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TOMMASO BEBI | PRINCIPESSE PERSE

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TOMMASO BEBI | PRINCIPESSE PERSE

Redazione- Dall’8 maggio 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “Principesse perse”, il nuovo singolo di Tommaso Bebi.

“Principesse Perse” è un brano che si distingue per la sua capacità di muoversi in equilibrio tra la critica sociale e il pop elettronico più attuale. Attraverso una narrazione vivida, l’artista dipinge il ritratto di una società sospesa, che corre freneticamente all’interno di una “city” cercando di conciliare il desiderio di realizzazione personale con la cruda necessità di sopravvivere alla realtà quotidiana.

Il cuore del brano risiede nel contrasto, un elemento che Bebi esplora in ogni sua sfumatura: dalle aspettative che si scontrano con la realtà, fino alla distanza tra l’apparenza superficiale e la sostanza dei valori umani. Le “principesse perse” che danno il titolo alla canzone sono figure metaforiche: rappresentano tutti quegli individui che, tra regni smarriti e corone cadute, si ritrovano ad affrontare difficoltà concrete e crescenti.

Questa dualità si riflette perfettamente nella struttura artistica. Da un lato, la produzione musicale è travolgente: una fusione di ritmi latini, funky e house che strizza l’occhio alle logiche radiofoniche e ai tormentoni estivi. Dall’altro, il testo nasconde una critica profonda al sistema moderno, colpevole di alimentare contrapposizioni faziose solo per ottenere viralità e consenso. Anche il linguaggio scelto sottolinea questo gioco di opposti, accostando termini modernissimi come “city” a vocaboli desueti come “ori” e “vesti”, invitando l’ascoltatore a guardare oltre la superficie.

In definitiva, “Principesse Perse” si configura come un inno alla resilienza urbana. È l’invito a continuare a ballare sotto i riflettori anche quando si sente il “veleno nel ventre” della rabbia o si stringe tra le mani la “polvere” delle poche possibilità. L’obiettivo di Tommaso Bebi è ambizioso ma nobile: unire sotto la stessa melodia chi cerca solo una canzone spensierata per l’estate e chi desidera fermarsi a riflettere, ricordando a tutti che, nonostante le ferite del mondo moderno, restiamo tutti “Principesse”.

Spiega l’artista a proposito del nuovo singolo: “Principesse Perse rappresenta per me il punto di massimo sforzo, sia a livello organizzativo che realizzativo. Ho cercato di curare ogni minimo dettaglio della musica e della promozione mettendo in campo tutto me stesso, nonostante le risorse scarse — quasi assenti — in termini di tempo e budget. Il mio obiettivo con questo brano è fare un vero salto di crescita; non vivo il successo come un’ossessione, ma credo sia fondamentale che la propria musica venga ascoltata, specialmente quando porta con sé un messaggio sociale così forte, quasi un grido di responsabilità. La mia sfida più grande è stata creare qualcosa di memorabile senza cadere nei soliti cliché del sole, cuore, amore. Qualcuno potrà pensare che un pop così impegnato non possa funzionare, ma io sono testardo e ho voluto provarci lo stesso. Desidero che le persone possano canticchiarla facilmente, perché la memorabilità è la vera cassa di risonanza per il messaggio che voglio trasmettere. Il percorso verso l’uscita, fissata per l’8 maggio dopo vari rinvii, è stato un vero cammino a ostacoli, pieno di imprevisti risolti con soluzioni arrangiate. C’è un’immagine che porto nel cuore e che riassume perfettamente il mood di questo progetto: eravamo a teatro per girare il video e la macchina del fumo si è guastata per il surriscaldamento. Senza possibilità di sostituirla e con i minuti contati, mi sono ritrovato con un phon in mano a cercare di raffreddarla per permettere al fumo di riempire la scena. Ecco, questo è “Principesse Perse”: la capacità di adattarsi alle difficoltà della vita, superando il panico con un sorriso e continuando, nonostante tutto, a cantarci e ballarci sopra.”

Il videoclip di “Principesse perse” nasce dalla collaborazione con il regista Niccolò Lorini, reduce dal successo del suo ultimo film “Il Dono”, distribuito su RaiPlay. Lorini vanta una solida esperienza nell’ambito dei video musicali, avendo già lavorato con artisti del calibro di Sal Da Vinci, Bianca Atzei, Tormento e Ivana Spagna.

