Rimani in contatto con noi
#

Eventi

Ladispoli, al via la quarta edizione del festival di danza contemporanea alla Villa Romana La Grottaccia

🚨 TORNA IL GRANDE FESTIVAL DI DANZA A LADISPOLI! Il 9 e 10 luglio lo Spazio Teatro Villa Romana La Grottaccia ospita la IV edizione di “Ladispoli in Danza 2026” con la direzione di Paola Sorressa. Un weekend unico tra grandi compagnie nazionali, performance immersive nel foyer, l’omaggio al maestro Micha van Hoecke e il talento delle scuole di danza di Lazio e Abruzzo. I dettagli 👇#ladispoli #ladispolindanza #paolasorressa #mandaladancecompany #danzacontemporanea #ministerodellacultura #villaromanalagrottaccia #cronacalocale #pagineutili

Pubblicato

a

Locandina Evento

La rassegna internazionale diretta da Paola Sorressa con il sostegno del ministero della cultura

Ladispoli – Un prestigioso cartellone di eventi artistici d’autore, visioni coreografiche inedite e un intenso percorso di ricerca espressiva incentrato sulle nuove frontiere del linguaggio del corpo si apprestano a inaugurare la stagione estiva della costa laziale. Le giornate di giovedì nove e venerdì dieci luglio duemila ventisei vedranno lo storico e suggestivo Spazio Teatro Villa Romana La Grottaccia, situato nel cuore del comune di Ladispoli, fare da cornice ufficiale alla quarta attesissima edizione della manifestazione denominata Ladispoli in Danza. Il festival, che si avvale della direzione artistica della coreografa di fama internazionale Paola Sorressa e del fondamentale sostegno economico del Ministero della Cultura attraverso la Direzione Generale Spettacolo, si conferma come uno degli appuntamenti più attesi e qualificati della stagione coreutica nazionale, capace di richiamare sul litorale romano un folto pubblico di appassionati, critici e addetti ai lavori.
Il programma delle due serate è stato strutturato per promuovere un dialogo aperto e costruttivo tra poetiche espressive differenti, alternando sul palcoscenico le esibizioni delle più rinomate compagnie professioniste italiane e straniere con le performance delle allieve e degli allievi delle scuole di danza del Lazio e dell’Abruzzo. I giovani talenti hanno preso parte attiva al progetto formativo denominato Danza a Domicilio duemila ventisei, dando vita a un proficuo confronto generazionale che rappresenta da sempre uno dei tratti distintivi e dei punti di forza sociali della kermesse laziale.

L’omaggio a Micha van Hoecke e le esibizioni delle scuole di Chieti e dell’Aquila

La serata inaugurale di giovedì nove luglio prenderà il via a partire dalle ore ventuno e trenta, aprendosi sotto il segno della grande memoria storica del teatro danza internazionale. Il pubblico in sala potrà assistere allo spettacolo intitolato Pèlerinage, un riallestimento della celebre e storica coreografia del maestro Micha van Hoecke, magistralmente rivisitata per l’occasione dall’artista Miki Matsuse per conto dei danzatori della compagnia Borderlinedanza guidata dal direttore Claudio Malangone. L’opera si configura come un itinerario poetico e rituale che attraversa i sentieri della spiritualità europea legati ai grandi pellegrinaggi giubilari, facendo dialogare l’intensità della danza contemporanea con le musiche sacre del canto gregoriano, del blues, del gospel e delle sinfonie di Berlioz. L’evento sul palco principale sarà preceduto dalla presentazione editoriale del libro biografico dedicato a Micha van Hoecke firmato dalla saggista Carmela Piccione, e vedrà la partecipazione delle scuole ospiti l’Arabesque dell’Aquila e Round Up di Chieti.
Venerdì dieci luglio la rassegna entrerà nel vivo della sperimentazione coreografica a partire dalle ore ventuno, accogliendo i visitatori direttamente nel foyer dello Spazio Teatro con due performance immersive e site specific studiate per interagire con l’architettura monumentale della villa romana. La prima azione, intitolata Due tentativi al secondo e curata dalla compagnia Arearea, vedrà gli interpreti Michele Ermini, Gaia Stacchini e Alessia Lombardi utilizzare il gesto atletico del salto con la corda come metafora dell’esistenza e della fatica umana. Subito dopo, i danzatori di Mandala Dance Company presenteranno la produzione IntercettAzioni firmata da Paola Sorressa, un lavoro basato sulle tecniche del floor work e del contact improvisation che traghetterà fisicamente l’attenzione della platea dal foyer fino alle tavole del palco centrale.

