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TOMMASO BEBI | PRINCIPESSE PERSE

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TOMMASO BEBI | PRINCIPESSE PERSE

Redazione- Dall’8 maggio 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “Principesse perse”, il nuovo singolo di Tommaso Bebi.

“Principesse Perse” è un brano che si distingue per la sua capacità di muoversi in equilibrio tra la critica sociale e il pop elettronico più attuale. Attraverso una narrazione vivida, l’artista dipinge il ritratto di una società sospesa, che corre freneticamente all’interno di una “city” cercando di conciliare il desiderio di realizzazione personale con la cruda necessità di sopravvivere alla realtà quotidiana.

Il cuore del brano risiede nel contrasto, un elemento che Bebi esplora in ogni sua sfumatura: dalle aspettative che si scontrano con la realtà, fino alla distanza tra l’apparenza superficiale e la sostanza dei valori umani. Le “principesse perse” che danno il titolo alla canzone sono figure metaforiche: rappresentano tutti quegli individui che, tra regni smarriti e corone cadute, si ritrovano ad affrontare difficoltà concrete e crescenti.

Questa dualità si riflette perfettamente nella struttura artistica. Da un lato, la produzione musicale è travolgente: una fusione di ritmi latini, funky e house che strizza l’occhio alle logiche radiofoniche e ai tormentoni estivi. Dall’altro, il testo nasconde una critica profonda al sistema moderno, colpevole di alimentare contrapposizioni faziose solo per ottenere viralità e consenso. Anche il linguaggio scelto sottolinea questo gioco di opposti, accostando termini modernissimi come “city” a vocaboli desueti come “ori” e “vesti”, invitando l’ascoltatore a guardare oltre la superficie.

In definitiva, “Principesse Perse” si configura come un inno alla resilienza urbana. È l’invito a continuare a ballare sotto i riflettori anche quando si sente il “veleno nel ventre” della rabbia o si stringe tra le mani la “polvere” delle poche possibilità. L’obiettivo di Tommaso Bebi è ambizioso ma nobile: unire sotto la stessa melodia chi cerca solo una canzone spensierata per l’estate e chi desidera fermarsi a riflettere, ricordando a tutti che, nonostante le ferite del mondo moderno, restiamo tutti “Principesse”.

Spiega l’artista a proposito del nuovo singolo: “Principesse Perse rappresenta per me il punto di massimo sforzo, sia a livello organizzativo che realizzativo. Ho cercato di curare ogni minimo dettaglio della musica e della promozione mettendo in campo tutto me stesso, nonostante le risorse scarse — quasi assenti — in termini di tempo e budget. Il mio obiettivo con questo brano è fare un vero salto di crescita; non vivo il successo come un’ossessione, ma credo sia fondamentale che la propria musica venga ascoltata, specialmente quando porta con sé un messaggio sociale così forte, quasi un grido di responsabilità. La mia sfida più grande è stata creare qualcosa di memorabile senza cadere nei soliti cliché del sole, cuore, amore. Qualcuno potrà pensare che un pop così impegnato non possa funzionare, ma io sono testardo e ho voluto provarci lo stesso. Desidero che le persone possano canticchiarla facilmente, perché la memorabilità è la vera cassa di risonanza per il messaggio che voglio trasmettere. Il percorso verso l’uscita, fissata per l’8 maggio dopo vari rinvii, è stato un vero cammino a ostacoli, pieno di imprevisti risolti con soluzioni arrangiate. C’è un’immagine che porto nel cuore e che riassume perfettamente il mood di questo progetto: eravamo a teatro per girare il video e la macchina del fumo si è guastata per il surriscaldamento. Senza possibilità di sostituirla e con i minuti contati, mi sono ritrovato con un phon in mano a cercare di raffreddarla per permettere al fumo di riempire la scena. Ecco, questo è “Principesse Perse”: la capacità di adattarsi alle difficoltà della vita, superando il panico con un sorriso e continuando, nonostante tutto, a cantarci e ballarci sopra.”

