Eventi
2779° NATALE DI ROMA | IL PROGRAMMA DI INIZIATIVE CULTURALI GRATUITE DAL 19 AL 22 APRILE
Redazione- In occasione del 2779° anniversario della fondazione della Città, Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, promuove un ricco programma di appuntamenti culturali gratuiti, pensati per raccontare e celebrare la storia millenaria dell’Urbe. Musica, arte, presentazioni, itinerari tematici e visite guidate costituiranno l’essenza dei festeggiamenti che si svolgeranno dal 19 al 22 aprile, e raggiungeranno diverse zone della città e alcuni dei luoghi più prestigiosi e riconoscibili: dalle vie e piazze del centro storico fino alle zone del Quadraro e di Casal de’ Pazzi, dagli spazi dei Musei Civici messi a disposizione dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali fino a Palazzo Senatorio in Campidoglio, cuore pulsante della vita pubblica cittadina, eccezionalmente aperto per l’occasione.
“In una città che cambia questa celebrazione del Natale di Roma diventa ancora più importante perché coinvolge diffusamente tutta la città e con iniziative che arrivano a tutti. Il 2779° dell’anniversario della fondazione di Roma passa infatti attraverso la storia, l’arte e la musica in piazza con numerosi appuntamenti, attraversando lo spazio pubblico urbano, da Casal de’ Pazzi, passando per il Quadraro, Trinità dei Monti e ancora a Palazzo Senatorio in Campidoglio. Siamo felici di poter mettere a disposizione delle romane e dei romani gli itinerari guidati e gratuiti a cura della Sovrintendenza Capitolina in collaborazione con Zètema Progetto Cultura, le visite presso Palazzo Senatorio e i concerti diffusi delle bande musicali delle Forze Armate” dichiara Massimiliano Smeriglio, Assessore alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale.
Elemento cardine dei festeggiamenti sarà in primo luogo la musica che allieterà il tardo pomeriggio del 21 Aprile con un momento di partecipazione collettiva, in partenza in contemporanea alle ore 17.30, in diversi punti del centro storico. Protagoniste assolute di questo omaggio alla città eterna saranno le Bande musicali delle Forze Armate che porteranno il proprio repertorio in alcuni luoghi suggestivi: da PIAZZA DEL CAMPIDOGLIO che ospiterà il consueto concerto della Banda della Polizia locale di Roma Capitale, fino alla SCALINATA DI TRINITÀ DEI MONTI, dove si esibirà la Banda dell’Esercito Italiano; da PIAZZA SAN SILVESTRO, in cui si terrà il concerto della Banda della Marina Militare, fino ad arrivare a PIAZZA PIA, luogo designato a ospitare l’esibizione della Banda dell’Aeronautica Militare. E poi ancora PIAZZA DI SAN LORENZO IN LUCINA con la Banda dell’Arma dei Carabinieri, PIAZZA DI PIETRA, in cui si esibirà la Banda della Polizia di Stato e PIAZZA DI S. IGNAZIO che ospiterà la Banda della Polizia Penitenziaria.
Ancora il 21 aprile, nel pomeriggio, si tornerà in PIAZZA DEL CAMPIDOGLIO per un’altra iniziativa speciale. Alle ore 16.30, 17.15, 18.00 e 18.45 le visitatrici e i visitatori potranno accedere eccezionalmente a PALAZZO SENATORIO per le visite gratuite all’Aula Giulio Cesare, a cura della Sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. I gruppi di massimo 30 partecipanti potranno accedere dall’ingresso di Sisto IV, in prossimità della colonna con la Lupa Capitolina (in via San Pietro in Carcere). Guide esperte accoglieranno i visitatori presso l’Aula Giulio Cesare e forniranno brevi approfondimenti sulla storia di Palazzo Senatorio, sede del Comune di Roma dal 1143, e sulla funzione dell’Aula assembleare. La partecipazione è gratuita previa prenotazione obbligatoria allo 060608 a partire dalle ore 10.00 di venerdì 17 aprile.
Ma il programma di visite e itinerari guidati a cura della Sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura, si estende anche ai giorni limitrofi ampliando così la rilevanza della ricorrenza. Si comincia il 19 aprile alle ore 10.00 presso il MUSEO DI CASAL DE’ PAZZI, dove si terrà la presentazione di un inedito albo a fumetti dedicato alla preistoria dell’area e alle origini del popolamento umano nell’agro romano. Un racconto affascinante che restituisce, in forma accessibile e coinvolgente, le radici più profonde della città.
