Rimani in contatto con noi
#

Eventi

Roma, Testaccio Estate accende agosto: il programma tra cinema, musica e comicità

Testaccio Estate accende l’agosto romano alla Città dell’Altra Economia: un mese di cinema, concerti, grandi party e comicità. ☀️ 🎭

Pubblicato

a

Testaccio Estate_Foto via Testaccio Estate

Roma – Nel fitto panorama delle riforme dell’intrattenimento dal vivo e dei moderni modelli di pianificazione turistica per le aree metropolitane, la valorizzazione degli spazi urbani storici attraverso grandi manifestazioni all’aperto rappresenta un fattore strategico fondamentale. Con l’inizio del mese di agosto, la rassegna Testaccio Estate 2026 entra nel vivo della sua programmazione all’interno degli ampi spazi della Città dell’Altra Economia, in Largo Dino Frisullo. Dal 1° agosto al 5 settembre 2026, lo storico rione capitolino cambierà volto per trasformarsi in una grande piazza della cultura popolare, dove ogni sera prenderà vita un racconto multidisciplinare capace di unire generazioni differenti attraverso il cinema sotto le stelle, i grandi concerti live, la comicità romana e i DJ set, consolidando il ruolo della Capitale come polo d’elezione per il turismo estivo.

Il cartellone del cinema all’aperto: dai grandi cult popolari ai documentari rap

L’architettura della manifestazione riserva un ruolo di primo piano alla settima arte con il ritorno del Cinema Sotto le Stelle, un’arena all’aperto ideata per ripercorrere le tappe fondamentali della cinematografia commerciale e d’autore. Le proiezioni prenderanno il via giovedì 6 agosto con lo storico film Viaggi di nozze di Carlo Verdone, mentre venerdì 7 agosto si celebrerà il trentennale del fenomeno globale Space Jam, seguito dal party a tema “90 Special”. Sabato 8 agosto lo schermo ospiterà il documentario Numero Zero – Alle origini del rap italiano, un’accurata ricostruzione storiografica sulla nascita della scena hip hop nazionale, arricchita da un dibattito pubblico con esponenti storici della console quali Dj Ceffo, Lucci e Stile. Venerdì 14 agosto, alla vigilia del solstizio estivo, i riflettori si accenderanno sulla commedia vintage Panarea di Pipolo, abbinata ai set di DJ Fabris, mentre sabato 22 agosto verranno solennizzati i 40 anni dall’uscita di Top Gun con il format “Mitologia Anni ’80”.

Il rito della Cocomerata di Ferragosto e la rassegna per Carlo Collodi

Il baricentro sociale e aggregativo del mese coincide con la giornata di sabato 15 agosto, data in cui Testaccio Estate celebrerà uno dei riti più autentici e partecipati della tradizione romana: la tradizionale Cocomerata di Ferragosto. La serata, concepita per favorire l’inclusione sociale e combattere l’isolamento estivo di chi resta in città, si avvarrà della selezione musicale del disc jockey Larry C., interamente focalizzata sui grandi successi pop italiani degli anni Novanta e Duemila. Accanto all’intrattenimento di massa, il festival riserva un’ampia sezione critica al cinema d’autore. Dal 23 al 26 agosto, in collaborazione con Teatroinscatola Roma e nel quadro delle celebrazioni per il bicentenario della nascita dello scrittore Carlo Collodi, la rassegna “Di là dal fiume” proporrà quattro capolavori della storia del cinema mondiale: I 400 colpi di François Truffaut, Il monello di Charlie Chaplin, Il mio vicino Totoro di Hayao Miyazaki e Buongiorno del maestro giapponese Yasujirō Ozu.

