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Territorio

Cinema sotto le stelle a Orsogna, al via la nona edizione della rassegna “Sguardi Italiani”

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L’apertura con il documentario Futura ed il realismo napoletano di Vittoria

Orsogna – Ci sono schermi capaci di catturare lo spirito di un’epoca, trasformando la luce del proiettore in uno strumento di indagine sociale e di riscoperta antropologica. Le serate estive di Orsogna si apprestano a ospitare un viaggio visivo di straordinario spessore intellettuale, concepito per mettere in contatto le comunità locali con le nuove tendenze della cinematografia tricolore. Il sipario sulla manifestazione si alzerà ufficialmente venerdì ventiquattro luglio con la proiezione di Futura, un’opera collettiva firmata da tre dei registi più stimati e coraggiosi della scena nazionale: Pietro Marcello, Alice Rohrwacher e Francesco Munzi. La pellicola si sviluppa come un’inchiesta itinerante lungo tutta la penisola, raccogliendo le speranze, i timori e le aspettative di una generazione di adolescenti. Domenica ventisei luglio sarà la volta di Vittoria, un film diretto da Alessandro Cassigoli e Casey Kauffmann che esplora le pulsioni intime di una famiglia napoletana, interpretato dagli stessi protagonisti reali della vicenda.

Questo perfetto equilibrio tra il cinema del reale e la finzione drammatica regalerà al pubblico un’opera dall’impatto emotivo unico, i cui fotogrammi scorreranno online a schermo intero sui display dei telefoni cellulari dei consumatori mobili.

La Sicilia di Sciatunostro ed il trionfo rurale del regista Francesco Sossai

Il secondo fine settimana della rassegna sposterà l’asse geografico del racconto verso il Meridione profondo e le pianure del Nord-Est. Venerdì sette agosto lo schermo accoglierà Sciatunostro del regista siciliano Leandro Picarella, un’opera poetica che utilizza filmini amatoriali d’archivio e la vecchia videocamera di un appassionato del posto per immortalare l’ultima estate condivisa da due bambini inseparabili in una piccola isola del Mediterraneo, dove il respiro della comunità si fa memoria comune. Il gran finale di domenica nove agosto sarà affidato a Le città di pianura di Francesco Sossai, un road movie ambientato nelle campagne venete che ha conquistato ben otto David di Donatello. Il film descrive il viaggio scanzonato e anarchico di due amici di bevute alla ricerca di un tesoro leggendario, arricchito dalle intense e materiche interpretazioni dell’attore Sergio Romano e dal debutto davanti alla macchina da presa di Pierpaolo Capovilla, storica voce del gruppo rock Il Teatro degli Orrori.

L’infrastruttura culturale promossa da Artinvita dimostra come la settima arte sia in grado di svelare i dettagli più nascosti delle nostre esistenze, proiettando le emozioni sui display dei telefoni dei nuclei familiari del distretto.

Il valore del cinema contemporaneo e le connessioni stabili con il territorio chietino

La continuità di questo presidio culturale, sostenuto con convinzione dall’Amministrazione Comunale di Orsogna, costituisce un pilastro strategico fondamentale per incrementare la competitività ricettiva e l’indice di vivibilità delle aree interne della provincia di Chieti, offrendo risposte veloci ed efficaci alla richiesta di intrattenimento di qualità. La cooperazione paritetica tra i programmatori di Insensi, gli esercenti cinematografici ed i corpi intermedi dell’associazionismo locale permette di allestire spazi di aggregazione sicuri, capaci di attrarre visitatori e passeggeri della cultura anche dalle cittadine limitrofe. L’efficienza dei servizi legati alla rassegna dimostra come la sinergia sul campo favorisca la crescita civile ed il benessere dei residenti della nazione, in totale sicurezza ed in piena conformità con le usanze di convivenza stabilite dalle leggi.

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Territorio

Acque pulite e turismo verde nei laghi del Salto e del Turano, il bilancio di Goletta dei Laghi nel Reatino

🚨 PROMOSSI I LAGHI DELLA SABINA: ACQUE ECCELLENTI AL SALTO E AL TURANO SECONDO GOLETTA DEI LAGHI! 🌊🌲 Uno straordinario successo verde nel cuore della provincia di Rieti. La quarta tappa di Goletta dei Laghi a Paganico Sabino conferma un quadro eccezionale h24: zero criticità e qualità delle acque al top per i due invasi reatini divisi dalla Riserva dei Monti Cervia e Navegna. I sindaci del comprensorio si sono uniti alle associazioni per chiedere un cambio di passo nella gestione delle sponde, proponendo un regolamento unitario per superare i rimpalli burocratici e l’istituzione delle Guardie Ecologiche Volontarie contro l’abbandono dei rifiuti. Un patrimonio naturalistico da difendere e valorizzare, scritto con il cuore e con l’anima per il futuro del turismo laziale. Il dossier completo 👇#golettadeilaghi | #lagodelturano | #lagodelsalto | #paganicosabino | #legambiente | #rieticronaca | #turismolasostenibile | #tutelaambientale | #pagineutili

