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Summer Reggia opera Festival: il programma della tredicesima edizione a Colorno

🎶 La Reggia di Colorno si prepara a vivere una nuova estate all’insegna del grande teatro e della musica. Tra lirica, danza e concerti d’ensemble, il Summer Reggia Opera Festival celebra la sua tredicesima edizione con un programma d’eccezione.

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#Colorno #ReggiaDiColorno #Opera #MusicaClassica

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Summer Reggia opera Festival: il programma della tredicesima edizione a Colorno

Redazione-  Colorno, in provincia di Parma, si prepara ad accogliere una delle manifestazioni musicali più attese del panorama nazionale. La Reggia di Colorno, monumento simbolo del territorio e riconosciuta residenza reale europea, tornerà a essere il palcoscenico naturale per la tredicesima edizione del “Summer Reggia Opera Festival”. L’evento, programmato dal 25 giugno al 19 luglio 2026, si conferma un polo culturale di primordine, capace di coniugare la maestosità dell’architettura settecentesca con la vitalità delle arti performative. La manifestazione non rappresenta solo un richiamo per gli appassionati di opera lirica del territorio emiliano, ma esercita una forza attrattiva costante anche per il pubblico proveniente da diverse regioni italiane e dall’estero.

Un cartellone tra tradizione e innovazione

La direzione artistica, affidata a Eddy Lovaglio, ha curato una programmazione che ambisce a soddisfare un pubblico eterogeneo, bilanciando titoli immortali del repertorio operistico con incursioni nella danza e nella musica contemporanea. Il traguardo della tredicesima edizione viene celebrato con una scelta strategica mirata al coinvolgimento delle nuove generazioni: l’introduzione di un biglietto simbolico al costo di tre euro per gli spettatori under 18. Una decisione che mira a rendere la cultura accessibile e a favorire il ricambio generazionale tra gli spettatori delle opere liriche.

L’inaugurazione avverrà il 25 giugno con “Cavalleria rusticana” di Pietro Mascagni. L’opera, ispirata alla novella di Giovanni Verga, è celebre per il suo intermezzo sinfonico che ha segnato la storia del cinema, diventando iconico in produzioni internazionali come “Il Padrino – Parte III”. La regia sarà curata da Gian Paolo Martelli, con un cast che vede la presenza di Alessia Nadin nel ruolo di Santuzza e Lorenzo Papasodero nelle vesti di Turiddu. La parte musicale sarà affidata all’orchestra “Cantieri d’arte”, sotto la direzione del maestro Lorenzo Bizzarri.

Il 2 luglio sarà la volta di uno dei titoli più significativi del Novecento operistico: “Turandot” di Giacomo Puccini. A cento anni esatti dalla prima rappresentazione scaligera del 1926, il festival propone l’opera completa includendo il finale scritto da Franco Alfano dopo la scomparsa del compositore. La scelta di riproporre questo capolavoro avviene in una cornice storica, quella della Reggia di Colorno, che ben si presta a sottolineare la solennità della vicenda della principessa di gelo. La regia è firmata dalla stessa Lovaglio.

Danza, musica strumentale e le suggestioni sacre

Il festival non si limita esclusivamente alla lirica. L’8 luglio il cortile della Reggia ospiterà il Sofia City Ballet, compagnia bulgara di fama internazionale che porterà in scena un gala dedicato ai classici del balletto. Il pubblico potrà assistere a estratti tratti da capolavori come “Il lago dei cigni”, “Giselle” e “Romeo e Giulietta”, in un percorso che mette in luce la tecnica e la grazia coreutica contemporanea.

La curiosità del pubblico si sposterà poi verso nuovi linguaggi il 15 luglio, con l’esibizione della “Toscanini Academy Ensemble di Sax”. Sotto la guida del maestro Massimo Ferraguti, quindici sassofonisti esploreranno un repertorio eclettico, capace di navigare con naturalezza tra le atmosfere di Rossini e Verdi, per poi approdare ai ritmi jazzati di Šostakóvič e all’energia compositiva di Henghel Gualdi. Questa sezione del festival mette in evidenza la centralità dei giovani musicisti all’interno delle attività promosse dalla Fondazione Arturo Toscanini.