Il video è ambientato nel teatro di Rapolano Terme, un piccolo gioiello nella provincia senese. Proprio l’ambientazione teatrale permette di sfruttare un patto narrativo che vede la personificazione delle “Principesse” in una bambina che affronta con coraggio ed energia il proprio percorso di crescita. La piccola rappresenta la parte più pura dell’artista, che condivide con lei dubbi e paure, invitandola però a “ballarci sopra”. Nel corso del video, la bambina immagina il proprio ruolo sociale e professionale, talvolta in modo quasi caricaturale, ponendosi interrogativi su come deciderà di essere “da grande”. La seguiamo così nella sua evoluzione, da neonata ad adulta, tra banchi di scuola e scrivanie, in un costante passaggio tra studio e lavoro.

Alla fine, la Principessa sceglie di abbracciare l’artista nel ballo della vita, focalizzando l’attenzione sulla libertà di scelta: l’invito è quello di rimanere “Principesse”, e quindi conservare la propria nobiltà d’animo, anche in una società che fa di tutto per farci smarrire.

Il regista ha scelto di girare il video “al contrario”, ovvero con le spalle rivolte al pubblico. Questa intuizione, nata in corso d’opera, ha permesso di creare una scenografia particolarmente suggestiva grazie a un gioco caravaggesco di luci e ombre. Una scelta che è apparsa fin da subito coerente con le contraddizioni e i contrasti su cui si fonda l’intero impianto artistico e narrativo del brano.

BIO

Nato a Poggibonsi e cresciuto ad Arezzo nel 1988, Tommaso Bebi ha costruito la propria vita su un solido senso del dovere, dedicandosi prima a una brillante carriera accademica e poi a quella professionale. Nel 2011 scrive e registra il suo primo album, “Solo un’utopia”, che sceglie però di non pubblicare, lasciandolo nel cassetto per oltre dieci anni. La sua vita si sposta tra Roma e Milano, dove si afferma come manager di un’azienda Tech, lasciando inizialmente poco spazio all’espressione artistica a causa di una routine frenetica e formale.

Oggi Tommaso ha deciso di non nascondere più la sua passione per il canto e la scrittura. La sua filosofia è chiara: si può essere se stessi e fare musica con autenticità, senza l’ossessione del successo a ogni costo o il timore del giudizio. Se di giorno riveste il ruolo di manager, di notte ritrova la sua dimensione cantautoriale, conciliando la musica con le responsabilità familiari. La sua è una sperimentazione curiosa che affonda le radici in generi diversi, dal metal dei Manowar al funk, ma che trova la sua vera costante nel cantautorato italiano, con una particolare attenzione ai testi e ai messaggi profondi nascosti dietro narrazioni semplici.

La sua produzione è varia e coerente al tempo stesso. Già nel 2011 si era fatto notare con “Sabato Mattina”, brano swing e ironico presentato a Sanremo Social, che ottenne un ottimo riscontro radiofonico. Successivamente, la nascita della figlia ispira “La Nascita di Giancamilla”, una canzone pop dolce e autoironica che segna il suo effettivo ritorno alla scrittura. Il vero manifesto del suo nuovo corso artistico è però “37 e mezzo”: un brano introspettivo che celebra il “delirio lucido” della presa di coscienza. Qui l’età diventa uno stato febbrile che spinge alla ribellione contro gli schemi quotidiani e le maschere sociali, invitando chiunque si senta intrappolato a riprendere in mano le proprie passioni.

Per portare avanti questo progetto, Tommaso fonde le sue due anime: il cantautore si affida alle capacità organizzative del manager, costruendo un team professionale che include realtà come la Red&Blue di Marco Stanzani per le PR e il regista Niccolò Lorini per i videoclip. Con un target che spazia dai 12 ai 45 anni (con una leggera prevalenza femminile), Tommaso punta a un’affermazione che gli permetta di autofinanziare la propria produzione artistica in modo costante, mantenendo vivo il sogno di traguardi ambiziosi come il disco d’oro o il palco di Sanremo. L’obiettivo ultimo resta quello di raccontare una profondità accessibile, dove la musica diventa uno strumento di libertà e di nuovo inizio.

“Principesse perse” è il nuovo singolo di Tommaso Bebi disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica dall’8 maggio 2026.