I debutti di Atacama e Padova Danza e le informazioni utili per la cittadinanza

La seconda parte della serata di venerdì proseguirà sul palco principale alle ore ventuno e trenta con i debutti nazionali di due importanti realtà della danza italiana. La compagnia Padova Danza presenterà la creazione intitolata Imago, con la coreografia di Martina Tordiglione nata all’interno dell’Accademia Nazionale di Danza di Roma e incentrata sul tema dell’identità specchiata nell’altro, seguita dal lavoro del regista Roman Riabych. A chiudere il festival sarà la Compagnia Atacama con il debutto ufficiale dello spettacolo Anghingò, ideato e diretto dai registi Patrizia Cavola e Ivan Truol. L’opera, ispirata ai testi di Piero Dorfles sulle rime e i riti dei vecchi giochi di strada, propone una riflessione sul valore del gioco come spazio di libertà e immaginazione, contrapposto all’isolamento digitale delle nuove generazioni. Sul palco saliranno anche le allieve della scuola Profession Dance di Ladispoli e del centro Isadora di Latina.
La manifestazione si propone così come un vero e proprio laboratorio aperto di visioni contemporanee radicato sul territorio. Per consultare il programma orario completo del festival e per ottenere maggiori dettagli logistici sull’accesso alla Villa Romana La Grottaccia, i cittadini possono visitare il portale web ufficiale della compagnia Mandala Dance Company o inviare una comunicazione scritta all’indirizzo di posta elettronica del comitato organizzatore di Ladispoli in Danza. La redazione del giornale continuerà a seguire lo svolgimento della kermesse, offrendo ampie gallerie fotografiche e interviste esclusive con i coreografi per documentare l’eccellenza dell’estate culturale laziale.

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Eventi

Emozioni al Castello Ducale di Corigliano: prende vita “SoeVe – L’essenza della forma”, un commovente inno all’arte e al ricordo di Sonia Quercia

L’arte sconfigge l’assenza e si trasforma in luce: al Castello Ducale di Corigliano va in scena il commovente omaggio a Sonia Quercia 🎨 🏰 Un appuntamento dal fortissimo impatto emotivo che vi toccherà il cuore. Sabato 12 settembre alle ore 20:00, le storiche sale del Castello Ducale di Corigliano-Rossano (CS) ospiteranno “SoeVe – L’essenza della forma”. Molto più di un semplice evento culturale: è un vero e proprio abbraccio corale, nato da un’idea di Veronica Martino e Giuseppina Irene Groccia, per onorare e far continuare a vivere l’eredità artistica della compianta Sonia Quercia. La serata (arricchita da performance, le note del Maestro Lorenzo Bevacqua e l’intervento del professor Giuseppe De Rosis) inaugurerà una mastodontica mostra collettiva che vedrà la partecipazione di oltre 50 artisti provenienti da ogni dove! Un ponte tra passato, presente e futuro, dove il filo dell’arte ricuce le ferite della vita. Leggi il programma, le testimonianze e l’elenco di tutti gli artisti nel nostro articolo! 👇 ✨ Siete pronti a emozionarvi?

Pubblicato

a

soeve p

Corigliano-Rossano- Ci sono presenze tanto luminose e forti che non riescono a dissolversi con il passare del tempo, ma trovano, quasi per magia, nuove strade e nuove forme per continuare a comunicare con il mondo. È da questa consapevolezza profonda, dolcissima e struggente che nasce “SoeVe – L’essenza della forma”, un progetto artistico straordinario che si terrà sabato 12 settembre 2026, alle ore 20:00, nella monumentale cornice del Castello Ducale di Corigliano (Corigliano-Rossano). Un evento fortemente voluto da Veronica Martino e Giuseppina Irene Groccia, concepito non come un semplice ritrovo culturale, ma come un gesto d’amore puro, un’esperienza corale dedicata alla memoria e all’eredità artistica di Sonia Quercia, anima insostituibile del duo creativo SoeVe, capace in vita di intrecciare materia, ricerca estetica e poesia.

