Rimani in contatto con noi
#

Piana del Cavaliere

Degrado in località “Golfarolo” a Carsoli: rifiuti abbandonati e sparsi dagli animali selvatici, la protesta dei residenti

🚨 Emergenza degrado a Carsoli! In località Golfarolo ignoti abbandonano sacchi di rifiuti da sabato scorso, aperti e sparsi poi dalle volpi selvatiche lungo la strada. I residenti protestano e chiedono l’intervento immediato degli operatori ecologici e della Polizia Locale 👇#carsoli #golfarolo #degradourbano #cronacalocale #polizialocale #rifiuti

Pubblicato

a

Rifiuti in località Golfarolo Carsoli

Sacchi dell’immondizia lasciati per giorni sul ciglio della strada principale

Carsoli – Un gravissimo e intollerabile episodio di inciviltà e degrado urbano sta suscitando profonda indignazione e accese proteste tra i residenti della località Golfarolo, nel territorio comunale di Carsoli. Da sabato scorso, un ammasso indistinto di rifiuti solidi urbani è stato abbandonato sul ciglio della strada da parte di ignoti, trasformando un’area verde residenziale in una discarica a cielo aperto. I sacchi neri della spazzatura, contenenti scarti alimentari, imballaggi plastici, lattine e cartoni di bevande, sono stati depositati illegalmente durante le ore notturne, violando in modo palese qualunque norma legata al corretto conferimento dei materiali e al rispetto del decoro pubblico.
La permanenza prolungata di questi rifiuti esposti agli agenti atmosferici ha innescato un inevitabile effetto collaterale legato alla presenza della fauna locale. Attirati dai forti odori dei residui di cibo in decomposizione favoriti dalle alte temperature estive, gli animali selvatici della zona, in particolare le volpi che scendono dai boschi limitrofi, hanno aperto i sacchi di plastica nel corso delle ultime notti. Il risultato di questa azione è visibile agli occhi di chiunque transiti nell’area: l’immondizia è stata letteralmente cosparsa e sparsa lungo la carreggiata e sui terreni circostanti, creando uno scenario desolante di sporcizia diffusa che compromette pesantemente l’igiene e la sanità pubblica dell’intero quartiere.

L’appello accorato degli abitanti per chiedere la bonifica immediata dell’area

Come residenti della località Golfarolo, siamo stanchi di dover assistere impotenti a simili manifestazioni di totale mancanza di senso civico che deturpano la bellezza e la vivibilità del nostro territorio. Chiediamo un intervento immediato, urgente e non più rimandabile da parte dell’amministrazione comunale di Carsoli e, nello specifico, degli operatori ecologici incaricati del servizio di igiene urbana. È assolutamente necessario provvedere alla bonifica completa della zona interessata dallo sversamento, rimuovendo tempestivamente i residui organici e i materiali plastici che rischiano di accumularsi ulteriormente o di essere trascinati dal vento all’interno delle proprietà private e dei canali di scolo.
Oltre alla rimozione immediata dei cumuli di spazzatura sparsi dalle volpi, gli abitanti di Golfarolo invocano l’attivazione di controlli serrati da parte della Polizia Locale. È fondamentale che gli agenti del comando cittadino avviino accertamenti mirati per risalire all’identità degli incivili che hanno originato questo scempio, applicando in modo rigoroso le pesanti sanzioni pecuniarie previste dalle normative vigenti e dal testo unico ambientale in materia di abbandono incontrollato di rifiuti. Molti residenti suggeriscono inoltre l’installazione di sistemi di videosorveglianza temporanei, come le fototrappole stradali, per monitorare i punti più isolati della località e fungere da efficace deterrente contro futuri sversamenti illeciti.

