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Lago d’Iseo Jazz 2026, sette concerti tra Iseo, Predore e Palazzolo sull’Oglio con i grandi nomi del jazz italiano

🎷 Tra Iseo, Predore e Palazzolo sull’Oglio torna Lago d’Iseo Jazz 2026, con sette concerti gratuiti tra omaggi a Miles Davis e John Coltrane, grandi maestri e nuovi talenti.
Una settimana di musica sul Sebino tra jazz, paesaggio e progetti speciali: leggi l’articolo completo sul nostro sito 👇
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Lago d’Iseo Jazz 2026, sette concerti tra Iseo, Predore e Palazzolo sull’Oglio con i grandi nomi del jazz italiano

Redazione-  Iseo si prepara ad accogliere una nuova edizione di uno degli appuntamenti piu longevi e riconoscibili del panorama jazzistico nazionale. Dal 19 al 27 giugno torna infatti Lago d’Iseo Jazz – La Casa del Jazz Italiano, che nel 2026 taglia il traguardo della trentaquattresima edizione con un cartellone di sette concerti distribuiti tra Iseo, Predore e Palazzolo sull’Oglio. La rassegna conferma la propria identita: mettere al centro la musica italiana di qualita, accostando figure storiche e giovani protagonisti in ascesa, dentro contesti paesaggistici e architettonici di forte impatto. Tutti gli eventi saranno a ingresso libero, elemento che contribuisce a rafforzare il rapporto del festival con il territorio e con un pubblico ampio.

Anche quest’anno la manifestazione si muove lungo le sponde del Sebino, mantenendo la sede storica di Iseo e quella ormai consolidata di Palazzolo sull’Oglio, ma ampliando ulteriormente il proprio raggio con l’arrivo a Predore, sulla sponda bergamasca del lago, grazie alla collaborazione con l’Accademia Tadini di Lovere. Restano anche il patrocinio di MIDJ, l’associazione dei musicisti italiani di jazz, e la collaborazione con Rai Radio Tre, media partner che dedichera alla rassegna la tradizionale trasmissione antologica. Sul piano organizzativo, accanto a Sviluppo Turistico Lago d’Iseo, entra da quest’anno anche l’associazione culturale Secondo Maggio, attiva da decenni a Milano con la rassegna Atelier Musicale.

tra centenari illustri, nuovi progetti e luoghi simbolo del Sebino

Il programma 2026 si distingue per la varieta delle proposte e per la scelta di valorizzare luoghi molto diversi tra loro: il sagrato della Pieve di Sant’Andrea a Iseo, il Parco delle Tre Ville di Palazzolo sull’Oglio, l’auditorium ricavato nella Chiesa di San Giovanni Battista a Predore e il grande prato-solarium del Sassabanek, ancora a Iseo. In questi spazi si alterneranno concerti preceduti da una guida all’ascolto, formula che da anni accompagna il festival e ne rafforza l’impronta divulgativa.

Ad aprire la rassegna, venerdi 19 giugno, sara il sassofonista Gianni Denitto, protagonista a Iseo con un progetto ispirato al romanzo The Shadow Line di Joseph Conrad. La sua musica costruisce un viaggio simbolico tra giovinezza, trasformazione e consapevolezza, affidato a una formazione di giovani musicisti italiani e a una scrittura che guarda al mainstream contemporaneo. Il giorno successivo, sabato 20 giugno, sempre a Iseo, tocchera a Giovanni Falzone con la sua Freak Machine, trio che porta dentro il jazz elementi punk, funky, rock, elettronici e suggestioni della musica contemporanea colta. Un progetto che unisce improvvisazione aperta e riflessione sul rapporto tra uomo e tecnologia.

Una delle linee piu forti dell’edizione 2026 e il richiamo ai centenari di Miles Davis e John Coltrane, due figure capitali della storia del jazz. Il 25 giugno al Sassabanek di Iseo il trombettista Marco Mariani proporra un tributo al quintetto storico di Miles Davis degli anni Sessanta, rileggendo pagine meno frequentate ma decisive del repertorio davisiano con musicisti legati ai Civici Corsi di Jazz di Milano. Nella stessa serata sara protagonista anche Claudio Angeleri con il progetto From Be to Pops, costruito su celebri canzoni italiane rilette attraverso un linguaggio jazz contemporaneo che attraversa pop, funk, bebop e blues.

