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Economia

Crisi e debiti, l’appello di Confederazione Imprese Italia per sbloccare il credito delle piccole aziende

📢 La crisi dei crediti deteriorati richiede un nuovo approccio per salvare le piccole e medie imprese italiane. Confederazione Imprese Italia chiede riforme immediate in Senato per evitare il blocco del sistema produttivo nazionale.
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Crisi e debiti, l’appello di Confederazione Imprese Italia per sbloccare il credito delle piccole aziende

Redazione-  Roma è il cuore pulsante delle decisioni che riguardano il futuro economico del Paese, ed è proprio dalla capitale che giunge un monito che non ammette repliche. La Confederazione Imprese Italia, sotto la guida del suo Presidente Biagio Cefalo, ha recentemente depositato una memoria istituzionale di grande rilievo indirizzata al Senatore Salvatore Sallemi. Il focus del documento è il Disegno di Legge S.414, un atto normativo che si propone di affrontare il nodo gordiano dei crediti deteriorati, trasformando quella che oggi è vista come una mera questione contabile in una vera leva di riscatto per il tessuto produttivo nazionale.

Il sistema delle micro, piccole e medie imprese, vero baluardo occupazionale tra artigianato, commercio, turismo e servizi, si trova di fronte a una sfida che rischia di paralizzare l’intera economia. La tesi sostenuta dalla Confederazione è chiara: i 270 miliardi di euro di crediti deteriorati, i cosiddetti NPL, non possono essere considerati solo come una massa passiva da gestire attraverso procedure di recupero aggressive. Al contrario, devono essere gestiti con logiche di “seconda opportunità”, un principio già ampiamente promosso in ambito europeo e che ora deve trovare piena cittadinanza anche nel quadro giuridico italiano.

la proposta di una riforma strutturale per le piccole imprese

Il contesto in cui operano le aziende italiane ha subito scosse di intensità inaudita negli ultimi quindici anni. Prima la crisi finanziaria globale, poi gli effetti prolungati della pandemia, la crisi energetica e l’impennata dell’inflazione hanno eroso la capacità di tenuta dei piccoli imprenditori. Molte realtà, che fino a un decennio fa erano pilastri della propria economia locale, si sono ritrovate intrappolate in spirali debitorie generate da eventi esterni totalmente indipendenti dalla loro capacità gestionale.

La Confederazione Imprese Italia, attraverso il deposito del documento ufficiale, avanza proposte concrete volte a mitigare questa sofferenza. Tra le integrazioni strategiche suggerite al legislatore figura il diritto di prelazione in favore del debitore ceduto. Questa misura permetterebbe a chi ha generato il debito di riacquistare il proprio credito a un prezzo coerente con il valore di mercato, invece di vederlo svenduto a soggetti terzi o fondi speculativi che raramente perseguono logiche di continuità aziendale.

Inoltre, l’organizzazione insiste sulla necessità di introdurre una procedura obbligatoria di composizione preventiva. Prima che qualsiasi azione esecutiva o pignoramento venga avviato, il sistema dovrebbe garantire una fase di mediazione in cui le parti siano chiamate a trovare un accordo sostenibile. Questo approccio non solo ridurrebbe l’intasamento dei tribunali, ma permetterebbe anche la sopravvivenza di aziende che, con una dilazione o una ristrutturazione corretta, tornerebbero immediatamente a generare valore.

il ruolo dell’osservatorio nazionale e la richiesta di semplificazione

Un altro punto qualificante della visione di Biagio Cefalo risiede nell’invocazione di iter burocratici semplificati. Per un professionista o una microimpresa con pochi dipendenti, confrontarsi con le attuali procedure concorsuali significa spesso affrontare costi legali e tempi tecnici che portano inesorabilmente alla chiusura. La proposta prevede un percorso dedicato, pensato specificamente per le imprese di piccole dimensioni, meno costoso e più rapido, rendendo giustizia alla peculiarità del sistema italiano.

