Rimani in contatto con noi
#

Spettacolo

CLASSICA, TANGO, JAZZ MA NON SOLO: DAL 29 MAGGIO AL 5 SETTEMBRE LA NONA EDIZIONE DEL FESTIVAL ONDE MUSICALI SUL LAGO D’ISEO

Artisti affermati, vincitori di concorsi internazionali e giovani talenti provenienti
dai Conservatori italiani e dalle Accademie estere parteciperanno alla nuova stagione della manifestazione che, per oltre tre mesi, animerà le due sponde del Sebino,
nelle province di Bergamo e Brescia: in programma ben 66 appuntamenti,
tutti a ingresso libero, tranne quelli a Monte Isola e sull’Isola di Loreto.
Il via a Iseo venerdì 29 maggio nel segno della lirica

Pubblicato

a

Locandina e programma ONDE MUSICALI 2026 1469 x 2004

Redazione-  È tutto pronto per la nona edizione di Onde musicali sul Lago d’Iseo, il festival organizzato dall’Associazione Luigi Tadini di Lovere in collaborazione con Visit Lake Iseo, l’ente di promozione turistica del Lago d’Iseo, che dal 2017 anima nei mesi estivi (ma non solo) i luoghi più suggestivi delle due sponde del Sebino e di alcune località limitrofe con il coinvolgimento di una ventina di Comuni delle province di Bergamo e Brescia. Anche quest’anno il cartellone è ricco: oltre 200 artisti si esibiranno in 66 appuntamenti in programma dal 29 maggio al 5 settembre. In programma concerti di lirica, cameristica, sacra, antica, jazz, tango e crossover, ma anche spettacoli e concorsi musicali, con la partecipazione di artisti affermati, vincitori di concorsi internazionali e giovani talenti provenienti dai Conservatori italiani e dalle Accademie estere.

Non solo: nel mese di maggio ricorre un compleanno importante, il centenario della Motonave Capitanio 1926, il battello più antico del Lago d’Iseo, patrimonio e memoria storica della navigazione lacustre. La ricorrenza verrà festeggiata con sette concerti – dal 4 giugno al 5 settembre tra Lovere, Marone, Iseo, Predore, Paratico, Pisogne e Castro – ospitati a bordo dello splendida e storica imbarcazione.

Onde musicali sul Lago d’Iseo è reso possibile grazie al contributo di Regione Lombardia e al supporto degli sponsor (Fondazione della Comunità Bergamasca, Navigazione Lago d’Iseo, Rotary Club Lovere-Iseo-Breno, Comisa, Bertoni antinfortunistica industriale, Gfelti, Antica Fratta Franciacorta e Lions Club Lovere). Come sempre, tutti  gli eventi del festival sono a ingresso libero, ad eccezione dei tre concerti speciali (costo: 80 euro, inclusi il parcheggio, il trasporto sull’isola con imbarcazione privata e un brindisi): il primo è in programma il 27 giugno alla Rocca Martinengo di Monte Isola, location affascinante ed esclusiva; gli altri due il 5 settembre sull’incantevole Isola di Loreto, a chiusura della rassegna. Molti appuntamenti si terranno in splendidi luoghi d’arte e suggestivi contesti naturalistici, offrendo un’occasione imperdibile per (ri)scoprire il fascino e la bellezza di questo angolo di Lombardia.

Roberto Forcella, ideatore della manifestazione, commenta: «La nona edizione è ancora più ricca delle precedenti grazie al sostegno della Fondazione della Comunità Bergamasca e al bando Insieme per la cultura (Bergamo-Brescia Capitale della cultura 2023). Per qualità e dimensione, il nostro festival è diventato a pieno titolo la manifestazione estiva di riferimento per il nostro territorio. Oltre ad essere uno strumento di accrescimento culturale e di promozione turistica, Onde musicali sul Lago d’Iseo rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra le tante amministrazioni pubbliche coinvolte, che nel corso degli anni hanno dimostrato di saper fare squadra». Aggiunge Claudio Piastra, chitarrista di fama internazionale e direttore artistico del festival: «È per me un grande orgoglio curare anche quest’anno il cartellone di Onde musicali, che fin dalla prima edizione dedica particolare attenzione ai giovani esecutori di talento. Visto l’alto profilo dei musicisti, diventa sempre più impegnativo il compito di selezionare le formazioni tra le tante che mi vengono segnalate nel corso dell’anno dai Conservatori italiani, dalle Accademie estere e dagli organizzatori dei Concorsi».

