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Eventi

La magia della musica al tramonto: a Silvi Marina sbarca il “Diorama Festival” con uno spettacolare palco sulla sabbia

Nessuna scenografia finta, solo l’infinito del Mare Adriatico al tramonto! A Silvi Marina sbarca il “Diorama Festival” con un palco direttamente sulla sabbia. 🌅 🎶 Siete pronti a ballare a piedi nudi in uno scenario da sogno? Venerdì 28 agosto, dalle ore 18:00 (con ingresso totalmente gratuito), la bellissima Spiaggia “Le Dune” di Silvi Marina (TE) ospiterà una magica tappa del Diorama Festival 2026! Per la prima volta nella storia, il palco sarà montato sulla sabbia, senza alcun fondale alle spalle: gli artisti suoneranno avendo come unica scenografia le onde del mare e la luce del tramonto! Ad animare la line-up musicale ci penseranno i live caldi e l’elettronica d’autore di Atabasca, TYTO, Jolly Mare e Riviera Dancing. Ma non solo: ci saranno magnifiche performance di arti visive contemporanee (in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila) e gustosissimo cibo, birre e vini 100% abruzzesi da gustare sotto le stelle. “Non c’è bisogno di costruire una scenografia, perché la bellezza è già lì”, ha spiegato il Direttore Paolo Cicalini. Leggi tutto il programma dell’evento nel nostro articolo! 👇 🌊 E a voi piacerebbe assistere a un concerto ballando direttamente sulla sabbia?

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ATABASCA

Silvi Marina – Ci sono serate estive destinate a rimanere impresse nella memoria, in cui la magia della grande musica dal vivo, il fascino dell’elettronica d’autore e la bellezza mozzafiato della natura si fondono in un unico, irripetibile spettacolo. È esattamente quello che accadrà venerdì 28 agosto (a partire dalle ore 18:00, con ingresso totalmente gratuito) sulla splendida Spiaggia “Le Dune” di Silvi Marina, in provincia di Teramo.
Il viaggio itinerante del Diorama Festival 2026, giunto con enorme successo alla sua sesta edizione, fa finalmente tappa sulla costa abruzzese. E per la primissima volta nella sua affascinante storia, decide di fare le cose in grande: nessun edificio, nessuna piazza e nessun monumento a chiudere la vista. Il palco verrà montato direttamente sulla sabbia, senza alcun fondale artificiale, lasciando che sia l’orizzonte infinito del Mare Adriatico a fare da scenografia naturale alle spalle degli artisti.

Dalle montagne al mare: la filosofia del Diorama

Questa scelta scenografica così coraggiosa e suggestiva rappresenta in pieno l’anima e la filosofia fondante di Diorama: adattare maniacalmente ogni singolo appuntamento al luogo fisico che lo accoglie, evitando asettici format prestabiliti e costruendo, al contrario, esperienze sensoriali in cui il territorio e la programmazione culturale diventano esattamente la stessa cosa.
Dopo aver portato la cultura contemporanea all’interno di borghi medievali, musei silenziosi, parchi archeologici e paesaggi montani, il festival arriva così a bagnarsi i piedi nel mare, trasformando per una notte un meraviglioso tratto della costa di Silvi in uno spazio dedicato all’arte. Un risultato prestigioso reso possibile grazie al fondamentale sostegno e patrocinio del Comune di Silvi (Assessorato agli Eventi), del Ministero della Cultura, all’Alto Patrocinio della Regione Abruzzo e alla visione lungimirante della Fondazione Tercas.

Le parole del Direttore Cicalini: “Il mare è la nostra scenografia”

A spiegare l’emozione di questa “prima volta” balneare è Paolo Cicalini, brillante Direttore artistico e ideatore storico del Festival: «In sei anni Diorama ha attraversato l’Abruzzo in tantissimi modi. Ci mancava una cosa che, per una regione come la nostra, era quasi inevitabile: arrivare fino al mare. A Silvi lo faremo nel modo più semplice, romantico e potente possibile: mettendo il palco sulla sabbia e lasciando l’Adriatico completamente libero alle spalle degli artisti. Non abbiamo bisogno di costruire una scenografia artificiale, perché la bellezza è già lì. È un’immagine che racconta molto bene quello che proviamo a fare: partire sempre dal luogo e immaginare cosa possa accadere proprio lì, e non altrove».

