Cultura
SOVRINTENDENZA CAPITOLINA AI BENI CULTURALI | APPUNTAMENTI DAL 17 AL 23 APRILE 2026
Redazione- Dalle nuove esposizioni agli incontri tra arte, storia, letteratura e divulgazione scientifica, il programma promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali offre anche questa settimana un calendario ampio e diversificato per ogni tipo di pubblico. Ecco alcuni degli appuntamenti in agenda dal 17 al 23 aprile.
L’offerta espositiva si arricchisce al Casino dei Principi a Villa Torlonia dove, dal 18 aprile al 7 giugno 2026, è aperta al pubblico la mostra Pedro Cano: Siete e Roma, un progetto espositivo che riunisce oltre cento opere della recente produzione dell’artista spagnolo, dal ciclo pittorico Siete a una selezione di lavori dedicati a Roma, città in cui Cano ha vissuto e lavorato per oltre cinquant’anni.
www.museivillatorlonia.it/it/mostra-evento/pedro-cano-siete-e-roma
Al Museo di Roma a Palazzo Braschi prosegue la rassegna Libri al Museo, ciclo di presentazioni editoriali sul mondo dell’arte. Venerdì 17 aprile, alle 17.00, la curatrice Marianna Liguori presenterà il volume Vittoria Colonna lettere. Antologia della corrispondenza, in dialogo con Ilaria Miarelli Mariani (Sovrintendenza Capitolina), Paolo Procaccioli (Università degli Studi della Tuscia), Francesco Amendola (Palacký University Olomouc) e Sarah Ferrari (Università degli Studi di Padova). Prima poetessa italiana a vedere le proprie rime stampate e commentate ancora in vita, Vittoria Colonna fu una delle voci più autorevoli del primo Cinquecento, protagonista della storia politica e religiosa del suo tempo. L’incontro permetterà di fare il punto sulle più recenti ricerche e sulle strategie di autorappresentazione delle scrittrici dell’epoca, analizzando il loro ruolo nei rapporti di committenza e mecenatismo (ingresso libero in Sala Tenerani fino a esaurimento posti).
www.museodiroma.it/it/mostra-evento/vittoria-colonna-lettere-antologia-della-corrispondenza
Nella stessa sede, per il ciclo Roma Racconta…, l’appuntamento di giovedì 23 aprile (ore 16.30) è dedicato al tema dell’accessibilità nei luoghi di cultura. Alessandra Gobbi ed Elisabetta Scungio (Ministero della Cultura, Direzione regionale Musei nazionali Lazio) approfondiranno i progetti che stanno trasformando il Museo dei popoli italici di Veroli in un modello di riferimento per la fruizione inclusiva del patrimonio culturale (ingresso libero in Sala Tenerani fino a esaurimento posti).
Al Museo di Roma in Trastevere la scrittura delle donne è protagonista della rassegna Le parole delle scrittrici. Sempre giovedì 23 aprile, alle 17.00, Marina Ciccarini (Università Tor Vergata) terrà una conferenza su Ewa Lipska (Cracovia, 1945), poetessa polacca creatrice di un microcosmo paradossale dove ironia e melanconia convivono in un’originale ricerca stilistica (ingresso libero in Sala Multimediale).
