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“L’Eucaristia è la mia Autostrada per il Cielo”: Assisi celebra il commovente anniversario della canonizzazione di San Carlo Acutis

“L’Eucaristia è la mia personale Autostrada per il Cielo!”. Assisi in preghiera per il commovente anniversario della Canonizzazione di San Carlo Acutis, il meraviglioso “Santo Millennial” in jeans e scarpe da ginnastica! 🙏 🕊️ Ci sono ragazzi così speciali che passano su questa Terra come stelle cadenti: durano poco, ma lasciano una luce d’Amore che non si spegnerà mai più! L’intera Chiesa Cattolica si sta preparando a celebrare una ricorrenza importantissima e piena di spiritualità: lunedì 7 SETTEMBRE si festeggerà il primo solenne anniversario della Canonizzazione del giovanissimo San Carlo Acutis. Per l’occasione, alle ore 18:00, l’amatissimo Cardinale Gualtiero Bassetti celebrerà la Santa Messa direttamente al Santuario della Spogliazione di Assisi, proprio davanti alla teca che ospita la tomba di Carlo! Una storia, quella del Santo nato nel 1991, che ha fatto piangere e riflettere milioni di giovani in tutto il mondo. Carlo non era solo un ragazzo dolcissimo e devoto ai più poveri: era un formidabile genio del Computer! Utilizzando internet ha creato una maestosa mostra sui Miracoli Eucaristici famosa in tutto il Pianeta. Purtroppo, a soli 15 anni, una violentissima leucemia fulminante se l’è portato via in soli tre giorni. Ma il suo insegnamento vive ancora oggi, ricordandoci che la Santità è una strada accessibile a tutti noi, anche ai giovani d’oggi! Per chi non potrà essere ad Assisi, la Messa sarà in DIRETTA TV su Maria Vision (Canale 255 del digitale terrestre). Leggi l’incredibile storia di questo ragazzo nel nostro articolo! 👇 ⛪ La purezza e la devozione di Carlo Acutis ci ricordano che non serve essere eremiti per diventare Santi: basta un computer e un cuore pieno d’Amore per gli ultimi! Siete d’accordo sul fatto che la sua storia dovrebbe essere insegnata nelle scuole e nelle parrocchie a tutti i nostri ragazzi? Lasciate una Preghiera nei commenti per il dolcissimo Carlo e condividete il post con i vostri cari!

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San Carlo Acutis

Assisi – Ci sono anime così straordinariamente pure, luminose e rare che il loro passaggio su questa terra assomiglia a quello di una meravigliosa e velocissima stella cadente: durano pochissimo tempo, ma lasciano nel cielo una scia d’amore destinata a non spegnersi mai più. È questa la sensazione che si prova quando ci si avvicina alla formidabile storia spirituale di San Carlo Acutis, il celebre “Santo Millennial”, il ragazzo che ha saputo fondere il Vangelo con le nuove tecnologie per raggiungere il cuore di milioni di giovani in tutto il mondo.
La bellissima diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino si sta preparando a vivere una giornata di preghiera, di immensa grazia e di grandissima emozione spirituale. Lunedì 7 settembre ricorre infatti il primo, attesissimo e solenne anniversario della canonizzazione del giovane Santo, un momento che ha unito in lacrime e preghiera l’intera Chiesa Cattolica mondiale, consacrando per sempre la figura del ragazzo “in jeans e scarpe da ginnastica”.

La Santa Messa al Santuario della Spogliazione

Per onorare in modo adeguato questa ricorrenza così speciale, la diocesi ha organizzato una celebrazione che promette di riempire il cuore dei fedeli di speranza e amore. Alle ore 18:00 in punto, all’interno della mistica e suggestiva Chiesa di Santa Maria Maggiore – Santuario della Spogliazione (il luogo sacro in cui si trova attualmente l’amatissima tomba del giovane), verrà celebrata la Santa Messa.
A presiedere la solenne funzione religiosa non sarà una figura qualsiasi, ma un pilastro amatissimo della Chiesa italiana: il cardinale Gualtiero Bassetti, Arcivescovo Emerito della vicina diocesi di Perugia – Città della Pieve, la cui saggezza pastorale incornicerà perfettamente il ricordo di Carlo.

