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Territorio

La rivoluzione dell’umiltà contro la fretta del mondo contemporaneo: a Spoltore Fra Emiliano Antenucci svela il genio segreto di San Francesco

La forza rivoluzionaria di San Francesco e del Beato Carlo Acutis si unisce nel cuore dell’Abruzzo! 🕊️📚 Sabato 5 settembre alle 17:00, la Chiesa di Villa Santa Maria di Spoltore ospita lo straordinario convegno gratuito “San Francesco: tra spiritualità e storia”. 🏛️✨ Un appuntamento immenso per l’anima che vedrà la partecipazione di Fra Emiliano Antenucci, rettore del Santuario del Silenzio di Avezzano, per presentare il suo nuovo libro edito da Tau sulla forza dell’umiltà contro la frenesia moderna. All’incontro, patrocinato dal comune con la sindaca Chiara Trulli, interverrà la professoressa Raffaella Lombardo. Leggi qui per scoprire i dettagli del testo, la storia della reliquia di Carlo Acutis e il numero per riservare il tuo posto! 👇

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Locandina evento Spoltore

Spoltore (PE) – Ci sono luoghi in cui la pietra sacra delle chiese non si limita ad accogliere i fedeli per i riti liturgici della tradizione, ma si trasforma in un vero e proprio laboratorio di resistenza filosofica, approfondimento storiografico e coesione sociale, curando le solitudini e le alienazioni della nostra epoca attraverso la forza dell’ascolto profondo. La frazione di Villa Santa Maria di Spoltore, nella provincia di Pescara, si prepara a diventare il fulcro di un appuntamento culturale e spirituale di straordinario spessore umano. Sabato 5 settembre 2026, a partire dalle ore 17:00, le navate della suggestiva Chiesa di Villa Santa Maria — un luogo denso di misticismo che custodisce gelosamente al suo interno la reliquia ufficiale del Beato Carlo Acutis, il santo dei teenager digitali — ospiteranno il solenne convegno intitolato “San Francesco: tra spiritualità e storia”, promosso e organizzato con dedizione dalla Parrocchia della Beata Vergine Maria Assunta in Cielo.

L’evento, concepito come un presidio di prossimità e di cittadinanza attiva per le famiglie del territorio costiero e dell’entroterra abruzzese, si aprirà con i saluti istituzionali della sindaca di Spoltore, Chiara Trulli, e dell’assessore alla Cultura, Nada Di Giandomenico, a testimonianza di una leale e trasparente collaborazione tra le istituzioni civili e le agenzie educative religiose. Il fulcro della riflessione comunitaria entrerà nel vivo con la presentazione ufficiale del monumentale volume “Il genio di Francesco: la minorità. L’umiltà è la virtù della fraternità”, dato alle stampe dalla casa editrice Tau. Il saggio è stato scritto dalla penna colta, sensibile e feconda di Fra Emiliano Antenucci, religioso appartenente all’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, stimato scrittore, profondo conoscitore delle fragilità dell’animo umano e attuale rettore del celebre Santuario della Madonna del Silenzio di Avezzano (AQ), un’istituzione benedetta dallo stesso Papa Francesco.

Il rovesciamento delle logiche del potere: farsi piccoli per fare comunità

Il testo di Fra Emiliano scava con rigore filologico nel cuore più autentico, radicale e rivoluzionario del messaggio francescano, individuando la vera cifra teologica del Santo di Assisi nel concetto cardine di “minorità”. In un contesto storico medievale rigido, piramidale e fortemente gerarchizzato, la decisione straordinaria e sbalorditiva di Francesco di farsi “frate minore” e di rinunciare in modo trasparente a qualsiasi forma di potere temporale o sudditanza economica costituì un vero e proprio terremoto sociale, in grado di ribaltare le logiche commerciali del mondo. Il volume analizza l’arte del sapersi fare piccoli e del mettersi al servizio degli ultimi della terra, offrendo un salvagente etico e una via d’uscita concreta per disinnescare i conflitti, le competizioni esasperate e i doppi standard che avvelenano la società contemporanea.

