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Spettacolo

CLASSICA, TANGO, JAZZ MA NON SOLO: DAL 29 MAGGIO AL 5 SETTEMBRE LA NONA EDIZIONE DEL FESTIVAL ONDE MUSICALI SUL LAGO D’ISEO

Artisti affermati, vincitori di concorsi internazionali e giovani talenti provenienti
dai Conservatori italiani e dalle Accademie estere parteciperanno alla nuova stagione della manifestazione che, per oltre tre mesi, animerà le due sponde del Sebino,
nelle province di Bergamo e Brescia: in programma ben 66 appuntamenti,
tutti a ingresso libero, tranne quelli a Monte Isola e sull’Isola di Loreto.
Il via a Iseo venerdì 29 maggio nel segno della lirica

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Locandina e programma ONDE MUSICALI 2026 1469 x 2004

Redazione-  È tutto pronto per la nona edizione di Onde musicali sul Lago d’Iseo, il festival organizzato dall’Associazione Luigi Tadini di Lovere in collaborazione con Visit Lake Iseo, l’ente di promozione turistica del Lago d’Iseo, che dal 2017 anima nei mesi estivi (ma non solo) i luoghi più suggestivi delle due sponde del Sebino e di alcune località limitrofe con il coinvolgimento di una ventina di Comuni delle province di Bergamo e Brescia. Anche quest’anno il cartellone è ricco: oltre 200 artisti si esibiranno in 66 appuntamenti in programma dal 29 maggio al 5 settembre. In programma concerti di lirica, cameristica, sacra, antica, jazz, tango e crossover, ma anche spettacoli e concorsi musicali, con la partecipazione di artisti affermati, vincitori di concorsi internazionali e giovani talenti provenienti dai Conservatori italiani e dalle Accademie estere.

Non solo: nel mese di maggio ricorre un compleanno importante, il centenario della Motonave Capitanio 1926, il battello più antico del Lago d’Iseo, patrimonio e memoria storica della navigazione lacustre. La ricorrenza verrà festeggiata con sette concerti – dal 4 giugno al 5 settembre tra Lovere, Marone, Iseo, Predore, Paratico, Pisogne e Castro – ospitati a bordo dello splendida e storica imbarcazione.

Onde musicali sul Lago d’Iseo è reso possibile grazie al contributo di Regione Lombardia e al supporto degli sponsor (Fondazione della Comunità Bergamasca, Navigazione Lago d’Iseo, Rotary Club Lovere-Iseo-Breno, Comisa, Bertoni antinfortunistica industriale, Gfelti, Antica Fratta Franciacorta e Lions Club Lovere). Come sempre, tutti  gli eventi del festival sono a ingresso libero, ad eccezione dei tre concerti speciali (costo: 80 euro, inclusi il parcheggio, il trasporto sull’isola con imbarcazione privata e un brindisi): il primo è in programma il 27 giugno alla Rocca Martinengo di Monte Isola, location affascinante ed esclusiva; gli altri due il 5 settembre sull’incantevole Isola di Loreto, a chiusura della rassegna. Molti appuntamenti si terranno in splendidi luoghi d’arte e suggestivi contesti naturalistici, offrendo un’occasione imperdibile per (ri)scoprire il fascino e la bellezza di questo angolo di Lombardia.

Roberto Forcella, ideatore della manifestazione, commenta: «La nona edizione è ancora più ricca delle precedenti grazie al sostegno della Fondazione della Comunità Bergamasca e al bando Insieme per la cultura (Bergamo-Brescia Capitale della cultura 2023). Per qualità e dimensione, il nostro festival è diventato a pieno titolo la manifestazione estiva di riferimento per il nostro territorio. Oltre ad essere uno strumento di accrescimento culturale e di promozione turistica, Onde musicali sul Lago d’Iseo rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra le tante amministrazioni pubbliche coinvolte, che nel corso degli anni hanno dimostrato di saper fare squadra». Aggiunge Claudio Piastra, chitarrista di fama internazionale e direttore artistico del festival: «È per me un grande orgoglio curare anche quest’anno il cartellone di Onde musicali, che fin dalla prima edizione dedica particolare attenzione ai giovani esecutori di talento. Visto l’alto profilo dei musicisti, diventa sempre più impegnativo il compito di selezionare le formazioni tra le tante che mi vengono segnalate nel corso dell’anno dai Conservatori italiani, dalle Accademie estere e dagli organizzatori dei Concorsi».