Computer, sport e Vangelo: il Santo “ragazzo”

Nato a Londra il 3 maggio del 1991, Carlo Acutis non è mai stato un adolescente come gli altri, eppure era straordinariamente immerso nel mondo moderno. Fin da piccolo ha manifestato una profondissima fame di spiritualità che lo portava a partecipare, ogni singolo giorno, alla Santa Messa. Per lui, la comunione non era un semplice rito domenicale, ma un bisogno fisico, tanto da arrivare a definire dolcemente l’Eucaristia come la sua personalissima “Autostrada per il Cielo”.
Ma Carlo non era un eremita. Era un ragazzo innamorato della vita, estremamente attento e dedito alla cura dei poveri e dei bisognosi. Era un grande sportivo, ma soprattutto era un genio dei computer e dell’informatica. Proprio utilizzando abilmente il web e le immense potenzialità di internet, Carlo decise di creare e diffondere la sua mostra intitolata “Segni”, interamente dedicata ai Miracoli Eucaristici del mondo. Un’opera titanica divenuta celebre in ogni continente, e che attualmente è meravigliosamente allestita nella Sala dei Vescovi del Santuario della Spogliazione di Assisi.

Il dolore di una malattia fulminante e le dirette Tv

Il destino terreno di Carlo si è compiuto in modo tanto rapido quanto straziante per i suoi genitori. Il 12 ottobre 2006, all’età di soli 15 anni e nel pieno fiore dell’adolescenza, il ragazzo venne colpito improvvisamente da una devastante leucemia fulminante. Nonostante le cure immediate e disperate, il giovane Carlo chiuse gli occhi per sempre dopo un dolorosissimo ricovero durato solamente tre giorni, consumatosi all’interno dell’ospedale San Gerardo di Monza. Da quel giorno, il suo dolore si è trasformato in una immensa fioritura di grazia per la Chiesa.
Per chi non potrà recarsi fisicamente ad Assisi per l’anniversario della canonizzazione, la diocesi ha garantito la massima copertura mediatica: la Santa Messa presieduta dal Cardinale Bassetti sarà infatti trasmessa in diretta televisiva nazionale dall’emittente Maria Vision (sul canale 255 del digitale terrestre e sul canale 78 per il territorio dell’Umbria), oltre che in diretta streaming sul sito mariavision.it e su tutti i seguitissimi canali social ufficiali della Diocesi. Un modo moderno e tecnologico per pregare uniti: esattamente come avrebbe voluto Carlo.

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«Il Raggio Verde 4.0», a Marino e Velletri il teatro abbatte i muri: rifugiati e cittadini insieme sul palco tra diritti, inclusione e memoria

A Marino e Velletri decolla «Il Raggio Verde 4.0»: laboratori teatrali integrati tra rifugiati e cittadini promossi da Artemista con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese. Sul palco la resistenza dei popoli, i diritti delle donne e il dialogo interculturale 👇

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Locandina evento Marino

Marino – Esistono storie che sfidano la geografia del dolore, lingue madri lontanissime che trovano una sintonia inaspettata e sguardi che, pur provenendo da latitudini martoriate dai conflitti, scoprono di custodire le medesime speranze di dignità, pace e riscatto. È radicata in questa profonda consapevolezza umana l’esperienza di «IL RAGGIO VERDE 4.0», il progetto socio-culturale ideato dalla regista e drammaturga Sabina Barzilai e promosso con passione dall’Associazione culturale Artemista. Giunta alla sua quarta edizione consecutiva, l’iniziativa continua a beneficiare del prezioso sostegno economico dell’Otto per Mille della Chiesa Valdese, confermandosi come un modello d’eccellenza in cui il teatro cessa di essere pura rappresentazione estetica per farsi presidio vivo di inclusione e ascolto reciproco.

