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Territorio

Il tramonto delle Terre di Arotron accende i sogni dei giovani talenti: al via la call “Palco Aperto” per conquistare la montagna a colpi di musica

La musica emergente sposa la magia del Gran Sasso per una notte indimenticabile! ⛰️🎵 C’è tempo solo fino al 24 settembre per candidarsi a “Palco Aperto”, la straordinaria call per musicisti e artisti promossa dalla Compagnia dell’Aratro di Franco Mannella. I selezionati avranno il privilegio di esibirsi il 3 ottobre in un commovente concerto al tramonto nelle Terre di Arotron a Pianella (PE), con la possibilità pazzesca di vincere un live ufficiale nel cartellone del 2027. Un’oasi di pura arte e condivisione sotto il cielo d’Abruzzo: scoprite come partecipare nel nostro articolo! 👇❤️✨

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Tramonto-Palco

Pianella  – Ci sono luoghi in cui la natura smette di essere un semplice sfondo per farsi poesia visiva, spazi sacri dove la terra respira all’unisono con l’arte e dove il silenzio della sera aspetta solo di essere riempito da note cariche di speranza e giovinezza. Nello straordinario scenario delle colline pescaresi, un’opportunità unica si appresta a scuotere la scena musicale emergente, offrendo a musicisti e interpreti un trampolino di lancio di devastante impatto emotivo. C’è tempo infatti solo fino a giovedì 24 settembre 2026 per inviare la propria candidatura a “Palco Aperto”, la sentita e attesissima iniziativa promossa con entusiasmo dalla Compagnia dell’Aratro. Il progetto si inserisce come gemma preziosa nel cuore della rassegna “Estate dell’Aratro”, ideata, difesa e guidata con straordinaria visione culturale dal direttore artistico Franco Mannella.

La chiamata alle armi della creatività è un invito aperto a tutti quei musicisti, cantautori e interpreti che sentono l’urgenza viscerale di uscire allo scoperto, spogliarsi delle proprie corazze quotidiane e condividere la propria sensibilità acustica con un pubblico attento, caloroso e appassionato. Partecipare a questa selezione non significa semplicemente misurarsi con un palcoscenico, ma entrare a far parte a pieno titolo di una grande e accogliente famiglia artistica che da anni combatte contro l’omologazione imperante, promuovendo la cultura e lo spettacolo in tutte le loro forme più pure, intime e trasparenti. Un’occasione d’oro per far sentire la propria voce in un panorama discografico troppo spesso distratto dagli schermi digitali e dagli algoritmi social.

Il concerto al tramonto ai piedi del Gran Sasso: la magia del 3 ottobre

L’appuntamento clou per i pochissimi eletti che supereranno lo sbarramento delle selezioni prenderà vita sabato 3 ottobre 2026, a partire dalle ore 17:00. Il teatro di questo rito collettivo sarà la suggestiva ed elegante cornice del Palco Gran Sasso, un’arena naturale incastonata all’interno delle Terre di Arotron, ubicate nella splendida e fiera Contrada Santa Scolastica a Pianella. Gli artisti selezionati avranno l’incredibile e indimenticabile privilegio di esibirsi nel corso di un emozionante concerto al tramonto, letteralmente abbracciati e protetti dalla spettacolare, monumentale scenografia offerta dalla montagna abruzzese, mentre il sole si spegne dietro le vette regalando una luce dorata e mistica.

Ma la posta in gioco in questa sfida a colpi di accordi e metrica va ben oltre la pur straordinaria esibizione pomeridiana, trasformandosi in un investimento reale e concreto per il futuro professionale dei partecipanti. L’evento mette infatti in palio un riconoscimento d’altissimo prestigio etico e promozionale: i vincitori assoluti della manifestazione avranno la possibilità di esibirsi ufficialmente con un concerto intero e strutturato all’interno della futura edizione della rassegna già programmata per l’estate del 2027, entrando così dalla porta principale nel circuito dei grandi eventi del territorio.

