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Attualità

Roma, al via la tavola rotonda su lobbying e trasparenza promossa da International Horizon

🚨 TAVOLA ROTONDA A ROMA! Martedì 14 luglio alle 18:30, la Libreria del Palazzo delle Esposizioni ospita il convegno su “Lobbying, trasparenza e democrazia” promosso da International Horizon. Intervengono grandi esperti tra cui il DG della Presidenza del Consiglio Francesco Tufarelli e il Presidente AEPI Mino Dinoi. Ingresso libero 👇#roma #lobbying #trasparenza #internationalhorizon #palazzodelleesposizioni #politica #aepi #utopia #pagineutili

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Locandina evento 14 luglio 2026

Il dibattito al palazzo delle esposizioni tra conflitti d’interesse e riforme del processo democratico

Roma – Un’importante e approfondita sessione di confronto istituzionale dedicata interamente all’analisi delle regole democratiche, alla prevenzione dei conflitti d’interesse e alla regolamentazione della rappresentanza delle categorie economiche si appresta a richiamare l’attenzione dei professionisti e delle autorità della capitale. Martedì quattordici luglio duemila ventisei, a partire dalle ore diciotto e trenta, la storica e prestigiosa cornice della Libreria del Palazzo delle Esposizioni, situata in Via Milano ai civici numero quindici e diciassette nel cuore di Roma, farà da sfondo a un atteso convegno pubblico. L’evento, strutturato sotto forma di tavola rotonda specialistica, è intitolato in modo programmatico Lobbying, trasparenza e democrazia, regole, conflitti d’interesse e nuove sfide della rappresentanza in Italia, ponendosi l’obiettivo di tracciare un bilancio serio sulle prospettive di riforma del sistema decisionale pubblico.
L’iniziativa culturale e scientifica è interamente promossa e organizzata dagli attivisti e dai ricercatori dell’Associazione Culturale International Horizon, un sodalizio intellettuale da tempo impegnato nella promozione del dibattito civile e nello studio delle dinamiche sociopolitiche contemporanee. I lavori della serata accoglieranno una serie di interrogativi cruciali che interrogano quotidianamente il funzionamento delle istituzioni repubblicane, cercando di definire quali siano i dispositivi normativi necessari per garantire una rappresentanza degli interessi economici che risulti trasparente ed efficace, riducendo le distanze tra i palazzi del potere e le reali esigenze dei cittadini italiani.

Gli interventi dei relatori dalla presidenza del consiglio fino alla confederazione AEPI

Il programma della manifestazione e il tavolo dei relatori coordinato per l’occasione si preannunciano di altissimo livello istituzionale, alternando i punti di vista dei dirigenti dello Stato a quelli dei professionisti della comunicazione strategica. L’apertura ufficiale del convegno romano e l’introduzione dei temi di discussione saranno affidate al discorso inaugurale del Presidente dell’Associazione Culturale International Horizon, Luciano Versace. Subito dopo, il dibattito entrerà nel vivo grazie al contributo tecnico di Mino Dinoi, Presidente nazionale della Confederazione AEPI, una delle sigle associative più rappresentative del mondo delle micro, piccole e medie imprese e delle professioni sul territorio nazionale, da sempre attenta alla tutela della trasparenza nei tavoli ministeriali.
Accanto alle voci del mondo datoriale, la tavola rotonda beneficerà della consolidata esperienza sul campo di Fabiana Nacci, Direttore degli Affari Istituzionali della nota società Utopia, azienda leader in Italia nel settore del lobbying scientifico, delle relazioni pubbliche e degli affari legali. Il quadro delle relazioni istituzionali sarà infine completato dall’autorevole intervento di Francesco Tufarelli, Direttore Generale presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. La presenza di un alto funzionario di Palazzo Chigi consentirà di approfondire i risvolti applicativi delle normative attuali e i progetti di legge in discussione in Parlamento per l’introduzione di un registro obbligatorio e trasparente dei portatori di interesse.

