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A PERUGIA PRESENTATO IL RAPPORTO 2025 “IL DIRITTO D’ASILO” DELLA FONDAZIONE MIGRANTES

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A PERUGIA PRESENTATO IL RAPPORTO 2025 “IL DIRITTO D’ASILO” DELLA FONDAZIONE MIGRANTES

Redazione– È stato presentato a Perugia nel 2026 il IX Rapporto annuale della Fondazione Migrantes, intitolato “Il Diritto d’Asilo 2025”, dedicato all’analisi delle migrazioni forzate e dei sistemi di protezione internazionale.

Secondo quanto riportato da Riccardo Vescovi, il rapporto evidenzia che nel 2024 le persone costrette a fuggire dalle proprie case nel mondo hanno raggiunto quota 123,2 milioni, con un aumento del 6% rispetto all’anno precedente e un nuovo record storico.

Il documento segnala un progressivo indebolimento dei sistemi di protezione internazionale, con l’aumento della criminalizzazione dei migranti, l’inasprimento delle procedure burocratiche e i processi di esternalizzazione delle politiche migratorie.

Le dinamiche descritte vengono ricondotte alla mancata risposta alle cause strutturali delle migrazioni, tra cui conflitti armati, regimi autoritari e cambiamenti climatici.

Nel corso della presentazione sono state inoltre riportate testimonianze di giovani migranti, che hanno raccontato percorsi complessi segnati da difficoltà ma anche da resilienza e ricerca di dignità.

Il rapporto conclude sottolineando la necessità di rafforzare il diritto internazionale, la cooperazione globale e il ruolo della diplomazia per affrontare in modo strutturale il fenomeno delle migrazioni forzat

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ConSenso: “ExpoAID di Rimini: un’esperienza che rafforza il nostro impegno” Tre giorni di confronto, visioni e responsabilità condivise per costruire percorsi di vita autenticamente inclusivi

  L’esperienza vissuta all’ExpoAID di Rimini è stata intensa e ricca di incontri, confronti e nuove prospettive. Abbiamo avuto l’opportunità di dialogare con realtà provenienti da tutta Italia che, ogni giorno, lavorano per costruire percorsi concreti di inclusione sociale per le persone con disabilità.

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ExpoAID di Rimini

Redazione-  L’esperienza vissuta all’ExpoAID di Rimini è stata intensa e ricca di incontri, confronti e nuove prospettive. Abbiamo avuto l’opportunità di dialogare con realtà provenienti da tutta Italia che, ogni giorno, lavorano per costruire percorsi concreti di inclusione sociale per le persone con disabilità.
Queste tre giornate ci hanno confermato, ancora una volta, che i limiti non sono determinati dalla disabilità, ma dal contesto sociale, dalla qualità dei servizi e dalla presenza — o dall’assenza — di una cultura realmente inclusiva, capace di riconoscere valore, competenze e potenzialità di ogni persona.
Abbiamo incontrato persone come il prof. Serafino Corti, direttore del Dipartimento delle disabilità della Fondazione Sospiro e coordinatore del comitato tecnico‑scientifico dell’Osservatorio nazionale sulla disabilità; la dott.ssa Maria Luisa Scattoni, direttrice del Centro nazionale malattie rare dell’Istituto superiore di sanità e coordinatrice dell’Osservatorio nazionale autismo; e la dott.ssa Valeria Pascale, direttore Aba for Disability, psicologa, analista del comportamento ed esperta di neuroscienze, tra le principali figure italiane nel campo dell’analisi del comportamento applicata, Aba (nella foto). Confrontarsi con professionisti di questo livello ha rappresentato un’occasione di crescita preziosa, confermando quanto sia essenziale il dialogo tra chi definisce le politiche, chi produce ricerca e chi opera quotidianamente nei servizi.
I seminari dedicati, tra gli altri temi, alla riforma del Progetto di vita prevista dalla legge 62/2024 hanno ulteriormente arricchito il nostro percorso, offrendoci strumenti, idee e prospettive che porteremo nel nostro territorio con un rinnovato senso di responsabilità.
Siamo particolarmente orgogliosi di aver rappresentato la Sicilia e, soprattutto, il nostro Pastificio artigianale etico, L’Arte dei Primi, dove oggi sette ragazzi sono impegnati in un concreto percorso di inserimento lavorativo. Presentare questa esperienza e confrontarla con quelle di tante altre realtà italiane ci ha confermato che investire nel lavoro, nell’autonomia e nella partecipazione sociale significa costruire autentici progetti di vita.
Torniamo da Rimini con nuove conoscenze, relazioni e stimoli, ma soprattutto con una responsabilità ancora più grande: trasformare ciò che abbiamo ascoltato, condiviso e appreso in azioni concrete, continuando a migliorare i servizi e le opportunità offerte alle persone che accompagniamo ogni giorno.
Accanto a noi non ci sono semplicemente persone con una disabilità: ci sono persone con diritti, sogni, aspirazioni, capacità e progetti di vita. A loro dobbiamo continuare a dedicare il massimo delle nostre competenze, della nostra professionalità e della nostra umanità, affinché ciascuno possa vivere una vita piena, partecipata e libera di esprimere il proprio valore.
Questa esperienza non rappresenta un punto di arrivo, ma una tappa significativa di un percorso che ci spinge a crescere, innovare e costruire — insieme alle famiglie, alle istituzioni e a tutte le realtà che condividono la nostra visione — una società sempre più inclusiva.