Scadenze rigide e modalità di iscrizione: come inviare la propria candidatura

Per tentare la fortuna e conquistare questo palcoscenico di grande tradizione, i candidati devono affrettarsi. È obbligatorio inviare una domanda formale di iscrizione, corredata da una breve ma efficace presentazione artistica che sappia raccontare l’essenza del proprio progetto musicale e della propria ricerca sonora. Tutta la documentazione, taccuino alla mano, deve essere recapitata esclusivamente tramite posta elettronica all’indirizzo email ufficiale info@arotron.it entro e non oltre la scadenza tassativa fissata per giovedì 24 settembre. Nessuna deroga sarà concessa: il tempo stringe e la montagna aspetta i suoi nuovi profeti.

La sfida lanciata da Franco Mannella e dalla Compagnia dell’Aratro si configura come una vera e propria iniezione di coraggio contro il torpore del presente, un invito a riscoprire il valore terapeutico dello stare insieme e della musica condivisa dal vivo. Che siate cantautori solitari con una chitarra fingerpicking tra le braccia o formazioni eclettiche pronte a far vibrare l’aria con sonorità d’avanguardia, le Terre di Arotron sono pronte ad accogliervi a braccia aperte. Preparate i vostri strumenti, liberate le vostre parole migliori e candidatevi: la notte di Pianella vi aspetta per dimostrare che sotto il cielo d’Abruzzo l’arte sa ancora cambiare il mondo, una nota alla volta.

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Territorio

L’Abruzzo invaso da centinaia di Papere di gomma: esplode il mistero sui social. Qual è l’oscuro segreto nascosto dietro l'”Urlo di Munch”?

INVASIONE IN ABRUZZO! Centinaia di strane PAPERE DI GOMMA stanno comparendo ovunque! Scoppia il Mistero sui social! Ma cosa nasconde l’Urlo di Munch? 🦆 😱 Sta accadendo davvero ed è il Mistero più bello e curioso dell’anno! Da qualche giorno, una “mano invisibile” sta letteralmente riempiendo di meravigliose Papere di Gomma (quelle classiche per fare il bagno) gli angoli più belli di tutte le 4 province dell’Abruzzo! Le segnalazioni e le fotografie dei cittadini stanno impazzando sui social: le simpatiche paperelle gialle (alcune con travestimenti stravaganti) sono state avvistate lungo tutta la Costa dei Trabocchi, in fila indiana sul Ponte del Mare di Pescara, accovacciate sui muretti della Basilica di Collemaggio all’Aquila e in decine di borghi montani nel teramano! Ma c’è un Dettaglio Inquietante che sta facendo impazzire tutti: tra le paperelle gioiose, ne spunta continuamente una ispirata al famoso quadro de “L’Urlo di Munch”! Cosa significa questo geniale cortocircuito? La papera rappresenta l’infanzia felice, ma l’Urlo rappresenta l’angoscia! Forse queste deliziose paperelle stanno cercando di lanciarci un potente messaggio in codice (magari sull’ambiente o sul nostro territorio)? Da dove arrivano e DOVE STANNO ANDANDO? Siamo di fronte a una gigantesca (e riuscitissima) Caccia al Tesoro! Gli ideatori anonimi invitano tutti i cittadini a partecipare: se avvistate una papera, o se volete comprare la vostra papera preferita e “piazzarla” nel monumento più bello del vostro paese, scattate una bella FOTOGRAFIA e postatela sui social usando l’hashtag #abruzzoducks! Ogni foto aiuterà a risolvere il Mistero, che verrà finalmente SVELATO lunedì 14 settembre! Scopri tutti i dettagli e il percorso di questi animaletti nel nostro approfondimento completo! 👇 📸 Ne avete già avvistata qualcuna passeggiando per i vostri paesi in questi giorni? Andrete a comprare una Papera per nasconderla e fotografarla nelle piazze della vostra città? Ditecelo nei commenti, postate le vostre FOTO e CONDIVIDETE per avvisare tutti gli amici di questa magnifica e allegra caccia al tesoro abruzzese!

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Papera di gomma

L’Aquila – Che l’Abruzzo fosse una terra ricca di magia, fascino e di sorprese inaspettate, lo sapevamo benissimo. Ma quello che sta accadendo da qualche giorno, in lungo e in largo per tutta la regione, ha davvero dell’incredibile e sta scatenando una curiosità senza precedenti. Una vera e propria invasione silenziosa, pacifica, coloratissima e… decisamente stravagante. Centinaia di piccole e simpatiche papere di gomma (sì, avete capito benissimo: proprio i classici giocattoli da vasca da bagno!) stanno magicamente comparendo in ogni angolo delle quattro province abruzzesi, dal mare cristallino fino alle vette appenniniche.