Il videoclip di “Principesse perse” nasce dalla collaborazione con il regista Niccolò Lorini, reduce dal successo del suo ultimo film “Il Dono”, distribuito su RaiPlay. Lorini vanta una solida esperienza nell’ambito dei video musicali, avendo già lavorato con artisti del calibro di Sal Da Vinci, Bianca Atzei, Tormento e Ivana Spagna.

Il video è ambientato nel teatro di Rapolano Terme, un piccolo gioiello nella provincia senese. Proprio l’ambientazione teatrale permette di sfruttare un patto narrativo che vede la personificazione delle “Principesse” in una bambina che affronta con coraggio ed energia il proprio percorso di crescita. La piccola rappresenta la parte più pura dell’artista, che condivide con lei dubbi e paure, invitandola però a “ballarci sopra”. Nel corso del video, la bambina immagina il proprio ruolo sociale e professionale, talvolta in modo quasi caricaturale, ponendosi interrogativi su come deciderà di essere “da grande”. La seguiamo così nella sua evoluzione, da neonata ad adulta, tra banchi di scuola e scrivanie, in un costante passaggio tra studio e lavoro.

Alla fine, la Principessa sceglie di abbracciare l’artista nel ballo della vita, focalizzando l’attenzione sulla libertà di scelta: l’invito è quello di rimanere “Principesse”, e quindi conservare la propria nobiltà d’animo, anche in una società che fa di tutto per farci smarrire.

Il regista ha scelto di girare il video “al contrario”, ovvero con le spalle rivolte al pubblico. Questa intuizione, nata in corso d’opera, ha permesso di creare una scenografia particolarmente suggestiva grazie a un gioco caravaggesco di luci e ombre. Una scelta che è apparsa fin da subito coerente con le contraddizioni e i contrasti su cui si fonda l’intero impianto artistico e narrativo del brano.

BIO

Nato a Poggibonsi e cresciuto ad Arezzo nel 1988, Tommaso Bebi ha costruito la propria vita su un solido senso del dovere, dedicandosi prima a una brillante carriera accademica e poi a quella professionale. Nel 2011 scrive e registra il suo primo album, “Solo un’utopia”, che sceglie però di non pubblicare, lasciandolo nel cassetto per oltre dieci anni. La sua vita si sposta tra Roma e Milano, dove si afferma come manager di un’azienda Tech, lasciando inizialmente poco spazio all’espressione artistica a causa di una routine frenetica e formale.

Oggi Tommaso ha deciso di non nascondere più la sua passione per il canto e la scrittura. La sua filosofia è chiara: si può essere se stessi e fare musica con autenticità, senza l’ossessione del successo a ogni costo o il timore del giudizio. Se di giorno riveste il ruolo di manager, di notte ritrova la sua dimensione cantautoriale, conciliando la musica con le responsabilità familiari. La sua è una sperimentazione curiosa che affonda le radici in generi diversi, dal metal dei Manowar al funk, ma che trova la sua vera costante nel cantautorato italiano, con una particolare attenzione ai testi e ai messaggi profondi nascosti dietro narrazioni semplici.

La sua produzione è varia e coerente al tempo stesso. Già nel 2011 si era fatto notare con “Sabato Mattina”, brano swing e ironico presentato a Sanremo Social, che ottenne un ottimo riscontro radiofonico. Successivamente, la nascita della figlia ispira “La Nascita di Giancamilla”, una canzone pop dolce e autoironica che segna il suo effettivo ritorno alla scrittura. Il vero manifesto del suo nuovo corso artistico è però “37 e mezzo”: un brano introspettivo che celebra il “delirio lucido” della presa di coscienza. Qui l’età diventa uno stato febbrile che spinge alla ribellione contro gli schemi quotidiani e le maschere sociali, invitando chiunque si senta intrappolato a riprendere in mano le proprie passioni.

Per portare avanti questo progetto, Tommaso fonde le sue due anime: il cantautore si affida alle capacità organizzative del manager, costruendo un team professionale che include realtà come la Red&Blue di Marco Stanzani per le PR e il regista Niccolò Lorini per i videoclip. Con un target che spazia dai 12 ai 45 anni (con una leggera prevalenza femminile), Tommaso punta a un’affermazione che gli permetta di autofinanziare la propria produzione artistica in modo costante, mantenendo vivo il sogno di traguardi ambiziosi come il disco d’oro o il palco di Sanremo. L’obiettivo ultimo resta quello di raccontare una profondità accessibile, dove la musica diventa uno strumento di libertà e di nuovo inizio.