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La Valle delle Abbazie arriva a L’Aquila: il 30 giugno la presentazione ufficiale della guida turistica multimediale

🏰 Scopri il futuro del turismo tra le valli del Vomano e del Mavone: la nuova Guida Multimediale della Valle delle Abbazie arriva a L’Aquila il 30 giugno. Un evento imperdibile per chi ama l’Abruzzo.

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#ValleDelleAbbazie #LAquila #Abruzzo #TurismoDigitale

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Locandina

L’Aquila – Il cuore pulsante del capoluogo abruzzese si prepara a ospitare un evento che segna un nuovo passo avanti nella valorizzazione del patrimonio regionale. Martedì 30 giugno 2026, alle ore 17:30, gli spazi del Palazzetto dei Nobili, storico edificio situato nel cuore del centro cittadino tra Piazza Santa Margherita e Piazza Palazzo, diventeranno il palcoscenico per la presentazione ufficiale della Guida Turistica Multimediale della Valle delle Abbazie. Si tratta di un progetto di innovazione digitale finalizzato a connettere il territorio compreso tra le valli del Vomano e del Mavone con il resto della regione e con i flussi turistici nazionali.

L’iniziativa non si limita alla semplice diffusione di un opuscolo informativo, ma si propone come un ponte tecnologico tra la storia millenaria del territorio e le nuove abitudini di consumo dei viaggiatori moderni. L’incontro pubblico intende richiamare l’attenzione di amministratori locali, operatori del settore ricettivo, associazioni culturali e cittadini curiosi di scoprire come la tecnologia possa trasformare la visita a un sito storico in un’esperienza interattiva e immersiva.

La tecnologia al servizio dell’arte e della storia

Il progetto, coordinato da ITACA ETS, punta a rendere l’accessibilità digitale una realtà concreta per tutti i visitatori che intendono attraversare i comuni teramani che si affacciano sulle vallate citate. La guida si avvale di una serie di strumenti avanzati che superano il concetto della classica mappa cartacea. Tra le funzionalità integrate spiccano le audioguide georeferenziate, capaci di attivarsi automaticamente in prossimità dei monumenti, e le videoguide immersive a 360 gradi, che permettono di scrutare ogni dettaglio architettonico anche a distanza.