La qualità delle politiche pubbliche e le info per l’ingresso libero in sala

L’incontro di Roma intende configurarsi come uno spazio di discussione franco e costruttivo tra le istituzioni di governo, i professionisti del settore del lobbying e i rappresentanti del mondo associativo e del terzo settore, affrontando un tema che è diventato centrale per la qualità delle politiche pubbliche e per la credibilità dell’intero sistema Paese. Un quadro di regole chiaro, moderno e allineato con le direttive e gli standard delle principali democrazie occidentali e dell’Unione Europea rappresenta infatti uno strumento insostituibile per prevenire fenomeni corruttivi e per valorizzare il contributo tecnico che i corpi intermedi possono offrire ai decisori pubblici durante la stesura dei decreti.
L’ingresso alla sala della Libreria del Palazzo delle Esposizioni sarà completamente libero e gratuito per tutti i cittadini, i giornalisti e gli studenti universitari interessati a seguire i lavori, fino all’esaurimento dei posti fisici disponibili all’interno della struttura monumentale. La redazione del giornale seguirà lo svolgimento della tavola rotonda in tempo reale, fornendo ampie rassegne stampa e interviste esclusive con i relatori per aggiornare i lettori della Marsica e dell’Abruzzo attenti alle dinamiche della politica nazionale e ai temi della trasparenza istituzionale in Italia.

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Attualità

Clemente Mastella a “Filorosso”: la malattia, la telefonata di Mattarella e l’appello per gli ospedali

🚨 LA TOCCANTE CONFESSIONE DI CLEMENTE MASTELLA! Il sindaco di Benevento parla della sua malattia a Rai 3: “Mi ha commosso la telefonata del Presidente Mattarella. Ho paura, ma ho fede nella scienza”. Poi il duro appello a tutta la politica: “Destra e sinistra si uniscano per salvare gli ospedali e i pronto soccorso, la situazione è uno scandalo” 👇#clementemastella #sergiomattarella #filorosso #rai3 #sanità #ospedali #politicaitaliana #cronacalocale #pagineutili

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Clemente Mastella

La confessione del sindaco di Benevento su Rai 3 tra la paura per la diagnosi e la forza della fede

Roma – Il panorama politico italiano e il dibattito nazionale sulla tenuta del sistema sanitario pubblico si tingono di una forte e commovente carica di umanità, regalando ai telespettatori un momento di altissima intensità civile e di profonda riflessione personale. Nel corso dell’ultima puntata del programma giornalistico intitolato Filorosso, il talk show di approfondimento in onda nella prima serata di Rai 3 sotto la conduzione di Antonino Monteleone affiancato in studio da Adele Grossi, il sindaco di Benevento e leader del movimento politico Noi di Centro Clemente Mastella ha rilasciato una toccante intervista. Il primo cittadino campano, figura storica e di lungo corso delle istituzioni repubblicane, ha condiviso pubblicamente i dettagli più intimi della sua recente vicenda personale, affrontando il dramma della scoperta della sua malattia e lanciando un accorato appello transpartitico a tutte le forze di governo e di opposizione.
L’ex Ministro della Giustizia ha rivelato con grande commozione di aver ricevuto una telefonata privata di vicinanza e solidarietà direttamente dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, un gesto istituzionale di immenso valore che lo ha profondamente colpito e rincuorato. Mastella ha raccontato di aver appreso della diagnosi medica già da circa un mese e di aver iniziato tempestivamente i relativi protocolli di cura terapeutica. La decisione di rendere pubblica la propria condizione di salute è avvenuta in modo spontaneo durante le celebrazioni cittadine per la Festa Patronale della Madonna delle Grazie a Benevento, un momento in cui il sindaco ha sentito il bisogno di confidarsi con la propria comunità, ricevendo in cambio un immenso abbraccio collettivo e una pioggia di messaggi di affetto e preghiere da parte di cittadini di ogni orientamento politico.

Il legame profondo con la comunità campana e la paura notturna nell’affrontare la cura

Nel corso del dialogo televisivo con Antonino Monteleone, Clemente Mastella ha rivendicato con orgoglio il rapporto di totale condivisione e vicinanza costruito negli anni con il proprio territorio, definendosi come una sorta di sindacalista della propria realtà locale, un’area del Mezzogiorno ancora segnata da evidenti difficoltà economiche e sociali. Il sindaco ha spiegato di aver sempre mantenuto un contatto diretto con il popolo, lasciando il proprio numero di telefono a disposizione di chiunque, dalle persone sole in casa fino a coloro che volevano esprimere un dissenso. Questa totale identificazione con la sua gente si è trasformata nella sua più grande forza energetica nel momento del bisogno, portando moltissimi residenti a pregare per la sua guarigione.
L’intervista ha toccato anche le corde più fragili dell’animo umano, con il leader di Noi di Centro che non ha nascosto di provare paura di fronte all’ignoto e alla prospettiva di dover fare scelte cruciali per il proprio destino biologico. Mastella ha confessato le difficoltà logistiche ed emotive che accompagnano le sue notti, caratterizzate dall’insonnia e dal pensiero costante per questa inaspettata vicenda personale, sottolineando come l’affetto della moglie e dei figli sia fondamentale per affrontare l’estate con la massima serenità possibile. Il primo cittadino ha ribadito la sua incrollabile fiducia nella fede religiosa, evidenziando al tempo stesso il ruolo insostituibile della scienza medica e della prevenzione precoce come unici strumenti efficaci per difendere la vita.