www.museodiromaintrastevere.it/it/didattica/ewa-lipska
In contemporanea, nuovo appuntamento con il ciclo La storia dietro. Naturalisti e Collezioni del Museo presso la Sala degli Scheletri del Museo Civico di Zoologia, dove Fabio Pesci (Museo Civico di Zoologia di Roma) curerà l’approfondimento Scheletri al Museo: osservazioni sulla collezione osteologica del Museo. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti. www.museocivicodizoologia.it/it/mostra-evento/la-storia-dietro
In occasione della Festa della Resistenza, la Sovrintendenza Capitolina propone dal 23 al 26 aprile un fitto calendario di iniziative alla scoperta di luoghi e avvenimenti legati alla Liberazione e alla nascita della Repubblica. Gli appuntamenti prendono il via giovedì 23 aprile (ore 9.00) all’Archivio Storico Capitolino con l’apertura al pubblico del percorso espositivo documentale Dalla Resistenza alla Costituzione: Roma Città Aperta al futuro, visitabile fino all’8 maggio (ingresso libero). Nel pomeriggio, la programmazione prosegue a Villa Torlonia: alle 15.00, la Casina delle Civette ospita la visita alla mostra Sotto una buona stella, un approfondimento sull’emblema della Repubblica Italiana attraverso le carte di Paolo Paschetto (prenotazione obbligatoria allo 060608, massimo 18 partecipanti). A seguire, alle 16.00, è prevista una Visita al bunker di Mussolini a Villa Torlonia, struttura realizzata sotto il Casino Nobile durante il secondo conflitto mondiale (prenotazione consigliata allo 060608, massimo 20 partecipanti). A chiusura della giornata, alle 18.00, l’appuntamento si sposta alla Casa Museo Alberto Moravia dove Lorenzo Pavolini racconta Il Conformista, il romanzo di Moravia reso celebre dalla trasposizione cinematografica di Bernardo Bertolucci del 1970 (prenotazioni all’indirizzo e-mail info@fondoalbertomoravia.it).
www.museiincomuneroma.it/it/mostra-evento/festa-della-resistenza
Alla Casa del Cinema prosegue il ciclo di proiezioni intorno alla mostra Lanterne magiche. Fotografie dalla collezione Valerio De Paolis (al Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese fino al 6 settembre), che ad aprile esplora il tema In viaggio. Venerdì 17 aprile, alle 18.00, sarà proiettato Into the Wild di Sean Penn (Stati Uniti, 2007), cronaca di un viaggio estremo nelle terre selvagge dell’Ovest alla ricerca di un contatto ancestrale con la natura. Segue, alle 20.00, Miracolo a Le Havre di Aki Kaurismäki (Finlandia, Francia, Germania, 2011), fiaba laica ambientata in una piccola comunità francese dove l’incontro tra un anziano lustrascarpe e un giovane migrante trasforma la solidarietà in una forma di resistenza. Biglietti acquistabili in biglietteria (largo Marcello Mastroianni 1) oppure online su www.casadelcinema.it o www.boxol.it/casadelcinema.
Roma, la tua guida culturale – il programma di visite, incontri e formazione – prosegue con un ampio ventaglio di iniziative.
Il calendario di aMICi e aMICi Kids (attività gratuite riservate ai possessori di Roma MIC Card) apre il fine settimana con una visita, in programma venerdì 17 aprile alle 16.30, alla mostra GAM 100. Un secolo di Galleria Comunale 1925-2025 alla Galleria d’Arte Moderna di via Crispi. L’incontro offre un approfondimento sulla ricca collezione capitolina, ripercorrendo cento anni di acquisizioni e di storia artistica della città (prenotazione consigliata allo 060608, massimo 25 partecipanti).
www.galleriaartemodernaroma.it/it/didattica/amici-gam-100-un-secolo-di-galleria-comunale-1925-2025-2
Domenica 19 aprile alle 10.30, il Museo dell’Ara Pacis dedica ai più piccoli l’appuntamento L’erbario del mago Sempreverde. Attraverso letture, racconti e giochi, bambine e bambini potranno scoprire i segreti della natura che “sboccia” sul fregio floreale del monumento augusteo, imparando a riconoscerne simboli e dettagli (prenotazione obbligatoria allo 060608, massimo 12 partecipanti 6-12 anni).
www.arapacis.it/it/didattica/amici-l-erbario-del-mago-sempreverde
Martedì 21 aprile, alle 11.00, l’itinerario tra le collezioni capitoline raggiunge il Museo Pietro Canonica a Villa Borghese, dove la visita (con interprete LIS) Pietro Canonica e il fascino dell’Oriente svela il legame tra lo scultore e l’estetica orientale (prenotazione consigliata allo 060608, massimo 14 partecipanti: www.museocanonica.it/it/didattica/amici-pietro-canonica-e-il-fascino-dell-oriente-0). Le proposte di aMICi proseguono, giovedì 23 aprile (ore 16.00), al Museo di scultura antica Giovanni Barracco con l’incontro La nascita della scrittura e dello Stato, un focus sulle origini della parola scritta in Mesopotamia e in Egitto come strumento di amministrazione e potere (prenotazione consigliata allo 060608, massimo 25 partecipanti: www.museobarracco.it/it/didattica/amici-la-nascita-della-scrittura-e-dello-stato).
