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Spettacolo

ROCCUZZO | PIANTE FINTE

Dal 5 giugno 2026 è disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “PIANTE FINTE”, il nuovo singolo di Roccuzzo co-prodotto da Joseba Label  The Saifam Group sotto la direzione artistica di Gianni Testa

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Redazione-  “Piante finte” è un’esplosione di funky pop dance dal sapore irresistibilmente estivo, scritta a sei mani da Roccuzzo con Giovanni Segreti Bruno e Luca Napolitano ed arrangiato da Gabriele Cannarozzo. Il brano nasce con un piglio allegro e spensierato, trasformandosi in un vero e proprio inno all’autoironia e al coraggio di non prendersi mai troppo sul serio.

Con un sound che fonde sapientemente la raffinatezza ritmica – tra linee di basso slappate, fiati sincopati e chitarre funky – e la freschezza del pop dance contemporaneo, il brano invita l’ascoltatore a lasciarsi andare senza filtri. La produzione è pulita, calda e ricca di groove, pensata per esplodere in radio, in macchina con i finestrini abbassati o su ogni pista da ballo all’aperto.

Il testo, ironico e leggero, gioca con la metafora delle “piante finte”: quelle che non hanno bisogno di essere annaffiate, non temono il sole o l’abbandono, e restano sempre verdi senza alcuno sforzo. Un modo brillante per dire: non siamo perfetti, facciamo finta? E chi se ne importa. Balliamo lo stesso.

L’artista grida, quasi come un mantra liberatorio, il diritto a sbagliare, a ridere di sé e a non dover dimostrare nulla. Il ritornello, semplice e martellante, resta in testa dopo un solo ascolto, spinto da un beat che invita a muovere i fianchi senza pensieri. Il pollice verde… con le piante finte!

Commenta l’artista a proposito del nuovo brano: “Questo brano mi ricorda quanto sia bella la leggerezza umana. Cerchiamo sempre di adattarci a una società che ci vorrebbe perfetti, ma forse la vera bellezza sta proprio nell’essere autentici, anche con le nostre distrazioni e ingenuità.” 

Il videoclip di “Piante finte” (in uscita a breve) si apre con un’esplosione di colori saturi e luci stroboscopiche che tagliano l’oscurità, dando immediatamente il ritmo al brano. La scena si anima con outfit audaci e vivaci: tinte fluo, tessuti leggeri, pattern tropicali e accessori glitterati che riflettono l’estate più spensierata. Ogni cambio di inquadratura introduce nuovi scorci di una festa all’aperto, tra palme, tramonti infuocati e piscine a sfioro.

Le coreografie sono coinvolgenti e dinamiche, eseguite da un gruppo eterogeneo di ballerini che si muovono in perfetta sintonia, alternando passi energici a momenti di gioco e ironia. I movimenti del corpo seguono la linea melodica, creando un dialogo visivo tra danza e musica.

L’atmosfera estiva è palpabile: l’aria sembra vibrare di calore, spruzzi d’acqua volano in slow motion, sorrisi e occhiali da sole dominano i primi piani. La regia alterna campi lunghi coreografici a dettagli ravvicinati (un braccialetto colorato, una lattina che si apre, un passo di danza sincronizzato), mantenendo costante l’energia visiva. Il montaggio serrato e i cambi di prospettiva trascinano lo spettatore dentro il ritmo, fino all’ultimo fotogramma.

Biografia

Roccuzzo si fa conoscere dal grande pubblico nel 2020 a X Factor, dove la sua interpretazione di Promettimi diventa il video più virale dell’edizione, portandolo nelle classifiche dei singoli più acquistati in Italia. Da quel momento avvia un percorso da cantautore, pubblicando brani che entrano in rotazione su radio nazionali come Radio Italia e Radio Deejay, ed esibendosi in contesti esclusivi legati anche al mondo della Serie A.

Nel 2024 raggiunge la finale di The Voice Generations insieme alla madre, totalizzando milioni di visualizzazioni e rafforzando il suo seguito digitale. Nel 2025 viene invitato in Portogallo da Paulo Sousa, esibendosi davanti a un pubblico selezionato internazionale.

