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Spettacolo

Lago d’Iseo, al via il festival Onde musicali: a Lovere debutta l’International Piano Campus

🚨 GRANDE MUSICA SUL LAGO D’ISEO! Torna il prestigioso festival “Onde Musicali” con gli imperdibili appuntamenti di luglio tra Bergamo e Brescia. Dall’International Piano Campus all’Accademia Tadini di Lovere con i migliori talenti mondiali, fino al violoncello elettrico pop di Alberto Casadei a Pisogne e il tango a Predore. Scopri il programma completo 👇#lagodiseo #ondemusicali #accademiatadini #lovere #albertocasadei #pianofriends #visitlakeiseo #concerti #pagineutili

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International Piano Campus

La nona edizione della manifestazione promossa dall’accademia Tadini e da Visit Lake Iseo

Iseo – La stagione estiva dei grandi eventi culturali e dei concerti d’autore all’aria aperta si appresta ad accendere i riflettori su uno dei cartelloni musicali più prestigiosi, articolati e attesi dell’intero panorama settentrionale italiano. Dopo il grandissimo successo di pubblico registrato nel corso dei mesi passati, la nona edizione della manifestazione denominata Onde musicali sul Lago d’Iseo entra ufficialmente nel vivo della propria programmazione per il mese di luglio. Il festival, sapientemente organizzato e coordinato dall’Associazione Luigi Tadini di Lovere in stretta e sinergica collaborazione con l’ente di promozione turistica Visit Lake Iseo, proporrà un fittissimo calendario di appuntamenti concertistici volti ad animare i luoghi storici e i belvedere più suggestivi delle due sponde del Sebino, coinvolgendo in modo capillare una ventina di amministrazioni comunali dislocate tra le province di Bergamo e di Brescia.
Il fulcro centrale e identitario della rassegna di luglio sarà interamente dedicato alla valorizzazione e al sostegno dei migliori talenti e delle giovani promesse del pianismo internazionale, grazie all’avvio della diciassettesima edizione dell’International Piano Campus. Ospitato a partire da sabato undici luglio fino al ventisei del mese presso le aule storiche della prestigiosa Accademia Tadini di Lovere, in territorio bergamasco, il campus formativo è promosso dall’associazione culturale Pianofriends. L’iniziativa si propone di offrire ai partecipanti iscritti un percorso didattico completo di alto perfezionamento orientato alla pratica concertistica e alla preparazione per i principali concorsi europei, potendo contare sulla docenza di maestri illustri come Vincenzo Balzani, Philippe Raskin e il concertista Giuseppe Andaloro, affiancati dagli esperti della didattica infantile Catia Iglesias e Giovanna Di Donna per la crescita dei musicisti più piccoli.

I concerti di Davide Ranaldi e Daniel Garrido nel salone dell’accademia di Lovere

Il percorso formativo dell’International Piano Campus culminerà in una serie di attesissime esibizioni pubbliche aperte alla cittadinanza e ai turisti del lago. Sabato diciotto luglio il Salone dei Concerti dell’Accademia Tadini accoglierà il pianista ventiseienne Davide Ranaldi, già vincitore del concorso internazionale di Lovere e diplomato al Conservatorio di Milano con il massimo dei voti e la menzione speciale per le sue eccezionali qualità tecniche. Il giovane interprete lombardo presenterà un programma concertistico impegnativo che spazia dalle sonate di Haydn fino alle composizioni romantiche di Schumann, Debussy e Prokofiev. Domenica diciannove luglio, sempre nel salone dell’accademia bergamasca, si esibirà invece il diciassettenne spagnolo Daniel Bertomeu Garrido, vincitore del prestigioso Cesar Franck Competition di Bruxelles, il quale eseguirà tra le altre cose la celebre Fantasia quasi Sonata intitolata Dopo una lettura di Dante firmata dal compositore Franz Liszt.
Parallelamente al pianismo classico, il festival Onde musicali proporrà una serie di contaminazioni pop e jazz di grandissimo richiamo popolare lungo le sponde del lago. Sabato diciotto luglio la cittadina bresciana di Pisogne ospiterà in via San Marco il concerto del celeberrimo violoncellista riminese Alberto Casadei. Figlio d’arte del maestro Claudio Casadei, l’artista ha calcato i palcoscenici più importanti del mondo, dalla Royal Albert Hall di Londra fino al Conservatorio di Mosca, e si presenterà sul Sebino imbracciando un innovativo violoncello elettrico di sua composizione per reinterpretare in chiave orchestrale e futuristica i più grandi successi della musica pop mondiale, proponendo cover originali di brani famosi come Shape of You di Ed Sheeran, Children di Robert Miles e Viva la Vida del gruppo britannico dei Coldplay.