Una battaglia per la tutela della salute pubblica e del decoro urbano

La situazione attuale a Golfarolo non rappresenta soltanto un problema di natura estetica o visiva, ma configura un potenziale risco per la salute dei cittadini e per l’equilibrio dell’ecosistema locale. Il ristagno dei rifiuti organici attira inevitabilmente altri vettori biologici pericolosi, come colonie di insetti, mosche e roditori, a pochissima distanza dalle abitazioni civili del quartiere. La tutela dell’ambiente e del benessere collettivo deve rimanere una priorità assoluta per le istituzioni locali, le quali sono chiamate a rispondere con fermezza e rapidità alle segnalazioni legittime dei contribuentí che pretendono giustamente di vivere in un contesto pulito, ordinato e sicuro.
La comunità di Carsoli ha sempre dimostrato una spiccata sensibilità verso i temi dell’ecologia e della raccolta differenziata e non può permettere che l’azione sconsiderata di pochi individui isolati rovini il lavoro di un’intera collettività. La segnalazione ufficiale inviata agli uffici comunali vuole essere uno stimolo a intervenire prima che la situazione possa degenerare ulteriormente. I residenti rimangono in fiduciosa attesa di un segnale concreto da parte degli operatori ecologici e delle forze dell’ordine, pronti a collaborare attivamente per vigilare sul patrimonio naturale e urbano della propria splendida località.
Rifiuti in località Golfarolo ,Carsoli

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Piana del Cavaliere

Emergenza siccità in quota: il Comune di Carsoli stanzia fondi straordinari per aiutare gli allevatori della vicina Pereto

Siccità estrema in montagna, il bestiame rischia di restare senza acqua: il Comune di Carsoli interviene per aiutare la vicina Pereto! 🐄 💧 Quando la natura impone condizioni estreme, i confini burocratici devono sparire per fare spazio alla solidarietà territoriale! Le anomale temperature e la grave siccità del 2026 hanno letteralmente prosciugato le fonti montane in alta quota, costringendo il Comune di Pereto ad affittare grandi autobotti per riempire artificialmente gli abbeveratoi e salvare il bestiame al pascolo dalla disidratazione. Un’emergenza aggravata anche dalla chiusura di alcune strade montane nella frazione di San Martino, che ha impedito agli allevatori di raggiungere altre fonti. Per questo motivo, la Giunta Comunale di Carsoli, guidata dal sindaco Marcangeli, ha deciso di tendere la mano ai “vicini di casa”: ha attinto 4.000 euro dal proprio Fondo di Riserva per sostenere economicamente le spese di Pereto! Un bellissimo gesto di cooperazione istituzionale che dimostra come la tutela del benessere animale e la salvaguardia del duro lavoro degli allevatori contino molto di più delle fredde divisioni comunali. Leggi i dettagli della delibera nel nostro articolo completo! 👇 ⛰️ E voi cosa ne pensate? Non credete che i Comuni montani debbano sempre collaborare per fronteggiare insieme gli effetti dei cambiamenti climatici?

Pubblicato

a

Mucca assetata

Carsoli – Quando la natura impone condizioni estreme e la sopravvivenza stessa delle attività tradizionali viene messa a duro rischio, i confini burocratici tracciati sulle mappe devono necessariamente lasciare il passo al buonsenso, alla collaborazione territoriale e all’umanità. È esattamente con questo nobile spirito di sussidiarietà che la Giunta Comunale di Carsoli ha appena approvato un vitale intervento finanziario a sostegno del vicino e confinante Comune di Pereto.
L’obiettivo di questo aiuto economico è chiaro: coprire parzialmente i pesanti costi sostenuti negli ultimi mesi per fronteggiare la drammatica carenza idrica che ha colpito duramente i pascoli in alta quota. La decisione, di grande valore etico e istituzionale, è stata formalizzata attraverso la delibera di Giunta n. 106/2026, approvata all’unanimità dall’esecutivo presieduto dal sindaco Loreto Alessandro Marcangeli.

La grave crisi idrica in montagna: autobotti per salvare il bestiame

L’atto ufficiale firmato dal Comune di Carsoli fa diretto seguito a un’accorata e pressante richiesta formale inviata proprio dall’Amministrazione di Pereto, la quale chiedeva un necessario sostegno per far fronte agli onerosi interventi d’urgenza già effettuati nel corso della difficile stagione estiva.
Come tutti sanno, le eccezionali e anomale condizioni climatiche vissute in questo caldo 2026 hanno causato una marcata e preoccupante scarsità d’acqua su tutto l’Appennino. Una siccità estrema che ha letteralmente prosciugato le fonti naturali, rendendo perciò assolutamente indispensabile il disperato trasporto di riserve idriche in quota tramite l’utilizzo di enormi autobotti. Un’operazione logistica complessa e costosissima, resasi necessaria per riuscire a riempire artificialmente i serbatoi e gli abbeveratoi montani ed evitare così la morte per disidratazione del prezioso bestiame lasciato libero al pascolo.

