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Spettacolo

FRANCESCO PIEROTTI – ATTRACTIONS

Da venerdì 8 maggio 2026, disponibile questo nuovo disco in copia fisica e in formato digitale

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FRANCESCO PIEROTTI LORENZO TUCCI ROBERTO TARENZI

Redazione-  Consegnato alle stampe dall’etichetta indipendente Wow Records, disponibile in formato fisico e sulle piattaforme digitali da venerdì 8 maggio, Attractions è il nuovo capitolo discografico del contrabbassista jazz Francesco Pierotti, puro talento affiancato in questa realizzazione da due nomi prestigiosi della scena jazzistica nazionale: Roberto Tarenzi al pianoforte e Lorenzo Tucci alla batteria.

Nel CD figurano nove standard appartenenti all’immortale tradizione: Bags’ Groove (Milt Jackson), All God’s Chillun Got Rhythm (Walter Jurmann, Gus Kahn e Bronisław Kaper), No moon at All (David Mann e Redd Evans), Valse Hot (Sonny Rollins), Modinha (Antônio Carlos Jobim), Like Someone in Love (Johnny Burke e Jimmy Van Heusen), Come Rain or Come Shine (Harold Arlen e Johnny Mercer), For All We Know (J. Fred Coots e Sam M. Lewis) e Will You still be Mine?  (Tom Adair e Matt Dennis).

“Attractions” non è un’operazione filologica in senso stretto. È un album senza dubbio rispettoso della tradizione del jazz, ma ciò che colpisce profondamente è la lodevole intenzione di reinventare i nove standard attraverso una spiccata personalità artistica, una propria identità musicale e una fervida creatività che caratterizzano Francesco Pierotti e i suoi due eccezionali “fratelli” di note: Roberto Tarenzi e Lorenzo Tucci. Il tutto messo in evidenza da una costante e brillante ricerca dell’interplay che rappresenta il vero comun denominatore del trio.

L’autore del CD spiega così la genesi e il mood di questo lavoro: «Un progetto che nasce in modo spontaneo. Ho organizzato una session con due dei musicisti del panorama jazz italiano che stimo di più, Roberto Tarenzi e Lorenzo Tucci, con i quali ho condiviso molto e ai quali devo tanto musicalmente. Quello che è successo in seguito è nel disco: nove standard che parlano un po’ di noi tre. Il jazz è sicuramente la musica che più di tutti enfatizza le personalità e trae spirito dalle differenze musicali di chi la suona. È quello che è successo in Attractions, in quanto ognuno di noi ha attratto l’altra maniera istintiva verso una parte del proprio mondo musicale, del proprio spirito musicale. Proprio perché ci siamo lasciati trasportare e attrarre verso questa energia è nato questo lavoro: un album che ha una “voce” tutta sua. Credo che sia questa la strada grazie a cui, anche se continuiamo a suonare standard della tradizione, ogni volta diamo vita a qualcosa di nuovo».

Biografia

Contrabbassista jazz e compositore dall’indubbio valore, eccellente conoscitore della tradizione jazzistica, ma sempre di larghe vedute e orientato con lo sguardo e le orecchie tese verso la modernità e l’innovazione, Francesco Pierotti è uno fra i jazzisti italiani più interessanti della sua generazione. Grazie alle sue qualità artistiche, nell’arco della carriera ha stretto collaborazioni particolarmente importanti al fianco di numerosi jazzisti blasonati in ambito nazionale e internazionale come Seamus Blake, Enrico Rava, Fabrizio Bosso, Rosario Giuliani, Roberto Gatto, Stefano Cocco Cantini, Lorenzo Tucci, Roberto Tarenzi, Amedeo Ariano. Molto attivo da concertista sia in Italia che all’estero, è inoltre un ottimo didatta. A tal proposito ha pubblicato due metodi, Finger it Different e La Tecnica della Mano Destra nel Contrabbasso (edito da Volontè), particolarmente apprezzati da alcuni fra i più autorevoli contrabbassisti classici, jazz e bassisti jazz del panorama nazionale e mondiale, tra i quali Marco Panascia, Dario Deidda, Rufus Reid, Yuri Goloubev, Catalin Rotaru e Rinat Ibragimov.

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Spettacolo

DEMONACO | PAROLE SOLE

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Redazione-  Dal 15 maggio 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “Parole sole”, il nuovo singolo di Demonaco per PLUMA Dischi.