Oggi Roccuzzo conta 2 milioni di follower55 mila ascoltatori mensili e milioni di streaming, con una fanbase attiva e in crescita. Ha avviato una nuova fase artistica sotto la guida di Gianni Testa e  Gianna Martorella che ne curano anche il management.

Dopo Avrò cura di te e Ohana, è in arrivo Piante Finte (dal file Piante Finte – Master 44.1 24.wav), un singolo funky pop ad alto potenziale radiofonico scritto con Giovanni Segreti Bruno e Luca Napolitano: un’evoluzione sonora che apre a nuove opportunità discografiche e commerciali.

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VICENZA RICORDA MICHELE MERLO: “CREDICI SEMPRE” IN RADIO NAZIONALI PER IL QUINTO ANNIVERSARIO DELLA SCOMPARSA

A cinque anni dalla sua scomparsa, la musica di Michele Merlo torna a risuonare potente. “Credici Sempre” debutta in radio, portando il suo messaggio di speranza e incoraggiamento alle nuove generazioni. #MicheleMerlo #CrediciSempre #RomanticoRibelle #MusicaItaliana

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Redazione-  Venerdì 5 giugno, alla vigilia del quinto anniversario dalla prematura scomparsa di Michele Merlo, il cantautore vicentino venuto a mancare il 6 giugno 2021 a causa di una leucemia fulminante, un suo brano acquista una nuova e significativa risonanza. “Credici Sempre”, una delle sue canzoni più sentite e rappresentative, debutta per la prima volta in rotazione su tutte le principali radio italiane. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Romantico Ribelle, non solo intende mantenere viva la memoria umana e artistica di Michele, ma anche diffondere il suo messaggio di speranza e perseveranza a un pubblico più vasto, proprio in occasione di questa importante e commovente ricorrenza.

Il brano, contenuto nell’album “Cuori Stupidi” pubblicato da Universal Music Italia nel gennaio 2020, ha svolto un ruolo emotivo significativo negli ultimi anni, accompagnando gli eventi e le commemorazioni organizzate in memoria dell’artista. L’Associazione Romantico Ribelle, nata dalla volontà condivisa con i genitori di Michele, ha come scopo principale quello di custodire gelosamente il suo ricordo e di sostenere concretamente i giovani talenti emergenti nel panorama musicale italiano. Questo supporto si manifesta anche attraverso l’organizzazione di un contest musicale dedicato, che offre una piattaforma a chi, come Michele, coltiva il sogno della musica. La decisione di portare “Credici Sempre” nelle radio si inserisce pienamente in questo percorso continuo di memoria, musica e profonda attenzione rivolta alle nuove generazioni di artisti.

“Credici Sempre è stata la colonna sonora degli eventi organizzati in questi anni per ricordare Michele e sostenere giovani artisti emergenti attraverso un contest nato appositamente,” ha dichiarato con commozione l’Associazione Romantico Ribelle. “Crediamo che la scelta di portare oggi questo brano in radio sia coerente con il percorso intrapreso fin dall’inizio, quando insieme ai genitori di Michele abbiamo deciso di dare vita all’Associazione. Il brano riflette pienamente il nostro intento quotidiano: mantenere vivo il ricordo di Michele e della sua musica e, attraverso le sue parole, incoraggiare i giovani artisti a non rinunciare mai ai propri sogni, anche quando sembrano irraggiungibili. È un inno alla resilienza che sentiamo l’obbligo di continuare a diffondere.”

Composto dallo stesso Michele Merlo insieme a Leonardo Cristoni e Cristiano Sbolci, e prodotto da Federico Nardelli e Giordano Colombo, “Credici Sempre” è la sesta traccia di un album che, sin dalla sua pubblicazione, ha saputo toccare le corde emotive di un vasto pubblico. Il testo, intriso di speranza, autenticità e un invito a non arrendersi mai, è divenuto un inno per chi ha seguito il percorso artistico di Merlo, confermando la sua straordinaria capacità di comunicare profondità e sentimenti veri. La canzone, da sempre considerata tra le più amate dal suo pubblico fidelizzato, ora potrà raggiungere un’audience ancora più ampia e trasversale, portando il suo messaggio ispiratore di incoraggiamento a tutto il territorio nazionale.

