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Adelia Lucattini apre “Leggo per legittima difesa” a Pettorano: infanzia, emozioni e psicoanalisi al Castello Cantelmo

📚 Al Castello Cantelmo di Pettorano sul Gizio si è aperto “Leggo per legittima difesa” con Adelia Lucattini e un incontro dedicato a infanzia, emozioni e psicoanalisi. Il festival proseguirà fino al 28 agosto con appuntamenti gratuiti in sei Comuni dell’Aquilano. Leggi l’articolo completo sul nostro sito 👇

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Adelia Lucattini a Pettorano sul Gizio

Pettorano sul Gizio Si è aperta nel pomeriggio di sabato 4 luglio, nella suggestiva cornice del Castello Cantelmo, la nuova edizione di “Leggo per legittima difesa – Festival di narrazioni, arte e musica”, la rassegna culturale promossa dall’associazione Terza Pagina con la direzione artistica della giornalista Chiara Buccini. L’avvio del festival, che quest’anno conferma la propria crescita e la propria vocazione diffusa sul territorio, è stato affidato a un incontro dedicato all’infanzia, alla cura delle relazioni e alla comprensione del mondo emotivo dei bambini.

A inaugurare il cartellone è stata infatti la presentazione del volume “Psicoanalisi e infanzia. Vademecum per genitori, nonni, educatori” di Adelia Lucattini, pubblicato da Solfanelli Editore. Psichiatra e psicoanalista, membro ordinario della Società Psicoanalitica Italiana e dell’International Psychoanalytical Association, Lucattini ha portato al pubblico un contributo capace di tenere insieme rigore scientifico e chiarezza divulgativa, in un confronto molto partecipato e arricchito dalle letture degli attori Francesca Galasso e Pietro Becattini.

Un libro pensato per chi accompagna la crescita dei bambini

Il volume nasce dalla collaborazione con la giornalista scientifica Marialuisa Roscino, che ha curato le interviste raccolte nel libro, e si propone come uno strumento utile per genitori, nonni, insegnanti, educatori e studenti interessati ai temi della psicologia dello sviluppo. Attraverso il dialogo vengono affrontati alcuni dei nodi più sensibili dell’età evolutiva: il rapporto tra genitori e figli, la costruzione dell’autonomia, l’intelligenza emotiva, il peso delle difficoltà scolastiche, il valore del gioco e delle attività creative, fino agli aspetti psicologici che accompagnano alcune patologie dell’infanzia.

Nel corso dell’incontro, il pubblico ha seguito un approfondimento che ha riportato al centro il bisogno di comprendere davvero il mondo interiore dei più piccoli. Lucattini ha spiegato che il libro nasce con l’obiettivo di offrire strumenti concreti a chi, ogni giorno, si trova ad accompagnare la crescita dei bambini. La psicoanalisi, ha sottolineato, aiuta a leggere il significato profondo delle emozioni, dei comportamenti e delle difficoltà evolutive, e proprio questa comprensione può favorire uno sviluppo più sereno, capace di valorizzare le risorse dei bambini e di costruire relazioni solide e autentiche.

Il festival si apre nel segno della cura delle relazioni

La scelta di inaugurare il festival con un appuntamento dedicato all’infanzia è stata rivendicata anche dalla direttrice artistica Chiara Buccini, che ha letto in questo incontro una sintesi perfetta dello spirito della manifestazione. Aprire la decima edizione di “Leggo per legittima difesa” con un tema così legato alla cura delle relazioni e alla crescita personale significa, nelle intenzioni degli organizzatori, ribadire una visione della cultura non come evento isolato, ma come spazio di confronto e strumento di crescita collettiva.

La rassegna, infatti, continua a costruire la propria identità intrecciando libri, arte, musica e occasioni di dialogo in una formula che guarda al territorio e alla sua partecipazione. In questo senso l’apertura con Adelia Lucattini ha avuto anche un valore simbolico: riportare la riflessione culturale dentro la vita concreta delle famiglie, delle scuole e delle comunità educanti.

La comunicazione come fondamento del legame tra adulti e figli

Un passaggio particolarmente significativo è stato offerto dall’intervento di Marialuisa Roscino, che ha evidenziato il ruolo della comunicazione nel rapporto tra adulti e bambini. Secondo la giornalista scientifica, la comunicazione non è soltanto lo strumento con cui genitori e figli si scambiano informazioni, ma il vero tessuto connettivo che determina la qualità della relazione, contribuisce alla costruzione dell’identità del figlio e sostiene nel tempo la tenuta del legame affettivo.

