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Spettacolo

CLASSICA, TANGO, JAZZ MA NON SOLO: DAL 29 MAGGIO AL 5 SETTEMBRE LA NONA EDIZIONE DEL FESTIVAL ONDE MUSICALI SUL LAGO D’ISEO

Artisti affermati, vincitori di concorsi internazionali e giovani talenti provenienti
dai Conservatori italiani e dalle Accademie estere parteciperanno alla nuova stagione della manifestazione che, per oltre tre mesi, animerà le due sponde del Sebino,
nelle province di Bergamo e Brescia: in programma ben 66 appuntamenti,
tutti a ingresso libero, tranne quelli a Monte Isola e sull’Isola di Loreto.
Il via a Iseo venerdì 29 maggio nel segno della lirica

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Locandina e programma ONDE MUSICALI 2026 1469 x 2004

Redazione-  È tutto pronto per la nona edizione di Onde musicali sul Lago d’Iseo, il festival organizzato dall’Associazione Luigi Tadini di Lovere in collaborazione con Visit Lake Iseo, l’ente di promozione turistica del Lago d’Iseo, che dal 2017 anima nei mesi estivi (ma non solo) i luoghi più suggestivi delle due sponde del Sebino e di alcune località limitrofe con il coinvolgimento di una ventina di Comuni delle province di Bergamo e Brescia. Anche quest’anno il cartellone è ricco: oltre 200 artisti si esibiranno in 66 appuntamenti in programma dal 29 maggio al 5 settembre. In programma concerti di lirica, cameristica, sacra, antica, jazz, tango e crossover, ma anche spettacoli e concorsi musicali, con la partecipazione di artisti affermati, vincitori di concorsi internazionali e giovani talenti provenienti dai Conservatori italiani e dalle Accademie estere.

Non solo: nel mese di maggio ricorre un compleanno importante, il centenario della Motonave Capitanio 1926, il battello più antico del Lago d’Iseo, patrimonio e memoria storica della navigazione lacustre. La ricorrenza verrà festeggiata con sette concerti – dal 4 giugno al 5 settembre tra Lovere, Marone, Iseo, Predore, Paratico, Pisogne e Castro – ospitati a bordo dello splendida e storica imbarcazione.

Onde musicali sul Lago d’Iseo è reso possibile grazie al contributo di Regione Lombardia e al supporto degli sponsor (Fondazione della Comunità Bergamasca, Navigazione Lago d’Iseo, Rotary Club Lovere-Iseo-Breno, Comisa, Bertoni antinfortunistica industriale, Gfelti, Antica Fratta Franciacorta e Lions Club Lovere). Come sempre, tutti  gli eventi del festival sono a ingresso libero, ad eccezione dei tre concerti speciali (costo: 80 euro, inclusi il parcheggio, il trasporto sull’isola con imbarcazione privata e un brindisi): il primo è in programma il 27 giugno alla Rocca Martinengo di Monte Isola, location affascinante ed esclusiva; gli altri due il 5 settembre sull’incantevole Isola di Loreto, a chiusura della rassegna. Molti appuntamenti si terranno in splendidi luoghi d’arte e suggestivi contesti naturalistici, offrendo un’occasione imperdibile per (ri)scoprire il fascino e la bellezza di questo angolo di Lombardia.

Roberto Forcella, ideatore della manifestazione, commenta: «La nona edizione è ancora più ricca delle precedenti grazie al sostegno della Fondazione della Comunità Bergamasca e al bando Insieme per la cultura (Bergamo-Brescia Capitale della cultura 2023). Per qualità e dimensione, il nostro festival è diventato a pieno titolo la manifestazione estiva di riferimento per il nostro territorio. Oltre ad essere uno strumento di accrescimento culturale e di promozione turistica, Onde musicali sul Lago d’Iseo rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra le tante amministrazioni pubbliche coinvolte, che nel corso degli anni hanno dimostrato di saper fare squadra». Aggiunge Claudio Piastra, chitarrista di fama internazionale e direttore artistico del festival: «È per me un grande orgoglio curare anche quest’anno il cartellone di Onde musicali, che fin dalla prima edizione dedica particolare attenzione ai giovani esecutori di talento. Visto l’alto profilo dei musicisti, diventa sempre più impegnativo il compito di selezionare le formazioni tra le tante che mi vengono segnalate nel corso dell’anno dai Conservatori italiani, dalle Accademie estere e dagli organizzatori dei Concorsi».