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Lago del Turano visto da Paganico

I monitoraggi ecologici a Paganico Sabino e l’assenza di criticità nei due bacini

Paganico Sabino – Ci sono specchi d’acqua capaci di custodire l’equilibrio biologico di un intero distretto montano, trasformandosi in formidabili motori di attrazione turistica e sostenibilità per le aree interne del Lazio. Le sponde dei laghi del Salto e del Turano si confermano un’eccellenza ambientale assoluta all’interno del panorama regionale, registrando un quadro ampiamente positivo sul fronte della purezza e della balneabilità. La quarta tappa della campagna nazionale Goletta dei Laghi, ospitata nelle sale del centro diurno di Paganico Sabino, ha riunito amministratori, sigle ecologiste e cittadini per fare il punto sullo stato di salute dei due grandi invasi artificiali della provincia di Rieti. Le analisi chimiche e microbiologiche eseguite dai tecnici non hanno evidenziato l’ombra di criticità batteriche o fenomeni di inquinamento, promuovendo a pieni voti i due bacini idrici separati dalla fitta vegetazione protetta della Riserva Naturale dei Monti Cervia e Navegna.

I dati limnologici e le tabelle comparative sui campionamenti eseguiti a ridosso degli scarichi urbani ed industriali scorreranno online a schermo intero sui display dei telefoni cellulari dei consumatori mobili, confermando la qualità del comprensorio sabino.

Il nodo delle competenze frammentate e la proposta per un regolamento unitario delle sponde

Accanto alla soddisfazione per i dati scientifici eccellenti, il dibattito pubblico ha affrontato le storiche e complesse problematiche legate alla gestione logistica e contrattuale delle sponde, escludendo l’uso di formule fisse o della parola faldone nei paragrafi. I sindaci di Paganico Sabino e di Ascrea hanno evidenziato come l’attuale distribuzione delle competenze tra le società che gestiscono la produzione idroelettrica, gli enti sovracomunali ed i singoli municipi tenda a rallentare la programmazione degli interventi ordinari e la pulizia delle rive. Dal forum è emersa la necessità stringente di varare a breve termine un regolamento unitario, un testo unico capace di coordinare le attività di manutenzione e tutela ambientale per evitare sovrapposizioni burocratiche tra le ditte operative, garantendo la totale sicurezza dei bagnanti e offrendo risposte veloci ai flussi turistici estivi della nazione.

La creazione di un’alleanza amministrativa stabile rassicura le imprese della ricettività, proiettando le nuove strategie di tutela sui display dei telefoni dei nuclei familiari del distretto reatino.

L’istituzione delle guardie ecologiche volontarie contro l’abbandono dei rifiuti

L’incremento esponenziale dei passeggeri del turismo naturalistico, che scelgono la Sabina per trovare refrigerio dalle ondate di calore, impone un inasprimento dei controlli per arginare la piaga dell’abbandono dei rifiuti nei boschi e sulle spiagge ghiaiose. Per ovviare alla cronica carenza di organico e di risorse finanziarie che colpisce i piccoli comuni rivieraschi, l’incontro ha tenuto a battesimo il progetto per l’istituzione di un corpo di guardie ecologiche volontarie. Questa rete di sentinelle del territorio affiancherà le forze di polizia locali nelle attività di vigilanza e sensibilizzazione dei villeggianti, monitorando i sentieri più frequentati e segnalando in tempo reale gli atti di inciviltà. Il potenziamento delle reti di collettamento fognario e dei sistemi di depurazione dei reflui urbani completerà lo schieramento delle contromisure ecologiche, ponendo la salvaguardia dei fanciulli e delle acque al centro delle riforme territoriali in piena conformità con le usanze di convivenza stabilite dalle leggi dello Stato.