Infine, l’organizzazione avanza la richiesta di istituire un Osservatorio nazionale presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze. Tale organismo dovrebbe vigilare sull’andamento dei crediti deteriorati e monitorare l’efficacia delle riforme, garantendo un dialogo costante tra le istanze del mondo del lavoro e le decisioni del dicastero. Il Presidente Cefalo ha dichiarato la propria totale disponibilità a offrire il contributo tecnico della Confederazione in audizioni parlamentari e tavoli tecnici. L’obiettivo è chiaro: trasformare il DDL S.414 in uno strumento che non sia solo una norma tecnica, ma una diga capace di arginare il rischio di una paralisi economica generale. La sopravvivenza delle piccole imprese è, in ultima istanza, la sopravvivenza della ricchezza diffusa dell’Italia.

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Economia

Salerno ospita il ventiduesimo forum nazionale dei giovani commercialisti per celebrare i sessant’anni dell’unione

🚨 I GIOVANI COMMERCIALISTI A SALERNO! Venerdì 10 luglio al Lloyd’s Baia Hotel si celebra il XXII Forum Nazionale per i 60 anni dell’UNGDCEC. Il presidente dell’ODCEC Salerno Sergio Cairone e i vertici della categoria si riuniscono con il sindaco Vincenzo De Luca e il presidente nazionale Francesco Cataldi per discutere il futuro dei professionisti under 43 e la tutela delle nuove generazioni. Tutti i dettagli del convegno economico nell’articolo 👇#salerno #giovanicommercialisti #ungdcec #odcecsalerno #sergiocairone #francescocataldi #carlodeluca #economia #professionisti #pagineutili

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foto Sergio Cairone

Il prestigioso convegno economico al Lloyds Baia Hotel con il presidente Sergio Cairone e i vertici della categoria

Salerno – Il panorama dell’associazionismo economico nazionale, della tutela previdenziale delle nuove generazioni di professionisti e delle riforme fiscali in Italia si apprestano a celebrare un traguardo storico e sindacale di primissimo piano all’interno della splendida cornice della costiera campana. Nella giornata di venerdì prossimo, dieci luglio, a partire dalle ore quindici, le sale del celebre Lloyd’s Baia Hotel di Salerno ospiteranno lo svolgimento dei lavori del ventiduesimo Forum dei Giovani Commercialisti. L’attesissima manifestazione nazionale, promossa dai quadri direttivi dell’Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, si svilupperà attorno al titolo programmatico Sessant’anni di Unione e cambiaMenti, celebrando l’anniversario della principale associazione sindacale e di categoria italiana che rappresenta e tutela i professionisti under quarantatré.
Il sodalizio economico nazionale riunisce oggi circa diecimila soci attivi dislocati all’interno di oltre cento unioni locali della penisola, operando con l’obiettivo istituzionale di promuovere la formazione professionale continua, tutelare gli interessi dei giovani iscritti all’albo e facilitare l’inserimento dei praticanti nel mondo del lavoro e delle consulenze aziendali. Il forum di Salerno costituirà una preziosa occasione per ripercorrere oltre mezzo secolo di battaglie sindacali e riforme fiscali, riunendo allo stesso tavolo le massime autorità di governo, i rappresentanti delle istituzioni previdenziali e i past president che hanno guidato il movimento dal millenovecento sessantasei fino ai giorni nostri. 