La nona edizione di Onde musicali sul Lago d’Iseo  prenderà il via, come detto, venerdì 29 maggio a Iseo (Bs), in concomitanza con l’inaugurazione della nuova stagione del Festival dei Laghi Europei: sul sagrato della Pieve di Sant’Andrea, i migliori allievi dell’Accademia Verdiana Carlo Bergonzi di Busseto porteranno in scena Note sul lago (inizio ore 21). I cantanti dell’Accademia provengono da tutto il mondo: in questo concerto, un tenore abruzzese, Nicola Di Filippo, che si sta affermando con un repertorio leggero nei teatri italiani ed esteri, canterà con due soprani, la fiorentina Valentina Saccone e Yuliya Cherskaya, di nazionalità russa, e con il baritono Joseleo Logdat, proveniente dalle Filippine, che studia da due anni presso l’Accademia emiliana. Accompagnati al pianoforte da Simone Maria Marziali, direttore artistico dell’istituzione musicale di Busseto, i quattro giovani talenti si esibiranno in un programma dedicato in gran parte al lago: due Barcarole (quella di Offenbach e l’op. 37 n. 6 “Giugno” di Tchaikovsky), brani tratti dalla Bohème di Puccini, che il compositore scrisse ispirandosi al lago toscano di Massaciuccoli, così come l’aria tratta da La donna del lago di Rossini, oltre a brani dall’Elisir d’amore di Donizetti e naturalmente ad alcune arie verdiane.

Tra i tanti appuntamenti del mese di giugno è imperdibile, lunedì 1, sempre a Iseo e sempre sul sagrato della Pieve di Sant’Andrea (ore 21), lo spettacolo Este es el Tango. La vocalità intensa e teatrale di Celeste Gugliandolo, attrice, cantante e musicista messinese giunta alla notorietà con il gruppo I Moderni durante la quinta edizione del talent televisivo X Factor, verrà accompagnata da Alberto Fantino (bajan), Angelo Vinai (clarinetto), Cristiano Alasia (chitarra) e Francesco Bertone (contrabbasso). Il pubblico sarà condotto in un viaggio nella storia del tango: si passerà dai più grandi successi della tradizione campera ai tanghi canciòn della Guardia Vieja, in cui la melodia assume un ruolo centrale, fino alle intramontabili milonghe e alla corrente “evoluzionista”della Guardia Nueva. Al centro, naturalmente, la vita e le composizioni di Astor Piazzolla, lo straordinario compositore argentino che ha avuto il merito di emancipare il tango, modernizzandolo.

È nel segno del tango anche il concerto di venerdì 19 giugno presso la Cittadella della Musica e dell’Arte di Marone (Bs) alle ore 21: il quartetto di fiati Neuma (Giacomo Barone al flauto, Tommaso Gasparoni all’oboe, Nicolò Andriolo al clarinetto e Matteo Dal Toso al fagotto) darà vita con il fisarmonicista Marcello Grandesso allo spettacolo Estaciones Porteñas, eseguendo alcune delle pagine più note di Piazzolla (le quattro Estaciones Porteñas, Oblivion, Adiós Nonino, Café 1930 e Nightclub 1960) e omaggiando anche uno dei suoi più illustri allievi, il fisarmonicista francese Richard Galliano, con l’esecuzione del suo Tango pour Claude. Attivo a livello nazionale e internazionale con un vastissimo repertorio che spazia dal classicismo viennese alla musica da film del Novecento italiano ma non solo, Neuma è un ensemble ad assetto variabile che si basa prevalentemente sull’impiego dei fiati, dal trio d’ance al quintetto classico. Dal 2023 è iniziata la collaborazione con il fisarmonicista Marcello Grandesso, diplomatosi al Conservatorio di Vicenza e vincitore del primo premio assoluto al Concorso internazionale di musica per i giovani di Stresa. I cinque musicisti hanno ideato il progetto Astor, incentrato sulla rilettura delle musiche dell’inventore del Nuevo Tango in una strumentazione classica per quartetto di legni e fisarmonica, che regala all’interpretazione nuove sfumature sonore.

