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La cultura del mare si fa permanente: a Vallevò di Rocca San Giovanni nasce un polo della memoria

🌊 Scopri la storia della Costa dei Trabocchi: domani a Vallevò di Rocca San Giovanni si svela un percorso permanente che racconta il passato del nostro mare attraverso immagini inedite.

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#RoccaSanGiovanni #CostaDeiTrabocchi #Vallevò #Abruzzo

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Mostra permanente

Rocca San Giovanni, in provincia di Chieti, si prepara a celebrare un momento significativo per la conservazione del patrimonio storico locale. Domani, venerdì 28 giugno, alle ore 10:30, lungo il tracciato della suggestiva Via Verde Costa dei Trabocchi, verrà inaugurata la mostra permanente intitolata “Immagini, testimonianza nel tempo. Paesaggi, storie, identità, cambiamenti, tra mare e terra”. La cerimonia si terrà nell’area adiacente allo storico locale “Il Porticciolo”, in località Vallevò, un punto strategico che funge da cerniera tra l’entroterra collinare e la costa adriatica.

Un archivio a cielo aperto sulla Via Verde

L’iniziativa nasce dall’impegno dell’associazione “Scoglio del gabbiano”, che da tempo opera per la tutela e la promozione del litorale abruzzese. Il progetto è stato realizzato grazie alla sinergia con il Circolo Pescatori e Diportisti Vallevò, oltre al sostegno concreto del Comune di Rocca San Giovanni. L’idea alla base dell’esposizione è quella di trasformare una porzione della ex ferrovia, oggi convertita in pista ciclopedonale di fama internazionale, in un vero spazio narrativo dove residenti e turisti possano confrontarsi con il passato di questo territorio.

La mostra non si limita a raccogliere vecchi scatti fotografici, ma propone una riflessione profonda su come la vita lungo la costa sia cambiata drasticamente negli ultimi decenni. La zona di Vallevò è emblematica in tal senso: un tempo borgo dedito esclusivamente alla pesca artigianale e all’agricoltura di sussistenza, oggi è diventata il cuore pulsante del turismo enogastronomico regionale. Il percorso espositivo vuole colmare la distanza temporale tra i pescatori che un tempo riparavano le reti sulla battigia e i visitatori contemporanei che percorrono la Costa dei Trabocchi in bicicletta.

Il legame tra identità locale e territorio

Il Comune di Rocca San Giovanni, inserito tra i “Borghi più belli d’Italia”, punta con questa iniziativa a consolidare la propria offerta culturale. Il sindaco e gli esponenti delle associazioni locali hanno sottolineato come il recupero della memoria sia necessario per non perdere l’identità marinara che ha definito generazioni di residenti. La scelta di posizionare i pannelli informativi e le immagini storiche proprio in località Vallevò non è casuale: questa zona, con le sue scogliere e la vicinanza strategica ai trabocchi, rappresenta il simbolo dell’adattamento dell’uomo a un ambiente naturale aspro ma generoso.

Attraverso i contributi offerti dalle attività turistiche del luogo, che hanno finanziato e supportato la realizzazione delle installazioni, si è creato un modello di gestione partecipata. Non un museo chiuso, ma un punto di sosta lungo il percorso ciclabile dove le immagini dialogano in tempo reale con il panorama circostante. Si potrà osservare, grazie ai confronti fotografici, come sia mutato il profilo della costa, la disposizione degli antichi moli e la vita quotidiana dei pescatori che hanno reso famosa questa porzione del litorale chietino. La mostra si pone quindi come un presidio culturale in grado di educare le nuove generazioni al rispetto dell’ecosistema e allo studio delle proprie radici sociali ed economiche.

L’inaugurazione del 28 giugno segna solo la partenza di una serie di attività che l’associazione “Scoglio del gabbiano” intende portare avanti durante la stagione estiva. L’obiettivo è quello di rendere Vallevò un punto di riferimento non solo per chi cerca il mare, ma anche per chi desidera comprendere le dinamiche del territorio abruzzese. La partecipazione alla cerimonia è aperta a tutta la cittadinanza, agli appassionati di storia locale e ai turisti che in queste ore stanno percorrendo la Via Verde, a testimonianza di quanto la cultura e il turismo possano camminare di pari passo lungo la linea di costa. L’invito delle istituzioni è rivolto a tutti per riscoprire, attraverso le immagini, il valore di una terra che ha fatto del proprio legame con l’Adriatico la sua risorsa di sviluppo principale. La mostra resterà fruibile gratuitamente in ogni momento della giornata, offrendo ai ciclisti e ai pedoni una sosta riflessiva immersa nella storia che ha plasmato questo angolo meraviglioso dell’Abruzzo.

