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Cronaca

Trasacco, operazione dell’Arma contro lo spaccio: arrestato un uomo con droga e oltre quattromila euro

🚨 TRASACCO, OPERAZIONE DELL’ARMA CONTRO LO SPACCIO! I Carabinieri stringono le manette ai polsi di un uomo sorpreso a spacciare nei luoghi di aggregazione. Sequestrate decine di dosi di cocaina e hashish insieme a oltre quattromila euro in contanti. Ecco tutti i dettagli del blitz 👇#trasacco #cronacanera #antidroga #carabinieri #avezzano #marsica #spaccio #pagineutili

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Carabinieri

Il blitz dei militari della compagnia locale per il contrasto allo spaccio nei luoghi di aggregazione

Trasacco – Una serrata e meticolosa attività di osservazione e controllo del territorio ha permesso ai militari dell’Arma di mettere a segno un importante colpo contro la rete locale dello spaccio di sostanze stupefacenti nel cuore della Marsica. I Carabinieri della stazione di Trasacco, coadiuvati dai colleghi del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Avezzano, hanno tratto in arresto in flagranza di reato un uomo di trentacinque anni, residente nel comune fucense, sorpreso a gestire una fiorente attività illecita di cessione di sostanze psicotrope. L’operazione lampo si inserisce all’interno di un più ampio e strutturato piano straordinario di vigilanza predisposto dal comando provinciale dell’Aquila, mirato a garantire la sicurezza pubblica e a tutelare i giovani frequentatori dei principali luoghi di aggregazione e della movida estiva della zona.
Il blitz è scattato nel corso della serata, quando le pattuglie in servizio di perlustrazione hanno notato un insolito e sospetto movimento di vetture e di persone nei pressi di un parco pubblico cittadino e di alcuni locali del centro storico frequentati da ragazzi. Gli investigatori dell’Arma, che da giorni seguivano gli spostamenti dell’indagato a seguito di alcune segnalazioni confidenziali giunte da parte di residenti e genitori preoccupati, hanno deciso di intervenire nel momento esatto in cui l’uomo si accingeva a incontrare un acquirente. Sottoposto a una tempestiva perquisizione personale sul posto, il trentacinquenne è stato trovato in possesso di diversi involucri termosaldati contenenti sostanze stupefacenti, pronte per essere immesse sul mercato locale delle tossicodipendenze.

I dettagli delle perquisizioni domiciliari e il quantitativo di contanti rinvenuti

La prosecuzione immediata delle attività d’indagine ha spinto i Carabinieri a estendere le operazioni di ricerca e ispezione anche all’interno dell’abitazione privata dell’indagato, situata nella prima periferia del territorio di Trasacco. L’ingresso nell’appartamento ha confermato i sospetti degli inquirenti, svelando la presenza di un vero e proprio laboratorio domestico adibito al taglio, alla pesatura e al confezionamento delle dosi di droga da spacciare al dettaglio. All’interno di un mobile della camera da letto, abilmente occultati tra gli indumenti, i militari hanno rinvenuto e sequestrato circa cinquanta grammi di cocaina purissima, trenta grammi di hashish suddivisi in panetti e un bilancino elettronico di precisione perfettamente funzionante.
Oltre alle sostanze stupefacenti e ai materiali plastici utilizzati per il confezionamento delle bustine, i Carabinieri hanno rinvenuto all’interno di una cassetta di sicurezza metallica una cospicua somma di denaro contante, pari a circa quattromila duecento euro, composta prevalentemente da banconote di piccolo e medio taglio. L’ingente somma finanziaria, della quale il trentacinquenne non ha saputo giustificare la provenienza lecita in base ai propri redditi dichiarati, è stata sottoposta a sequestro penale in quanto ritenuta dagli investigatori il diretto provento delle attività di spaccio condotte sul territorio marsicano nel corso delle ultime settimane. Tutto il materiale sequestrato è stato repertato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria per le successive analisi tossicologiche di laboratorio.