Fra i numerosi eventi in programma da segnalare, sabato 27 giugno, la prima delle due serate speciali del festival: nel suggestivo contesto della Rocca Martinengo di Monte Isola (Bs) andrà in scena il concerto Il Classico incontra il Jazz, protagonisti il chitarrista Claudio Piastra, il pianista Andrea Servidio, il contrabbassista Luca Garlaschelli e il batterista Massimo Melillo (ore 21). All’ombra dell’affascinante castello di origine trecentesca, oggi proprietà privata, che si erge su uno sperone roccioso sopra il golfo di Sensole, il quartetto si esibirà in celebri brani di Ennio Morricone (Tema di Jill da C’era una volta il West e Gabriel’s Oboe da Mission), Astor Piazzolla (Oblivion), Paul Desmond (Take Five) e Claude Bolling (Concerto per chitarra classica e jazz piano trio). Considerato dalla critica internazionale uno dei più autorevoli chitarristi italiani in ambito classico, Claudio Piastra svolge un’intensa attività concertistica come solista e con orchestre  prestigiose. Nel 2020 ha vinto il Premio Internazionale “Astor Piazzolla” e attualmente insegna Musica da Camera, oltre a tenere masterclass in Italia e all’estero. Il contrabbassista Luca Garlaschelli è un nome di primo piano della scena jazz italiana: tra le sue collaborazioni spiccano quelle con Tullio De Piscopo, Paolo Fresu, Tiziana Ghiglioni, Umberto Petrin, Enrico Rava, Gaetano Liguori, Franco Cerri, Enrico Intra, Gianni Coscia, Bruno De Filippi, Renato Sellani e Gabriele Mirabassi, solo per citarne alcune. Ha inoltre condiviso il palco a lungo con l’attore Moni Ovadia. Il batterista jazz Massimo Melillo, diplomatosi con il massimo dei voti al Conservatorio di Torino, si è perfezionato alla marimba e sul repertorio orchestrale presso l’Accademia Internazionale della Musica di Milano. Ha collaborato con importanti istituzioni sinfoniche e liriche italiane, tra cui Orchestra RAI, Teatro Regio di Torino, Maggio Musicale Fiorentino, Teatro La Fenice di Venezia, Teatro la Comunale di Bologna e Teatro dell’Opera di Roma. Infine, Andrea Servidio è un giovane pianista e compositore, apprezzato per la sua versatilità: sa spaziare con disinvoltura dalla classica al jazz fino al pop e ha suonato con nomi di spicco del jazz italiano e internazionale (tra cui Emanuele Cisi, Elliot Mason e Giovanni Falzone). Nel 2024 ha vinto il Primo Premio del Conservatorio di Milano nella categoria Jazz.

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Spettacolo

Pamela D’Amico protagonista del cortometraggio Angustia tra musica e rinascita

🎶 Pamela D’Amico porta sul grande schermo la forza della rinascita in “Angustia”, un cortometraggio che usa la musica per denunciare la violenza di genere. Da domenica 21 giugno su RaiPlay e Rai Cinema Channel.

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#Angustia #PamelaDAmico #FestaDellaMusica #CinemaItaliano

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Pamela DAmio 2026 01

Redazione-  Chieti diventa il palcoscenico ideale per riflettere su un tema di urgente attualità sociale attraverso il linguaggio del cinema e della musica. In occasione della Festa della Musica, prevista per domenica 21 giugno, il panorama audiovisivo italiano si arricchisce di un nuovo titolo dal forte impatto emotivo: il cortometraggio intitolato “Angustia”. L’opera, diretta dal regista Alessio Taranto su sceneggiatura di Sara Paterniani, sarà accessibile al grande pubblico tramite le piattaforme RaiPlay e Rai Cinema Channel, segnando un passaggio rilevante nel circuito del cortometraggio d’autore. Il progetto nasce da un soggetto originale di Pamela D’Amico, artista di origine abruzzese che incarna il ruolo della protagonista, portando in scena una vicenda che intreccia narrazione cinematografica e impegno civile.

Una narrazione tra violenza e riscatto artistico

Il fulcro drammaturgico di “Angustia” risiede nel percorso di una donna, Pamela, cantante dotata di talento, costretta a vivere sotto la costante pressione di una relazione segnata da dinamiche tossiche. La trama si sviluppa su un doppio binario: quello pubblico, caratterizzato dall’attività artistica e dal palcoscenico che funge da unico spazio di libertà, e quello privato, dove la protagonista deve occultare i segni fisici e psicologici della violenza subìta dal compagno. La gelosia ossessiva e il tentativo, da parte dell’uomo, di annullare l’identità stessa di Pamela, rappresentano il cuore del conflitto attorno al quale ruota l’intera produzione.