La nona edizione di Onde musicali sul Lago d’Iseo  prenderà il via, come detto, venerdì 29 maggio a Iseo (Bs), in concomitanza con l’inaugurazione della nuova stagione del Festival dei Laghi Europei: sul sagrato della Pieve di Sant’Andrea, i migliori allievi dell’Accademia Verdiana Carlo Bergonzi di Busseto porteranno in scena Note sul lago (inizio ore 21). I cantanti dell’Accademia provengono da tutto il mondo: in questo concerto, un tenore abruzzese, Nicola Di Filippo, che si sta affermando con un repertorio leggero nei teatri italiani ed esteri, canterà con due soprani, la fiorentina Valentina Saccone e Yuliya Cherskaya, di nazionalità russa, e con il baritono Joseleo Logdat, proveniente dalle Filippine, che studia da due anni presso l’Accademia emiliana. Accompagnati al pianoforte da Simone Maria Marziali, direttore artistico dell’istituzione musicale di Busseto, i quattro giovani talenti si esibiranno in un programma dedicato in gran parte al lago: due Barcarole (quella di Offenbach e l’op. 37 n. 6 “Giugno” di Tchaikovsky), brani tratti dalla Bohème di Puccini, che il compositore scrisse ispirandosi al lago toscano di Massaciuccoli, così come l’aria tratta da La donna del lago di Rossini, oltre a brani dall’Elisir d’amore di Donizetti e naturalmente ad alcune arie verdiane.

Tra i tanti appuntamenti del mese di giugno è imperdibile, lunedì 1, sempre a Iseo e sempre sul sagrato della Pieve di Sant’Andrea (ore 21), lo spettacolo Este es el Tango. La vocalità intensa e teatrale di Celeste Gugliandolo, attrice, cantante e musicista messinese giunta alla notorietà con il gruppo I Moderni durante la quinta edizione del talent televisivo X Factor, verrà accompagnata da Alberto Fantino (bajan), Angelo Vinai (clarinetto), Cristiano Alasia (chitarra) e Francesco Bertone (contrabbasso). Il pubblico sarà condotto in un viaggio nella storia del tango: si passerà dai più grandi successi della tradizione campera ai tanghi canciòn della Guardia Vieja, in cui la melodia assume un ruolo centrale, fino alle intramontabili milonghe e alla corrente “evoluzionista”della Guardia Nueva. Al centro, naturalmente, la vita e le composizioni di Astor Piazzolla, lo straordinario compositore argentino che ha avuto il merito di emancipare il tango, modernizzandolo.

È nel segno del tango anche il concerto di venerdì 19 giugno presso la Cittadella della Musica e dell’Arte di Marone (Bs) alle ore 21: il quartetto di fiati Neuma (Giacomo Barone al flauto, Tommaso Gasparoni all’oboe, Nicolò Andriolo al clarinetto e Matteo Dal Toso al fagotto) darà vita con il fisarmonicista Marcello Grandesso allo spettacolo Estaciones Porteñas, eseguendo alcune delle pagine più note di Piazzolla (le quattro Estaciones Porteñas, Oblivion, Adiós Nonino, Café 1930 e Nightclub 1960) e omaggiando anche uno dei suoi più illustri allievi, il fisarmonicista francese Richard Galliano, con l’esecuzione del suo Tango pour Claude. Attivo a livello nazionale e internazionale con un vastissimo repertorio che spazia dal classicismo viennese alla musica da film del Novecento italiano ma non solo, Neuma è un ensemble ad assetto variabile che si basa prevalentemente sull’impiego dei fiati, dal trio d’ance al quintetto classico. Dal 2023 è iniziata la collaborazione con il fisarmonicista Marcello Grandesso, diplomatosi al Conservatorio di Vicenza e vincitore del primo premio assoluto al Concorso internazionale di musica per i giovani di Stresa. I cinque musicisti hanno ideato il progetto Astor, incentrato sulla rilettura delle musiche dell’inventore del Nuevo Tango in una strumentazione classica per quartetto di legni e fisarmonica, che regala all’interpretazione nuove sfumature sonore.