Al tavolo dei relatori, per animare un dibattito che si preannuncia denso di pathos e di spunti formativi per le nuove generazioni, siederanno lo stesso Fra Emiliano Antenucci e la stimata professoressa Raffaella Lombardo, docente di Lettere Classiche ed esperta interprete dei testi antichi. La presenza della reliquia del Beato Carlo Acutis all’interno della stessa aula liturgica edifica un ponte invisibile ma solidissimo di solidarietà intergenerazionale: se Francesco ha spogliato i suoi abiti per abbracciare la povertà nel Duecento, Acutis ha utilizzato la moderna tecnologia informatica per mappare i miracoli eucaristici nel Duemila, dimostrando che l’onestà e l’altruismo non hanno età e possono sconfiggere l’isolamento dei social network attraverso la carne viva delle relazioni reali.

Un invito gratuito alla cittadinanza per abitare il tempo della riflessione

Abbandonare per un pomeriggio la frenesia digitale dei consumi di massa per prendere posto sui banchi della Chiesa di Villa Santa Maria significa compiere un vero e proprio gesto d’amore verso il proprio territorio, partecipando a un salotto di parole pulite che fa bene alla mente e allo spirito. La parrocchia e il comitato scientifico ricordano che l’ingresso alla manifestazione è completamente libero e aperto a tutti, dai bambini delle scuole ai nonni del borgo, senza alcuna barriera architettonica o economica, garantendo un’accoglienza protetta, sicura e a zero stress per i partecipanti del fine settimana.

Tutta la comunità di Spoltore e della futura Nuova Pescara è invitata a fare squadra attorno a questo momento di altissimo valore civile e spirituale, utile per riscoprire le radici costituzionali della fratellanza e della pace. I cittadini e i gruppi di pellegrini che desiderano ricevere informazioni dettagliate sul protocollo logistico dell’evento, sulle modalità di accesso per i disabili o sull’acquisto dei volumi della scuderia Tau Edizioni possono rivolgersi direttamente ai referenti della Chiesa di Villa Santa Maria o contattare il numero di telefono mobile dedicato 371.4851414. Lasciatevi spettinare la coscienza dalla purezza di un messaggio senza tempo, e ricordate che solo imparando l’arte dell’umiltà potremo edificare un futuro libero da lacci e ricco di reale progresso sociale. 👇

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Piana del Cavaliere

Trionfo di fede a Rocca di Botte per il Vescovo Stringhini: all’evento presenti anche Mons. Massaro (Diocesi di Avezzano) e il Sindaco di Pereto

Il trionfo dell’Abruzzo unito! A Rocca di Botte il Vescovo venuto dal Brasile è stato accolto dalle massime cariche della Chiesa e dello Stato! 🇧🇷 🇮🇹 Che giornata meravigliosa, indimenticabile e carica di emozioni per il borgo di Rocca di Botte! Questa mattina, come vi avevamo anticipato, l’intera comunità si è stretta in un commosso abbraccio per accogliere S.E. Mons. Pedro Luiz Stringhini (l’amatissimo Vescovo brasiliano di Mogi das Cruzes, le cui radici familiari affondano orgogliosamente in Italia)! Ma la bellissima notizia è che Rocca di Botte non è stata lasciata sola nell’accoglienza di questo illustre ospite internazionale: l’intero territorio ha risposto “Presente”! Alla solenne Santa Messa (celebrata nella Chiesa di San Pietro Apostolo insieme al parroco Don Lauro) ha infatti partecipato anche S.E. Mons. GIOVANNI MASSARO, Vescovo della Diocesi di Avezzano, suggellando un magnifico gemellaggio spirituale tra i due continenti! E non sono mancate le Istituzioni civili: in prima fila, con la fascia tricolore, c’era anche il Sindaco del vicino Comune di Pereto, GIACINTO SCIÒ, a dimostrazione di come i nostri Comuni sappiano fare squadra per onorare le tradizioni e l’amicizia! Una mattinata di vera fratellanza che resterà incisa per sempre nel cuore del paese! Leggi il racconto completo e guarda la bellissima foto ufficiale delle autorità nel nostro articolo! 👇 ⛪ Che bello vedere la nostra terra così unita e accogliente, senza assurdi campanilismi tra Comuni vicini! Siete d’accordo sul fatto che la presenza del Vescovo di Avezzano e del Sindaco di Pereto abbia dato un enorme valore aggiunto a questa stupenda giornata di festa per Rocca di Botte? Fate un grande applauso a tutte le autorità presenti nei commenti e condividete questo post per celebrare l’evento!