Il punto di svolta del racconto avviene attraverso un incontro inaspettato con un inserviente del teatro, figura enigmatica che funge da catalizzatore per il risveglio della protagonista. La musica, in questo contesto, non si limita a fare da sfondo sonoro, bensì si trasforma in una componente viva della narrazione. Ogni brano interpretato sullo schermo dall’artista teatina rispecchia il dolore, la resistenza e la ricerca di una nuova autonomia. La scelta di debuttare proprio nel giorno dedicato alla musica sottolinea quanto l’arte possa fungere da strumento di denuncia e, simultaneamente, di cura per chi ha vissuto tra le mura domestiche condizioni di oppressione.

Eccellenze abruzzesi e produzione d’autore

Il progetto “Angustia” si avvale di un cast corale che supporta la performance di Pamela D’Amico. Accanto a lei spiccano le interpretazioni di Carlo Belmondo e Costantino Comito, impreziosite dalla partecipazione straordinaria di Gegia. La produzione è affidata a Diego Righini per la casa di produzione Dream On, realtà nata dall’unione tra l’esperienza artistica di Pino Insegno e una visione produttiva attenta ai fenomeni sociali. Il lavoro di post-produzione è stato curato dal team di Altara Video, collettivo formato da professionisti under 30 che conferma la vivacità del comparto produttivo italiano, capace di coniugare sensibilità sociale e innovazione tecnica.

Il cortometraggio ha beneficiato del contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo, un sostegno statale volto a favorire la diffusione di opere che affrontano tematiche complesse con linguaggio contemporaneo. Per il regista Alessio Taranto, giunto alla sua opera prima, la sfida è stata quella di raccontare la violenza nelle sue pieghe più subdole, evitando la spettacolarizzazione del dolore e puntando invece sulla potenza della speranza.

L’impegno di Pamela D’Amico non si esaurisce con questo corto. Il suo contributo artistico all’interno dell’opera funge da apripista per il suo imminente impegno discografico. Tre dei brani inediti presenti nel cortometraggio faranno parte di “Encanto Latino”, l’album di debutto della cantante, la cui uscita è programmata per il 15 ottobre prossimo sotto la produzione di Diego Righini e Carlo Avarello per Isola degli Artisti. Il progetto cinematografico, dunque, si configura come una sintesi tra carriera musicale e sensibilità civica. La scelta di affidare a una voce abruzzese il compito di narrare una battaglia per la dignità femminile, ancora oggi al centro del dibattito pubblico, conferma il ruolo dei talenti locali nel promuovere messaggi di portata universale attraverso i media nazionali.

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Il classico incontra il jazz tra le acque del lago d’Iseo

🎵 Una serata indimenticabile vi attende a Monte Isola tra le note di Morricone e l’energia del jazz. Non perdere l’opportunità di vivere la musica nella cornice esclusiva della Rocca Martinengo.

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#OndeMusicali #LagoDIseo #MonteIsola #EventiLombardia

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Claudio Piastra chitarrista

Redazione-  Monte Isola si prepara a vivere una serata di musica d’alto profilo, incastonata in uno degli scenari più suggestivi della Lombardia. Il festival “Onde musicali sul Lago d’Iseo”, giunto alla sua nona edizione, propone per sabato 27 giugno un appuntamento d’eccezione presso la Rocca Martinengo. Il concerto, intitolato “Il classico incontra il jazz”, vedrà protagonisti quattro musicisti di chiara fama, pronti a confrontarsi con un repertorio che intreccia la raffinatezza della tradizione accademica con le improvvisazioni e i ritmi del jazz contemporaneo.

