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Uil: la mappa della povertà in Abruzzo tra precariato e crisi del sistema sanitario

📉 L’Abruzzo registra un aumento costante della povertà con un residente su cinque a rischio. La crisi lavorativa e le difficoltà di accesso alla sanità pubblica colpiscono pesantemente le famiglie e gli anziani.

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#Abruzzo #Povertà #UilAbruzzo #Sociale

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Massimo Longaretti foto

 Redazione-  L’ultimo rapporto Caritas sulle politiche di contrasto alla povertà disegna per l’Abruzzo un quadro sociale inquietante, trasformando in cifre il disagio silente che attraversa le province di Pescara, Chieti, L’Aquila e Teramo. La fotografia scattata dall’istituto conferma che l’impoverimento non è più un’emergenza temporanea, bensì un fenomeno strutturale che colpisce un cittadino su cinque. Con il 20% della popolazione regionale a rischio di indigenza, l’Abruzzo si allontana dai parametri di benessere del Centro-Nord per allinearsi tragicamente agli indicatori del Mezzogiorno.

I numeri della vulnerabilità nel territorio abruzzese

La rete dei centri di ascolto, presidi fondamentali situati nelle parrocchie e nei quartieri più complessi, funge da megafono per un malessere diffuso che le istituzioni faticano a intercettare. Dal 2024 al 2025, il numero dei centri di supporto attivi in Abruzzo e Molise è passato da 65 a 75 unità. Questo incremento di strutture risponde a un bisogno crescente: sono 6.656 le persone che nell’ultimo anno hanno chiesto aiuto per colmare vuoti alimentari, lavorativi o abitativi, contro le 6.453 dell’anno precedente.

Se analizziamo i dati Istat incrociati con le assistenze dirette, emerge che 3.807 famiglie abruzzesi sono oggi sostenute costantemente dal terzo settore. Massimo Longaretti, esponente della segreteria Uil Abruzzo ed esperto di politiche migratorie, avverte però che questa cifra rappresenta solo la punta di un iceberg. Esiste una vasta area di “povertà invisibile”, composta da nuclei che non figurano nelle statistiche ufficiali ma che vivono ai margini, schiacciati dalla precarietà lavorativa — che interessa il 44,2% degli assistiti — e dalla vulnerabilità abitativa, un problema denunciato dal 34,9% degli utenti che bussano alle porte della solidarietà.

Il fallimento del diritto alla salute per i meno abbienti

Un nodo critico su cui la Uil concentra le proprie rimostranze riguarda il nesso tra indigenza e cura. Nell’area Abruzzo-Molise, il 17,1% di chi riceve sostegno soffre di fragilità sanitarie, una percentuale che supera la media nazionale del 16,1%. La combinazione di lunghissime liste d’attesa negli ospedali regionali, come quelli del capoluogo adriatico o dei poli di Chieti e Teramo, e l’impossibilità economica di accedere alla medicina privata, sta svuotando il diritto alla salute di qualsiasi sostanza.

Longaretti sottolinea come la condizione economica sia diventata il determinante principale del benessere fisico dei residenti. La rinuncia alle terapie non è più una scelta, ma una necessità per famiglie che faticano a pagare le bollette, figurarsi le prestazioni specialistiche. Il sistema pubblico, nel frattempo, arranca: solo l’8% delle persone seguite dalla Caritas risulta effettivamente preso in carico dai servizi sociali del Comune o degli Ambiti Territoriali Sociali (ATS). Questo dato evidenzia un cortocircuito tra la rete di solidarietà privata e il sistema di welfare pubblico, che spesso delega al volontariato compiti di responsabilità istituzionale.

Prospettive per un cambio di rotta regionale

Il rapporto solleva anche una questione generazionale. Da un lato, il 52% delle famiglie assistite ha figli piccoli, il che significa condannare le nuove leve abruzzesi a una trasmissione ereditaria del disagio. Dall’altro, si registra una crescita esponenziale degli over 65 in povertà, che oggi rappresentano il 15,4% dei casi. Le pensioni minime, un tempo pilastro della stabilità familiare, non riescono più a garantire la dignità quotidiana di fronte al rincaro dei costi energetici e dei farmaci.