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Locandina evento Rocca di Botte

Rocca di Botte – Ci sono giornate speciali che, pur durando il breve volgere di una mattinata, hanno la straordinaria capacità di rimanere incise per sempre nel cuore, nella mente e nella storia di una piccola comunità. E quella vissuta oggi a Rocca di Botte rientra senza alcun dubbio in questa ristretta e preziosa categoria.
Come vi avevamo anticipato nelle scorse ore sulle nostre colonne, il bellissimo borgo abruzzese ha avuto l’immenso onore e il privilegio di accogliere in visita ufficiale Sua Eccellenza Monsignor Pedro Luiz Stringhini, l’amatissimo Vescovo della diocesi brasiliana di Mogi das Cruzes. Quella che doveva essere una “semplice” (seppur sentita) visita pastorale di un alto prelato di origini italiane, si è trasformata in un vero e proprio trionfo di unità istituzionale, un momento di fede pura, incontro e fraternità che ha coinvolto l’intero territorio circostante.

La Santa Messa e l’abbraccio delle Istituzioni

Il cuore pulsante di questa magnifica giornata di fine estate è stata, ovviamente, la Chiesa di San Pietro Apostolo. Qui, in una navata gremita di fedeli commossi e attenti, il Vescovo brasiliano ha presieduto la solenne e attesa Santa Messa, affiancato all’altare dallo storico parroco locale, Don Lauro.
Ma il dato politicamente e spiritualmente più rilevante della mattinata è stato lo schieramento d’eccezione che ha voluto presenziare all’evento, a dimostrazione di quanto la visita di Monsignor Stringhini abbia saputo fare da “collante” per l’intera regione. L’abbraccio a Rocca di Botte non è arrivato solo dai suoi cittadini, ma dalle massime autorità dei territori limitrofi, accorse in massa per onorare l’ospite sudamericano.

La presenza di Mons. Massaro e della Diocesi di Avezzano

A rendere la celebrazione eucaristica ancora più solenne e carica di profondo significato teologico è stata la partecipazione attiva di Sua Eccellenza Monsignor Giovanni Massaro, Vescovo della Diocesi di Avezzano. La presenza della massima guida spirituale del territorio marsicano ha sancito un meraviglioso e fraterno “gemellaggio” spirituale tra la terra d’Abruzzo e il Brasile. Due Vescovi, figli di continenti diversi ma uniti dalla stessa vocazione, che hanno pregato insieme per il bene della comunità, dimostrando una sinergia pastorale che ha riempito di gioia e orgoglio tutti i parrocchiani presenti.

Il Comune di Pereto risponde presente con il Sindaco Sciò

Ma l’unità, a Rocca di Botte, non è stata soltanto religiosa. All’evento hanno partecipato in forma ufficiale numerose autorità civili, a testimonianza di quanto le Istituzioni locali siano profondamente legate alle radici cristiane e identitarie della propria terra.
Spiccava, tra i presenti immortalati nella bellissima foto ricordo scattata davanti al sagrato della Chiesa, la figura del Sindaco del vicino Comune di Pereto, Giacinto Sciò, che ha indossato con fierezza la fascia tricolore. La sua presenza è il simbolo perfetto della leale collaborazione e del profondo rispetto che intercorre tra i Comuni del nostro territorio: quando c’è da accogliere un ospite internazionale e onorare le tradizioni, l’Abruzzo si unisce, senza campanilismi, diventando una grande e unica famiglia.

