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Territorio

SUBIACO, LA “STANGATA” DEL MULTIPIANO: PARCHEGGIO A PAGAMENTO H24 E ADDIO AGEVOLAZIONI PER I PENDOLARI

STANGATA PARCHEGGI A SUBIACO: Il multipiano diventa a pagamento 7 giorni su 7. Addio sosta gratuita per i pendolari che ora rischiano di pagare 80€ in più al mese: “È un salasso insostenibile per le famiglie”

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Redazione-  Per anni è stato il punto di riferimento per chi, ogni mattina, lasciava la tranquillità della Valle dell’Aniene per affrontare il caos della Capitale. Oggi, il parcheggio multipiano di via Carlo Alberto Dalla Chiesa si trasforma in un simbolo di preoccupazione economica. Per i cittadini di Subiaco e, soprattutto, per le centinaia di pendolari che gravitano attorno al capolinea Cotral, è arrivata la “stangata”: la sosta si pagherà sette giorni su sette, dal lunedì alla domenica, senza sconti o eccezioni.

La fine del “periodo di cortesia”

La notizia è contenuta nella delibera numero 40 dello scorso marzo, i cui dettagli operativi sono stati pubblicati nei giorni scorsi. Fino a poco tempo fa, il secondo e il terzo piano della struttura (rispettivamente con 31 posti scoperti e 41 coperti) rappresentavano una piccola zona franca durante la settimana: si pagava solo il sabato, la domenica e nei festivi. Durante i giorni feriali, la sosta era gratuita, permettendo a lavoratori e studenti di parcheggiare l’auto e salire sul bus per Roma senza costi aggiuntivi.

D’ora in avanti, questo equilibrio si rompe. Il Comune ha stabilito non solo l’estensione del pagamento a tutta la settimana, ma ha anche ritoccato verso l’alto le tariffe delle strisce blu su tutto il territorio comunale. Il costo orario passa da 0,80 centesimi a 1 euro, un rincaro netto del 25% che pesa come un macigno sulle tasche dei frequentatori abituali.

Un nodo di scambio che perde la sua missione

Il multipiano, inaugurato nel 2011 dalla Provincia di Roma, non era nato come un semplice parcheggio a scopo di lucro, ma come un “nodo di scambio” strategico. La sua vicinanza al capolinea dei pullman doveva proprio incentivare l’uso del mezzo pubblico, offrendo un riparo sicuro e gratuito alle auto di chi viaggia. Dal 2011 al 2022, la sosta è rimasta gratuita su tutti i livelli. Poi, la progressiva erosione dei diritti dei viaggiatori: prima gli abbonamenti obbligatori per il piano terra, poi il pagamento nel weekend, e ora la tariffazione totale.

La protesta: «Un salasso insostenibile»

La voce della protesta non ha tardato a farsi sentire, trovando in Antonello Onori, per dieci anni presidente dell’associazione pendolari, un portavoce deciso. «Apprendo con grande sconcerto e amarezza questa scelta», ha dichiarato Onori. I calcoli, d’altronde, sono presto fatti e spaventano: un pendolare che già sborsa 590 euro l’anno per l’abbonamento Cotral, si troverebbe a dover aggiungere circa 80 euro al mese solo per il parcheggio. Una cifra che, su base annua, raddoppia quasi il costo totale della mobilità per una singola famiglia.

«Il parcheggio è nato per i pendolari, sarebbe giusto prevedere un’esenzione basata sull’abbonamento Cotral, come avviene regolarmente a Roma», incalza Onori, sottolineando come alle 6 del mattino la struttura sia già quasi al completo.

Un appello al Sindaco-Pendolare

L’appello finale è rivolto direttamente al primo cittadino di Subiaco. La richiesta è quella di un atto di “buon senso” per evitare l’ennesimo schiaffo a una categoria già provata dai disagi del trasporto pubblico. Il rischio evidenziato è drammatico: se vivere e lavorare fuori diventa economicamente proibitivo, l’unica via d’uscita per molti sarà l’abbandono del territorio. «Senza tutele per chi lavora, il destino di Subiaco è solo lo spopolamento», conclude Onori.

Mentre i cittadini attendono un segnale di apertura, le nuove tariffe sono pronte a entrare in vigore, trasformando quello che era un servizio al cittadino in un nuovo, oneroso capitolo della spesa pubblica locale.

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Sport

Gianluca Valente conquista il titolo italiano Super Piuma ad Avezzano.