La denuncia sui ritardi dei pronto soccorso e il confronto statistico con la Germania

Il passaggio finale della testimonianza a Rai 3 si è trasformato in un durissimo e accorato appello politico rivolto ai leader di destra, di sinistra e di centro affinché uniscano immediatamente le proprie forze per risanare le gravi difficoltà strutturali che colpiscono la sanità italiana. Mastella ha definito come uno scandalo intollerabile i cronici ritardi delle liste d’attesa e il collasso operativo in cui versano quotidianamente i pronto soccorso della penisola. Citando i dati statistici comparativi europei, il sindaco ha ricordato che l’Italia registra una media drammatica di soli centodieci posti letto ogni centomila abitanti, un valore nettamente inferiore rispetto a quello della Germania, rendendo matematicamente inevitabili le criticità dei reparti d’emergenza.
Secondo la visione espressa dall’ex ministro, la salute dei cittadini e gli investimenti economici negli ospedali non devono essere oggetto di speculazione o di bandiere elettorali, ma richiedono un patto di unità nazionale per garantire il diritto costituzionale alle cure anche alle fasce sociali più povere. La redazione del giornale continuerà a monitorare le reazioni istituzionali a questo importante appello terapeutico e politico, offrendo un servizio informativo utile e neutrale per tutti i lettori della Marsica e dell’Abruzzo attenti alle dinamiche della sanità pubblica e alle testimonianze civili dei grandi protagonisti della storia repubblicana.

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Politica

Gianfranco Fini a Filorosso su Rai 3: “l’antifascismo non è una prerogativa esclusiva della sinistra”

🚨 GIANFRANCO FINI PARLA A RAI 3! L’ex presidente della Camera lancia messaggi forti da “Filorosso”: “L’antifascismo non è un’esclusiva della sinistra, la destra al Governo giura sulla Costituzione”. Poi l’attacco duro a Donald Trump e l’apertura a cambiare la legge Bossi-Fini sull’immigrazione: “Oggi è datata”. I dettagli del dibattito 👇#gianfrancofini #filorosso #rai3 #politicaitaliana #antifascismo #donaldtrump #immigrazione #cronacalocale #pagineutili

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Gianfranco Fini

Le dichiarazioni dell’ex presidente della camera nel programma condotto da Antonino Monteleone

Roma – Il dibattito politico nazionale e la riflessione istituzionale sulle radici costituzionali della Repubblica si arricchiscono di un intervento di grandissimo rilievo mediatico, destinato a suscitare ampie discussioni tra le forze di governo e le opposizioni parlamentari. Nel corso dell’ultima puntata della trasmissione televisiva intitolata Filorosso, il talk show di approfondimento giornalistico in onda nella prima serata di Rai 3 con la conduzione del giornalista Antonino Monteleone affiancato da Adele Grossi, l’ex presidente della Camera dei Deputati ed ex leader storico di Alleanza Nazionale Gianfranco Fini ha rilasciato una lunga e articolata intervista. L’ex vicepremier ha affrontato a viso aperto i temi più caldi dell’attualità politica interna, i complessi equilibri della destra italiana alla guida del Paese e le grandi sfide di politica estera che stanno ridisegnando le alleanze geopolitiche globali.
Il passaggio centrale e più commentato dell’intervento televisivo di Gianfranco Fini ha riguardato la natura storica e valoriale dell’antifascismo all’interno della società contemporanea. L’ex presidente della Camera ha affermato con nettezza che essere antifascisti non significa affatto appartenere necessariamente o organicamente agli schieramenti della sinistra, definendo questa interpretazione come una vera e propria appropriazione indebita di un valore che deve appartenere all’intera comunità nazionale. Secondo l’analisi di Fini, l’attuale destra repubblicana posizionata al timone del potere esecutivo dimostra nei fatti la propria natura antifascista nel momento stesso in cui i suoi ministri prestano solenne giuramento di fedeltà sulle pagine della Costituzione italiana, superando le vecchie etichette di postfascismo che una parte della sinistra continua a evocare a causa di un persistente complesso di inferiorità culturale.