La nona edizione di Onde musicali sul Lago d’Iseo  prenderà il via, come detto, venerdì 29 maggio a Iseo (Bs), in concomitanza con l’inaugurazione della nuova stagione del Festival dei Laghi Europei: sul sagrato della Pieve di Sant’Andrea, i migliori allievi dell’Accademia Verdiana Carlo Bergonzi di Busseto porteranno in scena Note sul lago (inizio ore 21). I cantanti dell’Accademia provengono da tutto il mondo: in questo concerto, un tenore abruzzese, Nicola Di Filippo, che si sta affermando con un repertorio leggero nei teatri italiani ed esteri, canterà con due soprani, la fiorentina Valentina Saccone e Yuliya Cherskaya, di nazionalità russa, e con il baritono Joseleo Logdat, proveniente dalle Filippine, che studia da due anni presso l’Accademia emiliana. Accompagnati al pianoforte da Simone Maria Marziali, direttore artistico dell’istituzione musicale di Busseto, i quattro giovani talenti si esibiranno in un programma dedicato in gran parte al lago: due Barcarole (quella di Offenbach e l’op. 37 n. 6 “Giugno” di Tchaikovsky), brani tratti dalla Bohème di Puccini, che il compositore scrisse ispirandosi al lago toscano di Massaciuccoli, così come l’aria tratta da La donna del lago di Rossini, oltre a brani dall’Elisir d’amore di Donizetti e naturalmente ad alcune arie verdiane.

Tra i tanti appuntamenti del mese di giugno è imperdibile, lunedì 1, sempre a Iseo e sempre sul sagrato della Pieve di Sant’Andrea (ore 21), lo spettacolo Este es el Tango. La vocalità intensa e teatrale di Celeste Gugliandolo, attrice, cantante e musicista messinese giunta alla notorietà con il gruppo I Moderni durante la quinta edizione del talent televisivo X Factor, verrà accompagnata da Alberto Fantino (bajan), Angelo Vinai (clarinetto), Cristiano Alasia (chitarra) e Francesco Bertone (contrabbasso). Il pubblico sarà condotto in un viaggio nella storia del tango: si passerà dai più grandi successi della tradizione campera ai tanghi canciòn della Guardia Vieja, in cui la melodia assume un ruolo centrale, fino alle intramontabili milonghe e alla corrente “evoluzionista”della Guardia Nueva. Al centro, naturalmente, la vita e le composizioni di Astor Piazzolla, lo straordinario compositore argentino che ha avuto il merito di emancipare il tango, modernizzandolo.

È nel segno del tango anche il concerto di venerdì 19 giugno presso la Cittadella della Musica e dell’Arte di Marone (Bs) alle ore 21: il quartetto di fiati Neuma (Giacomo Barone al flauto, Tommaso Gasparoni all’oboe, Nicolò Andriolo al clarinetto e Matteo Dal Toso al fagotto) darà vita con il fisarmonicista Marcello Grandesso allo spettacolo Estaciones Porteñas, eseguendo alcune delle pagine più note di Piazzolla (le quattro Estaciones Porteñas, Oblivion, Adiós Nonino, Café 1930 e Nightclub 1960) e omaggiando anche uno dei suoi più illustri allievi, il fisarmonicista francese Richard Galliano, con l’esecuzione del suo Tango pour Claude. Attivo a livello nazionale e internazionale con un vastissimo repertorio che spazia dal classicismo viennese alla musica da film del Novecento italiano ma non solo, Neuma è un ensemble ad assetto variabile che si basa prevalentemente sull’impiego dei fiati, dal trio d’ance al quintetto classico. Dal 2023 è iniziata la collaborazione con il fisarmonicista Marcello Grandesso, diplomatosi al Conservatorio di Vicenza e vincitore del primo premio assoluto al Concorso internazionale di musica per i giovani di Stresa. I cinque musicisti hanno ideato il progetto Astor, incentrato sulla rilettura delle musiche dell’inventore del Nuevo Tango in una strumentazione classica per quartetto di legni e fisarmonica, che regala all’interpretazione nuove sfumature sonore.