Dal Ponte del Mare a Collemaggio: un’invasione virale

Nessun angolo del territorio sembra essere stato risparmiato da questa dolcissima incursione a sorpresa. I cittadini continuano a tempestare i social network con fotografie e segnalazioni di avvistamenti. Le papere colorate spuntano ovunque, come minuscoli turisti silenziosi: sono state fotografate adagiate sui muretti della splendida Costa dei Trabocchi nel chietino, posizionate in fila indiana lungo il panoramico Ponte del Mare a Pescara, accovacciate vicino alle fontane storiche dei piccoli borghi della provincia di Teramo, e perfino “in contemplazione” davanti alla maestosità della Basilica di Collemaggio nel capoluogo aquilano.
Di forme, stili e colori completamente diversi tra loro (alcune portano buffi travestimenti da pirati, altre da marinai o animali esotici), queste piccole paperelle sembrano essere state posizionate da una “mano invisibile” per tracciare un percorso segreto e imperscrutabile.

Il mistero dell’Urlo di Munch: cosa cercano di dirci?

Eppure, in mezzo a tutta questa allegria fanciullesca, c’è un dettaglio ricorrente che sta letteralmente mandando ai matti gli amanti dei misteri e degli enigmi. Tra i vari avvistamenti, ce n’è uno che torna in maniera insistente e inequivocabile: una particolarissima papera dal volto deformato e disperato, chiaramente ispirata al celeberrimo quadro “L’Urlo” del pittore Edvard Munch.
Cosa significa questo strano cortocircuito psicologico? Da un lato, la papera di gomma è il simbolo universale per eccellenza dell’infanzia, della spensieratezza e della felicità pura. Dall’altro lato, “L’Urlo” di Munch rappresenta l’angoscia, l’allarme sociale e il dolore profondo. È evidente che non si tratta di uno scherzo casuale, ma di un messaggio geniale e in codice. Un urlo può significare tantissime cose. Forse queste papere stanno cercando disperatamente di comunicarci qualcosa sull’ambiente, sul nostro territorio o sul futuro? La domanda rimbalza su ogni bacheca Facebook: da dove vengono e, soprattutto, dove stanno andando?

L’appello alla caccia al tesoro: il segreto svelato a breve

Siamo di fronte a una colossale (e riuscitissima) operazione di guerrilla marketing che ha il merito straordinario di spingere le persone a uscire di casa, passeggiare per i propri borghi e guardarsi intorno con gli occhi curiosi dei bambini. Gli ideatori anonimi di questa campagna hanno lanciato una sfida meravigliosa a tutti i cittadini e turisti: se trovate una di queste misteriose creaturine gialle, oppure se volete acquistare la vostra papera preferita e posizionarla nell’angolo più suggestivo e romantico del vostro paese per omaggiare il nostro territorio, dovete fotografarla!
Ogni singolo scatto postato sui social con l’hashtag ufficiale #abruzzoducks aiuterà la community regionale a ricomporre questo gigantesco puzzle geografico. Il mistero è ormai giunto alle sue battute finali: entro lunedì 14 settembre verrà diffuso un secondo comunicato stampa che toglierà il velo su questo meraviglioso segreto.

Un gioco per innamorarsi ancora dell’Abruzzo

Nel frattempo, indipendentemente da cosa si nasconda dietro questa stravagante trovata pubblicitaria, l’invasione delle “Abruzzo Ducks” ha già ottenuto il suo risultato più grande: strapparci un sorriso sincero in tempi difficili, e costringerci ad abbassare lo sguardo per notare la bellezza dei nostri luoghi simbolo. Restate con gli occhi aperti e gli smartphone pronti a scattare: l’Abruzzo non smette mai di stupire.