La storia del tango argentino a Predore e il cinema all’eremo di San Defendente

La medesima sera di sabato diciotto luglio, sulla sponda orobica del lago d’Iseo, l’auditorium civico del comune di Predore farà da cornice allo spettacolo intitolato Histoire du tango, un affascinante excursus storico e antropologico attraverso le note del celebre ballo argentino. Sul palco salirà un trio d’eccezione composto dal violoncellista Cesare Carretta, già primo violino di Franco Battiato, da Andrea Coruzzi al bandoneon e da Nicola Ziliani al contrabbasso, i quali eseguiranno le musiche immortali di Astor Piazzolla e Carlos Gardel. Il programma del festival si allungherà poi fino a sabato venticinque luglio presso l’Eremo di San Defendente, una località suggestiva raggiungibile con una passeggiata a piedi da Esmate, dove il Duo DissonAnce composto dai fisarmonicisti Roberto Caberlotto e Gilberto Meneghin presenterà un concerto speciale dedicato alle più belle colonne sonore della storia del cinema dirette da Ennio Morricone e Nino Rota.
Tutti gli eventi inseriti all’interno del cartellone estivo di Onde musicali sul Lago d’Iseo rappresentano un presidio culturale fondamentale per il rilancio turistico del Sebino, dimostrando come la musica d’autore possa integrarsi con la promozione del paesaggio lacustre. La redazione del giornale continuerà a seguire lo svolgimento dei concerti per tutto il mese di luglio, fornendo dettagli logistici e recensioni critiche delle esibizioni serali per aggiornare i lettori e i collezionisti appassionati di grandi eventi territoriali in Italia.

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Territorio

Il viaggio di Diorama festival tra musica e arte contemporanea fa tappa a Città Sant’Angelo

🎶 Il viaggio di Diorama festival arriva nel cuore di Città Sant’Angelo per una serata tra musica elettronica, arte contemporanea e sapori del territorio. Un’esperienza immersiva tra il Chiostro di San Francesco e Piazza del Teatro.

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#DioramaFestival #CittàSantAngelo #AbruzzoEventi #MusicaElettronica

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mat chiavaroli

Redazione- Città Sant’Angelo si prepara ad accogliere una serata dedicata alla cultura e alla bellezza architettonica. Il centro storico del borgo pescarese, incastonato tra le colline dell’entroterra adriatico e il mare, diventa venerdì 10 luglio la scenografia naturale di una nuova tappa di Diorama Festival. L’evento, che gode dei patrocini del Ministero della Cultura, della Regione Abruzzo e del Comune amministrato dal sindaco Matteo Perazzetti, conferma la volontà degli organizzatori di valorizzare le gemme del territorio abruzzese attraverso un linguaggio contemporaneo.

A partire dalle ore 18.00, il fulcro delle attività sarà concentrato presso il Chiostro dell’ex Convento di San Francesco e la vicina Piazza del Teatro. Questi spazi, che solitamente custodiscono il silenzio secolare delle pietre antiche, apriranno le porte a una selezione musicale ricercata e a installazioni visive curate appositamente per dialogare con la memoria dei luoghi. La scelta dei siti non è casuale: l’approccio curatoriale di Diorama si basa infatti sul rispetto profondo dell’architettura originale, che non viene alterata da allestimenti invasivi, ma potenziata attraverso il binomio tra storia e innovazione.

