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Territorio

Gamberale, il cantiere della galleria di San Sebastiano raggiunge il traguardo decisivo

📍 A Gamberale, l’abbattimento dell’ultimo diaframma della galleria di San Sebastiano segna un passo avanti decisivo per la viabilità abruzzese. Un traguardo atteso per il territorio, con la partecipazione dell’onorevole Alberto Bagnai.

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diaframma della galleria di San Sebastiano

Redazione- Gamberale, in provincia di Chieti, si prepara a vivere una giornata di rilievo infrastrutturale per l’entroterra abruzzese. Martedì 23 giugno 2026, alle ore 15:00, presso il Campo Base situato in Contrada Stazione, è fissata la cerimonia ufficiale per l’abbattimento dell’ultimo diaframma della galleria di San Sebastiano. All’evento parteciperà l’onorevole Alberto Bagnai, figura istituzionale che ha seguito da vicino l’iter di un’opera attesa per anni dalle comunità locali.

Il momento dell’abbattimento del diaframma rappresenta, nel gergo ingegneristico e nel cantiere civile, il completamento dello scavo in sotterraneo. Si tratta della fase in cui la fresa o le tecniche tradizionali di esplosione controllata superano l’ultimo spessore di roccia che separa le due sezioni del tunnel, permettendo finalmente la continuità strutturale dell’opera. Per il territorio montano dell’Abruzzo, questo passaggio segna un passo avanti concreto verso la riduzione dell’isolamento geografico che storicamente ha caratterizzato le aree interne tra le province di Chieti e dell’Aquila.

Un tassello per la viabilità delle aree interne

La galleria di San Sebastiano è parte integrante di un progetto di potenziamento della viabilità che punta a rendere più sicuri e veloci i collegamenti tra i borghi montani e i principali snodi stradali della regione. Le strade che attraversano questa dorsale appenninica sono spesso soggette a criticità legate all’orografia complessa del terreno e ai fenomeni meteorologici invernali, che possono limitare transito e trasporti per lunghi periodi.

L’impegno di rappresentanti nazionali come Alberto Bagnai testimonia la volontà di mantenere alta l’attenzione sulle cosiddette aree interne, territori che necessitano di investimenti strutturali per contrastare lo spopolamento e favorire la tenuta economica delle piccole imprese locali. La costruzione della galleria non deve essere intesa solo come un esercizio di ingegneria, ma come uno strumento finalizzato a facilitare il pendolarismo lavorativo e a garantire un accesso più rapido ai servizi sanitari e didattici che si trovano nei centri urbani di maggiore dimensione.

I dettagli tecnici dell’intervento

Il cantiere di Gamberale, gestito con standard di sicurezza elevati viste le caratteristiche geologiche del massiccio montuoso interessato, ha visto all’opera maestranze specializzate. La conformazione del territorio ha richiesto l’impiego di tecnologie avanzate per il consolidamento delle pareti rocciose e per la gestione delle venute d’acqua, frequenti nelle perforazioni in quota.

Durante la giornata del 23 giugno, oltre alla cerimonia simbolica, è previsto un momento di confronto con i tecnici responsabili del progetto e con i rappresentanti degli enti locali. Sarà l’occasione per fare il punto sui tempi di completamento delle opere di finitura, ovvero il getto della calotta, la pavimentazione stradale, l’installazione degli impianti di illuminazione a LED e dei sistemi di ventilazione e sicurezza antincendio, tasselli necessari affinché il tunnel possa essere aperto al traffico veicolare.

La presenza dell’onorevole Bagnai sottolinea la sinergia necessaria tra il livello decisionale centrale e le realtà territoriali. Spesso, opere di questa portata incontrano ostacoli burocratici o finanziari che possono rallentare l’avanzamento dei lavori. Il monitoraggio diretto dei cantieri da parte della politica rappresenta un segnale di vicinanza alle istanze delle popolazioni residenti, che vedono in questa infrastruttura una via di fuga dall’isolamento. Una volta ultimata, la galleria di San Sebastiano diventerà un nodo viario strategico, in grado di accorciare le distanze e migliorare la qualità della vita di chi ogni giorno si sposta tra i versanti abruzzesi per ragioni professionali o personali, restituendo al territorio una nuova centralità logistica nel cuore dell’Appennino.