Un ritorno al Castello: il filo spezzato si riannoda

La scelta del Castello Ducale non è affatto casuale, ma assume un valore simbolico dal fortissimo impatto emotivo. Proprio tra queste antiche mura, infatti, il duo SoeVe aveva presentato il suo ultimo abito artistico, prima che il destino interrompesse bruscamente quel percorso creativo. Ritornare oggi nello stesso luogo significa riprendere in mano un filo rimasto dolorosamente sospeso, per dare nuova voce a un dialogo d’anime che non si è mai realmente interrotto.
Un ritorno reso ancora più toccante dalla presenza del Maestro Lorenzo Bevacqua (pianista e docente presso il Conservatorio “F. Torrefranca”). Furono proprio le sue dolci note ad accompagnare l’ultima esperienza artistica di SoeVe al Castello, e oggi quelle stesse note tornano a risuonare per ricucire il ricordo al presente.

L’Opening Experience: tra poesia, filosofia e testimonianze

La serata del 12 settembre si aprirà con una suggestiva Opening Experience, un momento performativo ideato come introduzione narrativa al progetto. Gli abiti creati da SoeVe e le opere visive di Giuseppina Irene Groccia entreranno in un dialogo mistico attraverso la lettura filosofica e poetica affidata alla voce del professor Giuseppe De Rosis, noto e stimato divulgatore culturale. Il suo intervento guiderà il pubblico alla scoperta dei legami segreti tra forma espressiva e significato interiore.
Un prezioso contributo di apertura sarà affidato ad Assunta Scorpiniti (giornalista e direttrice del MUMAM), mentre la talentuosa attrice e performer Tonia Mingrone darà corpo e movimento alla narrazione. Subito dopo, si aprirà il momento più intimo della serata: le testimonianze dirette di chi ha condiviso il cammino con Sonia Quercia. Prenderanno la parola l’artista Ercolino Ferraina, l’artista Pino Savoia, l’avvocato Paola Nigro e la fotografa Liliana Zangaro, per condividere ricordi, pensieri e aneddoti preziosi.

La Mostra Collettiva: un abbraccio corale tra oltre 50 artisti

I ricordi confluiranno poi in una mastodontica e meravigliosa mostra collettiva ospitata nelle sale del Castello Ducale, che resterà visitabile fino al 20 settembre 2026. L’esposizione raccoglierà le opere di artisti che hanno condiviso un tratto di strada con Sonia, ma anche di nuove voci selezionate per affinità spirituale. Il tutto sotto la sapiente curatela critica di Mariateresa Buccieri (storico e critico d’arte), che ha saputo leggere le risonanze più autentiche di questa continuità creativa.
Cuore pulsante del percorso espositivo sarà, ovviamente, uno spazio intimo interamente dedicato alla produzione artistica originale di Sonia Quercia, un nucleo irradiante che dialogherà incessantemente con le opere degli artisti partecipanti, in un circolo virtuoso di bellezza ed eternità.

I protagonisti e il Catalogo Ufficiale

L’evento, promosso dall’Associazione Culturale L’ArteCheMiPiace (Media Partner ufficiale dell’evento) in collaborazione con l’Associazione White Castle e patrocinato dal Comune di Corigliano-Rossano, ha chiamato a raccolta una schiera impressionante di talenti, che andiamo a citare integralmente: Loredana Fiammetta Aino, Aurora Amato, Maria Teresa Bevacqua, Mauro Benvenuto, Andrea Biffi, Gianfranco Caliò, Alfonso Caniglia, Diva Caputo, Matilde Cervino, Luigi Cinquegrana, Oriana Cimino, Liliana Condemi, Mariella Costa, Maria Rosaria Cozza, Nilo Domanico, Ercolino Ferraina, Guglielmo Ferrari, Rosellina Formoso, Santo Fortugno, Mimma Galtieri, Domenico Grosso, Ornella Imbrogno, Enzo Labonia, Rosario La Seta, Imma Lavorato, Francesca Lo Celso, Patrizia Lo Feudo, Carmela Mafrica, Rita Mantuano, Nadia Martorano, Maria Teresa Mazzei, Roberto Mendicino, Antonella Milito, Eliana Noto, Lorenza Parrotta, Mariella Perrotta, Luigi Patitucci, Luca Policastri, Ida Proto, Maria Pia Risuleo, Pierluigi Rizzo, Maria Romeo, Pino Savoia, Rosa Scalise, Riccarda Stabile, Luigi Tarantino, Fabiana Patricia Vega, Giovanni Vescio, Antonella Vincenzo, Liliana Zangaro.