“Principesse perse” è il nuovo singolo di Tommaso Bebi disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica dall’8 maggio 2026.

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Territorio

Marsi n’Jazz a Celano, il Francesco Bruno 4tet apre la rassegna: all’Auditorium Fermi le note di «My New Sky»

Marsi n’Jazz a Celano, il Francesco Bruno 4tet apre la rassegna: all’Auditorium Fermi le note di «My New Sky» 👇

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F.Bruno - Euridice 1

Celano – La grande musica jazz torna a vibrare tra le vette e i borghi della Marsica, portando sul palco interpreti di caratura internazionale e progetti musicali di raffinata sensibilità artistica. Prende ufficialmente il via la prestigiosa programmazione celanese di «Marsi n’Jazz», la rassegna musicale organizzata con instancabile dedizione dall’Associazione Culturale Blue Note APS sotto l’attenta direzione artistica del maestro Franco Finucci. Il sipario si alzerà sabato 31 ottobre 2026 alle ore 18:30 presso l’Auditorium Enrico Fermi di Celano, dove ad inaugurare il cartellone sarà il celebre Francesco Bruno 4tet con il suggestivo live concept intitolato «My New Sky».

Un appuntamento di primissimo piano per gli amanti della musica d’autore di tutto il nostro territorio, sostenuto con convinzione dal Comune di Celano, dalla Regione Abruzzo e dal Ministero della Cultura, confermando la cittadina castellana come polo d’attrazione privilegiato per la cultura e la ricerca sonora contemporanea.

Francesco Bruno 4tet: il viaggio lirico e mediterraneo di «My New Sky»

Protagonista assoluto della serata d’apertura sarà Francesco Bruno, autentica colonna storica della scena jazzistica italiana sin dai primi anni Settanta. Musicista poliedrico, compositore raffinato e chitarrista dall’inconfondibile tocco lirico, Bruno ha attraversato oltre quattro decenni di evoluzione musicale dividendo il palcoscenico e le sale d’incisione con leggende mondiali del calibro del trombettista tascabile Don Cherry, firmando inoltre negli anni Ottanta brani storici divenuti autentici evergreen della canzone italiana. Negli anni più recenti, la sua ricerca lo ha visto dialogare con maestri di primo piano come il trombettista catalano Raynald Colom e i sassofonisti Javier Girotto e Maurizio Giammarco.

Con «My New Sky», Bruno propone una sintesi perfetta tra il rigore formale e l’energia sincopata del modern jazz afroamericano e le atmosfere melodiche e calde della tradizione latina e mediterranea. Il pubblico dell’Auditorium Fermi avrà l’opportunità di ascoltare in anteprima alcune delle composizioni inedite destinate al nuovo album in fase di lavorazione, affiancate da perle discografiche tratte dai suoi più acclamati progetti solisti, tra cui il celebre «Blue Sky Above The Dreamers» e il recente lavoro discografico «Zàkynthos».

CONSIGLIATO DALLA REDAZIONE
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L’interplay del quartetto: improvvisazione e complicità sul palco

A scolpire l’identità sonora e il dinamismo del concerto sarà una ritmica d’eccezione composta da musicisti di altissimo profilo strumentale: Pierpaolo Principato al pianoforte, Andrea Colella al contrabbasso e Giorgio Raponi alla batteria. L’intesa tra i quattro interpreti non si limita alla puntuale esecuzione degli spartiti, ma vive del cosiddetto interplay, quel dialogo empatico basato sull’ascolto reciproco e sulla capacità di sviluppare variazioni melodiche e poliritmie in tempo reale, rendendo ogni concerto un evento irripetibile.

Le corde fluide di Bruno, capaci di passare da arpeggi acustici intimisti a fraseggi elettrici incandescenti, troveranno nelle armonie del pianoforte di Principato e nel solido groove di Colella e Raponi il terreno ideale per dar vita a un racconto emozionale vibrante, dove la tecnica sopraffina è costantemente al servizio della poesia musicale.