da Enrico Intra a Eugenia Canale, il finale unisce generazioni e linguaggi

Il 26 giugno il festival si spostera a Predore, dove all’auditorium civico San Giovanni Battista salira sul palco l’Enrico Intra Group. Dopo aver celebrato i suoi novant’anni proprio nella scorsa edizione del festival, Intra torna come testimonial musicale della rassegna con il progetto IN-TRA In Duo, nato anche da un recente disco pubblicato da Alfamusic. Il concerto mette in dialogo il maestro milanese con giovani talenti del jazz italiano, in una formula che riflette bene una delle cifre del festival: l’incontro tra generazioni diverse, dentro una musica che resta contemporanea, aperta e ricca di spunti improvvisativi.

La chiusura, sabato 27 giugno a Palazzolo sull’Oglio, sara affidata a due concerti nel Parco delle Tre Ville. Il primo vedra protagonista Paolo Birro in piano solo con un omaggio a John Coltrane costruito non sul suono del sassofono, ma sulle composizioni del grande musicista americano. Una scelta originale, che permettera di leggere l’universo coltraniano da una prospettiva diversa, mettendo in evidenza la sua profondita armonica e la ricchezza delle sue diverse fasi creative. Per un progetto di questo tipo serviva un interprete di grande cultura musicale, e Birro, figura molto stimata anche tra i colleghi, appare il nome naturale per affrontare un repertorio tanto complesso.

A seguire salira sul palco il Rebus Quartet della pianista Eugenia Canale, con una rilettura jazzistica di alcune delle arie principali della Turandot di Giacomo Puccini, tra cui Nessun dorma. Il progetto trasporta il melodramma dentro il linguaggio del jazz, attraversando bebop, New Orleans, libera improvvisazione e funky-blues, ma lasciando riconoscibili linea melodica e impianto armonico. Una proposta che conferma la volonta del festival di non ripetersi e di tenere insieme tradizione, contaminazione e ricerca.

Nel complesso, Lago d’Iseo Jazz 2026 presenta un cartellone che tiene insieme grandi nomi, giovani promesse, progetti speciali e forti riferimenti alla storia del jazz, sempre in dialogo con i luoghi che lo ospitano. E proprio questa capacita di legare musica e paesaggio, linguaggi diversi e generazioni lontane, continua a rendere la rassegna una delle esperienze culturali piu riconoscibili dell’estate lombarda.

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Erisu, esce il videoclip di “Ghost of Ninive”: viaggio nel sacro femminile

🚨 NUOVA USCITA: GLI ERISU LANCIANO IL VIDEOCLIP DEL NUOVO SINGOLO “GHOST OF NINIVE”Un affascinante e ipnotico viaggio multimediale tra antico mito mesopotamico, rituali occulti e sacro femminile! È online da oggi, martedì 28 luglio 2026, il videoclip ufficiale di “Ghost of Ninive”, il nuovo singolo degli Erisu che anticipa lo sbarco del brano sulle piattaforme di streaming (7 agosto) e in rotazione radiofonica dal 28 agosto. 📹🎶🌌Girato tra le suggestive fiamme notturne di un’antica rocca e uno sfondo astratto e misterioso, il video traduce in immagini la fine del dominio delle antiche Dee madri, sconfitte a Ninive dall’avvento di una civiltà fondata sulla guerra. Composto da Ninlìl, Nenlù e NunRim — artiste che cantano e armonizzano in lingua sumera — il brano sperimenta un sound ossessivo ad alto BPM dominato dalle tastiere, trasformandosi in una nenia rituale sfrenata. La band si prepara a portare questa straordinaria energia live sui palchi dei maggiori festival folk e metal d’Italia, a partire dall’attesissimo concerto del 2 agosto al Malpaga Folk & Metal Fest di Bergamo! 🎸🏛️🔥👇 Ti incuriosisce l’uso di lingue antiche e misteriose come il sumero nella musica rock e contemporanea? Dicci la tua nei commenti!#Erisu #GhostOfNinive #NuovoSingolo #VideoclipOfficial #LinguaSumera #SacroFemminile #MalpagaFolkMetal #FolkMetalItaliano #MusicaEAntropologia #PreSaveDigital