La line-up musicale: dal tramonto fino a notte fonda

A far ballare ed emozionare il pubblico dal pomeriggio fino a notte fonda ci saranno ben quattro progetti musicali di altissimo livello. Ad aprire le danze sarà Atabasca, con un live caldo, fisico e ipnotico, costruito attraverso groove e ritmi contaminati che sembrano nati apposta per inaugurare questo nuovo legame col mare.
A seguire, salirà sul palco TYTO (il progetto solista di Beppe Scardino, talentuoso polistrumentista già noto per il suo percorso al fianco dei C’mon Tigre), che mescolerà sapientemente i suoni dei sassofoni con la ricerca elettronica d’avanguardia. Il delicatissimo passaggio cromatico dal tramonto alla notte sarà invece affidato alle sapienti mani di Jolly Mare (producer e selector affermato a livello internazionale), che incanterà la spiaggia con un dj set a cavallo tra l’italo-disco, i sintetizzatori e le magiche suggestioni afro-cosmic. A chiudere in bellezza la line-up ci penserà Riviera Dancing, il progetto resident del Diorama Festival, con una scatenata selezione musicale senza confini pensata per far ballare il pubblico a piedi nudi sulla sabbia.

Non solo musica: arti visive, performance e sapori d’Abruzzo

Ma Diorama non è solo musica da ascoltare. Anche sulla spiaggia di Silvi proseguirà l’affascinante percorso di arti visive sviluppato insieme all’ABAQ (Accademia di Belle Arti dell’Aquila). Il pubblico assisterà a “Cugine delle lucertole, parenti dell’argilla”, una performance artistica contemporanea (a cura di Maurizio Coccia e con la Direzione di Gioia Di Girolamo) che vedrà Patrizia Cianforlini, Francesca Perniola e Alice Tonelli relazionarsi direttamente con l’elemento della sabbia e del paesaggio marino. Continuerà inoltre la Residenza Artistica Itinerante di Stefano Ventilii, che raccoglierà le tracce del viaggio.
Infine, per nutrire non solo lo spirito ma anche il corpo, la serata (la cui luce cambierà gradualmente seguendo il ritmo naturale del sole) sarà accompagnata dal miglior cibo, vini, birre artigianali e bevande rigorosamente Made in Abruzzo. Un’esperienza totale, gratuita e aperta a tutti: la magia dell’estate abruzzese vi aspetta.

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Quando l’arte incontra la natura selvaggia: ai Prati del Sirente la magica escursione “Erratici” sulle tracce dei ghiacciai

Un viaggio nel tempo sulle tracce degli antichi ghiacciai abruzzesi! Arriva “ERRATICI”, un’escursione magica dove la Natura si fonde con l’Arte ai Prati del Sirente. ⛰️ 🧊 Siete pronti a “leggere” la storia millenaria della nostra Terra attraverso le rocce? Domenica 30 agosto, non perdete la splendida Passeggiata Patrimoniale “Erratici” nel Parco Regionale Sirente Velino (L’Aquila)! Accompagnati da guide esperte, si partirà dallo Chalet del Sirente (ore 9:30) per attraversare la faggeta e raggiungere i misteriosi “massi erratici”: gigantesche rocce trasportate lì dai ghiacciai millenni fa. Una volta arrivati, assisterete a una performance artistica unica (diretta da Martina Riescher) in cui il corpo umano mimerà i lenti movimenti dei ghiacciai e della natura! L’evento è ad offerta libera e, nota di merito straordinaria, è accessibile anche alle persone con disabilità motoria grazie alla disponibilità di una speciale carrozzina da trekking (Joëlette). I posti sono limitati! Leggi tutte le info, l’abbigliamento richiesto e scopri il numero per prenotare il tuo posto leggendo il nostro articolo! 👇 🥾 E a voi affascina la storia geologica e segreta delle nostre splendide montagne abruzzesi?

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Locandina_Erratici

Prati del Sirente– Cosa può raccontare, se ascoltata con attenzione, un’antica pietra incastonata nel paesaggio naturale? E cosa può esprimere, di rimando, il corpo umano quando prova a seguirne la storia millenaria e i lenti mutamenti? È partendo da questi profondi e affascinanti interrogativi che nasce “ERRATICI”, una speciale e imperdibile Passeggiata Patrimoniale in programma per la mattina di domenica 30 agosto 2026 nella magnifica cornice dei Prati del Sirente (L’Aquila).
L’iniziativa, curata magistralmente dall’associazione Le Officine ETS, rientra nel prestigioso calendario promosso dalla Commissione Cultura di Foresta Modello Valle Aterno, in stretta e fruttuosa collaborazione con le guide di Orsa Maggiore Trekking e Ambiente e con il fondamentale patrocinio del Parco Regionale Sirente Velino. Non si tratterà di un semplice trekking domenicale, ma di un vero e proprio viaggio sensoriale nato dal felice connubio tra la talentuosa artista multidisciplinare tedesca Martina Riescher e l’espertissima guida ambientale Stefano Serafini.