Si arriva poi a martedì 21 aprile, nel giorno della fondazione di Roma, in cui il programma si intensificherà con numerosi appuntamenti disseminati lungo l’intera giornata. Alle ore 10.00, con un itinerario urbano gratuito tra le strade del QUADRARO, si andrà alla scoperta delle opere di street art del progetto M.U.Ro, in un percorso che intreccia linguaggi contemporanei e memoria storica del quartiere, colpito dal tragico rastrellamento del 17 aprile 1944 (partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoria allo 060608). Si prosegue poi alle ore 11.00 con la visita guidata alla mostra Constantin Brâncuşi: le Origini dell’Infinito ai MERCATI DI TRAIANO – MUSEO DEI FORI IMPERIALI che metterà in luce il suggestivo dialogo tra la scultura antica e quella moderna del maestro rumeno, evidenziando al contempo i legami culturali tra Roma e la Romania. Sempre alle ore 11.00, nell’ambito del programma aMICi, si terrà al MUSEO PIETRO CANONICA la visita guidata Pietro Canonica e il fascino dell’Oriente per scoprire i tesori nascosti nella casa-museo di Villa Borghese e approfondire il ruolo dello scultore nell’esportazione del modello dei monumenti delle Capitali d’Italia – da Torino a Roma – presso i leader mediorientali.
Nel pomeriggio, gli appuntamenti proseguiranno alle ore 15.30 al MUSEO DI SCULTURA ANTICA GIOVANNI BARRACCO con la visita guidata alla Sala Romana che consentirà di approfondire tematiche relative all’antica Civiltà attraverso lo studio delle opere d’epoca in essa conservate; alle ore 16.30, alla GALLERIA D’ARTE MODERNA, con una visita tematica alla mostra GAM 100. Un secolo di Galleria Comunale 1925–2025, per scoprire e approfondire la nascita e l’evoluzione della prima collezione comunale di arte moderna e contemporanea; alle ore 18.00, al MUSEO DI ROMA IN TRASTEVERE per ammirare le immagini della città eterna vista attraverso gli scatti del fotografo francese Hervé Gloaguen, realizzati tra il 1975 e il 1995 durante le sue esplorazioni notturne.
Il programma si concluderà mercoledì 22 aprile alle ore 16.00 presso il MUSEO DI ROMA, a Palazzo Braschi, con la visita Vivere a Roma: piazze, feste e mestieri. Un approfondimento sulla vita quotidiana della città dal Seicento all’Ottocento – tra mercati, celebrazioni e antichi mestieri – raccontata attraverso i disegni e le incisioni presenti nella collezione del museo.
Le visite guidate all’interno dei Musei Civici sono gratuite previo acquisto del biglietto del museo secondo tariffazione vigente. L’ingresso ai Musei Civici di Roma Capitale è gratuito per tutti i residenti a Roma e nella Città Metropolitana.
Le prenotazioni per le visite a Palazzo Senatorio partiranno dalle ore 10.00 del 17 aprile 2026.
Info e prenotazioni allo 060608 (tutti i giorni dalle ore 9 alle 19)
Programma disponibile su
www.culture.roma.it
Eventi
Contemporary Tracks torna a Napoli: la mostra che indaga il volto del presente
🎨 La mostra “Contemporary Tracks” arriva al Clubino di Napoli il 16 giugno: una riflessione profonda sui linguaggi dell’arte contemporanea attraverso il lavoro di sette artisti. Non mancare all’inaugurazione.
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Redazione- Il fermento culturale partenopeo si prepara a vivere un appuntamento di rilievo con l’inaugurazione della seconda edizione di “Contemporary Tracks”, rassegna dedicata alle molteplici declinazioni dell’arte contemporanea. L’evento si terrà martedì 16 giugno 2026, a partire dalle ore 17.00, nella cornice del Clubino, situato in via Luca Giordano 73, nel cuore pulsante del quartiere Vomero. Il salotto culturale, presieduto da Piera Salerno, si conferma ancora una volta punto di riferimento per il dibattito artistico cittadino, offrendo una sede prestigiosa in cui le visioni degli autori contemporanei possono confrontarsi direttamente con lo sguardo del pubblico.