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Roma – Nel panorama della discografia indipendente e della sperimentazione etno-musicale, la deostruzione dei miti teogonerici e il recupero delle lingue estinte rappresentano un filone di straordinario interesse speculativo, capace di rifondare i codici del metal sinfonico e del folk d’avanguardia. Da oggi, martedì 28 luglio 2026, è ufficialmente disponibile su tutte le piattaforme di condivisione video il videoclip di “Ghost of Ninive”, il nuovo e atteso singolo del progetto artistico Erisu. La pubblicazione della componente visiva anticipa la successiva roadmap distributiva programmata sui mercati digitali: il brano sarà immesso nei circuiti di streaming a partire da venerdì 7 agosto 2026 — con pre-save già attivo sui canali globali —, per poi fare il suo ingresso formale nella rotazione dell’airplay radiofonico nazionale da venerdì 28 agosto . L’opera si offre come un’articolata architettura multimediale concepita per dare corpo e dinamismo a un universo simbolico incentrato sulla ritualità ancestrale, sulla spiritualità preistorica e sul tramonto del principio del sacro femminile nell’antica Mesopotamia.

Il dualismo della regia: le ambientazioni rituali tra rocche e sfondi astratti

La direzione registica del videoclip traduce visivamente la complessità dottrinale del testo attraverso una rigorosa struttura duale e speculare, alternando due ambientazioni distinte che scandiscono il ritmo coreutico della traccia. Il primo scenario si colloca nella concretezza materiale dello spiazzo antistante un’antica rocca medievale, ripreso in notturna e squarciato da fiamme vive e performance di danzatrici del fuoco; lo spazio è perimetrato da vessilli neri decorati con antichi glifi e contrassegnato da segni tribali rossi che evocano il sangue e il sacrificio rituale. A questa dimensione antropica si alterna un non-luogo astratto su fondo nero, all’interno del quale le tre interpreti appaiono decontestualizzate e investite di una statura ieratica. Questa dicotomia spaziale simboleggia il processo di epifania della Dea la quale, abbandonando la dimensione metafisica dell’astrazione concettuale (lo sfondo nero), si manifesta e incarna nel tempo e nella storia degli uomini attraverso il rito del canto collettivo.

La transizione di Ninive e la sconfitta del matriarcato preistorico

Il baricentro storiografico e filosofico di “Ghost of Ninive” si ispira alle tesi antropologiche relative al passaggio epocale dalle società matriarcali del neolitico ai patti patriarcali dell’età del bronzo. Le artiste di Erisu descrivono la caduta dell’antica capitale assira come il luogo geopolitico in cui le divinità femminili protettrici della terra e della fecondità vennero definitivamente sconfitte e sottomesse dai nuovi dèi della guerra, del dominio e della gerarchia militare: «Il fantasma di Ninive rappresenta le antiche Dee che, dopo decine di millenni di dominio, proprio a Ninive vengono definitivamente sconfitte dalle nuove divinità che le sostituiranno nell’emergente civiltà successiva. Aspettano nell’ombra che torni il loro tempo» . Il brano si configura come un severo monito civile, rammentando che tali forze spirituali albergano ancora in potenza nella coscienza collettiva, pronte a essere evocate per riscrivere gli immaginari del presente-futuro.

La lingua sumera e l’evoluzione sonora nZEB dei sintetizzatori

Sotto il profilo strettamente musicologico, la traccia segna un’importante evoluzione stilistica nel percorso della band, caratterizzata da un BPM (Beats Per Minute) estremamente elevato che richiama il ritmo forsennato di una danza estatica intorno al fuoco. Per la prima volta, gli arrangiamenti accolgono un utilizzo massiccio e ossessivo delle tastiere e dei sintetizzatori digitali, i cui timbri moderni sorreggono una nenia ipnotica e serrata. Il climax compositivo si realizza nella variazione armonica finale, strutturata su una complessa sovrapposizione polifonica a tre voci in cui riaffiorano i tratti distintivi del sound del gruppo. Nati nel 2020 come compagnia teatrale d’avanguardia per l’opera “The Secret Event”, gli attuali membri di Erisu — le musiciste e polistrumentiste Ninlìl, Nenlù e NunRim — traggono i propri pseudonimi dal pantheon mesopotamico, caratterizzandosi per l’uso cantautorale della lingua sumera, un idioma isolato che genera un’affascinante e inedita suggestione acustica nel mercato discografico europeo.