I grandi live musicali: dall’omaggio a Pino Daniele all’arrivo del rocker James

La musica si conferma l’hardware identitario attorno al quale ruota l’intero palinsesto della Città dell’Altra Economia. Le attività debutteranno sabato 1° agosto con l’evento “Un Sabato Italiano”, che vedrà alternarsi sul palco le formazioni di Baccano e della Festival Bar Band con il DJ set di Giampi, seguite domenica 2 agosto dall’intimo tributo a Pino Daniele intitolato “Un Uomo in Blues”. Di eccezionale rilievo internazionale e interculturale sarà l’appuntamento di domenica 16 agosto 2026, giorno in cui l’arena ospiterà il primo storico concerto a Roma del celebre cantante rock bengalese James (Nagar Baul), un evento di forte richiamo per le comunità straniere residenti nella provincia. Il programma musicale proseguirà venerdì 21 agosto con la notte “Testaccio Mania Dance”, prima delle serate “The Voice of Rome” del 27 e 28 agosto, dedicate ai repertori immortali di Renato Zero e Lucio Battisti, quest’ultimo abbinato allo Spritz Festival in collaborazione con Aperol. Sabato 29 agosto la pista passerà al party vintage di Borghetta Stile, preludio ai grandi concerti di settembre che vedranno salire sul palco i Quintorigo il 3 settembre e i Gemelli DiVersi il 5 settembre con l’evento “Viva gli Anni 2000”.

La scuola della comicità romana: da Antonio Giuliani al Geppo Show

Un capitolo fondamentale del festival investe lo sviluppo del teatro di satira e della comicità di stampo capitolino, offrendo una vetrina d’eccezione a differenti generi e generazioni di artisti. Martedì 4 agosto la rassegna “Scena” ospiterà le performance del collettivo Bardasse, mentre mercoledì 5 agosto si concluderà il ciclo di talk show e incontri interattivi coordinati dal regista e autore Valerio Desirò, arricchito da ospiti a sorpresa provenienti dal mondo del web. Il picco delle presenze è atteso per domenica 30 agosto con l’arrivo sul proscenio di Antonio Giuliani, volto storico e colonna portante della comicità romana, seguito lunedì 31 agosto dalle barzellette e dalle freddate del popolarissimo “Geppo Show”. La programmazione comica si estenderà anche nei primi giorni del mese successivo, affidando la serata di martedì 1° settembre al talento emergente di Alessandro Cognini, completando un cartellone che attraversa oltre quarant’anni di immaginario collettivo per restituire centralità alla cultura popolare.

L’impatto economico della manifestazione e la sicurezza degli spazi pubblici

In ultima analisi, l’imponente sforzo organizzativo profuso per l’allestimento di Testaccio Estate 2026 genera ricadute lineari e tangibili sull’intero indotto economico, commerciale e ricettivo del quadrante meridionale di Roma Capitale. La gratuità di gran parte degli eventi in calendario e la presenza di un’area ristoro ben attrezzata attirano flussi costanti di spettatori, stimolando i consumi e offrendo una valvola di sfogo occupazionale per i giovani professionisti dello spettacolo e della sicurezza. I gestori della Città dell’Altra Economia, in stretta sinergia con gli uffici del Municipio Roma I e con le forze dell’ordine, hanno predisposto un piano di monitoraggio ermetico dei varchi di accesso per garantire i massimi standard di incolumità pubblica e fluidità stradale h24. La cooperazione tra associazionismo, imprese partner e amministrazione comunale si conferma l’unica via per trasformare l’intrattenimento estivo in un reale fattore di coesione civile e benessere per la comunità urbana.

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google
Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Eventi

L’Armenia celebra a Roma i 35 anni di indipendenza: un grandioso concerto per la pace e la fratellanza

La Musica come strumento meraviglioso per celebrare la Pace, la Libertà e la resilienza di un popolo incredibile. Il prossimo 22 settembre, nella suggestiva cornice dell’Auditorium Conciliazione a Roma, andrà in scena un evento storico e commovente: il grande Concerto di Gala per festeggiare il 35° Anniversario dell’Indipendenza della Repubblica d’Armenia! La serata, promossa direttamente dall’Ambasciata Armena in Italia, sarà un vero e proprio “abbraccio culturale” tra due nazioni sorelle. Sotto la sapiente direzione del Maestro Gerardo Di Lella, e grazie alla voce sublime della cantante lirica armena Goar Faradzhian, il pubblico assisterà a un dialogo musicale indimenticabile: le opere dei più grandi geni compositivi armeni (come Aram Khachaturyan) si intrecceranno con i capolavori della musica italiana. Un’occasione irrinunciabile per la comunità armena e per tutti gli italiani che amano la Grande Musica. Scopri tutti i dettagli di questa serata magica nel nostro articolo completo 👇

Pubblicato

a

L'Armenia celebra a Roma i 35 anni di indipendenza: un grandioso concerto per la pace e la fratellanza