Fra i numerosi eventi in programma da segnalare, sabato 27 giugno, la prima delle due serate speciali del festival: nel suggestivo contesto della Rocca Martinengo di Monte Isola (Bs) andrà in scena il concerto Il Classico incontra il Jazz, protagonisti il chitarrista Claudio Piastra, il pianista Andrea Servidio, il contrabbassista Luca Garlaschelli e il batterista Massimo Melillo (ore 21). All’ombra dell’affascinante castello di origine trecentesca, oggi proprietà privata, che si erge su uno sperone roccioso sopra il golfo di Sensole, il quartetto si esibirà in celebri brani di Ennio Morricone (Tema di Jill da C’era una volta il West e Gabriel’s Oboe da Mission), Astor Piazzolla (Oblivion), Paul Desmond (Take Five) e Claude Bolling (Concerto per chitarra classica e jazz piano trio). Considerato dalla critica internazionale uno dei più autorevoli chitarristi italiani in ambito classico, Claudio Piastra svolge un’intensa attività concertistica come solista e con orchestre  prestigiose. Nel 2020 ha vinto il Premio Internazionale “Astor Piazzolla” e attualmente insegna Musica da Camera, oltre a tenere masterclass in Italia e all’estero. Il contrabbassista Luca Garlaschelli è un nome di primo piano della scena jazz italiana: tra le sue collaborazioni spiccano quelle con Tullio De Piscopo, Paolo Fresu, Tiziana Ghiglioni, Umberto Petrin, Enrico Rava, Gaetano Liguori, Franco Cerri, Enrico Intra, Gianni Coscia, Bruno De Filippi, Renato Sellani e Gabriele Mirabassi, solo per citarne alcune. Ha inoltre condiviso il palco a lungo con l’attore Moni Ovadia. Il batterista jazz Massimo Melillo, diplomatosi con il massimo dei voti al Conservatorio di Torino, si è perfezionato alla marimba e sul repertorio orchestrale presso l’Accademia Internazionale della Musica di Milano. Ha collaborato con importanti istituzioni sinfoniche e liriche italiane, tra cui Orchestra RAI, Teatro Regio di Torino, Maggio Musicale Fiorentino, Teatro La Fenice di Venezia, Teatro la Comunale di Bologna e Teatro dell’Opera di Roma. Infine, Andrea Servidio è un giovane pianista e compositore, apprezzato per la sua versatilità: sa spaziare con disinvoltura dalla classica al jazz fino al pop e ha suonato con nomi di spicco del jazz italiano e internazionale (tra cui Emanuele Cisi, Elliot Mason e Giovanni Falzone). Nel 2024 ha vinto il Primo Premio del Conservatorio di Milano nella categoria Jazz.

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ELENA CAMO | QUANDO

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Redazione- Dal 15 Maggio 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming “Quando”, il nuovo singolo di Elena Camo per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy.

“Quando” è un brano che racconta il delicato equilibrio di una relazione fragile e instabile, scandita da silenzi, incomprensioni e timori profondi, mettendo in luce il tema di un amore mai pienamente svelato e sospeso tra il desiderio di appartenenza e la consapevolezza della sua precarietà. Attraverso una narrazione sincera, la protagonista rivela la propria vulnerabilità lasciando affiorare malinconia e bisogno di connessione, il tutto incorniciato da un sound caratterizzato da synth elettronici avvolgenti, percussioni moderne e atmosfere notturne. Queste sonorità elettropop si fondono con elementi contemporanei per sostenere una linea vocale intensa e diretta che guida l’ascoltatore in un costante crescendo, definendo un’estetica ricercata che coniuga perfettamente l’energia della produzione elettronica con una profonda introspezione sentimentale.