Le attività, avviate nei primi giorni di ottobre e dislocate nel quadrante strategico dei Castelli Romani tra Marino e Velletri, ripropongono i celebri Laboratori Teatrali Integrati plurilingue per persone rifugiate e cittadini italiani. Una sinergia virtuosa che vede in prima linea il sistema di accoglienza SAI @Home di Marino, i due centri di accoglienza per richiedenti asilo coordinati dall’associazione Una Città Non Basta (UCNB) a Marino e gli spazi dell’ex Noviziato dei Padri Don Orione a Velletri, tessendo una rete di solidarietà capillare sul territorio.

L’arte scenica come presidio di accoglienza: il modello dei laboratori integrati

Dopo tre annualità segnate da una straordinaria risposta partecipativa, legami umani indissolubili e nuovi orizzonti di dialogo interculturale, Il Raggio Verde 4.0 rinnova la propria sfida etica: scuotere le comunità locali dall’indifferenza e favorire una reale integrazione linguistica ed espressiva. Sul palcoscenico di Artemista non esistono categorie astratte come «ospitante» e «ospitato»: rifugiati e residenti si ritrovano gomito a gomito per esplorare la gestualità, la modulazione della voce e la risonanza delle proprie memorie, dimostrando che nessuna cultura è un’isola autosufficiente e che la diversità, se accolta, è la più grande ricchezza collettiva.

Riconoscersi nella fragilità e nella forza dell’altro rappresenta il primo passo irrinunciabile per edificare una cittadinanza consapevole, solidale e aperta alle sfide dell’epoca contemporanea. Il palcoscenico diventa così uno spazio franco, una zona franca priva di giudizio dove la parola si spoglia della diffidenza e il corpo si fa strumento di condivisione universale.

Consigliato dalla Redazione
Cultura & Teatro Sociale

Il Teatro Sociale e di Comunità: Drammaturgia, Inclusione e Narrazione

Un saggio fondamentale sull’uso delle arti performative come strumento di riscatto, mediazione interculturale e dialogo tra popoli: metodi, laboratori ed esperienze sul campo.

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«La Resistenza ci rende simili»: dalle donne afghane al Medio Oriente

«La Resistenza ci rende sempre più simili»: è questo il manifesto ideale e politico che guida l’intera tessitura drammaturgica dell’edizione 2026-2027. In un pianeta squassato da guerre asimmetriche, nazionalismi esasperati e profonde lacerazioni sociali, le cronache internazionali diventano la lente d’ingrandimento per riconoscere i fili rossi che collegano le anime di Europa, Africa e Medio Oriente. Un approccio pedagogico che richiama da vicino le più virtuose iniziative comunitarie e di coesione sociale del nostro territorio.

Dalla disperata e strenua resistenza della popolazione gazawa che rivendica il diritto inalienabile a vivere sulla propria terra alla complessa dialettica delle potenze europee nello scacchiere atlantico; dal coraggio sovrumano delle donne afghane che sfidano a viso aperto i divieti oscurantisti del regime talebano fino alle mille forme di resistenza civile quotidiana per i diritti civili e l’autodeterminazione. I laboratori metteranno a fuoco, in modo particolare, la condizione femminile nelle aree di crisi mediorientali e la tutela dell’infanzia negata, restituendo centralità e risonanza a storie confinate ai margini del dibattito pubblico occidentale.

Il calendario del progetto: le tappe invernali e la grande chiusura del 2 aprile 2027

L’itinerario formativo e artistico de Il Raggio Verde 4.0 si articola in una scansione temporale rigorosa e progressiva. Archiviata con entusiasmo la prima fase laboratoriale di ottobre, il lavoro entrerà nel vivo durante i mesi invernali, attraverso sessioni intensive di scrittura collettiva, improvvisazione teatrale ed esercitazioni vocali e bilingue.