Il calendario del tour estivo e i festival di genere folk-metal

La sostenibilità macroeconomica del progetto e il contatto diretto con la fitta rete di appassionati si articoleranno attraverso un fitto calendario di apparizioni dal vivo all’interno dei principali festival di rievocazione storica e rassegne folk-metal della penisola. Dopo le fortunate tappe di giugno a San Polo d’Enza per il Rievocandum e al Campi Beer Festival di Campi Bisenzio, la programmazione estiva di Erisu registrerà un appuntamento di rilievo domenica 2 agosto 2026 sul palco del Malpaga Folk & Metal Fest a Cavernago, in provincia di Bergamo, una delle arene più prestigiose per le sonorità d’avanguardia del nord Italia. Il tour si completerà successivamente, domenica 6 settembre, nel quadrante veneto con la partecipazione ufficiale alla manifestazione Runika Fantasy & Medievale a Mestre, consolidando l’efficacia di un network spettacolare capace di coniugare l’intrattenimento di massa alla tutela e riscoperta delle radici archeologiche della civiltà globale.

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Santelmo lancia “Che Ridere Acoustic Version”: un viaggio nella notte di Roma

🚨 NEW MUSIC: SANTELMO LANCIA IN RADIO “CHE RIDERE” NELL’INTIMA ACUSTIC VERSIONDalla magia della notte romana alle frequenze radiofoniche di tutta Italia. Da venerdì 31 luglio 2026 arriva in rotazione radiofonica “Che ridere” (acoustic version), il nuovo attesissimo singolo del cantautore modenese Santelmo, già disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale dal 24 luglio per l’etichetta Maionese Project. 🎧🎸✨Il brano è una rilettura intima, voce e chitarra, del singolo d’esordio dell’artista uscito due anni e mezzo fa. Il testo racconta un poetico e liberatorio fantasticherie notturno tra i luoghi più iconici di Roma, dal Circo Massimo a Piazza Navona, nato in una sera di maggio per esorcizzare un periodo pesante della vita e riscoprire la capacità di sorridere. Santelmo, nome d’arte di Gabriele Soldati (classe 1994), ha iniziato a scrivere canzoni durante il lockdown del 2020, trasformando malinconia e fragilità in melodie sincere sospese tra cantautorato contemporaneo e indie pop. Con questo lancio, che consolida la collaborazione con Maionese Project di Matilde Dischi, l’artista si prepara a conquistare i palchi estivi con la forza della sua dimensione live. 🎤🏛️🌟👇 Ti capita mai di ritrovare la spensieratezza e la pace camminando nel silenzio notturno delle nostre città d’arte? Raccontacelo nei commenti!#Santelmo #CheRidereAcoustic #MaioneseProject #MatildeDischi #NuovoSingolo #GabrieleSoldati #IndiePopItaliano #MusicaEPoesia #CantautoriEmergenti #RomaNotturna

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Roma – Nel panorama del cantautorato contemporaneo e del mercato discografico indipendente, la rilettura in chiave minimalista dei brani editi costituisce una scelta strategica di forte impatto espressivo, capace di svelare l’architettura melodica originaria di un’opera e di instaurare un dialogo più intimo con l’ascoltatore. A partire da venerdì 31 luglio 2026, farà il suo ingresso ufficiale nella rotazione radiofonica nazionale “Che ridere” (acoustic version), il nuovo singolo del cantautore modenese Santelmo. Il brano, immesso sul mercato dei consumi digitali e disponibile su tutte le principali piattaforme di streaming a partire da venerdì 24 luglio sotto l’egida editoriale di Maionese Project (marchio satellite di Matilde Dischi), si configura come una raffinata produzione acustica. Questa nuova veste arrangiativa, caratterizzata dal primo piano assoluto della voce e della chitarra, valorizza la narrazione introspettiva dell’artista, eliminando le sovrastrutture elettroniche per privilegiare l’immediatezza acustica.

La genesi del brano: il fantasticherie notturno tra il Circo Massimo e Piazza Navona

Il testo di “Che ridere” propone una profonda e suggestiva disamina psicologica incentrata sul tema della rinascita emotiva e del recupero della leggerezza calviniana dopo una fase esistenziale complessa. Più che la cronaca di un incontro reale, la silloge descrive un fantasticherie notturno ambientato tra le quinte monumentali e archeologiche di Roma, snodandosi tra gli spazi del Circo Massimo, il belvedere di Monte Ciocci e i sampietrini contati per gioco in una Piazza Navona insolitamente deserta. Il ritornello, giocoso e strutturato su una studiata ripetizione fonetica, racchiude l’istante liberatorio della scoperta della propria capacità di tornare a sorridere. Santelmo ha chiarito la genesi del pezzo, nato come rielaborazione acustica della sua traccia d’esordio pubblicata circa due anni e mezzo fa: «È nata quasi per caso, una sera di maggio, davanti al Circo Massimo. Con un po’ di fantasia mescolata a un po’ di realtà, ho ritrovato la leggerezza di un momento spensierato. Nel buio bello di Roma sono svaniti gli ultimi residui di un buio più brutto».