A cristallizzare per sempre la magia di questa serata ci sarà infine un bellissimo catalogo ufficiale (curato da Giuseppina Irene Groccia e pubblicato da L’ArteCheMiPiace), la cui copertina sarà dedicata proprio a un’opera di Sonia. Perché “SoeVe – L’essenza della forma” ci insegna proprio questo: l’arte è il luogo sacro in cui ciò che sembra lontano torna incredibilmente vicino, e dove un’assenza si trasforma in luce.

Continua a Leggere

Eventi

I fili d’oro che uniscono l’Appennino al Gennargentu: le mani sacre delle tessitrici ispirano la danza internazionale del Gruppo e-Motion

La danza contemporanea compie un miracolo e unisce l’Abruzzo alla Sardegna! 🩰✨ Scopri “Texture – Corpo in trama”, lo straordinario progetto di Francesca La Cava che trasforma i gesti antichi delle tessitrici di Campotosto, Tornimparte, Isili e Bonorva in pura poesia in movimento. 🧵🎶 Un viaggio immenso e gratuito che unisce L’Aquila 2026 ai borghi sardi, per riscoprire il valore delle nostre radici storiche prima del grande debutto nazionale. Un’emozione unica per il cuore. Leggi qui per scoprire tutte le date dei laboratori, gli orari e come farsi rapire da questo spettacolo unico! 👇

Pubblicato

a

TEXTURE

L’Aquila – Esistono fili invisibili, eppure tenaci come il ferro, capaci di superare le distanze geografiche e i confini del mare per unire comunità lontane, tesserne i ricordi e trasformare la memoria storica in carne, movimento e battito presente. L’Abruzzo e la Sardegna, due terre fieri e mistiche custodi di tradizioni ancestrali, si stringono oggi in un abbraccio artistico straordinario di rara e strutturata bellezza. Entra nel vivo della sua programmazione “Texture – Corpo in trama”, il nuovissimo e visionario percorso di ricerca, formazione e produzione coreografica ideato da Francesca La Cava, direttrice artistica e mente creativa della celebre compagnia abruzzese Gruppo e-Motion. Questo progetto d’avanguardia, nato in stretta e profonda simbiosi con il compositore e musicista Alessandro Olla, si propone di far dialogare la danza contemporanea con l’antico patrimonio culturale delle pratiche artigianali locali, trasformando il gesto del lavoro manuale in pura materia poetica e teatrale.

La filosofia che pulsa dietro questa imponente avventura antropologica e scenica nasce da un’intuizione folgorante: la danza contemporanea e la tessitura tradicional su telaio condividono da secoli la stessa identica grammatica interiore. Entrambe si fondano sul delicato e continuo equilibrio tra la regola e la libertà espressiva, tra la memoria del passato e la spinta all’innovazione, tra la ripetizione ipnotica del movimento e la sua improvvisa trasformazione. La tessitura rappresenta da sempre una componente essenziale e viscerale dell’identità delle comunità abruzzesi e sarde. Un linguaggio simbolico e muto, fatto di nodi, trame e colori, che custodisce storie dimenticate, rituali magici, visioni del mondo e forme preziose di trasmissione intergenerazionale che sfidano l’usura del tempo.

Il cuore del progetto nelle mani delle custodi del telaio italiano

La vera anima e il fulcro di questa nuova sessione di ricerca risiede nell’incontro intimo, quasi mistico, con le storiche tessitrici dei territori coinvolti, considerate le vere e proprie vestali di un’arte che rischia di scomparire. Il Gruppo e-Motion ha voluto scavare nelle tradizioni sarde collaborando con Daniela e Dolores Ghiani a Isili e con Giuliana Rais a Bonorva; parallelamente, sul versante appenninico, la ricerca ha attinto ai segreti e ai racconti di Assunta Perilli a Campotosto e di Concetta Gianforte a Tornimparte. I movimenti millenari delle mani di queste straordinarie artigiane, la fatica delle dita che stringono l’ordito, la precisione geometrica dell’intreccio sul legno antico diventano veri e propri principi compositivi e matrici di ritmo sul palcoscenico contemporaneo.