A cinque anni dalla sua scomparsa, la risonanza delle parole di Michele Merlo si amplifica, superando i confini del ricordo personale e trasformandosi in un patrimonio collettivo. Il suo ricordo non è svanito, ma si è trasformato in un motore potente per iniziative che tramandano non solo la sua musica, ma anche i valori di passione e perseveranza che lo hanno contraddistinto. Il debutto radiofonico di “Credici Sempre” rappresenta così non solo una toccante celebrazione postuma, ma anche un invito attuale a tenere accesa la fiamma dei propri ideali, un monito a non arrendersi, proprio come Michele stesso ha sempre espresso attraverso la sua arte e la sua breve ma intensa esistenza. Le sue parole continuano a ispirare e a fare breccia nel cuore di migliaia di persone, lasciando un segno profondo e duraturo.

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TUTTOTACE | QUESTO SUONO

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Redazione-  Da venerdì 5 giugno 2026 sarà disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming digitale “Questo suono”, il nuovo singolo dei tuttotace per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy.

“Questo suono” è un brano che mette in luce una parte sommersa della coscienza, fatta di convinzioni, giudizi e azioni che si compiono senza pensare, come un “rumore di fondo” che passa inosservato finché non viene scoperto. Il “suono normale” parla con milioni di voci che sembrano una sola e racconta cose bellissime e terribili con un tono assertivo. È una sorta di pilota automatico che precede ogni ragionamento, semplifica le scelte ma impone le proprie verità. Prima lieve e avvolgente, poi duro e liberatorio, l’andamento della canzone accompagna l’emergere di una consapevolezza: non si è mai davvero autonomi nei propri giudizi e la strada verso la libertà passa attraverso la ricerca di esempi, punti di vista inediti e modi di vivere alternativi al proprio. Il sound evoca atmosfere vicine al midwest emo e al rock alternativo, ma la cura dei suoni colloca il brano in un territorio ibrido e inedito. Nella prima parte, l’arrangiamento richiama il ritmo ciclico e inquieto dell’acqua durante il cambio di marea; nella seconda, prende il sopravvento un suono deciso e catartico, simile ad un temporale ormai inevitabile.

Spiega il gruppo a proposito del brano: «”Questo suono” è nato mentre componevamo le musiche per uno spettacolo teatrale di cui ci era stata commissionata la colonna sonora. Mentre scrivevamo ci siamo resi conto subito che, in realtà, avevamo partorito il brano perfetto non per chiudere lo spettacolo, ma il nostro disco. “Questo suono” è l’esito più maturo di tre anni di prove insieme. Anche se è il primo a uscire, è l’ultimo pezzo che abbiamo composto mentre scrivevamo il primo disco. Per questo, è il punto di congiunzione con la direzione che abbiamo preso dopo, quando abbiamo iniziato a lavorare al secondo. Il brano con cui ci presentiamo al mondo rappresenta un punto d’arrivo, quello che siamo stati finora, ma nello stesso tempo prelude a qualcosa di nuovo, il secondo album, che non uscirà prima del 2027. Uno strano modo di esordire nel panorama musicale. Anche se ci piacerebbe goderci semplicemente la soddisfazione di pubblicare il nostro primo brano, siamo già a guardare avanti, e non potremmo fare altrimenti».

Il videoclip di “Questo suono”, scritto e diretto da Riccardo Baiocco, descrive il conflitto interiore generato da quel “rumore di fondo” che spesso guida pensieri e azioni senza che ce ne accorgiamo. Un flusso di immagini gratuite o a basso costo sembra inizialmente sotto il controllo del protagonista, ma si rivela presto una trappola capace di intrappolarlo in un conflitto che non gli appartiene davvero. Come in un labirinto senza via d’uscita, il filo di Arianna appare perduto. Per ritrovarlo sarà necessario tornare a guardare le stelle e cercare nuovi punti di riferimento.

