Territorio
L’EREDITÀ DI WALTER PULCINI: ARSOLI SI STRINGE NEL RICORDO DELL’UOMO, DEL DOCENTE E DEL SINDACO
Redazione- A cinque anni dalla scomparsa, una cerimonia carica di partecipazione a Villa Morani ha celebrato l’impronta lasciata dal Professore nella memoria collettiva e culturale del territorio.Arsoli è tornata a onorare una delle sue figure più emblematiche. Nella giornata di ieri, le sale di Villa Morani hanno ospitato un evento vibrante di commozione per commemorare il Prof. Walter Pulcini, a un lustro esatto dalla sua dipartita. Un incontro non solo celebrativo, ma volto a sottolineare il solco profondo tracciato da una personalità che ha dedicato la vita alla crescita sociale e intellettuale della sua comunità.
L’appuntamento, curato dal sodalizio “Liberi nell’arte”, è stato aperto dal saluto di Paolo Morani e successivamente guidato da Daniele Imperiale. Il vicepresidente dell’Ordine dei giornalisti dell’Abruzzo ha tratteggiato un profilo accurato di Pulcini, ripercorrendo una carriera costellata di successi accademici e istituzionali, ricordando in particolare il suo decennale impegno alla guida del Comune come primo cittadino.
La serata è entrata nel vivo con l’apporto scientifico e culturale dello storico Nicola Cariello, direttore di Aequa, il quale ha svelato al pubblico la ricercatezza di alcuni scritti antropologici firmati dal Professore. Dopo la proiezione di un filmato toccante, la parola è passata ai testimoni diretti di una vita spesa tra affetti e dovere civile. I nipoti Marta ed Emanuele hanno restituito un’immagine intima e dolcissima del loro nonno, mentre Sabrina Caucci ha rievocato l’autorevolezza e il carisma del docente tra i banchi di scuola.
L’identità locale è stata invece esaltata dai versi in dialetto arsolano recitati da Lina Piacentini, seguiti dalla riflessione dell’artista Lorena Bernardi, la quale ha condiviso con i presenti la forte suggestione emotiva suscitata dal racconto della vita di un uomo che, pur non avendo conosciuto personalmente, ha percepito come guida spirituale del borgo.
Di grande rilievo l’aspetto istituzionale: l’attuale sindaco di Arsoli, Gabriele Caucci, oltre a lodare l’operato politico del suo predecessore, ha manifestato l’intenzione formale di avviare l’iter per intitolare un’area pubblica alla memoria del compianto Professore, affinché il suo nome resti impresso nel tessuto urbano.
All’evento hanno presenziato numerose autorità e realtà associative, tra cui Beatrice Sforza (Sindaco di Vivaro Romano), il consigliere Gianmarco Masi, i rappresentanti della Pro Loco e una vasta delegazione di ex allievi ed estimatori. La giornata si è conclusa con un sentimento unanime: la promessa di custodire e tramandare i valori civili e la ricchezza culturale che Walter Pulcini ha donato ad Arsoli.
Territorio
Carsoli – tutto pronto per il Festival della Birra, con la cover di Vasco Rossi
Si parte finalmente con la prima edizione del Festival della Birra. Alle 18 il taglio del nastro che da il via ai grandi festeggiamenti, con cinque giorni di vera allegria, e stasera di parte con una strepitosa cover dell’immenso Vasco Rossi.
Territorio
Lupi a Montesilvano attratti dai rifiuti: l’allarme di Salviamo l’Orso
🚨 ALLARME A MONTESILVANO: DUE LUPI STABILI IN VIA DE GASPERI ATTRATTI DAL DEGRADO DEI RIFIUTI. LA DENUNCIA DI SALVIAMO L’ORSOUn’emergenza che unisce la fauna selvatica alla carenza dei servizi di igiene urbana. Stefano Orlandini, presidente dell’associazione Salviamo l’Orso, ha lanciato un duro e documentato allarme segnalando la presenza stabile di due lupi appenninici che si aggirano regolarmente nei pressi di via De Gasperi a Montesilvano, attirati da cumuli di sacchetti di immondizia e scarti alimentari abbandonati lungo la strada. Una situazione di forte degrado che ha spinto l’esperto a diffondere foto e video del grande predatore tra le case.Orlandini, già audito in Consiglio Comunale a Pescara per il fenomeno dello sbarco di lupi e cinghiali nell’intera area metropolitana, evidenzia come via De Gasperi viva una condizione di totale abbandono istituzionale: la spazzatura non viene raccolta regolarmente dall’ultimo Trofeo Matteotti, i parchi e le aree verdi (come quella di via Parco degli Ulivi 9) vengono curati solo grazie al volontariato dei residenti e l’asfalto non viene rinnovato da ben 22 anni, ricevendo solo piccoli rattoppi in occasione delle gare ciclistiche. L’associazione chiede un intervento immediato di pulizia per allontanare gli animali in totale sicurezza e restituire dignità e tranquillità al quartiere. 🏛️🐺🗑️👇 Ritieni che una raccolta differenziata più efficiente e rigorosa sia il primo passo fondamentale per evitare l’arrivo dei lupi nelle nostre città? Esprimi la tua opinione nei commenti!#LupiMontesilvano #SalviamoLErso #StefanoOrlandini #ViaDeGasperi #RifiutiEAmbiente #PescaraCronaca #FaunaSelvatica #TrofeoMatteotti #WelfareTerritoriale
Montesilvano – Nel dibattito contemporaneo relativo alla gestione della fauna selvatica protetta e all’urbanizzazione dei territori costieri dell’Adriatico, la crescente penetrazione dei grandi predatori nei centri urbani si impone come un fattore di rischio biologico strettamente connesso alle criticità del decoro pubblico e della gestione dei servizi ecologici territoriali. Una severa e dettagliata segnalazione ufficiale, documentata da rilievi fotografici e materiale audiovisivo, è stata trasmessa alle autorità competenti da Stefano Orlandini, presidente dell’associazione ambientalista “Salviamo l’Orso”. Al centro dell’allarme si colloca la presenza stabile e monitorata di due esemplari di lupo appenninico (Canis lupus italicus) che si aggirano con regolarità nelle immediate vicinanze di via Alcide De Gasperi a Montesilvano, nella provincia di Pescara. Secondo l’analisi dell’esperto, ad agire come potente attrattivo biologico per i selvatici è lo stato di grave degrado in cui versa la banchina stradale, trasformatasi a causa dei ritardi nella raccolta in una vera e propria discarica a cielo aperto di rifiuti domestici e scarti alimentari [1].