I duri giudizi contro il presidente americano Donald Trump e la situazione bellica a Gaza

Nel corso del colloquio giornalistico con Antonino Monteleone, l’ex Ministro degli Esteri ha allargato l’orizzonte dell’analisi verso lo scenario internazionale, esprimendo un giudizio particolarmente severo e privo di mediazioni diplomatiche nei confronti del presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump. Fini ha descritto l’inquilino della Casa Bianca come un leader guidato da un forte narcisismo personale, convinto che soltanto l’esibizione dell’arroganza e della forza muscolare possano consentirgli di raggiungere gli obiettivi politici prefissati sul palcoscenico mondiale. Ricordando le vicende storiche del regime di Teheran, l’ex leader politico ha attribuito a Trump una grave responsabilità morale per la sorte di migliaia di manifestanti innocenti che erano scesi in piazza in Iran confidando nelle promesse di un intervento americano che non è mai arrivato.
L’analisi internazionale di Fini ha toccato anche il drammatico conflitto militare in corso nel Medio Oriente, ribadendo come lo Stato di Israele avesse il sacrosanto e inalienabile diritto di reagire militarmente contro i terroristi dopo la sanguinosa aggressione subita nella giornata del sette ottobre. Tuttavia, l’ex vicepremier ha sottolineato che la devastazione umanitaria e l’altissimo numero di vittime civili registrate all’interno della striscia di Gaza costituiscono una tragedia che la diplomazia occidentale non può in alcun modo ignorare. In quest’ottica, Fini ha espresso un sincero apprezzamento per la linea di fermezza e responsabilità espressa dal ministro della Difesa Guido Crosetto, ricordando che la permanenza dell’Italia all’interno dell’Alleanza Atlantica della Nato rimane un filo indispensabile per la sicurezza dell’Europa, a patto che tutti i partner rispettino gli impegni economici e militari assunti.

Il superamento della legge Bossi Fini sull’immigrazione e il concetto di remigrazione

L’ultimo capitolo dell’intervista a Rai 3 è stato dedicato alla gestione dei flussi migratori e alla necessità di aggiornare gli strumenti normativi dello Stato. Con grande onestà intellettuale, Gianfranco Fini ha dichiarato che oggi procederebbe alla modifica strutturale della celebre legge Bossi Fini, definendola come una norma ormai datata e non più aderente ai mutamenti epocali del fenomeno migratorio globale. L’ex ministro ha ricordato che la legge si muoveva originariamente sulla falsariga della precedente Turco Napolitano, basandosi sul principio lineare del legame tra il permesso di soggiorno e la titolarità di un contratto di lavoro regolare con un reddito garantito e il pagamento delle tasse.
Fini ha infine censurato duramente le tesi estremiste che invocano la remigrazione dei cittadini stranieri regolarmente inseriti nel tessuto sociale, definendo tale terminologia come un’oscenità concettuale che ignora le regole del diritto e della dignità umana. La redazione del giornale continuerà a seguire le reazioni del mondo politico a queste importanti dichiarazioni televisive, offrendo un servizio di informazione utile e neutrale per i cittadini della Marsica e dell’Abruzzo attenti alle dinamiche istituzionali del Paese.

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Attualità

Pescara, Cgil Cisl e Uil al tavolo della Regione Abruzzo con l’assessore Verì per il piano prevenzione

🚨 SICUREZZA SUL LAVORO IN ABRUZZO! A Pescara l’assessore Nicoletta Verì ha riunito il Comitato regionale con i sindacati Cgil, Cisl e Uil per il nuovo Piano della Prevenzione 2026-2031. Sotto i riflettori l’aumento del +4,3% degli infortuni e del +7,6% delle malattie professionali sul territorio regionale. Ecco la strategia e le novità 👇#pescara #regioneabruzzo #nicolettaveri #sicurezzasullavoro #cgil #cisl #uil #lavoroabruzzo #cronacalocale #pagineutili

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Pescara, Cgil Cisl e Uil al tavolo della Regione Abruzzo con l'assessore Verì per il piano prevenzione

Il tavolo istituzionale al dipartimento sanità con i sindacati Cgil Cisl e Uil per la tutela dei lavoratori