Fra i numerosi eventi in programma da segnalare, sabato 27 giugno, la prima delle due serate speciali del festival: nel suggestivo contesto della Rocca Martinengo di Monte Isola (Bs) andrà in scena il concerto Il Classico incontra il Jazz, protagonisti il chitarrista Claudio Piastra, il pianista Andrea Servidio, il contrabbassista Luca Garlaschelli e il batterista Massimo Melillo (ore 21). All’ombra dell’affascinante castello di origine trecentesca, oggi proprietà privata, che si erge su uno sperone roccioso sopra il golfo di Sensole, il quartetto si esibirà in celebri brani di Ennio Morricone (Tema di Jill da C’era una volta il West e Gabriel’s Oboe da Mission), Astor Piazzolla (Oblivion), Paul Desmond (Take Five) e Claude Bolling (Concerto per chitarra classica e jazz piano trio). Considerato dalla critica internazionale uno dei più autorevoli chitarristi italiani in ambito classico, Claudio Piastra svolge un’intensa attività concertistica come solista e con orchestre  prestigiose. Nel 2020 ha vinto il Premio Internazionale “Astor Piazzolla” e attualmente insegna Musica da Camera, oltre a tenere masterclass in Italia e all’estero. Il contrabbassista Luca Garlaschelli è un nome di primo piano della scena jazz italiana: tra le sue collaborazioni spiccano quelle con Tullio De Piscopo, Paolo Fresu, Tiziana Ghiglioni, Umberto Petrin, Enrico Rava, Gaetano Liguori, Franco Cerri, Enrico Intra, Gianni Coscia, Bruno De Filippi, Renato Sellani e Gabriele Mirabassi, solo per citarne alcune. Ha inoltre condiviso il palco a lungo con l’attore Moni Ovadia. Il batterista jazz Massimo Melillo, diplomatosi con il massimo dei voti al Conservatorio di Torino, si è perfezionato alla marimba e sul repertorio orchestrale presso l’Accademia Internazionale della Musica di Milano. Ha collaborato con importanti istituzioni sinfoniche e liriche italiane, tra cui Orchestra RAI, Teatro Regio di Torino, Maggio Musicale Fiorentino, Teatro La Fenice di Venezia, Teatro la Comunale di Bologna e Teatro dell’Opera di Roma. Infine, Andrea Servidio è un giovane pianista e compositore, apprezzato per la sua versatilità: sa spaziare con disinvoltura dalla classica al jazz fino al pop e ha suonato con nomi di spicco del jazz italiano e internazionale (tra cui Emanuele Cisi, Elliot Mason e Giovanni Falzone). Nel 2024 ha vinto il Primo Premio del Conservatorio di Milano nella categoria Jazz.

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Spettacolo

DEMONACO | PAROLE SOLE

Pubblicato

a

1 22

Redazione-  Dal 15 maggio 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “Parole sole”, il nuovo singolo di Demonaco per PLUMA Dischi.

A tutti è capitato, almeno una volta, di sentirsi incapaci di dare voce alle proprie emozioni all’interno di una relazione. “Parole Sole” nasce proprio da qui: un racconto intimo di ciò che resta non detto, sospeso tra il timore di risultare troppo dolci o la paura di ferire con riflessioni troppo amare. Sono parole che svaniscono nel tempo o che scegliamo di soffocare perché ci fanno sentire vulnerabili, quasi “stupidi” nella nostra fragilità. Come recita il brano, “Paure, sguardi e sbagli rimangono per sempre. Come le macchie di olio sulle felpe”.

Il brano di Demonaco esplora con delicatezza quella sensazione di sovraccarico emotivo che spesso segue l’intimità. In quel momento di “pieno” assoluto, dopo aver fatto l’amore, fluttuiamo in un’incomprensione paradossale: le emozioni sono così intense che qualsiasi frase appare inadeguata. È un silenzio dettato dalla vergogna, dalla mancanza di fiducia o da una sottile timidezza che ci spinge a ritirarci nei nostri pensieri: “Noi nudi in questo letto, mi chiedi cosa penso, mi tengo tutto dentro”. Le “parole sole” sono dunque quelle che echeggiano soltanto nella nostra testa, restando prigioniere mentre guardiamo l’altro.