Uno degli elementi di spicco della nuova piattaforma è l’utilizzo della fotogrammetria per la creazione di modelli tridimensionali delle abbazie. Questo permette di osservare volumi e decorazioni scultoree con una precisione raramente raggiungibile a occhio nudo, offrendo al contempo un registro documentale di grande valore scientifico. La guida è stata concepita con un’attenzione specifica verso l’inclusività, garantendo che i contenuti siano fruibili da diverse tipologie di pubblico, abbattendo le barriere che spesso limitano la piena comprensione dei siti archeologici e monumentali nelle aree interne della provincia di Teramo.

Un team multidisciplinare per raccontare il territorio

La realizzazione di questo strumento è il risultato di un lavoro corale che ha unito competenze diverse, spaziando dalla programmazione web alla narrativa visiva. Mauro Vanni, presidente di ITACA ETS e figura di riferimento per le politiche di sviluppo locale e i programmi di finanziamento europei, illustrerà la genesi del progetto insieme a un team di professionisti. Graziano Di Crescenzo interverrà in merito alle soluzioni tecniche legate ai virtual tour e alla cartografia online, mentre Cristina Cerasi spiegherà come la strategia digitale e la cura dei contenuti testuali siano state modellate per ottimizzare l’esperienza utente.

L’identità visiva del progetto, che gioca un ruolo centrale nel riconoscere immediatamente la Valle delle Abbazie come un brand turistico unitario, porta la firma di Andrea Marzii. Un tocco di originalità è dato dal contributo di Patrizia Capacchietti, che ha realizzato una serie di fumetti dedicati al territorio. Queste tavole artistiche offrono una modalità di racconto alternativa, ideale per coinvolgere le famiglie e i visitatori più giovani in un percorso conoscitivo che intreccia leggende locali e fatti storici accertati.

Il ruolo dell’innovazione nel turismo sostenibile

L’incontro al Palazzetto dei Nobili di L’Aquila si pone anche come un momento di dibattito costruttivo. La sfida per i piccoli centri montani e collinari abruzzesi rimane quella di convertire il proprio retaggio storico in volano per un turismo sostenibile e destagionalizzato. L’utilizzo di app e portali multimediali permette di distribuire le presenze sul territorio, incoraggiando i visitatori a esplorare zone meno note, lontano dagli itinerari turistici di massa, tutelando così l’integrità dei borghi storici.

La partecipazione all’evento è libera e aperta a chiunque desideri approfondire l’argomento. Gli organizzatori auspicano che questo strumento di navigazione digitale diventi un modello esportabile anche in altri contesti regionali, dimostrando come il binomio tra radici profonde e sguardo tecnologico possa garantire una longevità culturale alle aree interne. Per ulteriori dettagli e per restare aggiornati sulle modalità di accesso alla guida, è possibile consultare il portale ufficiale www.valledelleabbazie.it.

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Premio della legalità e della sicurezza 2026: il ruolo della vigilanza privata nel capoluogo campano

📢 Napoli si è trasformata in un centro nevralgico per la sicurezza: la seconda edizione del premio dedicato alla legalità ha dimostrato che la cooperazione pubblico-privato è il futuro per il controllo del territorio.

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#Napoli #Sicurezza #Legalità #PremioLegalità2026

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Premiazione

Redazione- Napoli si conferma ancora una volta epicentro del dibattito nazionale sui temi della protezione civile e del controllo del territorio. Lo scorso 26 giugno 2026, la cornice della Sala Congressi del Millennium Gold Hotel, situato in una posizione strategica a ridosso dell’area aeroportuale di Capodichino, ha ospitato la seconda edizione del “Premio della Legalità e della Sicurezza”. L’evento non ha rappresentato soltanto un momento di celebrazione e riconoscimento professionale, ma si è trasformato in un tavolo tecnico permanente per affrontare le sfide della sicurezza urbana nella metropoli partenopea e nel resto del Paese.