A tutti è capitato, almeno una volta, di sentirsi incapaci di dare voce alle proprie emozioni all’interno di una relazione. “Parole Sole” nasce proprio da qui: un racconto intimo di ciò che resta non detto, sospeso tra il timore di risultare troppo dolci o la paura di ferire con riflessioni troppo amare. Sono parole che svaniscono nel tempo o che scegliamo di soffocare perché ci fanno sentire vulnerabili, quasi “stupidi” nella nostra fragilità. Come recita il brano, “Paure, sguardi e sbagli rimangono per sempre. Come le macchie di olio sulle felpe”.

Il brano di Demonaco esplora con delicatezza quella sensazione di sovraccarico emotivo che spesso segue l’intimità. In quel momento di “pieno” assoluto, dopo aver fatto l’amore, fluttuiamo in un’incomprensione paradossale: le emozioni sono così intense che qualsiasi frase appare inadeguata. È un silenzio dettato dalla vergogna, dalla mancanza di fiducia o da una sottile timidezza che ci spinge a ritirarci nei nostri pensieri: “Noi nudi in questo letto, mi chiedi cosa penso, mi tengo tutto dentro”. Le “parole sole” sono dunque quelle che echeggiano soltanto nella nostra testa, restando prigioniere mentre guardiamo l’altro.

L’impatto emotivo del testo trova un riscontro perfetto nella costruzione musicale. L’elemento distintivo è l’arpeggio iniziale del basso, un sostegno profondo e pulsante che accompagna le prime strofe. Gradualmente, l’ingresso dei synth apre lo scenario sonoro, guidandoci verso l’irrompere di un ritornello catartico che non lascia spazio a dubbi: “Parole sole si incastrano tra i denti, parole sorde rimangono tra noi”.

Il brano evolve intrecciando con naturalezza influenze R&B e Jazz a sfumature Rap, mantenendo una tensione costante che si scioglie solo nell’ultimo ritornello, dove l’atmosfera si fa corale e avvolgente, dando finalmente respiro a quel groviglio di pensieri rimasti troppo a lungo in silenzio.

Commenta l’artista a proposito del brano: «Il brano nasce da un errore in una sala prove a Bologna, una sala che si trova sotto terra in una strada del centro. Un giorno ero andato lì da solo per provare prima di un live in acustico, il tecnico mi ha aperto e se n’è andato. Nel momento in cui mi sono avvicinato al microfono ho sentito un eccessivo riverbero: c’era un’eco fortissima! A questo punto ho scritto di getto la frase “con un’eco infinito danzerò”. Ho continuato a buttar giù il testo e in pochi minuti avevo già composto la prima stesura. Mentre cantavo con quell’eco potentissima mi sono sentito in una stanza vuota, solo come le parole che rimangono ferme dentro di noi e ci tornano in mente quando non si sta più insieme».

Biografia

Cantautore partenopeo originario di Caserta e ormai da tempo stabile a Bologna, Ivo Pisanti, in arte Demonaco, è un bassista di vecchia data, amante della musica Motown e del cantautorato italiano, così come dell’hip hop e del jazz. Alla ricerca di qualcosa di inaspettato, rivolge la sua attenzione all’interazione tra questi diversi generi.

Negli ultimi anni riscopre il fascino della chitarra e inizia a scrivere brani dal sound R&B, con forti influenze indie e soul, utilizzando la lingua italiana alternata al dialetto napoletano.

I brani — arrangiati da Demonaco con Baco Giovanni Cristino (pianista) e prodotti insieme a Bruno Belissimo — vengono pubblicati dal 2023 per Pluma Dischi, nuova sub-label della storica Irma Records.

Nel suo primo progetto di cantautorato, Demonaco porta con sé il profumo della terra e il racconto delle storie d’amore andate male.

Il suo primo album ufficiale è in uscita per Pluma Dischi / Irma Records il 18 settembre 2026.

“Parole sole” è il nuovo singolo di Demonaco disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica dal 15 maggio 2026.

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VARANASI | LA TENTAZIONE DI ESISTERE

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Redazione- Da venerdì 15 maggio 2026 sarà in rotazione radiofonica “La tentazione di esistere” (Overdub Recordings), il nuovo singolo di Varanasi già disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 12 maggio.

“La tentazione di esistere” racconta il conflitto al centro del nuovo album: l’impermanenza come mutamento incessante. L’io narrante oscilla tra la propria irrilevanza nell’universo e un’irriducibile volontà di esistere. La sofferenza nasce proprio da questa tensione, mentre l’accettazione passa attraverso un “amorevole distacco”.

Una canzone post-punk dalle atmosfere fredde e sospese, costruito su un ritmo ipnotico e minimale, che si apre in un finale catartico: un viaggio interiore verso una sintesi esistenziale.