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Spettacolo

“Dove scende il sole”, il nuovo singolo dei Quartiere Coffee celebra il legame con la Maremma

🌅 I Quartiere Coffee tornano con “Dove scende il sole”, un inno poetico che celebra il legame inscindibile con la Maremma e le proprie radici musicali. Un mix perfetto di reggae e cantautorato mediterraneo pronto a conquistare l’estate.

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#QuartiereCoffee #MusicaItaliana #ReggaeMusic #Maremma

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Grosseto – Il panorama musicale italiano si arricchisce di una nuova vibrazione che profuma di salsedine e terra incontaminata. A partire dal 3 luglio 2026, le frequenze radiofoniche nazionali inizieranno a trasmettere “Dove scende il sole”, l’ultimo lavoro discografico dei Quartiere Coffee, band iconica nata tra le vie e le piazze di Grosseto. Il brano, già disponibile sulle principali piattaforme di streaming dallo scorso 19 giugno per l’etichetta E8 Records/Enterprise 8, si propone come un inno viscerale e cantautorale, capace di unire l’attitudine classica del reggae con una sensibilità squisitamente mediterranea.

Un legame profondo con il territorio maremmano

La canzone non è solo un pezzo estivo, ma una dichiarazione d’amore verso la propria terra d’origine. I musicisti descrivono il singolo come un ritorno alle radici, celebrando quel lembo di suolo toscano definito nel testo come una “terra sacra tra ulivi e cieli di rame”. Attraverso un arrangiamento che fonde il calore del reggae con la freschezza della musica pop italiana, il gruppo cattura l’essenza di un tramonto che, lungi dall’essere una fine, diventa la promessa luminosa di un nuovo inizio.

Il collettivo, che ha mosso i primi passi nel 2004 proprio nel cuore della Maremma, ha saputo mantenere intatta la propria identità. Nonostante i numerosi viaggi e le tournée internazionali, il centro gravitazionale del loro sound rimane ancorato alle radici locali. Questo brano invita l’ascoltatore a riscoprire quel “posto dentro” che resiste all’usura dei decenni e al frenetico scorrere della quotidianità moderna.

Evoluzione e storia di una band simbolo

Il percorso artistico dei Quartiere Coffee è una parabola che parte dalle cantine di Grosseto per approdare sui grandi palchi europei. La formazione attuale, che vanta musicisti di consolidata esperienza come Tommaso Bai “Kg Man” e Filippo Fratangeli “Rootman” alle voci, insieme a Matteo Varricchio al basso, Marco Vagheggini e Giulio Grillo alle tastiere, Matteo Maggio alla batteria e Filippo Scandroglio alla chitarra, rappresenta una sorta di istituzione del reggae tricolore.

La storia del gruppo è segnata da tappe fondamentali che hanno definito il suono della band. Dalle prime registrazioni al Boomker Sound di Firenze nel 2008, passando per il trionfo all’Heineken Jammin’ Festival del 2010, fino ad arrivare alla tragica scomparsa del chitarrista Gianluca “Real Giallu” Aquilino nel 2014, che ha imposto un momento di riflessione profonda. La tenacia dei membri superstiti e il ritorno di Kg Man in formazione nel 2020 hanno dato nuova linfa al progetto, portando a collaborazioni di prestigio nazionale e internazionale, come quella con Simone Cristicchi nella cover di “Centro di gravità permanente” di Franco Battiato o il featuring con gli Israel Vibration.

Verso il futuro tra studio e concerti

Con l’uscita di “Dove scende il sole”, i Quartiere Coffee confermano la loro capacità di rinnovarsi costantemente. Il 2024 è stato un anno di particolare fermento creativo, culminato con la pubblicazione dell’album “La mia terra”, un lavoro capace di dialogare con artisti del calibro di Tonino Carotone e Finaz della Bandabardò. La band continua a essere una presenza costante nel cartellone dei principali festival reggae, come l’Overjam in Slovenia, portando in alto il vessillo della musica toscana.

L’attività in studio resta frenetica, parallela a un’agenda live che non conosce soste. Il nuovo singolo arriva in un momento in cui il pubblico cerca autenticità e messaggi che parlino di identità e memoria. Per chi avesse desiderio di approfondire l’immaginario visivo del brano, è disponibile su YouTube anche il lyric video ufficiale, un contenuto che riflette appieno la cura estetica e la poetica del gruppo toscano. La rotazione radiofonica, in partenza a luglio, è pronta a consacrare questa nuova fase di una carriera ventennale, fatta di impegno, ricerca sonora e, soprattutto, di un profondo rispetto per il paesaggio umano della Maremma.