Una giornata che resterà nella memoria

Il bilancio tracciato a fine mattinata dal Comune di Rocca di Botte è intriso di inevitabile e giustificata gratitudine. La visita di Monsignor Pedro Luiz Stringhini non ha soltanto rinsaldato il legame storico e affettivo con i nostri emigranti in Sudamerica, ma ha ricordato a tutti i presenti il valore inestimabile dell’accoglienza e della pace.
Una giornata in cui la Chiesa locale (con Don Lauro e Mons. Massaro) e lo Stato (rappresentato dai sindaci e dalle autorità civili) hanno camminato spalla a spalla, sorridendo insieme sotto il cielo limpido di Rocca di Botte. Un’immagine bellissima, un seme di fraternità che, ne siamo certi, continuerà a portare i suoi frutti per molto tempo ancora.

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Territorio

Il suono della terra che risuona tra i boschi della Laga: a Torricella Sicura il gran finale di Dandelion tra meditazione e percussioni

La musica da camera sposa la sostenibilità ambientale tra i boschi del Teramano! 🎻🌲 Domenica 6 settembre non perdere a Torricella Sicura il gran finale di “Dandelion – Rassegna diffusa per concerti sostenibili” presso il magico Teatro Ariel. Un viaggio immenso e immersivo che parte alle 19:00 con la meditazione guidata di Alessandra Cocchi e prosegue con il concerto dei percussionisti di Bottega Sonora Ensemble, capaci di far suonare sabbia e terra. 🏜️✨ Un evento unico sostenuto dal Ministero della Cultura per riscoprire la bellezza della natura. Leggi qui per scoprire i dettagli del programma, la biografia dei musicisti e come prenotare subito il tuo posto gratuito online! 👇

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Dandelion a Catignano - I Edizione 2025

Torricella Sicura (TE) – Ci sono festival musicali che rifiutano i palcoscenici tradizionali delle metropoli per andare a cercare un dialogo profondo, intimo e viscerale con la natura incontaminata, dimostrando come l’arte possa farsi scudo sociale, presidio di ecologia e balsamo per curare le solitudini del nostro presente. L’entroterra abruzzese si prepara a ospitare l’atto conclusivo di un viaggio sensoriale straordinario. Domenica 6 settembre 2026, a partire dalle ore 19:00, il suggestivo Teatro Ariel – Spazio Scenico della Laga, incastonato nel territorio di Torricella Sicura in provincia di Teramo, si trasformerà nel cuore pulsante di “DANDELION – Rassegna diffusa per concerti sostenibili”. Un evento eccezionale, denso di pathos e spiritualità, nato per unire la musica da camera d’avanguardia alla tutela dell’ambiente all’interno di un modello di fruizione immersivo, inclusivo e rispettoso del territorio.

La rassegna, giunta alla sua seconda e fortunatissima edizione, nasce dal desiderio trasparente di tessere nuove forme di incontro tra il paesaggio montano, i linguaggi musicali contemporanei e le comunità locali. Come il tarassaco – il soffione da cui il festival trae il proprio nome – Dandelion ha diffuso i suoi “semi” culturali ed etici attraversando già tre borghi immersi nel verde dell’Appennino, uno per ogni provincia abruzzese. Il progetto è realizzato con l’alto e solido contributo economico del Ministero della Cultura e con il supporto logistico del Teatro Ariel, offrendo ai cittadini e ai turisti un invito solenne a rallentare il passo, fuggire dalle vuote trappole degli algoritmi dei social network e riscoprire il valore delle relazioni umane attraverso la cultura di prossimità.

Dalla meditazione guidata con Alessandra Cocchi ai suoni primordiali della sabbia

Il ricco e articolato programma della serata si aprirà alle ore 19:00 con un prezioso momento di meditazione guidata, condotto sul campo dall’esperta Alessandra Cocchi. Questa sessione pre-concerto è concepita come una necessaria sosta interiore per pulire la mente, coordinare il respiro e predisporre gli spettatori all’ascolto consapevole delle armonie. Successivamente, alle ore 19:30, i riflettori si accenderanno sull’esibizione dal vivo di due giovani e talentuosi polistrumentisti: Alfonsomaria Bentivoglio e Alessandro Gizzi, storiche firme del collettivo d’eccellenza Bottega Sonora Ensemble, che trascineranno il pubblico in un percorso sonoro mozzafiato.

