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BELLEGRA ONORA LA MEMORIA: IL 25 APRILE HA UNITO LA COMUNITĂ€ NEL RICORDO DEI CADUTI

Cosa significa davvero essere liberi? A Bellegra abbiamo risposto unendoci nel ricordo di chi ha dato la vita per il nostro futuro. Leggi il racconto della giornata. 👇
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Redazione-  La libertà non è un dono ricevuto una volta per tutte, ma una conquista quotidiana che va alimentata con la memoria. Con questo spirito profondo, la comunità di Bellegra ha celebrato il 25 aprile, anniversario della Liberazione, rendendo omaggio ai cittadini caduti durante il secondo conflitto mondiale. Un momento di raccoglimento che, ancora una volta, ha trasformato la ricorrenza in un messaggio collettivo di pace, democrazia e dignità umana.

Un percorso nella memoria Le celebrazioni hanno avuto inizio presso Vicolo Chiuso, un luogo che, nel silenzio della giornata, ha assunto il peso di una pagina di storia locale da non dimenticare. Qui, la comunità si è stretta attorno al ricordo di chi, con il sacrificio della propria vita, ha contribuito a scrivere il capitolo più importante della nostra democrazia. La commemorazione è poi proseguita verso Vado Canale, in un ideale percorso di riflessione che ha unito il presente al passato.

La presenza dei rappresentanti istituzionali – Fabio Zambon, Loredana Sancamillo, Flavio Cera, Aurora Proietti, Francesco Coculo e Giuseppe Iacovelli – ha sottolineato l’importanza del legame indissolubile tra le istituzioni e il territorio. Non è stata solo una cerimonia formale, ma un atto dovuto per onorare il sangue versato per la libertĂ  di cui oggi godiamo.

Il 25 Aprile come testimone del futuro Il fulcro della giornata è stato il monito lanciato alle nuove generazioni. Celebrare il 25 aprile, infatti, significa assumersi l’impegno concreto di trasmettere ai piĂą giovani il senso profondo di questa data. “La libertĂ  è una conquista che deve essere custodita ogni giorno”, è il messaggio che ha risuonato tra i cittadini presenti. In un’epoca segnata da incertezze, ricordare il sacrificio del secondo conflitto mondiale significa riaffermare con forza che la democrazia e la dignitĂ  della persona restano gli unici pilastri su cui può reggersi una convivenza civile e pacifica.

Il 25 aprile a Bellegra non è stato dunque un semplice sguardo al passato, ma un ponte verso il domani. L’unione dei cittadini nel ricordo ha dimostrato che la nostra identitĂ  si fonda proprio su quei valori di Resistenza che, a distanza di decenni, continuano a guidare le scelte del presente. Custodire la memoria significa prevenire l’oblio, assicurando che la voce di chi è caduto per la libertĂ  continui a parlare, chiara e limpida, a chi oggi è chiamato a costruire il futuro.

Bellegra, con dignitĂ  e orgoglio, ha risposto presente all’appello della storia, rinnovando la promessa solenne di non abbassare mai la guardia sui valori che ci rendono, ogni giorno, una comunitĂ  libera.

A Ricordo di tutti gli IMI internati militari italiani che sono stati deportati

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Poste italiane avvia il progetto polis nel comune di Poggio Mirteto

📍 Il progetto Polis trasforma l’ufficio postale di Poggio Mirteto: al via i lavori per offrire nuovi servizi della Pubblica Amministrazione direttamente a sportello. Scopri come cambiano le operazioni e dove recarti durante il periodo di ristrutturazione.
Leggi l’articolo completo sul nostro sito 👇
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Redazione-  Poggio Mirteto è il centro della trasformazione digitale e logistica di Poste Italiane in provincia di Rieti. L’ufficio postale situato in viale Giuseppe De Vito ha ufficialmente chiuso i battenti per avviare una radicale ristrutturazione, inserendosi nel piĂą ampio piano nazionale denominato “Polis”. Questo progetto è specificamente dedicato ai comuni italiani con meno di 15mila abitanti, con l’obiettivo di colmare il divario tra i grandi centri urbani e le aree interne, trasformando i classici presidi postali in veri e propri sportelli unici per i cittadini.

il futuro dello sportello postale tra innovazione e servizi al cittadino

La ristrutturazione non si limita a un semplice restyling estetico degli spazi. Il cantiere aperto a Poggio Mirteto mira a riconfigurare l’ambiente interno per migliorare il comfort e l’efficienza del servizio. Una volta conclusi gli interventi, stimati in circa venti giorni, l’ufficio sarĂ  dotato di nuovi arredi ergonomici e funzionali, pensati per accogliere l’ampliamento dell’offerta pubblica.