Il paesaggio che parla: in cammino sulle orme dei ghiacciai

La giornata prenderà ufficialmente il via alle ore 9:30, con ritrovo e partenza prefissati presso lo storico Chalet del Sirente. Da lì, il gruppo dei partecipanti si addentrerà per circa un’ora e mezza nella frescura della faggeta in direzione dei Prati del Sirente. Ad accompagnare i camminatori ci sarà Stefano Serafini, Guida Ambientale Escursionistica la cui profonda conoscenza del territorio e dell’archeologia sperimentale permetterà ai presenti di imparare a “leggere” le forme della natura.
L’obiettivo centrale dell’escursione è raggiungere i cosiddetti massi erratici: enormi e spettacolari blocchi di roccia che, nel corso dei millenni, sono stati trasportati dalla furia e dalla lentezza dei ghiacciai, per poi essere abbandonati molto lontano dal loro luogo d’origine. «I massi erratici ci parlano di un paesaggio profondamente diverso da quello attuale. Camminare fino a loro significa attraversare questa lunghissima storia», spiega Serafini.

L’azione performativa: fondere il corpo umano con la montagna

Intorno alle ore 11:00, una volta giunti al cospetto di questi giganti di pietra, l’escursione tradizionale lascerà spazio alla magia dell’Arte. Il paesaggio smetterà di essere attraversato solo con i passi e con lo sguardo, per essere vissuto con il corpo. L’artista Martina Riescher (Vicepresidente di Le Officine ETS) darà infatti vita a una suggestiva azione performativa della durata di circa 15 minuti, intitolata proprio “Erratici”.
Un gruppo di volontari (che hanno lavorato insieme nei giorni precedenti per prepararsi) metterà in scena attraverso movimenti lenti e fluidi l’antichissima formazione della montagna e il trasporto delle rocce operato dalla morsa del ghiaccio. «I massi erratici sono il risultato di un movimento lentissimo e potentissimo che ha attraversato le ere geologiche», racconta l’artista. «Vogliamo avvicinarci a questo processo lasciando che sia il corpo umano a diventare materia, traccia e movimento».

La Convenzione di Faro e un’esperienza accessibile a tutti

L’intero evento si ispira fedelmente ai nobili principi della Convenzione di Faro, che invita le istituzioni e i cittadini a non considerare il patrimonio culturale e naturale come un freddo insieme di monumenti o rocce da proteggere in una teca, ma come una relazione viva e pulsante tra comunità, memorie e luoghi.
Il percorso previsto è di livello T/E (Turistico Escursionistico), lungo circa 6 km con un modesto dislivello di appena 100 metri, risultando adatto alla maggior parte degli amanti della natura. Ma a rendere questo evento davvero speciale e nobile è la garanzia di totale inclusività: gli organizzatori hanno infatti messo a disposizione una Joëlette (una speciale carrozzella da fuori strada) per consentire la piena partecipazione anche alle persone con mobilità ridotta.

Informazioni pratiche e prenotazioni

La quota di adesione all’evento prevede una semplice e democratica offerta libera. Ai partecipanti è richiesto un abbigliamento idoneo alla montagna: scarpe da trekking (obbligatorie), abbigliamento a strati, un copricapo, una merenda e almeno un litro d’acqua a persona.
Considerata la natura particolarissima dell’evento, i posti sono strettamente limitati e la prenotazione è obbligatoria. Per garantirsi un posto in questa macchina del tempo naturale o per richiedere l’utilizzo della Joëlette, è necessario contattare direttamente Maurizio Marulli al numero 371 665 5292. Preparatevi a camminare nella storia del nostro Pianeta.

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“Across the Rock”, rinviato a data da destinarsi il concerto del 25 agosto a Civitella del Tronto

Il concerto “Across the Rock” del Chorus Novus Rock Ensemble, previsto per martedì 25 agosto alle ore 21 in Piazza F. Pepe a Civitella del Tronto, è stato rinviato a data da destinarsi a causa del grave lutto che ha colpito tutta la comunità per la prematura scomparsa del 25enne Lorenzo Di Berardino.

