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PROSEGUONO GLI APPUNTAMENTI CON “SAN FRANCESCO: IL CANTORE DEL CREATO 1226-2026, INCONTRI TRA STORIA, ARTE E NATURA”

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PROSEGUONO GLI APPUNTAMENTI CON “SAN FRANCESCO: IL CANTORE DEL CREATO 1226-2026, INCONTRI TRA STORIA, ARTE E NATURA”

Redazione-  La manifestazione “San Francesco, il Cantore del Creato” entra nel vivo. Domenica 19 aprile seconda serata ” San Francesco tra Assisi e Subiaco”. Sono intervenuti due illustri relatori docenti di Storia dell’arte: Mariano Apa e Sebastiano Giordano, coordinati da Giovanni Porzi. Prendendo le mosse dalla mostra TRITTICO NEL DITTICO – GIUBILEO 2025 SAN FRANCESCO D’ASSISI, esposta in palazzo Iannucci a Pereto, Mariano Apa ha proposto una serie di analogie, corrispondenze ed evocazioni che collegano Santa Teresa del Bambin Gesù, San Francesco e Beato Claudio Granzotto, interpretate dai nove artisti dell’esposizione. Molti riferimenti con la realtà di oggi e la cultura moderna che hanno messo in luce la straordinaria attualità del Santo di Assisi.

Il Dott. Giordano ha curato, in par-colare, il messaggio francescano nell’arte e nella pittura di Giotto che, rompendo la tradizione dell’arte bizantina, rappresenta un Dio vicino, compreso, riconosciuto, immerso in una natura dalla grande forza comunicativa. Con i suoi affreschi nella Basilica Superiore di Assisi, Giotto ha raccontato i momenti salienti della vita del Santo, descritti nella Leggenda Maior di Bonaventura di Bagnoregio, e ha lasciato una testimonianza storica di rilievo, che Giordano ha approfondito basandosi sugli studi dei medievisti Arsenio e Chiara Frugoni.

Venerdì 24 aprile, terza serata condotta dalla

Presidente Giulia Rossi. In apertura di serata il prof.

Carlo Iannola ha ricordato i festeggiamenti in onore di San Francesco, svolti nel 1982 a Pereto in occasione degli 800 anni dalla nascita del Santo, episodi che nella loro spontaneità testimoniano la devozione dei Peretani. Il parroco dell’epoca, Don Enrico Balla ebbe l’idea di realizzare un monumento a San Francesco e volle farlo erigere nella pineta di Pereto, in prossimità della Grotta di Lourdes. Ci fu una vera e propria gara per reperire i denari per l’acquisto delle lastre di marmo e della lastra di bronzo e tutti gli uomini di nome Francesco si tassarono per 100.000 lire.

L’incisione della lastra con l’effige di San Francesco fu affidata ad Angelo Giammarco, presente nella serata del 24 aprile, che con grande maestria ha saputo cogliere S. Francesco “…nel cuore del suo messaggio teologico: la fraternità universale del creato. Il bronzo, materiale perenne e sacro, fissa l’attimo in cui il santo smette di essere solo figura e diventa paesaggio, accoglienza e casa.” (A. Giammarco)

Poi è stato il turno di Leandro Teodori, un amico dell’Università, appassionato di storia e di cultura medievale. Ci ha parlato del viaggio di Francesco in Terra Santa, con il suo solito

entusiasmo contagioso e con chiarezza del linguaggio, fornendo un’immensa mole di riferimenti storici e di fonti che ha analizzato con metodo filologico ed esegetico scrupoloso. È emerso un aspetto di Francesco poco noto, che va al di là della narrazione dei grandi biografi Bonaventura di Bagnoregio e Tommaso da Celano e che ci mostra un personaggio determinato ed intransigente nella predicazione. Dal racconto puntuale e preciso delle differenti fonti e dal confronto con le vicende storiche delle prime cinque Crociate è emerso un Francesco evangelizzatore, non un rossocrociato: era in Egitto per le sue Predicazioni e il Sultano non era poi così feroce e spietato come spesso è stato descritto, tanto è vero che dall’incontro dei due si evince una vicendevole stima ed ammirazione.

L’analisi di Leandro ha investito poi i rapporti di Francesco con la musica e la letteratura cortese che tanto influenzarono la composizione del Cantico delle Creature, è continuata con laTraslatio Terrae Sanctae francescana e con il presepio di Greccio ed è terminata con l’evoluzione dell’OFM nel XIII secolo.

La serata è stata conclusa da una emozionante esecuzione al pianoforte di un preludio di Bach, interpretato dal M° Simonetta Simonetti.