I provvedimenti della procura e le disposizioni del giudice per le indagini preliminari

Al termine delle formalità di rito espletate presso gli uffici della caserma della compagnia di Avezzano e della catalogazione dei reperti, l’uomo è stato dichiarato in stato di arresto con la grave accusa penale di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, in violazione delle normative vigenti del testo unico sugli stupefacenti. Il magistrato di turno della procura della repubblica presso il tribunale di Avezzano, tempestivamente informato dell’avvenuto fermo, ha disposto l’immediata traduzione del trentacinquenne presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari, in attesa della celebrazione dell’udienza di convalida del provvedimento restrittivo davanti al giudice per le indagini preliminari.
Le indagini dei Carabinieri di Trasacco proseguono senza sosta per individuare i canali di approvvigionamento attraverso i quali l’arrestato riusciva a rifornirsi della droga da rivendere sul mercato locale e per verificare l’eventuale complicità di altri soggetti residenti nella conca fucense. Il comando dell’Arma ha ribadito l’importanza fondamentale della collaborazione tra istituzioni e cittadini, evidenziando come il controllo capillare delle pattuglie sul territorio rappresenti lo strumento più efficace per stroncare sul nascere i fenomeni di illegalità che minacciano la serenità delle comunità locali e la salute delle giovani generazioni della provincia dell’Aquila.

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Cronaca

Giulianova, operazione dei carabinieri contro il riciclaggio: sequestrati autocarri rubati per 250mila euro

🚨 BLITZ DEI CARABINIERI A GIULIANOVA! Scoperta la centrale della ricettazione all’interno di un capannone industriale: sequestrati camion, ruspe e attrezzature edili rubate per oltre 250mila euro. Denunciate tre persone per riciclaggio. Ecco tutti i dettagli dell’operazione lampo 👇#giulianova #cronacanera #carabinieri #teramo #furti #riciclaggio #cronacalocale #pagineutili

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Giulianova, operazione dei carabinieri contro il riciclaggio: sequestrati autocarri rubati per 250mila euro

L’operazione lampo dei militari dell’arma per il contrasto ai reati contro il patrimonio

Giulianova – Una brillante e fulminea operazione di contrasto alla criminalità predatoria e al riciclaggio di veicoli commerciali ha permesso ai militari dell’Arma di smantellare una vera e propria centrale clandestina per lo stoccaggio e la ricettazione di mezzi d’opera e attrezzature da cantiere di ingente valore economico. I Carabinieri della compagnia di Giulianova, a conclusione di una serrata e meticolosa attività info-investigativa sviluppata sul territorio costiero teramano, hanno fatto irruzione all’interno di un grande capannone industriale situato in una zona isolata della periferia artigianale. Il blitz ha consentito di recuperare diversi autocarri, furgoni e macchinari edili pesanti che erano stati rubati nel corso delle ultime settimane ai danni di alcune imprese edili e ditte di trasporto operanti tra le province di Teramo, Pescara e Ascoli Piceno.
L’attività d’indagine ha preso il via a seguito della denuncia sporta da un imprenditore locale, al quale era stato sottratto un prezioso escavatore stradale durante le ore notturne all’interno di un cantiere per il rifacimento della rete fognaria. Gli investigatori dell’Arma, analizzando i tracciati dei sistemi di localizzazione satellitare integrati nei mezzi e visionando i filmati delle telecamere di videosorveglianza urbana dislocate lungo le principali arterie stradali e autostradali della costa, sono riusciti a ricostruire i movimenti dei veicoli rubati. I sospetti si sono concentrati su un costante e anomalo viavai di mezzi pesanti nei pressi della struttura industriale apparentemente abbandonata, spingendo la procura della repubblica a emettere un decreto di perquisizione locale d’urgenza eseguito all’alba dai reparti operativi sul campo.

Il valore dei macchinari sequestrati e la tecnica per falsificare i telai dei veicoli

L’ingresso forzato dei Carabinieri all’interno dei locali industriali ha confermato i sospetti degli inquirenti, svelando un vero e proprio deposito logistico adibito alla custodia e alla successiva alterazione dei veicoli rubati prima della loro reimmissione sul mercato nero o della spedizione verso i paesi dell’est Europa. Nel corso delle perquisizioni, i militari hanno rinvenuto tre autocarri cassonati, un sollevatore telescopico, due generatori di corrente industriali e una quantità impressionante di attrezzature professionali, tra cui martelli demolitori, saldatrici e motoseghe per un valore commerciale complessivo che gli esperti stimano superiore ai duecento cinquanta mila euro. Tutti i beni rinvenuti sono stati sottoposti a sequestro penale giudiziario in attesa delle procedure di restituzione ai legittimi proprietari.
Le verifiche tecniche approfondite, condotte sul posto con l’ausilio di personale specializzato del nucleo operativo, hanno permesso di accertare che i malviventi avevano già avviato le prime operazioni di contraffazione sui mezzi d’opera. La banda utilizzava punzonatrici meccaniche professionali e vernici speciali per alterare i numeri di matricola impressi sui telai dei veicoli e per contraffare le targhette identificative dei motori, con l’obiettivo di rendere estremamente difficile l’identificazione della provenienza illecita dei beni in caso di controlli stradali da parte delle forze di polizia. All’interno del capannone sono stati inoltre rinvenuti e sequestrati numerosi documenti di circolazione in bianco e timbri falsi di uffici della motorizzazione civile, utilizzati per confezionare falsi passaggi di proprietà aziendali.