Spiega la band a proposito del brano: “La tentazione di esistere è il cuore del nostro album; un viaggio che parte dagli abissi del cosmo, dalle atmosfere sospese e rarefatte, per approdare all’accettazione della nostra finitezza, per superare lo sgomento di fronte all’insondabile e la paura al cospetto degli astri”.

VARANASI | BIOGRAFIA

Varanasi nasce nel 2019, dopo la conclusione del percorso decennale dei Japan Suicide, con l’esigenza di costruire un progetto più coerente e in lingua italiana. Tra post-punk, shoegaze e psichedelia, la band attraversa sonorità cupe e malinconiche, mantenendo una tensione costante tra impatto e introspezione. Dall’EP omonimo fino all’album Cattedrali per principianti, il suono si muove tra trasformazione e continuità, dando forma a una nuova identità. Le influenze della band sono: Interpol, Fontaines D.C., Slowdive, Beach House. Il nuovo album in fase di finalizzazione verrà pubblicato da Overdub Recordings.

La band è composta da: Matteo Luciani (basso), Stefano Bellerba (voce e chitarra), Leonardo Mori (tastiere), Saverio Paiella (chitarra), Matteo Bussotti (batteria).

Dopo “Per sempre”, “La tentazione di esistere” è il nuovo singolo di Varanasi pubblicato da Overdub Recordings disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 12 maggio e in rotazione radiofonica da venerdì 15 maggio 2026.

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“CAUSA EFFETTO”: IL NUOVO VIDEOCLIP DEGLI UDS ROCK ESCE VENERDI’ 15 MAGGIO PER LA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA FAMIGLIA

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UDS Rock

Redazione-  Un videoclip che intreccia musica, inclusione e responsabilità sociale. Gli UDS Rock tornano con “Causa effetto”, il nuovo singolo accompagnato da un videoclip in uscita venerdì 15 maggio.

La band torinese affronta con intensità il tema del dialogo tra generazioni, portando al centro storie ancora poco raccontate. Un progetto che unisce emozione e impegno civile, confermando la volontà del gruppo di usare la musica come strumento di riflessione collettiva. “Non è solo musica, ma il tentativo di accendere una riflessione su temi troppo spesso taciuti come l’adozione e l’affido familiare”, spiegano gli UDS Rock, “È la nostra voce, ma anche quella di famiglie, singoli e associazioni come il CISA di Asti e la Fondazione AVSI, che ogni giorno lavorano per l’inclusione dei minori”. Girato nella primavera del 2026, il videoclip sceglie simbolicamente il 15 maggio, Giornata internazionale della famiglia, per lanciare un messaggio chiaro: valorizzare la famiglia in tutte le sue forme e promuovere una cultura dell’accoglienza.

Il progetto nasce con il patrocinio del Consorzio Intercomunale Socio Assistenziale Asti Sud, in collaborazione con la Fondazione AVSI, ed è prodotto da Knowhere Studios (video) e Cetra productions (audio). Nel cast anche gli attori Ilaria Zoè Antonello, Federico Bava e Gerry Mongiovì, mentre la copertina porta la firma di Daniela Balbiano con il quadro “Appesi al silenzio”. L’artista ha prestato l’opera che raffigura “…corpi giovani, appesi a fili quasi invisibili, che oscillano nel vuoto dell’incomprensione: le corde li imprigionano nel silenzio dei loro pensieri. Il gesto resta, sospeso tra resistenza e resa, come un urlo che non trova ascolto…”.

“Causa effetto” segna inoltre una nuova fase artistica per gli UDS Rock, tra sonorità rinnovate e la stessa anima autentica che dal 2016 caratterizza il loro percorso nella scena pop-rock indipendente italiana. Un’identità costruita mescolando energia sonora, attenzione ai temi sociali e forte legame con il territorio piemontese. I paesaggi di Monferrato e Langhe, patrimonio UNESCO, sono infatti diventati parte integrante della loro narrazione visiva e artistica. La formazione è composta da Luca “Last” Pintus (voce), Fabio “Sberla” Manavella (tastiere), Nicola Marchitelli (chitarre), Alessandro “Dandy” Bocchino (basso) e dal nuovo ingresso Alessandro Bocola alla batteria.

Negli anni il gruppo si è distinto anche per progetti ad alto impatto sociale: dalla reinterpretazione di “Chi fermerà la musica” con la partecipazione di Dodi Battaglia, fino al singolo “Sa di plastica” del 2024, dedicato al tema della violenza sulle donne e delle relazioni tossiche, con il coinvolgimento del centro antiviolenza Me.dea e della partecipazione di Drusilla Gucci. Con “Causa effetto”, gli UDS Rock confermano la propria cifra stilistica: una musica capace di emozionare e, allo stesso tempo, di accendere i riflettori su temi sociali profondi e attuali.

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