Biografia

tuttotace è l’incontro di Massimo Rusi (cantante e chitarrista), Riccardo Quell de Riso Paparo (batterista e percussionista), Federico Bentivoglio (bassista e corista) e Andrea El Khaloufi (chitarrista e corista). Il progetto affonda le radici nel 2019, con l’incontro tra Riccardo e Massimo, allora studenti di filosofia. L’ingresso di Federico e Andrea, anche loro conosciuti in facoltà, trasforma definitivamente il garage in cui Massimo e Riccardo “giocavano” alla musica nella sala prove di un gruppo che improvvisa e compone. Brano dopo brano, tuttotace prende forma senza che i quattro se ne accorgano, ma la consapevolezza di fare ormai parte di qualcosa di più grande di ciascuno di loro arriva nel corso del 2022. Il primo album è scritto in due anni improvvisati e inconsapevoli e ricalca il tempo dell’amicizia che si forma. Presto è concluso anche il secondo, scritto in pochi mesi, come in fretta cresce l’erba quando il terreno è pronto. Lottando con il tempo del lavoro, il primo album, “un’altra grande città”, è registrato solo nell’estate 2025, dopo cinque anni di prove ininterrotte. Il progetto unisce le influenze a prima vista incompatibili di ciascuno dei quattro membri, tutti polistrumentisti. Massimo suona la chitarra come se avesse un cappello di paglia e una spiga tra i denti, ama il country à la Bill Monroe, ma anche l’emo dei Pinegrove, gli intrecci dei Genesis e il cantautorato di De André e De Gregori. Ha studiato chitarra fingerpicking per anni, finché non si è accorto che c’è troppo da imparare, così ha smesso di studiare, e ha iniziato a scrivere. Riccardo è tecnico ma emotivo e, ispirata dalle bacchette di Carter Beauford e Vinnie Colaiuta, la sua batteria è un elemento centrale degli arrangiamenti: non a caso, i fan più vicini hanno rinominato la band “Ricky e i tuttotace”. L’apporto di Federico nella band gli è valso il titolo di “signore dell’armonia”. Tra le sue ispirazioni essenziali vanno citati almeno: Beatles, Artic Monkeys e Verdena. Il più lontano dal suono dei tuttotace è Andrea che, abbandonato il pianoforte classico nel conservatorio a causa della scoperta degli AC/DC, cresce a Metallica e Tool. Tuttavia, la sua sensibilità (musicale) lo porta a ispirare le sue chitarre allo shoegaze degli Alcest e al post-rock dei Mogwai. Senza il suo contributo compositivo i pezzi della band sarebbero delle lunghe suite di rock progressivo senza ritornelli e ciascun brano durerebbe dai 15 ai 20 minuti. La loro musica non nasce da un’unica fonte, e nemmeno con un motivo preciso. Hanno iniziato a suonare per esprimersi, più che per comunicare qualcosa di specifico. Tuttavia, almeno i testi in qualche modo parlano e sono tutti accomunati dall’esigenza di verbalizzare ciò che nel quotidiano non si riesce a dire, e che però si vuole tenere a mente. Così, la musica dei tuttotace finisce per essere un insieme di promemoria: ciascun testo parla di una sensazione, gli arrangiamenti però la trasformano in qualcosa di nuovo, e il risultato è che ciascun brano dice qualcosa che non è riducibile a ciò che i testi narrano, rimanda a delle sensazioni che non potrebbero essere ricordate se non ascoltando quella canzone. A chiunque si riconosca in questa esigenza è rivolta la musica dei tuttotace. Testo e musica si equivalgono e si confondono, perché la musica parla e dà nuovo senso alle parole. Così, tuttotace è più della somma dei suoi quattro membri, è come una quinta persona che dice più di quello che ognuno sarebbe capace di dire. Non parla perché ha qualcosa da comunicare, ma perché non può fare a meno di esprimersi con decisione, anche se non sa cosa vuole dire. E così lancia un urlo, come in preda alla gioia o alla sorpresa.

Al momento, i tuttotace contano più di venti inediti. Il loro obiettivo è raggiungere con la musica quante più orecchie possibile, accrescere il pubblico e vederlo coinvolto nei brani, fino a cantarli con trasporto durante i concerti.

“Questo suono” è il nuovo singolo dei tuttotace disponibile sulle piattaforme digitali e in rotazione radiofonica da venerdì 5 giugno.

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ANASTASIA ANNIEMORE24 | UN BACIO DI FORTUNA” (VOL. 1)

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Redazione- Dal 5 giugno 2026 sarà in rotazione radiofonica “Strega” feat. Flow, il nuovo singolo di Anastasia Anniemore24 estratto dall’EP “Un bacio di fortuna”, primo capitolo del progetto “30 brani per 30 voci”.