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Eventi

Premio della legalità e della sicurezza 2026: il ruolo della vigilanza privata nel capoluogo campano

📢 Napoli si è trasformata in un centro nevralgico per la sicurezza: la seconda edizione del premio dedicato alla legalità ha dimostrato che la cooperazione pubblico-privato è il futuro per il controllo del territorio.

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#Napoli #Sicurezza #Legalità #PremioLegalità2026

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Premiazione

Redazione- Napoli si conferma ancora una volta epicentro del dibattito nazionale sui temi della protezione civile e del controllo del territorio. Lo scorso 26 giugno 2026, la cornice della Sala Congressi del Millennium Gold Hotel, situato in una posizione strategica a ridosso dell’area aeroportuale di Capodichino, ha ospitato la seconda edizione del “Premio della Legalità e della Sicurezza”. L’evento non ha rappresentato soltanto un momento di celebrazione e riconoscimento professionale, ma si è trasformato in un tavolo tecnico permanente per affrontare le sfide della sicurezza urbana nella metropoli partenopea e nel resto del Paese.

Il nuovo paradigma della sicurezza sussidiaria nel contesto urbano

Il dibattito che ha animato la giornata si è concentrato sul concetto di “Sicurezza Sussidiaria e Complementare”. In un momento in cui le istituzioni devono fronteggiare una complessità crescente nelle periferie come nei quartieri centrali, il contributo degli istituti di vigilanza privata diventa un ingranaggio indispensabile. La cerimonia, magistralmente condotta dal presidente Giuseppe Alviti, ha visto il coinvolgimento attivo della settima Municipalità di Napoli, confermando come il dialogo tra le istituzioni locali e il settore privato sia la chiave di volta per una gestione oculata delle risorse sul campo.

Il moderatore Luigi Mercogliano ha guidato i lavori, incalzando i presenti sull’importanza di superare le logiche di compartimentazione. L’obiettivo dichiarato è integrare il sistema di vigilanza privata e il settore della sicurezza sussidiaria con le attività ordinarie svolte dalle Forze dell’Ordine e dalle Forze Armate, richiamando l’efficacia operativa di progetti consolidati come “Mille Occhi sulla Città”. Questa iniziativa, che vede già un’ampia collaborazione in diverse province italiane, è stata indicata come il modello di riferimento per costruire un sistema di monitoraggio del territorio più capillare e reattivo.

Un incontro tra istituzioni, diplomazia e forze in campo

La rilevanza dell’evento è testimoniata dal prestigio dei presenti. La partecipazione del console della Repubblica del Benin a Napoli, Giuseppe Gambardella, e del consigliere aggiunto del Comune di Napoli, Savary Ravendra Jeganesan, ha proiettato il premio verso una dimensione internazionale, sottolineando come i temi della sicurezza non conoscano confini geografici. Molti sono stati i messaggi di vicinanza giunti da figure di spicco del panorama nazionale, tra cui i cardinali Crescenzio Sepe e Mimmo Battaglia, oltre a diversi esponenti del mondo parlamentare come Sergio Costa e Michela Rostan.

L’elenco dei professionisti insigniti e dei presenti riflette la trasversalità dell’iniziativa: dalle alte cariche delle Polizie Locali e Provinciali, rappresentate tra gli altri dal Colonnello Biagio Chiariello e dal Colonnello Antonio Piricelli, fino ai numerosi comandanti e ufficiali che quotidianamente operano nelle strade tra via Gianturco e il centro storico. Il comparto della vigilanza è stato rappresentato dai maggiori gruppi del settore, tra cui Cosmopol, Securpol e Prestige, evidenziando una filiera che conta migliaia di addetti impegnati ogni giorno nella prevenzione dei crimini predatori e nel presidio di siti sensibili.