Un palcoscenico d’eccezione sospeso tra storia e natura

La Rocca Martinengo rappresenta un valore aggiunto per l’offerta culturale del Sebino. Questa costruzione di origini trecentesche, situata in una posizione dominante sopra il golfo di Sensole, offre una vista panoramica che toglie il fiato. Spesso chiusa al pubblico in quanto proprietà privata, la rocca apre le proprie porte in occasioni rare, trasformandosi in una sala da concerto a cielo aperto. Il programma della serata, previsto per le ore 21:00, promette di abbracciare generi differenti, spaziando dalle colonne sonore di Ennio Morricone, come il tema di “C’era una volta il West” e l’intensa “Gabriel’s Oboe”, fino alle atmosfere sudamericane di Astor Piazzolla con “Oblivion”. Il repertorio toccherà anche il jazz d’autore di Paul Desmond con il celebre “Take Five” e il virtuosismo strutturato di Claude Bolling.

L’organizzazione ha curato ogni dettaglio logistico per garantire un’esperienza immersiva. Il biglietto, dal costo di 80 euro, include non solo l’accesso al concerto, ma anche il servizio di trasporto dedicato tramite imbarcazione privata dal porto commerciale di Sale Marasino, oltre al parcheggio riservato e a un momento conviviale conclusivo.

Protagonisti internazionali per una rassegna che cresce

Il quartetto d’eccezione che si esibirà sull’isola rispecchia la qualità artistica che il festival “Onde musicali” persegue fin dalla sua nascita nel 2017. Claudio Piastra, direttore artistico della rassegna e chitarrista di spessore internazionale, guiderà l’ensemble mettendo a frutto la sua esperienza pluridecennale. Al suo fianco, il contrabbassista Luca Garlaschelli, veterano della scena jazzistica italiana con collaborazioni che spaziano da Franco Cerri a Paolo Fresu, porterà il suo bagaglio di sonorità profonde e vibranti.

La sezione ritmica sarà arricchita dalla batteria di Massimo Melillo, musicista capace di muoversi agilmente tra il repertorio sinfonico dei grandi teatri italiani – dal Maggio Musicale Fiorentino al Teatro Regio di Torino – e le dinamiche del jazz. A completare il gruppo, il giovane pianista e compositore Andrea Servidio, premiato nel 2024 come miglior talento jazz presso il Conservatorio di Milano. La sua presenza sottolinea la volontà del festival di offrire una vetrina importante ai giovani talenti, mettendoli a confronto con maestri di comprovata esperienza.

Il festival come motore turistico e culturale

La nona edizione del festival, promossa dall’Associazione Luigi Tadini di Lovere in stretta collaborazione con Visit Lake Iseo, conta oltre 200 artisti coinvolti in 66 appuntamenti. Fino al 5 settembre, il territorio bresciano e bergamasco diventerà il centro di una vivace proposta che spazia dalla musica antica alla lirica, fino al crossover. Oltre all’evento a Monte Isola, il cartellone celebra quest’anno un anniversario particolare: il centenario della Motonave Capitanio 1926. Questo storico battello, autentico monumento navigante del Sebino, ospiterà sette concerti itineranti nei principali comuni del lago, creando un ponte ideale tra la storia della navigazione e l’evoluzione dei linguaggi musicali.

Il sostegno istituzionale di Regione Lombardia e quello della Fondazione della Comunità Bergamasca hanno permesso di mantenere la quasi totalità degli eventi a ingresso gratuito, rendendo la musica accessibile a un pubblico eterogeneo. Soltanto tre concerti speciali – quello del 27 giugno a Monte Isola e i due appuntamenti conclusivi previsti per il 5 settembre sull’Isola di Loreto – richiedono un contributo economico. Per chi desidera partecipare alla serata di sabato 27 giugno o consultare il programma completo degli eventi, il portale di riferimento ufficiale rimane visitlakeiseo.info, dove sono disponibili tutte le informazioni aggiornate sulle modalità di prenotazione e sui dettagli logistici.

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I Folkstone annunciano il ricco calendario estivo e il debutto nei teatri

🐺 I Folkstone annunciano il loro tour estivo e il debutto nei teatri: 30 e 31 ottobre al Teatro Filodrammatici di Treviglio. Un viaggio unico che unisce energia rock e suggestioni antiche.