Spiega l’artista a proposito del nuovo singolo: “Questo brano rappresenta una parte molto intima del mio percorso artistico e personale. È nato in un momento in cui sentivo il bisogno di raccontare la difficoltà di vivere sentimenti profondi senza riuscire davvero a comunicarli. Durante la scrittura ho cercato di mantenere tutto il più spontaneo possibile, quasi come fosse un pensiero detto ad alta voce nel cuore della notte. All’interno del mio progetto musicale, questa canzone rafforza la parte più emotiva e vulnerabile della mia scrittura, mantenendo però un’identità sonora elettropop moderna e intensa. Ho voluto creare un contrasto tra il testo malinconico e una produzione elettronica più tagliente e notturna, con synth incisivi e atmosfere tese che accompagnano la crescita emotiva del brano. Anche in studio ho lavorato molto sull’interpretazione vocale, cercando di lasciare imperfezioni ed emozioni reali, proprio per trasmettere quella sensazione di fragilità e sospensione che attraversa tutta la canzone. È uno dei brani che più rappresenta il modo in cui voglio raccontare le emozioni: in maniera diretta, sincera e senza filtri.”

Biografia

Elena Camocardi, in arte ELENA CAMO (classe 1991), è una cantautrice e performer veronese dalla solida formazione accademica. Laureata in pianoforte e canto al Conservatorio di Trento, ha perfezionato il proprio stile moderno tra Bari, Penne e Milano, ottenendo prestigiosi riconoscimenti in concorsi nazionali come Castrocaro e Saint Vincent. La sua carriera spazia dai palchi del Nord Italia, tra opera lirica e musical, fino alle apparizioni su Rai 1.

Dopo il debutto nel 2023 con l’album Contromano, ha intrapreso tra il 2024 e il 2025 un tour teatrale con orchestra sinfonica, pubblicando parallelamente i singoli Colombia e Big Babol. Il brano Sola, uscito a fine 2025, ha anticipato il nuovo progetto discografico previsto per il 2026. Dotata di una vocalità intensa e riconoscibile, l’artista si distingue per la capacità di fondere tecnica, sensibilità e un’estetica profondamente contemporanea.

Il mondo sonoro di ELENA CAMO è un crocevia tra pop italiano e internazionale, musica orchestrale e teatro. Se da un lato l’interpretazione vocale guarda a icone come Giorgia, Elisa, Adele e Lady Gaga, dall’altro la sua scrittura è profondamente influenzata dalle grandi colonne sonore e dagli arrangiamenti sinfonici. A questa base classica si innestano sonorità pop-elettroniche e atmosfere synth anni ’80, caratterizzate da melodie evocative e aperture armoniche di forte impatto emotivo.

Tra le tracce più significative spiccano Contromano, manifesto del suo esordio, e Colombia, dal carattere coinvolgente. Sola rappresenta l’anima più intima e preludio al lavoro del 2026, mentre Basta ne sottolinea la forza interpretativa. Completa il quadro Big Babol, brano sperimentale distribuito anche in lingua spagnola, che ne evidenzia il lato più fresco e moderno.

La proposta musicale si rivolge a un pubblico trasversale, prevalentemente compreso tra i 20 e i 45 anni. La capacità di unire l’immediatezza del pop contemporaneo alla raffinatezza della formazione lirica permette di intercettare sia le nuove generazioni, attratte dall’elettronica e dal revival anni ’80, sia ascoltatori adulti che ricercano profondità testuale e qualità performativa.

Le sue canzoni danno voce a fragilità, rinascite e sfumature emotive universali. Trasformando esperienze personali e relazioni in musica, l’artista crea un ponte empatico con l’ascoltatore, permettendo a chiunque di rispecchiarsi nelle sue storie di cambiamento e forza interiore.