Un tema che ha trovato forte sintonia con il pubblico presente e che si inserisce pienamente nel quadro culturale di una rassegna attenta non solo ai contenuti, ma anche alla funzione sociale del sapere condiviso. Tra i presenti all’incontro figuravano anche Antonio Carrara, ex sindaco, Simona Schiappa, consigliera comunale, e Antonio Monaco e Mario Finocchi per la Riserva Naturale Monte Genzana Alto Gizio, a testimonianza del legame tra il festival e le realtà civili e territoriali che ne accompagnano il percorso.

Un’estate di incontri tra libri, laboratori, visite guidate e musica

Dopo l’inaugurazione di Pettorano, il festival proseguirà con un calendario molto ricco fino al 28 agosto. Il prossimo appuntamento è previsto il 9 luglio a Pratola Peligna con Luigi Vacca e La vita oltre la Terra. Il paradosso di Fermi: dove sono le civiltà extraterrestri?. Il 17 luglio a Sulmona spazio alla presentazione spettacolarizzata de Il giornalino di Gian Burrasca di Vamba, mentre il 19 luglio a Campo di Giove è in programma una visita guidata del borgo.

Seguiranno il laboratorio per bambini ispirato a Storia di un coso di Alessia Roselli il 23 luglio al Bagnaturo di Pratola Peligna, l’incontro con Sandro Batzella il 24 luglio a Pettorano, Marco Taddei il 25 luglio a Campo di Giove, Serena Sartini e Gerardo De Vivo il 26 luglio ancora a Pettorano e una visita guidata a Pacentro il 29 luglio.

Ad agosto il programma continuerà con il laboratorio creativo Gli inventori del ri-uso a Raiano, il viaggio ottocentesco di Cesare Malpica a Pettorano, l’appuntamento sull’arte del presepe con Sara Galterio a Sulmona, Maria Pia Pagani su Eleonora Duse a Pacentro, il quaderno peligno Passioni, il noir di Barbara Di Castri, il tradizionale Concerto di Ferragosto a Campo di Giove, Il quarto piano di Riccardo De Gennaro, Fantasmalie di Michela Di Lanzo e infine una visita guidata dedicata all’architettura Liberty a Pratola Peligna.

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito, confermando la volontà degli organizzatori di rendere il festival un patrimonio aperto e condiviso, capace di unire cultura, territorio e partecipazione.

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Ultime chiamate per il talento: scade il 10 settembre la prestigiosa X Edizione del Premio Letterario Milano International

Hai un romanzo nel cassetto? Scadono il 10 settembre le iscrizioni per la prestigiosa X Edizione del Premio Letterario Milano International! 📚 ✒️ Quante volte hai sognato di veder pubblicato il tuo manoscritto ma non hai mai trovato l’occasione giusta per farlo leggere agli esperti? Il momento di prendere coraggio è arrivato! C’è tempo fino a giovedì 10 settembre 2026 per iscrivere le proprie opere (edite o inedite) alla decima edizione del prestigiosissimo Premio Letterario Milano International. Un evento dal fascino “Cultural Chic”, che unisce la nostra tradizione letteraria a un respiro profondamente internazionale. Non è un concorso come gli altri: in palio non ci sono soltanto bellissimi trofei e targhe, ma anche sostanziosi premi in denaro e veri e propri CONTRATTI EDITORIALI per lanciare la tua carriera di scrittore! La serata di Gala si terrà nella meravigliosa e suggestiva Sala Barozzi di Milano, tra ospiti internazionali, editori, critici e momenti di grande spettacolo. Insomma, un’occasione d’oro per entrare dalla porta principale nel mondo dell’editoria e della cultura. Per leggere il bando e iscriversi basta visitare il sito: www.premioletterariomilanointernational.it. Leggi tutti i dettagli nel nostro articolo! 👇 📖 Quale genere vi piace di più scrivere? Poesie, romanzi gialli, storie d’amore o saggi storici? Fatevi avanti nei commenti!