Pescara – Un’importante e approfondita sessione di confronto istituzionale dedicata interamente alla tutela della salute, alla sicurezza nei luoghi di lavoro e alla definizione delle nuove linee guida per il contrasto agli infortuni ha preso il via ufficialmente nel cuore della città adriatica. Presso gli uffici centrali del Dipartimento Sanità della Regione Abruzzo a Pescara, si è riunito formalmente il Comitato regionale di coordinamento previsto dall’articolo sette del decreto legislativo ottantuno del duemila otto. L’organismo collegiale, deputato istituzionalmente a promuovere e strutturare le attività di prevenzione e vigilanza sul territorio, ha avviato il percorso programmatorio per la stesura del nuovo Piano regionale della prevenzione valido per il quinquennio compreso tra il duemila ventisei e il duemila trentuno, garantendo il pieno e stabile coinvolgimento di tutte le parti sociali e del mondo imprenditoriale abruzzese.
La riunione operativa, presieduta dall’assessore regionale alla salute Nicoletta Verì, ha visto la partecipazione attiva e unitaria dei segretari e dei delegati delle organizzazioni sindacali di categoria, tra i quali spiccano i rappresentanti Franco Spina per la Cgil Abruzzo Molise, Fabio Benintendi per la Cisl Abruzzo Molise e Valerio Camplone per la Uil Abruzzo. Al centro dei lavori del comitato è stata illustrata la nuova Strategia nazionale in materia di sicurezza, approvata recentemente in sede di Conferenza Stato-Regioni. Questo documento quadro dovrà trovare una sua concreta e immediata attuazione territoriale proprio attraverso il piano abruzzese, la cui bozza esecutiva dovrà essere predisposta dagli uffici tecnici entro la scadenza del trenta settembre per poi ottenere l’approvazione definitiva della giunta regionale entro la fine dell’anno corrente.

I dati preoccupanti sugli infortuni in Abruzzo e l’istituzione di una cabina di regia permanente

La necessità di un intervento strutturale e condiviso è sorretta da dati statistici sull’andamento infortunistico regionale che impongono la massima attenzione da parte delle autorità e dei sindacati. Sebbene nel primo quadrimestre dell’anno in corso si sia registrata una parziale e beneaugurante riduzione degli incidenti mortali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, il numero complessivo degli infortuni totali denunciati in Abruzzo continua a mantenersi su livelli elevati, registrando una crescita preoccupante che passa da tremila settecento settantasei a tremila novecento quaranta casi, pari a un incremento percentuale del quattro virgola tre per cento. A destare maggiore allarme sociale è inoltre il balzo in avanti delle denunce legate alle malattie professionali, che sono passate da tremila novantuno a tremila trecento ventisei unità, con una crescita netta del sette virgola sei per cento che evidenzia la necessità di radicare una vera cultura della prevenzione nei comparti produttivi.
Per fare fronte a questa emergenza demografica e lavorativa, i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil hanno proposto l’istituzione immediata di una cabina di regia permanente incentrata specificamente sulle malattie professionali a livello regionale. Questo nuovo strumento operativo avrà il compito di favorire il dialogo costante tra le istituzioni sanitarie, i patronati sindacali, i medici competenti delle aziende e gli ispettori del lavoro, con l’obiettivo prioritario di migliorare l’emersione delle patologie collegate all’attività lavorativa, uniformare gli orientamenti della sorveglianza sanitaria e rafforzare le azioni di controllo sul territorio, con un occhio di riguardo verso le piccole e medie imprese abruzzesi.

La certificazione dei percorsi formativi per la sicurezza nelle piccole e medie imprese

Nel corso del dibattito a Pescara è stato affrontato anche il tema delicato della qualità della formazione del personale, un elemento cardine previsto dal programma predefinito sulla sicurezza negli ambienti di lavoro. Le organizzazioni sindacali hanno condiviso con l’assessore Nicoletta Verì la necessità stringente di arrivare a una vera e propria certificazione ministeriale dei percorsi formativi, sia per quanto riguarda i soggetti accreditati che erogano i corsi sia rispetto alle modalità pratiche con cui le lezioni vengono svolte nei cantieri e nelle fabbriche. L’obiettivo è superare le logiche meramente formali e burocratiche per dotarsi di strumenti di monitoraggio capaci di verificare l’efficacia reale della formazione sui comportamenti dei dipendenti.
L’assessore Verì ha assicurato ai sindacati che la bozza del Piano regionale della prevenzione verrà costruita attraverso un percorso partecipato e trasparente, accogliendo le proposte del mondo del lavoro per trasformare le linee strategiche in azioni concrete a tutela della vita umana. La redazione del giornale continuerà a seguire l’evoluzione dei tavoli di trattativa e la pubblicazione dei prossimi dati sulla sicurezza in Abruzzo, offrendo un servizio informativo puntuale per tutti i lavoratori e le imprese della Marsica attenti alle dinamiche dell’occupazione e della salute pubblica.

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