Il paradosso del mismatch ecologico e l’audizione nel consiglio comunale di Pescara
La presenza dei canidi nell’area nord del distretto pescarese non costituisce un episodio isolato, ma si inserisce in una transizione antropologica ed ecologica più complessa che sta investendo l’intera conurbazione della città metropolitana di Pescara-Montesilvano-Spoltore. Orlandini ha rimarcato come il fenomeno del sinantropismo — che vede gli animali selvatici modificare le proprie abitudini per colonizzare gli spazi urbani in cerca di risorse trofiche artificiali — sia già stato oggetto di una formale audizione istituzionale da lui sostenuta dinanzi al Consiglio Comunale di Pescara. Nel perimetro specifico di via De Gasperi a Montesilvano, la situazione strutturale risulta tuttavia esasperata dall’inefficienza logistica del servizio di igiene urbana. I sacchetti dell’immondizia indifferenziata risultano abbandonati e accumulati lungo i margini della carreggiata, con l’ultimo intervento straordinario di rimozione centralizzata che risale ai giorni immediatamente precedenti lo svolgimento dell’ultimo Trofeo Matteotti, lo storico circuito ciclistico internazionale che attraversa le colline pescaresi [1].
Dall’incursione dei cinghiali alla sindrome dell’abbandono burocratico
La proliferazione dei lupi segue storicamente le rotte di colonizzazione di un altro grande mammifero ampiamente documentato nel comprensorio collinare di Montesilvano, ovvero il cinghiale (Sus scrofa), la cui presenza era già stata ripetutamente intercettata e censita nella medesima area residenziale. Il presidente di Salviamo l’Orso allarga la disamina tecnica denunciando una gestione carente e frammentaria delle manutenzioni ordinarie da parte del Comune di Montesilvano. La vegetazione ruderale e infestante lungo via De Gasperi è rimasta incolta per un intero semestre, tramutandosi in una giungla biologica prima del parziale intervento di sfalcio meccanizzato eseguito dalle ditte incaricate appena quindici giorni fa. I tratti di verde pubblico che presentano uno stato di decoro accettabile risultano gestiti in regime di sussidarietà e autogestione dai singoli residenti della via, così come accade per l’area verde comunale situata in via Parco degli Ulivi 9, sede operativa dell’associazione ambientalista, sottratta all’incuria esclusivamente grazie al volontariato civico [1].
L’ingegneria stradale ferma da 22 anni e il welfare dei distretti collinari
In ultima analisi, la protesta dei residenti investe anche le infrastrutture viarie e i protocolli di sicurezza stradale, evidenziando una disparità di trattamento rispetto ai distretti balneari e pianeggianti della riviera. Secondo quanto formalizzato nella denuncia di Stefano Orlandini, il manto stradale di via De Gasperi non è oggetto di un intervento strutturale di rifacimento e riasfaltatura da ben ventidue anni, costringendo gli utenti a transitare su una superficie logorata da profonde buche. L’amministrazione comunale interverrebbe sul quadrante esclusivamente mediante rattoppi temporanei e asfalti a freddo in coincidenza temporale con il passaggio della carovana del Trofeo Matteotti, una logica emergenziale che ha spinto il presidente del sodalizio a formulare duri interrogativi sulla presenza di una presunta e ingiustificata ostilità burocratica contro l’indotto collinare. L’Ufficio Stampa di Salviamo l’Orso chiede l’attivazione immediata di un piano straordinario integrato tra Comune, ASL e gestori dei rifiuti per ripristinare la legalità ecologica, precondizione materiale per allontanare i predatori e restituire sicurezza e dignità civile ai residenti di Montesilvano [1].
Territorio
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