Il repertorio scelto per l’occasione è interamente incentrato sull’universo espressivo delle percussioni e della drammaturgia fisica, esplorando la dimensione in cui la ricerca accademica sposa l’esecuzione istintiva. I musicisti under 35 useranno il proprio corpo per far suonare elementi primordiali come la sabbia e la terra, affiancati da strumenti inusuali capaci di evocare i rumori e i respiri dei boschi della Laga. La scaletta prevede l’esecuzione di pagine storiche e colte dall’ispirazione marcatamente ambientalista scritte da Frederic Rzewski, accanto alla celebre e coreografica azione intitolata “Plato’s Cave” di Casey Cangelosi, completata da brani di Daan Wilms e Gene Koshinski, con l’obiettivo sacro di restituire dignità performativa alla fisicità dell’interprete nella musica contemporanea.

Identità Musicali ETS: la scuderia dei giovani talenti premiata dallo Stato

Dietro la perfetta e curata macchina organizzativa di Dandelion pulsa l’energia di Identità Musicali ETS, un’associazione nata a dicembre 2021 dall’idea lungimirante di riunire i migliori giovani diplomati dei conservatori regionali per diffondere capillarmente il manifesto di una “classica quotidiana”. Giunta al suo quarto anno di intensa attività di strada e di tutela sindacale per i lavoratori dello spettacolo, la cooperativa ha conseguito traguardi storici: da giugno 2025 è stata infatti ufficialmente ammessa al prestigioso Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo (FNSV) del Ministero della Cultura, consacrandosi come il primo e unico complesso strumentale giovanile abruzzese supportato direttamente dallo Stato per la trasparenza e il merito dei suoi progetti d’inclusione.

Ad affiancarli in questo cammino civile c’è la scuderia di Bottega Sonora Ensemble, un collettivo di compositori e interpreti d’avanguardia nato per sensibilizzare il pubblico giovanile sui temi della musica d’arte di nuova realizzazione attraverso festival, registrazioni audiovisive e una comunicazione social matura e protetta. L’appuntamento di domenica, impreziosito dall’illustrazione ufficiale realizzata dall’artista locale Luca Di Sabatino, costituisce un vero e proprio salvagente etico contro l’isolamento contemporaneo. Per prendere parte alla serata e alla meditazione guidata, la direzione ricorda che è fortemente raccomandata la prenotazione dei posti tramite il modulo digitale disponibile sul form online. Salite sui sentieri di Torricella Sicura e lasciatevi spettinare la coscienza da un soffio di musica pulita che profuma di libertà e di futuro. 👇

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Piana del Cavaliere

Rocca di Botte abbraccia il Vescovo brasiliano Stringhini: una mattinata di commozione, fede profonda e radici italiane

Rocca di Botte abbraccia il Vescovo venuto dal Brasile! Una mattinata di preghiera, commozione e orgoglio per le radici italiane! 🇧🇷 🇮🇹 Questa mattina la bellissima Chiesa di San Pietro Apostolo a Rocca di Botte ha vissuto un momento di Fede e di fraternità che rimarrà a lungo nella storia del paese! Accolto a braccia aperte dal parroco Don Lauro e dall’Amministrazione Comunale, la cittadinanza si è riunita alle 11:00 per partecipare alla Santa Messa celebrata da un ospite d’eccezione: Sua Eccellenza Mons. Pedro Luis Stringhini, Vescovo della diocesi di Mogi das Cruzes, in Brasile! Ma la cosa più emozionante è che il Vescovo ha purissime origini italiane! La sua famiglia, infatti, emigrò coraggiosamente da Cremona nel corso dell’Ottocento, attraversando l’oceano con la valigia di cartone in cerca di fortuna in Sudamerica. Vederlo tornare oggi in Italia con la croce di Vescovo al petto è stato un momento di fortissima emozione per tutti i fedeli presenti, un vero ponte spirituale tra il Brasile e l’Italia! Una bellissima festa di popolo e di preghiera! Leggi il racconto di questa mattinata speciale nel nostro articolo! 👇 ⛪ L’Abruzzo e l’Italia intera sono da sempre terre di Emigranti! Quanti di voi hanno parenti e nonni che in passato sono dovuti scappare in Sudamerica, in Brasile o in Argentina per cercare lavoro? Vi emozionano queste storie di “ritorno alle radici” italiane? Ditecelo nei commenti e condividete il post per salutare il Vescovo Stringhini!