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#Folkstone #MusicaLive #Treviglio #FolkMetal

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Redazione-  Treviglio è la meta scelta dai Folkstone per chiudere in modo solenne una stagione estiva che si preannuncia densa di appuntamenti. Dopo i primi riscontri positivi ottenuti nei mesi scorsi, la formazione bergamasca conferma la propria vocazione: il palco rimane lo spazio dove la loro proposta artistica trova la massima espressione. Il gruppo, nato nel 2004 da un’idea di Lorenzo “Lore” Marchesi, ha trasformato la dimensione dal vivo in un marchio di fabbrica, costruendo negli anni un legame solido con un pubblico trasversale, capace di apprezzare sonorità che fondono il rock metal contemporaneo con l’eredità degli strumenti acustici antichi.

Un tour estivo tra festival e rievocazioni storiche

Il calendario estivo 2026 porterà il gruppo in diverse località italiane, alternando la partecipazione a festival musicali di rilievo a presenze in contesti legati alla rievocazione storica. Il percorso inizierà il 27 giugno al Monza Folk Fest, proseguendo poi l’11 luglio presso l’Ambria Music Festival, in provincia di Bergamo. Agosto sarà un mese particolarmente intenso, con la tappa al Montelago di Macerata, dove il gruppo si esibirà per due giornate consecutive, proponendo il 7 agosto il set elettrico e l’8 agosto un particolare format acustico.

Il tour proseguirà il 9 agosto a Verbania in occasione del Festival Allegro con Brio, per poi spostarsi il 16 agosto a Borghetto di Valeggio sul Mincio per il Summer Crock Fest. Particolarmente atteso è l’impegno tra il 20 e il 23 agosto a Finale Ligure, nel corso della celebre manifestazione “Viaggio nel Medioevo”, dove la band presenterà di nuovo una rilettura acustica del proprio repertorio. La routine estiva si concluderà il 27 agosto al Beat Festival di Empoli, per poi lasciare spazio ai concerti di settembre a Vigo Cavedine, in Trentino, e a ottobre in Romagna e a Brescia, con la chiusura prevista al Castello di Brescia.

La nuova dimensione teatrale a Treviglio

Al termine di questa lunga corsa estiva, i musicisti si preparano per una sfida inedita: il debutto nei circuiti teatrali. Le date fissate per il 30 e il 31 ottobre 2026 presso il Teatro Filodrammatici di Treviglio rappresentano per la band un obiettivo inseguito da tempo. Non si tratterà di un concerto convenzionale, bensì di una rielaborazione profonda del loro materiale sonoro. Gli strumenti che solitamente dominano le scene dei festival — cornamuse, arpe, ghironde e bouzuki — verranno inseriti in un contesto acustico e spaziale differente, permettendo al pubblico di cogliere dettagli e sfumature che in un ambiente aperto tendono talvolta a perdersi.

Il frontman della band ha espresso grande entusiasmo per questa occasione: “Si tratta di un sogno che si realizza grazie al supporto dei nostri fan in tutti questi anni. Siamo pronti a farvi scoprire nuove sfumature della nostra musica, con il desiderio di ampliare l’universo creativo che abbiamo costruito dal 2004”. I biglietti per le serate di Treviglio sono già disponibili sul portale ufficiale del teatro, e l’attesa attorno a questo evento è alta, considerando la particolarità della location scelta rispetto agli standard abituali del gruppo.

L’identità artistica dopo la reunion

La parabola dei Folkstone ha vissuto una fase di rinnovamento importante dopo la reunion del 2023, ufficializzata in occasione del MetalItalia Festival al Live Club di Trezzo sull’Adda. La risposta del pubblico, che ha gremito la struttura, ha dato ai membri la certezza di dover proseguire un cammino che sembrava essersi interrotto qualche anno prima. La pubblicazione del doppio album “Natura Morta”, presentato con tre sold out al Legend Club di Milano nel marzo 2025, ha confermato la validità della scelta artistica di marciare ancora insieme.

Oltre ai nuovi brani, la band continua a curare la propria eredità discografica, come dimostra la recente operazione di rimasterizzazione dell’album “Il Confine” del 2012, ora disponibile in una versione in doppio vinile in edizione limitata e numerata. Il riconoscimento del Premio alla Carriera, ricevuto al Mei di Faenza nell’ottobre 2025, ha certificato ulteriormente il peso specifico che i Folkstone ricoprono nel panorama indipendente italiano. Con sette album all’attivo e due Dvd live, il gruppo si conferma una realtà capace di evolversi senza scendere a compromessi con la propria missione: raccontare storie attraverso un linguaggio che unisce la durezza del metallo alla tradizione popolare.

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