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Territorio

COLAZIONE LETTERARIA A PESCARA: L’ARTE DI INIZIARE LA GIORNATA TRA PAGINE E SAPORI

Domenica 10 maggio, il Ritrovo del Parrozzo apre le porte al secondo appuntamento di “Colazione con l’Autore”, un evento che intreccia la grande letteratura alla convivialità tipica della tradizione abruzzese

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COLAZIONE LETTERARIA A PESCARA: L’ARTE DI INIZIARE LA GIORNATA TRA PAGINE E SAPORI

Redazione-  C’è un modo diverso di vivere la cultura, che passa attraverso il piacere di un buon caffè e il calore di una conversazione sincera. È questa la filosofia alla base di “Colazione con l’Autore”, la fortunata rassegna che torna a Pescara questo fine settimana. L’appuntamento, inserito nel prestigioso cartellone nazionale de Il Maggio dei Libri, è promosso dall’associazione culturale I Borghi della Riviera Dannunziana, con il patrocinio dell’assessore alla Cultura del Comune di Pescara, Maria Rita Carota.

Domani, domenica 10 maggio, la suggestiva Sala D’Annunzio del Ritrovo del Parrozzo (in Via Pepe, 41) diventerà il cuore pulsante di un incontro inedito. Alle ore 9:30, i riflettori si accenderanno su Palma Maria Carlone, scrittrice protagonista del secondo incontro del format. A dialogare con lei sarà Alessandra Melideo, in un botta e risposta diretto, intimo e lontano dai rigidi schemi delle presentazioni editoriali tradizionali.

L’obiettivo dell’iniziativa è chiaro: abbattere le barriere tra scrittore e lettore, trasformando la presentazione di un libro in un momento di pura convivialità. In un’atmosfera informale, i partecipanti potranno gustare una colazione speciale scoprendo, tra una chiacchiera e l’altra, i retroscena dell’opera della Carlone, le sue fonti di ispirazione e i segreti del suo percorso creativo.

Non è un caso che la scelta sia ricaduta proprio sul Ritrovo del Parrozzo. Inserire la letteratura nella quotidianità significa anche onorare i luoghi che hanno fatto la storia dell’identità pescarese. La Sala D’Annunzio, custode di memorie illustri, si presta perfettamente a diventare il palcoscenico ideale per far risvegliare la città al ritmo della cultura e della passione letteraria.

«Vogliamo che la cultura non sia un evento isolato, ma parte integrante del risveglio di Pescara», spiegano gli organizzatori. E quale modo migliore di farlo, se non unendo la magia della scrittura al gusto autentico del Parrozzo? Un invito, dunque, a chi ama le storie, la buona compagnia e la capacità di trasformare la domenica mattina in un’esperienza sensoriale a tutto tondo. L’appuntamento è per domani: l’invito è aperto a chiunque voglia nutrire il proprio spirito, iniziando la giornata con un pizzico di letteratura e una tazza fumante tra le mani.

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Piana del Cavaliere

Emozione e orgoglio a Rocca di Botte: Simona Manea giura fedeltà e diventa ufficialmente cittadina italiana

“Questa è sempre stata la tua casa!”. A Rocca di Botte l’emozionante Giuramento della giovane Simona, finalmente e ufficialmente cittadina italiana! 🇮🇹 ❤️ Una giornata di festa, di lacrime di gioia e di profondo orgoglio per tutta la comunità di Rocca di Botte (AQ). Alla presenza del sindaco Elvino Marzolini, la giovane Simona Manea ha prestato il solenne Giuramento di fedeltà alla Repubblica, ottenendo la cittadinanza italiana. Simona è nata in Italia ed è cresciuta tra i banchi di scuola e i vicoli di Rocca di Botte: per questo motivo, la firma di oggi non è stata un “ingresso in una nuova nazione”, ma il riconoscimento formale di ciò che lei è sempre stata nel cuore di tutti… un’italiana vera! “Il nostro Comune ha bisogno dei sogni e dell’energia di voi giovani”, le ha ricordato con dolcezza il Sindaco durante un bellissimo discorso. Ora Simona godrà a pieno titolo dei diritti e dei doveri scritti nella nostra Costituzione, fondati sulla libertà e sull’uguaglianza. Leggi le parole del Sindaco e la storia di questa ragazza nel nostro articolo! 👇 📜 Non pensate anche voi che l’integrazione vera passi dai piccoli borghi, dove ci si conosce tutti e ci si vuole bene? Facciamo tanti auguri a Simona!