La novità di maggiore rilievo risiede nell’estensione delle competenze del personale. Grazie al progetto Polis, gli utenti non dovranno più rivolgersi esclusivamente agli uffici comunali o agli enti previdenziali per pratiche standardizzate. Allo sportello di viale De Vito sarà possibile richiedere certificati INPS, documenti relativi ad atti di volontaria giurisdizione, certificati anagrafici e di stato civile, fino ad arrivare alla procedura per il rilascio del passaporto elettronico. Si tratta di un passo verso la semplificazione burocratica che punta a radicare la Pubblica Amministrazione direttamente sul territorio comunale, riducendo gli spostamenti per i residenti.

come gestire le operazioni postali durante il cantiere

Per limitare i disagi alla cittadinanza durante la fase di chiusura temporanea, l’azienda ha predisposto un piano di continuitĂ  operativa. La soluzione individuata prevede l’attivazione di uno sportello dedicato ai clienti di Poggio Mirteto presso la sede di Montopoli Sabino. Presso questo ufficio sarĂ  possibile gestire tutte le operazioni vincolate al rapporto di radicamento del conto, come le transazioni su libretti di risparmio o conti Bancoposta, oltre al ritiro di pacchi e corrispondenza in giacenza dopo tentativi di consegna non andati a buon fine. Lo sportello dedicato è operativo con gli orari consueti di Montopoli Sabino: dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 13.35 e il sabato fino alle 12.35.

Parallelamente, per assorbire meglio il flusso dell’utenza locale, è stato disposto il potenziamento del presidio situato a Poggio Mirteto Stazione. Dall’11 al 27 giugno, questo ufficio subirĂ  una variazione di orario, garantendo l’apertura su sei giorni settimanali, con l’orario prolungato fino alle 13.45 nei giorni feriali e l’apertura del sabato mattina.

Oltre alle sedi fisiche, Poste Italiane ricorda la presenza sul territorio di ulteriori alternative per operazioni rapide e frequenti. La rete “Punto Poste e PuntoLis”, che coinvolge diverse tabaccherie ed esercizi commerciali convenzionati nel comune, permette ai cittadini di effettuare il pagamento di bollettini, ricariche Postepay e il ritiro di spedizioni. A Poggio Mirteto, sono due le strutture che aderiscono a questo circuito, offrendo una rete di prossimitĂ  flessibile per le piccole incombenze quotidiane. Per ogni altra operazione in circolaritĂ , che non richieda il legame con la sede di residenza, i cittadini possono continuare a rivolgersi a qualsiasi ufficio postale sul territorio nazionale, garantendo una completa interoperabilitĂ  dei servizi offerti dall’azienda.

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Premio Macondo per racconti lampo: svelati i tre finalisti della quinta edizione

✍️ La quinta edizione del Premio Macondo sta per giungere al momento decisivo con l’annuncio del vincitore all’Auditorium Sirena di Francavilla al Mare. Scopri chi sono i finalisti pronti a sfidarsi a colpi di penna.
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#PremioMacondo #ScritturaCreativa #LetteraturaItaliana #RaccontiLampo

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Redazione- Francavilla al Mare segna un momento di grande fermento culturale con l’annuncio dei finalisti della quinta edizione del Premio Macondo per Racconti Lampo. La competizione, dedicata alla forma narrativa breve, ha saputo consolidarsi nel tempo come un punto di riferimento per gli scrittori emergenti che desiderano mettersi alla prova con la sintesi e l’incisivitĂ . La selezione finale riguarda tre opere che hanno saputo convincere la giuria per originalitĂ  e capacitĂ  di catturare il lettore in poche righe: “Due giorni di inferno” di Patricia Giovannucci, “Istanti cuciti” di Francesca Nadalig e “Un giorno alla volta” di Luigia Serafini.