L’obiettivo nel medio termine è consolidare la propria presenza nel panorama pop italiano attraverso produzioni di qualità e performance live di alto livello. Nei prossimi anni, ELENA CAMO punta a una crescita costante sulle piattaforme digitali e alla partecipazione a festival di rilievo nazionale, con l’ambizione di affermarsi come una realtà artistica solida, elegante e capace di unire musica e teatro in un’unica esperienza scenica.

“Quando” è il nuovo singolo di Elena CAMO disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica dal 15 maggio 2026.

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IL TEATRO MARRUCINO SI REINVENTA: IL FOYER BAR DIVENTA IL PALCOSCENICO DELL’EMOZIONE CON L’OMAGGIO A WHITNEY HOUSTON

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All at once duo Paride Marzuoli

Redazione-  C’è un fascino particolare nel varcare la soglia del Teatro Marrucino. L’odore del legno antico, il velluto rosso, l’eco di secoli di storia che risuona tra gli stucchi. Eppure, quest’anno, il tempio della cultura teatina ha deciso di stupire il suo pubblico, uscendo dai confini canonici del palcoscenico per esplorare nuove, inedite dimensioni dell’ascolto.

Sabato 16 maggio, alle ore 18:00, la Stagione Concertistica 2026 segna una svolta storica: il Foyer Bar del Teatro apre ufficialmente le sue porte alla musica dal vivo. Non più solo un luogo di transito o attesa durante gli intervalli, ma cuore pulsante di un evento che promette di riscrivere il rapporto tra interprete e spettatore.

Un format intimo, una serata da non perdere

Il concerto scelto per questo debutto è “All at once duo – Omaggio a Whitney Houston e alla musica per film”. A dare voce e corpo a questo progetto sono il soprano Giulia Bruni e il pianista Paride Marzuoli, artisti che hanno saputo tradurre l’iconica potenza vocale di Whitney Houston in una chiave di lettura raffinata e sofisticata.

L’idea alla base di questo inedito appuntamento nel Foyer è chiara: creare un’esperienza immersiva. Se nella sala principale il legame tra il pubblico e il palco è mediato dalla distanza e dalla solennità, negli spazi più raccolti del Foyer Bar la musica si fa vicina, quasi confidenziale. La vicinanza fisica permette allo spettatore di cogliere ogni respiro, ogni sfumatura interpretativa, ogni dettaglio di quel dialogo magico che nasce tra un pianoforte e una voce.

Dalle hit pop alle colonne sonore leggendarie

Il repertorio, curato nei minimi dettagli, non si limita a celebrare la grande artista americana, ma si espande fino ad abbracciare le atmosfere immortali della musica da film. Attraverso arrangiamenti studiati per esaltare la sensibilità classica dei due interpreti e la forza emotiva del repertorio pop contemporaneo, Bruni e Marzuoli guideranno il pubblico in un viaggio nostalgico e vibrante. Sarà un’occasione per riscoprire brani leggendari sotto una nuova luce, in un contesto che coniuga l’eleganza degli ambienti storici del Marrucino con l’informalità di un’esperienza condivisa, quasi come in un salotto d’altri tempi.

Il Marrucino: innovazione nella tradizione

Questa iniziativa non è un evento isolato, ma la chiara espressione di una visione del Teatro Marrucino che si fa sempre più dinamica. La volontà della direzione è quella di valorizzare ogni centimetro della struttura, rendendo gli ambienti del Teatro luoghi vivi, pronti ad accogliere proposte artistiche diversificate.

Trasformare il Foyer Bar in una sala da concerto significa abbattere le barriere, rendendo la cultura un bene ancor più accessibile e partecipato. Il Teatro, pur rimanendo custode delle più elevate tradizioni musicali, si conferma così un punto di riferimento territoriale capace di guardare al futuro, intercettando nuove modalità di fruizione che rispondono al desiderio del pubblico contemporaneo di sentirsi parte integrante dell’atto artistico.