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Elvino Marzolini, Simona Manea

Rocca di Botte – Ci sono momenti nella vita di una piccola comunità in cui la burocrazia smette di essere un freddo passaggio di carte e si trasforma in pura, travolgente emozione. È esattamente ciò che è accaduto in una giornata solenne e indimenticabile per tutto il paese di Rocca di Botte (L’Aquila).
Alla presenza visibilmente commossa del sindaco Elvino Marzolini e dell’Amministrazione comunale, la giovane Simona Manea ha solennemente prestato il Giuramento di fedeltà alla Repubblica, diventando in tutto e per tutto, anche formalmente e giuridicamente, una nuova cittadina italiana. Un momento denso di significato, che ha riempito di gioia e di profondo orgoglio l’intera popolazione del borgo marsicano.

“Questa è già la tua casa”: una vita cresciuta in paese

La storia di Simona è la storia di tantissimi giovani che amano la nostra Nazione. Nata fisicamente in Italia, è da sempre cresciuta respirando l’aria pura di Rocca di Botte. Tra queste strade e queste piazze ha frequentato le scuole del territorio, ha costruito fin dalla più tenera infanzia esperienze indimenticabili, amicizie indissolubili e ha condiviso ogni singolo momento della vita quotidiana con i suoi compaesani. Simona è, ed è sempre stata, una ragazza estremamente attiva, pienamente e gioiosamente inserita nel tessuto sociale del paese.
Per questo motivo, come ha giustamente e dolcemente ricordato il primo cittadino durante il suo discorso ufficiale, la cerimonia di oggi non ha assolutamente rappresentato “l’ingresso in una nuova casa”. È stata, piuttosto, la tanto attesa certificazione formale di un’appartenenza che, nel cuore della ragazza e della comunità, esiste da sempre. «Questa è già la tua casa», ha sottolineato il sindaco Marzolini, ufficializzando ciò che Simona è sempre stata nei fatti e nei sentimenti: un’italiana vera.

I diritti, i doveri e i sommi valori della Repubblica

La lettura della formula di Giuramento non è mai un atto banale. Attraverso quelle antiche e sacre parole, la Repubblica Italiana ha finalmente e pienamente riconosciuto a Simona i propri inalienabili diritti, affidandole al contempo i fondamentali doveri civici che derivano dall’appartenenza ufficiale alla comunità nazionale.
Si tratta di un passaggio esistenziale importantissimo, saldamente fondato sui pilastri della Costituzione: i valori della libertà, dell’uguaglianza, della solidarietà reciproca e del rispetto assoluto del prossimo. Principi cardine che costituiscono, oggi più che mai in un mondo complesso, la base imprescindibile della nostra civile convivenza democratica.

L’appello di Marzolini: “I borghi hanno bisogno dei giovani”

Nel rivolgersi direttamente a Simona, il sindaco Elvino Marzolini ha voluto estendere la sua riflessione, evidenziando il ruolo assolutamente fondamentale che le nuove generazioni ricoprono per la sopravvivenza e il futuro delle aree interne. «Il nostro Paese, e in particolare il nostro amato Comune, ha un disperato bisogno dell’energia pulita, dei sogni limpidi e del nuovo sguardo sul mondo di voi giovani», ha ricordato il primo cittadino.
A nome dell’intera Amministrazione e di tutti gli abitanti di Rocca di Botte, il sindaco le ha rivolto un augurio paterno e profondo: quello di continuare a crescere umanamente e professionalmente, di realizzare con successo le proprie aspirazioni e di camminare sempre a testa alta, fiera delle proprie radici e padrona del proprio futuro.
La cittadinanza conferita a Simona Manea non rappresenta un semplice timbro su un passaporto, ma è il riconoscimento umano di una storia personale intrecciata a doppio filo con quella di Rocca di Botte. Una storia fatta di integrazione, partecipazione e legami di sangue e di cuore. A Simona giungano le più sincere, calorose e affettuose congratulazioni. Benvenuta, a tutti gli effetti e per sempre, nella Repubblica Italiana!