La richiesta della Uil alla Giunta Regionale è perentoria: è necessario un piano sociale regionale straordinario che superi l’ottica del semplice sussidio. L’obiettivo deve essere l’integrazione reale tra i centri per l’impiego e i servizi sociali, creando percorsi personalizzati che restituiscano autonomia ai cittadini. Senza un intervento deciso sulla qualità del lavoro e sull’accesso universale alle cure, si rischia di assistere a una frattura sociale insanabile. La sfida per la politica abruzzese è smettere di guardare ai dati come mere percentuali e iniziare a considerare il grido di aiuto di migliaia di famiglie che, ogni giorno, devono scegliere tra mangiare e curarsi. La coesione sociale della regione dipende, ora più che mai, dalla capacità di rimuovere questi ostacoli, nel pieno rispetto dei princìpi costituzionali di uguaglianza.

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Splendore a Poggio Moiano: la 55ª infiorata artistica chiude tra petali, majorette e i sapori della pizzeria “Incontro” di Ester Angeloni

🌸 Grande successo a Poggio Moiano per la 55ª Infiorata del Sacro Cuore! Oltre 300 metri di meravigliosi tappeti floreali hanno trasformato il borgo in un museo a cielo aperto. Serata finale indimenticabile in viale Umberto I, con lo spettacolo della banda, delle majorette e l’eccellente accoglienza della Pizzeria “Incontro” di Ester Angeloni. Leggi l’articolo completo sul nostro sito 👇#poggiomoiano #infiorata2026 #pizzeriaincontro #esterangeloni #sabina #cronacalocale

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Infiorata a Poggio Moiano

Pizzeria "Incontro" di Ester Angeloni

Un museo a cielo aperto lungo le vie del borgo sabino

Poggio Moiano – Lo storico borgo in provincia di Rieti ha vissuto un fine settimana di straordinaria partecipazione e intensità emotiva, ospitando l’attesissima cinquantacinquesima edizione dell’Infiorata Artistica del Sacro Cuore. La storica manifestazione floreale, considerata all’unanimità una delle tradizioni più celebri e longeve dell’intera regione Lazio, ha trasformato l’intero centro storico sabino in un affascinante museo a cielo aperto. I maestri infioratori hanno coperto oltre 300 metri di manto stradale con spettacolari tappeti realizzati interamente attraverso l’uso sapiente di petali freschi, foglie e polveri di fiori essiccati all’ombra per preservare la brillantezza dei colori naturali. L’evento ha richiamato una grandissima affluenza di turisti, accorsi per ammirare da vicino quadri religiosi e motivi geometrici di straordinaria precisione artigianale distribuiti tra via Garibaldi e il viale principale del paese.

Il momento più suggestivo ed emozionante dell’intera kermesse si è sviluppato durante la celebre Notte dei Fiori, la lunga sessione notturna in cui i cittadini di tutte le età hanno lavorato instancabilmente, fianco a fianco, per comporre le monumentali opere visibili alla popolazione fin dalle prime luci del mattino. Accanto alla meraviglia visiva dei tappeti floreali, la manifestazione ha offerto un ricco cartellone di eventi collaterali, tra cui spiccano mostre d’arte, la tradizionale sagra dell’olio d’oliva con degustazioni guidate di bruschette locali e le visite approfondite al Museo dell’Infiorata, lo spazio cittadino permanente dedicato alla conservazione della memoria storica, degli strumenti tecnici e degli archivi fotografici di questa antica tradizione.

L’eccellenza della pizzeria “Incontro” al centro della festa in viale Umberto

I festeggiamenti e le sfilate hanno vissuto il loro culmine ideale in viale Umberto I, l’arteria stradale principale dove ieri sera si è conclusa ufficialmente la manifestazione. In questa magnifica cornice, il punto di riferimento assoluto per l’accoglienza e la ristorazione è stato rappresentato dalla storica pizzeria “Incontro” di Piero Angeloni, situata proprio nel cuore pulsante dell’itinerario dell’infiorata. Il locale ha registrato il tutto esaurito, offrendo ai tantissimi clienti presenti un servizio ai tavoli semplicemente magnifico, caratterizzato da una rapidità impeccabile, estrema cortesia e una cura del dettaglio che ha permesso a tutti di godersi la serata in totale relax e spensieratezza.

