impatto economico e le ricadute occupazionali della manifestazione sul comparto ricettivo e dei servizi di Roma Capitale sono stati analizzati in modo analitico dall’Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda, Alessandro Onorato. I dati statistici evidenziano un incremento del 68% delle registrazioni totali rispetto all’anno scorso, con due indicatori sociologici di straordinaria rilevanza: il superamento della quota di partecipazione femminile, che rappresenta oltre la metà degli iscritti complessivi con 19.230 atlete al via, e il primato assoluto dei runner provenienti dall’estero, attestati all’80% del totale. Le iscrizioni risultano più che raddoppiate nei mercati strategici europei, registrando un +148% dalla Germania, +146% dalla Polonia, +131% dalla Spagna e +122% dal Regno Unito. Ottime performance di crescita si rilevano anche dai quadranti intercontinentali, con incrementi significativi da Stati Uniti (+11%), Brasile (+23%), Messico (+24%) e Argentina (+20%), cui si somma una delegazione di oltre 181 atleti in arrivo da Australia e Nuova Zelanda, destinati ad allungare il periodo medio di permanenza in città [1].
Il Charity Program e la solidarietà diffusa del welfare sanitario romano
A fronte del sold out completo delle iscrizioni ordinarie, l’organizzazione ha predisposto due canali sussidiari per consentire la partecipazione degli atleti esclusi, attivando una lista d’attesa digitale automatizzata e strutturando, per la prima volta nella storia della competizione, un Charity Program integrato per il finanziamento del Terzo Settore. Gli ultimi 1.000 pettorali solidali disponibili saranno distribuiti esclusivamente attraverso le otto organizzazioni no profit partner del progetto, legando l’evento sportivo a una raccolta fondi di rilevanza sociale e scientifica. Il network di solidarietà vede schierati la Fondazione Bambino Gesù ETS, Sport Senza Frontiere, il Comitato Italiano per l’UNICEF, la Fondazione Italiana Diabete, la Comunità di Sant’Egidio, la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, PlayMore! con RunChallenge e Libera Nantes ADS. Ad affiancare la mezza maratona competitiva, sabato 17 ottobre andrà in scena anche la “Longevity Run” presentata da Altograno, una corsa non competitiva di 5 chilometri organizzata in collaborazione con i ricercatori dell’Università Cattolica del Sacro Cuore per la promozione della prevenzione e degli stili di vita sani [1].
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