Il compleanno dell’unione locale di Salerno e il ruolo strategico del segretario Carlo De Luca

Il presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Salerno, Sergio Cairone, ha espresso profonda soddisfazione e grande orgoglio per la scelta della città come capitale economica della categoria professionale, sottolineando come l’appuntamento torni nel territorio salernitano dopo oltre dieci anni di assenza. Cairone ha rivolto un ringraziamento speciale al presidente nazionale Francesco Cataldi, ai membri della giunta esecutiva, al Presidente della Fondazione Centro Studi Francesco Savio e in modo particolare al collega salernitano Carlo De Luca, segretario nazionale dell’unione, per l’instancabile e identitario lavoro che portano avanti a tutela dello spirito di appartenenza della categoria. 
L’evento assume un valore ancora più emblematico in quanto coincide con i primi cinquanta anni di attività della sezione sindacale locale dell’unione salernitana, attualmente guidata con successo dal presidente Francesco Diana. Sergio Cairone, forte della sua esperienza di associato e di ex presidente locale, ha evidenziato come la forza dell’aggregazione e il coordinamento tra colleghi rappresentino lo strumento più attuale ed efficace per affrontare le sfide della digitalizzazione aziendale e per garantire un futuro solido alle giovani generazioni di professionisti.

I saluti delle casse di previdenza con Ferdinando Boccia e la gestione della bacheca web

Il tavolo dei relatori del Lloyd’s Baia Hotel sarà di altissimo profilo istituzionale. Oltre al presidente dell’ordine Sergio Cairone, la platea ascolterà gli indirizzi di saluto del sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, del presidente del Consiglio Nazionale della categoria Elbano de Nuccio e dei vertici delle casse previdenziali private, tra i quali spiccano il presidente della Cassa Dottori Commercialisti Ferdinando Boccia e il presidente della Cassa Ragionieri Luigi Pagliuca, affiancati dal presidente della fondazione locale Gianvito Morretta e da Marco Natali per Confprofessioni.
L’introduzione dei lavori scientifici e delle tavole rotonde sarà curata dal segretario Carlo De Luca, mentre la relazione di apertura verrà esposta dal presidente nazionale Francesco Cataldi. La redazione del giornale continuerà a monitorare lo svolgimento dei forum economici nazionali e le successive riforme previdenziali del lavoro autonomo, offrendo un servizio informativo utile, puntuale e neutrale per tutti i lettori della Marsica e dell’Abruzzo attenti alle guide fiscali e allo sviluppo del tessuto produttivo in Italia.

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Economia

Rottamazione cartelle esattoriali: l’agenzia delle entrate modifica il calendario delle scadenze e dei pagamenti

🚨 Novità importanti sulle cartelle esattoriali! L’Agenzia delle Entrate modifica ufficialmente il calendario delle scadenze per la Rottamazione Quater. C’è una nuova possibilità per saldare le rate e mettersi in regola evitando i pignoramenti. Ecco la guida con tutte le nuove date 👇#rottamazionequater #agenziadelleentrate #cartelleesattoriali #tasse #welfare #pagineutili

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Rottamazione cartelle

La rimessione in termini per i contribuenti e il piano di tregua fiscale dello Stato

Roma – Si riapre inaspettatamente una partita decisiva per milioni di contribuenti italiani che rischiavano di decadere definitivamente dai benefici della definizione agevolata dei carichi esattoriali. L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha emanato le direttive aggiornate riguardanti la Rottamazione Quater delle cartelle esattoriali, ufficializzando una nuova e attesissima rimessione in termini che modifica in modo sostanziale il calendario dei pagamenti precedentemente stabilito. Questa misura straordinaria di tregua fiscale consente a chi ha saltato le precedenti scadenze di mettersi in regola con i debiti pregressi accumulati con l’erario, evitando l’avvio delle procedure esecutive di pignoramento o il blocco amministrativo dei veicoli aziendali e personali.
La decisione del ministero dell’economia di rimodulare le scadenze risponde alla necessità di assecondare le difficoltà di liquidità temporanea manifestate da famiglie e imprese, aggravate dalla complessa congiuntura economica nazionale. Gli sportelli territoriali della riscossione e i centri di assistenza fiscale stanno registrando un volume straordinario di accessi telematici da parte di cittadini desiderosi di verificare la propria posizione debitoria aggiornata. La normativa stabilisce paletti molto rigidi per chi intende usufruire di questa seconda opportunità, confermando che l’abbattimento totale delle sanzioni, degli interessi di mora e delle sanzioni civili rimane valido solo a patto di rispettare al millimetro le nuove date perentorie di versamento indicate nelle cartelle esecutive.

