Territorio
ALLARME ABRUZZO: 45 MILIONI DEL PNRR A RISCHIO PER ERRORE REGIONALE, ALI COMUNI CHIEDE INVERSIONE DI ROTTA
Redazione- Una manna dal cielo per la riqualificazione urbana e l’edilizia sociale rischia di trasformarsi in un’occasione persa per l’Abruzzo. La regione si trova infatti a un passo dal perdere oltre 45 milioni di euro di contributi pubblici destinati al Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare (PInqua), un pilastro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). La denuncia arriva da Angelo Radica, presidente dell’associazione di Comuni ALI Abruzzo, che non esita a definire la situazione “inaccettabile” e la attribuisce a un “errore di visione e di attuazione” imputabile alla gestione regionale.
Il PInqua, con un finanziamento complessivo di 2,8 miliardi di euro a livello nazionale, è un programma ambizioso che mira a trasformare il volto delle città italiane. Prevede la realizzazione di oltre 10.000 nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica e sociale e la riqualificazione di ben 1,8 milioni di metri quadrati di spazi pubblici. L’obiettivo è chiaro: far “rinascere quartieri, riportare le periferie al centro, restituire piazze, scuole e spazi di aggregazione ai cittadini”. Interventi che altrove in Italia stanno già producendo risultati tangibili, ma che in Abruzzo incontrano ostacoli insormontabili.
Secondo Radica, il nodo cruciale risiede nella modalità con cui la Regione Abruzzo ha gestito i progetti PInqua. “Purtroppo in Abruzzo vi è stato un errore di visione e di attuazione,” afferma Radica, “in quanto tre progetti, uno solo dei quali può essere salvato in extremis, sono stati pensati e progettati senza un vero coinvolgimento dei comuni che sono stati inseriti a loro insaputa.” Una dichiarazione che solleva interrogativi gravi sulla trasparenza e l’efficacia della pianificazione regionale. I comuni, enti più prossimi ai bisogni dei cittadini e alla conoscenza del territorio, sono stati di fatto esclusi da un processo decisionale che li avrebbe visti protagonisti.
La critica di ALI Abruzzo si estende al ruolo che, a suo avviso, le Regioni dovrebbero assumere nell’ambito di iniziative così complesse. “La Regione sbaglia quando vuole fare gestione e realizzazione di interventi,” prosegue Radica, suggerendo che l’ente regionale dovrebbe “limitarsi a programmare in maniera condivisa.” La tesi è supportata da dati concreti relativi all’attuazione del PNRR. L’esperienza dimostra che quando i comuni svolgono il ruolo di stazione appaltante, i risultati in termini di efficienza e rapidità di attuazione sono nettamente superiori.
Un’analisi dei progressi del PNRR al 31 agosto 2025 – data citata da Radica – evidenzia una disparità significativa tra enti locali e regionali. Mentre Comuni, Città Metropolitane e Province avevano già impegnato il 70 per cento dei loro fondi PNRR, il tasso di impegno per le Regioni si fermava a un ben più modesto 43,7 per cento. Similmente, per quanto riguarda l’avanzamento finanziario, i Comuni avevano speso il 31,5 per cento dei fondi loro assegnati, le Città Metropolitane il 31,2 per cento e le Province il 38,6 per cento. Un quadro ben più roseo rispetto al 25,5 per cento di fondi spesi dalle Regioni. Numeri che, secondo ALI Abruzzo, parlano chiaro e ribadiscono la maggiore capacità operativa e di attuazione degli enti locali.
La potenziale perdita di 45 milioni di euro non rappresenta solo un danno economico, ma anche una grave privazione per le comunità abruzzesi, che vedranno sfumare opportunità di miglioramento della qualità della vita, di rigenerazione urbana e di incremento dell’edilizia sociale proprio laddove più necessarie.