Il momento culminante dell’intero percorso è già fissato in calendario per venerdì 2 aprile 2027: una grande manifestazione finale aperta a tutta la cittadinanza, organizzata in stretta collaborazione con Una Città Non Basta, che avrà luogo presso la struttura SAI di Via Cesare Colizza a Marino, gestita dal Centro per l’Autonomia. Sarà una vera e propria festa delle differenze, in cui gli allievi porteranno in scena l’esito del loro viaggio, testimoniando come il teatro sappia trasformare le ferite individuali in una polifonia di speranza comunitaria.

Artemista e Chiesa Valdese: il valore concreto della solidarietà culturale

Con questa nuova edizione, l’Associazione Artemista e la Chiesa Valdese dimostrano concretamente come i fondi dell’Otto per Mille possano tramutarsi in opere durature di coesione sociale. Dietro ogni confine geografico o barriera linguistica battono cuori animati dalle stesse paure e dagli stessi sogni: attraverso il linguaggio universale del corpo e dell’ascolto, Il Raggio Verde continua a diffondere quel fascio di luce necessario per ricordarci che l’umanità è indivisibile.

Per informazioni sulle attività, adesioni e contatti con la produzione artistica è possibile fare riferimento alla segreteria organizzativa tramite l’indirizzo email ufficiale: artemista1995@gmail.com.

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«Dove nascono le nuvole», a Roma la personale di Elisa Zadi: alla galleria Edarcom Europa il dialogo poetico tra uomo e natura per la Rome Art Week

La galleria Edarcom Europa a Roma ospita la personale di Elisa Zadi «Dove nascono le nuvole», a cura di Francesco Ciaffi e Beatrice Conte per la Rome Art Week: trenta opere per celebrare l’armonia profonda tra figura umana e mondo vegetale. Tutte le informazioni per il vernissage del 23 ottobre 👇

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Elisa Zadi

Roma – Nell’effervescente cornice della Rome Art Week 2026, la Capitale si prepara ad accogliere una delle voci più raffinate e sensibili della pittura figurativa italiana contemporanea. Venerdì 23 ottobre 2026, a partire dalle ore 18:00 (fino alle 21:00), gli spazi storici della galleria d’arte contemporanea Edarcom Europa, situata in via Macedonia 12 nel cuore del quartiere San Giovanni – Appio Latino a Roma, apriranno le porte alla mostra personale di Elisa Zadi dal titolo evocativo «Dove nascono le nuvole». L’esposizione, curata congiuntamente da Francesco Ciaffi e Beatrice Conte, vedrà la presenza diretta dell’artista aretina, pronta a incontrare appassionati, collezionisti e critici d’arte.

Artista di solida formazione accademica e già ampiamente apprezzata dal pubblico e dalla critica nazionale per la densità lirica della sua ricerca espressiva, Elisa Zadi (nata ad Arezzo nel 1979) debutta per la prima volta nelle sale di Edarcom Europa con un prestigioso corpus di circa trenta dipinti recenti. Un ciclo pittorico coerente e avvolgente che offre ai visitatori un’immersione profonda nella sua personale indagine sul rapporto ancestrale, intimo e simbiotico che lega l’essere umano all’elemento naturale.

L’universo pittorico di Elisa Zadi: la soglia tra reale e onirico

Nelle tele di Elisa Zadi la pittura si fa strumento di contemplazione quasi meditativa, superando la pura mimesi descrittiva del paesaggio per trasformarsi in una riflessione filosofica sull’esistenza e sulla vulnerabilità della vita organica. L’artista toscana costruisce le sue composizioni attraverso una stesura cromatica calibrata, dove la luce sembra filtrare lentamente tra le fronde, le radici e le vaporosità dell’aria, creando atmosfere sospese in un tempo interiore non misurabile. Le figure umane e gli elementi della botanica convivono nello stesso spazio scenico non come presenze contrapposte, ma come frammenti di un unico respiro cosmico.