Nel corso del processo creativo, i corpi dei performer si sfiorano, si scontrano e si legano progressivamente fino a edificare una monumentale composizione collettiva che richiama visivamente la nascita di un tessuto vivente. Ogni singolo gesto genera connessioni profonde, attraversamenti spaziali, densità di carne e vuoti d’aria, proprio come accade nella solitudine operosa dell’artigiano. Al centro di questo viaggio vi è una significativa dimensione partecipativa: il progetto, infatti, non vuole rimanere chiuso nel segreto di una sala prove, ma si sviluppa capillarmente sul territorio attraverso laboratori di espressione corporea aperti alle comunità locali, concepiti come luoghi sacri di scambio e trasmissione reciproca di pura energia umana.

Da L’Aquila 2026 al debutto in Piemonte: la carovana della bellezza

Questo straordinario cammino sentimentale ha mosso i suoi primi, emozionanti passi nel mese di luglio a Tornimparte, in provincia dell’Aquila, inserendosi con orgoglio nel prestigioso cartellone degli eventi di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026. Da oggi, lunedì 24 agosto 2026, la ricerca e i laboratori coreografici si spostano stabilmente in Sardegna, presso gli spazi di “Rebeccu Arte”, nel suggestivo territorio di Bonorva, per continuare a dialogare a cuore aperto con il paesaggio sardo e la sua gente, culminando con una restituzione pubblica aperta al popolo. Il viaggio continuerà poi il 29 agosto, quando il progetto sarà ospite d’onore del celebre “Festival In Situ” di Isili, offrendo ulteriori momenti di presentazione, confronto e dibattito civile.

Queste tappe intermedie consentiranno di rendere visibile il processo creativo nella sua affascinante evoluzione, valorizzando la dimension aperta e inclusiva della ricerca. L’esito finale e definitivo di questo immenso ricamo umano debutterà ufficialmente il prossimo 17 ottobre 2026 a Vigliano Biellese, in Piemonte, all’interno della stagione “Erios in Movimento”. Lo spettacolo si offrirà agli occhi del mondo come un vero e proprio tessuto vivente di relazioni, un disegno collettivo in continua trasformazione capace di dimostrare che l’arte, quando tocca le radici storiche dell’uomo, abbatte ogni solitudine. Leggi qui le date e i dettagli per partecipare da protagonisti. 👇

Continua a Leggere

Eventi

Dal dolore del femminicidio all’abbraccio della sorellanza: all’Arena Palma nasce “Rumore in Sala” per dare voce a Federica e a tutte le donne

Il cinema che rompe il silenzio e difende le donne! 🎬❤️ Mercoledì 26 agosto all’Arena Palma di Trevignano Romano non perdere il primo appuntamento gratuito di “Rumore in Sala”, la rassegna nata dal Coordinamento ZittaMai dopo il tragico femminicidio di Federica Torzullo. 🌟 Dalle 19:30 musica, letture e la proiezione del bellissimo film “Caramel” di Nadine Labaki, seguito da un dibattito a cuore aperto per riscoprire la forza della sorellanza e della solidarietà femminile. Un evento immenso per l’anima. Leggi qui per scoprire il programma completo, la storia del collettivo e come partecipare a questa notte di riscatto e di amore! 👇

Pubblicato

a

Rumore, locandina

Trevignano Romano – Esistono ferite talmente profonde, ingiuste e laceranti che una comunità rischia di rimanere paralizzata dal dolore, stritolata da un senso di impotenza e di vuoto pneumatico. Ma ci sono momenti in cui quel brivido di sofferenza collettiva si trasforma in un urlo di dignità, in un moto spontaneo dell’anima che sceglie di non rimanere in silenzio, ma di tessere fili di speranza e di riscatto umano. Mercoledì 26 agosto, a partire dalle ore 19:30, la splendida e suggestiva cornice dell’Arena Palma di Trevignano Romano si farà custode di un appuntamento culturale e civile di straordinaria intensità emotiva. Prenderà infatti il via la rassegna cinematografica intitolata significativamente “Rumore in Sala – Legami che liberano: trame di sorellanza”. Non si tratta di un semplice cineforum sotto le stelle, ma di un presidio di resistenza culturale nato per trasformare la memoria di una tragedia in un impegno quotidiano e condiviso.