Va ricordato che gli eventi dedicati a San Francesco sono arricchiti dalle mostre d’arte contemporanea allestite presso Palazzo Maccafani e Palazzo Iannucci. Si può ammirare un corpus di opere che spaziano tra pittura, incisioni, fotografia, scultura, installazioni, poesia, musica, in perfetta risonanza con gli insegnamenti di Francesco d’Assisi. Le mostre sono visitabili il sabato pomeriggio, dalle 16.00 alle 20.00 e gli altri giorni su prenotazione.

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Pescasseroli Legge 2026: gran finale letterario nel Parco d’Abruzzo con Concita De Gregorio e Aldo Cazzullo

Libri sotto le stelle: Dacia Maraini porta Concita De Gregorio e Aldo Cazzullo a Pescasseroli per il gran finale della rassegna letteraria! 📚 ⛰️ La montagna non è solo natura, ma anche un meraviglioso salotto per la mente e per lo spirito! Si avvia al gran finale l’ottava edizione di “Pescasseroli Legge”, la formidabile rassegna letteraria diretta dalla celebre scrittrice Dacia Maraini. Nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, venerdì 28 agosto arriverà la giornalista Concita De Gregorio per presentare il suo toccante libro “La cura”: un’opera in cui l’esperienza della malattia si trasforma in un meraviglioso inno alla solidarietà, ricordandoci che “nessuno si salva da solo”. Sabato 29 agosto, invece, chiusura in grande stile con la prestigiosa penna di Aldo Cazzullo. Il saggista del Corriere della Sera presenterà “Francesco. Il primo italiano”, un viaggio affascinante nelle radici del nostro Paese attraverso la gigantesca figura di San Francesco d’Assisi (di cui ricorrono gli 800 anni dalla morte). “Se l’umanità non darà retta a San Francesco, questo potrebbe essere il nostro ultimo millennio”, avverte Cazzullo. Gli eventi in piazza Umberto I sono gratuiti e aperti a tutti. Leggi i dettagli dei libri e gli orari nel nostro articolo completo! 👇 📖 Quale genere di libri vi piace leggere quando siete in vacanza e volete rilassare la mente?

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Aldo-Cazzullo

Pescasseroli – La montagna d’estate non offre soltanto l’ombra ristoratrice dei boschi e l’aria pura, ma può trasformarsi in uno dei salotti intellettuali più prestigiosi e vivaci d’Italia. Si avvia purtroppo alla sua gloriosa conclusione “Pescasseroli Legge”, l’ormai celebre rassegna letteraria diretta dalla straordinaria scrittrice Dacia Maraini e organizzata con cura certosina da Fiorella Graziani.
Dal 7 agosto fino a fine mese, ben sette grandi protagonisti della cultura italiana hanno animato le serate di questa ottava edizione. Ora, il cartellone si prepara al gran finale con due appuntamenti di altissimo profilo, fissati per il 28 e 29 agosto. La suggestiva Piazza Umberto I, cuore pulsante di Pescasseroli e del Parco Nazionale d’Abruzzo, si trasformerà ancora una volta in una piazza aperta al dialogo, per illuminare le sfide del nostro difficile presente.

Il 28 agosto: “La cura” di Concita De Gregorio

Il primo dei due attesissimi appuntamenti conclusivi, in programma venerdì 28 agosto, vedrà salire sul palco abruzzese la nota giornalista, scrittrice e volto televisivo Concita De Gregorio. L’autrice presenterà al pubblico la sua ultima fatica letteraria: “La cura” (edito da Einaudi).
Non si tratta di un semplice e freddo diario clinico di una malattia, ma di un’opera intensa, vibrante e profondamente personale, capace di trasformare la fragilità umana in una forza condivisa. Nelle pagine del libro risuona una vera e propria “sinfonia di voci” che si ergono a testimonianza del fatto che, nella vita, nessuno si salva mai da solo. C’è la voce di Angelina, che tratta le altre pazienti con materna tenerezza; c’è la voce del grande luminare che non ha mai dimenticato le sue umili origini; c’è l’infermiere che canta la tua canzone preferita per farti coraggio.
Attraverso la sapiente scrittura della De Gregorio, l’esperienza drammatica della malattia si capovolge, diventando una riflessione universale sulla straordinaria capacità dell’essere umano di prendersi cura degli altri. L’incontro sarà sapientemente moderato dalla giornalista Paola Cutini, con emozionanti letture a cura dell’attrice Barbara Amodio.