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L’inferno di fango e pioggia che ferisce la Marsica: Tagliacozzo piegata dal nubifragio, ALI Abruzzo chiede lo stato d’emergenza

La Marsica travolta dal fango e dalla pioggia, scatta la solidarietà tra i sindaci! 🛑🌧️ Dopo il devastante nubifragio che ha colpito duramente Tagliacozzo, il presidente di ALI Abruzzo Angelo Radica lancia un appello urgente alla Regione: “Il caos climatico non fa sconti, serve un tavolo istituzionale e un fondo speciale per non lasciare i Comuni da soli a spalare il fango”. 🏔️💔 Il sindaco Giovagnorio ringrazia e avvisa: “Risorse immediate per il dissesto idrogeologico, i cittadini meritano risposte!”. Leggi qui per scoprire l’entità dei danni, il piano di prevenzione richiesto e come sostenere la comunità colpita! 👇

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Angelo Radica

Tagliacozzo – Ci sono pomeriggi d’estate in cui il cielo sopra l’Appennino si oscura all’improvviso, scaricando in pochi minuti una quantità d’acqua impressionante, capace di trasformare i vicoli storici in fiumi di fango e detriti e di far ripiombare intere comunità nell’incubo del dissesto idrogeologico. La Marsica si trova a fare i conti con le ferite devastanti lasciate da un violento ed eccezionale nubifragio che ha colpito con particolare ferocia il territorio di Tagliacozzo, mettendo a durissima prova la rete viaria, le abitazioni private e i servizi pubblici. Davanti a questa ennesima emergenza climatica, che ha visto i cittadini rimboccarti le maniche nel fango per difendere le proprie case, si leva un grido d’allarme corale da parte delle istituzioni locali. Angelo Radica, presidente dell’associazione di Comuni ALI Abruzzo, ha espresso la massima e totale solidarietà alla popolazione e al sindaco Vincenzo Giovagnorio, chiedendo alla Regione Abruzzo un intervento economico e strutturale immediato e non più rinviabile.

“Ancora una volta sono i Comuni a trovarsi da soli in prima linea, sulla linea del fuoco, ad affrontare criticità ed emergenze di portata catastrofica, nonostante i bilanci e i fondi a disposizione delle amministrazioni locali siano drammaticamente limitati”, denuncia con fermezza Angelo Radica nella sua nota ufficiale. Il presidente di ALI ha voluto rivolgere un plauso carico di gratitudine alla macchina dei soccorsi comunale, ai dipendenti, ai tecnici e a tutti i volontari della Protezione Civile che hanno dimostrato una prontezza, un’efficienza e una competenza esemplari nel contenere i disagi e ripristinare la sicurezza nelle ore immediatamente successive alla tempesta. Ora che la fase acuta è superata, si entra nella delicata ricognizione dei danni subiti dalle infrastrutture pubbliche e dai privati, una conta che si preannuncia pesantissima e per la quale ALI assicura il pieno sostegno sindacale.

La Regione esca dai palazzi: serve un tavolo istituzionale e risorse immediate

Per affrontare le conseguenze di questo disastro, ALI Abruzzo chiede con urgenza al Presidente della Regione la convocazione straordinaria di un Tavolo istituzionale permanente che veda la partecipazione di tutti gli enti competenti in materia di difesa del suolo. L’obiettivo deve essere chiaro e concreto: definire un piano straordinario di interventi strutturali sul territorio di Tagliacozzo e della Marsica, con l’indicazione tassativa di tempi, responsabilità e, soprattutto, con l’erogazione immediata di risorse finanziarie straordinarie. Come il Comune è stato rapido nell’intervenire per liberare le strade dal fango, così l’ente regionale ha il dovere morale di dimostrare la stessa celerità burocratica per non lasciare i cittadini in balia dell’incertezza.

L’analisi di Radica si sposta poi su una riflessione di medio e lungo periodo riguardante la crisi climatica globale, che non può più essere trattata come una variabile passeggera. “Dopo i disastri che hanno messo in ginocchio il teramano il mese scorso, oggi tocca alla Marsica subire la furia del maltempo. È evidente a chiunque abbia onestà intellettuale che i cosiddetti eventi meteorologici estremi non sono più eccezioni straordinarie, ma rappresentano ormai la nuova e preoccupante norma climatica con cui dobbiamo confrontarci”, sottolinea il presidente di ALI. Diventa quindi vitale rafforzare la resilienza dei Comuni attraverso l’istituzione regionale di un fondo dedicato specificamente alla prevenzione del dissesto idrogeologico, a cui i sindaci possano attingere con procedure rapide, snelle e prive di lacci burocratici ogni volta che il territorio lo richieda.