I numerosi ospiti seduti all’aperto hanno potuto degustare una pizza eccellente, preparata secondo i canoni della migliore tradizione artigianale, caratterizzata da materie prime di altissima qualità e da un impasto leggerissimo e fragrante. Oltre alle pizze tonde e al taglio, la cucina ha proposto una selezione di fritti dorati e piatti tipici sabini che hanno deliziato i palati dei presenti. La posizione strategica della pizzeria Incontro ha trasformato i suoi tavoli esterni in una vera e propria tribuna d’onore, permettendo ai commensali di vivere un’esperienza sensoriale completa che ha unito i sabini sapori autentici della buona tavola con lo spettacolo visivo e sonoro della tradizione popolare che sfilava a pochi metri di distanza.

Infiorata Poggio Moiano

La solenne processione religiosa e lo spettacolo delle majorette

Mentre i clienti assaporavano le specialità gastronomiche della pizzeria, l’atmosfera del borgo è stata accesa dal passaggio della solenne e tradizionale processione del Sacro Cuore, un momento di profonda devozione che ha visto sfilare le autorità cittadine sopra i meravigliosi tappeti di petali realizzati con mesi di lavoro. Il corteo religioso è stato accompagnato dalle note della banda musicale, che ha eseguito brani del repertorio classico solennizzando il percorso tra i vicoli in pietra e le piazze del paese.

A portare un’ondata di colore, ritmo e moderna vivacità è stata inoltre la spettacolare sfilata delle majorette, che hanno entusiasmato il pubblico di tutte le età con le loro coreografie precise, i costumi tradizionali e i volteggi acrobatici a tempo di musica. L’unione perfetta tra l’arte effimera dei fiori, l’impeccabile accoglienza culinaria offerta da Piero Angeloni in viale Umberto I e la bellezza delle sfilate popolari ha decretato il successo di questa storica edizione, che lancia Poggio Moiano verso traguardi turistici sempre più importanti per il futuro.

Passaggio della processione a Poggio Moiano

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“Dal Tramonto all’Alba Off “: il cartellone dei grandi eventi estivi tra Avezzano e Alba Fucens

🎭 Il festival “Dal Tramonto all’Alba OFF” accende l’estate marsicana: Anna Mazzamauro aprirà il cartellone 2026 con un evento imperdibile ai Giardini del Castello Orsini. Non perdere l’occasione di vivere il grande teatro tra Avezzano e il sito archeologico di Alba Fucens.

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#DalTramontoAllAlba #Avezzano #AlbaFucens #TeatroAbruzzo

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d. Caprioglio

Redazione- Avezzano si prepara a trasformarsi in un palcoscenico a cielo aperto. Il cuore pulsante della Marsica torna a vivere una stagione di fermento culturale con l’edizione 2026 di “Dal Tramonto all’Alba OFF”, la rassegna che ogni anno attira in provincia dell’Aquila un pubblico eterogeneo, pronto a godere di spettacoli di alto profilo in una cornice di rara bellezza storica. Il programma, che prenderà ufficialmente il via venerdì 3 luglio, si protrarrà fino al 22 agosto, offrendo una sequenza di 24 appuntamenti che spaziano dal teatro classico alla musica contemporanea, fino a performance d’autore che intrecciano arte e narrazione.

Il debutto di Anna Mazzamauro ai Giardini del Castello Orsini

La serata inaugurale, fissata per il 3 luglio alle ore 21.00, vedrà protagonista una delle icone più amate del panorama artistico nazionale: Anna Mazzamauro. L’attrice approderà ai Giardini del Castello Orsini, luogo simbolo della città che domina Piazza Torlonia e custodisce secoli di storia locale, con lo spettacolo “Brava, Bravissima… Anche Meno”. Questa produzione rappresenta il culmine di un percorso professionale che ha visto la Mazzamauro misurarsi con ruoli complessi, sempre mantenendo un legame viscerale con il pubblico.

Sul palco marsicano, l’artista porterà un racconto intimo articolato tra musica, ricordi e una cifra comica che affonda le radici nel grande avanspettacolo e nel cabaret. Non si tratterà di una semplice lettura scenica, ma di un viaggio dinamico dove la parola declinata al femminile si intreccia con canzoni che hanno segnato la storia della cultura italiana. Il pubblico di Avezzano avrà l’occasione di osservare un’artista capace di bilanciare la leggerezza del sorriso con lo spessore dell’emozione, confermando ancora una volta la validità artistica di una rassegna che sceglie di puntare su nomi di primo piano.