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Locandina evento Milano

Milano– Quanti sogni, quante ore insonni e quante speranze restano chiuse a chiave nel cassetto di una scrivania? Tantissime persone possiedono un talento naturale per la scrittura, ma faticano a trovare il coraggio o l’opportunità giusta per far leggere al grande pubblico il proprio romanzo o la propria raccolta di poesie. Per tutti questi talenti inespressi, il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato: giovedì 10 settembre 2026 scadranno infatti le iscrizioni per partecipare alla decima, attesissima edizione del Premio Letterario Milano International.
Il capoluogo lombardo, da sempre capitale dell’editoria italiana, si sta preparando con grande fermento ad accogliere questo prestigioso e rinomato appuntamento, interamente dedicato alla creatività letteraria e alla valorizzazione concreta dei nuovi talenti della scena culturale contemporanea e internazionale.

Il fascino “Cultural Chic”: un crocevia tra Nazioni

L’iniziativa, che negli anni ha saputo conquistare il cuore degli addetti ai lavori, si caratterizza per una raffinata e originale formula definita “Cultural Chic”. Questo Premio non è un semplice e arido concorso letterario, ma nasce dal felice, vivace e appassionato incontro tra la grande e millenaria tradizione letteraria italiana, la brillante modernità mitteleuropea e una fortissima e spiccata vocazione internazionale.
Non a caso, la manifestazione richiama e riunisce ogni singolo anno autori, critici, giornalisti e artisti provenienti da numerosi Paesi del mondo. Il Premio Letterario Milano International rappresenta oggi una delle più importanti e solide occasioni di confronto e di visibilità per scrittori e creativi emergenti, offrendo agli autori (esordienti e non) la rara e vitale possibilità di far conoscere e valutare le proprie opere all’interno di un contesto di altissimo profilo culturale, professionale e artistico.

Non solo coppe: contratti editoriali per i veri talenti

Una delle caratteristiche che rende questo Premio particolarmente ambito e prestigioso è la concretezza dei suoi riconoscimenti. Troppo spesso, infatti, i concorsi letterari si limitano a distribuire diplomi su carta pergamena che finiscono a impolverarsi sui muri.
Per questa maestosa decima edizione, invece, sono previsti riconoscimenti di assoluto spessore pratico per la carriera di un autore: si va da sostanziosi premi in denaro a veri e propri contratti editoriali per la pubblicazione e la distribuzione, oltre agli immancabili e prestigiosi trofei scultorei, a perenne testimonianza dell’enorme attenzione riservata dagli organizzatori alla valorizzazione fattiva e concreta del talento. Il Premio si propone, insomma, non soltanto come una sterile competizione letteraria, ma come un vivacissimo spazio di incontro e “scouting” tra autori, case editrici, critici e mondo dello spettacolo, favorendo la nascita di nuove opportunità professionali e preziose relazioni nel difficile panorama editoriale contemporaneo.

La grande serata di gala alla Sala Barozzi

C’è ovviamente grande ed emozionata attesa anche per la serata finale di premiazione (il classico “red carpet” della letteratura), che si terrà presso i sontuosi spazi della Sala Barozzi di Milano, una delle location storiche più prestigiose, eleganti e rappresentative dell’intera città.
La cerimonia conclusiva non sarà una noiosa premiazione accademica, ma un vero e proprio appuntamento di gala ricchissimo di eventi collaterali, ospiti internazionali illustri, momenti di spettacolo, musica e testimonianze dirette. Una serata pensata al millimetro per celebrare la cultura in tutte le sue infinite espressioni, creando un’atmosfera unica capace di coniugare eleganza visiva, emozione intellettuale e creatività. La letteratura sarà la protagonista assoluta insieme ai suoi orgogliosi autori. Un appuntamento imperdibile per chi considera la scrittura non solo una bella forma d’arte, ma un potente e rivoluzionario strumento di dialogo e di incontro tra culture profondamente diverse.

Dettagli, informazioni e come partecipare

Se avete un manoscritto pronto o una poesia nel cassetto, questo è il momento di osare. Gli autori interessati a partecipare al concorso hanno tempo fino al 10 settembre 2026 per inviare le proprie opere. Possono consultare comodamente l’intero bando ufficiale, con tutte le regole dettagliate, le varie sezioni previste e le condizioni di iscrizione, recandosi sul sito ufficiale della manifestazione: www.premioletterariomilanointernational.it. Per richiedere ulteriori informazioni, è inoltre attiva la casella di posta elettronica dell’organizzazione: pegasus@associazionepegasuscattolica.it. Prendete coraggio e spedite le vostre parole: il mondo aspetta solo di potervi leggere!