Con questo appuntamento, il Marrucino non ci invita soltanto a un concerto, ma a una nuova forma di convivialità culturale. L’invito è rivolto a tutti: agli abbonati fedeli, ai curiosi, a chi cerca nell’eccellenza musicale un momento di tregua e ispirazione. Sabato 16 maggio, lasciate fuori il caos della quotidianità e varcate la soglia del Foyer: la musica vi aspetta, più vicina che mai.

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CASTELVETRANO SI PREPARA AL “A NOME LORO 2026”: LA MARATONA DELLA MUSICA E DELLA MEMORIA SI ARRICCHISCE DI NUOVI VOLTI E DI UN VILLAGGIO ENOGASTRONOMICO

30 maggio
Sistema delle Piazze / Castelvetrano (TP) / ingresso gratuito

La maratona artistico-culturale, nata nel 2023 a pochi giorni dall’arresto del super latitante Matteo Messina Denaro, si arricchisce di altri ospiti

Donatella Rettore, Giulia Mei e l’attrice Simona Malato,

interprete del ruolo della moglie di Matteo Messina Denaro nella fiction Rai

“L’invisibile: la cattura di Mattia Messina Denaro”

Altri ospiti a sorpresa verranno annunciati a ridosso dell’evento.

presentano
Martina Martorano e Gino Castaldo di Rai Radio 2

e Stefania Renda, autore Paolo Biamonte.

L’evento sarà trasmesso in diretta
su Rai Radio 2 e sul Canale 202 del digitale terrestre

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Con il sostegno di
Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, Ministero per lo Sport e i Giovani, Siae, Nuovo Imaie, CGIL-CISL-UIL, Tenute Orestiadi

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DONATELLA RETTORE 5

Redazione-  Il 30 maggio si accenderanno le piazze di Castelvetrano (TP) per la quarta edizione di A Nome Loro – Musiche e voci per le vittime di mafia, l’evento culturale nato nel 2023 sull’impetuosa ondata emotiva scaturita dall’arresto del superlatitante Matteo Messina Denaro. Ideata e diretta artisticamente dalla pianista‑compositrice jazz Sade Mangiaracina, la manifestazione ha trasformato il dolore collettivo in una piazza piena di suoni, parole e solidarietà, e quest’anno promette di superare ogni precedente.

A rendere ancora più imponente il cartellone, a pochi giorni dall’inizio dell’organizzazione sono stati confermati tre nuovi ospiti di alto profilo: la leggendaria cantautrice Donatella Rettore, la giovane promessa della canzone indipendente Giulia Mei e l’attrice Simona Malato, nota per il ruolo della moglie di Messina Denaro nella fiction Rai L’invisibile: la cattura di Matteo Messina Denaro. La loro presenza affianca un elenco già ricco di nomi che hanno segnato la scena musicale italiana e la lotta contro la criminalità organizzata.

Tra i protagonisti confermati vi sono Nada, The Zen Circus, Mauro Ermanno Giovanardi, Simona Molinari, gli Avion Travel, i Santamarea, Dario Mangiaracina (La Rappresentante di Lista), Mario Venuti & Tony Canto, Rancore, Anastasio, Galeffi, Savana Funk, Giuseppe Anastasi, Bungaro, Amudi Safa, Leila Shirvani, Canta fino a Dieci, Ernesto Marciante, Shakalab, Chris Obehi, Jerusa Barros, Cico Messina, Claudio Covato, Giuseppe Patti, Gli Asteroidi, il Coro Boy‑Scout Castelvetrano 1, oltre a ospiti culturali come Donatella Finocchiaro, Fabio Celenza, Roberto Lipari e Antonio Panzica.

Il programma, avviato alle 14.00 e prolungato fino a tarda notte, non sarà solo concerto: sarà un vero e proprio “villaggio della memoria”. Nelle settimane precedenti, gli organizzatori hanno promesso ulteriori sorprese, con ospiti misteriosi che arricchiranno la scaletta e garantiranno una giornata dedicata al ricordo delle vittime e al rinnovato impegno civile.