Il grido del Sindaco Giovagnorio: “I Comuni non possono essere lasciati soli”

Il sindaco di Tagliacozzo, Vincenzo Giovagnorio, ha accolto con profonda gratitudine l’appoggio dei colleghi, rilanciando un appello accorato che tocca l’anima profonda della dignità degli amministratori locali: “Ringrazio il presidente Angelo Radica e tutti i sindaci di ALI Abruzzo per la vicinanza e per questa importante sollecitazione istituzionale, di cui gli organismi sovracomunali non possono e non devono fare finta di nulla. I Comuni fanno quotidianamente tutto quanto è nelle loro umane e finanziarie possibilità per garantire i servizi essenziali, ma dinanzi a bombe d’acqua di questa portata eccezionale non possiamo essere lasciati soli sul ciglio della strada”.

Secondo Giovagnorio, per proteggere la vita delle famiglie e la stabilità delle case ai piedi delle montagne, occorre una leale, tempestiva e concreta collaborazione istituzionale che veda uniti la Regione, la Provincia e, laddove necessario, lo Stato centrale. Non servono piccoli contributi tampone o promesse da spendere in campagna取 elettorale, ma investimenti strutturali e opere di ingegneria naturalistica capaci di mettere in sicurezza i versanti montuosi e i canali di scolo prima che arrivi l’autunno. Tagliacozzo ha dimostrato la fierezza e l’orgoglio del suo popolo spalando il fango con il sorriso e la determinazione delle aree interne; ora spetta alla politica regionale dimostrare di avere lo stesso amore e lo stesso rispetto per questa terra straordinaria che non vuole arrendersi alla paura del cielo.

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Arsoli – torna la sagra della fagiolina, alla sessantaquattresima edizione

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Locandina evento Arsoli
Arsoli-  La Sagra della Fagiolina arsolana giunge alla sessantaquattresima edizione e propone un programma speciale, reso ancora più interessante dalle ricette contadine cucinate ancora secondo le antiche modalità e con prodotti locali: “ciciarchiole”, “fagiolina”, “salsicce e braciole”, “pane casareccio” e dell’ottimo vino cesanese; tutto all’insegna della tradizione più genuina conservata gelosamente dalla Comunità arsolana.
A fare da cornice al cibo, tante iniziative di carattere culturale:
alle ore 8.30, raduno per gli escursionisti in Piazza Amico d’Arsoli alla volta del Cammino Naturale dei Parchi nel tratto che collega Arsoli a Riofreddo in occasione del decennale dal riconoscimento,
dalle ore 10.00, visite guidate gratuite al Borgo e ai siti museali di “ArsoliCittà Museo – Claudio Bruni” e presso Villa Morani (per visitare quest’ultima contattare il numero in locandina);
dalle 12.30, SI PRANZA IN PIAZZA VALERIA con piatti tipici della tradizione contadina a base di Fagiolina arsolana.
Nel pomeriggio, alle ore 17.00, spettacolo con danze e musiche messicane con i Mariachi Roma e il ballet folklorico mexicano Los Roncheros.
Dalle ore 17.30, LA SAGRA CONTINUA con cocktail e ciambelline a base di Amaro alla Fagiolina a cura di Arasolis.Lab.
Cos’è la Fagiolina? È un ecotipo unico dalla storia plurisecolare tra le eccellenze agro-alimentari del Lazio, il cui valore come risorsa alimentare e patrimonio culturale è ormai noto.
Durante la giornata sarà possibile visitare e acquistare le opere di Marco Colizzi che ci mostrerà il suo “mondo a colori”.
Sarà possibile anche avere informazioni sui sentieri e sul Cammino del Parco dei Monti Simbruini.
I Musei e i luoghi delle manifestazioni sono accessibili ai portatori di handicap e alle persone anziane.
Possibilità per i camperisti di sostare in un’area attrezzata poco distante dal centro abitato.

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