Roma – Esistono nazioni che non si misurano semplicemente in base all’estensione dei loro confini geografici o alla potenza della loro economia, ma si misurano in base all’immensità della loro anima, alla fierezza della loro storia e alla straordinaria capacità di resistere alle tempeste del tempo. L’Armenia è senza ombra di dubbio una di queste nazioni. Un popolo fiero, antico e culturalmente ricchissimo, che ha saputo attraversare secoli di indicibili sofferenze senza mai perdere la propria identità e la propria voce. Proprio per onorare questa incredibile resilienza, la Capitale italiana si prepara a vivere una serata di purissima emozione, eleganza e profonda spiritualità. Il prossimo 22 settembre, infatti, l’Auditorium Conciliazione (a due passi dalla suggestiva cornice di Piazza San Pietro) si illuminerà a festa per ospitare un evento storico e imperdibile: il grande Concerto di Gala per celebrare la Festa Nazionale della Repubblica d’Armenia e il 35° anniversario della sua agognata Indipendenza.

Un popolo fiero: la grande festa nazionale nel cuore di Roma

L’iniziativa, fortemente voluta e promossa con orgoglio dall’Ambasciata della Repubblica d’Armenia in Italia, non vuole essere una semplice celebrazione diplomatica per addetti ai lavori, ma un vero e proprio abbraccio collettivo. L’obiettivo è quello di spalancare le porte della cultura armena al pubblico italiano, creando uno spazio di incontro magico dove la musica diventa l’unico, potentissimo linguaggio capace di superare ogni barriera.
Festeggiare 35 anni di Indipendenza per l’Armenia significa celebrare la vita, la rinascita e la libertà di un popolo che ha lottato strenuamente per il diritto di esistere e di tramandare le proprie radici. La scelta di Roma come palcoscenico per questo anniversario così intimo e cruciale non è affatto casuale: rappresenta il suggello perfetto di un’amicizia secolare, un legame fraterno che unisce l’Italia e l’Armenia nel segno del rispetto reciproco, della solidarietà e della comune devozione per la bellezza dell’arte.

Il ponte musicale tra due culture: le sinfonie che uniscono le nazioni

Il cuore pulsante di questo indimenticabile Concerto di Gala sarà un programma musicale minuziosamente studiato per far dialogare, nota dopo nota, la grande e solenne tradizione musicale armena con il genio compositivo italiano. Gli spettatori avranno l’incredibile privilegio di ascoltare dal vivo le composizioni di alcuni dei più immensi e venerati autori della cultura armena, veri e propri eroi nazionali del pentagramma come Aram Khachaturyan e Arno Babajanyan.
Le loro melodie, intrise di malinconia, passione vulcanica e folclore caucasico, si intrecceranno dolcemente con i capolavori immortali dei più grandi compositori italiani. Sarà un viaggio acustico ed emotivo devastante, un percorso artistico pensato appositamente per dimostrare come due Paesi geograficamente lontani possano in realtà scoprirsi anime gemelle quando si incontrano sul terreno sacro della musica sinfonica.

Il Maestro Di Lella e la voce sublime di Goar Faradzhian

Per dare vita a uno spettacolo di questa caratura internazionale, servivano interpreti capaci non solo di leggere uno spartito, ma di trasmettere l’anima profonda di quelle note. Il difficilissimo e prestigioso compito di dirigere l’orchestra in questa serata di gala è stato affidato alla bacchetta esperta e passionale del Maestro Gerardo Di Lella, un nome che è garanzia assoluta di eccellenza e raffinatezza musicale.
Ma il momento che promette di far venire i brividi a tutto il pubblico presente in sala sarà l’esibizione della straordinaria cantante lirica armena Goar Faradzhian. Con la sua voce potente, cristallina e carica di pathos, la Faradzhian si farà carico di portare sul palco del sontuoso Auditorium Conciliazione tutto il dolore, l’amore e la speranza della sua terra natia, valorizzando in modo definitivo e spettacolare questo commovente abbraccio culturale tra il repertorio vocale armeno e quello squisitamente italiano.

