Lifestyle & Benessere
TEATRO MARRUCINO, IN SCENA LO SPETTACOLO “IL PRANZO DI PASQUA”
Redazione- Mercoledì 15 aprile alle ore 21.00 al Teatro Marrucino va in scena lo spettacolo “Il pranzo di Pasqua”, una pièce teatrale in atto unico scritta da Paolo Manente e interpretata dagli allievi della Scuola di Recitazione del Teatro Marrucino, con la regia di Giuliana Antenucci.
Lo spettacolo racconta con ironia e sensibilità la vita di una famiglia abruzzese riunita attorno alla tavola nel giorno di Pasqua. Tra preparativi, visite inattese e chiacchiere di vicinato, l’apparente serenità della festa lascia spazio a tensioni e scelte difficili destinate a cambiare il destino dei protagonisti.
Al centro della narrazione c’è Graziella, giovane promessa in sposa a un uomo emigrato in America: un matrimonio che rappresenta per la famiglia una speranza di riscatto economico, ma che mette la ragazza di fronte a un doloroso conflitto tra dovere e desiderio di libertà.
Attraverso un intreccio vivace di personaggi – parenti, vicini e amici – “Il pranzo di Pasqua” restituisce uno spaccato autentico della tradizione e della quotidianità, affrontando temi universali come l’amore, il sacrificio e il coraggio di seguire il proprio cuore.
Lo spettacolo rappresenta un importante momento formativo e artistico per gli allievi della Scuola di Recitazione del Teatro Marrucino, realtà che contribuisce attivamente alla crescita culturale del territorio e alla valorizzazione del teatro come spazio di espressione e comunità.
L’ingresso è libero e gratuito fino a esaurimento posti.
Per ulteriori informazioni:
Segreteria di Direzione
Tel. 0871 321491
Tradimenti e Confessioni
UNA COLLEGA (SPOSATA) SI PROSTITUISCE. TRADIRE ORMAI È LA REGOLA ? | LA POSTA DEL CUORE “AMORE E TRADIMENTI ” DI ALESSANDRA HROPICH
Redazione- Dottoressa, le confesso che mi irrita la facilità con cui le mie amiche, colleghe e conoscenti normalizzino le corna. Già solo se mi fermo a commentare qualche mio fatto privato, se parlo di mio marito o della mia famiglia, al lavoro mi considerano una sciocca, qualcuna, mi dà della medioevale perché non parlo mai di tradimento. Il fatto è che proprio non mi immischio in faccende private altrui e nemmeno mi interessa se una collega si prostituisce, dicono, lo faccia per arrotondare il suo stipendio ma anche per punire il marito che l’ ha sempre tradita. Non prendo parte ai commenti sugli altri, non condivido le notizie su questioni sessuali. Però, mi fa uno strano effetto il sapere che tanta gente finge di avere una vita coniugale, mi chiedo il motivo per cui si sta insieme solo in apparenza, in alcuni casi, lo so per certo. Alcune colleghe addirittura non mi invitano a delle cene già solo perché io non aderisco al programma della serata: andare a uomini. E parlo di donne sposate, come me ma con una gran voglia di trasgredire. C’ è tanta voglia di mandare tutto all’ aria, non si rispetta più nemmeno la famiglia, l’ impegno preso con il partner. Posso capire che venga a mancare la passione dei primi tempi ma non i sentimenti. Non riesco a vedere la società come un puttanaio. Amelia da Carpi
Sarò brutale: dopo trentacinque anni passati ad ascoltare tantissime storie sentimentali e ad incontrare, per lavoro, gente di ogni livello ed estrazione sociale, posso dire che, la vera rarità, mi sembra soprattutto la lealtà nelle relazioni. Ho incontrato tantissimi uomini innamorati che tradivano. Donne deluse che mentivano. Coppie apparentemente solide costruite sul silenzio e sulle omissioni. E più ascolto le persone, più ho
l’ impressione che, molti, non cerchino una relazione ma qualcuno che li faccia sentire vivi senza rinunciare a nulla. Ho capito che molti normalizzano il tradimento con giustificazioni di ogni tipo. Non sembra che molti vogliano correre ai ripari quando ci si allontana sempre più. Coppie che sembrano formarsi solo perché è la società che lo impone, so di molti pregiudizi (ad esempio) verso i single perché sono ritenuti soggetti quasi pericolosi o strani mentre, le coppie, sono viste,
nell’ immaginario collettivo, sempre in armonia, innamorate, fedeli ed entusiaste. La gente crede sempre a ciò che sembra, invece, molto raramente si coglie la sofferenza di due che non condividono più nulla.