La chiusura, prevista per il 19 luglio, coincide con la ricorrenza del patrono di Colorno, Santa Margherita. Per questa serata finale è stato scelto un contesto di austera bellezza: la Cappella di San Liborio, situata all’interno del complesso monumentale. Qui verrà eseguito lo “Stabat Mater” di Giovanni Battista Pergolesi. La direzione sarà affidata al maestro Roberto Barrali, con la partecipazione del soprano Angela Gandolfo e del controtenore Lorenzo Bizzarri, accompagnati dall’Orchestra della Cappella Musicale Arcivescovile S. Maria dei Servi di Bologna.

L’intero festival si sostiene grazie a una solida rete di collaborazioni che coinvolge enti locali, tra cui la Provincia di Parma e l’amministrazione comunale di Colorno, oltre al supporto della Regione Emilia-Romagna e della Fondazione Cariparma. Il connubio tra le istituzioni e il mondo del privato, con il contributo di numerose aziende del territorio, garantisce la tenuta di una rassegna che, anno dopo anno, trasforma il complesso della Reggia in un laboratorio artistico a cielo aperto.

Per informazioni:info@parmaoperart.com– Tel. 0521 1401113, Cell. 347 5066262

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Poste Italiane celebra la Giornata Mondiale della Posta: arrivano cartolina e annulli per i collezionisti

Nell’era frenetica di WhatsApp e delle email, c’è ancora spazio per la magia intramontabile di una lettera scritta a mano e affrancata? Assolutamente sì! In vista della Giornata Mondiale della Posta (che si celebrerà in tutto il pianeta venerdì 9 ottobre), Poste Italiane ha deciso di fare un regalo pazzesco a tutti i collezionisti e gli appassionati di filatelia. Negli Spazio Filatelia del territorio saranno infatti disponibili una bellissima cartolina celebrativa e ben 9 rarissimi “annulli speciali”. L’iniziativa serve a ricordarci che, secoli fa come oggi (nell’era del tracciamento digitale dei pacchi e-commerce), la rete postale globale resta il pilastro logistico che unisce le famiglie, le imprese e le nazioni di tutto il mondo. Il francobollo non è un pezzo di carta, ma un frammento della nostra memoria storica collettiva! Leggete tutti i dettagli dell’iniziativa nel nostro articolo, e cogliete l’occasione per scoprire il nostro suggerimento d’acquisto dedicato proprio ai grandi collezionisti di francobolli! 👇

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Cartolina poste

Roma – Viviamo nell’epoca della comunicazione istantanea e frenetica, sommersi quotidianamente da migliaia di messaggi WhatsApp, infinite catene di email di lavoro e notifiche social che si accavallano l’una sull’altra. Eppure, nonostante la fredda supremazia del digitale, ricevere una vecchia e cara lettera scritta di proprio pugno, o una cartolina spedita da un amico in vacanza, conserva un fascino romantico, tangibile e semplicemente ineguagliabile. È proprio per celebrare questo fascino senza tempo che Poste Italiane ha deciso di scendere in campo con un’iniziativa speciale, dedicata sia ai nostalgici della carta e penna che agli appassionati di filatelia. In occasione della Giornata Mondiale della Posta (fissata in calendario per venerdì 9 ottobre 2026), l’azienda ha infatti annunciato l’emissione ufficiale di una splendida cartolina commemorativa e di ben nove rarissimi “annulli speciali”. Tutto il materiale da collezione sarà messo a disposizione dei cittadini, fino a esaurimento scorte, all’interno dei prestigiosi punti Spazio Filatelia dislocati capillarmente sul territorio nazionale. Questa fondamentale ricorrenza internazionale, che si ripete ogni anno in tutto il globo, ha l’obiettivo primario di richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e delle nuove generazioni sul valore inestimabile della comunicazione scritta e, soprattutto, sull’incredibile ruolo storico dei servizi postali, visti come strumenti imprescindibili di collegamento sociale e culturale tra i popoli del mondo.

[IL FASCINO SENZA TEMPO DELLA FILATELIA]
Sei un appassionato collezionista o vuoi tramandare ai tuoi figli il meraviglioso e storico hobby della filatelia? Non lasciare i tuoi pezzi rari chiusi nei cassetti! CLICCA QUI per acquistare comodamente su Amazon i migliori e più eleganti Album da Collezione per Francobolli, perfetti per custodire la memoria!