L’appuntamento, inizialmente programmato per lo scorso 17 agosto e successivamente rinviato al 25 agosto a causa delle avverse condizioni atmosferiche, non potrà dunque svolgersi nella nuova data.

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Chorus Novus Rock Ensemble

Civitella del Tronto-  Il concerto “Across the Rock” del Chorus Novus Rock Ensemble, previsto per martedì 25 agosto alle ore 21 in Piazza F. Pepe a Civitella del Tronto, è stato rinviato a data da destinarsi a causa del grave lutto che ha colpito tutta la comunità per la prematura scomparsa del 25enne Lorenzo Di Berardino.

L’appuntamento, inizialmente programmato per lo scorso 17 agosto e successivamente rinviato al 25 agosto a causa delle avverse condizioni atmosferiche, non potrà dunque svolgersi nella nuova data.

Lo spettacolo, ideato e diretto dal maestro Paolo Speca, avrebbe proposto un viaggio attraverso alcune delle pagine più significative della storia del rock internazionale, dagli anni dei Beatles alle grandi rock opere, passando per i musical e per i brani che hanno accompagnato intere generazioni.

Il presidente del Chorus Novus Rock Ensemble, Franco Di Francesco, esprime a nome di tutti i componenti del coro le più sentite condoglianze alla comunità di Civitella del Tronto e, in particolare, ai familiari di Lorenzo Di Berardino, manifestando la propria vicinanza in questo momento di grande dolore. Il presidente si scusa inoltre con il pubblico per il rinvio dell’appuntamento.

Dopo il successo ottenuto lo scorso 10 luglio a Giulianova, dove “Across the Rock” aveva richiamato un pubblico numeroso, il concerto avrebbe rappresentato una nuova occasione per portare sul palco l’incontro tra coro, voce solista e strumenti elettrici e acustici, attraverso arrangiamenti originali capaci di unire la forza del rock alla dimensione corale.

La nuova data del concerto sarà comunicata appena possibile dal Chorus Novus Rock Ensemble.

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La magia del Roma Borgata Festival: teatro, danza e musica rinascono sotto gli antichi Acquedotti nel Parco di Torre del Fiscale

L’arte esce dai teatri e invade le periferie: al Parco di Torre del Fiscale arriva la magia del Roma Borgata Festival! 🎭 🏛️ Dal 7 al 13 settembre preparatevi a vivere una settimana di spettacoli mozzafiato sotto l’ombra maestosa degli antichi acquedotti romani! Dopo aver invaso bar, mercati e cortili Ater, il Roma Borgata Festival si chiude al Parco di Torre del Fiscale con un programma ricchissimo: si va dal teatro (con uno splendido omaggio al ciclista Vito Taccone, il “Camoscio d’Abruzzo”), alla letteratura immersiva ispirata a Italo Calvino, passando per la danza site-specific. ✨ Tra gli eventi imperdibili: un viaggio tra le storie del Quadraro a bordo di un vero Scuolabus degli anni ’80, un formidabile concerto tributo alle colonne sonore di Hans Zimmer e il Gran Finale sinfonico con l’Orchestra EICO! 🚌 🎻 E la cosa più bella? Il biglietto costa solo 1 o 2 euro, un contributo simbolico per dimostrare che la vera Cultura appartiene a tutti e deve essere accessibile a chiunque! Leggi il programma completo giorno per giorno nel nostro articolo! 👇 🎟️ A quale di questi incredibili spettacoli vi piacerebbe assistere la prossima settimana?

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Musica - Roma Borgata Festival© Giacomo De Angelis

Roma – Dopo aver attraversato instancabilmente per due mesi interi i quartieri più popolari, i cortili delle case Ater, i mercati rionali, i bar di periferia, i parchi e le strade della Capitale, il viaggio rivoluzionario del Roma Borgata Festival si prepara al suo attesissimo Gran Finale. Per l’ultima, imperdibile settimana della sua seconda edizione (in programma dal 7 al 13 settembre 2026), il Festival approda in una delle cornici storiche più suggestive e mozzafiato dell’intera città: il Parco di Torre del Fiscale.
Qui, l’imponente e maestoso paesaggio degli antichi acquedotti romani si trasformerà per sette giorni in un crocevia magico, una vera e propria costellazione di palcoscenici a cielo aperto dove andranno in scena spettacoli di danza site-specific, pièce teatrali, concerti musicali, letteratura e suggestive passeggiate performative. Un modo unico per restituire dignità, bellezza e voce ai margini della città.