Verso nuovi protocolli operative per la protezione sociale

La giornata è stata anche l’occasione per gettare le basi di futuri protocolli d’intesa. L’intenzione emersa durante la sessione tecnica è quella di formalizzare accordi che rendano strutturale la collaborazione tra l’Ente Bilaterale per la Sicurezza Sociale (I.S.G. Federal Corp) e le realtà comunali interessate a implementare nuovi strumenti di monitoraggio. La scrittrice Maria Gaia Pensieri, con il suo lavoro letterario dedicato alla figura della guardia giurata, ha saputo infondere un valore etico al racconto di una professione che spesso opera nel silenzio ma che è vitale per la tenuta democratica della società civile.

Il successo organizzativo dell’edizione 2026 porta la firma della dottoressa Fathima A. Omerdeen, che ha curato con rigore le fasi tecniche e le relazioni istituzionali, e del dottor Salvatore Abbruzzese, il cui apporto logistico ha garantito la perfetta riuscita del seminario. Il supporto operativo fornito dal caseificio Franzese e dal team A.N.G.P.G. ha reso fluido lo svolgimento delle attività, permettendo ai numerosi rappresentanti del Terzo Settore e della Guardia Agroforestale Italiana di confrontarsi in un ambiente di lavoro proficuo. Napoli, attraverso questo premio, traccia dunque un solco importante: la sicurezza non è un compito esclusivo dello Stato, ma un impegno collettivo basato sulla competenza, sulla tecnologia e su una profonda cultura della legalità che parte dai cittadini per arrivare al cuore stesso delle istituzioni.

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Riapre l’auditorium Albergotti nel municipio XIII di Roma

🎭 Il Municipio XIII ritrova il suo centro culturale: dopo anni di attesa e lavori di riqualificazione, l’Auditorium Albergotti apre le porte alla cittadinanza con una serata dedicata alla tradizione romana.

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#Roma #MunicipioXIII #AuditoriumAlbergotti #CulturaRoma

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Teglio del nastro

Redazione- Roma, nel cuore del quadrante nord-ovest della Capitale, si celebra oggi la rinascita di uno degli spazi culturali più attesi dai residenti dell’area Aurelio. La struttura situata tra via Francesco Albergotti e via Domenico Tardini, a pochi passi dal Parco del Pineto, torna finalmente accessibile dopo un lungo e complesso iter di ricostruzione. L’inaugurazione ufficiale ha visto la partecipazione del sindaco di Roma Roberto Gualtieri e della presidente del Municipio XIII Sabrina Giuseppetti, che hanno presenziato alla consegna formale di questo presidio culturale alla collettività.

Una storia segnata dal fuoco e dalla rinascita

L’edificio originale era stato progettato nel lontano 2003 con l’intento di dotare il quartiere di un polo moderno per le arti e le attività sociali. Tuttavia, la sua storia è stata bruscamente interrotta nel novembre 2016, quando un violento incendio ne ha devastato i locali, rendendoli del tutto inagibili. Per quasi un decennio, quella struttura è rimasta una ferita aperta nel tessuto urbano, privando gli abitanti di uno spazio fondamentale per la coesione sociale. Grazie allo stanziamento di fondi da parte di Roma Capitale, i lavori di rifacimento sono iniziati nel luglio 2023, concludendosi nell’aprile 2026. L’investimento non ha soltanto riparato i danni del rogo, ma ha permesso di dotare il Municipio XIII di una struttura all’avanguardia sotto ogni profilo tecnico e funzionale.

La giornata inaugurale è stata scandita dalle note della Scuola di Canto Corale e dal Coro delle Voci Bianche del Teatro dell’Opera di Roma, sotto la direzione della maestra Isabella Giorcelli. A completare il momento celebrativo è intervenuta la Banda Musicale del Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale, esibendosi nell’ampia area esterna riqualificata. Durante il taglio del nastro, il Sindaco Gualtieri ha evidenziato come l’opera rappresenti un punto di ripartenza per tutto il territorio, capace di ospitare non solo concerti, ma anche convegni, rassegne cinematografiche e laboratori creativi.

Dettagli tecnici e riqualificazione urbana

Il nuovo Auditorium Albergotti si sviluppa su una superficie moderna e polifunzionale. La sala principale vanta una capienza di 264 posti, alcuni dei quali amovibili per garantire massima flessibilità nell’allestimento degli spazi. A supporto dell’attività principale, la struttura dispone di un foyer di 130 metri quadrati, un’area destinata a bookshop, cabine di regia tecnologicamente avanzate, guardaroba, biglietteria e camerini per gli artisti.