Dai corrieri a cavallo all’era del tracciamento digitale

La complessa e affascinante storia della posta è, di fatto, intimamente e profondamente intrecciata con lo sviluppo logistico, economico e sociale delle società moderne.
Basti pensare alle epoche passate, dai primi eroici corrieri a cavallo che sfidavano le intemperie alle mitiche diligenze che attraversavano le praterie, fino ad arrivare all’intuizione geniale dell’introduzione del francobollo (che democratizzò la spedizione) e alla successiva diffusione capillare degli uffici postali in ogni singola e sperduta provincia d’Italia. Il sistema postale ha rappresentato per interi secoli il principale, e spesso unico, mezzo di comunicazione a lunga distanza a disposizione dell’umanità, uno strumento miracoloso capace di unire famiglie divise dall’emigrazione, accelerare gli affari delle imprese e connettere le istituzioni in ogni remoto angolo del pianeta. Oggi, il tema ufficiale scelto per il 2026 dall’Unione Postale Universale (UPU) è estremamente evocativo: “World Post Day: one postal network, infinite possibilities” (Una rete postale, infinite possibilità). Questo slogan internazionale pone saggiamente l’accento sul valore intrinseco della rete postale mondiale odierna, capace di creare ogni giorno connessioni logistiche sicure e affidabili tra cittadini privati, imprese commerciali e istituzioni governative. Si tratta di una rete immensa che, grazie alla propria ineguagliabile dimensione internazionale e alla costante capacità di innovazione ingegneristica, genera continuamente opportunità lavorative ed economiche sempre nuove, offrendo servizi ritenuti ormai essenziali a totale beneficio delle comunità di tutto il mondo. E in questo scenario, ovviamente, Poste Italiane non è rimasta affatto a guardare.

Il futuro della Posta tra tecnologia e memoria collettiva

Negli ultimi anni, infatti, Poste Italiane ha coraggiosamente intrapreso nel nostro Paese un vasto e complesso percorso di innovazione tecnologica, per non farsi travolgere dalla rivoluzione digitale.
L’azienda ha modernizzato radicalmente i propri asset, introducendo sistemi avanzati di tracciamento digitale dei pacchi (fondamentali per l’esplosione dell’e-commerce), servizi online rapidi per il recapito a domicilio e persino comodissimi sportelli virtuali a disposizione dell’utenza. La data di venerdì 9 ottobre diventa così il momento giusto per sottolineare, con forza, come la Giornata Mondiale della Posta non riguardi affatto soltanto la celebrazione malinconica di un glorioso passato, ma guardi dritta al futuro della comunicazione. Ci ricorda severamente che, nonostante il travolgente avvento del digitale, del metaverso e delle intelligenze artificiali, la “Posta” (intesa come logistica e smistamento) continua a essere un pilastro d’acciaio della società moderna. Possono cambiare radicalmente i mezzi di trasporto, ma resta letteralmente invariata e immutata la sua missione originaria: connettere concretamente persone lontane, culture diverse e mercati finanziari. Questa lodevole iniziativa filatelica italiana intende dunque valorizzare il patrimonio storico, culturale e sociale rappresentato dalla vasta rete postale tricolore. Al contempo, l’azienda coglie l’occasione per riaffermare e difendere con vigore il valore inestimabile della filatelia, che non è affatto un semplice e innocuo passatempo per anziani collezionisti, bensì una vera e propria testimonianza tangibile della nostra memoria collettiva e della complessa evoluzione storica, politica e geografica del Paese. Un francobollo, in fondo, è un piccolo e colorato pezzo di storia che viaggia di mano in mano.

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Rotary Club Roma Aniene: la poesia di Corrado Calabrò diventa ambasciatrice di pace nel mondo

Può la poesia fermare i conflitti e unire i popoli di tutto il mondo? È questo il bellissimo messaggio di pace lanciato durante l’ultima conviviale del “Rotary Club Roma Aniene”, guidato dalla Presidente Fabia Baldi e dalla Vice Presidente Sara Iannone. Nel corso di un prestigioso dibattito culturale, arricchito dalla presenza di esponenti del MAECI e del Premio Strega, Fabia Baldi ha presentato i suoi tre saggi critici dedicati alla monumentale opera di Corrado Calabrò (poeta italiano più tradotto al mondo e più volte candidato al Premio Nobel). I versi di Calabrò, che fondono in modo geniale la fisica quantistica, il cosmo e il calore del mito classico, sono stati celebrati come un inno alla seduzione della vita e un vero e proprio “antidoto” contro lo smarrimento della nostra epoca. La cultura non è noia, ma uno strumento potentissimo di diplomazia! Scoprite nell’articolo i dettagli della splendida serata romana, e non fatevi scappare l’occasione di tuffarvi nella bellezza acquistando il capolavoro letterario che vi consigliamo! 👇