Abitare culturalmente la periferia: la missione del Festival

Questa ultima, densissima settimana di eventi riassume alla perfezione la vocazione intima e profonda del Roma Borgata Festival (un progetto ideato da ASAPQ con la direzione artistica di Alessandra Muschella). L’obiettivo, fin dal primo giorno, è stato chiaro: abitare culturalmente la città, portando lo spettacolo dal vivo rigorosamente fuori dai luoghi convenzionali, scardinando le porte dei teatri tradizionali per costruire una nuova, vitale e paritaria relazione tra arti performative, paesaggio urbano e comunità locale.

Dallo “Scuolabus” anni Ottanta al mito del Camoscio d’Abruzzo

Il ricco programma della settimana è un susseguirsi di emozioni. Ad aprire le danze (letteralmente) sarà la residenza creativa “Pillole Urbane” (dal 7 all’11 settembre): gli artisti lavoreranno direttamente nel parco per costruire una coreografia che verrà svelata al pubblico sabato 12.
Mercoledì 9 settembre (alle 19.00) torna invece uno dei progetti più amati e simbolici del Festival: “Scuolabus – quando il viaggio diventa racconto”. A bordo di un vero scuolabus degli anni Ottanta, Giulia Anania e Lavinia Mancusi accompagneranno il pubblico in un viaggio intimo ed esplorativo attraverso il quartiere Quadraro, alla scoperta di storie umane e memorie che sfuggono allo sguardo frettoloso di tutti i giorni.
Giovedì 10 settembre (ore 19.00) spazio allo sport e al teatro d’autore con lo spettacolo “Bar Campioni – Il ciclista incatenato”. Scritto e interpretato magistralmente da Ariele Vincenti (con musiche di Tiziano Gialloreto), lo spettacolo è un commosso tributo a Vito Taccone, l’indimenticato “Camoscio d’Abruzzo”. Un’opera teatrale ambientata in un bar dell’entroterra per ripercorrere l’epopea di un campione ribelle, popolare e anticonformista che ha scritto la storia del Novecento.

Gli omaggi d’autore: da Italo Calvino alle musiche di Hans Zimmer

Venerdì 11 settembre (ore 19.00) sarà la volta della grande letteratura. Il Festival proporrà “Fiammiferi”, un originalissimo progetto performativo immersivo che rileggerà “L’avventura di due sposi” di Italo Calvino (con Stella Mastrantonio, Brando Pacitto e la sonorizzazione di Ludovico Franco). La serata di venerdì proseguirà poi dando spazio ai giovanissimi, con tre travolgenti concerti curati dalla programmazione “Under 25” di Dominio Pubblico.
Il weekend sarà un tripudio di arte. Sabato 12 settembre (ore 19.00), dopo la performance di danza “To the Ground” (con la coreografia di Sil Marti), gli acquedotti romani risuoneranno delle note epiche del Cinema internazionale, grazie a un imperdibile “Omaggio a Hans Zimmer” diretto da Giordano Maselli.

Il gran finale sinfonico sotto le stelle di Tor Fiscale

L’ultima giornata, prevista per domenica 13 settembre, saluterà il pubblico a partire dalle 18.00 con “Street Stories”, una passeggiata performativa tra i sentieri del Parco (curata da Giulia Anania e Tiziano Panici) che darà letteralmente “voce” alle strade e alle storie della borgata.
A chiudere in bellezza questa seconda, clamorosa edizione del Festival, alle ore 20.00, sarà lo spettacolo “Dialoghi Sinfonici – Operette” con la formidabile Orchestra EICO, diretta dal maestro Germano Neri.
Tutti gli spettacoli si svolgeranno al Parco di Torre del Fiscale (con ingresso da via dell’Acquedotto Felice 120). Un dettaglio meraviglioso di questa iniziativa è il costo dei biglietti: una cifra puramente simbolica, da 1 a 2 euro, richiesta unicamente per sostenere l’enorme sforzo organizzativo del Festival (patrocinato dal Ministero della Cultura, dalla Regione Lazio e dal Municipio Roma VII). Un modo per rendere la grande Cultura davvero accessibile a tutti, senza distinzioni sociali.

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