La poetica di «Dove nascono le nuvole» indaga proprio quel punto d’incontro invisibile in cui la densità terrena si dissolve nell’impalpabilità del cielo. Le nuvole, archetipo universale di mutevolezza, sogno e leggerezza, diventano la metafora perfetta di un processo generativo ininterrotto: ciò che sale dal suolo umido si ricompone nelle altezze per poi ridiscendere in forma di pioggia e nutrimento. Un ciclo eterno che la Zadi cattura con tocchi di pennello sapienti, capaci di restituire sia la fragilità di un bocciolo sia la potenza silenziosa del cosmo.

Consigliato dalla Redazione
Arte & Pittura Contemporanea

La Pittura Contemporanea e la Natura: Visioni, Tecniche e Nuovi Maestri

Uno straordinario volume illustrato dedicato all’indagine del rapporto tra figura umana, paesaggio vegetale e simbolismo onirico nell’arte figurativa contemporanea.

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La poetica del silenzio e delle piccole cose secondo Beatrice Conte

Nel saggio critico che accompagna il catalogo ufficiale dell’esposizione, la co-curatrice Beatrice Conte offre una lettura puntuale e illuminante del percorso creativo di Elisa Zadi, soffermandosi sulla capacità dell’artista di cogliere l’incanto invisibile racchiuso nella quotidianità:

«Analizzando la prosaica meraviglia di un mondo che conserva ancora tanto incanto, la pittura di Elisa Zadi si compone del senso delle sue intuizioni sul silenzio, e sulla vita, e sulle piccole cose vegetali, con straordinaria confidenza. L’artista esplora e sviluppa il suo immaginario di bellezza sulla soglia del mondo onirico, pur senza l’intenzione di renderlo fattivamente surreale; piuttosto, vuole calarsi spiritualmente in quella vitalità organica che dalla terra umida genera un fiore, una foglia, una nuvola!».

Queste parole colgono l’essenza stessa dell’opera di Zadi: la sua pittura non scivola mai nel surrealismo accademico o nell’artificio cerebrale, ma resta ancorata a una spiritualità immanente. L’indagine delle “piccole cose vegetali” diventa una dichiarazione d’amore verso la biodiversità dei sentimenti umani, invitando l’osservatore a riscoprire la lentezza dello sguardo e la sacralità della contemplazione in un’epoca frenetica e saturata di immagini digitali effimere.

Il connubio con Edarcom Europa e il programma della Rome Art Week

L’approdo di Elisa Zadi alla galleria Edarcom Europa, fondata su una solida tradizione di valorizzazione dell’eccellenza pittorica e grafica contemporanea, si inserisce nel prestigioso cartellone della Rome Art Week (RAW), la settimana diffusa che ogni autunno trasforma la città eterna nella capitale dell’arte visiva internazionale attraverso mostre, aperture di studi d’artista e performance interdisciplinari.

Per la galleria guidata da Francesco Ciaffi, la personale di Zadi rappresenta un tassello di primaria importanza per confermare la vitalità della pittura ad olio su tela e su tavola, dimostrando come il linguaggio figurativo sappia rinnovarsi continuamente, affrontando le inquietudini e i desideri della società contemporanea con una freschezza formale e concettuale di altissimo profilo.

Informazioni pratiche, orari di apertura e accessi straordinari

La mostra «Elisa Zadi | Dove nascono le nuvole» sarà visitabile a ingresso libero e gratuito da venerdì 23 ottobre fino a sabato 14 novembre 2026. Per agevolare la partecipazione del pubblico durante la settimana inaugurale e in coincidenza con gli eventi della Rome Art Week, la galleria Edarcom Europa ha previsto un’apertura straordinaria anche per la giornata di domenica 25 ottobre.