Questi tre talenti si contenderanno il podio in una cornice di grande prestigio, portando avanti l’ereditĂ  di un premio che, sin dai suoi esordi, promuove la scrittura creativa come strumento di espressione profonda. Oltre ai finalisti ufficiali, la Scuola Macondo di Pescara ha deciso di investire attivamente sulla formazione letteraria, assegnando due borse di studio a Valentina D’Ambrosio, autrice di “Distanza d’insicurezza”, e a Giovanni Palmitesta, che ha partecipato con l’opera dal titolo “La muffa”. Il sostegno ai nuovi autori attraverso percorsi didattici rappresenta la volontĂ  dell’organizzazione di creare un circolo virtuoso tra concorsi letterari e crescita professionale dei partecipanti.

il verdetto finale al festival diretto da peppe millanta

L’attesa per conoscere la classifica definitiva sta per concludersi. Il verdetto sarĂ  ufficializzato sabato 20 giugno, a partire dalle ore 16:30, presso l’Auditorium Sirena di Francavilla al Mare, in provincia di Chieti. L’evento si inserisce nel programma della decima edizione del Macondo Festival, una manifestazione culturale di rilievo per il territorio abruzzese ideata e diretta da Peppe Millanta. Sara Caramanico, figura centrale della segreteria organizzativa, avrĂ  il compito di guidare la presentazione del pomeriggio e di svelare, finalmente, chi tra i finalisti riuscirĂ  a conquistare la giuria e aggiudicarsi la vittoria.

La cerimonia non sarĂ  soltanto una lettura di nomi, ma un momento di spettacolo: per valorizzare ulteriormente i testi selezionati, gli attori Stefano Di Caprio e Antonio Ramacciato presteranno la propria voce alle storie, trasformando la lettura in un momento performativo di grande impatto emotivo. Il vincitore assoluto riceverĂ  una Targa di Merito e un premio in denaro di 500 euro lordi, mentre al secondo e terzo classificato verrĂ  conferita la Targa di Merito, a riconoscimento della qualitĂ  stilistica espressa.

la giuria di alto profilo e il valore della brevitĂ 

Il prestigio di questo concorso è garantito dalla caratura dei professionisti che compongono la giuria. Autori e figure di spicco del panorama letterario contemporaneo, tra cui Marco Marrucci, Kristine Maria Rapino, Giampaolo Rugo, Loretta Santini, Francesca Scotti e Paolo Zardi, si sono fatti carico della selezione dei testi. Il loro lavoro, svolto con rigore critico, riflette l’ambizione della Scuola Macondo di Pescara di elevare il livello del dibattito culturale attorno al racconto breve, spesso considerato erroneamente un genere minore, ma che richiede invece una disciplina tecnica notevole per bilanciare ritmo e contenuto.

L’iniziativa, nata con l’obiettivo di scovare nuove voci nel panorama narrativo nazionale, dimostra come la scrittura di racconti lampo richieda una capacitĂ  di analisi estrema della realtĂ . La Scuola Macondo continua così a operare come un polo creativo fondamentale in Abruzzo, capace di catalizzare energie e stimolare la produzione letteraria locale e non solo. Gli interessati a seguire l’evolversi dell’iniziativa o a ricevere aggiornamenti sulle future edizioni possono mettersi in contatto con la segreteria organizzativa scrivendo all’indirizzo email dedicato premiomacondo@gmail.com o monitorando i canali social ufficiali della scuola, dove ogni anno vengono condivisi i bandi e le attivitĂ  collaterali.

Per chiunque desideri approfondire la conoscenza della letteratura breve contemporanea, l’appuntamento di Francavilla al Mare rappresenta un’occasione di incontro con la scrittura che sa guardare al futuro, valorizzando la capacitĂ  di sintesi come forma di eleganza stilistica e narrativa.

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Sicurezza sul lavoro in Abruzzo, Uil: non basta contare le vittime, servono interventi strutturali

⚠️ I dati Inail del 2026 evidenziano un aumento di infortuni e malattie professionali in Abruzzo: la sicurezza non può attendere. Serve una riforma strutturale della formazione e controlli più intensi.
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#Abruzzo #SicurezzaSulLavoro #UilAbruzzo #Prevenzione

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Valerio Camplone

Redazione-  Il primo quadrimestre del 2026 restituisce all’Abruzzo una fotografia complessa del mondo del lavoro, dove il calo delle denunce di infortunio mortale si scontra con un aumento preoccupante dei casi di infortunio generale e delle malattie professionali. I dati diffusi dall’Inail hanno spinto la Uil Abruzzo a un’analisi critica, che va oltre la semplice lettura statistica per invocare una revisione dei paradigmi di prevenzione e formazione sul territorio regionale.