L’incontro tra musica strumentale e sperimentazione elettronica

La programmazione artistica si apre con l’esibizione dei Pinakotek, quartetto proveniente da Rimini che si è imposto all’attenzione nazionale per la capacità di declinare la musica strumentale verso confini inaspettati. Il loro sound è un amalgama di elettronica pura, funk psichedelico e library music italiana, il tutto condito da improvvisazioni che richiamano atmosfere cinematografiche. Sarà un momento di grande impatto, in cui il dialogo tra i sintetizzatori e le chitarre troverà nel chiostro del convento un’acustica naturale di grande pregio.

Ad affiancare la performance principale ci saranno i dj resident del festival, Mat Chiavaroli e Trama. Per Chiavaroli, producer abruzzese di fama internazionale, la serata giunge in un momento di particolare fermento artistico, fresco della pubblicazione di “Ammaro EP” per l’etichetta tedesca Quintessentials. La sua proposta musicale, che fonde le radici della deep house con sottili influenze UK Garage e tessiture mediterranee, si sposa perfettamente con l’atmosfera che Diorama intende costruire lungo le strade del centro storico angolano, un luogo che riesce a coniugare la quiete del borgo con la vivacità della cultura giovanile.

Il legame con l’accademia e il valore del territorio

Uno dei pilastri della sesta edizione del festival è la collaborazione sinergica con l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila (ABAQ). A Città Sant’Angelo, questo sodalizio artistico si concretizza nel progetto performativo intitolato “Cugine delle lucertole, parenti dell’argilla”. Le artiste Francesca Perniola, Alice Tonelli e Patrizia Cianforlini, sotto la guida del curatore Maurizio Coccia e la direzione artistica di Gioia Di Girolamo, presenteranno una video-installazione site-specific. L’opera è pensata per instaurare un legame profondo con le pareti e la struttura del Chiostro di San Francesco, trasformando ogni arcata in un elemento narrativo.

Parallelamente, prosegue la residenza artistica itinerante che vede protagonista Stefano Ventilii, il cui lavoro di ricerca sonora e visiva accompagnerà le tappe del festival, culminando in un’esposizione finale che racconterà l’intero percorso compiuto tra i borghi abruzzesi. L’obiettivo di Paolo Cicalini, direttore artistico della rassegna, è chiaro: evitare che lo spettacolo sia un corpo estraneo. “Città Sant’Angelo possiede un equilibrio raro – spiega Cicalini – e il nostro compito è quello di saper ascoltare lo spazio prima di intervenirvi”.

Oltre alla componente artistica, la serata offrirà una panoramica sulle eccellenze enogastronomiche locali. Saranno infatti presenti postazioni dedicate allo street food di qualità, accompagnate da una selezione di vini e birre artigianali del territorio. Un’occasione, insomma, per riscoprire il centro storico non solo come luogo di consumo culturale, ma come punto di aggregazione sociale dove il sapore dell’enologia abruzzese si unisce alla musica di ricerca. L’ingresso all’evento è gratuito, garantendo a ogni cittadino e visitatore l’accesso a questa esperienza unica nella cornice medievale del paese.

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Spettacolo

“Libera” è il nuovo singolo di Kilian in arrivo nelle radio italiane

🎶 Kilian torna con “Libera”, un inno all’autenticità che mescola elettronica vibrante e suoni organici. Un viaggio sonoro che sfida gli schemi del sistema moderno.

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#Kilian #Libera #NuovaMusica #PlumaDischi

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Redazione-  Milano diventa ancora una volta il crocevia creativo per la musica contemporanea con l’annuncio del nuovo capitolo discografico di Kilian. L’artista, già noto nel panorama produttivo italiano per il suo lavoro di direzione artistica e per il recente EP “Pioggia ultra”, pubblica il nuovo singolo intitolato “Libera”. Il brano sarà disponibile su tutte le principali piattaforme di streaming a partire dal 2 luglio, per poi entrare ufficialmente nella rotazione radiofonica nazionale dal 10 luglio 2026 sotto l’etichetta Pluma Dischi.