Il completamento dello scavo, segnato dall’abbattimento dell’ultimo diaframma, apre dunque un nuovo capitolo per le infrastrutture regionali. Il lavoro proseguirà ora sottotraccia, con l’obiettivo di consegnare alla comunità un’arteria moderna, sicura e duratura nel tempo, capace di resistere alle asperità del clima montano e di servire le generazioni future.

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Territorio

L’odissea dell’anima che unisce i giovani sui passi di Celestino: il Cammino dello Studente dell’ADSU conquista le Grotte di Stiffe prima della sfilata a Collemaggio

La carica dei 200 studenti universitari conquista le montagne dell’Abruzzo nel nome di Celestino V! 🏔️🥾 Straordinario successo per il “Cammino dello Studente” promosso dall’ADSU dell’Aquila per Capitale della Cultura 2026. Un viaggio immenso e faticoso tra pioggia e sentieri che oggi ha toccato Fontecchio, Fagnano e le magiche Grotte di Stiffe, ricevendo il plauso del vicepresidente della Regione Imprudente. 🌿✨ Domani il gran finale: i ragazzi sfileranno solennemente nel Corteo della Bolla per l’apertura della Porta Santa a Collemaggio! Un’emozione pura che cambia la vita. Leggi qui il resoconto completo della giornata, le testimonianze degli studenti e gli orari del corteo! 👇

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Camminodellostudente_Terzogiorno

L’Aquila – Ci sono percorsi che non si misurano semplicemente con il numero dei chilometri percorsi o con i dislivelli superati sui sentieri, ma con la quantità di ricordi, risate e riflessioni intime che riescono a seminare nel cuore e nella mente di chi li affronta. Il territorio aquilano si prepara a celebrare la conclusione di un’avventura umana, antropologica e giovanile di straordinaria e commovente intensità emotiva. Volge al termine il “Cammino dello Studente”, la monumentale iniziativa promossa con infinita lungimiranza dall’Azienda per il Diritto agli Studi Universitari (ADSU) dell’Aquila. Inserito nel ricco cartellone del Coolture Fest 2026 – un progetto strategico che brilla nel programma ufficiale di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026 – l’evento ha visto circa 200 giovani universitari mettersi in gioco fin dallo scorso 25 agosto, camminando spalla a spalla alla scoperta dei tesori storici e naturalistici più intimi della Valle Subequana.

“Ho deciso di partecipare al Cammino perché ero alla ricerca di un contatto autentico con la natura selvaggia e di attimi puri da condividere con i miei coetanei”, confessa con gli occhi lucidi Caterina Di Bonaventura, una delle tante studentesse che sta affrontando con entusiasmo e dignità i faticosi sentieri dell’Appennino. “Per me è un momento rivelatore di lati interiori nascosti, un’occasione unica per vivere la montagna e il suo patrimonio storico-artistico. Un’esperienza sensoriale a 360 gradi, profondamente arricchente, che lascia un segno totalmente indelebile nell’anima”. La forza del progetto risiede proprio in questa sua natura pedagogica di prossimità, nata dalla certezza che la scuola e l’università non debbano essere freddi luoghi di nozioni, ma comunità aperte da abitare, proteggere e costruire insieme giorno dopo giorno.

La pioggia, i sentieri impervi e l’abbraccio della solidarietà studentesca

La terza e intensissima giornata del Cammino è scattata questa mattina da Tione degli Abruzzi, muovendosi lungo il corso sinuoso del fiume Aterno. Il tragitto è stato arricchito da una lezione di ecologia sul campo a cura della biologa dell’Arpa, Donatella Rosone, per poi fare tappa nel borgo medievale di Fontecchio. Qui, dopo l’abbraccio istituzionale del sindaco Andrea Di Biase, i ragazzi hanno visitato i resti del basamento del tempio pagano dedicato a Giove – sulle cui fondamenta sorse la Chiesa di Santa Maria della Vittoria – guidati dalle analisi storiche dei professori dell’Università dell’Aquila, Alfonso Forgione e Luca Pezzuto. Il viaggio è poi proseguito verso la frazione di Campana a Fagnano Alto, dove il gruppo ha pranzato nei pressi del suggestivo ponte romano (luogo del cuore FAI), accolto dal sindaco Francesco D’Amore, presidente del Parco regionale Sirente-Velino, e dal dottor Giancarlo Boscaino del Servizio Idrografico Regionale.

