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GRANDI FESTEGGIAMENTI PER SAN BERARDO VESCOVO DEI MARSI
Redazione- Domani 1° Maggio si festeggia SAN BERARDO, vescovo dei Marsi, e santo protettore della Marsica. Due comunità unite nella fede, grazie al loro Santo, Colli di Monte Bove, luogo di nascita, e Pescina, dove sono custodite le spoglie. Le celebrazioni eucaristiche, in presenza di Mons Massaro vescovo dei Marsi, si svolgeranno secondo il seguente calendario ufficiale. Venerdì 1° Maggio alle ore 10:30 il Vescovo presiederà la Santa Messa a Colli di Monte Bove (frazione di Carsoli), paese natale del Santo. Sabato 2 Maggio alle ore 10:30 è prevista la Solenne Celebrazione Eucaristica nella Basilica Concattedrale di Pescina, dove riposano le spoglie del Santo Patrono.
Nato a Colli di Monte Bove nel 1079 da Berardo Berardi, conte dei Marsi, e da sua moglie Teodosia, venne avviato sin dall’infanzia alla carriera ecclesiastica ed all’età di sette anni fu affidato ai canonici della cattedrale di Santa Sabina che ne curarono l’educazione. Dal vescovo dei Marsi Pandolfo ricevette gli ordini minori fino all’accolitato[1].
Completò la sua formazione presso l’abbazia di Montecassino, dove soggiornò tra il 1095 circa e il 1102. Il papa Pasquale II lo ordinò suddiacono e lo scelse quale governatore della provincia pontificia di Campagna . A causa di contrasti con l’aristocrazia locale, e particolarmente con Pietro Colonna, signore di Cave, Preneste e Zagarolo ed acerrimo nemico del papato, che giunse addirittura ad imprigionarlo, poco tempo dopo il pontefice lo richiamò a Roma e nel 1099 lo innalzò alla dignità cardinalizia, assegnandolo prima alla diaconia di Sant’Angelo in Pescheria e circa un anno dopo, promossolo all’ordine dei cardinali presbiteri, al titolo di San Crisogono.
Nel 1109 venne eletto vescovo dei Marsi e tornò nella sua terra: il suo episcopato fu segnato dall’impegno nella moralizzazione del clero (lottò contro la pratica della simonia e del nicolaismo concubinato dei chierici) e dalla sollecitudine verso i poveri. Nel 1115 grazie a papa Pasquale II riunì i confini della diocesi dei Marsi mettendo fine ai tentativi di divisione del clero locale.
Resse la diocesi fino alla morte, che lo colse il 3 novembre 1130: venne sepolto nel chiostro della chiesa di Santa Sabina della Civitas Marsorum (la contemporanea San Benedetto dei Marsi) e, in data incerta, la salma fu traslata dentro le mura del vescovado. Poi nel 1361 la salma del santo fu trasferita presso la chiesa di Santa Maria del Popolo, a Pescina, ribattezzata da questo momento chiesa di San Berardo . Infine nel 1631 fu trasferita definitivamente presso la basilica di Santa Maria delle Grazie.
La venerazione popolare del vescovo Berardo cominciò subito dopo la sua morte: il suo culto fu approvato e confermato da papa Pio VII il 20 maggio 1802.
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SAN BERARDO E SANTA ROSALIA PARENTI DI FAMIGLIA E DI FEDE
- Parentela: Le fonti storiche e la tradizione evidenziano un “filo parentale” che unisce San Berardo, Santa Rosalia e anche Santa Filippa Mareri (patrona del Cicolano).
- Origini di Santa Rosalia: Rosalia de’ Sinibaldi (1130-1170) è descritta come figlia di Sinibaldo, signore della Quisquina e delle Rose, un nobile normanno. Si diceva fosse imparentata con la corte di re Ruggero II.
- San Berardo dei Marsi: Berardo (morto nel 1130) fu un cardinale e vescovo dei Marsi, noto per la sua opera di riforma del clero.
- Contesto familiare: Entrambi i santi provenivano da importanti stirpi feudali normanne che hanno avuto un ruolo significativo nell’Italia meridionale del XII secolo
Inoltre, ricerche genealogiche evidenziano come le famiglie nobili dell’epoca, come i Sinibaldi e i Berardi, fossero intrecciate, sottolineando il forte legame religioso e familiare che unisce queste figure di santità, spesso collegate anche ad altri beati e santi dell’Italia centrale e meridionale, come evidenziato in pubblicazioni sulla storia dei Mareri e della Marsica.
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PRIMO MAGGIO, DOMANI UIL ABRUZZO ALLA MANIFESTAZIONE DI GIULIANOVA (TE)
Redazione- Il segretario generale Uil Abruzzo Michele Lombardo interverrà domani 1 maggio alla manifestazione che si terrà in via Matteotti a Giulianova (Te). L’iniziativa si inserisce nel calendario degli appuntamenti nazionali dei sindacati confederali. La tutela del lavoro dignitoso insieme ad una contrattazione che rispetti i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici e al cambiamento che l’intelligenza artificiale porterà nel comparto sono i temi della manifestazione di domani. Il segretario Lombardo sul palco di Giulianova non mancherà di ribadire le criticità che riguardano l’Abruzzo in questo particolare momento storico.