Le nuove date per i versamenti e il calcolo delle rate residue

Il nuovo cronoprogramma dei pagamenti prevede una distribuzione delle scadenze pensata per alleggerire la pressione finanziaria sui bilanci domestici nel corso della stagione estiva. Il saldo delle rate scadute o il versamento delle nuove quote correnti dovrà essere effettuato rispettando i termini tassativi fissati dal legislatore, i quali includono anche i canonici cinque giorni di tolleranza concessi per legge dall’amministrazione finanziaria. Il mancato rispetto di queste finestre temporali, anche per un solo giorno di ritardo o per un importo parziale, comporterà la perdita immediata e irreversibile della rottamazione, con il conseguente ritorno al debito originario comprensivo di tutte le sanzioni piene applicate in precedenza.
Per agevolare il calcolo delle somme dovute, i contribuenti possono accedere al proprio cassetto fiscale telematico e scaricare i nuovi moduli di pagamento precompilati, contenenti i codici a barre e i riferimenti PagoPa aggiornati. Il piano di ammortamento generale consente di ripartire il debito residuo in un numero massimo di rate trimestrali distribuite su un arco temporale pluriennale, applicando un tasso di interesse legale minimo sulle quote successive alla prima. Gli esperti consigliano di monitorare con attenzione la sezione del portale istituzionale chiamata “SeMiMettoInRegola” per verificare che l’accredito dei pagamenti precedenti sia stato registrato correttamente dai sistemi centrali e che non vi siano anomalie pendenti nel proprio fascicolo personale.

I canali digitali per effettuare il pagamento e la conservazione delle ricevute

Le modalità di versamento dei moduli della rottamazione sono state notevolmente semplificate grazie all’integrazione dei sistemi di pagamento digitali e dei canali bancari collegati alla rete nazionale. I contribuenti possono saldare le proprie rate direttamente online sul portale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione tramite carta di credito o addebito sul conto corrente bancario, oppure utilizzando l’applicazione ufficiale installata sul proprio smartphone. Rimane attiva la possibilità di recarsi fisicamente presso gli sportelli postali, le tabaccherie convenzionate e i punti vendita della rete bancaria, esibendo il modulo cartaceo munito di codice QR per l’acquisizione automatica dei dati finanziari da parte dell’operatore.
Al termine di ogni operazione, l’utente è tenuto a conservare con cura la ricevuta telematica o cartacea di avvenuto pagamento per un periodo minimo di cinque anni, in modo da poter dimostrare la regolarità della propria posizione in caso di futuri controlli automatizzati o contestazioni formali. L’avvenuta ricezione dei flussi finanziari da parte della tesoreria di Stato blocca sul nascere qualsiasi azione di recupero coattivo da parte degli agenti della riscossione, garantendo la serenità patrimoniale del contribuente. La macchina del fisco prosegue intanto le attività di digitalizzazione per incrociare in tempo reale i versamenti con l’anagrafe dei rapporti finanziari, garantendo una trasparenza assoluta nella gestione del debito pubblico nazionale.

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Economia

Il fatturato dell’industria italiana tiene nonostante le crisi: il commento di Fabio Rampelli sui dati Istat

📈 Gli ultimi dati Istat sul fatturato industriale confermano la resilienza del nostro sistema produttivo, capace di sfidare le tensioni geopolitiche internazionali attraverso la stabilità politica. È il momento di completare la riforma fiscale per dare slancio agli investimenti.