Un percorso espositivo tra materia e riflessione
Questa seconda edizione del progetto curatoriale non si limita a presentare una selezione di opere, ma intende proporsi come un percorso di ricerca profonda tra linguaggi, sensibilità e prospettive differenti. A dirigere i lavori e a definire l’impianto critico della mostra è chiamato Pasquale Lettieri, docente presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli e firma nota per il suo impegno costante nella promozione di una cultura che sia strumento di coscienza civica e scambio identitario.
Per l’occasione, gli spazi del Clubino ospiteranno le opere di sette artisti, figure eterogenee che restituiscono, attraverso il proprio operato, l’inquietudine e la vitalità del panorama attuale: Rosario Buccione, Luigi Calì, Bruno D’Angelo, Dimitri Musella, Gaspare Natale, Patrick Pernet e Giovanni Spina. Gli artisti coinvolti non propongono una risposta chiusa, ma una serie di domande aperte sui temi della memoria, del vissuto sociale e della necessità di tornare a un linguaggio artistico che sappia affrancarsi dalla superficialità dei ritmi moderni.
La visione del curatore: l’arte come alchimia nel disordine
Secondo Pasquale Lettieri, l’esposizione rappresenta un tentativo di dare senso alla complessità del mondo odierno. “C’è molta volontà di rappresentazione in mezzo a noi”, osserva il critico, sottolineando come questa spinta sia parte intrinseca dell’agire umano. L’arte, in questo contesto, diviene un meccanismo di azioni e reazioni, dove i frammenti di pensiero cercano una forma tangibile e si materializzano attraverso il segno, la materia e il colore.
Per Lettieri, la mostra è “l’ultima alchimia possibile”, un gioco di nomadismo creativo dove luce e ombra trovano un equilibrio precario ma necessario. In un’epoca dominata dalla velocità dei contenuti digitali e dalle immagini consumate in pochi istanti, “Contemporary Tracks” invita i visitatori a una sosta prolungata. La proposta editoriale e artistica della rassegna è chiara: l’arte autentica non deve urlare per attirare l’attenzione, ma deve possedere la capacità di restare, di fermarsi nel tempo e di sondare il disordine contemporaneo per provare a restituirgli un volto definito.
L’identità culturale come motore di dialogo
La scelta di ospitare questa iniziativa in un luogo di tradizione culturale come il Clubino sottolinea la volontà di mantenere vivo il legame tra il territorio e le avanguardie artistiche. La mostra funge da spazio di riflessione, dove il pubblico non è soltanto spettatore passivo, ma parte integrante di quel processo di scambio simbolico che definisce il valore del contemporaneo.
Le opere esposte diventano, dunque, tracce indelebili lasciate nel presente. Attraverso l’uso sapiente di tecniche diverse, gli artisti in mostra offrono una testimonianza di come l’arte possa ancora essere il terreno dove le diversità si intrecciano, scavando a fondo nel tessuto sociale per ergere nuove vette di pensiero. L’appuntamento del 16 giugno si configura come una occasione imperdibile per chiunque intenda comprendere le traiettorie dell’arte che si muove tra materia e spiritualità, tra il rifiuto del banale e la ricerca di una bellezza consapevole. La mostra resterà dunque un punto di riferimento per quanti pongono al centro della propria esperienza culturale il confronto dialettico e la qualità delle visioni estetiche.
Eventi
La musica torna protagonista a Fontecchio: un viaggio tra Folk e Bossanova nel solstizio d’estate
🎶 Una giornata immersiva tra natura, artigianato e concerti dal vivo per celebrare il solstizio d’estate nel cuore dell’Abruzzo. Scopri il programma completo dell’edizione 2025 a Fontecchio.
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Redazione- Fontecchio, borgo incastonato nella scenografica cornice della Valle Subequana in provincia dell’Aquila, si prepara a vivere una giornata di celebrazione collettiva. Domenica 21 giugno, l’Oasi antistante la conceria medievale, recentemente riqualificata, ospiterà la sesta edizione della Festa della Musica. L’evento si snoda lungo il suggestivo cammino di Celestino V, inserendosi nel contesto naturalistico e protetto del Parco regionale Sirente Velino. Un appuntamento che, anno dopo anno, trasforma questo lembo d’Abruzzo in un palcoscenico a cielo aperto, dove la tradizione popolare incontra le sonorità contemporanee più audaci.