Ma tu devi andare avanti per la tua strada.
Devi perdere il controllo di ciò che non puoi controllare. L’.universo è caos, se non lo accetti, ne vieni travolto. Più sei rigido e più facilmente sarai spezzato dagli eventi. Non devi lottare, né cercare di cambiare le persone. Il tuo disagio è comprensibile, non tanto perché gli altri tradiscono e/o si prostituiscono, ma perché ti senti isolata nei tuoi valori:
Ed è legittimo. Non c’è nulla di “medioevale” nel desiderare fedeltà, riservatezza o coerenza. Così come non tutte le coppie aperte, infedeli o non convenzionali sono necessariamente ciniche o vuote, sono fatti loro.
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Lifestyle
L’ELEGANZA CORRE SU CARTA: POSTE ITALIANE CELEBRA IL MITO DE LA PERLA CON UN FRANCOBOLLO D’AUTORE
Un omaggio alla maestria sartoriale italiana. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy dedica un francobollo alla storica Maison, icona indiscussa del lusso nel mondo.
Redazione- C’è un pezzo di storia della moda italiana che da oggi varca i confini del tempo per diventare un emblema filatelico. Poste Italiane, in collaborazione con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha emesso oggi, 13 maggio 2026, un nuovo francobollo ordinario che celebra uno dei nomi più prestigiosi del panorama internazionale: La Perla.
Inserito nella prestigiosa serie tematica dedicata alle “Eccellenze del sistema produttivo e del Made in Italy”, il francobollo non è solo un semplice valore bollato da 1,30 euro, ma una vera e propria dichiarazione d’amore verso la creatività, l’artigianalità e lo stile che hanno reso l’Italia celebre in ogni angolo del globo.
Un capolavoro in miniatura
La vignetta del francobollo è un tributo visivo che cattura l’essenza stessa della Maison. Il bozzetto – curato direttamente da La Perla e perfezionato dal Centro Filatelico dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato – riproduce un raffinato corsetto. Non si tratta di un semplice capo di abbigliamento, ma di un oggetto che incarna la maestria sartoriale tramandata di generazione in generazione. Il logo “La Perla”, posizionato elegantemente nella parte superiore, svetta come firma di un’icona che ha saputo trasformare l’intimo in un linguaggio di lusso e raffinatezza assoluta.
La produzione, affidata all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., è stata curata con estrema attenzione: stampato in rotocalcografia su carta bianca patinata autoadesiva, il francobollo ha una tiratura limitata di 250.020 esemplari, un numero pensato per rendere questa emissione un pezzo ricercato dai collezionisti e dagli estimatori del design.
Per i collezionisti e gli appassionati
Per celebrare degnamente questa occasione, Poste Italiane ha previsto un vero e proprio “corredo” filatelico. Oltre al francobollo singolo, è stata realizzata un’elegante cartella contenente la quartina, la cartolina affrancata e annullata, la busta primo giorno di emissione, la tessera e un bollettino illustrativo che racconta la storia della Maison e il valore simbolico di questa emissione.
Per chi volesse imprimere un ricordo indelebile, l’annullo “primo giorno di emissione” sarà disponibile presso lo sportello filatelico dell’ufficio postale di Roma V.R.