La genesi sonora tra sintetizzatori e ispirazioni analogiche

La creazione di “Libera” ha seguito un percorso creativo lontano dagli studi di registrazione convenzionali, privilegiando l’intimità di una sessione casalinga. Kilian ha collaborato fianco a fianco con Ormə, pseudonimo di Omar Remi Salis, con il preciso intento di costruire un sound organico che riuscisse a coniugare l’anima vibrante dell’elettronica con una ritmica immediata. Il cuore pulsante dell’intera architettura sonora è rappresentato dal leggendario sintetizzatore Juno. È stata la ricerca di un timbro specifico, capace di offrire una spinta bounce, a dettare la struttura portante del brano fin dai primi minuti di composizione.

Il processo creativo non si è fermato al synth, ma ha cercato una fusione tra digitale e materico. Per dare forma alla sezione percussiva, la produzione ha integrato sample drum con elementi registrati dal vivo, come il suono di tubi, la kalimba e linee di basso dalle frequenze profonde. Questa stratificazione sonora è stata arricchita da una scelta di sound design particolare: l’inserimento di un field recording registrato in un parco pubblico, dove si distinguono le voci naturali di alcuni bambini. Questo tocco conferisce al brano una sensazione di freschezza, trasformando la registrazione in un gioco dinamico tra il rigore elettronico e la casualità del mondo reale.

Un messaggio di autenticità contro le pressioni del sistema

Se la parte musicale è stata definita da un approccio sperimentale, il testo di “Libera” è emerso con una naturalezza quasi impulsiva. Kilian descrive la scrittura come un flusso ininterrotto, nato dalla necessità di cristallizzare in musica il rapporto con una persona che ha avuto un impatto determinante sulla sua visione della quotidianità. Il brano si configura come una dedica alla libertà individuale, un richiamo solenne a mantenere intatta la propria identità nonostante le spinte omologatrici del contesto sociale contemporaneo.

“Questo pezzo è una dedica ad una persona importante che mi ispira spesso a fare scelte più allineate al mio sentire anche se si scontrano con un senso comune”, ha dichiarato l’artista. Kilian muove una critica sottile ma ferma verso una società che tende costantemente a incasellare le persone in categorie predefinite, svalutando spesso il valore dei traguardi raggiunti se non rientrano in standard prestabiliti. Proprio questo conflitto tra l’esigenza di autenticità personale e le richieste del sistema è il nucleo attorno al quale si sviluppa l’intero immaginario del brano.

L’evoluzione artistica di un produttore eclettico

L’ascesa di Kilian, che ha scelto la metropoli lombarda come base operativa dopo un percorso di ricerca iniziato in età giovanile, si inserisce perfettamente nel solco del nuovo cantautorato elettronico italiano. Le sue radici musicali, forgiate attraverso esperienze in svariati generi durante l’adolescenza, si sono fuse con una solida competenza tecnica maturata nel ruolo di produttore e direttore artistico. Dopo la pubblicazione di “Pioggia ultra” e la successiva versione remix nel 2024, Kilian continua a consolidare una cifra stilistica che evita formule preconfezionate.

Il suo approccio si basa sull’ascolto delle intuizioni sonore, che vengono poi manipolate in base alle necessità emotive di ogni singolo testo. Le influenze britanniche, che lasciano trasparire un’elettronica moderna e incalzante, si sposano con una scrittura che deve molto alla tradizione cantautorale italiana. Il risultato complessivo è un mosaico sonoro ibrido, pensato per trasmettere vitalità attraverso una dinamica mai statica, confermando Kilian come uno degli interpreti più interessanti della scena indipendente che opera tra le zone del capoluogo meneghino e il resto della penisola. Con “Libera”, l’artista compie un ulteriore passo nel definire un cosmo espressivo che non teme il confronto tra il passato analogico e il futuro digitale.

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Spettacolo

Il ritorno di The Lacroix con il nuovo singolo “Più non Basta” in collaborazione con Littamè

🚀 L’estate si accende con il ritmo di The Lacroix e Littamè nel nuovo singolo “Più non basta”, un inno per chi non smette mai di puntare in alto. Scopri il beat del momento disponibile ovunque da venerdì 10 luglio.

