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Economia

BCE – L’EURO SI RIFA’ IL LOOK, NUOVE BANCONOTE E VIA DEFINITIVO PER LA BANCONOTA DA 500 EURO

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I nuovi euro rendering immaginato da Gemini

Redazione-  La Banca centrale europea ha avviato un processo di profondo rinnovamento delle banconote, destinato a incidere non solo sull’aspetto grafico, ma anche sulla sicurezza, l’identità e la percezione della valuta comune. Il 2026 rappresenta un anno cruciale: è infatti quello in cui verrà scelto il design definitivo della nuova serie. Le nuove banconote non entreranno immediatamente in circolazione: la loro introduzione è prevista indicativamente a partire dal 2028, con una sostituzione graduale di quelle attuali. Questo approccio progressivo servirà a garantire continuità e stabilità, evitando shock per cittadini e mercati.Tra le novità più rilevanti c’è la conferma dell’addio definitivo alla banconota da 500 euro. Già non più emessa dal 2019, non farà parte della nuova serie, che comprenderà invece i tagli da 5 a 200 euro. La scelta è legata soprattutto alla lotta contro il riciclaggio e le attività illecite, ambiti nei quali il taglio più elevato era considerato particolarmente sensibile. Va però sottolineato che quelle già in circolazione manterranno il loro valore legale e potranno continuare a essere utilizzate o cambiate senza limiti di tempo.Per la banconota da 5 euro, dedicata alle arti performative, mentre nel fronte ci sarà la grandissima Maria Callas. Per la banconota da 10 euro, dedicata alla musica, nel fronte ci sarà il compositore Ludwing Van Beethoven.Per la banconota da 20 euro, dedicata all’università e alla scuola, nel fronte Maria Curie, premio Nobel per la Fisica. Per la banconota da 50 euro, dedicata alle biblioteche, nel fronte Miguel de Cervantes, scrittore e drammaturgo spagnolo. Per la banconota da 100 euro, dedicata a musei e mostre, nel fronte Leonardo Da Vinci. Per la banconota da 200 euro, dedicata alle piazze pubbliche, nel fronte Bertha Von Suttner, scrittrice austriaca.

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Economia

PATTO DI STABILITA’, ALBERTO BAGNAI (RESPONSABILE ECONOMIA LEGA): “SOSPENDERE UN MECCANISMO CHE HA FRENATO INVESTIMENTI E’ ATTO DI BUON SENSO”

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Redazione-  “La deroga al Patto di Stabilità è una necessità dettata dai fatti. I dati storici ci dicono che il Patto non ha funzionato: non solo non ha evitato la crisi dei debiti sovrani, ma ha anche compresso la produttività europea, che prima del 1997 viaggiava al doppio di quella statunitense, mentre dall’adozione del Patto è cresciuta della metà rispetto a quella degli Stati Uniti. Chiaramente le politiche procicliche imposte dal Patto hanno compresso gli investimenti pubblici e privati e quindi la produttività” ha dichiarato il Responsabile Economia della Lega, On. Alberto Bagnai, stamane a Radio24.

“Derogare ad un meccanismo che ha frenato lo sviluppo – spiega Bagnai – è un atto di buon senso. Gli scostamenti di bilancio, se mirati e tempestivi, non sono una minaccia per i conti pubblici ma uno strumento per stabilizzare l’economia e prevenire gli effetti distorsivi dell’inflazione sul potere d’acquisto. Un Governo che ha ampiamente dimostrato senso di responsabilità non ha motivo di temere il giudizio dei mercati”.

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Attualità

IL PREZZO DEL PETROLIO SCENDE, MA I PREZZI DEL CARBURANTE RESTANO ALTI SOLO IN ABRUZZO

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Redazione-  In Abruzzo,I prezzi dei carburanti rimangono tra i più alti d’Italia, con la regione che spesso detiene la “maglia nera” per i rincari, specialmente sul gasolio, nonostante i cali registrati a livello nazionale. Le associazioni dei consumatori, UNC e Codacons, segnalano situazioni di anomalia nei prezzi. Una anomalia che sta creando non poche reazioni, dove automobilisti si trovano a pagare lo stesso prezzo , di inizio guerra nel golfo, senza nessun ribasso. Ribasso avvenuto in scala nazionale, su tutte le regioni, tranne che per la Regione Abruzzo.

COME MAI I PREZZI DEI CARBURANTI IN ABRUZZO RESTANO ALTI, MENTRE NELLE ALTRE REGIONI SONO SCESI……CHI STA SPECULANDO?

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Economia

IRAN – DOPO L’APERTURA DELLO STRETTO DI HORMUZ, IL PETROLIO CROLLA DEL 10 %, NO PER I CARBURANTI

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Redazione-  La notizia è la piena apertura dello Stretto di Hormuz da parte di Teheran, annunciata da USA e Iran nel quadro della tregua in Libano: il ministro degli Esteri della Repubblica Islamica, Abbas Araghchi, ha scritto su X che lo sblocco durerà per il periodo residuo del cessate il fuoco sulla rotta coordinata. Il prossimo round di trattative diplomatiche è atteso in Pakistan, a Islamabad, probabilmente domenica, riferisce la testata americana Axios.Come conseguenza della riattivazione della rotta marittima energetica più critica al mondo, i prezzi del petrolio sono crollati del 10% nella giornata di oggi: segnale che gli operatori leggono un possibile allentamento della strozzatura senza precedenti nei flussi dell’oro nero. Il calo segue anche i segnali di continui progressi nei negoziati per il cessate il fuoco.Non ci sarà un collasso immediato del prezzo di benzina e diesel, perché il mercato è regolato da dinamiche che non rispondono istantaneamente alle fluttuazioni del greggio. È il fenomeno della “asimmetria dei prezzi”, per cui il carburante schizza verso l’alto alla velocità di un razzo quando ci sono tensioni, mentre scende con la lentezza di una piuma quando la crisi rientra.

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