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Tra templi romani e castelli medievali: il “Cammino dello Studente” svela le meraviglie segrete dell’Abruzzo

Il “Cammino dello Studente” continua: da Castelvecchio Subequo alle torri di Beffi, un viaggio tra storia, natura e amicizia vera! 🎒 ⛰️ Sapevate che in Abruzzo c’è un’Università che porta i suoi studenti a imparare la storia… camminando? È il “Cammino dello Studente”, un formidabile progetto dell’ADSU L’Aquila che oggi ha vissuto la sua seconda, magica giornata di viaggio! Oltre 200 ragazzi (in marcia verso la Perdonanza di Celestino V) hanno attraversato a piedi i tesori nascosti della Valle Subequana. Tra antichi templi romani, catacombe paleocristiane, il fiume Aterno e le splendide torri medievali di Acciano e Beffi, i giovani stanno riscoprendo l’identità del nostro territorio. “L’università non è fatta solo di aule e banchi, camminare insieme serve a stringere relazioni umane e spirituali”, ha commentato il Rettore Fabio Graziosi, affiancato dal direttore ADSU Michele Suriani. Tra incontri con i sindaci e sedute di “mental mindfulness” all’aria aperta, gli studenti si preparano per il gran finale: il 28 agosto sfileranno tutti insieme nel Corteo della Bolla fino alla Basilica di Collemaggio! Leggi il loro diario di viaggio e le tappe di oggi nel nostro articolo completo! 👇 🏛️ Secondo voi, le scuole dovrebbero organizzare più spesso viaggi a piedi per far scoprire ai giovani le bellezze e i borghi della nostra regione?

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Redazione– Ci sono lezioni che non si possono imparare restando seduti dietro un banco o chiusi nelle aule di un ateneo. Ci sono nozioni storiche, archeologiche e umane che si apprendono soltanto consumando le suole delle scarpe, sudando sotto il sole e camminando fianco a fianco con i propri compagni. È con questo spirito di pura condivisione che prosegue il meraviglioso viaggio del Cammino dello Studente, l’iniziativa promossa dall’Azienda per il Diritto agli Studi Universitari (ADSU) dell’Aquila.
La seconda, intensa giornata di cammino ha visto gli oltre 200 partecipanti (partiti ieri da Pratola Peligna) immergersi letteralmente nella storia millenaria della Valle Subequana, in un itinerario magico che mescola arte, natura, spiritualità e antiche tradizioni abruzzesi.

La seconda tappa: da Castelvecchio Subequo alle torri di Beffi

Il percorso odierno è stato un autentico salto indietro nel tempo. I giovani esploratori si sono ritrovati a passeggiare tra reperti archeologici di epoca peligna, romana e paleocristiana. Hanno potuto ammirare da vicino antichi pavimenti musivi, i resti maestosi di un tempio dedicato ad Ercole Vincitore, frammenti di terme, acquedotti e un suggestivo cimitero catacombale risalente addirittura al IV secolo (una delle più antiche e preziose testimonianze di religiosità cristiana in Abruzzo).
La giornata è iniziata con la partenza da Castelvecchio Subequo (erede dell’antica capitale peligna Superaequum), per poi fare tappa a Molina Aterno alla scoperta delle sue misteriose necropoli. Dopo una marcia di 9 chilometri interamente costeggiata dal mormorio del fiume, il gruppo ha raggiunto il borgo fortificato di Acciano, ammirando i mulini e le imponenti torri medievali di Beffi e Roccapreturo. La serata si è infine conclusa a Tione degli Abruzzi, dopo aver attraversato ponti antichi e paesaggi incontaminati, sempre accolti dal calore dei vari sindaci e delle amministrazioni locali.

Oltre le aule universitarie: il vero senso del viaggio

Il progetto (inserito nel calendario del Coolture Fest 2026 in vista dell’Aquila Capitale della Cultura) nasce da una convinzione profonda: l’Università deve essere prima di tutto una comunità. Lo ha ribadito con forza Michele Suriani, Direttore dell’ADSU L’Aquila: «Lo spirito di questo cammino è ampliare il bagaglio di esperienze dei nostri studenti. Non vogliamo limitarci alla classica e fredda attività formativa, ma vogliamo offrire un percorso reale di crescita personale, di condivisione e spiritualità».
Entusiasta anche il Rettore dell’Università dell’Aquila, Fabio Graziosi, che ha raggiunto gli studenti sottolineando il valore pedagogico dell’iniziativa: «Camminare insieme significa avere il tempo lento per conoscere un territorio straordinariamente ricco di bellezze naturali. Significa creare uno spazio diverso per coltivare relazioni e ritrovare occasioni di profonda riflessione personale».