Il fiume di colori e sorrisi ha poi attraversato Villa Sant’Angelo, dove ad attendere i camminatori c’erano il primo cittadino Lucio Marinacci e il laboratorio mobile dell’Arpa Abruzzo, guidato dal direttore generale Maurizio Dionisio e dal dirigente Giancaterino Giammaria, impegnati a mostrare ai ragazzi le tecniche di monitoraggio ambientale della qualità dell’aria. La marcia si è conclusa infine con l’emozionante e spettacolare discesa all’interno del complesso carsico delle Grotte di Stiffe, nel comune di San Demetrio ne’ Vestini, alla presenza del sindaco Antonio Di Bartolomeo. Proprio tra le rocce e le cascate sotterranee di Stiffe, ha raggiunto i giovani per un saluto colmo di orgoglio il vicepresidente della Regione Abruzzo, Emanuele Imprudente: “Questa dell’Adsu è una bellissima intuizione, un’opportunità straordinaria per far innamorare i nostri ragazzi degli scorci meno conosciuti ma più splendidi del nostro Abruzzo. Sono sicuro che custodiranno questa esperienza nel cuore per tutta la vita”.

Uscire dalla comfort zone: la sfilata solenne al Corteo della Bolla

La macchina organizzativa coordinata dalla presidente dell’ADSU Marica Schiavone e dal direttore Michele Suriani, che ha visto al debutto la partecipazione del rettore dell’Ateneo aquilano Fabio Graziosi, ha dimostrato un livello di eccellenza logistica e inclusiva formidabile, capace di stupire e rassicurare soprattutto gli studenti fuori sede. “Sono arrivato qui da un’altra regione senza conoscere anima viva ed essendo un po’ timido temevo l’isolamento”, racconta lo studente Sergio Massimo Tizi. “Invece ho trovato un’accoglienza spontanea pazzesca, i ragazzi mi hanno subito integrato e ho visitato luoghi meravigliosi che da solo non avrei mai scoperto”. Gli fa eco la studentessa Maria Paolini, che partecipa insieme all’amica Adele Miletti: “Volevamo uscire dalla nostra comfort zone e sfidare i nostri limiti fisici e mentali. È un cammino impegnativo, che a volte ci ha visti marciare sotto la pioggia battente, ma ci sta insegnando a non arrenderci mai davanti alle difficoltà”.

Domani, venerdì 28 agosto, andrà in scena il grandioso e solenne capitolo finale di questa odissea dello spirito. La carovana dei 200 studenti farà il suo ingresso trionfale all’Aquila, ottenendo il prestigioso onore di sfilare ufficialmente all’interno del Corteo della Bolla. I ragazzi cammineranno solennemente fino alla Basilica di Santa Maria di Collemaggio per assistere all’apertura della Porta Santa, che darà ufficialmente il via al giubileo celestiniano del Perdono. L’evento, patrocinato dall’organizzazione umanitaria internazionale “Still I Rise” e supportato dal CAI, dal Conservatorio Casella, dall’Accademia di Belle Arti e da numerosi ordini professionali, si chiude lasciando un messaggio di legalità e di riscatto: la cultura del territorio si impara con i piedi per terra, sporcandosi le scarpe di fango e camminando insieme verso il futuro. **Leggi qui** il programma orario completo del corteo e unisciti all’abbraccio della città per i suoi giovani! 👇

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Il ritmo del presente nel tempio della memoria: a Pescara Vecchia arriva Diorama OFF per incendiare di note il Festival Dannunziano

