Economia
“Fare la spesa oggi è come entrare in gioielleria”: il caro carburanti mette in ginocchio le famiglie e strangola i piccoli commercianti
“Comprare la frutta oggi è come entrare in gioielleria!”. Il dramma silenzioso delle famiglie e dei venditori ambulanti schiacciati dal rincaro della benzina 🛒 ⛽ Una passeggiata al mercato di quartiere per comprare un po’ di frutta e verdura, un tempo, era un piacere quotidiano. Oggi si è trasformata in un vero e proprio percorso a ostacoli per il portafogli! Il prezzo folle del gasolio, arrivato in molti distributori a sfondare il muro dei 2 euro al litro, si sta scaricando pesantemente sui costi di trasporto delle merci, e di conseguenza sui prezzi finali esposti sui banchi. Fruttivendoli e salumieri segnalano rincari all’ingrosso del 20%, e le famiglie sono disperate! “Mi piacciono le pesche, ma devo limitare gli acquisti: se questa settimana prendo un frutto, la settimana prossima lo salto”, confessa una cliente amareggiata. “Comprare da mangiare oggi è come entrare in gioielleria”. Ma il vero dramma lo vivono i piccoli commercianti ambulanti: “Se scaricassimo i costi di trasporto, delle autostrade e del suolo pubblico sui clienti, non venderemmo più niente”, confessa un salumiere. “Ci stiamo sacrificando e riducendo i guadagni per tenere i prezzi bassi, perché noi viviamo grazie ai pensionati, e se alziamo i prezzi loro non possono più mangiare!”. Un sacrificio eroico che però sta mettendo in ginocchio le piccole attività: “Oggi le uscite superano le entrate, non ce la facciamo più”. Leggi questo incredibile e amarissimo spaccato della nostra Italia nel nostro articolo! 👇 🍅 E voi avete notato questi aumenti folli al mercato e al supermercato? A cosa state rinunciando pur di risparmiare sulla spesa?
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Ritorno a scuola da incubo, stangata pazzesca su libri e materiale didattico: la guida pratica per risparmiare centinaia di euro
Ritorno a scuola, arriva la stangata da incubo su libri e zaini! Ecco la nostra “Guida Salvavita” per risparmiare centinaia di euro! 📚 💸 L’estate sta finendo e per milioni di genitori italiani sta per suonare la temutissima e salatissima campanella scolastica! Tra inflazione altissima e continui rincari speculativi, comprare i libri di testo nuovi, riempire gli astucci e acquistare gli zaini è diventato un lusso pazzesco: quest’anno si stima una spesa che supera facilmente i 600 euro a figlio! Un vero e proprio bagno di sangue per le famiglie! Ma non disperate, difendersi da questo salasso è possibile organizzandosi bene! Come fare? 1) IL MERCATO DELL’USATO: non comprate libri nuovi! Rivolgetevi ai mercatini o ai grandi portali online per i testi di seconda mano, si risparmia fino al 60% (e ricordatevi di rivendere i vostri vecchi libri!). 2) LE SCORTE SCONTATE: non andate a comprare quaderni e penne all’ultimo secondo, studiate i volantini dei supermercati e fate mega-scorte approfittando del “sottocosto”. 3) LE CHAT DI CLASSE: unitevi con gli altri genitori per fare ordini enormi all’ingrosso su internet e dividete le spese! 4) BASTA MARCHI COSTOSI: comprate diari e zaini “no-brand” di ottima qualità. Evitare il marchio famoso (o quello dello Youtuber del momento) vi farà risparmiare quasi il 70% della spesa! Educare i figli al valore dei soldi è la materia più importante! Leggi la guida completa nel nostro articolo! 👇 🎒 E voi quali strategie state usando per risparmiare quest’anno sul rientro a scuola? Raccontateci i vostri trucchi!
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Benzina a 1,83 euro! Il “miracolo” dei distributori comunali che sconfiggono il caro-carburante e salvano i piccoli borghi italiani
Il “miracolo” dei sindaci che salvano i cittadini dal caro-benzina! Hanno comprato il distributore e la vendono a prezzo di costo! E la fila è chilometrica… ⛽ 🚗 Mentre nelle nostre città e in autostrada i prezzi di benzina e gasolio continuano a sfondare i due euro al litro mettendoci tutti in ginocchio, ci sono dei piccoli (ma grandiosi) Comuni italiani che hanno trovato la ricetta perfetta per sconfiggere i rincari folli delle multinazionali! Di fronte al rischio di restare senza benzinaio e vedere morire i propri paesi isolati in montagna, alcuni sindaci coraggiosi hanno preso una decisione rivoluzionaria: il Comune ha comprato il vecchio distributore chiuso e si è messo a vendere la benzina… a PREZZO DI COSTO, senza guadagnarci nemmeno un centesimo! È il caso meraviglioso del Comune di Force (Ascoli Piceno), che gestisce in proprio le pompe applicando un ricarico di appena 7 centesimi al litro (che serve solo per pagare la bolletta e la manutenzione della macchinetta)! Il risultato? A Force la benzina self-service si paga appena 1,83 euro al litro, e il diesel 1,92! I cittadini ringraziano, e tantissimi automobilisti disperati arrivano apposta dai paesi vicini per fare il pieno risparmiando tantissimi soldi! Stessa bellissima intuizione nei comuni di Valle Castellana (Teramo) e Montedinove, veri e propri eroi che combattono contro l’isolamento! Leggi come funziona questo fantastico modello comunale nel nostro articolo! 👇 💰 Siete d’accordo? Tutti i Comuni italiani (anche quelli grandi) dovrebbero aprire almeno un distributore civico a prezzo di costo per aiutare chi deve usare l’auto per andare a lavorare?
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Carburanti, proroga “mini” per lo sconto solo sul gasolio: consumatori in rivolta per la stangata sulla benzina
Sconto prorogato solo per il gasolio fino al 5 settembre, ma per la benzina è il “nulla cosmico”. È rivolta dei consumatori contro il Governo! ⛽ 🚗 Niente da fare, la stangata del controesodo colpirà duramente milioni di automobilisti italiani! Il Governo (in un velocissimo Consiglio dei Ministri) ha varato un mini-decreto per prorogare il taglio delle accise di 17 centesimi al litro… ma solo per il gasolio e solo fino al 5 settembre! Una misura che ha scatenato la furia delle opposizioni e delle associazioni dei consumatori. Il Codacons l’ha definita “un topolino”, mentre Massimiliano Dona (Unione Nazionale Consumatori) ha parlato di “nulla cosmico per la benzina, che ormai sfiora i 2,1 euro al litro in autostrada”. Fortissime critiche anche da Assoutenti, che boccia l’idea del Governo di erogare in futuro aiuti in base al reddito: “Il caro-pieno colpisce tutti i pendolari e le imprese, gli automobilisti non si possono dividere in base all’ISEE! Serve un taglio strutturale per tutti!”. La rabbia è tanta: fare il pieno per andare a lavorare non può essere una tassa straordinaria. Leggi le dichiarazioni esplosive nel nostro articolo! 👇 💸 E voi cosa ne pensate? È giusto tagliare le accise solo sul diesel e per pochissimi giorni, o serviva un taglio netto su tutti i carburanti?
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