Il 29 agosto: Aldo Cazzullo racconta San Francesco

La definitiva e solenne chiusura della rassegna, fissata per sabato 29 agosto, sarà invece affidata alla penna magistrale di Aldo Cazzullo, prestigiosa firma del Corriere della Sera. Il giornalista e saggista presenterà il suo nuovo libro “Francesco. Il primo italiano” (edito da HarperCollins).
In occasione degli 800 anni dalla sua morte, Cazzullo ci conduce per mano in un viaggio storico e spirituale per esplorare a fondo la gigantesca figura di San Francesco d’Assisi. Un uomo che viene qui interpretato (ed elevato) come la personalità che, più di chiunque altra nella storia, ha contribuito in maniera determinante alla costruzione dell’identità culturale, linguistica e morale dell’Italia.
“Di uomini così, ne nasce uno ogni mille anni”, scrive Cazzullo. Dopo aver raccontato la Bibbia e l’Impero Romano, l’autore inquadra il Santo nella contemporaneità: l’esempio di Francesco d’Assisi è l’unica bussola capace di illuminare i tempi di nera crisi che stiamo attraversando. “Se non daremo retta a San Francesco, per l’umanità potrebbe essere l’ultimo millennio”, è il forte monito lanciato dal libro. L’autore dialogherà apertamente con il giornalista Eugenio Murrali.

Dacia Maraini e il sostegno del territorio

Entrambi gli incontri, assolutamente da non perdere, saranno a ingresso libero e vedranno la fondamentale e preziosa partecipazione della direttrice artistica Dacia Maraini in dialogo diretto con gli autori.
Negli anni, “Pescasseroli Legge” si è saputa affermare come uno degli appuntamenti culturali più significativi dell’intera estate appenninica, un vero fiore all’occhiello per la regione. Il miracolo di questo festival è reso possibile dal preziosissimo sostegno del Centro per il Libro e la Lettura (Ministero della Cultura), del Parco Nazionale d’Abruzzo, della Regione Abruzzo e del Comune di Pescasseroli. L’edizione 2026, con la direzione tecnica di Peppe Vitale (Associazione Pescasseroli È W), ha potuto contare anche sul fattivo contributo di numerosi partner privati (Concessionaria Sterpetti, Villa Parco, City Net Ecologia & Ambiente, Cantina Tollo e BCC filiale di Pescasseroli), uniti dal lodevole intento di valorizzare la lettura e la meravigliosa terra d’Abruzzo.

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Le note della Perdonanza che guariscono le ferite del Progetto CASE: lo straordinario trionfo a Coppito 3 per “Periferia in Musica”

La musica compie un miracolo di inclusione e accende il Progetto CASE! 🕊️🎶 Straordinario successo a Coppito 3 per “Periferia in musica”, l’evento della Cooperativa I Fiori di Gladiolo in occasione della Perdonanza. 🎻✨ I 40 giovanissimi musicisti dell’Orchestra Monteverdi di Ripa Teatina hanno travolto i cortili e le strade con un’energia pazzesca, unendo residenti e famiglie in una grandiosa festa di solidarietà e riscatto contro l’isolamento delle periferie. Emozioni pure che scaldano il cuore! ❤️ Leggi qui per scoprire i dettagli della giornata, le foto e il resoconto completo del trionfo della cultura di prossimità! 👇

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banda musicale

L’Aquila – Ci sono pomeriggi in cui l’arte abbandona la solennità dei palchi del centro storico per farsi respiro comune, passo itinerante e mano tesa verso quei luoghi nati nell’emergenza che troppo spesso rischiano di rimanere ai margini del racconto sociale quotidiano. Nel cuore vibrante dei giorni dedicati alla Perdonanza Celestiniana, il comprensorio del Progetto CASE di Coppito 3 ha vissuto ieri un momento di straordinaria e commovente intensità emotiva con il clamoroso successo di “Periferia in musica”. Una manifestazione potente, densa di puro e autentico valore umano, organizzata con infinita dedizione dalla Cooperativa Sociale “I Fiori di Gladiolo”. Strade, cortili e spazi comuni si sono metamorfizzati in un immenso auditorium a cielo aperto, dimostrando come la grande musica possa abbattere ogni barriera invisibile per ricucire i fili della coesione sociale e della fratellanza.

La risposta della comunità aquilana è stata a dir poco straordinaria e commovente: i residenti di tutte le piastre dell’intero comprensorio, insieme a tantissime famiglie con bambini e cittadini accorsi da altre zone della città, si sono uniti in un unico grande abbraccio collettivo. Il pubblico ha seguito con entusiasmo e partecipazione il percorso musicale itinerante, affacciandosi dai balconi e invadendo i marciapiedi con sguardi lucidi e sorrisi pieni di gratitudine. Questa giornata ha risposto a un bisogno umano profondo e viscerale: vivere gli spazi della periferia non come freddi dormitori burocratici, ma come luoghi aperti, vitali, inclusivi e fieri di accogliere la bellezza della cultura condivisa sotto lo stesso cielo stellato.