La musica del futuro accende la storia di Pescara Vecchia! 🌌🎹 Sabato 29 e domenica 30 agosto non perdere “Diorama OFF”, l’imperdibile rassegna gratuita all’interno dell’VIII Festival Dannunziano. Due notti spettacolari tra il funk mediterraneo del Pellegrino 4Tet 🕺🎶, la poesia viscerale in dialetto abruzzese di Setak, l’intimismo di Emanuele Colandrea e i dj set di Guglielmo Mascio e Disco Sentimento. Un evento immenso per l’anima che unisce l’eredità del Vate ai ritmi elettronici di oggi. Leggi qui per scoprire gli orari dei concerti, le location del Manthonè District e tutti i dettagli per non mancare! 👇

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DIORAMA OFF

Pescara – Ci sono luoghi in cui la storia e la grande letteratura non sono semplicemente cimeli da custodire sotto una teca di vetro, ma si trasformano in organismi viventi capaci di respirare, dialogare con il presente e farsi contaminare dai linguaggi più audaci della modernità. Il centro storico di Pescara Vecchia si prepara a vivere un fine settimana di straordinaria intensità emotiva, sonora e culturale. Sabato 29 e domenica 30 agosto 2026, i vicoli e le piazze che hanno visto nascere e camminare il Vate si trasformeranno nel cuore pulsante della sperimentazione musicale italiana con l’arrivo di Diorama OFF. Questo speciale spin-off nasce dall’incontro tra la ricerca sonora del festival Diorama e il cartellone dell’VIII Festival Dannunziano, una delle principali manifestazioni culturali dell’Abruzzo, dando vita a due notti interamente a ingresso gratuito che promettono di far ballare e riflettere l’intera cittadinanza.

La presenza di questa rassegna all’interno delle celebrazioni dannunziane risponde a una precisa e lungimirante visione editoriale: mettere in relazione l’immensa eredità artistica e biografica di Gabriele d’Annunzio con l’elettronica, il cantautorato d’avanguardia e la cultura del dancefloor contemporaneo. Gli appuntamenti si inseriscono nel ricco programma del Manthonè District, il progetto di prossimità che durante il Festival Dannunziano coinvolgerà l’intero quartiere storico attraverso un’offerta integrata di musica, cultura e alta gastronomia del territorio. Il festival gode del fondamentale contributo della Fondazione CREA, confermandosi come un presidio fondamentale per la valorizzazione dei talenti e per la costruzione di nuove relazioni sociali attraverso l’arte di strada.

Dalle radici partenopee al jazz elettronico: il sabato esotico di Pellegrino

Il sipario su questo weekend rivoluzionario si alzerà sabato 29 agosto, a partire dalle ore 20:00, animando Largo Via Corfinio e successivamente Via Flaiano con l’attesissimo concerto del Pellegrino Dance Rituals 4Tet. Il musicista e produttore Pellegrino porterà sul palco una ricerca sonora viscerale che affonda le sue radici nel bacino del Mediterraneo, attraversando con maestria e calore ritmico il funk, il jazz, la disco e l’elettronica più sofisticata. Il suo show è un recupero filologico delle suggestioni e delle percussioni della cultura partenopea, proiettate in una dimensione internazionale e fisica, costruita sull’incontro magico tra gli strumenti suonati dal vivo e il groove ipnotico della cultura del ballo.

Ad accompagnare e impreziosire questa prima notte di mezza estate ci sarà il dj set di Guglielmo Mascio, selector pescarese dalla cultura enciclopedica e dalla ricerca musicale mai prevedibile o scontata. Il suo set si muoverà lungo traiettorie oblique, unendo contaminazioni sonore differenti e ritmi tribali in grado di edificare un dialogo naturale e fluido con l’universo mediterraneo di Pellegrino. La piazza storica si spoglierà così della sua veste monumentale per farsi club a cielo aperto, un luogo d’incontro intergenerazionale dove la musica diventa lo strumento perfetto per sconfiggere la solitudine e celebrare la gioia dello stare insieme.