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#Economia #Istat #MadeInItaly #GovernoMeloni

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Investimenti

 Redazione-  Il sistema industriale italiano conferma la propria capacità di adattamento in una fase storica segnata da profonda incertezza geopolitica. I recenti dati diffusi dall’Istituto Nazionale di Statistica (Istat) evidenziano una tenuta del fatturato delle imprese che non passa inosservata a Montecitorio. A intervenire sul tema è Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera dei deputati ed esponente di spicco di Fratelli d’Italia, che legge nelle cifre dell’ente statistico nazionale il riflesso di una stabilità politica ritrovata e di una crescente fiducia degli investitori nel tessuto economico del Paese.

Stabilità politica e fiducia dei mercati

La lettura fornita da Rampelli è netta: il quadro macroeconomico attuale risente pesantemente dei conflitti che attraversano il continente europeo e delle instabilità che interessano le rotte commerciali mondiali. In questo scenario, il fatto che l’industria nazionale riesca a mantenere livelli di fatturato incoraggianti viene interpretato come una metrica di salute del sistema produttivo. Secondo il vicepresidente della Camera, la condizione di stabilità che caratterizza l’attuale esecutivo guidato da Giorgia Meloni agisce da parafulmine contro le turbolenze esterne. La continuità amministrativa è vista come la precondizione necessaria affinché gli imprenditori, dal polo industriale di via Tiburtina a Roma fino ai distretti produttivi del Nord Italia, possano programmare investimenti a lungo termine senza il timore di improvvise virate nelle politiche economiche o fiscali.

Oltre i numeri: una visione per il futuro del Paese

Per Rampelli, i dati Istat rappresentano molto più di una semplice rilevazione contabile. Il sistema produttivo non deve essere inteso come un meccanismo asettico o una sovrastruttura burocratica, ma come l’ossatura su cui poggia il benessere sociale dell’intera Nazione. Il ragionamento dell’esponente di Fratelli d’Italia si sposta quindi sulla capacità delle aziende di generare ricchezza reale, garantendo occupazione e stabilità alle famiglie italiane. La competitività, in questo senso, diventa uno strumento di difesa degli interessi nazionali all’interno del mercato unico europeo e nel più ampio panorama globale. Il Governo, attraverso il suo operato in questi primi anni di legislatura, avrebbe fornito al sistema economico la credibilità internazionale necessaria per attrarre capitali, in un momento in cui molti partner europei vedono il proprio volume produttivo subire contrazioni preoccupanti.

La riforma fiscale come volano per la crescita

Il punto centrale della strategia economica del Governo, secondo la prospettiva espressa da Rampelli, risiede nel completamento del percorso di riforma fiscale. L’idea di fondo è che la semplificazione del rapporto tra contribuente e Stato sia la chiave di volta per liberare le energie imprenditoriali rimaste finora imbrigliate in una selva di norme complesse e carico tributario eccessivo. Una volta che l’assetto fiscale sarà pienamente operativo, il settore industriale potrà contare su una leva competitiva maggiore. L’obiettivo dichiarato è quello di permettere a ogni singola realtà produttiva, sia essa una grande impresa o una piccola media azienda radicata nel territorio, di aumentare la propria capacità di proiezione internazionale.

Il ritorno alla fiducia, certificato dai numeri dell’Istat, viene quindi incardinato in un disegno più ampio che mira ad affrancare l’economia italiana dalla dipendenza costante dalle congiunture mondiali. Rampelli sottolinea come la resilienza dimostrata dalle imprese sia il segnale che il tessuto produttivo ha risposto positivamente agli stimoli e al clima di rinnovato ottimismo, trasformando le sfide poste dai mercati globali in una spinta propulsiva verso l’innovazione. La sfida per i prossimi mesi rimane quella di consolidare questi risultati, mantenendo alta la guardia sul fronte della competitività e della difesa della qualità manifatturiera italiana, pilastro imprescindibile per la crescita del Prodotto Interno Lordo nazionale. Il Governo si definisce dunque pronto a proseguire in questa direzione, con l’ambizione di vedere l’intero comparto industriale spiccare il volo appena saranno rimosse le ultime barriere che ne frenano il potenziale di sviluppo.

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