“La nostra regione si trova oggi a un bivio decisivo – spiega – continuare a subire un lento declino oppure costruire con coraggio una nuova stagione di sviluppo equo e sostenibile. Le criticità sono evidenti, a partire da una sanità pubblica in affanno, segnata da carenze di risorse, personale e organizzazione, fino al crescente divario tra costa e aree interne, sempre più esposte a spopolamento e marginalità. Serve una visione unitaria e scelte nette: una governance sanitaria più efficiente, investimenti mirati nei servizi di prossimità e un piano straordinario per rafforzare il capitale umano. Allo stesso tempo, è indispensabile rilanciare le aree interne con infrastrutture moderne e opportunità economiche concrete”. “L’industria e il lavoro – aggiunge Lombardo- restano pilastri fondamentali, ma vanno accompagnati nella transizione tecnologica, contrastando precarietà e bassi salari”. “L’Abruzzo – conclude – può e deve diventare una vera cerniera strategica tra territori e mercati, valorizzando le proprie risorse. Ma per farlo occorre costruire un progetto regionale fondato su responsabilità condivise e interesse collettivo”.
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ATER L’AQUILA: IN VIA DI RICONSEGNA PALAZZINA DI VIA SPAVENTA FILIPPI DOPO FINE LAVORI POST TERREMOTO: 12 ALLOGGI A CANONE CONCORDATO O CALMIERATO, FINANZIAMENTO DI CIRCA 3 MLN
ROCCI: “RESTITUIAMO ALLA CITTÀ APPARTAMENTI MODERNI, RIQUALIFICATI E SICURI. TECNICI AL LAVORO PER LA AGIBILITÀ DOPO L’OK DEI COLLAUDI”
Redazione – È in via di riconsegna dopo l’ok dei collaudi, da parte dell’Azienda territoriale per la edilizia residenziale (Ater) della provincia dell’Aquila, la palazzina di via Spaventa Filippi all’Aquila, i cui lavori di ricostruzione post-sisma 2009 sono stati terminati nelle settimane scorse.
L’intervento resosi necessario a causa dei danni del terremoto del 6 aprile 2009, finanziato con complessivi € 2.939.759,85 stanziati in parte con fondi destinati al sisma e in parte con risorse dell’azienda, ha riguardato un fabbricato di proprietà esclusiva dell’Ater costituito da 12 alloggi, di cui 6 con una superficie di circa 110 metri quadrati e 6 con una superficie di circa 50 metri quadrati, oltre a 12 cantine, 2 locali commerciali e 4 locali magazzino: gli alloggi verranno assegnati a canone calmierato e concordato.
Ad effettuare i lavori l’associazione temporanea di imprese costituita dalla ditta mandataria Equila Costruzioni s.r.l. con sede all’Aquila e dalle ditte mandanti A&G Costruzioni S.a.S., con sede all’Aquila e Climambiente S.r.l. di Giulianova.
“L’intervento restituisce al patrimonio cittadino appartamenti completamente riqualificati e sicuri, che verranno destinati alla locazione a canone calmierato o concordato – spiega il consigliere di amministrazione Luca Rocci, in Cda insieme al presidente, Quintino Antidormi, e al componente del consiglio Angela Marcanio -. Questa tipologia di affitto è pensata per offrire un supporto concreto a quelle fasce di popolazione che, pur avendo un reddito, faticano ad accedere ai prezzi del libero mercato”. Rocci sottolinea che “dal punto di vista tecnico, l’opera è ultimata e pronta per essere abitata. Tutti i collaudi strutturali e impiantistici sono stati già effettuati con esito positivo, confermando la piena conformità degli edifici agli standard di sicurezza”.
Attualmente, l’unico passaggio burocratico mancante è il rilascio del certificato di agibilità del fabbricato. I tecnici dell’Ente e i professionisti incaricati sono in prima linea per definire le ultime pratiche amministrative e formalizzare questo passaggio finale, indispensabile per procedere alla riaffittabilità degli immobili.
“La riconsegna degli immobili di via Spaventa Filippi rappresenta un momento significativo per la nostra comunità. – dichiarano Antidormi, Marcanio e Rocci -. Mettiamo a disposizione della città alloggi sicuri, moderni e, soprattutto, accessibili grazie alla formula del canone concordato. È una risposta precisa alle esigenze delle famiglie aquilane che cercano soluzioni abitative dignitose a costi sostenibili”.
A livello tecnico, chiarisce ancora Rocci, “siamo nella fase conclusiva: i collaudi sono già stati superati ed i nostri tecnici stanno lavorando con la massima celerità per ottenere l’agibilità del fabbricato. Non appena questo ultimo iter sarà completato, gli uffici provvederanno immediatamente ad avviare le procedure per le nuove assegnazioni, riportando finalmente la vita in queste palazzine”, conclude il consigliere di amministrazione.
Il responsabile del procedimento dell’ATER è stato l’architetto Isabella Torlone, funzionario dell’azienda.
I professionisti incaricati che hanno costituito il gruppo di lavoro sono stati l’ingegnere .Cinzia Stefanone, quale collaudatrice statico, impiantistico e tecnico amministrativo, l’architetto Cesare Italo Scoccia, quale capogruppo dei progettisti, l’architetto Francesco Cimino, quale direttore dei lavori, l’ingegnere Vincenzino Zaccagno, quale coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione.
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