La poesia viscerale di Setak: il dialetto abruzzese che si fa linguaggio universale

Domenica 30 agosto la tensione emotiva toccherà il suo culmine a Piazza Garibaldi, a partire dalle ore 20:30, quando i riflettori si accenderanno su una delle voci più originali, colte e potenti della musica italiana contemporanea: Setak (pseudonimo del cantautore Nicola Pomponi). L’artista ha saputo edificare un linguaggio poetico assolutamente personale partendo dall’Abruzzo, dalle sue ferite, dalle sue storie di periferia e, soprattutto, dalla sua lingua madre. Trasformando il dialetto da vernacolo locale in uno strumento espressivo universale, Setak fa convivere in modo miracoloso il cantautorato intimista, il blues del delta, il folk appenninico e la ricerca contemporanea, dando vita a canzoni che sanno parlare al cuore dell’umanità ben oltre i confini regionali.

Il concerto a Pescara Vecchia assume un significato storico quasi mistico: un artista fieramente abruzzese che canta nella lingua della sua terra, nel cuore antico della città che ha dato i natali a d’Annunzio. Ad aprire la serata sarà Emanuele Colandrea, cantautore e polistrumentista dalla scrittura intima e profondamente narrativa, le cui ballate trovano nella dimensione acustica dal vivo la loro forma più pura e curativa. Il gran finale della rassegna sarà affidato al progetto Disco Sentimento, un viaggio elettronico che attraversa i classici della musica italiana con libertà, gusto retrò e una naturale vocazione al ballo liberatorio.

“Essere parte del Festival Dannunziano ci permette di portare la nostra ricerca musicale nel cuore storico della nostra città, dimostrando l’attualità dell’intuizione del Vate”, commenta con orgoglio il Direttore Artistico di Diorama, Paolo Cicalini. D’Annunzio, in fondo, è stato il primo grande sperimentatore del Novecento, un uomo che non ha mai avuto paura della contemporaneità e che ha saputo mettere in relazione linguaggi artistici totalmente differenti tra loro. Pescara Vecchia vi aspetta a braccia aperte per questo fine settimana gratuito e indimenticabile: **leggi qui** il programma orario completo e lasciati graffiare la coscienza dalla bellezza della grande musica contemporanea. 👇

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Pescasseroli Legge 2026: gran finale letterario nel Parco d’Abruzzo con Concita De Gregorio e Aldo Cazzullo

Libri sotto le stelle: Dacia Maraini porta Concita De Gregorio e Aldo Cazzullo a Pescasseroli per il gran finale della rassegna letteraria! 📚 ⛰️ La montagna non è solo natura, ma anche un meraviglioso salotto per la mente e per lo spirito! Si avvia al gran finale l’ottava edizione di “Pescasseroli Legge”, la formidabile rassegna letteraria diretta dalla celebre scrittrice Dacia Maraini. Nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, venerdì 28 agosto arriverà la giornalista Concita De Gregorio per presentare il suo toccante libro “La cura”: un’opera in cui l’esperienza della malattia si trasforma in un meraviglioso inno alla solidarietà, ricordandoci che “nessuno si salva da solo”. Sabato 29 agosto, invece, chiusura in grande stile con la prestigiosa penna di Aldo Cazzullo. Il saggista del Corriere della Sera presenterà “Francesco. Il primo italiano”, un viaggio affascinante nelle radici del nostro Paese attraverso la gigantesca figura di San Francesco d’Assisi (di cui ricorrono gli 800 anni dalla morte). “Se l’umanità non darà retta a San Francesco, questo potrebbe essere il nostro ultimo millennio”, avverte Cazzullo. Gli eventi in piazza Umberto I sono gratuiti e aperti a tutti. Leggi i dettagli dei libri e gli orari nel nostro articolo completo! 👇 📖 Quale genere di libri vi piace leggere quando siete in vacanza e volete rilassare la mente?

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Aldo-Cazzullo

Pescasseroli – La montagna d’estate non offre soltanto l’ombra ristoratrice dei boschi e l’aria pura, ma può trasformarsi in uno dei salotti intellettuali più prestigiosi e vivaci d’Italia. Si avvia purtroppo alla sua gloriosa conclusione “Pescasseroli Legge”, l’ormai celebre rassegna letteraria diretta dalla straordinaria scrittrice Dacia Maraini e organizzata con cura certosina da Fiorella Graziani.
Dal 7 agosto fino a fine mese, ben sette grandi protagonisti della cultura italiana hanno animato le serate di questa ottava edizione. Ora, il cartellone si prepara al gran finale con due appuntamenti di altissimo profilo, fissati per il 28 e 29 agosto. La suggestiva Piazza Umberto I, cuore pulsante di Pescasseroli e del Parco Nazionale d’Abruzzo, si trasformerà ancora una volta in una piazza aperta al dialogo, per illuminare le sfide del nostro difficile presente.