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Piana del Cavaliere

Faccia a faccia con il lupo a Civita di Oricola: l’esemplare avvistato nel buio tra le case a caccia di cibo. Il video fa il giro del web

FACCIA A FACCIA CON IL LUPO! 🐺 L’esemplare è sceso in strada, tra le nostre case, in piena notte! IL VIDEO ESCLUSIVO! 📽️ Il nostro video pubblicato ieri sera sta già facendo il giro del web, ma cosa ci faceva un possente esemplare di Lupo Appenninico a due passi dalle abitazioni e dall’ex scuola di Civita di Oricola? Ve lo spieghiamo nel nostro articolo di approfondimento! Il Re dei boschi ha deciso di spingersi fin dentro le strade asfaltate del nostro paese, sfidando la paura degli umani. Il motivo? Purtroppo è molto semplice (e dipende anche da noi): la ricerca di CIBO FACILE. L’animale è stato infatti attratto dall’odore dei “Mastelli” della spazzatura (e della raccolta differenziata) lasciati fuori dalle abitazioni. Distruggendo i secchi, questi predatori riescono a sfamarsi senza dover cacciare faticosamente nei boschi. È un fenomeno sempre più frequente che unisce il grande fascino per la Natura Selvatica alla paura dei residenti, specialmente per chi possiede animali domestici in giardino! Per evitare che la situazione diventi pericolosa, dobbiamo imparare alcune REGOLE D’ORO su come gestire i rifiuti e le ciotole dei cani durante la notte! Leggi i nostri consigli e guarda le immagini nel nostro articolo esclusivo! 👇 🗑️ A voi è mai capitato di incrociare lo sguardo di un lupo in piena notte vicino casa? Pensate che sia pericoloso per i cittadini o dobbiamo semplicemente abituarci a convivere con loro? Diteci la vostra opinione senza filtri nei commenti, CONDIVIDETE per avvisare i vostri vicini di casa e ritirate sempre i mastelli!

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Lupo avvistato a Civita di Oricola

Civita di Oricola  – C’è un fascino primordiale, antico e al tempo stesso inquietante, nell’incrociare lo sguardo di un predatore selvatico a pochi passi dall’uscio della propria abitazione. È la natura incontaminata che, silenziosa e spinta dalla fame, bussa prepotentemente alle porte della nostra civiltà urbanizzata. Ed è esattamente quello che è successo la scorsa notte nella tranquilla e splendida frazione di Civita di Oricola, teatro di un incontro ravvicinato che ha lasciato i residenti a metà tra lo stupore e la comprensibile preoccupazione.

Il predatore nel buio: l’avvistamento vicino all’ex scuola

Nel cuore della notte, avvolto dal silenzio e dalle ombre del paese, un magnifico e possente esemplare di lupo si è spinto con coraggio fin dentro il cuore del centro abitato. L’animale è stato avvistato e immortalato mentre si aggirava con fare furtivo ma estremamente sicuro di sé nei pressi della zona dell’ex ufficio postale e dell’ex plesso scolastico.
Non si tratta di una leggenda metropolitana o di un’ombra confusa: alcuni cittadini, con grande prontezza di riflessi, sono riusciti a tirare fuori lo smartphone e a girare un breve ma inequivocabile video (immediatamente diffuso e pubblicato sui canali social della nostra redazione di Cavaliere News). Nelle immagini, seppur girate nel buio, si nota la sagoma inconfondibile del canide che perlustra attentamente il territorio umano, senza mostrare particolare timore reverenziale verso il cemento o le abitazioni circostanti.

[INSERISCI QUI IL VIDEO O IL LINK AL VIDEO FACEBOOK]

Il richiamo del cibo: il problema dei “mastelli” dell’immondizia

Ma cosa spinge un animale schivo e selvatico come il lupo, re indiscusso dei boschi appenninici, ad avventurarsi fino alle porte delle nostre case? La risposta è, purtroppo, molto più banale (e umana) di quanto si possa pensare. A calamitare l’attenzione dell’esemplare avvistato a Civita di Oricola è stato, con ogni probabilità, il fortissimo odore proveniente dai mastelli della spazzatura.
Come documentato dalle immagini e dalle testimonianze dirette, l’animale sembrava intento a ispezionare e distruggere proprio i contenitori della raccolta differenziata. La fame e la difficoltà di reperire prede nel loro habitat naturale spingono sempre più spesso questi meravigliosi predatori a cercare fonti di cibo “facile” tra gli scarti domestici dell’uomo. I rifiuti organici lasciati fuori dalle abitazioni durante la notte si trasformano così in un richiamo irresistibile per la fauna selvatica.