Per il ciclo Passeggiate Romane, sabato 18 aprile alle 11.00, un itinerario lungo i Bastioni del Gianicolo ripercorre l’evoluzione dei sistema difensivo urbano di questo settore della città, dall’età imperiale ai rifacimenti secenteschi fino alle vicende più recenti. Il percorso, con partenza dal Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina, attraversa Villa Sciarra per concludersi alla Fontana dell’Acqua Paola (prenotazione obbligatoria allo 060608, massimo 25 partecipanti)
www.museodellarepubblicaromana.it/it/didattica/i-bastioni-del-gianicolo-0
Gli itinerari urbani proseguono nella mattinata di martedì 21 aprile (ore 10.00) con un percorso nella Street art al Quadraro: una passeggiata tra gli interventi realizzati nell’ambito del progetto M.U.Ro che raccontano l’identità del quartiere, segnato dal rastrellamento del 17 aprile 1944. L’appuntamento è a largo dei Quintili, nei pressi della stazione Metro A Porta Furba (prenotazione obbligatoria allo 060608, massimo 20 partecipanti).
www.sovraintendenzaroma.it/content/itinerari-urbani-un-percorso-nella-street-art-al-quadraro-0
Poche ore dopo, alle 13.00, la programmazione prosegue al Bastione Ardeatino tra storia e campagna romana, lungo un percorso che dall’arco di accesso di via di Villa Pepoli raggiunge il tracciato delle Mura Aureliane, snodandosi tra frammenti architettonici provenienti dalla demolizione della Spina di Borgo nel 1939. L’appuntamento è al termine di via Lucio Fabio Cilone (attività con interprete LIS ma non adatta a persone con difficoltà motorie, prenotazione obbligatoria allo 060608 per un massimo di 15 partecipanti).
www.sovraintendenzaroma.it/content/il-bastione-ardeatino-tra-storia-e-campagna-romana-56
Il giorno successivo, mercoledì 22 aprile alle 17.00, si terrà una visita alla Torre del Papito, in piazza dei Calcarari, edificio medievale che sorge nel limite orientale dell’Area Sacra di Largo Argentina, con possibilità di salire fino al sottotetto (attività non adatta a persone con difficoltà motorie; prenotazione obbligatoria allo 060608, massimo 8 partecipanti). www.sovraintendenzaroma.it/content/non-%C3%A8-la-torre-argentina-ma-del-papito-24
Il ciclo Archeologia in Comune propone invece, nella mattinata di mercoledì 22 aprile (ore 10.00), una visita al complesso della Villa di Massenzio per esplorarne i tre edifici principali: il palazzo, il circo e il mausoleo dinastico, con possibilità di accesso alla camera sepolcrale (prenotazione obbligatoria allo 060608, massimo 25 partecipanti). www.villadimassenzio.it/it/didattica/visita-alla-villa-di-massenzio-14
Al Planetario di Roma proseguono gli spettacoli a tema astronomico. Per il pubblico adulto: From Earth to the Universe (in inglese – venerdì 17 e giovedì 23 aprile alle 16.00; martedì 21 aprile alle 18.00; mercoledì 22 aprile alle 17.00); Interstellari – il viaggio delle sonde Voyager (venerdì 17 e martedì 21 aprile alle 17.00; sabato 18 e domenica 19 aprile alle 11.00; mercoledì 22 aprile alle 18.00); Ritorno alle Stelle (venerdì 17 aprile alle 18.00; sabato 18 aprile alle 10.00 e alle 17.00; domenica 19, martedì 21 e mercoledì 22 aprile alle 16.00; giovedì 23 aprile alle 17.00); La notte stellata (sabato 18 aprile alle 12.00; domenica 19 aprile alle 17.00); Il cielo degli innamorati (sabato 18 aprile alle 18.00); Space Opera (domenica 19 aprile alle 10.00; giovedì 23 aprile alle 18.00); Crociera nel cosmo (domenica 19 aprile alle 18.00).