I disagi a San Martino e i 4.000 euro dal Fondo di Riserva

Ad aggravare ulteriormente il già fragile quadro ambientale ha contribuito, nei mesi scorsi, anche una problematica prettamente logistica. Si è infatti registrato lo spostamento occasionale (e spesso obbligato) di numerosi capi di bestiame tra i vari territori limitrofi, un fenomeno strettamente legato alla temporanea chiusura di alcuni fondamentali tratti stradali montani situati nella frazione di San Martino, nel territorio di Carsoli. Questa fastidiosa interdizione viaria ha di fatto impedito agli allevatori locali di raggiungere agevolmente altri fontanili comunali, concentrando di conseguenza l’emergenza idrica in zone specifiche.
Di fronte all’oggettiva impossibilità di attingere ai capitoli ordinari di spesa corrente del bilancio, la Giunta Marcangeli non si è arresa alla burocrazia. L’esecutivo ha deliberato con urgenza un provvidenziale prelevamento dal Fondo di Riserva (uno strumento finanziario destinato proprio a fronteggiare esigenze straordinarie e non prevedibili in sede di bilancio di previsione) per un importo complessivo di ben 4.000 euro, destinati alle casse di Pereto.

Oltre i confini: la tutela degli animali e del lavoro montano

Questa delibera rappresenta molto più di un semplice e arido trasferimento di fondi tra due enti locali. Il provvedimento, infatti, richiama a gran voce i sacrosanti principi costituzionali di cooperazione istituzionale e sussidiarietà.
Il messaggio che parte da Carsoli è fortissimo e dovrebbe fare scuola: la tutela assoluta del benessere animale e la doverosa salvaguardia delle faticose attività zootecniche di montagna rappresentano priorità pubbliche di vitale importanza. Sono emergenze sociali, ecologiche ed economiche capaci (e in dovere) di superare agilmente i meri confini amministrativi dei Comuni. Di fronte alle sfide sempre più dure imposte dai cambiamenti climatici, salvare il nostro bestiame e aiutare gli eroici pastori che presidiano le nostre montagne significa, in ultima analisi, salvare l’anima stessa del nostro territorio.

Continua a Leggere

Piana del Cavaliere

Rocca di Botte – per le feste Patronali arrivano gli irresistibili ERRESEI, la piazza balla la musica popolare

Pubblicato

a

Locandina evento Rocca di Botte

Rocca di Botte-  A Rocca di Botte il 31 Luglio, per le feste del Santo Patrono, San Pietro Eremita, arrivano gli ERRESEI, straordinario gruppo di musica popolare. Un gruppo ben noto sul territorio per la loro eccentrica energia, per le loro Pizziche, taramtelle, la favolosa musica popolare che avvolgerà la piazza in un calore contagioso. L’appuntamento è per le 21.30 presso piazza San Pietro. Che facciamo …….JEMOOOO

Continua a Leggere

Piana del Cavaliere

Emozione e orgoglio a Rocca di Botte: Simona Manea giura fedeltà e diventa ufficialmente cittadina italiana

“Questa è sempre stata la tua casa!”. A Rocca di Botte l’emozionante Giuramento della giovane Simona, finalmente e ufficialmente cittadina italiana! 🇮🇹 ❤️ Una giornata di festa, di lacrime di gioia e di profondo orgoglio per tutta la comunità di Rocca di Botte (AQ). Alla presenza del sindaco Elvino Marzolini, la giovane Simona Manea ha prestato il solenne Giuramento di fedeltà alla Repubblica, ottenendo la cittadinanza italiana. Simona è nata in Italia ed è cresciuta tra i banchi di scuola e i vicoli di Rocca di Botte: per questo motivo, la firma di oggi non è stata un “ingresso in una nuova nazione”, ma il riconoscimento formale di ciò che lei è sempre stata nel cuore di tutti… un’italiana vera! “Il nostro Comune ha bisogno dei sogni e dell’energia di voi giovani”, le ha ricordato con dolcezza il Sindaco durante un bellissimo discorso. Ora Simona godrà a pieno titolo dei diritti e dei doveri scritti nella nostra Costituzione, fondati sulla libertà e sull’uguaglianza. Leggi le parole del Sindaco e la storia di questa ragazza nel nostro articolo! 👇 📜 Non pensate anche voi che l’integrazione vera passi dai piccoli borghi, dove ci si conosce tutti e ci si vuole bene? Facciamo tanti auguri a Simona!