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#TheLacroix #Littamè #NuovaMusica #PiùNonBasta

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THE LACROIX

Milano, la metropoli lombarda che da sempre funge da crocevia per le nuove tendenze della musica urban italiana, si prepara ad accogliere una novità destinata a far ballare le radio e le playlist digitali durante la prossima estate. A partire da venerdì 10 luglio 2026, sarà ufficialmente disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le principali piattaforme di streaming il brano intitolato “Più non basta”, la nuova scommessa artistica di Moreno Cavaleri, noto al pubblico con lo pseudonimo di The Lacroix, questa volta accompagnato dalla voce di Littamè. La pubblicazione, curata da Red&Blue Music Relations e distribuita da ADA Music Italy, arriva in un momento in cui l’artista cerca di consolidare la propria posizione nel panorama nazionale dopo i primi passi mossi tra i quartieri e le sale prove che segnano la gavetta di molti giovani esponenti del genere.

Ritmi afro e la ricerca della determinazione

Il brano si distingue per un’impronta sonora caratterizzata da forti influenze afro, una scelta stilistica che punta su un beat leggero ma estremamente coinvolgente, capace di coniugare una ritmica serrata con vibrazioni votate all’energia positiva. La struttura del pezzo non è casuale: il testo funge da manifesto per chiunque coltivi ambizioni elevate, spostando il focus sul concetto di superamento dei propri limiti personali. The Lacroix, attraverso i suoi versi, invita l’ascoltatore a un esercizio di consapevolezza, ricordando che la strada verso il successo o verso il raggiungimento di un obiettivo prefissato non è mai priva di ostacoli. La narrazione si sposta quindi sulla necessità di mantenere un equilibrio costante, accettando di buon grado i rischi che ogni iniziativa importante comporta. Non si tratta solo di musica da club, ma di un incoraggiamento a guardare oltre la superficie delle proprie certezze, una tematica che l’artista ha maturato nel corso degli ultimi mesi.

L’ispirazione notturna di Moreno Cavaleri

Ripercorrendo il percorso che ha portato alla creazione di questo singolo, Moreno Cavaleri condivide un metodo di lavoro che affonda le radici nella spontaneità. “Scrivo la mia musica seguendo l’istinto”, racconta l’artista, descrivendo un processo creativo che non conosce orari fissi, ma che preferisce il silenzio delle ore notturne. Per lui, ogni spunto è buono: la battuta di un film, il dialogo di una serie televisiva o un semplice incontro casuale tra le strade di Milano possono trasformarsi nell’incipit di una nuova melodia. Questa attitudine alla scrittura compulsiva e viscerale gli permette di tradurre in musica pensieri immediati, evitando le sovrastrutture che spesso appesantiscono la produzione moderna. Per Cavaleri, la musica è il fulcro attorno al quale ruotano i suoi pensieri, una bussola che gli consente di distinguersi in un mare di uscite discografiche settimanali.

Dalle radici rap al progetto The Lacroix

La traiettoria artistica di Moreno Cavaleri inizia molto lontano dalla popolarità attuale, nutrendosi fin da giovanissimo dell’ascolto dei pilastri del rap, senza però limitarsi a una mera imitazione. La volontà di costruire un progetto – The Lacroix appunto – nasce proprio dall’esigenza di evadere da schemi predefiniti, cercando una cifra stilistica che sia riconoscibile e originale al contempo. Dopo una fase iniziale dedicata alla ricerca sonora, il cantante ha iniziato a farsi notare con singoli dai titoli evocativi come “FIGLIO DI RA” e “NERONE”. In queste produzioni, l’artista ha scelto di confrontarsi con figure storiche dal forte impatto simbolico, quasi a voler tracciare un parallelo tra la propria ambizione nel settore musicale e il lascito indelebile di quei personaggi. Con il rilascio di “MY WAY (WAY MY)”, pubblicato in una fase successiva, il focus si è spostato sulla sfera introspettiva, permettendo ai fan di scoprire il lato più intimo dell’uomo dietro il nome d’arte. Con “Più non basta”, The Lacroix prosegue il suo cammino, cercando di raggiungere un pubblico sempre più vasto e diversificato, pronto ad accogliere il suo messaggio di riscatto e determinazione nelle radio di tutta Italia e oltre i confini regionali.

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