“Strega” è un brano che analizza la figura della strega non come stereotipo negativo, ma come simbolo di un ancestrale e magnetico potere femminile. Il brano celebra il “soft power”: una forza fatta di intuizione e illogicità apparente che, sottraendosi al controllo razionale maschile, è stata storicamente etichettata come pericolosa o demoniaca.

L’immaginario della canzone attinge al fascino enigmatico delle sirene e delle femme fatale, trasformando il termine “strega” nella spiegazione rassicurante che il mondo usa per giustificare un’attrazione a cui non sa resistere. La collaborazione con Flow arricchisce il progetto: la sua voce e la sua presenza nel video incarnano perfettamente questo equilibrio tra vulnerabilità e mistero.

Dal punto di vista sonoro, il pezzo fonde una base moderna con una scrittura cantautorale sensuale e raffinata. La voce, morbida ma decisa, guida l’ascoltatore attraverso atmosfere sospese e aperture intense, culminando in un ritornello che diventa il fulcro del racconto. In definitiva, Strega non descrive un mostro, ma dà un nome a quella forza femminile profonda che, ancora oggi, scardina gli schemi di potere tradizionali.

Spiega l’artista a proposito del nuovo singolo: “Strega è uno dei brani che ho scritto prima di conoscere i cantanti con cui avrei lavorato: come autrice e produttrice mi sono concentrata solo sulla storia, sul testo e sul mood senza pensare ad una voce precisa. Questa fase di talent scouting è stata affascinante ma anche molto complessa: grazie ai contatti nati lungo il percorso ho capito meglio le difficoltà dei cantanti nella scena pop italiana, le dinamiche del repertorio, le tendenze, i pregi e i difetti di questo mondo.​ Il profilo di Flow mi ha colpito subito: cantante siciliana bellissima e grintosa, con occhi da strega e una chioma di ricci inconfondibile, una vera streghetta con un timbro vellutato e pieno. Essere così lontane geograficamente ha reso l’organizzazione complicata; io cercavo di coordinare tutto ma ho presto capito che Flow segue i suoi tempi e le sue lune, che il risultato sarebbe arrivato quando lei si fosse davvero sentita pronta. Quando ha registrato la sua interpretazione ha dato a Strega l’energia e il carattere che cercavo. Fabio Vaccaro da Brescia ha fatto brillare la sua voce nel mix e, nonostante le difficoltà di una produzione gestita interamente a distanza, ne è valsa la pena: oggi sento che Strega porta con sé proprio quella forza femminile istintiva che avevo immaginato mentre la scrivevo. Per me è un brano in cui tante donne possono riconoscersi e ogni volta che lo riascolto ho la sensazione che Flow stia dando voce a una parte segreta anche di me stessa.”

“Un bacio di fortuna” (2026) è il primo EP nato dall’ambizioso progetto di Anastasia Anniemore24: 30 inediti in italiano scritti e musicati da lei, affidati a 30 voci diverse della scena nazionale per proporre una nuova idea di canzone d’autore, radicata nella tradizione ma aperta a sonorità moderne e internazionali.

In questo volume si incontrano cinque interpreti provenienti da varie regioni – Sakuna, Chiara Marzaroli, Chiara Giovanelli, Flow e Domenico Protino – che diventano portavoce dell’autrice in altrettanti brani: “Tu provieni da Marte”“Sognare la luce”“Viaggio”“Strega” e “Samarra”. I pezzi attraversano il synth-pop elettronico da club, la ballata intimista e il racconto simbolico, mostrando come la scrittura di Anastasia cerchi un equilibrio tra italianità, sperimentazione sonora e profondità emotiva condivisa con i suoi interpreti.

Il titolo “Un bacio di fortuna” richiama l’idea di un incontro tra destino, caso e scelte creative: ogni voce è come un bacio affidato alla sorte, un’unione irripetibile tra testo, interprete e arrangiamento che può cambiare la vita di un brano e di chi lo ascolta. Questo EP rappresenta il primo capitolo di un percorso previsto in più volumi da cinque brani ciascuno: una serie di uscite pensate per presentare, passo dopo passo, l’universo di storie e sonorità che compongono il progetto “30 brani per 30 voci”.