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AVEZZANO – Una serata di grande pugilato quella andata in scena in Piazza Risorgimento ad Avezzano, dove il pubblico ha assistito a un match intenso e spettacolare valido per il Titolo Italiano dei pesi Super Piuma.

Sul ring si sono affrontati Gianluca Valente e Mohamed Diallo, protagonisti della sfida principale di un evento che ha richiamato l’attenzione degli appassionati e che è stato trasmesso in diretta su Rai Sport. Dopo otto riprese combattute, Valente è riuscito ad avere la meglio sul suo avversario, conquistando la prestigiosa cintura tricolore e laureandosi Campione d’Italia Super Piuma.

L’incontro, disputato nella suggestiva cornice del centro cittadino avezzanese, è stato organizzato con il supporto delle istituzioni locali e della Federazione Pugilistica Italiana.

Per Gianluca Valente si tratta di un risultato di grande prestigio, frutto di preparazione, sacrificio e determinazione. Il pugile ha saputo gestire il confronto con lucidità e carattere, imponendosi su Diallo e conquistando il titolo nazionale della categoria.

Applausi per entrambi gli atleti, protagonisti di un confronto avvincente che ha esaltato il pubblico presente. Al termine della sfida, la festa è stata tutta per Valente, che può ora fregiarsi del titolo di Campione d’Italia Super Piuma, coronando una serata indimenticabile per il pugilato italiano.

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Piana del Cavaliere

Straperetana 2026: l’arte contemporanea invade il borgo medievale di Pereto

📢 Scopri come l’arte contemporanea prende vita tra le antiche mura di Pereto: un’esperienza unica da non perdere! 👇
#Straperetana2026 #ArteContemporanea #Pereto #CulturaAbruzzese

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 Redazione-  L’11 luglio 2026 il piccolo borgo di Pereto, arroccato sull’Appennino abruzzese, aprirà le sue antiche strade a una delle manifestazioni culturali più attese d’Italia. La decima edizione di Straperetana, la rassegna itinerante di arte contemporanea che da vent’anni trasforma le vie di questo villaggio in un museo a cielo aperto, partirà con l’inaugurazione ufficiale prevista per sabato 11 luglio. Al centro del progetto, gli artisti Flavio Favelli ed Elisa Montessori, scelti quest’anno come protagonisti principali, presenteranno installazioni site‑specific che dialogano con l’architettura storica del luogo.

La genesi di una rassegna d’arte itinerante

Nata nel 2007 dall’iniziativa congiunta di Paola Capata, curatrice d’arte, e Delfo Durante, archivista e storico locale, Straperetana è rapidamente diventata un punto di riferimento per la cultura contemporanea in Abruzzo. L’idea di base era semplice ma ambiziosa: far convivere, nello stesso spazio urbano, il patrimonio storico di un borgo medievale e le sperimentazioni artistiche più attuali. Dopo una prima decade di successi, l’edizione 2026 arriva con una programmazione più ampia, che prevede oltre 30 opere suddivise tra spazi interni ed esterni.

Il nome della rassegna, “Straperetana”, richiama la tradizione orale del “racconto in piazza” , mettendo in luce il ruolo del territorio come narratore di sé stesso. Questo concetto è alla base del nuovo percorso pedonale che gli organizzatori hanno tracciato per la manifestazione, un itinerario di circa un chilometro che collega le principali strutture architettoniche del centro storico: Palazzo Maccafani, Palazzo Iannucci, la chiesa di San Lorenzo e le numerose viuzze laterali di pietra.

Gli artisti protagonisti: Flavio Favelli ed Elisa Montessori

Flavio Favelli (nato a L’Aquila nel 1978) è un artista multimediale noto per le sue opere che combinano video‑installazione, suono e oggetti di recupero. Per Straperetana 2026, Favelli presenterà “Ombre di pietra”, una serie di sculture luminose posizionate lungo il Vicolo dei Masse, dove la luce dei LED interagisce con le crepe delle antiche mura, creando giochi di riflessi che si modificano con il passare della giornata.

Elisa Montessori, invece, è una pittrice e performer di origine napoletana, la cui pratica si concentra sul corpo e sul paesaggio immateriale. La sua opera “Tracce di vento” consisterà in una performance in tempo reale all’interno del Palazzo Iannucci, dove la artista, accompagnata da una band locale di percussioni, dipingerà con pigmenti naturali l’intera corte interna, trasformandola in un affresco vivente che verrà poi documentato e proiettato su grandi schermi installati nella piazza centrale.