Per i più piccoli, sabato 18 aprile alle 16.00 Gabriele Catanzaro, nei panni dello stravagante Dottor Stellarium, condurrà lo spettacolo Accade tra le stelle, mentre domenica 19 aprile, alle 12.00, torna lo spettacolo giocoso e interattivo Girotondo tra i Pianeti.
Acquisto biglietti online su https://museiincomuneroma.vivaticket.it/it/tour/trova-il-tuo-spazio-planetario-roma/2998 – www.planetarioroma.it.
Il programma potrebbe subire variazioni. Per tutti gli eventi, visite e incontri, info e prenotazioni allo 060608 (attivo tutti i giorni ore 9.00-19.00). Modalità di accesso e tariffe su www.museiincomuneroma.it; www.sovraintendenzaroma.it
Cultura
PRESENTAZIONE VOLUME “RICORDANDO MARIO FRATTI, VOCI E MEMORIE”, DI GOFFREDO PALMERINI
Redazione- Sarà presentato giovedì 30 aprile alle 17:30, a L’Aquila, presso la storica Libreria Colacchi (Corso Vittorio Emanuele II, 5) il volume “Ricordando Mario Fratti, voci e memorie – Testimonianze ed interviste al grande drammaturgo aquilano” (One Group Edizioni), a cura di Goffredo Palmerini. Il volume propone 36 testimonianze di altrettante personalità del mondo teatrale, accademico, culturale ed istituzionale, raccolte in Italia e negli Stati Uniti, che hanno incontrato e conosciuto Mario Fratti da vicino.
La presentazione del nuovo libro di Palmerini su Mario Fratti avviene nel mese del terzo anniversario della sua scomparsa (New York, 15 aprile 2023) ed intende essere non solo un evento significativo, ma un vero e proprio tributo verso il grande drammaturgo aquilano quando la sua città natale è Capitale italiana della Cultura. Non sarà quindi una presentazione abituale, ma un’occasione per farne memoria attraverso brevi ricordi di alcuni degli Autori/Autrici delle testimonianze contenute nel libro.
Dopo il saluto della Municipalità portato dal Vicesindaco Raffaele Daniele, a presentare il volume, oltre il curatore Goffredo Palmerini e Francesca Pompa, presidente One Group, interverranno nell’ordine: Stefania Pezzopane, Gabriele Lucci, Giuseppe Di Pangrazio, Monia Manzo, Milena Petrarca, Margherita Peluso, Pasqualina Petrarca, Massimo Cialente, Liliana Biondi, Mino Sferra, Franco Narducci, Roberta Gargano, Emanuela Medoro, Laura Lamberti, Biagio Tempesta.