Ascolta l’ep “Un bacio di fortuna” su Spotify: https://open.spotify.com/album/68Kya8Fw2mdXyEeOyNxW1l?si=7Lwr_nUPSRiH9JSGUhI0kw

BIO

Anastasia Anniemore24 è un’autrice, produttrice e artista italo-bielorussa che pone al centro del suo lavoro la parola e l’emozione, grazie a una formazione in giornalismo televisivo e a una lunga esperienza tra scrittura, comunicazione e attività commerciale. Dopo gli studi alla Facoltà di Giornalismo dell’Università Statale di Minsk e un inizio di carriera nella redazione musicale televisiva, la situazione politica del suo Paese la spinge a trasferirsi in Italia. Qui ricomincia da zero, lavorando per anni in altri settori prima di tornare alla sua vera vocazione: la scrittura e l’attività creativa visiva e musicale.

In Italia inizia a scrivere poesie in russo e, successivamente, canzoni, costruendo melodie intorno alle parole e scoprendo nel testo il fulcro del suo processo creativo. Lo studio del pianoforte fin dall’infanzia, unito a una profonda passione per la lingua italiana, le permette di mettersi alla prova scrivendo direttamente in italiano, convinta che anche i generi più sperimentali – come il pop elettronico, la club music o l’ambient – possano restituire centralità al significato dei testi. Il suo primo singolo, “Quest’autunno”, ha segnato il debutto in questo percorso, ottenendo passaggi radiofonici in Italia e Svizzera.

La sua scrittura nasce dall’incontro tra la tradizione della canzone italiana e un orizzonte sonoro vastissimo. Tra i riferimenti storici cita Mina, Mia Martini, Pino Daniele, Zucchero, Lucio Dalla e i Matia Bazar; accanto a loro convivono Björk, Cher, Freddie Mercury, Jimi Hendrix, Cyndi Lauper, Pink, i Pink Floyd e l’Alan Parsons Project. Il suo bagaglio include il jazz (Miles Davis, Billie Holiday, Chet Baker), la musica classica (da Bach e Chopin fino a Čajkovskij, Rachmaninov e Šostakovič) e la moderna neoclassica di Federico Albanese, Sofiane Pamart e il suo autore di riferimento, Max Richter.

Dall’esperienza del primo singolo prende vita l’ambizioso progetto “30 brani per 30 voci / Un bacio di fortuna”, a cui Anastasia lavora ininterrottamente da febbraio 2025. In poco più di un anno concepisce, scrive e produce 30 brani originali in italiano, affidandoli a 30 interpreti diversi. Il cast coinvolge artisti nazionali e internazionali, inclusi talenti che non avevano mai inciso in lingua italiana o che avevano pubblicato solo in inglese. Il progetto è completato da un libro omonimo che raccoglie le liriche e le storie di tutti gli artisti coinvolti.

I cantanti – 27 italiani e 3 stranieri – sono stati selezionati principalmente via social, cercando la timbrica perfetta per il carattere di ogni brano. Per la produzione musicale, Anastasia ha coinvolto tre studi differenti: Fabio Vaccaro, Mikor Studio e Giovanni Ferranti Music. L’identità visiva è invece curata da Lucilla Dosa (cover art) e Paolo Stefanelli (logo e grafica).

Trasformatasi in una vera e propria etichetta indipendente “tutto in uno”, Anastasia segue ogni fase: dal talent scouting agli arrangiamenti, fino agli aspetti legali e video. Il progetto discografico si articola in sei volumi da cinque brani ciascuno. La sua proposta si rivolge a un pubblico trasversale (25-55 anni), con tracce che spaziano tra synth-popdance e atmosfere intime, affrontando temi universali come la solitudine, la ricerca di senso e la forza interiore in una sorta di “psicologia musicale”.

L’obiettivo di Anastasia è posizionarsi come autrice per altri artisti e proseguire il proprio percorso di produttrice, con il sogno di vedere la lingua italiana dialogare sempre più alla pari con le grandi scene del pop mondiale.

“Strega” è il nuovo singolo di Anastasia Anniemore24 (feat. FLOW), disponibile in rotazione radiofonica dal 5 giugno 2026. Il brano è il singolo estratto da “Un bacio di fortuna”, primo EP del più ampio progetto dell’autrice intitolato “30 brani per 30 voci”.

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