Il 28 agosto: “La cura” di Concita De Gregorio

Il primo dei due attesissimi appuntamenti conclusivi, in programma venerdì 28 agosto, vedrà salire sul palco abruzzese la nota giornalista, scrittrice e volto televisivo Concita De Gregorio. L’autrice presenterà al pubblico la sua ultima fatica letteraria: “La cura” (edito da Einaudi).
Non si tratta di un semplice e freddo diario clinico di una malattia, ma di un’opera intensa, vibrante e profondamente personale, capace di trasformare la fragilità umana in una forza condivisa. Nelle pagine del libro risuona una vera e propria “sinfonia di voci” che si ergono a testimonianza del fatto che, nella vita, nessuno si salva mai da solo. C’è la voce di Angelina, che tratta le altre pazienti con materna tenerezza; c’è la voce del grande luminare che non ha mai dimenticato le sue umili origini; c’è l’infermiere che canta la tua canzone preferita per farti coraggio.
Attraverso la sapiente scrittura della De Gregorio, l’esperienza drammatica della malattia si capovolge, diventando una riflessione universale sulla straordinaria capacità dell’essere umano di prendersi cura degli altri. L’incontro sarà sapientemente moderato dalla giornalista Paola Cutini, con emozionanti letture a cura dell’attrice Barbara Amodio.

Il 29 agosto: Aldo Cazzullo racconta San Francesco

La definitiva e solenne chiusura della rassegna, fissata per sabato 29 agosto, sarà invece affidata alla penna magistrale di Aldo Cazzullo, prestigiosa firma del Corriere della Sera. Il giornalista e saggista presenterà il suo nuovo libro “Francesco. Il primo italiano” (edito da HarperCollins).
In occasione degli 800 anni dalla sua morte, Cazzullo ci conduce per mano in un viaggio storico e spirituale per esplorare a fondo la gigantesca figura di San Francesco d’Assisi. Un uomo che viene qui interpretato (ed elevato) come la personalità che, più di chiunque altra nella storia, ha contribuito in maniera determinante alla costruzione dell’identità culturale, linguistica e morale dell’Italia.
“Di uomini così, ne nasce uno ogni mille anni”, scrive Cazzullo. Dopo aver raccontato la Bibbia e l’Impero Romano, l’autore inquadra il Santo nella contemporaneità: l’esempio di Francesco d’Assisi è l’unica bussola capace di illuminare i tempi di nera crisi che stiamo attraversando. “Se non daremo retta a San Francesco, per l’umanità potrebbe essere l’ultimo millennio”, è il forte monito lanciato dal libro. L’autore dialogherà apertamente con il giornalista Eugenio Murrali.

Dacia Maraini e il sostegno del territorio

Entrambi gli incontri, assolutamente da non perdere, saranno a ingresso libero e vedranno la fondamentale e preziosa partecipazione della direttrice artistica Dacia Maraini in dialogo diretto con gli autori.
Negli anni, “Pescasseroli Legge” si è saputa affermare come uno degli appuntamenti culturali più significativi dell’intera estate appenninica, un vero fiore all’occhiello per la regione. Il miracolo di questo festival è reso possibile dal preziosissimo sostegno del Centro per il Libro e la Lettura (Ministero della Cultura), del Parco Nazionale d’Abruzzo, della Regione Abruzzo e del Comune di Pescasseroli. L’edizione 2026, con la direzione tecnica di Peppe Vitale (Associazione Pescasseroli È W), ha potuto contare anche sul fattivo contributo di numerosi partner privati (Concessionaria Sterpetti, Villa Parco, City Net Ecologia & Ambiente, Cantina Tollo e BCC filiale di Pescasseroli), uniti dal lodevole intento di valorizzare la lettura e la meravigliosa terra d’Abruzzo.

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