Il progetto di rigenerazione non si è limitato alle mura interne, ma ha interessato anche il contesto circostante. Sfruttando le risorse collegate al Giubileo 2025, è stato ridisegnato il vecchio parcheggio, trasformandolo in una piazza di connessione che funge da cerniera tra l’auditorium e il Parco del Pineto. Questo intervento ha permesso di creare un nuovo spazio pedonale, arricchito da aree verdi, arredi ecosostenibili e zone dedicate allo svago delle famiglie, migliorando sensibilmente il decoro urbano di una zona nevralgica del Municipio XIII.

Programma ed eventi per il pubblico

La programmazione artistica prende il via ufficialmente giovedì 2 luglio alle ore 21:00. Il primo spettacolo in cartellone è “Semo gente de’ borgata”, un omaggio alla tradizione popolare romana curato dal Teatro Aurelio. Il gruppo “Le Nuvole Barocche”, fondato da Giovanni Bocci, guiderà il pubblico attraverso un percorso che rievoca le opere di giganti della cultura capitolina come Petrolini, Fiorini e Proietti, intrecciando storie di ieri e di oggi.

L’ingresso per questo primo appuntamento è libero, fino a esaurimento dei posti disponibili. Data la grande attesa che ruota attorno alla riapertura, l’amministrazione consiglia la prenotazione inviando una mail all’indirizzo specifico auditoriumalbergotti.mun13@comune.roma.it. L’obiettivo dell’amministrazione è rendere questo centro un luogo vivo per tutto l’anno. Gli operatori del settore che desiderano proporre progetti, iniziative artistiche o attività formative possono consultare il sito ufficiale auditoriumalbergotti.roma.it. Nella sezione dedicata è possibile scaricare la modulistica necessaria e presentare la richiesta di concessione temporanea, inviando la documentazione tramite PEC agli uffici del Municipio. Questa struttura si candida a diventare un fulcro culturale di riferimento per l’intero quadrante dell’Aurelio, incentivando la partecipazione attiva dei cittadini alla vita del quartiere.

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“Leggo per legittima difesa” cresce e diventa festival: 19 appuntamenti tra libri, laboratori, visite guidate e concerto di Ferragosto

📚 “Leggo per legittima difesa” diventa festival e porta in sei Comuni dell’Aquilano 19 appuntamenti tra libri, laboratori, visite guidate e il concerto di Ferragosto. Un’estate diffusa tra cultura, territorio e incontro con gli autori. Leggi l’articolo completo sul nostro sito 👇

#LeggoPerLegittimaDifesa #Abruzzo #Festival #EventiEstate

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Locandina Evento

Pettorano sul Gizio Da rassegna dedicata ai libri a festival diffuso capace di intrecciare narrazioni, arte, musica e valorizzazione del territorio. “Leggo per legittima difesa” compie un salto di qualità e per l’estate 2026 si presenta in una veste più ampia, con 19 appuntamenti in programma dal 4 luglio al 28 agosto tra incontri con gli autori, laboratori creativi, visite guidate e il tradizionale Concerto di Ferragosto. Il festival itinerante toccherà sei Comuni della provincia dell’Aquila: Pettorano sul Gizio, Sulmona, Pratola Peligna, Raiano, Pacentro e Campo di Giove.

La manifestazione è organizzata e promossa dall’associazione culturale Terza Pagina, con la direzione artistica della giornalista Chiara Buccini, e arriva quest’anno alla decima edizione, sommando sette appuntamenti estivi e tre invernali realizzati tra il 2020 e il 2025. L’evoluzione in festival segna una nuova fase di crescita per un progetto che, nato nel cuore dell’estate pandemica, si è progressivamente trasformato in un punto di riferimento per lettori, autori, operatori culturali e amministrazioni locali.

Sei Comuni e un programma che unisce libri, territorio e spettacolo

Il cartellone 2026 è costruito come un percorso diffuso tra luoghi simbolici e temi molto diversi tra loro. In tutto sono previste 11 presentazioni di libri, 4 incontri-laboratorio, 3 visite guidate e un concerto speciale nella settimana di Ferragosto. La scelta degli autori e delle case editrici segue, come nelle precedenti edizioni, una linea editoriale ampia: dalla psicoanalisi alla medicina, dalla scienza al noir, dalla letteratura per l’infanzia allo sport, fino al teatro e alla figura di Eleonora Duse.