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“Estasi e Veleno”, il nuovo singolo di Giuseppe Cucè indaga il paradosso della contemporaneità

🎭 Giuseppe Cucè torna sulla scena con il nuovo singolo “Estasi e veleno”, un viaggio visionario nel cuore delle contraddizioni del nostro tempo. Una riflessione intensa per chi cerca significati profondi oltre la superficie.

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#GiuseppeCucè #Estasieveleno #MusicaItaliana #Cantautore

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"Estasi e Veleno", il nuovo singolo di Giuseppe Cucè indaga il paradosso della contemporaneità

Catania – La scena musicale italiana si prepara ad accogliere una nuova riflessione artistica profonda e stratificata. A partire da venerdì 3 luglio 2026, sarà disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le principali piattaforme di streaming digitale “Estasi e veleno”, l’inedito firmato da Giuseppe Cucè. Il brano, pubblicato sotto l’etichetta TRP Vibes / Track Records Productions, rappresenta un punto di rottura rispetto alle produzioni precedenti, posizionandosi come una disamina critica e visionaria sulla società moderna e sulle sue derive.

Una riflessione sull’assurdo quotidiano

L’artista catanese, classe 1972, torna a confrontarsi con il proprio pubblico proponendo un brano che scava nelle crepe del presente. “Estasi e veleno” nasce dal tentativo di decifrare il paradosso in cui versa la civiltà attuale, costantemente saturata da flussi infiniti di dati, immagini contrastanti e una verità che si frammenta in mille direzioni. In questo scenario, l’assurdo perde la sua natura di evento eccezionale per trasformarsi in una condizione ordinaria, una sorta di rumore di fondo che accompagna le giornate di ogni individuo. Cucè, attraverso una scrittura che mescola simboli e visioni, invita chi ascolta a guardare il mondo come se fosse riflesso in uno specchio deformante, una lente che ne accentua le contraddizioni.

Il brano non si limita a osservare il caos, ma ne sviscera le dinamiche psicologiche. L’estasi evocata nel titolo è la forza seduttiva esercitata dalle dinamiche mediatiche contemporanee, mentre il veleno incarna l’assuefazione che ne deriva, quella paralisi cognitiva che ci induce ad accettare ogni fenomeno senza sollevare dubbi. Il cantautore siciliano mette in guardia contro l’automatismo del consenso, suggerendo che ogni verità che non ammette di essere interrogata si trasforma rapidamente in una nuova forma di fede cieca.

L’identità tra simboli e fragilità umana

La visione del mondo di Giuseppe Cucè affonda le radici nella sua terra d’origine, quel Mediterraneo che nelle sue opere diventa un luogo simbolico, crocevia di memoria e conflitti mai risolti. Il musicista, che ha costruito una carriera solida tra il capoluogo etneo e i palchi parigini, sceglie per questo nuovo progetto un’estetica fortemente caratterizzata da riferimenti iconografici. Nel videoclip ufficiale, atteso per il 26 giugno su YouTube, Cucè appare come una voce narrante smarrita, un interprete che indossa metaforicamente le vesti di figure storiche trasformate in dottrina, cercando però di portare in primo piano non il potere del simbolo, ma la fragilità intrinseca dell’essere umano che vi si cela dietro.

La produzione del singolo, curata dal sodalizio ormai consolidato con il produttore Riccardo Samperi, mantiene il carattere analogico e cinematografico che ha decretato il successo internazionale dell’album “21 grammi”, pubblicato nel 2025. Quel disco, capace di superare i confini europei per arrivare fino alle testate specializzate di Brasile, Messico e Stati Uniti, ha confermato la capacità di Cucè di trasmettere un’emotività autentica, capace di abbattere le barriere linguistiche. Con “Estasi e veleno”, l’artista prosegue il suo percorso di ricerca multidisciplinare, integrando la propria esperienza in ambito pittorico, teatrale e coreutico.

L’uscita del singolo segna inoltre l’avvio di una nuova stagione comunicativa per l’autore, che inaugurerà a luglio 2026 un tour nei club italiani. Sarà l’occasione per misurare sul campo l’efficacia di questa nuova urgenza creativa, unendo le tracce del nuovo repertorio ai brani che hanno segnato tappe fondamentali della sua discografia, come “La mela e il serpente” o le recenti sperimentazioni in lingua spagnola di “El mundo es verdadero”. In attesa del rilascio, è già attiva la funzione di pre-save del brano al link ufficiale indicato dalla produzione, un segnale che evidenzia l’attenzione crescente di una fanbase internazionale sempre più orientata verso una canzone d’autore che non teme di porre domande scomode sul senso dell’esistenza.