Un omaggio a Frida Kahlo nel cuore della culla romana

La programmazione proseguirà domenica 5 luglio, ancora una volta negli spazi dei Giardini del Castello Orsini, con un appuntamento che promette di spostare l’attenzione dal cabaret alla narrazione biografica di alto livello. “La Colomba e l’Elefante – Una visita a casa di Frida Kahlo e Diego Rivera”, interpretato da Debora Caprioglio e Roberto D’Alessandro, condurrà gli spettatori in un’atmosfera immersiva. L’obiettivo della messinscena è trasformare lo spazio del castello in una stanza della leggendaria Casa Azul di Coyoacán, portando il pubblico a sentirsi ospite privilegiato della coppia di artisti più discussa e celebrata del secolo scorso.

Attraverso un dialogo serrato tra la Caprioglio e D’Alessandro, la narrazione esplorerà le tensioni creative e le dinamiche personali che hanno legato la pittrice messicana al grande muralista. Si tratta di un’occasione per riflettere sui temi della libertà, della resilienza umana e della creazione artistica, elementi che ben si sposano con l’attrattiva del sito archeologico di Alba Fucens, la perla romana situata alle pendici del Monte Velino. Proprio la connessione tra la modernità del racconto teatrale e la stabilità delle pietre romane di Alba Fucens costituisce la cifra distintiva di questo festival. Gli spettatori avranno modo di trascorrere serate in un contesto dove il passato delle vestigia romane incontra la vitalità del teatro contemporaneo, rendendo ogni data un evento unico nel panorama regionale.

Un’estate di cultura tra la Marsica e le sue radici

Il festival non si limita alla proposta performativa, ma agisce come motore di valorizzazione territoriale per l’intera provincia dell’Aquila. Con 24 appuntamenti distribuiti strategicamente in quasi due mesi, la rassegna permette al turismo di prossimità di scoprire o riscoprire le bellezze architettoniche di Avezzano e l’area archeologica di Alba Fucens, nota per il suo anfiteatro perfettamente conservato che funge da scenario naturale per le performance più spettacolari. L’intero cartellone è stato concepito per soddisfare una domanda culturale in costante crescita, coinvolgendo compagnie di prestigio e artisti che scelgono gli spazi marsicani per la loro carica evocativa. La direzione artistica punta a consolidare “Dal Tramonto all’Alba OFF” come un presidio culturale necessario, capace di offrire una programmazione che non si ferma al semplice intrattenimento, ma che vuole restituire al territorio il suo ruolo centrale nella scena culturale del centro Italia. Gli organizzatori confermano che la prevendita dei biglietti è già attiva, invitando la cittadinanza e i visitatori a prenotare i posti per vivere un’estate in cui l’arte diviene, puntualmente, protagonista delle notti sotto le stelle.

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L’alba si trasforma in spettacolo: oltre ogni aspettativa il concerto che ha incantato Nepezzano

Le prime luci del giorno, il silenzio della natura e una musica capace di emozionare. È stata questa la cornice de “L’InCanto dell’alba”, il concerto gratuito che domenica 28 giugno ha richiamato un numeroso pubblico al Parco San Lorenzo di Nepezzano, trasformando il risveglio della giornata in un’esperienza artistica intensa e partecipata.

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Alba a Nepezzano

Redazione- Le prime luci del giorno, il silenzio della natura e una musica capace di emozionare. È stata questa la cornice de “L’InCanto dell’alba”, il concerto gratuito che domenica 28 giugno ha richiamato un numeroso pubblico al Parco San Lorenzo di Nepezzano, trasformando il risveglio della giornata in un’esperienza artistica intensa e partecipata.

L’iniziativa, promossa dall’Associazione culturale Comitato di Frazione Nepezzano, presieduta da Sabina Di Giacinto, si inserisce nel programma delle attività dedicate alla valorizzazione del territorio e alla promozione della cultura, confermando una formula che già nella precedente edizione aveva riscosso un notevole successo.