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google
Continua a Leggere

Eventi

Adrenalina pura a Roma: piloti civili e militari si sfidano nella spettacolare Esercito Drone Challenge

Allacciate le cinture, perché la Capitale sta per ospitare una delle competizioni sportive più folli, futuristiche e adrenaliniche del mondo! Sabato 19 e Domenica 20 settembre, all’Ippodromo Militare di Tor di Quinto, va in scena la prima “Esercito 1659 Drone Challenge”. Un evento storico organizzato dal Ministero della Difesa, dove i migliori Piloti Civili d’Italia e i formidabili Piloti Militari dell’Esercito si sfideranno in gare di altissima velocità guidando mini-droni acrobatici con speciali “Visori” per simulare il volo in prima persona! E la cosa più bella è che l’intero villaggio (totalmente gratuito e pet-friendly) è una gigantesca giostra per le Famiglie e per i Bambini: i più piccoli potranno provare i simulatori di volo dell’Esercito, accarezzare i cani delle unità cinofile, arrampicarsi ed esplorare l’Ippodromo in sella a meravigliosi Pony! Previsti lanci spettacolari dei Paracadutisti e la premiazione finale presentata da Veronica Maya. Scopri tutto il fantastico Programma del weekend nel nostro articolo dedicato 👇

Pubblicato

a

Esercito 1659 Drone Challenge_Piloti

Roma – Allacciate le cinture e preparatevi a guardare il cielo con occhi completamente diversi, perché la Capitale sta per trasformarsi nel palcoscenico di una delle competizioni sportive più futuristiche, mozzafiato e adrenaliniche d’Italia. Immaginate piccolissimi e agilissimi velivoli che sfrecciano a velocità folli, compiendo acrobazie millimetriche guidati da piloti che, attraverso speciali visori ottici, vivono letteralmente l’illusione di volare in prima persona. Tutto questo diventerà realtà sabato 19 e domenica 20 settembre 2026, presso la suggestiva cornice dell’Ippodromo Militare “Generale Pietro Giannattasio” (in zona Tor di Quinto), dove andrà in scena la prima e attesissima edizione dell’Esercito 1659 Drone Challenge: l’evento straordinario in cui la massima precisione tecnologica sposa la velocità pura.

Il brivido del volo: piloti civili e militari uniti nella sfida

L’iniziativa (nata dalla formidabile sinergia tra il Ministero della Difesa, la società in house Difesa Servizi e l’Esercito Italiano, con il patrocinio del CONI e del Comune di Roma) rappresenta un esperimento sociale e sportivo meraviglioso. Per la prima volta, infatti, i migliori piloti civili del Paese e gli abilissimi operatori militari si ritroveranno fianco a fianco, uniti dalla stessa bruciante passione per il volo FPV (First Person View).
Il cuore pulsante dell’evento sarà il tracciato tecnico, disseminato di ostacoli sfidanti per testare i nervi d’acciaio, l’assoluta concentrazione e i riflessi dei concorrenti. In gara ci saranno 10 piloti d’élite della categoria PRO (trattandosi della quarta tappa ufficiale del Campionato Italiano di Droni FPV) e 32 audaci piloti della categoria OPEN, divisi equamente tra 16 civili e 16 militari. E per rendere la competizione ancora più prestigiosa, è confermata la presenza della fuoriclasse Luisa Rizzo, orgoglio nazionale e campionessa italiana in carica di droni da corsa. Ma lo spettacolo non sarà solo per chi ha in mano il radiocomando: il pubblico presente sulle tribune potrà vivere l’adrenalina del volo in diretta, grazie a giganteschi schermi ledwall che trasmetteranno le immagini aeree in tempo reale.

L’inaugurazione ufficiale: paracadutisti e istituzioni

L’evento, concepito per tramandare alle nuove generazioni i valori granitici del coraggio, della leadership e dello spirito di squadra tipici delle nostre Forze Armate, si aprirà sabato mattina con una cerimonia inaugurale (condotta dalla giornalista Valentina Bisti) che si preannuncia indimenticabile.
Alla presenza di altissime cariche dello Stato, tra cui il Sottosegretario di Stato alla Difesa (Senatrice Isabella Rauti), il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Italiano (Generale Carmine Masiello) e l’Amministratore Delegato di Difesa Servizi (Luca Andreoli), il cielo di Roma sarà letteralmente invaso dallo spettacolare lancio dei Paracadutisti del Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito, il tutto accompagnato solennemente dalle note della prestigiosa Banda musicale dell’Esercito Italiano.