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La musica stellare di Jazzaltro porta i grandi talenti internazionali tra Busto Arsizio e San Giorgio su Legnano

🎶 Il grande jazz torna protagonista tra Varese e Milano con la rassegna JAZZaltro: in arrivo i Gaia Cuatro e il trio di Michele Fazio per due serate di musica internazionale tra Busto Arsizio e San Giorgio su Legnano.

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#Jazzaltro #MusicaDalVivo #JazzLombardia #EventiMusica

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Il gruppo Gaia Cuatro

Busto Arsizio – La rassegna JAZZaltro si conferma ancora una volta come uno dei pilastri culturali più dinamici dell’asse che unisce le province di Varese e Milano. Giunta alla sua diciassettesima edizione, la kermesse continua il suo percorso di diffusione sonora che, dal 2010, arricchisce i centri urbani con proposte di alto profilo artistico. Per il mese di luglio, il programma prevede due appuntamenti di rilievo che vedranno salire sui palchi locali musicisti provenienti da ogni parte del globo, pronti a confrontarsi in un dialogo artistico che supera i confini geografici e linguistici.

L’incontro intercontinentale dei Gaia Cuatro a Busto Arsizio

Il primo appuntamento è fissato per giovedì 2 luglio presso il Giardino quadrato del Museo del Tessile, situato in via Luigi Galvani 2 a Busto Arsizio. L’evento, previsto per le ore 21, rappresenta una rarità nel panorama jazzistico contemporaneo. Sul palco si esibiranno i Gaia Cuatro, un ensemble nato nel 2003 dalla sinergia tra due icone della musica nipponica, ovvero Aska Maret Kaneko al violino e Tomohiro Yahiro alle percussioni, e due rappresentanti di spicco della scena argentina in Europa, il pianista Natalio Luis Mangalavite e il bassista Carlos “el Tero” Buschini.

Il sodalizio tra questi quattro artisti offre una miscela sonora dove la tradizione sudamericana, intrisa di ritmi folkloristici e armonie passionali, incontra la raffinatezza estetica e la delicatezza formale del Sol Levante. Il gruppo ha saputo costruire nel tempo un repertorio solido, documentato da cinque album pubblicati dall’etichetta italiana Abeat Records, tra cui lavorazioni che hanno visto la partecipazione del trombettista Paolo Fresu. In caso di maltempo, l’organizzazione comunica che il concerto si sposterà all’interno della Sala Pro Busto, in via Cesare Battisti 12. L’ingresso per la serata è a libera donazione, permettendo così a tutta la cittadinanza di partecipare a un momento di musica di alto livello che spazia dall’improvvisazione pura alla composizione meditata.

Michele Fazio e la fusione sonora a San Giorgio su Legnano

Domenica 5 luglio, la rassegna si sposta nel territorio milanese, precisamente a San Giorgio su Legnano. In piazza Mazzini, a partire dalle 21, il pubblico potrà assistere alla performance del Michele Fazio World Trio, arricchito per l’occasione dalla partecipazione straordinaria del percussionista Tomohiro Yahiro. Il pianista e compositore pugliese Michele Fazio, noto anche per il suo lavoro come autore di colonne sonore cinematografiche per il regista Sergio Rubini, presenterà i brani estratti dall’album “Infinity”.

Il trio, che vede la collaborazione fissa di Aska Maret Kaneko al violino e di Carlos Buschini al contrabbasso, si distingue per la capacità di legare le radici etniche a strutture melodiche di stampo jazzistico. La presenza di Buschini, musicista di lungo corso che ha collaborato con formazioni di prestigio come il Tango Negro di Juan Carlos Caceres, garantisce una sezione ritmica solida e di grande respiro. Il concerto di San Giorgio su Legnano, in caso di pioggia, si terrà presso la sala consiliare “Giacomo Bassi” sita in piazza IV Novembre 7. Anche in questa circostanza, l’evento sarà a ingresso libero con libera donazione, confermando l’impegno di JAZZaltro nel rendere la cultura accessibile.