Le voci dei luoghi: la musica come identità territoriale
Il filo conduttore scelto per questa edizione è “Le Voci dei Luoghi”. Non si tratta di uno slogan casuale, ma di un manifesto d’intenti che mira a valorizzare il patrimonio immateriale del territorio. Il programma pone una lente d’ingrandimento sui canti e sugli strumenti che hanno accompagnato la storia delle comunità montane, guardando con particolare interesse al canto corale e alla musica popolare. Gli organizzatori, sostenuti dal patrocinio del Comune di Fontecchio e dalla collaborazione della Misericordia di L’Aquila onlus, sottolineano la natura spontanea di questa iniziativa. L’intero apparato organizzativo poggia sul lavoro volontario, rifiutando logiche di profitto e finanziamenti pubblici, con l’obiettivo di restituire alla cittadinanza spazi di bellezza e aggregazione sociale in un territorio che reclama il proprio diritto alla vitalità culturale.
La giornata si apre alle 9.30 con un’escursione guidata da Orsa Maggiore, dedicata al trekking e all’osservazione ambientale, che permetterà ai partecipanti di connettersi con la storia millenaria della Valle Subequana. A partire dalle 10.30, l’area si trasformerà in un laboratorio diffuso: i bambini potranno cimentarsi con la ceramica sotto la guida di Federica Bevilacqua, mentre i più creativi potranno costruire maracas con Ascen Arriazu o scoprire il mondo dell’illustrazione con Seelie. Parallelamente, dalle 11.30, Sara Mannori condurrà “Le Erbe del Solstizio”, un momento dedicato allo studio delle piante di San Giovanni e alle antiche tradizioni solstiziali che da secoli caratterizzano la cultura rurale italiana.
Dai laboratori artigianali al palco del solstizio
Il pomeriggio prosegue all’insegna della partecipazione attiva. Dalle ore 15.00, il laboratorio “Ocari-Nati” offrirà l’opportunità di costruire un’ocarina in terracotta, strumento che rappresenta un tassello fondamentale dell’immaginario sonoro dell’Italia centrale. La musica, intesa come performance, prende il via alle 16.00 con il coro polifonico CantAbruzzo, seguito dalle suggestioni visive e corporee di Tiziana D’Ascenzo con “DiversaMenteDanza”. La programmazione si fa via via più eclettica: dopo la sessione di Jam Poetry, il palco ospiterà gli Scire Nefas con le loro trame di rock progressive sperimentale, mentre il tramonto sarà accompagnato dalle atmosfere calde e avvolgenti della bossanova e del jazz, grazie alla performance del duo formato da Alessia Martegiani e Maurizio Di Fulvio.
La fase notturna vedrà il passaggio di testimone verso sonorità più vigorose. Alle 20.00, Jenny Forti porterà sul palco il folk tradizionale italoamericano, ideale preludio per l’energia degli Elitopperi, formazione post-punk e garage di punta nel panorama regionale. La chiusura è affidata al DJ set di Rukus, che traghetterà il pubblico fino a mezzanotte. Durante l’intera manifestazione, saranno aperti al pubblico gli studi degli artisti residenti, tra cui Setareh Goodarzi e il Fontecchio International Gallery & Salotto di Todd Thomas Brown, situato in via Villadonica, a ulteriore testimonianza di come il borgo sia diventato un centro di attrazione per creativi provenienti da ogni parte del mondo.
La Festa della Musica, nata in Francia nel 1982 dall’intuizione di Maurice Fleuret, risponde a una visione democratica dell’arte: eliminare ogni gerarchia tra generi e pratiche, facendo in modo che ogni spazio pubblico possa trasformarsi in un luogo di espressione spontanea. Fontecchio, con questa iniziativa, conferma la sua vocazione di avamposto di resistenza culturale, dimostrando come un piccolo centro possa farsi centro propulsore di un intero movimento artistico, celebrando il solstizio d’estate con una programmazione che parla a tutte le generazioni. Per informazioni e prenotazioni ai laboratori, si consiglia di fare riferimento ai recapiti forniti dagli organizzatori, disponibili sui canali social dell’evento.
Eventi
I Virtuosi italiani e Federico Mondelci protagonisti per la festa europea della musica
🎵 La Festa Europea della Musica porta a Treviso la maestria de I Virtuosi Italiani e di Federico Mondelci. Un viaggio tra le note di Gershwin, Piazzolla e delle colonne sonore che hanno fatto la storia.