Un villaggio per le famiglie: dai simulatori ai pony per i bimbi

Ma guai a pensare che l’Esercito 1659 Drone Challenge sia un evento riservato esclusivamente ai “nerd” o agli esperti di tecnologia. L’Ippodromo romano si trasformerà in un gigantesco villaggio gratuito e pet-friendly, aperto a tutti.
Oltre alle aree food truck per rifocillarsi tra una gara e l’altra, il vero capolavoro sarà l’EI 1659 Drone Village: uno spazio interattivo dove i militari racconteranno i segreti dell’innovazione tecnologica. E per i più piccoli la magia è assicurata grazie a una Kid Experience irripetibile: i bambini potranno sentirsi dei veri Top Gun provando i simulatori di volo, oppure accarezzare i cani delle unità cinofile dell’Esercito, cimentarsi in pareti d’arrampicata e, per i più romantici, salire in sella ai meravigliosi pony militari per scoprire il legame ancestrale tra cavallo e cavaliere.

Il programma del fine settimana e il gran finale

Il cartellone degli appuntamenti è denso e ricchissimo. Sabato 19 settembre, dopo l’apertura dei cancelli alle 10:00 e la spettacolare cerimonia d’inaugurazione delle 11:00 (con doppio lancio dei paracadutisti), il pomeriggio sarà interamente dedicato alle adrenaliniche prove cronometrate dei droni, per poi chiudersi in bellezza la sera con musica dal vivo e l’intrattenimento della live band Carola Jasmins.
Domenica 20 settembre si farà sul serio. Dalle 9:30 scatteranno le infuocate eliminatorie per le categorie OPEN e PRO. Alle ore 12:00, prima del gran finale, ci sarà spazio per la riflessione con il talk in diretta ANSA “I Droni e lo Sport”, alla presenza (tra gli altri) dell’AD di Leonardo, Lorenzo Mariani. Nel primissimo pomeriggio, tra le 12:30 e le 14:00, andranno in scena le accesissime finali che decreteranno i campioni assoluti, seguite alle 14:10 dalla sfarzosa cerimonia di premiazione condotta dal volto noto della TV Veronica Maya, sigillata dal concerto conclusivo della Banda dell’Esercito. Un weekend di emozioni, innovazione e orgoglio tricolore da non perdere assolutamente.

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google
Continua a Leggere

Eventi

Che cos’è davvero una casa oggi? A Roma la grande mostra “States of Uncertain Domesticities” indaga l’anima dell’abitare

Che cosa significa veramente la parola “Casa” al giorno d’oggi? È ancora un porto sicuro o, per molte donne, si è trasformata in una prigione di abusi e violenze silenziose? In un’epoca drammatica, segnata da guerre, crisi ambientali e migrazioni disperate, Roma si prepara a ospitare una delle rassegne d’arte più intense, provocatorie ed emozionanti d’Europa. Dal 19 settembre all’8 novembre 2026, gli storici spazi del Museo Carlo Bilotti all’Aranciera di Villa Borghese apriranno le porte alla grande mostra internazionale itinerante “States of Uncertain Domesticities”. Oltre 30 opere d’arte contemporanea (tra sculture, video, pittura e fotografia) realizzate da artisti di tutto il mondo, per indagare l’anima dell’abitare moderno attraverso una lente profondamente femminista, sociale e politica. Dallo strazio di chi perde la propria casa a causa della guerra, fino al grido d’allarme ecologista per difendere la Terra, la nostra unica grande Casa Comune! Scopri gli orari e tutti i dettagli dell’esposizione nel nostro articolo completo 👇

Pubblicato

a

Ines Fontenla, Soledad, 2014.

Roma – Chiudete gli occhi e pensate alla parola “Casa”. Immediatamente la nostra mente evocherà immagini di calore, di sicurezza, il profumo rassicurante del caffè al mattino o l’abbraccio delle coperte dopo una giornata faticosa. Per decenni l’abbiamo considerata il nostro rifugio inviolabile, il porto sicuro dove ancorare la nostra identità e i nostri affetti più profondi. Ma cosa succede quando quel porto sicuro viene improvvisamente spazzato via dalle guerre, dai disastri ambientali, dalle crisi economiche o, peggio ancora, quando le quattro mura domestiche si trasformano in una prigione silenziosa fatta di violenze e abusi? È esattamente da questa domanda drammatica e profondamente attuale che nasce la spettacolare mostra internazionale e itinerante “States of Uncertain Domesticities”, pronta a sbarcare a Roma, presso gli storici e suggestivi spazi del Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese, dal 19 settembre fino all’8 novembre 2026.