I provvedimenti giudiziari e il proseguimento delle indagini sul territorio teramano

Al termine delle operazioni di polizia giudiziaria e della catalogazione di tutto il materiale rinvenuto, i Carabinieri hanno provveduto a denunciare in stato di libertà alla procura della repubblica presso il tribunale di Teramo tre persone, tutte di nazionalità italiana e residenti nella zona del litorale abruzzese. I tre soggetti, già noti agli archivi delle forze dell’ordine per reati specifici contro il patrimonio, dovranno rispondere a vario titolo delle gravissime accuse penali di ricettazione in concorso e riciclaggio continuato. I magistrati inquirenti stanno valutando l’adozione di ulteriori misure cautelari personali nei confronti degli indagati per impedire il pericolo di reiterazione dei reati e l’inquinamento delle prove raccolte.
Le indagini dei Carabinieri della compagnia di Giulianova proseguono senza sosta per individuare la rete logistica di basisti e complici che si occupava materialmente di compiere i furti nei cantieri edili e per verificare se il capannone sequestrato sia stato utilizzato in passato per ripulire altri veicoli rubati a livello nazionale. Il comando provinciale dell’Arma ha evidenziato come questo importante risultato operativo si inserisca in un più ampio dispositivo di controllo del territorio finalizzato a tutelare il tessuto produttivo ed economico delle imprese locali, duramente colpite dal fenomeno dei furti di attrezzature che rischiano di paralizzare i lavori pubblici e privati legati alla ricostruzione e allo sviluppo delle infrastrutture abruzzesi.

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Cronaca

Cingoli, investe una pecora in moto: la corte d’appello ribalta la sentenza e condanna il pastore al risarcimento di 84mila euro

🚨 SENTENZA SHOCK A CINGOLI! Investe una pecora in sella alla sua moto Honda: la Corte d’Appello ribalta il primo processo e condanna il pastore a pagare oltre 84mila euro di risarcimento al motociclista. Decisivi i verbali dei Carabinieri per l’omessa custodia del gregge. Ecco i dettagli della vicenda 👇#cingoli #cronacalocale #sentenza #incidentestradale #macerata #giustizia #pagineutili

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Pecora

La decisione dei giudici di secondo grado dopo il rigetto della domanda in primo grado

Cingoli – Una complessa ed emblematica vicenda giudiziaria legata a un insolito incidente stradale avvenuto tra le colline marchigiane si è conclusa nei corridoi del tribunale con una sentenza della Corte d’Appello che ha ribaltato completamente il precedente verdetto di primo grado. I magistrati della seconda sezione civile hanno esaminato con attenzione il ricorso presentato da un centauro che, diversi anni fa, era rimasto coinvolto in un violento impatto stradale mentre si trovava alla guida del proprio motoveicolo nel territorio comunale di Cingoli, in provincia di Macerata. La controversia legale, incentrata sulla determinazione esatta delle responsabilità civili e sulla custodia degli animali domestici da parte degli allevatori, ha portato alla condanna del proprietario del gregge, chiamato ora a versare una cospicua somma di denaro a titolo di indennizzo per le lesioni fisiche e i danni materiali subiti dal motociclista.

La vicenda giudiziaria trae origine da una richiesta risarcitoria iniziale decisamente importante, pari a ben centonovantatremilasettecentodieci euro, avanzata dal conducente del mezzo a due ruote per coprire le spese mediche, l’invalidità temporanea e il danneggiamento del veicolo. In prima battuta, il giudice del tribunale monocratico aveva rigettato integralmente la domanda del centauro, accogliendo le tesi della difesa e ritenendo che la condotta di guida dell’uomo fosse stata eccessivamente imprudente e non commisurata allo stato dei luoghi. Tuttavia, i giudici del collegio d’appello hanno parzialmente riformato quella decisione, riconoscendo un concorso di colpa e stabilendo la responsabilità del proprietario dell’ovino nella misura fissa del sessanta per cento, quantificando il risarcimento netto dovuto in ottantaquattromilaottocentocinquantuno euro, cifra dalla quale andranno decurtati gli ottomila settecento euro già corrisposti in precedenza come acconto.