L’impatto emotivo del testo trova un riscontro perfetto nella costruzione musicale. L’elemento distintivo è l’arpeggio iniziale del basso, un sostegno profondo e pulsante che accompagna le prime strofe. Gradualmente, l’ingresso dei synth apre lo scenario sonoro, guidandoci verso l’irrompere di un ritornello catartico che non lascia spazio a dubbi: “Parole sole si incastrano tra i denti, parole sorde rimangono tra noi”.

Il brano evolve intrecciando con naturalezza influenze R&B e Jazz a sfumature Rap, mantenendo una tensione costante che si scioglie solo nell’ultimo ritornello, dove l’atmosfera si fa corale e avvolgente, dando finalmente respiro a quel groviglio di pensieri rimasti troppo a lungo in silenzio.

Commenta l’artista a proposito del brano: «Il brano nasce da un errore in una sala prove a Bologna, una sala che si trova sotto terra in una strada del centro. Un giorno ero andato lì da solo per provare prima di un live in acustico, il tecnico mi ha aperto e se n’è andato. Nel momento in cui mi sono avvicinato al microfono ho sentito un eccessivo riverbero: c’era un’eco fortissima! A questo punto ho scritto di getto la frase “con un’eco infinito danzerò”. Ho continuato a buttar giù il testo e in pochi minuti avevo già composto la prima stesura. Mentre cantavo con quell’eco potentissima mi sono sentito in una stanza vuota, solo come le parole che rimangono ferme dentro di noi e ci tornano in mente quando non si sta più insieme».

Biografia

Cantautore partenopeo originario di Caserta e ormai da tempo stabile a Bologna, Ivo Pisanti, in arte Demonaco, è un bassista di vecchia data, amante della musica Motown e del cantautorato italiano, così come dell’hip hop e del jazz. Alla ricerca di qualcosa di inaspettato, rivolge la sua attenzione all’interazione tra questi diversi generi.

Negli ultimi anni riscopre il fascino della chitarra e inizia a scrivere brani dal sound R&B, con forti influenze indie e soul, utilizzando la lingua italiana alternata al dialetto napoletano.

I brani — arrangiati da Demonaco con Baco Giovanni Cristino (pianista) e prodotti insieme a Bruno Belissimo — vengono pubblicati dal 2023 per Pluma Dischi, nuova sub-label della storica Irma Records.

Nel suo primo progetto di cantautorato, Demonaco porta con sé il profumo della terra e il racconto delle storie d’amore andate male.

Il suo primo album ufficiale è in uscita per Pluma Dischi / Irma Records il 18 settembre 2026.

“Parole sole” è il nuovo singolo di Demonaco disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica dal 15 maggio 2026.

Instagram | Spotify

Continua a Leggere

Spettacolo

VARANASI | LA TENTAZIONE DI ESISTERE

Pubblicato

a

VZ5aSIuPi9KzeLksWjsKe4O29fWf8GPnDJEM1kP8

Redazione- Da venerdì 15 maggio 2026 sarà in rotazione radiofonica “La tentazione di esistere” (Overdub Recordings), il nuovo singolo di Varanasi già disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 12 maggio.

“La tentazione di esistere” racconta il conflitto al centro del nuovo album: l’impermanenza come mutamento incessante. L’io narrante oscilla tra la propria irrilevanza nell’universo e un’irriducibile volontà di esistere. La sofferenza nasce proprio da questa tensione, mentre l’accettazione passa attraverso un “amorevole distacco”.

Una canzone post-punk dalle atmosfere fredde e sospese, costruito su un ritmo ipnotico e minimale, che si apre in un finale catartico: un viaggio interiore verso una sintesi esistenziale.

Spiega la band a proposito del brano: “La tentazione di esistere è il cuore del nostro album; un viaggio che parte dagli abissi del cosmo, dalle atmosfere sospese e rarefatte, per approdare all’accettazione della nostra finitezza, per superare lo sgomento di fronte all’insondabile e la paura al cospetto degli astri”.

VARANASI | BIOGRAFIA

Varanasi nasce nel 2019, dopo la conclusione del percorso decennale dei Japan Suicide, con l’esigenza di costruire un progetto più coerente e in lingua italiana. Tra post-punk, shoegaze e psichedelia, la band attraversa sonorità cupe e malinconiche, mantenendo una tensione costante tra impatto e introspezione. Dall’EP omonimo fino all’album Cattedrali per principianti, il suono si muove tra trasformazione e continuità, dando forma a una nuova identità. Le influenze della band sono: Interpol, Fontaines D.C., Slowdive, Beach House. Il nuovo album in fase di finalizzazione verrà pubblicato da Overdub Recordings.