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Vescovo brasiliano Stringhini

Rocca di Botte– Ci sono mattinate in cui la spiritualità di una piccola comunità si intreccia indissolubilmente con la Grande Storia, quella scritta con la “S” maiuscola, fatta di emigrazione, di oceani attraversati in cerca di speranza e di legami di sangue che non si spezzano mai, nemmeno a distanza di secoli.
È esattamente l’atmosfera magica e carica di vibrante emozione che si è respirata questa mattina, giovedì 3 settembre 2026, tra i banchi e le navate della bellissima Chiesa di San Pietro Apostolo a Rocca di Botte. La comunità locale si è infatti riunita, stringendosi in un grandissimo e caloroso abbraccio collettivo, per accogliere e ascoltare la Santa Messa presieduta da un ospite d’eccezione assoluta: Sua Eccellenza Monsignor Pedro Luis Stringhini, attuale Vescovo della diocesi di Mogi das Cruzes, in Brasile.

Il richiamo del sangue: le radici italiane del Vescovo

La presenza dell’alto prelato sudamericano non è stata vissuta dai fedeli come una semplice e formale visita pastorale, ma come un vero e proprio “ritorno a casa”. Monsignor Stringhini, infatti, porta un cognome inequivocabile che tradisce fieramente le sue origini italiane. Le radici del suo albero genealogico affondano nella terra lombarda di Cremona, da dove i suoi coraggiosi antenati partirono nel corso del lontano Ottocento, con le valigie cariche di sogni e paure, per emigrare nel vasto e sconosciuto continente sudamericano, contribuendo a costruire con il sudore della fronte il Brasile moderno.
Vedere oggi un discendente di quegli emigranti italiani tornare nella propria Patria d’origine indossando le vesti e la Croce di Vescovo, ha generato nei presenti un senso di commozione tangibile, un cortocircuito di emozioni che ha toccato il cuore di tutti i fedeli presenti alla celebrazione eucaristica.

La Messa a Rocca di Botte: un trionfo di accoglienza

La Messa, iniziata alle ore 11:00, ha visto la Chiesa di San Pietro Apostolo riempirsi di sguardi attenti, preghiere sussurrate e sorrisi colmi di gratitudine. L’evento è stato curato e voluto fortemente dal parroco locale, l’instancabile Don Lauro, che ha fatto gli onori di casa accogliendo il Vescovo confratello con la tipica e rinomata ospitalità abruzzese.
Al suo fianco, in prima fila a rappresentare l’intera cittadinanza in questo momento di altissimo profilo istituzionale e spirituale, era presente il Comune di Rocca di Botte, che nei giorni scorsi aveva diramato un invito caloroso a tutta la popolazione affinché non mancasse a questo storico appuntamento di fraternità. E la cittadinanza, come sempre accade nei nostri borghi quando c’è da mostrare il proprio cuore, ha risposto “presente” con entusiasmo e devozione.

Un ponte spirituale tra l’Italia e il Sudamerica

Durante la liturgia mattutina, l’altare è diventato un vero e proprio ponte spirituale capace di annullare le migliaia di chilometri che separano fisicamente l’Italia dal Brasile. Le parole pronunciate durante l’omelia hanno ricordato a tutti l’universalità del messaggio cristiano: non esistono confini, non esistono nazioni distanti quando si è uniti sotto lo stesso cielo e guidati dalla stessa Fede.
La visita di Monsignor Pedro Luis Stringhini a Rocca di Botte rimarrà impressa a lungo negli annali parrocchiali del paese. Ha ricordato ai più anziani i racconti dei propri nonni partiti per le “Americhe”, e ha insegnato ai più giovani il valore inestimabile dell’accoglienza, della memoria storica e dell’identità culturale.
La mattinata si è poi avviata alla conclusione fuori dal sagrato della Chiesa, al termine della Messa, tra strette di mano, richieste di benedizione, sguardi lucidi e il senso pacifico di aver vissuto un momento speciale, in cui la preghiera si è fusa perfettamente con la gioia dell’incontro e della vera fraternità.

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