La programmazione di questa XVII edizione non si ferma però a luglio. Il calendario proseguirà per tutta l’estate, portando in scena artisti del calibro di Enrico Pieranunzi, atteso per il 6 settembre a Olgiate Olona, e il quartetto di Luca Falomi previsto a Legnano per il 23 agosto. La rassegna si pone come un punto di riferimento per l’intero territorio lombardo, trasformando piazze, giardini e sale comunali in palcoscenici dal respiro internazionale. La cura nella selezione degli interpreti, unita all’attenzione per il contesto architettonico e urbano che ospita le esibizioni, rende JAZZaltro un appuntamento immancabile per i cultori della musica di qualità che cercano un’esperienza sensoriale autentica e profonda, lontana dai circuiti commerciali di massa.

JAZZaltro – XVII edizione – Dal 21 giugno al 6 settembre 2026

Domenica 21 giugno

Fagnano Olona (Va)

Ore 6 – Concerto all’alba e Yoga
Calipolis, via C. Colombo 80 – Approdo del Parco del Medio Olona

Sonia Spinello (voce, daf, kalimba) e Ashti Abdo (saz, sansula, oud, duduk, effetti e voce)

Domenica 28 giugno
Olgiate Olona (Va)
Ore 21, Cortile del Municipio, via L. Greppi 4
Sugarpie & The Candymen
Lara Ferrari (voce), Jacopo Delfini (chitarra gipsy), Renato Podestà (chitarra semiacustica),  Marco Zammuto (contrabbasso), Roberto Lupo (batteria)

Giovedì 2 luglio
Busto Arsizio (Va)
Ore 21, Giardino Quadrato del Museo del Tessile, via L. Galvani 2
Gaia Cuatro
Aska Maret Kaneko (voce, violino), Natalio Luis Mangalavite (pianoforte), Carlos “el Tero” Buschini (basso, contrabbasso), Tomohiro Yahiro (percussioni)

Domenica 5 luglio

San Giorgio su Legnano (Mi)

Ore 21, piazza Mazzini

Michele Fazio World Trio feat. Tomohiro Yahiro

Michele Fazio (pianoforte), Aska Maret Kaneko (voce, violino), Carlos “el Tero” Buschini (basso acustico), guest Tomohiro Yahiro (percussioni)

Giovedì 9 luglio

Busto Arsizio (Va)

Ore 21, Villa Ottolini Tosi, via A. Volta 4

Vik & The Doctors of Jive

Vittorio Marzioli (voce), Germano Zenga (sax tenore), Marco Gianotti (contrabbasso), Paolo De Ceglie (tromba), Carlo Napolitano (trombone), Giulio Stromendo (pianoforte), Tommy Bradascio (batteria), Vince Tempera (special guest)

Venerdì 7 agosto
Legnano (Mi)
Ore 21, Parco fluviale Isola del Castello, via Castello 1
Luigi Martinale Quartet & Orchestra da Camera del Conservatorio Ghedini di Cuneo
Luigi Martinale (pianoforte), Gianni Virone (sax soprano e tenore), Yuri Goloubev (contrabbasso), Zaza Desiderio (batteria) e 16 elementi dell’Orchestra da Camera

Domenica 23 agosto
Legnano (Mi)
Ore 21, Parco fluviale Isola del Castello, via Castello 1
Luca Falomi Myricae Quartet
Luca Falomi (chitarre), Eugenia Canale (pianoforte), Stefano Della Casa (violoncello), Max Trabucco (batteria)

Sabato 29 agosto

Castellanza (Va)

Ore 21, Cortile del Municipio, via delle Rimembranze 4

Francesco Schepisi Elevation Quartet

Francesco Schepisi (pianoforte), Samantha Spinazzola (voce), Antonello Losacco (basso), Fabio Delle Foglie (batteria)

Domenica 30 agosto

Legnano (Mi)

Ore 21, Parco fluviale Isola del Castello, via Castello 1

TeBuCaSe Quartet

Max Tempia (organo hammond), Fabio Buonarota (tromba), Mario Caccia (basso), Massimo Serra (batteria)

Domenica 6 settembre

Olgiate Olona (Va)

Ore 11, Cortile del Municipio, via L. Greppi 4

Enrico Pieranunzi piano solo (concerto e aperitivo)

Ingresso libero a tutti gli eventi con libera donazione.
On line: jazzaltro.it
FB: www.facebook.com/JAZZaltroTour

Instagram: jazzaltro.
Maggiori informazioni: management@abeatrecords.com; cell: 3478906468.

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