Pubblicato

a

Elvino Marzolini, Simona Manea

Rocca di Botte – Ci sono momenti nella vita di una piccola comunità in cui la burocrazia smette di essere un freddo passaggio di carte e si trasforma in pura, travolgente emozione. È esattamente ciò che è accaduto in una giornata solenne e indimenticabile per tutto il paese di Rocca di Botte (L’Aquila).
Alla presenza visibilmente commossa del sindaco Elvino Marzolini e dell’Amministrazione comunale, la giovane Simona Manea ha solennemente prestato il Giuramento di fedeltà alla Repubblica, diventando in tutto e per tutto, anche formalmente e giuridicamente, una nuova cittadina italiana. Un momento denso di significato, che ha riempito di gioia e di profondo orgoglio l’intera popolazione del borgo marsicano.

“Questa è già la tua casa”: una vita cresciuta in paese

La storia di Simona è la storia di tantissimi giovani che amano la nostra Nazione. Nata fisicamente in Italia, è da sempre cresciuta respirando l’aria pura di Rocca di Botte. Tra queste strade e queste piazze ha frequentato le scuole del territorio, ha costruito fin dalla più tenera infanzia esperienze indimenticabili, amicizie indissolubili e ha condiviso ogni singolo momento della vita quotidiana con i suoi compaesani. Simona è, ed è sempre stata, una ragazza estremamente attiva, pienamente e gioiosamente inserita nel tessuto sociale del paese.
Per questo motivo, come ha giustamente e dolcemente ricordato il primo cittadino durante il suo discorso ufficiale, la cerimonia di oggi non ha assolutamente rappresentato “l’ingresso in una nuova casa”. È stata, piuttosto, la tanto attesa certificazione formale di un’appartenenza che, nel cuore della ragazza e della comunità, esiste da sempre. «Questa è già la tua casa», ha sottolineato il sindaco Marzolini, ufficializzando ciò che Simona è sempre stata nei fatti e nei sentimenti: un’italiana vera.

I diritti, i doveri e i sommi valori della Repubblica

La lettura della formula di Giuramento non è mai un atto banale. Attraverso quelle antiche e sacre parole, la Repubblica Italiana ha finalmente e pienamente riconosciuto a Simona i propri inalienabili diritti, affidandole al contempo i fondamentali doveri civici che derivano dall’appartenenza ufficiale alla comunità nazionale.
Si tratta di un passaggio esistenziale importantissimo, saldamente fondato sui pilastri della Costituzione: i valori della libertà, dell’uguaglianza, della solidarietà reciproca e del rispetto assoluto del prossimo. Principi cardine che costituiscono, oggi più che mai in un mondo complesso, la base imprescindibile della nostra civile convivenza democratica.

L’appello di Marzolini: “I borghi hanno bisogno dei giovani”

Nel rivolgersi direttamente a Simona, il sindaco Elvino Marzolini ha voluto estendere la sua riflessione, evidenziando il ruolo assolutamente fondamentale che le nuove generazioni ricoprono per la sopravvivenza e il futuro delle aree interne. «Il nostro Paese, e in particolare il nostro amato Comune, ha un disperato bisogno dell’energia pulita, dei sogni limpidi e del nuovo sguardo sul mondo di voi giovani», ha ricordato il primo cittadino.
A nome dell’intera Amministrazione e di tutti gli abitanti di Rocca di Botte, il sindaco le ha rivolto un augurio paterno e profondo: quello di continuare a crescere umanamente e professionalmente, di realizzare con successo le proprie aspirazioni e di camminare sempre a testa alta, fiera delle proprie radici e padrona del proprio futuro.
La cittadinanza conferita a Simona Manea non rappresenta un semplice timbro su un passaporto, ma è il riconoscimento umano di una storia personale intrecciata a doppio filo con quella di Rocca di Botte. Una storia fatta di integrazione, partecipazione e legami di sangue e di cuore. A Simona giungano le più sincere, calorose e affettuose congratulazioni. Benvenuta, a tutti gli effetti e per sempre, nella Repubblica Italiana!

Continua a Leggere

Articoli di Tendenza