Parallelamente alla parte artistica, il palco accoglierà testimonianze e interventi di figure chiave nella lotta alla mafia. Saranno presenti Luisa Impastato del progetto Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, il giornalista di La Repubblica Salvo Palazzolo, il giudice Massimo Russo, gli ex rappresentanti della Polizia di Stato Rino Germanà e Marco Mariconda, Francesca Andreozzi della Fondazione Pippo Fava, Paola Galuffo di Patto per Restare, Peppe Provinzano (Presidente di Comunità Cantieri Culturali Zisa) e le associazioni Fondazione Falcone, Addio Pizzo, Must 23 e Libera Sicilia.

Il sostegno istituzionale non è da meno: al saluto finale parteciperanno il Vice‑Presidente della Camera dei Deputati Giorgio Mulè, il membro della Commissione Cultura Matteo Orfini, il Sindaco di Castelvetrano Giovanni Lentini, il sacerdote Don Giuseppe Undari e i segretari nazionali e regionali di CGIL, CISL e UIL.

Un’altra novità di quest’anno è la creazione del Villaggio enogastronomico, che aprirà le sue porte il 29 maggio alle 17.00 e resterà attivo per l’intera durata del festival. Produttori del territorio del Belice, artigiani locali, volontari della Proloco di Castelvetrano e le proloco delle città limitrofe offriranno un ricco assortimento di food & beverage, trasformando la piazza in un grande mercato esperienziale.

Il 29 maggio sarà anche la giornata del soundcheck aperto al pubblico, con la possibilità di incontrare gli artisti dalle prime ore della mattina. La serata culminerà alle 21.30 con il Dj‑Set di Martina Martorano e Dario Mangiaracina, che darà il via al nuovo ciclo di concerti.

Il percorso di sensibilizzazione non si limita al palcoscenico. L’associazione A Nome Loro, fondata da Sade Mangiaracina, Simona Molinari, Dario Mangiaracina, Franco D’Aniello, Giuseppe Anastasi, la manager Stefania Conte e l’operatore culturale Turi Benintende, continua a portare il messaggio nelle scuole del territorio e a valorizzare giovani talenti. Il contest “MyHope”, in collaborazione con il CET di Mogol, ha raccolto centinaia di proposte musicali; la giuria, composta da Sade Mangiaracina, Giuseppe Anastasi, Simona Molinari, Dario Mangiaracina e Carlotta (Carla Quadraccia), selezionerà i primi tre classificati, i quali prenderanno parte alle finali e saliranno sul palco del concerto di Castelvetrano.

L’intera manifestazione sarà trasmessa in diretta su Rai Radio 2 e sul canale 202 del digitale terrestre, con la conduzione di Martina Martorano, Stefania Renda e Gino Castaldo.

Nata nel febbraio 2023, a poche settimane dalla cattura di Messina Denaro, la prima edizione di A Nome Loro ha ormai superato i 28 000 spettatori in presenza e più di un milione di visualizzazioni in streaming, ospitando artisti di fama come Levante, La Rappresentante di Lista, Malika Ayane, Raiz, Daniele Silvestri, Paolo Fresu, Arisa e tanti altri. Ora, quattro anni dopo, l’evento si conferma come il più grande raduno territoriale di musica, teatro e impegno civile contro la mafia, dimostrando che la memoria può trasformarsi in azione e che la cultura è la più potente risposta al crimine organizzato.

Per ulteriori informazioni su programmazione, ingressi e modalità di partecipazione è possibile consultare il sito ufficiale https://anomeloro.it/ o seguire le pagine social dell’associazione su Instagram e Facebook.

Con la promessa di una giornata ricca di emozioni, di cibo locale e di testimonianze che ricordano chi è stato strappato alla vita dalla violenza, Castelvetrano si prepara a diventare, ancora una volta, il palcoscenico di una Sicilia che dice no alla mafia, sì alla cultura e al futuro.

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