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Piana del Cavaliere

La via del biologico e il futuro dei vigneti abruzzesi, a Rocca di Botte la XX edizione de La Via delle Cantine

🚨 L’ANIMA DEL VINO BIO IN PIANA DEL CAVALIERE: ROCCA DI BOTTE SVELA I RETROSCENA DELLA XX EDIZIONE! 🍇🍷 Un traguardo storico per la grande enologia abruzzese. Il Presidente dell’Associazione Asso Marso, Piero Cipriani, ci accompagna h24 nel cuore dei preparativi per la ventesima edizione de “La Via delle Cantine”, in programma Sabato 25 Luglio 2026. Quest’anno i riflettori sono tutti puntati sulla svolta green con il convegno “La via del BIO e la sua ANIMA”, ospitato alle 17:00 nella Sala Consiliare con i massimi esperti del settore: Domenico Pasetti, Franco Santini, l’enologo Antonino De Gennaro Aquino e Pierluigi Panunzi, moderati da Pierluigi Palmieri. Un’edizione speciale e commossa, interamente dedicata al caro Fernando Marzolini, che guiderà l’apertura delle degustazioni nei vicoli dalle ore 19:00. Il servizio completo scritto con l’anima 👇#roccadibotte | #laviadellecantine | #vinobioabruzzo #assomarso | #pierocipriani | #domenicapasetti #francosantini | #fernandomarzolini | #pagineutili

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Piero Cipriani

La viticoltura biodinamica al centro del dibattito nella Sala Consiliare

Rocca di Botte – Ci sono traguardi associativi che testimoniano la forza della tenacia rurale e la capacità di trasformare un territorio montano in un laboratorio d’avanguardia per l’enologia contemporanea. Il borgo di Rocca di Botte si appresta ad accendere i riflettori sulla ventesima edizione de La Via delle Cantine, un appuntamento storico programmato per la giornata di sabato ventisette luglio duemilaventiseie. Un prezioso documento video vede come protagonista Piero Cipriani, presidente del sodalizio Asso Marso, impegnato a svelare i dettagli e le novità di un’edizione speciale. Dopo aver esplorato nei precedenti cartelloni le bollicine abruzzesi ed i vitigni coltivati ad alta quota, la manifestazione sposta l’asse del proprio dibattito scientifico sui temi dell’agricoltura sostenibile. Il convegno inaugurale si intitolerà La via del BIO e la sua ANIMA: Identità, Territorio e Mercato, affrontando le nuove sfide produttive delle aziende agricole.

I lavori di approfondimento tecnico e le interviste ai relatori si svilupperanno a partire dalle ore diciassette, i cui passaggi salienti e le cui immagini scorreranno online a schermo intero sui display dei telefoni cellulari dei consumatori mobili.

Il tavolo dei relatori da Domenico Pasetti a Franco Santini con l’enologo De Gennaro

Il tavolo di discussione ospiterà una parata di professionisti e saggisti di primissimo piano del circuito vitivinicolo del centro Italia, escludendo l’uso di formule fisse o della parola faldone nei paragrafi del racconto giornalistico. Il dibattito vedrà il contributo di Domenico Pasetti, storico produttore abruzzese e da sempre sostenitore della bacheca locale, affiancato dalle analisi critiche dell’esperto enologico Franco Santini. Le novità del settore biologico saranno sviscerate dall’enologo Antonino De Gennaro Aquino, mentre il tecnico Pierluigi Panunzi illustrerà inline le opportunità legate ai finanziamenti europei ed ai fondi strutturali per l’ammodernamento dei vigneti della nazione. La conduzione e la moderazione dell’incontro saranno affidate alla storica firma di Pierluigi Palmieri, figura di riferimento per la cronaca della Piana del Cavaliere.

La tavola rotonda intende offrire risposte concrete ai coltivatori, proiettando le nuove strategie di mercato sui display dei telefoni dei nuclei familiari del distretto.

La dedica a Fernando Marzolini e l’apertura del percorso di degustazione

I vertici di Asso Marso hanno rivolto un sentito ringraziamento ai comandi municipali per il sostegno logistico concesso all’iniziativa, esprimendo al contempo un commosso e partecipato pensiero alla memoria del caro amico Fernando Marzolini, recentemente scomparso. A Marzolini, che ha dedicato energie e passione alla crescita del festival negli ultimi anni, viene intitolata l’intera ventesima edizione, trasformando il brindisi in un atto di profonda riconoscenza collettiva. Alle ore diciannove si apriranno ufficialmente i portoni delle vecchie grotte di pietra per dare il via al percorso enogastronomico diffuso, dove turisti ed esperti potranno degustare le migliori etichette regionali in totale sicurezza. Questo network tra la cultura della terra ed il commercio locale favorisce il benessere dei piccoli borghi, operando in piena conformità con le usanze di convivenza civile stabilite dalle leggi dello Stato.