Di seguito il quadro riepilogativo con tutte le coordinate utili per pianificare la visita:

  • Titolo della mostra: Elisa Zadi – Dove nascono le nuvole
  • Curatela: Francesco Ciaffi e Beatrice Conte
  • Sede espositiva: Galleria Edarcom Europa, Via Macedonia 12, Roma (quartiere San Giovanni – Appio Latino)
  • Periodo di apertura: Dal 23 ottobre al 14 novembre 2026
  • Vernissage inaugurale: Venerdì 23 ottobre 2026, dalle ore 18:00 alle ore 21:00 (alla presenza dell’artista)
  • Orari ordinari di galleria: Dal lunedì al sabato con orario 10:30 – 13:00 e 15:30 – 19:30
  • Apertura straordin

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«Marguerite Yourcenar. L’eleganza del mito»: a Villa Adriana a Tivoli una giornata tra archeologia e letteratura per le «Memorie di Adriano»

Domenica 25 ottobre a Villa Adriana a Tivoli si celebra Marguerite Yourcenar con «L’eleganza del mito»: passeggiata archeologica, conferenza con Alberto Samonà e Stanislao de Marsanich ed esposizione di rari documenti autografi per i 45 anni dall’ingresso all’Académie française 👇

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Villa Adriana ,Tivoli

Tivoli – Era la mattina radiosa dell’8 giugno 1924 quando una giovanissima Marguerite Yourcenar, appena ventunenne, varcava per la prima volta a fianco del padre i cancelli di Villa Adriana a Tivoli. Tra le maestose rovine in laterizio, i cipressi secolari, le architetture ardite volute dall’imperatore filosofo e il fascino struggente del mito di Antinoo, prese forma una scintilla intellettuale ed emotiva destinata a segnare in modo indelebile la storia della letteratura mondiale del Novecento. Da quella folgorazione giovanile nacque infatti la gestazione, durata quasi tre decenni, di «Memorie di Adriano», il capolavoro assoluto pubblicato nel 1951 che seppe restituire respiro vitale, voce interiore e vertiginosa umanità a uno dei più complessi protagonisti dell’impero romano, trasformando i resti materiali di una civiltà scomparsa in una meditazione universale sul senso del potere, della bellezza, dell’amore e del limite della morte.

A oltre un secolo da quel primo fatidico incontro, domenica 25 ottobre 2026, a partire dalle ore 10:30, la splendida residenza imperiale tiburtina torna a celebrare questo legame indissolubile con l’evento speciale «Marguerite Yourcenar. L’eleganza del mito». Organizzata dall’Istituto Autonomo Villa Adriana e Villa d’Este – VILLÆ, diretto da Alberto Samonà, in collaborazione con il Centro Internazionale Antinoo per l’Arte e con la rete de I Parchi Letterari, la manifestazione celebra una ricorrenza storica di portata internazionale: il quarantacinquesimo anniversario dell’ingresso di Marguerite Yourcenar all’Académie française, dove il 22 gennaio 1981 fu accolta come prima donna eletta a sedere tra i quaranta «Immortali» in oltre tre secoli e mezzo di storia dell’istituzione parigina.

Consigliato dalla Redazione
Grandi Classici & Letteratura

Memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar: Edizione Pregiata Classici Einaudi

Il capolavoro assoluto della letteratura del Novecento nella storica e magistrale traduzione di Lidia Storoni Mazzolani, con i taccuini di appunti dell’autrice e un ricco apparato critico sul pensiero dell’imperatore romano.