La presenza di questi due creativi, le cui produzioni si collocano sui confini tra arte visiva, sonoro‑spaziale e teatro, rappresenta un punto di snodo per la rassegna, che intende offrire al pubblico un’esperienza immersiva e multisensoriale.

Il percorso espositivo: tra storico e contemporaneo

Le opere di Straperetana 2026 sono distribuite in tre macro‑zone tematiche:

  • Palazzo Maccafani – Situato in Piazza Maccafani 5, questo edificio rinascimentale ospita la maggior parte delle installazioni interne. Al suo interno, oltre a “Ombre di pietra”, sarà presentata una serie di dipinti murali di giovani artisti emergenti, selezionati da una commissione di curatori internazionali.
  • Palazzo Iannucci – Questo palazzo barocco del XVIII secolo diventa il teatro di “Tracce di vento”. La corte, i saloni affrescati e la biblioteca storica saranno aperti al pubblico il sabato e la domenica dalle ore 16:00 alle 20:00, con ingressi gratuiti ma a numero limitato, per garantire la sicurezza delle opere.
  • Strade e vicoli – Sculture, murales e installazioni site‑specific si trovano lungo le vie principali del borgo: via del Corte, via San Rocco e il Borgo Vecchio. Alcune opere sono interattive, invitando i visitatori a muoversi, toccare e persino a contribuire con piccoli gesti artistici, come la realizzazione di un mosaico collettivo di pietre levigate.

L’intera manifestazione è pensata per essere accessibile sia ai residenti che ai turisti. Le opere all’aperto rimarranno visibili per tutta la durata della rassegna, che proseguirà fino al 30 settembre 2026, mentre quelle nei palazzi saranno disponibili nei weekend, come indicato dal calendario organizzativo.

Organizzazione, logistica e impatto socio‑culturale

L’evento è promosso dal Comune di Pereto in collaborazione con la Regione Abruzzo, il Ministero per i Beni Culturali e il Dipartimento di Arte Contemporanea dell’Università degli Studi di L’Aquila. Il finanziamento proviene da fondi europei dedicati alla valorizzazione del patrimonio culturale locale e all’innovazione artistica.

Per garantire la fruibilità dell’evento, gli organizzatori hanno predisposto un servizio di navetta gratuito dalla stazione ferroviaria di L’Aquila (linea regionale) verso il borgo, a partire dalle ore 15:00 del giorno dell’inaugurazione. Inoltre, sono attivati punti informativi a ciascuna sede espositiva, gestiti da volontari locali, e una segnaletica digitale QR‑code che fornisce informazioni dettagliate su ogni opera e sull’artista.

Il contributo di Straperetana al tessuto sociale di Pereto è significativo: l’evento genera occupazione temporanea per guide, tecnici, curatori e operatori di ristorazione, stimola l’attività commerciale della zona (alberghi, trattorie, negozi di artigianato) e, soprattutto, rivitalizza l’interesse verso il patrimonio storico‑architettonico del borgo. Secondo i dati forniti dal Comune, l’edizione precedente ha registrato una crescita del 35 % dei flussi turistici durante il periodo di svolgimento della rassegna.

Contatti e informazioni pratiche

  • Data d’inizio: sabato 11 luglio 2026
  • Orari di apertura (palazzi): sabato e domenica, 16:00‑20:00
  • Ingresso: gratuito (prenotazione consigliata per gli spazi interni)
  • Telefono organizzazione: +39 335 1049685
  • Email: info@straperetana.org
  • Sito web: www.straperetana.org
  • Instagram: @straperetana_official

Per aggiornamenti in tempo reale, è possibile consultare la pagina Instagram della manifestazione, dove verranno pubblicati video dietro le quinte, interviste agli artisti e informazioni logistiche.

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Territorio

Trasacco celebra il successo dell’integrazione: consegnati i diplomi della settima edizione del corso di alfabetizzazione

🌟 Trasacco festeggia l’integrazione: 25 donne ricevono il diploma di italiano dopo un percorso formativo d’eccellenza che abbatte le barriere culturali. Un esempio virtuoso di coesione sociale per tutta la Marsica.