La band è composta da: Matteo Luciani (basso), Stefano Bellerba (voce e chitarra), Leonardo Mori (tastiere), Saverio Paiella (chitarra), Matteo Bussotti (batteria).

Dopo “Per sempre”, “La tentazione di esistere” è il nuovo singolo di Varanasi pubblicato da Overdub Recordings disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 12 maggio e in rotazione radiofonica da venerdì 15 maggio 2026.

Instagram | Facebook

Continua a Leggere

Spettacolo

“CAUSA EFFETTO”: IL NUOVO VIDEOCLIP DEGLI UDS ROCK ESCE VENERDI’ 15 MAGGIO PER LA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA FAMIGLIA

Pubblicato

a

UDS Rock

Redazione-  Un videoclip che intreccia musica, inclusione e responsabilità sociale. Gli UDS Rock tornano con “Causa effetto”, il nuovo singolo accompagnato da un videoclip in uscita venerdì 15 maggio.

La band torinese affronta con intensità il tema del dialogo tra generazioni, portando al centro storie ancora poco raccontate. Un progetto che unisce emozione e impegno civile, confermando la volontà del gruppo di usare la musica come strumento di riflessione collettiva. “Non è solo musica, ma il tentativo di accendere una riflessione su temi troppo spesso taciuti come l’adozione e l’affido familiare”, spiegano gli UDS Rock, “È la nostra voce, ma anche quella di famiglie, singoli e associazioni come il CISA di Asti e la Fondazione AVSI, che ogni giorno lavorano per l’inclusione dei minori”. Girato nella primavera del 2026, il videoclip sceglie simbolicamente il 15 maggio, Giornata internazionale della famiglia, per lanciare un messaggio chiaro: valorizzare la famiglia in tutte le sue forme e promuovere una cultura dell’accoglienza.

Il progetto nasce con il patrocinio del Consorzio Intercomunale Socio Assistenziale Asti Sud, in collaborazione con la Fondazione AVSI, ed è prodotto da Knowhere Studios (video) e Cetra productions (audio). Nel cast anche gli attori Ilaria Zoè Antonello, Federico Bava e Gerry Mongiovì, mentre la copertina porta la firma di Daniela Balbiano con il quadro “Appesi al silenzio”. L’artista ha prestato l’opera che raffigura “…corpi giovani, appesi a fili quasi invisibili, che oscillano nel vuoto dell’incomprensione: le corde li imprigionano nel silenzio dei loro pensieri. Il gesto resta, sospeso tra resistenza e resa, come un urlo che non trova ascolto…”.

“Causa effetto” segna inoltre una nuova fase artistica per gli UDS Rock, tra sonorità rinnovate e la stessa anima autentica che dal 2016 caratterizza il loro percorso nella scena pop-rock indipendente italiana. Un’identità costruita mescolando energia sonora, attenzione ai temi sociali e forte legame con il territorio piemontese. I paesaggi di Monferrato e Langhe, patrimonio UNESCO, sono infatti diventati parte integrante della loro narrazione visiva e artistica. La formazione è composta da Luca “Last” Pintus (voce), Fabio “Sberla” Manavella (tastiere), Nicola Marchitelli (chitarre), Alessandro “Dandy” Bocchino (basso) e dal nuovo ingresso Alessandro Bocola alla batteria.

Negli anni il gruppo si è distinto anche per progetti ad alto impatto sociale: dalla reinterpretazione di “Chi fermerà la musica” con la partecipazione di Dodi Battaglia, fino al singolo “Sa di plastica” del 2024, dedicato al tema della violenza sulle donne e delle relazioni tossiche, con il coinvolgimento del centro antiviolenza Me.dea e della partecipazione di Drusilla Gucci. Con “Causa effetto”, gli UDS Rock confermano la propria cifra stilistica: una musica capace di emozionare e, allo stesso tempo, di accendere i riflettori su temi sociali profondi e attuali.

Continua a Leggere

Articoli di Tendenza