***
Il volume – 232 pagine in bella composizione grafica arricchite da diverse immagini – reca in apertura la Prefazione del Prof. Anthony J. Tamburri, Preside del Calandra Institute di New York, tra i centri di ricerca più prestigiosi nello studio della diaspora italiana negli Stati Uniti, la pagina di Presentazione del curatore Goffredo Palmerini e una breve biografia di Mario Fratti scritta nel 2022 proprio da Fratti stesso. C’è poi una bellissima intervista all’insigne drammaturgo, raccolta pochi anni fa a New York dalla Prof. Rosemary Serra (Università di Trieste) e rimasta finora inedita, seguita da 36 testimonianze fornite delle seguenti Personalità: Paola Inverardi (Rettrice del Gran Sasso Science Institute), Pierluigi Biondi (Sindaco dell’Aquila), Biagio Tempesta (ex Sindaco dell’Aquila), Massimo Cialente (ex Sindaco dell’Aquila), Liliana Biondi (saggista e critica letteraria), Giuseppe Di Pangrazio (ex Presidente Consiglio Regionale d’Abruzzo), Stefania Pezzopane (ex Presidente Provincia dell’Aquila e Teatro Stabile d’Abruzzo), Letizia Airos Soria (New York – giornalista), Gabriele Lucci (scrittore, direttore artistico), Laura Benedetti (Washington – docente Georgetown University), Franco Narducci (attore e regista teatrale), Josephine Buscaglia Maietta (New York – docente), Mino Sferra (attore e regista), Mariza Bafile (New York – giornalista e scrittrice), Lucilla Sergiacomo (scrittrice e critica letteraria), Roberta Gargano (Teatro Stabile d’Abruzzo, giornalista), Stefano Vaccara (New York – giornalista), Valentina Fratti (New York – regista teatrale), Tiziano Bedetti (compositore), Giovanna Chiarilli (giornalista e scrittrice), Emanuela Medoro (già docente e traduttrice), Maria Fosco (New York – dirigente Queens College), Monia Manzo (attrice e saggista), Silvia Giampaola (addetta culturale Maeci, attrice), Marisa Mastracci (attrice e regista teatrale), Milena Petrarca (artista), Joseph Sciame (New York – già docente St. John’s University), Pasqualina Petrarca (docente e giornalista), Giulia Bisinella (New York – attrice), Lucia Patrizio Gunning (Londra – docente), Laura Caparrotti (New York – regista e attrice), Laura Lamberti (New York – attrice), Margherita Peluso (attrice), Piero Picozzi (New York – promoter), Sara Morante (Berlino – attrice).
Cultura
L’AQUILA CAPITALE DELLA CULTURA: DOMANI PALAZZO CICCOZZI RIAPRE CON LE OPERE DI SPAGNUOLO
IN OCCASIONE DI “PALAZZI APERTI”, DOMENICA 26 APRILE, A SPAZIO INDIPENDENZA TORNANO LE OPERE DEL PITTORE E SCULTORE IRPINO; PROSEGUONO INIZIATIVE HUB FORMAZIONE E INNOVAZIONE DEL GRUPPO ABIVET DI ROMA
Redazione – Riaprono le porte delle dimore storiche e all’Aquila, Capitale italiana della Cultura 2026, Palazzo Ciccozzi torna ad ospitare il cantiere artistico del pittore e scultore irpino Generoso Spagnuolo.
In occasione di “Palazzi Aperti”, la mostra sarà visitabile domani, domenica 26 aprile, dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 17.30, su iniziativa di Spazio Indipendenza, hub per la formazione e l’innovazione, società del gruppo Abivet di Roma, di cui è presidente Maurizio Albano. Una realtà sbarcata all’Aquila per dare un contributo culturale valorizzando, con numerosi eventi, il palazzo acquistato negli anni scorsi, in via Indipendenza, nei pressi di piazza Duomo.
Le opere di Spagnuolo, in esposizione dallo scorso 29 marzo, sono frutto di una intensa attività di ricerca e sperimentazione, elementi che si rintracciano nelle tele che esaltano i misteri cosmici, lo spazio-tempo, la forza di gravità, i buchi neri.
Per lo stesso artista si tratta di “una ricerca molto personale, di difficile collocazione all’interno di quelle che sono le varie correnti. Ad ispirarmi sono comunque il mistero che custodisce l’archeologia e il cosmo, di cui sono appassionato studioso”.
A fare da cornice, ancora una volta, il settecentesco Palazzo Ciccozzi, sempre più laboratorio culturale e artistico della città.
GENEROSO SPAGNUOLO
Nasce ad Avellino nel 1977, oggi vive e lavora a Grottaminarda. Diplomatosi all’istituto tecnico commerciale, e dopo alcuni anni di studio presso la Facoltà di Giurisprudenza “Federico II” di Napoli, nei primi anni del 2000 decide di dedicarsi completamente all’Arte.
Pittore autodidatta, perfeziona il suo talento seguendo dei corsi di figura dal vero e di pittura.
L’inizio della sua attività artistica è caratterizzato dalla realizzazione di miniature e da acquerelli che ritraevano paesaggi e scorci della sua terra, l’Irpinia. Nel 2006 inizia ufficialmente il periodo metafisico, di matrice surreale, che si conclude nei primi mesi del 2012.