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#Trasacco #Integrazione #Abruzzo #Cultura

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Redazione-  Trasacco, centro nevralgico della Marsica, si prepara a celebrare un traguardo di grande valore sociale. Martedì 16 giugno 2026, alle ore 17.00, la Sala Consiliare dell’ex Pretura ospiterà la cerimonia ufficiale di consegna dei diplomi per le partecipanti alla settima edizione del Corso di Alfabetizzazione e Integrazione. L’evento rappresenta il culmine di un percorso formativo che ha coinvolto venticinque donne di origine extracomunitaria, residenti nel territorio, le quali hanno completato il ciclo di studi dedicato alla lingua italiana, strumento primario per l’emancipazione e la cittadinanza attiva.

L’iniziativa è promossa dall’Associazione Socio-Culturale AZ, realtà che da anni opera con dedizione sul territorio marsicano, godendo del patrocinio del Comune di Trasacco e del contributo finanziario della Regione Abruzzo. La longevità del progetto, arrivato alla settima edizione consecutiva, testimonia la solidità di una visione politica e sociale che mette al centro l’accoglienza come pratica quotidiana e non soltanto come enunciato teorico.

lo studio della lingua come ponte verso la comunità

Il successo di questo corso risiede nella capacità di coniugare l’apprendimento grammaticale con le dinamiche di inserimento nel tessuto locale. Le venticinque corsiste hanno affrontato un programma rigoroso, mirato all’acquisizione di competenze linguistiche necessarie non solo per le incombenze burocratiche, ma per dialogare con le istituzioni scolastiche, sanitarie e lavorative. Per molte di queste donne, la padronanza dell’italiano rappresenta il primo, fondamentale passo verso l’indipendenza economica e la partecipazione consapevole alla vita pubblica.

Dietro questo progetto si cela la figura della professoressa Rita Salvi Angela, fondatrice dell’Associazione AZ. Il suo metodo didattico, basato sul contatto umano e sulla personalizzazione del percorso, ha permesso di abbattere barriere non solo linguistiche, ma anche psicologiche, favorendo la creazione di una rete di supporto tra le partecipanti stesse. La costanza della professoressa Salvi, che segue personalmente ogni fase del corso, è riconosciuta dalle autorità locali come un motore essenziale per la coesione sociale del comprensorio.

il ruolo delle istituzioni nella crescita del territorio

L’importanza dell’evento è confermata dalla presenza di autorità regionali e comunali. Alla consegna degli attestati parteciperanno il dottor Mario Quaglieri, assessore al Bilancio della Regione Abruzzo, sostenitore di lungo corso del progetto, e il sindaco di Trasacco, Cesidio Lobene, insieme ai rappresentanti dell’amministrazione locale. La cerimonia sarà coordinata dalla dottoressa Gioia Chiostri, che guiderà i momenti istituzionali previsti nel pomeriggio di martedì.

Il primo cittadino ha espresso grande soddisfazione per questo risultato, sottolineando come il percorso formativo superi il valore didattico per abbracciare una dimensione identitaria. Secondo il sindaco Lobene, giungere alla settima edizione significa aver radicato a Trasacco una cultura dell’inclusione che non lascia indietro nessuno. La volontà dell’amministrazione è quella di proseguire su questa strada, rafforzando il dialogo tra le diverse provenienze culturali che compongono oggi il volto demografico e sociale del paese.

L’impatto di simili iniziative sul territorio si misura anche attraverso la capacità di ridurre il tasso di isolamento sociale delle famiglie straniere. In una zona come la Marsica, caratterizzata da un tessuto economico dinamico ma complesso, la conoscenza della lingua diventa un fattore abilitante per il lavoro e per l’accesso ai servizi. Il lavoro svolto dall’Associazione AZ si inserisce in questo quadro di lungimiranza, trasformando l’istruzione in un servizio di pubblica utilità.

La cerimonia di martedì non sarà dunque un semplice atto formale, ma un momento di festa per tutta la cittadinanza. La presenza di cittadini trasaccani, delle autorità religiose e dei soggetti che hanno sostenuto il progetto negli anni conferisce alla giornata un valore corale. La consegna dei diplomi diventa, in questo contesto, un manifesto di convivenza civile, dove il riconoscimento delle competenze acquisite si traduce in un rafforzamento dei legami di comunità. Con questo impegno, Trasacco si conferma punto di riferimento regionale per le politiche di integrazione, dimostrando che il dialogo tra culture è una risorsa preziosa per lo sviluppo futuro.

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