le ombre dietro il calo delle morti bianche

Il dato sulle vittime mortali mostra una flessione positiva: tra gennaio e aprile 2026 si sono registrati tre decessi, a fronte degli otto conteggiati nello stesso periodo del 2025. Tuttavia, per il sindacato, questo numero non può essere interpretato come un segnale di risoluzione definitiva dell’emergenza. Michele Lombardo, segretario generale Uil Abruzzo, insieme a Valerio Camplone, membro della segreteria regionale e referente per il Dipartimento Ambiente, salute e sicurezza, ribadisce che ogni singola perdita umana segna il fallimento di un sistema di prevenzione. La cautela resta dunque d’obbligo, specialmente se si guarda agli indicatori che denotano una crescente insicurezza nei luoghi di lavoro.

Il trend negativo trova conferma nelle denunce di infortunio complessive, salite dalle 3.776 unitĂ  del primo quadrimestre 2025 alle 3.940 del 2026, con un incremento percentuale del 4,3%. Parallelamente, le segnalazioni di malattie professionali hanno subito un’impennata del 7,6%, passando da 3.091 denunce a quota 3.326. Questi numeri descrivono una realtĂ  in cui le criticitĂ  organizzative e i vuoti formativi continuano a gravare pesantemente sulla salute fisica dei lavoratori abruzzesi.

l’allarme per gli infortuni in itinere e le malattie croniche

Un dato che merita un approfondimento specifico è quello relativo agli infortuni in itinere, ovvero quelli avvenuti durante il tragitto casa-lavoro. Con un incremento del 23% – saliti da 455 a 561 casi – il fenomeno solleva interrogativi profondi sulla qualitĂ  e sui tempi lavorativi, oltre che sull’organizzazione dei trasporti regionali e sullo stress da lavoro correlato. La Uil osserva come il rischio non sia piĂą circoscritto al settore industriale o a quello delle costruzioni: comparti come la sanitĂ , l’assistenza sociale, la logistica e il commercio registrano ora una maggiore esposizione.

Anche le patologie del sistema osteomuscolare e del tessuto connettivo continuano a occupare le prime posizioni nelle statistiche sulle malattie professionali. La loro diffusione è la dimostrazione tangibile di come ritmi produttivi troppo serrati, movimentazione manuale di carichi pesanti e posture errate stiano logorando il tessuto lavorativo. La salute non deve essere sacrificata in nome della produttività, né considerata una variabile dipendente dai cicli economici.

la proposta di una piattaforma regionale per la formazione

Per invertire questa tendenza, la Uil Abruzzo sollecita un rafforzamento immediato delle attività ispettive e di controllo. Pur riconoscendo che la distribuzione degli ispettori non dipende esclusivamente dalle competenze regionali, il sindacato insiste sulla necessità di una regia condivisa. In seno al tavolo regionale previsto dall’articolo 7 del decreto legislativo 81/2008, è stata avanzata una proposta concreta: la creazione di una piattaforma regionale dedicata alla formazione in materia di sicurezza.

L’obiettivo è creare una rete virtuosa tra istituzioni, parti sociali, sistema scolastico ed enti bilaterali, che superi l’approccio puramente burocratico della certificazione. La formazione deve trasformarsi in uno strumento permanente di prevenzione, mirato a diffondere una cultura della sicurezza basata sulla partecipazione attiva dei lavoratori, piuttosto che sulla mera acquisizione formale di un attestato.

Il confronto con l’assessore regionale Nicoletta Verì è giĂ  stato avviato e ha raccolto una disponibilitĂ  di principio che ora attende di tradursi in atti amministrativi e operativi. La sfida è rendere la sicurezza un valore strutturale e non una risposta occasionale agli eventi. Per la Uil, la battaglia per la tutela dei lavoratori abruzzesi passa attraverso una vigilanza piĂą incisiva, capace di anticipare il rischio prima che si trasformi in infortunio. Il sindacato assicura che il monitoraggio continuerĂ  senza sosta, con l’obiettivo di trasformare gli indici negativi in indicatori di civiltĂ  e rispetto per la vita umana.

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