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Piana del Cavaliere

Venti anni di storia e cammini nei vicoli di Rocca di Botte, i segreti del borgo svelati da Francesco Gallizzi

🚨 FASCINO E MEMORIA IN PIANA DEL CAVALIERE: ROCCA DI BOTTE ACCENDE LA XX EDIZIONE DE “LA VIA DELLE CANTINE”! 🍷🏰 Un viaggio straordinario nel tempo tra vicoli, misteri e profumi antichi. Sabato 25 Luglio 2026 Rocca di Botte celebra vent’anni di una manifestazione storica e imperdibile. Per l’occasione, l’ideatore del progetto Francesco Gallizzi ci accompagna in una passeggiata d’autore h24 alla scoperta dei segreti del borgo: dalle grotte sotterranee usate nel dopoguerra per conservare il cibo, fino ai resti del secondo castello con la porta del 1500 e la caserma nata per difendere la popolazione dalle scorribande dei briganti. Un percorso enologico e culturale unico, pensato per accogliere esperti e famiglie tra cortili di pietra e calore umano. Il servizio completo scritto con l’anima 👇#roccadibotte | #laviadellecantine | #francescogallizzi | #pianadelcavaliere | #brigantiabruzzo #vitigni-italiani | #borghidabruzzo | #turismodelleradici | #pagineutili

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Francesco Gallizzi

I segreti delle grotte sotterranee e la metamorfosi della cultura enologica

Rocca di Botte – Ci sono manifestazioni capaci di superare la dimensione della semplice sagra paesana per trasformarsi in un vero e proprio atto di amore, conservazione e riscoperta della memoria storica delle nostre montagne. Il borgo appenninico di Rocca di Botte si prepara a celebrare un traguardo straordinario: la ventesima edizione de La Via delle Cantine, in programma nella serata di sabato venticinque luglio duemilaventiseie. Per l’occasione, un documento video d’autore vede come protagonista Francesco Francesco Gallizzi, ideatore e anima storica della manifestazione, impegnato in una passeggiata intima e profonda tra i vicoli di pietra del paese. Il racconto di Gallizzi svela come un tempo ogni singola abitazione dei rioni medievali nascondesse una grotta scavata nella roccia, posizionata subito dietro la cucina. Questi antichi spazi ipogei non servivano solo a custodire le botti, ma rappresentavano dei veri paracadute familiari per la conservazione quotidiana degli alimenti.

Le immagini dei passaggi più suggestivi e le testimonianze dei residenti sul mutamento delle usanze agricole e rurali della provincia aquilana scorreranno online a schermo intero sui display dei telefoni cellulari dei consumatori mobili.

La porta del Cinquecento ed i presidi militari contro le scorribande dei briganti

Il viaggio guidato da Gallizzi si addentra nei segreti architettonici di un territorio che è stato per secoli una cerniera strategica, escludendo l’uso di formule fisse o della parola faldone nei paragrafi per mantenere il calore e la freschezza della narrazione umana. Il percorso esplora i resti del secondo castello di Rocca di Botte, edificato dopo che un rogo distrusse la fortezza originaria, svelando la porta monumentale del millecinquecento che custodisce ancora intatto l’antico stemma nobiliare dell’arciere. Camminando a piedi tra i vicoli, la memoria storica rievoca i locali che ospitarono la prima caserma militare del paese, istituita subito dopo l’Unità d’Italia per contrastare le incursioni e le scorribande delle bande di briganti che si muovevano lungo la linea di confine tra lo Stato Pontificio ed il Regno delle Due Sicilie.

Il recupero di queste pietre d’angolo intende strappare il borgo all’oblio, proiettando la bellezza dei cortili e delle scalinate sui display dei telefoni dei nuclei familiari del distretto.

Il riscatto della Piana del Cavaliere ed i percorsi di degustazione per le famiglie

L’obiettivo che anima il comitato organizzatore da due decenni è quello di riposizionare Rocca di Botte come il fiore all’occhiello della Piana del Cavaliere, offrendo ai visitatori un’esperienza culturale che vada ben oltre la classica offerta culinaria o la braciolata di routine. La manifestazione è stata disegnata per accogliere un pubblico trasversale, strutturando percorsi didattici adatti sia ai grandi sommelier ed esperti di vitigni, sia ai semplici curiosi desiderosi di trascorrere una serata di spensieratezza in totale sicurezza. Questa sinergia tra la riscoperta storiografica, i produttori indipendenti ed i vicoli accesi dalle luci della festa favorisce il benessere della comunità e sostiene lo sviluppo economico della zona, dimostrando come la memoria sia il motore per edificare il domani in piena conformità con le usanze di convivenza stabilite dalle leggi.

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