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Le parole di Alberto Samonà: «L’incontro tra l’architettura imperiale e l’interiorità umana»

A illustrare il significato filosofico e patrimoniale dell’iniziativa è il direttore dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este, Alberto Samonà: «Marguerite Yourcenar ha compiuto un’operazione rara: ha attraversato la distanza che separa il nostro presente dal mondo antico, facendone una via privilegiata per avvicinarsi all’imperatore Adriano e, insieme, all’uomo. A Villa Adriana, Memorie di Adriano ci invita a guardare oltre la grandezza del visibile, verso ciò che ogni esistenza custodisce di irriducibile, di fragile, di misterioso. Tra la scrittrice e questi luoghi si è stabilito un legame profondo, che il tempo non ha fatto che arricchire di nuovi significati. Le architetture della Villa testimoniano la visione di un imperatore; le pagine di Yourcenar ci danno la possibilità di immaginare l’uomo che quella visione concepì, le sue inquietudini, la sua consapevolezza del limite. È nell’incontro fra la permanenza e la genialità delle architetture adrianee e l’interiorità che la letteratura sa dischiudere che il patrimonio culturale rivela una delle sue dimensioni più profonde: la forza di continuare a parlarci, ben oltre il tempo in cui è nato».

Un omaggio che non si esaurisce in una semplice celebrazione celebrativa, ma apre una prospettiva ambiziosa: come annunciato dallo stesso Samonà, l’appuntamento del 25 ottobre inaugura un percorso culturale pluriennale che culminerà nel 2027, quando le VILLÆ dedicheranno un solenne cartellone di eventi al quarantennale della scomparsa dell’autrice, a partire da una grande mostra monografica allestita nella primavera del prossimo anno.

Il programma: passeggiata archeologica, conferenza e rari documenti d’epoca

La Giornata dei Parchi Letterari di domenica 25 ottobre prenderà il via alle ore 10:30 dal Teatro Greco della Villa, dove i visitatori saranno guidati in una passeggiata archeologica di circa un’ora lungo il suggestivo «Percorso Yourcenar». A condurre l’itinerario sarà Sabrina Pietrobono, funzionario archeologo dell’istituto che da anni conduce rigorose ricerche sul rapporto tra la scrittrice belga-francese e la topografia antica del complesso imperiale. I partecipanti ripercorreranno gli spazi che accesero l’immaginazione di Marguerite – dal Pecile alle Grandi Terme, fino al celebre bacino d’acqua del Canopo –, scoprendo come le pietre romane siano state trasfigurate in sequenze narrative immortali.

Alle ore 12:00, all’interno dei Mouseia – Musei del Canopo, si aprirà l’incontro di approfondimento moderato da Stanislao de Marsanich, Presidente de I Parchi Letterari, incentrato sull’impatto culturale dell’elezione della Yourcenar all’Académie e sul fecondo triangolo creativo tra la scrittrice, Adriano e Tivoli. Nelle teche del museo, inoltre, sarà inaugurata una preziosa esposizione documentaria resa possibile grazie alla collaborazione del Centro Internazionale Antinoo per l’Arte. Tra i pezzi rari in mostra spicca l’edizione illustrata originale di Mémoires d’Hadrien (edizioni Plon del 6 ottobre 1958), recante una dedica autografa e firmata da Marguerite Yourcenar a Lidia Storoni Mazzolani, storica e insuperata traduttrice italiana del romanzo, la cui amicizia con l’autrice fu determinante per la diffusione dell’opera nel nostro Paese.

Come partecipare all’evento a Villa Adriana

Curata da Alberto Samonà, Sara Tarissi de Jacobis e Arianna Trifogli, la giornata rappresenta un’opportunità straordinaria per immergersi nella grandezza senza tempo del sito UNESCO di Tivoli con una chiave di lettura poetica e letteraria di impareggiabile suggestione.

La partecipazione alle attività culturali, alla passeggiata guidata e alla conferenza è inclusa nel consueto biglietto d’ingresso al sito archeologico di Villa Adriana, con ritrovo previsto alle 10:30 presso il Teatro Greco. Tutte le informazioni operative, i dettagli di visita e le modalità di accesso sono disponibili sul sito web istituzionale all’indirizzo villae.cultura.gov.it.

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