Quaranta giovani talenti sul pentagramma del riscatto e dell’inclusione

A rendere magica l’atmosfera e a far vibrare l’anima del quartiere sono stati i 40 giovanissimi musicisti dell’Associazione Culturale Musicale “C. Monteverdi” di Ripa Teatina. L’Orchestra Giovanile ha offerto un’esibizione di altissimo livello qualitativo, mettendo in mostra una preparazione tecnica impeccabile, una straordinaria sensibilità interpretativa e una padronanza degli strumenti sbalorditiva per la loro età. Ma ciò che ha letteralmente conquistato e spettinato le coscienze dei presenti è stata l’energia travolgente, la freschezza e la passione pulita trasmesse dai ragazzi durante ogni singola nota del percorso. Il loro concerto si è trasformato nel manifesto plastico di come la musica sia uno strumento formidabile di crescita, socialità protetta e valorizzazione delle capacità personali.

Questo appuntamento trionfale si inserisce perfettamente nel solco del cammino tracciato dalla Cooperativa Sociale I Fiori di Gladiolo, una realtà preziosa che opera quotidianamente nell’ambito della disabilità, promuovendo progetti e attività orientati all’inclusione totale, all’accessibilità universale e alla partecipazione attiva. La collaborazione nata con l’Associazione Monteverdi affonda le sue radici nella condivisione di una medesima, nobile attenzione alla dignità della crescita delle persone e alla costruzione ostinata di occasioni in cui ciascuno, a prescindere dalle proprie condizioni fisiche o sociali, possa e debba sentirsi parte integrante e insostituibile della propria comunità.

La periferia come cuore pulsante del territorio: la lezione dell’Aquila 2026

Il successo di “Periferia in musica” riafferma con forza viscerale il valore sacro della cultura come strumento di prossimità e di riscatto civile. Portare un’esperienza musicale di questa portata all’interno dei Progetti CASE significa riconoscere formalmente la periferia come una parte viva, pulsante e fondamentale del territorio aquilano, capace di generare relazioni umane autentiche e di offrire nuovi spazi di espressione e di democrazia partecipata. Le diverse piastre del comprensorio si sono unite in un’unica grande festa intergenerazionale, in cui storie, territori e sensibilità differenti hanno potuto dialogare abbattendo ogni forma di solitudine contemporanea attraverso il linguaggio universale del pentagramma.

I vertici della Cooperativa Sociale I Fiori di Gladiolo hanno voluto rivolgere un ringraziamento colmo di commozione all’Associazione Monteverdi, ai magnifici giovani musicisti e a tutti i residenti di Coppito 3 che, con la loro presenza numerosa e partecipe, hanno decretato il trionfo di una giornata che difficilmente sarà dimenticata. L’evento si chiude lasciando un messaggio semplice eppure di una potenza dirompente: lo spirito di accoglienza universale e di pace dettato nei secoli dal dono di Papa Celestino V non appartiene solo ai monumenti di pietra del centro storico, ma cammina sulle gambe dei nostri ragazzi e risuona nei cortili delle nostre periferie, ricordandoci che nessuno, finché saprà tessere relazioni sincere, sarà mai lasciato solo nel buio.

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Piana del Cavaliere

La magia del dialetto torna a vibrare: a Pereto un emozionante “Incontro con i poeti” per salvare le nostre radici

Il dialetto non deve morire! A Pereto torna la magia del vernacolo con il bellissimo “Incontro con i poeti” organizzato dall’Università della Terza Età. 📜 ❤️ Ci sono suoni, parole e ricordi che non possiamo permetterci di perdere, perché rappresentano l’anima vera dei nostri nonni e della nostra terra! Venerdì 28 agosto (ore 18:00), l’incantevole cornice di Piazza San Giorgio nel centro storico di Pereto (AQ) ospiterà l’imperdibile evento culturale “Incontro con i poeti – Parole, Poesie e Prose in Vernacolo”. Organizzato dalla locale Università della Terza Età (guidata dalla presidente Giulia Rossi) e patrocinato dal Comune, il pomeriggio vedrà come protagonisti gli autori Piero D’Andrea, Giovanni Nicolai e Alessandro Serafini. Accompagnati dalla splendida musica di Saverio Di Giorgio, i poeti ci guideranno in un viaggio emozionale fatto di vecchi ricordi di gioventù, fatiche contadine e scene di vita vissuta. Una serata aperta a tutti per valorizzare la magia del nostro antico dialetto e proteggere l’identità storica della Piana del Cavaliere! L’ingresso è libero. Leggi tutti i dettagli e gli orari nel nostro articolo completo! 👇 🗣️ E voi, conoscete ancora qualche vecchia poesia o un detto antico nel vostro dialetto locale? Scrivetecelo nei commenti per non dimenticarlo!