La direzione artistica sottolinea proprio questo passaggio: il festival non si limita più agli incontri con gli autori, ma allarga il raggio d’azione ad attività capaci di promuovere il territorio e di costruire occasioni di partecipazione più varie. In un’area come la Valle Peligna e l’entroterra aquilano, dove i borghi cercano sempre più spesso nella cultura una leva di attrattività e identità, un programma di questo tipo assume anche un valore strategico.

L’apertura a Pettorano e gli incontri tra scienza, narrativa e infanzia

L’inaugurazione è fissata per il 4 luglio a Pettorano sul Gizio, al Castello Cantelmo, con Adelia Lucattini e il suo libro Psicoanalisi e infanzia. Vademecum per genitori, nonni, educatori, intervistata da MariaLuisa Roscino. Il secondo appuntamento, il 9 luglio a Pratola Peligna, porterà invece il pubblico dentro una riflessione tra scienza e cosmologia con Luigi Vacca e il volume La vita oltre la Terra. Il paradosso di Fermi – dove sono le civiltà extraterrestri?.

Il 17 luglio a Sulmona spazio a una presentazione spettacolarizzata della nuova edizione del Giornalino di Gian Burrasca di Vamba, con la presenza dell’editore Gabriele Nero. Nei giorni successivi il festival continuerà ad alternare linguaggi e pubblici: il 23 luglio al Bagnaturo di Pratola Peligna è previsto un laboratorio didattico e creativo per bambini con Alessia Roselli e Storia di un coso, mentre il 24 luglio a Pettorano arriverà Sandro Batzella con Anatomia dell’essere. Dalla filosofia alla fisiologia.

Sport, fumetto, Duse e noir nel cuore dell’estate

Tra gli appuntamenti più originali c’è quello del 26 luglio a Pettorano sul Gizio con Quarti di gloria, storie a un passo dal podio, firmato da Serena Sartini e Gerardo De Vivo, libro che attraversa lo sport dal punto di vista di chi sfiora la gloria olimpica senza salire sul podio. Il giorno prima, 25 luglio, a Campo di Giove è atteso Marco Taddei con La mula e un altro racconto, mentre il 29 luglio a Pacentro si terrà una visita guidata curata da NaTourArte.

Agosto si aprirà a Raiano con il laboratorio per bambini Gli inventori del Ri-Uso, dedicato al riciclo creativo, mentre il 2 agosto Pettorano ospiterà Un mese negli Abruzzi diario di viaggio di metà dell’Ottocento di Cesare Malpica. Il 5 agosto a Sulmona si parlerà di artigianato tradizionale con Mani che raccontano: l’arte del presepe di Giuseppe Avolio, mentre il 7 agosto a Pacentro sarà protagonista Maria Pia Pagani con La bambola di Eleonora Duse, appuntamento che porterà il festival nelle atmosfere del grande teatro.

L’11 agosto Raiano accoglierà il noir di Barbara Di Castri con Omicidio sulla spiaggia di velluto, prima di lasciare spazio, il giorno seguente, a uno dei momenti più attesi dell’intera rassegna.

Il concerto di Ferragosto e la chiusura tra Strega e Liberty

Il 12 agosto a Campo di Giove, alle 21.30, andrà in scena il Concerto di Ferragosto, con Giuliano Angelozzi ai flauti e un ensemble di fisarmoniche composto da Paolo Bernabei, Mena De Nicola, Gabriele Di Pasquale e Alessandro Tortora. Un appuntamento che conferma la volontà del festival di tenere insieme parola scritta e dimensione musicale, creando un momento di festa collettiva nel pieno dell’estate abruzzese.

Nel finale troveranno spazio anche il libro candidato al Premio Strega 2025, Il quarto piano di Riccardo De Gennaro, in programma il 26 agosto a Pacentro, e Fantasmalie di Michela Di Lanzo, atteso il 27 agosto a Pettorano. La chiusura, il 28 agosto a Pratola Peligna, sarà affidata a una visita guidata alla scoperta del Liberty, ancora una volta a cura di NaTourArte.

Tutti gli appuntamenti sono gratuiti. Le letture durante le presentazioni saranno affidate agli attori Francesca Galasso e Pietro Becattini. Il festival è sostenuto da Fondazione CarispAQ, BCC Pratola Peligna, ISE Impianti di Sulmona, Patronato Labor, Farmacia Del Carmine, Campus Sulmona e Il Telefono Sulmona.

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