Nonostante il quadro critico, Radica esprime una flebile speranza. “Ci auguriamo, comunque, che arrivi una nuova proroga dopo quella già concessa dall’Unione europea dal marzo al giugno 2026,” conclude il presidente di ALI Abruzzo, “così da consentire almeno una velocissima realizzazione del progetto Costa dei Trabocchi.” Questo spiraglio, seppur esiguo, sottolinea l’urgenza di un’inversione di rotta e di una collaborazione più efficace tra i diversi livelli istituzionali per non sprecare risorse vitali per il futuro dell’Abruzzo. La palla passa ora alla Regione, chiamata a dimostrare un cambio di passo e a scongiurare una perdita che l’Abruzzo non può permettersi.
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Tagliacozzo – ingenti danni nel centro centro storico dopo il nubifragio, attivato il centro operativo comunale
Tagliacozzo- Una violenta bomba d’acqua si è abbattuta nel primo pomeriggio di oggi sulla Città di Tagliacozzo, provocando numerosi danni e situazioni di criticità, in particolare nel centro storico e nelle zone poste più a valle. L’eccezionale quantità d’acqua caduta in un brevissimo arco di tempo si è riversata con grande impetuosità dalla parte alta della città verso il centro, trasformando alcune strade in veri e propri torrenti. La forza delle acque ha divelto larghi tratti della pavimentazione in selciato, trascinando a valle numerosi sampietrini e provocando in più punti avvallamenti e profonde voragini, con conseguenti rischi per la viabilità e la pubblica incolumità. Particolari criticità si sono registrate anche nel primo tratto della Strada Provinciale denominata via Cappadocia, dove sono stati rilevati cedimenti della sede stradale che hanno reso necessarie immediate verifiche e misure di sicurezza. A seguito dell’evento, il Sindaco di Tagliacozzo Vincenzo Giovagnorio, con Ordinanza contingibile e urgente n. 16, ha disposto l’immediata attivazione del Centro Operativo Comunale (COC), al fine di coordinare gli interventi necessari a fronteggiare l’emergenza, verificare le situazioni di maggiore pericolo e garantire la sicurezza della popolazione. Fin dai primi momenti successivi al nubifragio è stata mobilitata la squadra degli operai comunali, che ha provveduto a effettuare i primi interventi e a mettere in sicurezza le strade maggiormente dissestate attraverso transennamenti e nastro di segnalazione, in attesa delle necessarie verifiche tecniche e dei successivi lavori di ripristino. Immediatamente attivata anche la Polizia Locale, che, unitamente ai Vigili del Fuoco, ha effettuato sopralluoghi nelle aree maggiormente interessate, procedendo alla valutazione della gravità dei danneggiamenti e, laddove necessario, alla chiusura di alcuni tratti di strada per evitare situazioni di pericolo. Un importante intervento è stato garantito inoltre dalle squadre del Nucleo Operativo Volontari della Protezione Civile, guidate da Christian Rossi, entrate in azione fin dai primi minuti successivi all’evento meteorologico. I volontari hanno lavorato per liberare dall’acqua scantinati e garage allagati, oltre che per intervenire nelle piazze, nei larghi e nelle strade della parte bassa della città, dove l’enorme quantità d’acqua proveniente dalle zone più alte aveva provocato estesi allagamenti. «Ci siamo trovati di fronte a un fenomeno meteorologico di eccezionale intensità, concentrato in pochissimo tempo, che ha messo a dura prova soprattutto il centro storico – dichiara il Sindaco Vincenzo Giovagnorio –. La priorità, fin dai primi minuti, è stata quella di garantire la sicurezza delle persone e mettere in sicurezza le situazioni di maggiore criticità. Ringrazio gli operai comunali, la Polizia Locale, i Vigili del Fuoco e i volontari della Protezione Civile che si sono immediatamente attivati e stanno continuando a operare sul territorio». Nelle prossime ore proseguiranno i sopralluoghi e la ricognizione puntuale dei danni, sia al patrimonio pubblico sia alle infrastrutture viarie, per stabilire l’entità complessiva delle conseguenze del nubifragio e programmare con la massima tempestività gli interventi necessari al ripristino delle condizioni di sicurezza e della normale viabilità. L’Amministrazione comunale invita la cittadinanza alla massima prudenza, in particolare nelle aree transennate e nei tratti interessati da cedimenti e dissesti, evitando di oltrepassare le delimitazioni predisposte dagli operatori.
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