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Locandina evento Pereto

Pereto– In un mondo sempre più globalizzato e frenetico, dove le parole scorrono veloci e fredde sugli schermi dei nostri smartphone, esiste ancora un tesoro inestimabile che rischia di andare perduto per sempre: il suono autentico della voce dei nostri nonni, la musicalità ruvida ma dolcissima del nostro dialetto. È proprio per difendere e celebrare questo immenso patrimonio umano che l’Università della Terza Età (UTE) della Piana del Cavaliere ha organizzato un evento culturale imperdibile, intitolato “Incontro con i poeti – Parole, Poesie e Prose in Vernacolo”.
L’appuntamento (patrocinato ufficialmente dal Comune di Pereto) è fissato per il tardo pomeriggio di venerdì 28 agosto 2026, a partire dalle ore 18:00, e si preannuncia come un vero e proprio tuffo emozionale nelle radici più profonde della terra abruzzese.

Piazza San Giorgio: un teatro di ricordi a cielo aperto

L’iniziativa non poteva trovare una location migliore e più evocativa: l’incantevole cornice di Piazza San Giorgio, situata proprio nel cuore pulsante del centro storico di Pereto (L’Aquila). Le antiche pietre del borgo faranno da naturale e suggestiva cassa di risonanza per un pomeriggio interamente dedicato alla poesia e alla prosa in vernacolo.
L’obiettivo dichiarato dell’evento è tanto nobile quanto necessario: valorizzare la straordinaria magia del dialetto locale e l’inestimabile ricchezza della tradizione orale. Questi due elementi, infatti, non sono semplici e folcloristici passatempi, ma costituiscono le vere e proprie fondamenta dell’identità storica e culturale dell’intero territorio della Piana del Cavaliere. Ascoltare una poesia in vernacolo significa compiere un viaggio nel tempo, significa ritrovare i profumi, i sudori e i valori di una civiltà contadina che, pur scomparendo fisicamente, rifiuta di morire nello spirito.

I poeti protagonisti e le note musicali dell’anima

A guidare il pubblico in questo meraviglioso viaggio nei sentimenti saranno tre voci autorevoli e appassionate del territorio: Piero D’Andrea, Giovanni Nicolai e Alessandro Serafini. Questi tre poeti e autori non si limiteranno a leggere freddamente i propri componimenti, ma dialogheranno con i presenti, spiegando il profondo significato sociale e personale della poesia dialettale.
Attraverso i loro versi, il dialetto tornerà a risuonare potente nel cuore del borgo. Verranno rievocati con nostalgia i tempi dorati e spensierati della giovinezza, le fatiche silenziose e dignitose dei lavori contadini nei campi e le colorate scene di vita quotidiana (e spesso ironica) che animavano le piazze dei nostri paesi nei decenni passati. A rendere l’atmosfera ancora più suggestiva ci penseranno le delicate note musicali di Saverio Di Giorgio, che accompagneranno dolcemente le letture, creando una sinergia perfetta tra parola e melodia.

L’UTE: un faro per la cultura e la socialità locale

Dietro l’organizzazione di questo pregevole pomeriggio culturale c’è il lavoro instancabile dell’Università della Terza Età Piana del Cavaliere APS – ETS, sapientemente guidata dalla Presidente Giulia Rossi. L’Associazione continua a dimostrarsi un faro imprescindibile per l’aggregazione, lo scambio intergenerazionale e la tutela della cultura locale.
L’evento di Piazza San Giorgio (che vanta la sede associativa in Piazza Salvo D’Acquisto s.n.c.) è ovviamente aperto e gratuito per tutta la cittadinanza e per tutti gli appassionati di cultura locale. Un appuntamento imperdibile per chiunque voglia riscoprire chi siamo, da dove veniamo e, soprattutto, per ricordare che una comunità che dimentica il proprio dialetto è una comunità che perde per sempre la propria anima. Per chi desidera maggiori informazioni, è possibile contattare l’associazione via mail (ute.pianadelcavaliere@gmail.com) o visitare i relativi canali social e web.

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