Dopo un periodo di transizione, nel 2014 inizia quello che Spagnuolo chiamerà “nuovo periodo”. Questa nuova fase sarà caratterizzata da una intensa attività di ricerca e sperimentazione.
L’utilizzo di supporti e materiali diversi, associati allo sviluppo di nuove tecniche pittoriche, consentono a Spagnuolo di svincolarsi da correnti precostituite e di maturare un proprio linguaggio, postespressionista, spesso minimalista e parametrico, fondato sia sulla pittura che sulla scultura, spesso realizzata con materiali di “scarto”, fino ad arrivare alle più recenti installazioni. Oggi, la difficoltà di racchiudere l’operato artistico in una determinata corrente artistica testimonia l’unicità dello stile maturato.
Cultura
DA HUBBLE ALLE SINAPSI: L’ARTISTA ITALIANO ALBERTO DI FABIO, A NEW YORK CON FONDAZIONE AVEDON E YOURBAN2030. UN EVENTO SPECIALE DI 3 GIORNI DOVE LA FISICA CONTEMPORANEA DIVENTA ARTE
Redazione- Dall’infinitamente grande all’infinitamente piccolo, in un movimento che attraversa il cosmo e torna all’uomo, arriva a New York dall’8 al 10 maggio, con il patrocinio della Fondazione Avedon e il progetto editoriale IRAE di Yourban 2030, Astral journey into the timeless borders, evento speciale dell’artista italiano Alberto Di Fabio che per l’occasione trasforma le immagini del telescopio spaziale Hubble in sinapsi, traducendo gli studi della fisica contemporanea in arte. Trame neuronali che riscrivono visivamente la complessità dell’universo: galassie che diventano reti, stelle che si fanno impulsi, fino a restituire l’idea di un sistema vivo in cui il cosmo trova corrispondenza nel corpo umano.
Negli spazi di GR Gallery, a Tribeca – realtà attiva nella scena dell’arte contemporanea newyorkese – questa ricerca si traduce in una vera e propria “costellazione” pittorica: un ambiente in cui lo spettatore attraversa un campo di connessioni, dove macrocosmo e microcosmo collassano l’uno nell’altro, restituendo una visione unitaria e profondamente contemporanea.
La mostra accompagna il lancio del nuovo numero di IRAE, progetto editoriale promosso da Yourban 2030 e HF4, sotto la direzione creativa di Angelo Cricchi e la cura della visual editor Valeria Ribaldi, che arriva nella grande mela come un libro d’arte pensato per raccontare il presente. Non una semplice pubblicazione, ma un affaccio sul mondo.
IRAE è una serie editoriale e di visual storytelling dedicata all’ambiente, costruita per guardare oltre il visibile e immaginare scenari possibili, documentando al tempo stesso le tensioni del nostro tempo. Oltre 200 pagine in cui convergono grandi firme del contemporaneo artistico, critico e fotografico, con contenuti visivi ed estetici forti, capaci di attivare una riflessione condivisa. Ogni numero diventa una piattaforma aperta: poeti, scienziati, visionari, fotografi, illustratori e pensatori sono chiamati a scandagliare il presente, costruendo una comunità attorno ai temi della sostenibilità e della responsabilità collettiva.
È in questo contesto che il progetto assume a New York una dimensione ulteriore: un artista italiano come Alberto Di Fabio approda sulla scena internazionale all’interno di una cordata che vede due capofila italiani – Yourban 2030 e HF4 – farsi promotori di una visione condivisa. Non si tratta solo di una presenza espositiva, ma di una presa di parola: portare nel cuore della scena culturale globale una riflessione che tiene insieme cosmo e attualità, ricerca scientifica e crisi contemporanee.