La dinamica dell’impatto lungo via Cicerone e le tesi contrapposte delle parti

I fatti al centro del dibattimento processuale risalgono al primo pomeriggio del primo novembre del duemila tredici, quando il motociclista stava percorrendo via Cicerone nel comune di Cingoli in sella alla sua motocicletta di marca Honda. Secondo quanto ricostruito attraverso i rilievi planimetrici, il conducente era appena uscito da una curva e stava affrontando un tratto rettilineo in moderata discesa quando si era improvvisamente trovato di fronte una pecora che occupava la carreggiata stradale. L’uomo non era riuscito in alcun modo a impostare una manovra di emergenza o a frenare in tempo utile, impattando violentemente contro l’animale e finendo rovinosamente a terra, con il motoveicolo che aveva continuato la sua corsa strisciando sulla fiancata per circa cinquanta metri sull’asfalto. 
Nel corso del primo processo, il giudice di pace aveva espresso forti perplessità sulla versione del centauro, sottolineando come l’assenza totale di tracce di frenata sul manto stradale dimostrasse una disattenzione del guidatore, tale da annullare la normale presunzione di colpa che la legge fa ricadere sul custode dell’animale. Il magistrato di primo grado aveva persino definito il quadrupede come un mansueto ovino, ritenendo improbabile uno scatto repentino o imprevedibile. Al contrario, la difesa del motociclista ha sempre sostenuto che la pecora si fosse staccata improvvisamente dal resto del gregge che pascolava nelle vicinanze, invadendo la strada in un punto cieco e rendendo l’impatto del tutto inevitabile nonostante la velocità moderata del mezzo meccanico.

I verbali dei carabinieri e l’applicazione del codice civile sulla custodia degli animali

La svolta decisiva nel secondo grado di giudizio è arrivata grazie alla valorizzazione di alcuni elementi probatori che, secondo i giudici d’appello, erano stati ingiustamente trascurati durante il primo processo. Gli avvocati del centauro hanno fatto leva sui verbali redatti dai Carabinieri intervenuti sul luogo del sinistro per i rilievi di legge. I militari dell’Arma avevano infatti elevato una sanzione amministrativa formale nei confronti del pastore per l’omessa custodia e la mancata vigilanza del bestiame in prossimità di una strada pubblica. Il fatto che l’allevatore non avesse presentato alcun ricorso o opposizione contro tale multa ha costituito, per la Corte d’Appello, una prova implicita della sussistenza di una condotta colposa da parte del proprietario dell’azienda agricola.
La sentenza richiama i principi fondamentali dell’articolo duemila quarantacinque del codice civile, il quale stabilisce che il proprietario di un animale è responsabile dei danni cagionati dallo stesso, sia che fosse sotto la sua custodia, sia che fosse smarrito o fuggito, a meno che non si provi il caso fortunato. Non essendo emerso alcun fattore eccezionale o imprevedibile, l’allevatore è stato ritenuto responsabile della mancata recinzione del pascolo. La decisione della Corte rappresenta un precedente importante per la giurisprudenza locale della provincia di Macerata, confermando l’obbligo rigoroso per le aziende zootecniche di vigilare sui propri capi di bestiame per garantire l’incolumità pubblica degli utenti della strada e prevenire sinistri che possono avere conseguenze drammatiche per i motociclisti. 

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Cronaca

Maltempo sulla A24, violento nubifragio tra Tagliacozzo e Carsoli: visibilità ridotta a cento metri e allerta gialla in Abruzzo

🚨 ATTENZIONE SULLA A24! Violento nubifragio in corso tra Tagliacozzo, Carsoli e Castel Madama: la visibilità è scesa sotto i 100 metri in autostrada. Protezione Civile conferma l’allerta gialla in Abruzzo per forti temporali e vento. Ecco la situazione attuale e i consigli per chi viaggia 👇#maltempoabruzzo #a24 #stradadeiparchi #tagliacozzo #carsoli #cronacalocale #pagineutili

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Maltempo in autostrada

Il brusco peggioramento delle condizioni meteo e i disagi alla circolazione stradale