Dove trovare il pezzo da collezione
L’emissione è già disponibile a partire da oggi presso tutti gli Uffici Postali dotati di sportello filatelico e nei prestigiosi spazi “Spazio Filatelia” presenti nelle principali piazze italiane: Firenze, Genova, Milano, Napoli, Roma, Torino, Trieste e Verona. Per chi preferisce l’acquisto digitale, l’intera collezione è consultabile e acquistabile comodamente sul sito ufficiale www.filatelia.poste.it.
Questo tributo a La Perla non è solo un gesto di riconoscimento verso una grande azienda italiana, ma la conferma di come la filatelia sappia ancora raccontare le storie più affascinanti del nostro Paese. Ogni volta che una lettera verrà spedita con questo francobollo, a viaggiare non sarà solo la corrispondenza, ma un frammento di quella cultura del bello che da sempre ci appartiene. Un omaggio meritato per chi, con ago, filo e una visione illuminata, ha saputo esaltare la figura femminile elevando la sartoria a forma d’arte.
Lifestyle
SALONE DEL LIBRO DI TORINO – ADELIA LUCATTINI IL 16 E 17 MAGGIO PRESENTE CON “PSICOANALISI E INFANZIA. VADEMECUM PER GENITORI, NONNI, EDUCATORI”
LA PSICOANALISTA ADELIA LUCATTINI AL SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO DI TORINO 2026 CON IL VOLUME “PSICOANALISI E INFANZIA. VADEMECUM PER GENITORI, FIGLI, EDUCATORI”
Redazione- In occasione della XXXVIII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, la psichiatra e psicoanalista Ordinario della Società Psicoanalitica Italiana, Adelia Lucattini, sarà presente sabato 16 e domenica 17 maggio 2026 con il suo volume “Psicoanalisi e infanzia. Vademecum per genitori, nonni, educatori”, edito da Solfanelli Editore.
L’incontro con l’autrice si svolgerà all’interno del Salone Internazionale del Libro di Torino, in programma dal 14 al 18 maggio presso il Lingotto Fiere di Torino. Il libro nasce dalla collaborazione con la giornalista scientifica Marialuisa Roscino, che ha realizzato le interviste raccolte nel volume. Il testo è arricchito dalla postfazione di Maria Giuseppina Pappa ed è disponibile in libreria e negli store online.
Scritto con un linguaggio chiaro, accessibile e supportato da una solida bibliografia scientifica, “Psicoanalisi e infanzia” si propone come uno strumento concreto di supporto non solo per genitori, insegnanti, educatori e familiari, ma anche per studenti che abbiano scelto un piano di studi liceale a indirizzo psico-pedagogico e non ultimo, a studenti che abbiano intrapreso percorsi universitari di questo ambito di riferimento, offrendo chiavi di lettura e strumenti pratici per comprendere il mondo emotivo e relazionale dei bambini.
«È un vademecum per le persone, per i bambini, per i genitori, i nonni e per gli educatori, utile ad affrontare le difficoltà della crescita e superarle», spiega Adelia Lucattini.
Nel corso del volume, l’autrice accompagna il lettore attraverso le tappe fondamentali dello sviluppo infantile, integrando le conoscenze, la cura e la ricerca psicoanalitica con i più recenti apporti neuroscientifici. In forma di dialogo e intervista vengono affrontati temi centrali per le famiglie e per chi opera nel mondo educativo: dalla relazione madre-bambino e padre-bambino alla costruzione dell’autonomia e dell’intelligenza emotiva; dalle difficoltà scolastiche, come ADHD, DSA e dislessia, al valore del gioco, dello sport, della musica e delle attività creative nello sviluppo psicologico.
Particolare attenzione viene inoltre dedicata agli aspetti psicologici legati alle malattie fisiche durante l’infanzia – come emicrania, asma e celiachia – e al contributo che il trattamento psicoanalitico può offrire nel percorso di crescita del bambino, al benessere scolastico e nel sostegno ai genitori.
Con rigore scientifico e sensibilità clinica, Adelia Lucattini propone un percorso di riflessione e approfondimento capace di coniugare competenza, empatia e fiducia nel futuro, offrendo strumenti concreti per accompagnare bambini e adolescenti nel loro sviluppo emotivo.
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