Il cartellone di Marsi n’Jazz: cinque eventi d’eccellenza fino a Natale

La serata del 31 ottobre è soltanto il primo tassello di un cartellone articolato su cinque imperdibili tappe che animeranno l’autunno e l’inverno celanese. Il programma proseguirà domenica 22 novembre con l’energia trascinante del trio guidato dal celebre sassofonista Max Ionata, per poi approdare domenica 6 dicembre all’atteso progetto «Napulitanata» con la voce inconfondibile di Peppe Servillo.

Sabato 12 dicembre sarà la volta dell’omaggio al mito di Miles Davis con il quintetto guidato dal bassista Pippo Matino, mentre la conclusione in grande stile è programmata per domenica 27 dicembre con il tradizionale e travolgente concerto natalizio della straordinaria vocalist americana Sherrita Duran. Una rassegna che arricchisce l’offerta turistica e culturale della Marsica, confermando l’impegno della Blue Note APS e del maestro Finucci nel rendere il jazz un bene condiviso e accessibile a tutta la comunità.

A cura della Redazione Cultura e Spettacolo di Cavaliere News

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«Keplero», l’amore diventa rivoluzione astronomica: esce il nuovo singolo de I Fuori Classe & Alex Fusaro

«Keplero», l’amore incontra l’astronomia nel nuovo singolo de I Fuori Classe & Alex Fusaro: dal 23 ottobre in radio e streaming 👇

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Keplero cover

Verona – L’emozione travolgente dell’innamoramento spiegata attraverso le orbite celesti, dove il cuore diventa un pianeta e la persona amata il Sole, baricentro gravitazionale attorno al quale ogni cosa acquista senso e armonia. È disponibile da venerdì 23 ottobre 2026 su tutte le piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica «KEPLERO», il nuovo atteso singolo firmato da I Fuori Classe & Alex Fusaro, pubblicato da The Saifam Group in collaborazione con la realtà artistica Rock And Love.

Il brano si presenta come una luminosa ballad moderna che unisce la sensibilità cantautorale italiana a ritmiche contemporanee con raffinate sfumature indie-trap. Il delicato arpeggio di chitarra iniziale introduce un racconto intimo e universale, che cresce dinamicamente fino a esplodere in un ritornello corale potente, dove le voci degli studenti de I Fuori Classe dialogano con quella del loro professore in un ponte generazionale contagioso ed empatico per il pubblico del nostro territorio e nazionale.

Le parole di Alex Fusaro: quando la scienza descrive i moti del cuore

A spiegare l’ispirazione del brano è lo stesso cantautore, docente e produttore Alex Fusaro:

«Con ‘Keplero’ abbiamo voluto affrontare un tema universale come l’amore, un sentimento che interroga da vicino tra i banchi di scuola così come nell’età adulta, spingendoci a chiederci cosa significhi davvero amare. L’intento è stato quello di far dialogare la sfera emotiva con la scienza, prendendo in prestito le celebri leggi dell’astronomo Giovanni Keplero per trasformarle in una metafora immediata dei nostri moti interiori: traiettorie ellittiche fatte di distanze da colmare, timidezze e continue rivoluzioni. La musica ha questa forza straordinaria: unire mondi apparentemente distanti e rendere una legge scientifica la chiave perfetta per descrivere ciò che gravita nel cuore».

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Il videoclip con gli allievi del Liceo Coreutico e il sostegno di Carrera

Ad arricchire il progetto è il suggestivo videoclip ufficiale, prodotto da James D. Dawson per Rock And Love e girato all’interno dello storico Educandato Statale «Agli Angeli» di Verona in sinergia con la classe quinta del Liceo Coreutico. Davanti alla cinepresa, i giovani ballerini Gaia Olivieri e Antonio Spigaroli hanno trasposto in una coreografia carica di grazia ed espressività le tensioni e le armonie descritte dalla canzone, vestiti dall’iconico brand italiano Carrera Jeans, partner del progetto a sostegno del talento giovanile.