Il significato dell’abitare nell’epoca delle migrazioni globali

Dopo aver riscosso un successo strepitoso di critica e di pubblico nelle precedenti tappe europee (a Berlino presso la Haus Kunst Mitte e a Brno in Repubblica Ceca), l’edizione capitolina si arricchisce di nuovi e potenti significati. Sotto la magistrale e attenta curatela di Alba D’Urbano e Ada Lombardi, il percorso espositivo lancia un pugno dritto allo stomaco del visitatore, costringendolo a riflettere sul senso più intimo dell’abitare contemporaneo.
In un’epoca lacerata da migrazioni bibliche e precarietà diffusa, ha ancora senso parlare di casa come “luogo di protezione”? Tra le trenta opere in mostra, tra provocanti video-installazioni, sculture, fotografie e pitture realizzate da artisti internazionali di diverse generazioni, il visitatore viene trascinato dal microcosmo del salotto di casa fino alle enormi e tragiche questioni sociali del presente, indagando lo strazio della perdita dell’abitazione a causa della guerra e il fenomeno crudele della gentrificazione urbana, che espelle i poveri dai centri delle grandi metropoli.

La prospettiva femminista: dalla violenza domestica alla maternità

Ma il vero cuore pulsante e viscerale di questa rassegna è la forte e orgogliosa lente femminista attraverso cui viene analizzato il concetto di domesticità. L’esposizione, promossa da Roma Capitale e organizzata dal Comitato Roma Radici (in collaborazione con la Casa Internazionale delle Donne di Roma e altre prestigiose istituzioni), raccoglie in modo dichiarato la pesante ed eroica eredità di Womanhouse, la storica e rivoluzionaria mostra ideata nel 1972 da Judy Chicago e Miriam Schapiro.
Attraverso linguaggi a tratti poetici, critici o taglientemente ironici, gli artisti affrontano temi che fanno tremare i polsi: il corpo della donna visto esso stesso come rifugio, il rapporto estenuante con la maternità, l’invisibile e mai retribuito “lavoro di cura” all’interno della famiglia e, soprattutto, il dramma insopportabile e silenzioso della violenza domestica, che purtroppo continua a consumarsi proprio all’interno di quelle mura che dovrebbero garantire amore e protezione.

Il dialogo con Villa Borghese e l’antica Domus Romana

L’approdo a Roma di questa mostra itinerante non è casuale, ma crea un cortocircuito artistico di rara bellezza. L’identità culturale della Città Eterna entra prepotentemente a far parte delle opere stesse, ampliando la riflessione attraverso due archetipi fondamentali della storia umana.
Da un lato troviamo il concetto di Natura come primissima e pura dimora dell’uomo (e in questo, gli horti delle ville romane, come la splendida Villa Borghese che ospita la mostra, rappresentano il luogo ideale dell’otium e della contemplazione filosofica). Dall’altro lato c’è la rilettura storica della “Domus Romana”, intesa non solo come spazio fisico, ma come epicentro di memoria, di tradizioni e di relazioni familiari ancestrali. Un dialogo perfetto tra la ricerca contemporanea più spinta e lo sterminato patrimonio culturale della Capitale.

La Terra è la nostra unica, immensa Casa Comune

Ad accompagnare i visitatori in questo viaggio introspettivo sarà un catalogo bilingue d’eccezione edito da Roma Radici Edizioni. Tuttavia, il messaggio finale che l’intero percorso espositivo vuole scolpire nella mente del pubblico è un monito severo ed ecologista: non possiamo più limitarci a pulire e curare il nostro piccolo appartamento, se là fuori il mondo va a fuoco. La vera, grande riflessione politica della mostra ci spinge ad alzare lo sguardo e a riconoscere la Terra intera come la nostra unica, insostituibile e fragile “Casa Comune”, ricordandoci che abbiamo una gigantesca responsabilità collettiva nei confronti del Pianeta e delle future generazioni che dovranno abitarlo.

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google
Continua a Leggere

Articoli di Tendenza