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Redazione- Treviso si prepara a celebrare la grande musica in occasione della Festa Europea della Musica, un appuntamento che quest’anno assume contorni internazionali grazie a una serata d’eccezione. Domenica 21 giugno, alle ore 20.30, l’auditorium dell’ex Chiesa di Santa Croce aprirà le porte al pubblico per un evento che promette di coniugare rigore esecutivo e varietà stilistica. Protagonisti della serata saranno I Virtuosi Italiani, ensemble di fama mondiale, affiancati dal prestigioso sassofonista e direttore d’orchestra Federico Mondelci.
L’iniziativa, che mira a promuovere la cultura musicale come linguaggio universale, ha scelto per questa edizione un programma capace di spaziare attraverso i generi del Novecento, mettendo in dialogo il jazz, le colonne sonore cinematografiche e le sonorità tango. Gli spettatori potranno ascoltare composizioni iconiche di Duke Ellington, Leonard Bernstein e George Gershwin, accanto alle atmosfere malinconiche ed eleganti di Astor Piazzolla. Troveranno spazio anche le partiture di grandi maestri del cinema come Ennio Morricone e Nicola Piovani, oltre alle moderne sperimentazioni di Michael Nyman, in un mosaico sonoro che ben rappresenta la versatilità degli interpreti coinvolti.
Il prestigio di un ensemble internazionale
La formazione de I Virtuosi Italiani, nata nel 1989, rappresenta oggi una delle realtà più autorevoli nel panorama cameristico e orchestrale. La loro storia è segnata da una presenza costante nei cartelloni dei più importanti teatri del mondo, dalla Scala di Milano fino alla Carnegie Hall di New York. La loro capacità di muoversi tra repertori eterogenei ha permesso al gruppo di collezionare oltre 100 incisioni discografiche, con vendite che hanno superato il mezzo milione di copie globali.
Il valore artistico dell’ensemble ha ottenuto, nel tempo, riconoscimenti di alto profilo. Nel 2019, la nomination agli Opus Classic Awards ha sancito il loro ruolo di primo piano nel mercato discografico tedesco, mentre il recente successo di critica ottenuto nel 2021 con il “Diapason d’or de l’année” per l’album “Amici & Rivali” dedicato a Rossini, ha confermato la qualità tecnica e la sensibilità interpretativa degli strumentisti. La loro esibizione a Treviso non rappresenta solo un momento di intrattenimento, ma una testimonianza dell’eccellenza musicale prodotta nel nostro Paese.
Federico Mondelci, la versatilità al servizio della musica
Ad arricchire la serata, la partecipazione di Federico Mondelci, figura di rilievo internazionale in qualità di solista, docente e direttore d’orchestra. Con una carriera ultra-trentennale che lo ha visto collaborare con artisti del calibro di Seiji Ozawa e Yuri Bashmet, Mondelci si è distinto per la sua dedizione nel diffondere il repertorio contemporaneo. Il suo impegno discografico, premiato anch’esso con il prestigioso Diapason d’Or per il progetto monografico su Giacinto Scelsi, evidenzia una costante ricerca sonora che trova nei virtuosismi orchestrali il terreno ideale.
Fondatore di formazioni storiche come l’Italian Saxophone Quartet e l’Italian Saxophone Orchestra, Mondelci ha portato il linguaggio del sassofono nei luoghi più prestigiosi della musica colta. La sua presenza a Treviso garantisce un approccio interpretativo rigoroso, capace di esaltare le sfumature jazzistiche di Gershwin così come i ritmi serrati delle opere di Piazzolla. L’evento rappresenta dunque un’occasione imperdibile per gli appassionati del territorio, che potranno assistere a una performance di altissimo valore artistico in una cornice suggestiva come quella dell’ex Chiesa di Santa Croce.
L’ingresso al concerto è libero fino a esaurimento dei posti disponibili. Per chi desidera maggiori dettagli sul programma o informazioni logistiche, è possibile contattare il numero 0422-513150. L’invito degli organizzatori è quello di arrivare con congruo anticipo per garantire l’accesso in sala, in linea con l’importanza dell’evento e la fama degli artisti che animeranno questa edizione della Festa Europea della Musica. Sarà una serata all’insegna della qualità, in cui la bellezza delle architetture storiche di Treviso si fonderà con l’estro di alcuni tra i migliori interpreti del panorama musicale contemporaneo.
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