Il profilo di Alex Fusaro: il “prof-cantante” dei record

Docente di ruolo all’Istituto Statale «Medici» di Verona e già professore al Conservatorio di Trento, Alex Fusaro vanta un percorso accademico fuori dal comune con ben sei lauree di Conservatorio (dalla Composizione alla Direzione di Coro, fino a essere il primo laureato con lode in Popular Music in Italia). Autore per lo Zecchino d’Oro e creatore del singolo virale «Maturità» (oltre 9,6 milioni di visualizzazioni), Fusaro è stato invitato al Senato della Repubblica per i suoi progetti di prevenzione della dispersione scolastica, confermandosi punto di riferimento educativo e musicale per migliaia di ragazzi.

A cura della Redazione Musica e Spettacoli di Cavaliere News

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Double One annuncia l’inedito «MAREE»: la cantautrice abruzzese Stella Chiavaroli torna tra poesia, note d’autore e la dolcezza della maternità

La cantautrice abruzzese Double One annuncia il nuovo singolo «MAREE»: dopo i successi estivi e la gioia della maternità, il 27 novembre esce una perla intima e viscerale 👇

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Maree,cover

Silvi – Dopo un percorso artistico costellato di traguardi autorevoli, apprezzate partecipazioni a prestigiosi contest canori e la conquista delle fasi finali nelle più selettive manifestazioni musicali della penisola, la cantautrice abruzzese Double One (al secolo Stella Chiavaroli) si appresta a firmare il suo attesissimo ritorno discografico. Una voce limpida, profonda e identitaria che porta ancora una volta il talento del nostro territorio alla ribalta del panorama cantautorale contemporaneo, pronta a toccare le corde più intime degli ascoltatori.

Questo nuovo capitolo compositivo affonda le proprie radici in un momento di grazia e metamorfosi totale per l’artista di Silvi: l’esperienza travolgente della gravidanza e la nascita del suo primo figlio. È da questo miracolo d’amore incondizionato che germoglia «MAREE», una ballad intensa, viscerale e poetica, capace di custodire al proprio interno anche una sorprendente e toccante rivelazione sonora che gli appassionati potranno cogliere esclusivamente immergendosi nell’ascolto del brano.

Un atlante di emozioni: la copertina e i versi che incantano il web

Nelle scorse ore, attraverso i propri canali digitali, Stella Chiavaroli ha svelato in anteprima la suggestiva copertina ufficiale del singolo: un’opera visiva di rara delicatezza cromatica in cui le trasparenze cerulee del mare Adriatico si fondono con l’energia solare dei girasoli e con il tenero sfiorarsi delle mani di madre e neonato. Un manifesto visuale che incornicia alla perfezione il senso di protezione e simbiosi che pervade l’intero spartito.

A confermare la caratura lirica del componimento è uno dei versi chiave già condivisi dall’artista: «Sei il mio posto, sei tutto l’atlante…». Parole scolpite con la purezza di una dichiarazione che trascende i confini convenzionali di tempo e spazio, disegnando una mappa del cuore in cui ogni tempesta interiore trova finalmente il suo porto sicuro.

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Data di lancio su Spotify e videoclip: venerdì 27 novembre 2026

Il debutto ufficiale di «MAREE» è fissato per venerdì 27 novembre 2026 su tutte le maggiori piattaforme di streaming globali, tra cui Spotify, Apple Music, Amazon Music, Deezer e YouTube. In concomitanza con la release audio farà il suo esordio anche l’attesissimo videoclip promozionale, girato per valorizzare l’intimità del messaggio ed esaltare la forza evocativa del territorio d’origine.

Nelle prossime giornate verrà attivato il link di pre-save per consentire a fan e addetti ai lavori di salvare in anteprima la traccia nella propria libreria digitale. È possibile seguire l’evoluzione del progetto e tutti gli aggiornamenti in tempo reale sui profili social ufficiali dell’artista: su Instagram (@stellachiavaroli.ss), su Facebook (pagina Double One) e su YouTube (canale ufficiale Double One Official).

Un ritorno atteso e luminoso che dimostra come la grande musica d’autore sappia rigenerarsi quando attinge alla verità più pura dei sentimenti umani.

A cura della Redazione Spettacolo e Territorio di Cavaliere News

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