Tagliacozzo – Un improvviso e violentissimo peggioramento delle condizioni meteorologiche ha colpito nel corso del pomeriggio l’intero territorio della Marsica, causando pesanti disagi alla circolazione stradale e autostradale, in particolare lungo il tratto laziale e abruzzese della strada dei parchi. Un intenso nubifragio, caratterizzato da piogge torrenziali, forti raffiche di vento e locali grandinate, si è abbattuto con inaudita violenza nel tratto compreso tra le stazioni di Tagliacozzo, Carsoli e Castel Madama. La perturbazione temporalesca ha causato un drastico e repentino calo della visibilità in carreggiata, scesa in alcuni punti critici al di sotto dei cento metri di distanza, costringendo centinaia di automobilisti in viaggio a rallentare vistosamente la marcia o a sostare temporaneamente nelle aree di servizio e di sosta per motivi di sicurezza.
I disagi maggiori sono stati registrati nei tratti autostradali di valico, dove l’intensità della precipitazione piovana ha messo a dura prova i sistemi di drenaggio dell’asfalto drenante, creando pericolosi accumuli d’acqua lungo le corsie di sorpasso e aumentando sensibilmente il rischio del fenomeno dell’aquaplaning per i veicoli in transito. Le pattuglie della Polizia Stradale e le squadre operative della società di gestione della rete autostradale si sono immediatamente attivate per monitorare i punti nevralgici del tracciato e per prestare assistenza agli utenti in difficoltà. Attraverso i pannelli a messaggio variabile dislocati lungo l’intera arteria sono state diramate raccomandazioni stringenti per invitare i conducenti a moderare la velocità, ad aumentare la distanza di sicurezza e ad accendere i dispositivi di segnalazione visiva.

I bollettini della protezione civile regionale e il monitoraggio dei corsi d’acqua

Il violento temporale estivo che ha investito la piana del cavaliere e la conca fucense si inserisce all’interno di un quadro di instabilità atmosferica ampiamente previsto dagli esperti meteorologi. Il Centro Funzionale d’Abruzzo della Protezione Civile aveva infatti provveduto a diramare, già nella giornata precedente, un avviso di allerta gialla per rischio idrogeologico per temporali, valido per l’intera giornata odierna su tutti i bacini idrografici del territorio regionale. I bollettini ufficiali avevano evidenziato la possibilità concreta dello sviluppo di fenomeni temporaleschi a carattere sparso ma di forte intensità, originati dal contrasto termico tra l’aria calda accumulata al suolo nei giorni scorsi e correnti più fredde in quota provenienti dal nord Europa.
Oltre ai problemi legati alla viabilità autostradale sulla A24, l’ondata di maltempo ha spinto le amministrazioni comunali di Carsoli, Tagliacozzo e dei paesi limitrofi ad attivare i canali di monitoraggio preventivo sul territorio comunale. Sotto stretta sorveglianza sono finiti i principali corsi d’acqua e i canali di scolo montani, per scongiurare il rischio di esondazioni localizzate o di piccoli smottamenti di fango lungo le strade provinciali e intercomunali. I volontari dei nuclei locali di protezione civile hanno avviato una serie di perlustrazioni mirate per verificare la tenuta dei sottopassi stradali e la stabilità delle alberature pubbliche, messe a dura prova dalle forti folate di vento che hanno accompagnato il nucleo temporalesco durante il suo transito verso la costa adriatica.

Le previsioni per le prossime ore e i consigli degli esperti per la sicurezza stradale

Le previsioni fornite dai bollettini meteo indicano che la fase di maggiore criticità legata al passaggio di questo fronte perturbato dovrebbe attenuarsi progressivamente nel corso della tarda serata, lasciando spazio a ampie schiarite ma in un contesto che rimarrà comunque fresco e ventilato. Tuttavia, la quota di umidità residua nell’aria e il sensibile calo termico registrato dopo la pioggia potrebbero favorire la formazione di banchi di nebbia localizzati nelle vallate appenniniche durante le ore notturne, un fattore che richiederà ulteriore prudenza da parte di chi si metterà alla guida lungo le strade statali e provinciali della provincia dell’Aquila.
Gli esperti della sicurezza stradale consigliano di verificare l’efficienza delle spazzole tergicristallo e degli pneumatici prima di intraprendere un viaggio in queste ore e di informarsi costantemente sulle condizioni del traffico attraverso i canali radio istituzionali o i portali internet della viabilità. La stabilità del tempo dovrebbe ristabilirsi in modo più duraturo a partire dalla giornata di domani, con il ritorno dell’alta pressione che garantirà un nuovo aumento delle temperature massime. La redazione del giornale continuerà a seguire l’evoluzione della situazione meteo sul territorio regionale, fornendo aggiornamenti in tempo reale su eventuali nuove ordinanze o chiusure stradali predisposte dalle autorità competenti.

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