Tra fascino e paura: una convivenza sempre più difficile

La presenza del lupo nei centri abitati del nostro territorio sta diventando un fenomeno sempre meno sporadico e sempre più frequente. Questo genera un inevitabile cortocircuito emotivo nella popolazione: da un lato c’è l’immenso fascino per un animale simbolo di libertà e potenza, fieramente protetto dalle leggi dello Stato; dall’altro lato, però, cresce la paura e l’ansia dei residenti (specialmente di chi possiede animali domestici, cani da guardia o bestiame, che rappresentano bersagli facili per i lupi affamati).

L’appello al buon senso: come difendere il paese

Questo ennesimo avvistamento deve servire da campanello d’allarme per tutta la cittadinanza. Il lupo, di per sé, non attacca l’uomo a meno che non si senta gravemente minacciato o non sia affetto da patologie, ma resta pur sempre un grande predatore imprevedibile.
La regola d’oro per evitare che questi esemplari prendano l’abitudine di “frequentare” le strade di Civita di Oricola è solo una: una gestione rigidissima dei rifiuti. È fondamentale evitare di esporre i mastelli dell’organico con troppo anticipo rispetto agli orari di ritiro, cercare di chiuderli ermeticamente e, soprattutto, non lasciare mai (per nessuna ragione al mondo) ciotole piene di cibo per cani o gatti all’esterno delle abitazioni durante le ore notturne. Solo togliendo loro la “dispensa” facile, la natura tornerà a fare il suo corso, e i lupi torneranno a popolare le meravigliose montagne a cui appartengono, lasciando le nostre strade in pace.

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Territorio

A Nepezzano torna “Sentieri di vino”: il 20 settembre un viaggio tra vigne, sapori, cultura e territorio

Domenica 20 settembre 2026 Nepezzano torna a vestirsi a festa per la seconda edizione di “Sentieri di vino”, l’iniziativa che unisce la passione per il vino alla scoperta del territorio, alla gastronomia, alla cultura e alla musica. Un percorso enogastronomico immersivo che quest’anno si rinnova e si amplia, proponendo ai partecipanti circa 4 chilometri di passeggiata attraverso i luoghi della frazione e quattro tappe dedicate alla degustazione e all’intrattenimento.

Dopo il successo della prima edizione, “Sentieri di vino” torna dunque con un programma ancora più ricco. L’appuntamento è fissato per domenica 20 settembre: il ritrovo è previsto a partire dalle ore 16:30 al Parco San Lorenzo, mentre la partenza della passeggiata è fissata alle 17:30. Sarà proprio il territorio di Nepezzano a diventare il protagonista dell’iniziativa, attraverso un itinerario pensato per essere percorso con lentezza, lasciando spazio all’incontro, alla convivialità e alla conoscenza delle realtà vitivinicole.

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Locandina Evento Nepezzano

Nepezzano-  Domenica 20 settembre 2026 Nepezzano torna a vestirsi a festa per la seconda edizione di “Sentieri di vino”, l’iniziativa che unisce la passione per il vino alla scoperta del territorio, alla gastronomia, alla cultura e alla musica. Un percorso enogastronomico immersivo che quest’anno si rinnova e si amplia, proponendo ai partecipanti circa 4 chilometri di passeggiata attraverso i luoghi della frazione e quattro tappe dedicate alla degustazione e all’intrattenimento.

Dopo il successo della prima edizione, “Sentieri di vino” torna dunque con un programma ancora più ricco. L’appuntamento è fissato per domenica 20 settembre: il ritrovo è previsto a partire dalle ore 16:30 al Parco San Lorenzo, mentre la partenza della passeggiata è fissata alle 17:30. Sarà proprio il territorio di Nepezzano a diventare il protagonista dell’iniziativa, attraverso un itinerario pensato per essere percorso con lentezza, lasciando spazio all’incontro, alla convivialità e alla conoscenza delle realtà vitivinicole.