L’obiettivo era quello di coniugare musica, paesaggio e condivisione, regalando al pubblico un momento di ascolto immerso nella bellezza del panorama abruzzese. Una scommessa pienamente vinta. Nonostante la tipica domenica estiva, che invitava molti a raggiungere il mare o la montagna, il Parco San Lorenzo si è riempito in ogni posto disponibile, con spettatori che hanno seguito l’intero concerto tributando lunghi e calorosi applausi alle artiste.

Un risveglio di emozioni tra le vette d’Abruzzo e il mare di Napoli“: così la locandina annunciava l’evento, sintetizzando il filo conduttore del programma musicale. Il repertorio ha infatti proposto un affascinante viaggio tra Abruzzo e Campania, due territori accomunati da profonde radici storiche e culturali, ma anche da una geografia che vede le montagne incontrare il mare. Dalle immortali romanze di Francesco Paolo Tosti fino a brani più contemporanei, il concerto ha raccontato il dialogo tra due terre da sempre unite da scambi umani, artistici e sociali.

Particolarmente significativo il momento dedicato alla cultura abruzzese contemporanea, con l’esecuzione di una romanza composta da Giada Mancini sui versi in dialetto dello scrittore Elso Simone Serpentini. Un omaggio alla produzione artistica locale che ha impreziosito ulteriormente il programma.

A dare voce alle emozioni è stata la cantante Flavia La Pasta, protagonista di un’interpretazione intensa e raffinata. Grazie a una vocalità espressiva e a una presenza scenica elegante, l’artista ha saputo instaurare un rapporto immediato con il pubblico, accompagnandolo in un percorso fatto di ricordi, suggestioni e sentimenti. Reduce dall’attenzione ottenuta con gli inediti Nati sbagliati, Lyrica e Derma, oltre che dalla partecipazione al programma Rai Crossover – La musica a 360 giri! su Isoradio, Flavia La Pasta ha confermato anche a Nepezzano la qualità del proprio percorso artistico.

Accanto a lei, la pianista e compositrice Giada Mancini ha costruito un dialogo musicale nel quale il pianoforte è diventato protagonista al pari della voce. Con sensibilità interpretativa e grande raffinatezza, ha saputo fondere la propria esecuzione con l’atmosfera del luogo, amplificando il coinvolgimento emotivo degli spettatori e contribuendo a creare un clima di autentica magia.

Il service audio è stato curato da GP Supersound di Giuseppe Palumbi, garantendo una qualità sonora capace di valorizzare ogni sfumatura della performance senza alterare la naturale armonia dell’ambiente circostante.

A testimoniare il valore dell’iniziativa erano presenti le seguenti autorità: il prefetto di Teramo Fabrizio Stelo, la consigliera regionale Marilena Rossi, intervenuta in rappresentanza del presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, e la dirigente scolastica del Liceo Musicale “Delfico”, Maria Letizia Fatigati. Ospite speciale della mattinata è stato anche il noto comico e cabarettista abruzzese Giuseppe Di Cesare, in arte Stellina.

L’edizione 2026 ha così confermato il crescente interesse verso eventi capaci di unire cultura, benessere e valorizzazione del paesaggio. La scelta di consentire l’ingresso gratuito ha inoltre ribadito la volontà del Comitato di Frazione di offrire occasioni di qualità aperte a tutta la comunità, favorendo l’incontro tra cittadini, famiglie e visitatori.

Al termine dell’evento, gli organizzatori hanno espresso un sentito ringraziamento al parroco don Carlo Farinelli, che ha messo a disposizione il Parco San Lorenzo, alle due artiste per aver accolto l’invito, alle autorità intervenute e a tutti gli spettatori che, con la loro partecipazione, hanno decretato il successo di una manifestazione destinata ormai a diventare uno degli appuntamenti culturali più attesi dell’estate teramana.

A suggellare una mattinata ricca di emozioni, il Comitato di Frazione ha voluto rendere omaggio alle due protagoniste del concerto, Flavia La Pasta e Giada Mancini, consegnando loro un mazzo di fiori come segno di riconoscenza per la qualità artistica e la sensibilità con cui hanno saputo incantare il pubblico. Un gesto semplice ma sentito, accolto da un caloroso applauso dei presenti, che ha chiuso nel migliore dei modi un evento destinato a lasciare un ricordo speciale nella comunità di Nepezzano.

Concerto all'alba a Nepezzano

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