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Relatori

Roma – In un’epoca storica drammaticamente segnata da conflitti geopolitici, incomprensioni diplomatiche e una crescente incomunicabilità tra i popoli, la vera e forse unica ancora di salvezza per l’umanità risiede nell’arte. La cultura, intesa non come sterile nozionismo accademico ma come veicolo attivo di pace, e la poesia, vissuta come un ponte invisibile verso l’infinito, sono stati i temi centrali e pulsanti della prestigiosissima serata conviviale organizzata nella Capitale dal Rotary Club Roma Aniene (attualmente presieduto, per l’anno rotariano 2026-27, da Fabia Baldi). La splendida serata letteraria e le intense attività culturali del Club sono state magistralmente introdotte e coordinate da Sara Iannone, Vice Presidente del Club, che ha guidato con sapienza e garbo il folto pubblico all’interno di questo importante percorso intellettuale, in cui la pura valorizzazione poetica e culturale si è fatta vero e proprio impegno sociale e diplomatico. L’attesissimo evento ha visto la partecipazione attiva di un panel di relatori di assoluto prestigio, schierati al fianco della Presidente Fabia Baldi e della Vice Presidente Sara Iannone. Un profondo e ininterrotto dialogo culturale è stato infatti animato per ore dagli autorevoli interventi della giornalista ed editor Mary Attento, dall’illustre dirigente del MAECI (Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale) Giuseppe Manica, e dalla nota scrittrice e critico letterario Annella Prisco (già stimatissima componente della giuria del Premio Strega).

[RISCOPRI LA MAGIA DEI VERSI]
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Il genio di Calabrò nei tre saggi critici di Fabia Baldi

Al centro dell’incontro letterario romano, la talentuosa scrittrice, saggista e Presidente del Club Fabia Baldi ha presentato al pubblico la sua personalissima e profonda visione critica dell’opera omnia di Corrado Calabrò (insigne poeta, giurista e più volte autorevole candidato al Premio Nobel per la Letteratura).
La Baldi ha tracciato i contorni di questo gigante della letteratura attraverso la lente d’ingrandimento dei suoi tre fondamentali e densi saggi critici: “L’altrove nella poetica di Corrado Calabrò”, “Corrado Calabrò un moderno Wanderer tra mare e stelle” e, infine, “La ricerca della felicità: il mondo come seduzione nella poetica di Corrado Calabrò”. L’appuntamento ha sposato appieno, e fin dalle sue primissime battute, l’antico commitment internazionale che fonda storicamente il Rotary, organizzazione che individua proprio nella condivisione culturale lo strumento supremo e imprescindibile per abbattere i conflitti armati, superare le granitiche barriere linguistiche e promuovere l’armonia tra i popoli. Sotto questo punto di vista, la complessa e affascinante lirica di Corrado Calabrò ha incarnato e incarna perfettamente questa ardua missione di fratellanza universale. I suoi versi immortali (che hanno la rarissima e inimitabile capacità di fondere la fredda esattezza della scienza moderna e della complessa fisica quantistica con il calore e la classicità senza tempo del mito greco-romano) hanno superato da decenni ogni confine geografico e politico, venendo letti in tutto il mondo per esplorare le domande fondamentali dell’esistenza umana. Nel magistrale racconto critico snocciolato da Fabia Baldi, l’immensa opera letteraria di Calabrò si è infatti rivelata al pubblico presente in sala come una ricerca ostinata, lucida e incessante della felicità e come un commovente inno alla perenne seduzione del mondo (ovvero alla bellezza, alla natura incontaminata e all’amore totalizzante), intesa dal poeta calabrese come l’unico vero antidoto possibile per combattere il disorientamento e la disgregazione sociale del nostro tempo frenetico.