Natura e Mindfulness: un’esperienza a 360 gradi

Il Cammino non è stato solo uno sforzo fisico, ma anche un momento di profonda disconnessione e ricarica mentale. Durante la giornata, gli studenti hanno partecipato a un’illuminante sessione di mental mindfulness (curata dalla dottoressa Roberta Tommasi), fondamentale per riconnettersi con sé stessi e con l’ambiente circostante. Non sono mancati i preziosissimi contributi scientifici di esperti dell’ARPA (Protezione Ambientale), dell’INGV (per conoscere i segreti sismici del territorio) e dell’USRC (per comprendere gli enormi sforzi legati alla ricostruzione post-sisma). Tutte lezioni fondamentali impartite sul “campo” e non sui libri.

Verso Collemaggio: sulle orme di Papa Celestino V

La meta finale di questo viaggio catartico (patrocinato da decine di istituzioni regionali e associazioni, tra cui CAI e gruppi Scout) sarà altamente simbolica. Il 28 agosto, infatti, l’itinerario, ricalcando lo storico percorso di Celestino V, si concluderà all’Aquila.
Gli studenti si uniranno al solenne Corteo della Bolla per la storica apertura della Porta Santa della Basilica di Collemaggio. «Percorrere insieme l’ultimo tratto verso Collemaggio sarà un modo fortemente simbolico per ricongiungere il cammino degli studenti alla città», ha concluso il Rettore Graziosi. Un momento indimenticabile, in cui la fede, la storia e l’entusiasmo giovanile si fonderanno in un unico, grande abbraccio collettivo.

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“Quando l’arte fa diagnosi”: a Ripatransone un viaggio tra medicina e capolavori svela i segreti nascosti nei quadri

Cosa si nasconde dietro al sorriso di un dipinto antico? A Ripatransone un viaggio pazzesco tra capolavori dell’arte e diagnosi neurologiche! 🖼️ 🩺 Può un quadro dipinto nel Rinascimento nascondere i sintomi di una malattia rarissima? Assolutamente sì! Venerdì 28 agosto (ore 19:00, ingresso gratuito) lo Studio d’Arte Mario Vespasiani di Ripatransone (AP) ospiterà un evento culturale straordinario: “Quando l’arte fa diagnosi”. All’interno della rassegna “Indipendenti, Ribelli e Mistici”, il neurologo Luigi Chiaramoni e l’avvocato Piera Giardina ci insegneranno a osservare i grandi capolavori della storia dell’arte con gli occhi rigorosi della medicina e della scienza. Un dettaglio del volto, una postura asimmetrica o la deformazione di una mano si trasformeranno in veri e propri “indizi clinici” per scoprire la storia medica e sociale dell’epoca, in un mix perfetto tra scienza e narrazione emotiva! Una serata per chi vuole allenare i propri occhi a guardare l’arte svelando i misteri della mente e del corpo. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria tramite messaggio. Scopri il numero da contattare e tutte le info leggendo il nostro articolo! 👇 👁️ E voi, avete mai notato un “difetto clinico” o una strana asimmetria guardando un famoso dipinto al museo?

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Locandina Evento Ripatrasone

Redazione – Può il volto di un re, di una madonna o di un nobile, dipinto su una tela secoli fa, conservare intatte le inconfutabili tracce cliniche di una particolare condizione fisica o di una rara malattia neurologica? E quanto può radicalmente cambiare la nostra percezione estetica di un capolavoro quando, all’improvviso, impariamo a osservarlo non solo con gli occhi del critico d’arte, ma con la lente rigorosa e affascinante della medicina scientifica?
È partendo da questi profondi e suggestivi interrogativi che nasce “Quando l’arte fa diagnosi – Come leggere un capolavoro con occhi nuovi”, l’imperdibile nuovo appuntamento culturale della sesta edizione della prestigiosa rassegna “Indipendenti, Ribelli e Mistici”. L’evento, ad ingresso gratuito, è in programma per venerdì 28 agosto alle ore 19:00 nella magica cornice dello Studio d’Arte Mario Vespasiani, situato nel cuore di Ripatransone (in provincia di Ascoli Piceno).