Il profilo di Gabriele Soldati: dal lockdown del 2020 all’indie pop contemporaneo

Dietro lo pseudonimo di Santelmo si cela Gabriele Soldati, cantautore emiliano classe 1994, la cui formazione artistica ha subìto un’accelerazione decisiva durante la crisi sanitaria globale del 2020. Costretto all’isolamento dal primo lockdown pandemico, Soldati ha individuato nella scrittura e nella composizione un fondamentale presidio terapeutico e un canale per analizzare e superare le fragilità, lo smarrimento e la malinconia generati dal trauma collettivo. Le sue reference musicali si muovono lungo i binari del cantautorato classico italiano, contaminato dalle metriche e dalle sonorità dell’indie pop contemporaneo. Dopo una lunga fase di sperimentazione domestica condotta attraverso l’accumulo di memo vocali e registrazioni casalinghe lo-fi, l’artista ha avviato nel 2024 la pubblicazione dei suoi primi singoli ufficiali, inaugurando parallelamente un’intensa attività concertistica sul territorio nazionale.

La partnership con Maionese Project e la programmazione strategica dei live

La traiettoria manageriale di Santelmo testimonia l’evoluzione di un progetto artistico che per anni ha preservato una totale indipendenza produttiva nel mercato dell’entertainment. La recente firma del contratto discografico con l’etichetta Maionese Project, divisione di Matilde Dischi, avvia una nuova fase di sviluppo industriale e di pianificazione editoriale, finalizzata all’allargamento del target di riferimento e alla capitalizzazione dei flussi di ascolto sulle piattaforme di streaming. Gli obiettivi a medio termine del cantautore modenese si focalizzano sul consolidamento dell’identità artistica e sul potenziamento della dimensione live, intesa come lo spazio privilegiato per generare connessioni autentiche con il pubblico e validare il valore civile delle proprie canzoni. Il lancio radiofonico di “Che ridere (acoustic version)” si pone così come il tassello fondamentale di una crescita strutturata, volta a dimostrare come la sincerità della parola possa farsi veicolo di mediazione sociale e riscatto personale.

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I SAMAR lanciano il singolo “Voglia di te”: dal San Nicola alla radio

🚨 NEW MUSIC: I SAMAR ATTACCANO LE RADIO CON IL NUOVO SINGOLO ESTIVO “VOGLIA DI TE”Dopo aver infiammato lo stadio San Nicola di Bari davanti a 45 mila persone in apertura a Vasco Rossi, la band rivelazione del pop-rock indipendente lancia la sua sfida per l’estate! Dal 31 luglio arriva in rotazione radiofonica “Voglia di te”, il nuovo travolgente singolo dei SAMAR, già disponibile su tutte le piattaforme di streaming per Maionese Project. 🎧🔥Il brano — nato in soli venti minuti — unisce un sound fresco e ritmati ritornelli pop-rock a immagini estive immediate come il mare, i festival e le canzoni cantate a squarciagola. Composta da sei elementi (Fabio, Francesco, David, Jhonny, Edoardo e Nicolò), la band mescola la melodia cantautorale a virtuosismi strumentali di matrice metal. Con questo lancio, che segna l’avvio della collaborazione strategica con il produttore Davide Maggioni, i SAMAR si candidano a conquistare la Generazione Z e i palchi più importanti d’Italia nei prossimi anni. 🎸🌟👇 Pronti a inserire questa hit nella vostra playlist estiva per i viaggi on the road? Fatecelo sapere nei commenti!#SamarBand #VogliaDiTe #MaioneseProject #NuovoSingolo #VascoRossi2026 #SanNicolaBari #PopRockItaliano #MusicaEstate #DavideMaggioni #BandEmergenti