La cultura come antidoto per le tensioni del nostro tempo

In questa affascinante e colta cornice rotariana, è stato ampiamente evidenziato da tutti i relatori come la poesia contemporanea non debba mai ridursi a un mero e polveroso esercizio accademico per pochi eletti, ma debba tornare a essere una forza sociale viva, vibrante e, soprattutto, pacificatrice.
Attraverso i potenti versi poetici di Corrado Calabrò, il lettore di qualsiasi latitudine ha la concreta possibilità di toccare le corde vertiginose dell’assoluto, unendo il sentire individuale di ognuno in un sentimento collettivo di appartenenza e di reciproca e salvifica empatia umana. Nel corso dell’elegante conviviale del Rotary Club Roma Aniene, il fittissimo dialogo intellettuale tra il cosmo infinito decantato da Calabrò e lo specchio critico accuratamente lucidato da Fabia Baldi si è tradotto, dunque, nella riaffermazione solenne della cultura e della parola poetica come strumenti attivi e necessari per disinnescare quotidianamente le enormi tensioni della modernità, tessere silenziose reti di solidarietà e costruire, giorno dopo giorno, una duratura e stabile architettura di pace mondiale. Non è un caso, infatti, che la lirica di Corrado Calabrò, attualmente riconosciuto statisticamente come il poeta italiano vivente più tradotto al mondo, si presti meravigliosamente a veicolare a livello internazionale il sacro messaggio della cultura intesa come ambasciatrice di pace tra nazioni. Tra i gratissimi e pregiati ospiti che hanno arricchito il parterre della serata capitolina spiccava anche la presenza del Colonnello Francesco Laurenzi (storico meteorologo, giornalista e amatissimo volto noto della televisione italiana). Nel corso della serata, immortalata dagli splendidi scatti del fotografo accreditato Mario Giannini, ha preso la parola anche l’attuale Presidente del Rotaract Club Roma Aniene (2026-2027) Mihaela Brinza, che ha illustrato con entusiasmo al pubblico i numerosi e lodevoli progetti benefici in corso e quelli previsti per l’anno rotariano, a dimostrazione che la cultura, quando è autentica, si trasforma sempre in azione e solidarietà concreta.

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La salute inizia a tavola: presentato a Palermo il “Radici Sane City Lab 2026” in scena a Noto

La vera prevenzione medica non si fa negli ospedali, ma inizia al supermercato e a tavola! È stato presentato a Palazzo dei Normanni (Palermo) l’attesissimo “Radici Sane City Lab 2026”, il grande evento nazionale che si terrà a Noto dal 9 all’11 ottobre. Per tre giorni, la bellissima capitale del Barocco si trasformerà in un laboratorio a cielo aperto dedicato alla salute, alla corretta alimentazione, al turismo e alle eccellenze agroalimentari siciliane (DOP e IGP). Tra screening gratuiti, camminate, educational tour e incontri con esperti, il festival (fortemente sostenuto dalle istituzioni) spiegherà ai cittadini come l’ambiente, la Dieta Mediterranea e la responsabilità dei grandi chef siano elementi fondamentali per allungare la nostra vita e prevenire le malattie. Trovate tutti i dettagli e le dichiarazioni dei protagonisti nel nostro articolo completo. E voi, siete sicuri di mangiare bene? Date un’occhiata al nostro consiglio di lettura dedicato alla corretta Dieta Mediterranea! 👇

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Radici Sane City Lab 2026

Palermo – La vera tutela della salute pubblica non dovrebbe mai iniziare esclusivamente all’interno della fredda sala d’aspetto di un ospedale, quando la malattia ha purtroppo già fatto il suo corso, ma molto prima. La prevenzione primaria inizia ogni giorno nelle nostre case: da ciò che scegliamo consapevolmente di mettere nel nostro piatto, dalla qualità dell’ambiente in cui viviamo e dalle tradizioni culturali che decidiamo di tramandare ai nostri figli. È esattamente su questo potentissimo e rivoluzionario assunto scientifico e culturale che si fonda l’attesissima prima edizione di “Radici Sane City Lab 2026 – Noto | Il Gusto del Barocco”. L’evento, che trasformerà per tre giorni la Capitale del Barocco in un crocevia nazionale di benessere, è stato ufficialmente presentato questa mattina in pompa magna presso la prestigiosa Sala Stampa del Palazzo dei Normanni a Palermo. La manifestazione prenderà fisicamente vita nella meravigliosa città di Noto dal 9 all’11 ottobre 2026. Questo importante incontro palermitano ha rappresentato il momento istituzionale di lancio di un ambiziosissimo progetto nazionale che punta, senza mezzi termini, a mettere in stretta relazione la prevenzione primaria medica, la necessaria educazione alimentare nelle scuole, le eccellenti produzioni agroalimentari di qualità, la sicurezza alimentare, la cultura, il turismo e lo sviluppo economico locale sostenibile.

[IL SEGRETO PER VIVERE A LUNGO E IN SALUTE]
Sapevi che l’alimentazione è la prima vera arma per prevenire le malattie e vivere meglio? Scopri i segreti della longevità italiana! CLICCA QUI per acquistare comodamente su Amazon i migliori Libri e Ricettari dedicati alla vera Dieta Mediterranea, il regime alimentare più sano del mondo!