Il nuovo paradigma della sicurezza sussidiaria nel contesto urbano

Il dibattito che ha animato la giornata si è concentrato sul concetto di “Sicurezza Sussidiaria e Complementare”. In un momento in cui le istituzioni devono fronteggiare una complessità crescente nelle periferie come nei quartieri centrali, il contributo degli istituti di vigilanza privata diventa un ingranaggio indispensabile. La cerimonia, magistralmente condotta dal presidente Giuseppe Alviti, ha visto il coinvolgimento attivo della settima Municipalità di Napoli, confermando come il dialogo tra le istituzioni locali e il settore privato sia la chiave di volta per una gestione oculata delle risorse sul campo.

Il moderatore Luigi Mercogliano ha guidato i lavori, incalzando i presenti sull’importanza di superare le logiche di compartimentazione. L’obiettivo dichiarato è integrare il sistema di vigilanza privata e il settore della sicurezza sussidiaria con le attività ordinarie svolte dalle Forze dell’Ordine e dalle Forze Armate, richiamando l’efficacia operativa di progetti consolidati come “Mille Occhi sulla Città”. Questa iniziativa, che vede già un’ampia collaborazione in diverse province italiane, è stata indicata come il modello di riferimento per costruire un sistema di monitoraggio del territorio più capillare e reattivo.

Un incontro tra istituzioni, diplomazia e forze in campo

La rilevanza dell’evento è testimoniata dal prestigio dei presenti. La partecipazione del console della Repubblica del Benin a Napoli, Giuseppe Gambardella, e del consigliere aggiunto del Comune di Napoli, Savary Ravendra Jeganesan, ha proiettato il premio verso una dimensione internazionale, sottolineando come i temi della sicurezza non conoscano confini geografici. Molti sono stati i messaggi di vicinanza giunti da figure di spicco del panorama nazionale, tra cui i cardinali Crescenzio Sepe e Mimmo Battaglia, oltre a diversi esponenti del mondo parlamentare come Sergio Costa e Michela Rostan.

L’elenco dei professionisti insigniti e dei presenti riflette la trasversalità dell’iniziativa: dalle alte cariche delle Polizie Locali e Provinciali, rappresentate tra gli altri dal Colonnello Biagio Chiariello e dal Colonnello Antonio Piricelli, fino ai numerosi comandanti e ufficiali che quotidianamente operano nelle strade tra via Gianturco e il centro storico. Il comparto della vigilanza è stato rappresentato dai maggiori gruppi del settore, tra cui Cosmopol, Securpol e Prestige, evidenziando una filiera che conta migliaia di addetti impegnati ogni giorno nella prevenzione dei crimini predatori e nel presidio di siti sensibili.

Verso nuovi protocolli operative per la protezione sociale

La giornata è stata anche l’occasione per gettare le basi di futuri protocolli d’intesa. L’intenzione emersa durante la sessione tecnica è quella di formalizzare accordi che rendano strutturale la collaborazione tra l’Ente Bilaterale per la Sicurezza Sociale (I.S.G. Federal Corp) e le realtà comunali interessate a implementare nuovi strumenti di monitoraggio. La scrittrice Maria Gaia Pensieri, con il suo lavoro letterario dedicato alla figura della guardia giurata, ha saputo infondere un valore etico al racconto di una professione che spesso opera nel silenzio ma che è vitale per la tenuta democratica della società civile.

Il successo organizzativo dell’edizione 2026 porta la firma della dottoressa Fathima A. Omerdeen, che ha curato con rigore le fasi tecniche e le relazioni istituzionali, e del dottor Salvatore Abbruzzese, il cui apporto logistico ha garantito la perfetta riuscita del seminario. Il supporto operativo fornito dal caseificio Franzese e dal team A.N.G.P.G. ha reso fluido lo svolgimento delle attività, permettendo ai numerosi rappresentanti del Terzo Settore e della Guardia Agroforestale Italiana di confrontarsi in un ambiente di lavoro proficuo. Napoli, attraverso questo premio, traccia dunque un solco importante: la sicurezza non è un compito esclusivo dello Stato, ma un impegno collettivo basato sulla competenza, sulla tecnologia e su una profonda cultura della legalità che parte dai cittadini per arrivare al cuore stesso delle istituzioni.

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