La dimensione internazionale del progetto amplifica questo passaggio: New York diventa il luogo in cui linguaggi, discipline e provenienze diverse convergono per interrogare il presente. Le guerre, le fratture geopolitiche, le emergenze ambientali e le scommesse perse dell’essere umano entrano in questo racconto come parti di un sistema complesso, che l’arte – insieme all’editoria e al pensiero critico – prova a leggere, attraversare e ricomporre. Dopo aver attivato progetti nello spazio pubblico – dai mosaici in bioresina agli ecomurales fotocatalitici, fino agli interventi nelle metropolitane – IRAE, promosso da Yourban2030 di Veronica De Angelis con Maura Crudeli, compie così un passaggio ulteriore: l’editoria si fa spazio, si traduce in esperienza.
L’inaugurazione si terrà alla GC Gallery l’8 maggio alle ore 18.00.
Yourban 2030. Fondata nel 2018 a Roma da Veronica De Angelis, imprenditrice attiva nel campo dell’edilizia e della rigenerazione urbana, Yourban 2030 è una organizzazione no-profit italiana che lavora per la sostenibilità ambientale e sociale attraverso progetti di arte pubblica, innovazione e tecnologia green. Partendo dalla realizzazione del più grande eco-murale d’Europa (Hunting Pollution a Roma), ha promosso in Italia e all’estero interventi artistici con vernici fotocatalitiche e opere dedicate ai temi ambientali e sociali: dalla biodiversità marina alla salute, dall’inclusione LGBTQ+ alla lotta ai cambiamenti climatici. Tra i suoi progetti internazionali: Hunting Pollution e Outside In a Roma, Diversity in Bureaucracy ad Amsterdam, fino al primo green smart wall sonoro d’Italia a Noto. A New York ha già firmato un intervento presso la High School of Art and Design e dal 2025 prosegue la sua missione con Walls of Tomorrow e l’opera “Botanic Pulse” a Hell’s Kitchen.
Alberto Di Fabio (Roma, 1966) è un artista contemporaneo italiano noto a livello internazionale per una ricerca pittorica che unisce arte, scienza e spiritualità. La sua pratica si sviluppa attorno a una visione cosmica dell’esistenza, in cui l’essere umano è parte di un sistema universale fatto di energie, connessioni e vibrazioni. Dopo gli studi all’Accademia di Belle Arti di Roma, Di Fabio ha costruito un linguaggio visivo unico, riconoscibile per le sue trame fitte e luminose che richiamano strutture organiche e cosmiche: neuroni, costellazioni, galassie, reti invisibili. Le sue opere sono presenti in importanti collezioni pubbliche e private e sono state esposte in musei e gallerie internazionali. Uno degli elementi più iconici del suo lavoro sono le cosiddette mappe stellari: grandi superfici pittoriche in cui segni, punti e linee si intrecciano creando vere e proprie cartografie dell’universo. Queste mappe non rappresentano il cosmo in senso scientifico, ma evocano una dimensione interiore e universale allo stesso tempo. Il risultato è un’esperienza immersiva: lo spettatore non osserva semplicemente l’opera, ma viene “assorbito” in un campo visivo che suggerisce espansione, profondità e interconnessione.
La Richard Avedon Foundation è un’istituzione dedicata alla tutela, allo studio e alla valorizzazione dell’opera di Richard Avedon (1923–2004), uno dei più influenti fotografi del XX secolo. Fondata dopo la sua scomparsa, la Foundation ha il compito di preservare l’integrità del suo vasto archivio – che comprende fotografie, negativi, stampe, pubblicazioni e materiali editoriali – e di promuoverne la diffusione a livello internazionale attraverso mostre, pubblicazioni e collaborazioni con musei e istituzioni culturali. Il lavoro di Avedon ha rivoluzionato la fotografia di moda e il ritratto, portando una forte carica narrativa ed emotiva all’interno dell’immagine.
Nel corso della storia della scienza, strumenti rivoluzionari hanno segnato avanzamenti decisivi nella comprensione del mondo. Il telescopio spaziale Hubble ne è una delle espressioni più emblematiche: per progettazione, tecnologia e capacità operativa, si è affermato come uno degli osservatori più trasformativi mai realizzati. Dall’analisi della composizione atmosferica dei pianeti extrasolari fino alla scoperta dell’energia oscura, Hubble ha profondamente ridefinito lo sguardo dell’umanità sull’universo.
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