Le Istituzioni: prevenzione pubblica e innovazione sociale

Alla conferenza stampa hanno preso parte le massime cariche istituzionali e scientifiche legate al progetto.
“Radici Sane City Lab porta coraggiosamente nel territorio temi cruciali che riguardano direttamente e intimamente la qualità della vita delle persone e, di conseguenza, il futuro economico e sociale delle nostre comunità”, ha dichiarato con orgoglio il Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana (ARS), Gaetano Galvagno. “Iniziative intelligenti come questa, capaci di mettere insieme attorno allo stesso tavolo istituzioni politiche, mondo scientifico, imprese agroalimentari, scuole e sistema produttivo, contribuiscono in modo determinante a costruire una maggiore consapevolezza collettiva e a valorizzare una Sicilia che possiede, da sempre, straordinarie eccellenze culturali e territoriali. È fondamentale che la prevenzione diventi sempre più parte integrante delle politiche pubbliche”. Gli fa eco il Sindaco di Noto, Corrado Figura, pronto ad accogliere l’evento: “Ospitare la prima edizione di Radici Sane significa candidare Noto a essere non soltanto una città cartolina di straordinaria bellezza architettonica, ma anche un vero e proprio laboratorio di innovazione sociale e territoriale. Il nostro immenso patrimonio culturale, il paesaggio, la cucina e l’accoglienza diventeranno per tre giorni gli elementi di una stessa, grande visione di sviluppo”.

La visione scientifica: uscire dagli ospedali per educare

Il cuore pulsante del progetto è rappresentato dall’associazione Radici Sane, che mira a sradicare la prevenzione dai suoi luoghi tradizionali.
“Con questo format vogliamo portare la prevenzione medica fuori dai luoghi chiusi nei quali tradizionalmente viene raccontata ai pazienti, per inserirla finalmente nella vita reale e quotidiana delle persone”, ha sottolineato Salvo Latino, Presidente di Radici Sane. “Noto è solo la prima tappa di un grande modello virtuoso che vogliamo rendere facilmente replicabile in tanti altri territori italiani, generando una piattaforma permanente capace di unire competenze diverse”. La divulgazione avrà un ruolo chiave, come ha ricordato il noto divulgatore scientifico Daniele Paci: “Parlare di prevenzione significa innanzitutto fornire alle persone gli strumenti per compiere scelte più consapevoli al supermercato. Dobbiamo imparare a conoscere davvero ciò che mangiamo, comprendere da dove proviene un alimento, come viene prodotto e quale strettissima relazione esiste tra alimentazione, stili di vita e malattie. La vera divulgazione scientifica ha proprio questo compito: rendere accessibili conoscenze mediche complesse senza mai banalizzarle”.

Il suolo, la Dieta Mediterranea e la responsabilità degli Chef

Non c’è salute umana senza la salute dell’ambiente.
È questo il monito lanciato da Silvia Martinico, Presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali di Palermo, che ha sottolineato il ruolo delle competenze tecniche: “La prevenzione passa inevitabilmente anche dalla tutela rigorosa del suolo, dalla gestione responsabile delle risorse naturali e dalla lotta all’inquinamento”. A ribadire l’unicità del nostro territorio ci ha pensato Francesca Cerami, rappresentante di Idimed, che ha evidenziato il valore salvifico della Dieta Mediterranea, definendola “non soltanto un modello alimentare da manuale medico, ma un immenso patrimonio di conoscenze e pratiche agricole da tramandare”. Infine, un ruolo centrale nel City Lab sarà affidato alla figura dello chef contemporaneo. “Oggi lo chef non è soltanto colui che si limita a trasformare un prodotto crudo in un bel piatto da servire in sala”, ha dichiarato senza mezzi termini Alfio Visalli, Coordinatore del progetto Chef Ambassador Radici Sane. “Lo chef moderno ha un’enorme responsabilità culturale e morale: deve conoscere a fondo la materia prima, rispettarne le caratteristiche organolettiche e utilizzare tecniche di preparazione capaci di preservarne l’identità e la salubrità”. Dal 9 all’11 ottobre, la città di Noto si animerà con il Radici Sane Village, offrendo a scuole, cittadini e turisti un calendario fittissimo di educational tour nelle filiere del Sud-Est siciliano, attività pratiche di screening medico, camminate salutari (Noto Walk) e panel scientifici dedicati alle produzioni DOP e IGP. Perché la salute, in fondo, comincia prima di tutto a tavola.

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