La nascita di questo percorso, che si snoderà attraverso cinque tappe fondamentali da agosto fino al prossimo gennaio, è il frutto di un’illuminata e viscerale collaborazione tra il Cinema Palma e il Coordinamento ZittaMai di Anguillara Sabazia. Quest’ultimo è un collettivo nato dal basso il 17 febbraio 2026, a seguito del brutale femminicidio di Federica Torzullo. Una tragedia immane che ha riaperto una piaga mai rimarginata nel cuore del comprensorio sabatino, una terra che aveva già dovuto piangere, nel lontano 2012, la scomparsa della giovanissima Federica Mangiapelo. Davanti a questo sangue innocente, le donne del territorio hanno scelto di fare “rumore”, consapevoli che la violenza di genere non inizia con il gesto estremo dell’assassino, ma si nutre quotidianamente nel silenzio complice, negli stereotipi passivi, nelle disuguaglianze e nelle dinamiche patriarcali di potere che attraversano ancora la società contemporanea.

Cinque registe per raccontare la forza dirompente della complicità femminile

Il format ideato per la rassegna mette al centro cinque film firmati da altrettante registe internazionali, storie di donne capaci di raccontare la forza terapeutica delle relazioni, della solidarietà e della complicità femminile. L’idea portante è quella di considerare la sorellanza non come una parola astratta, ma come una pratica concreta di resistenza sociale e come possibilità reale di trasformazione antropologica della comunità attraverso l’arte visiva e il successivo dibattito pubblico. Ad aprire la manifestazione mercoledì sera sarà la proiezione del capolavoro “Caramel” (2007) della celebre regista libanese Nadine Labaki. Ambientato all’interno di un colorato salone di bellezza di Beirut, il film fotografa le esistenze incrociate di cinque donne che, tra una ceretta al caramello e uno specchio, condividono fragilità segrete, desideri inconfessabili e violenze domestiche, edificando una corazza invisibile di sostegno reciproco.

La serata all’Arena Palma comincerà prima del buio della proiezione, alle 19:30, accogliendo il pubblico con momenti di musica dal vivo e letture interpretate a cuore aperto, pensate per sintonizzare i presenti sulle frequenze dell’ascolto profondo. Al termine del lungometraggio, le luci in sala si riaccenderanno per dare vita a un dibattito interattivo con le professioniste dell’associazione “Uno Spazio Per Te”. Un’occasione preziosa per approfondire i temi del film, riflettere insieme sul valore sacro delle relazioni di prossimità e sull’urgenza di creare sul territorio degli spazi protetti e sicuri nei quali ogni donna possa incontrarsi, condividere la propria storia senza timore del giudizio altrui e sentirsi finalmente ascoltata, protetta e compresa.

La sorellanza come strumento per cambiare ciò che da sole sembra impossibile

La scelta di abitare uno spazio culturale storico, riconosciuto e amato come il Cinema Palma, dimostra la volontà degli organizzatori di fare rete, portando argomenti così delicati fuori dalle stanze degli addetti ai lavori per farli diventare patrimonio e discussione di intere famiglie. L’Arena si trasforma così in una piazza ideale in cui il grande schermo si fa specchio della realtà, la musica scaccia i pensieri e il confronto civile si fa balsamo per le solitudini contemporanee. Perché la sorellanza, in fondo, è proprio questo: sapersi riconoscere negli occhi dell’altra, sostenersi nei momenti in cui le gambe tremano e trovare insieme la forza politica e umana di cambiare e trasformare ciò che da sole sembra un muro impossibile da abbattere.

Partecipare al debutto di “Rumore in Sala” significa compiere un gesto d’amore e di civiltà, significa fare in modo che i nomi di Federica Torzullo e Federica Mangiapelo non restino soltanto fredde lettere stampate sulle cronache nere dei giornali, ma continuino a vivere come fari di legalità e di riscatto nel cuore dei nostri borghi. Trevignano Romano vi aspetta per una notte densa di emozioni pure, dove le lacrime del passato lasciano il posto all’abbraccio della solidarietà. Non rimanete isolati tra le mura di casa: uscite, prendete posto sulle poltrone dell’arena e lasciatevi graffiare la coscienza da una trama di parole e immagini nata per ricordarci che nessuno, finché saprà tessere relazioni umane sincere, sarà mai lasciato solo nel buio.

Continua a Leggere

Articoli di Tendenza