“Indipendenti, Ribelli e Mistici”: il coraggio di osare

Dopo lo straordinario successo di pubblico riscosso durante le applauditissime serate con il dottor Michel Mallard (che replicherà a grande richiesta il 1° settembre) e con la talentuosa scrittrice Raffaella Nova Santagostino, la rassegna ideata da Mario Vespasiani prosegue il suo cammino virtuoso confermandosi come un vero e proprio laboratorio del pensiero libero.
Questo nuovo appuntamento, infatti, si propone di unire due discipline solo apparentemente distanti tra loro, ma in realtà legate da un antichissimo filo rosso: l’inesauribile curiosità verso l’essere umano, l’indagine profonda su ciò che la pelle mostra e su ciò che il corpo umano, invece, cerca ostinatamente di nascondere. A condurre il pubblico in questo inesplorato territorio di confine saranno due ospiti d’eccezione, uniti dall’amore per la cultura e compagni anche nella vita: il neurologo dott. Luigi Chiaramoni e l’avv. Piera Giardina.

Osservare un quadro con gli occhi della medicina

Nel corso dei secoli, i più grandi artisti della storia hanno minuziosamente rappresentato il corpo umano in ogni sua possibile declinazione: sano, malato, giovane, anziano, armonioso o deformato dalle sofferenze della vita. Hanno immortalato sguardi, asimmetrie facciali, posture innaturali, gozzi, tremori o espressioni di pura follia. In questo senso, le opere d’arte non sono solo capolavori estetici, ma diventano straordinari documenti medici sull’evoluzione dell’umanità.
L’incontro di Ripatransone eviterà la facile (e anacronistica) tentazione di fare banali “diagnosi cliniche” postume agli artisti o ai loro committenti. L’obiettivo, molto più alto e affascinante, è quello di interrogare le immagini attraverso gli strumenti della semeiotica medica. Il pubblico scoprirà come un dettaglio apparentemente trascurabile in un dipinto possa svelare incredibili segreti anatomici, trasformando un semplice ritratto in un vero e proprio reperto clinico-storico.

Uno sguardo a due voci: scienza e narrazione

La vera peculiarità di questa serata risiederà nel perfetto connubio “a due voci” dei relatori. Da un lato ci sarà lo sguardo analitico e rigorosamente scientifico del dottor Chiaramoni, professionista abituato quotidianamente a decifrare i minuscoli e silenziosi segnali del corpo e del sistema nervoso; dall’altro lato, interverrà lo sguardo narrativo ed empatico dell’avvocato Piera Giardina, interessata alle storie, alle connessioni umane, al contesto storico e alle suggestioni emotive che un’opera d’arte può e deve evocare.
Il risultato sarà un “passo a due” tra scienza e narrazione, un racconto capace di muoversi continuamente tra l’osservazione gelida della neurologia e l’interpretazione calda della storia dell’arte, senza mai far smarrire al pubblico il preziosissimo senso della meraviglia.

Informazioni e dettagli per partecipare

Più che una rigida conferenza accademica per addetti ai lavori, “Quando l’arte fa diagnosi” sarà un’esperienza sensoriale di osservazione condivisa. Il vero protagonista della serata non sarà il quadro, ma lo sguardo del pubblico, che uscirà dalla galleria profondamente cambiato, allenato a cogliere quei meravigliosi dettagli che solitamente restano sullo sfondo. È questa la vera essenza della rassegna “Indipendenti, Ribelli e Mistici”: dimostrare che la cultura è viva solo quando riesce ad abbattere i muri tra le materie e a generare nuove, inattese possibilità di pensiero.
L’appuntamento è per venerdì 28 agosto alle ore 19:00 allo Studio d’Arte Mario Vespasiani (Corso Vittorio Emanuele II, 32-34 – Ripatransone). L’ingresso è gratuito, ma in virtù dei posti limitati e della grande richiesta la prenotazione è rigorosamente obbligatoria, inviando un semplice messaggio al numero 333.6361829. Un appuntamento imperdibile per imparare, finalmente, a “vedere” oltre la superficie della tela.

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