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Bari – Nel panorama della discografia indipendente italiana, la capacità di intercettare le tendenze del mercato estivo senza snaturare la propria matrice identitaria rappresenta un fattore chiave per l’espansione del brand artistico e il consolidamento del posizionamento commerciale. A partire da venerdì 31 luglio 2026, farà il suo ingresso ufficiale nella rotazione radiofonica nazionale “Voglia di te”, il nuovo e atteso singolo della band dei SAMAR. Il brano, immesso sul mercato dei consumi digitali e disponibile su tutte le principali piattaforme di streaming a partire da venerdì 24 luglio sotto l’egida editoriale di Maionese Project, si configura come una produzione dinamica, energica e solare. L’architettura sonora strizza l’occhio alle grandi hit stagionali degli ultimi anni in termini di produzione e sound, pur conservando un’autentica e graffiante anima pop-rock che alterna strofe introspettive e intime a ritornelli ad altissimo impatto volumetrico e festivaliero.

La genesi del brano: un manifesto pop nato in venti minuti

Sotto il profilo strettamente compositivo e lirico, il testo di “Voglia di te” si sviluppa attraverso una sequenza di istantanee fotografiche fortemente evocative dell’immaginario giovanile estivo, narrando la condivisione di momenti topici come i concerti di massa negli stadi, le feste sulla spiaggia e le confessioni in riva al mare. La band ha spiegato come la genesi del pezzo risponda a un’esigenza fisiologica di ritorno a sonorità movimentate e disimpegnate, giunta subito dopo la pubblicazione di una ballad riflessiva: «Voglia di te è un brano semplice e diretto, nato in soli venti minuti. Abbiamo scelto di non soffermarci troppo sul testo, raccontando immagini estive che parlano più alla pancia che alla testa, a differenza di altri nostri pezzi dove c’è stata una ricerca più concreta e intensa. Il brano è stato suonato e presentato per la prima volta allo stadio San Nicola di Bari, in apertura a Vasco Rossi durante il concerto del 18 giugno 2026, ben prima che fosse disponibile online. Questo ha reso il tutto ancora più vero per noi: è stato il momento in cui abbiamo capito davvero che questo pezzo appartiene a un’energia live, immediata, senza mediazioni».

L’identità sonora dei SAMAR: dal cantautorato al virtuosismo metal

Il progetto dei SAMAR si struttura intorno a un organico stabile composto da sei elementi, uniti da una solida sinergia umana e da un sincretismo stilistico di grande freschezza esecutiva. La formazione vede schierati Fabio alla voce, Francesco e David alle chitarre, Jhonny al basso, Edoardo alla batteria e Nicolò alle tastiere. Le reference musicali del sestetto spaziano con disinvoltura tra i canoni del pop-rock d’autore, le ritmiche del rock and roll e la tradizione cantautorale italiana, arricchendo i passaggi strumentali con elementi di virtuosismo tecnico derivanti direttamente dalle metriche dell’heavy metal. Questo bilanciamento garantisce alla band un perfetto equilibrio tra l’immediatezza melodica necessaria per l’airplay radiofonico e una notevole potenza esecutiva durante i live, una cifra stilistica già ampiamente documentata all’interno dei loro brani più rappresentativi come “Quello che Manca”, “Jukebox”, “2017”, “Viola” e “Vorrei”.

Dall’indipendenza all’accordo con Davide Maggioni: gli obiettivi futuri

La traiettoria manageriale della band testimonia la solidità di un percorso di crescita che per anni si è sviluppato in totale autonomia produttiva, privo di team strutturati alle spalle. Nonostante lo status di indipendenti, i SAMAR hanno conquistato traguardi di assoluto rilievo nel mercato dell’entertainment live, venendo selezionati per ben due volte, nel 2024 e nel giugno del 2026, per l’apertura ufficiale dei concerti di Vasco Rossi allo stadio San Nicola di Bari, esibendosi dinanzi a oceaniche platee superiori ai 45 mila spettatori. La recente firma del contratto di collaborazione strategica con il produttore Davide Maggioni per l’etichetta Maionese Project avvia una nuova fase di sviluppo industriale. Il target di riferimento resta focalizzato sulla fascia generazionale compresa tra i 15 e i 35 anni, con una pianificazione a medio termine orientata alla capillarizzazione dei tour su palchi ad alta visibilità istituzionale e alla pubblicazione di nuovi paper discografici per una crescita strutturata sul mercato nazionale.

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