L’evento, organizzato dall’Associazione Comitato di Frazione Nepezzano, presieduta da Sabina Di Giacinto, in collaborazione con don Carlo Farinelli – parroco di Nepezzano-Piano d’Accio (che metterà a disposizione il Parco San Lorenzo e i locali dell’oratorio, ndr), vede anche quest’anno la partecipazione della Fondazione Italiana Sommelier, elemento che conferisce all’iniziativa una particolare attenzione alla cultura del vino e alla qualità delle degustazioni. La formula è quella di una vera e propria esperienza itinerante: non una semplice degustazione, ma un percorso nel quale il vino dialoga con il paesaggio, con i prodotti gastronomici, con la storia e con la vita della comunità locale. All’iniziativa parteciperanno anche il noto comico e cabarettista Stellina e l’emittente televisiva SuperJ.

Le quattro tappe scandiranno il cammino dei partecipanti. La prima partirà dal ritrovo al Parco San Lorenzo, dove sarà consegnato il kit e avrà luogo la prima degustazione enogastronomica. Da qui prenderà il via la passeggiata lungo le vie di Nepezzano, con una seconda tappa caratterizzata da un nuovo momento di degustazione e da un intervento culturale. Il percorso proseguirà quindi verso la terza tappa, ancora dedicata all’incontro tra vino, gastronomia e cultura, prima di raggiungere l’appuntamento conclusivo.

La quarta tappa è infatti prevista, a partire dalle 19:30, presso l’Oratorio “All’ombra del campanile”, dove la manifestazione entrerà nella sua fase finale. Qui sono previste tre portate speciali, riservate a chi avrà aderito alla passeggiata, accompagnate dalla degustazione enogastronomica. Ma la festa non sarà riservata esclusivamente ai partecipanti al percorso: l’evento conclusivo è aperto a tutti, offrendo così la possibilità di raggiungere Nepezzano anche soltanto per vivere l’ultima parte della serata. A completare il programma saranno la performance vocale di Sabatino Karaoke e il DJ set Benedetta C per trasformare l’appuntamento in una festa capace di proseguire oltre il momento delle degustazioni.

Grande protagonista sarà naturalmente il vino. La nuova edizione coinvolgerà otto cantine e sommelier, con la possibilità per i partecipanti di effettuare cinque degustazioni enologiche nel corso dell’itinerario. Una proposta pensata non soltanto per chi già conosce il mondo del vino, ma anche per chi desidera avvicinarsi alla degustazione in maniera piacevole e informale, scoprendo produzioni e professionalità del territorio.

Anche la formula di partecipazione è stata studiata per andare incontro a esigenze diverse. Il kit completo costa 20 euro e comprende sacca, calice e le degustazioni previste. Per chi desidera partecipare alla passeggiata senza usufruire delle degustazioni enologiche è disponibile una formula da 10 euro, mentre con altri 10 euro è possibile acquistare la ricarica per cinque degustazioni enologiche, utilizzabile durante il percorso oppure da chi sceglie di partecipare soltanto all’ultima tappa. È inoltre disponibile, fino a esaurimento scorte, il kit con sacca e calice al costo di 5 euro.

Un’offerta articolata, dunque, che rende “Sentieri di vino” un appuntamento accessibile a pubblici diversi: appassionati di vino, famiglie, giovani, visitatori e residenti. La disponibilità è limitata a 300 kit, un numero che conferma anche la volontà di mantenere l’iniziativa come esperienza curata e partecipata. Poiché i posti sono limitati, per partecipare è obbligatoria la prenotazione rivolgendosi a Daniele 3895637307Nicoletta 3713792322 oppure acquistando in prevendita i ticket della passeggiata collegandosi al sito web https://pay.sumup.com/b2c/QXJX2GJX

Dalla passeggiata tra le vie della frazione alla degustazione, dagli interventi culturali alla gastronomia, fino alla musica al termine della serata, “Sentieri di vino” si presenta così come un modo originale per riscoprire Nepezzano attraverso i suoi luoghi, i suoi sapori e la sua comunità. Un appuntamento nel quale il vino diventa il filo conduttore di un racconto più ampio: quello di un territorio che vuole incontrarsi, farsi conoscere e vivere i propri spazi attraverso una giornata all’insegna della convivialità.

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